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Rogna sarcoptica nel cane: sondaggio dell'Università di Torino

pubblicato 15 apr 2019, 00:12 da Walter Dugoni   [ aggiornato in data 15 apr 2019, 00:33 ]

Gentile Collega,
mi chiamo Barbara Moroni e scrivo in merito allo studio che sto conducendo per il mio percorso di dottorato, sotto la supervisione del prof. Luca Rossi e del dott. Andrea Peano (Dip. Scienze Veterinarie dell’Università di Torino).
La mia tematica di ricerca verte su Sarcoptes scabiei, agente della rogna sarcoptica. Questo ectoparassita presenta uno dei più vasti spettri d’ospite conosciuti, eppure la sua suddivisione in ceppi o vere e proprie specie adattate a ospiti o gruppi di ospiti diversi è tuttora argomento di dibattito nella comunità scientifica.
In particolar modo, la rogna sarcoptica è stata descritta in numerose specie di selvatici, sia ruminanti (camoscio, stambecco) che carnivori (lupo, volpe, lince), in cui può rivestire un ruolo di fattore limitante delle popolazioni.
Per ciò che concerne il cane, l’infestazione non ha un’origine certa. In scenari rurali, molte volte è stata attribuita al contatto con selvatici, in particolare con la volpe (es. cani da caccia o cani vaganti di proprietà).
In contesti urbani, invece, l’infestazione viene più spesso fatta risalire al contatto con altri cani, es. in negozi, canili, allevamenti ma anche in occasione di incontri accidentali con altri cani. Secondo questo assunto, dunque, dovremmo accettare l’esistenza di due “rogne sarcoptiche” nel cane, una di origine silvestre (volpe-­‐cane) e l’altra urbana (cane-­‐cane).
Quindi, la domanda che ci poniamo è se il cane sia effettivamente ospite (o meno) di due diverse “entità” di Sarcoptes, con diversa epidemiologia e diverso serbatoio (la volpe in un caso, il cane nell’altro).
La risposta a questo quesito potrebbe rivelare un’eventuale relazione fra la fonte di contagio e importanti aspetti clinico-­‐patologici della rogna sarcoptica canina, quali:
  • ipersensibilità/gravità dei segni clinici
  • difficoltà nel reperire acari al raschiato cutaneo
  • risposta alla terapia
  • contagiosità per uomo e/o altri animali
La presente ricerca si pone come obiettivo quello di verificare le ipotesi di cui sopra attraverso uno studio epidemiologico “classico” (questionario on line) e uno studio genetico (utilizzando markers molecolari su acari isolati da lesioni cutanee e confrontandone i profili genetici con quelli di altre specie animali, tra cui la volpe).
In pratica, se siete disponibili a contribuire, in presenza di un caso sospetto o comprovato di rognasarcoptica in un cane vi chiediamo di:
  • A. compilare un breve questionario utilizzando il seguente link https://forms.gle/jLQHSHXTLaejr3xc9. Verranno richieste alcune informazioni sull’animale interessato e su aspetti clinico/terapeutici. Saranno richiesti anche alcuni dati “sensibili” ma solo per un inquadramento epidemiologico, non compariranno in alcun report o pubblicazione. Se visiterai l’animale più volte, ti chiediamo anche di registrare i dati di follow-­‐up utilizzando lo stesso link;
  • B. inviarci un campione, previa compilazione del questionario online. Sarebbe ottimale effettuare raschiati multipli su ampie superfici corporee (raschiati profondi anche se non necessario “a sanguinamento”) usando olio di vaselina o paraffina liquida per far aderire alla lama più materiale possibile. Puoi anche inviare direttamente la/e lama/e riposta/e in provetta con 3 cc di fisiologica senza ulteriori additivi (NB più materiale c’è meglio è……!)
  • Se avete visto acari (uova, larve, adulti) al microscopio, MANDATECI ANCHE IL/I VETRINO/I SENZA RIMUOVERE IL COPRIOGGETTO.
Per ogni campione verrà successivamente inviato un referto ufficiale.
Per ogni campione inviato, verrà inoltre offerta la possibilità di usufruire gratuitamente di un esame copromicroscopico o micologico (a vostra scelta).

Indirizzo per la spedizione (in busta semplice):
Dott. Andrea Peano, Dip. Scienze Veterinarie,
Largo Paolo Braccini 2, 10095 Grugliasco (Torino)

NB Anche la sola compilazione del questionario è gradita!

PER ULTERIORI INFO/DOMANDE:
Dott.ssa Barbara Moroni barbara.moroni@unito.it
Dott. Andrea Peano andrea.peano@unito.it

Ringraziamo in anticipo per il contributo che potrete fornire alla realizzazione di questa ricerca.

Cordialmente,
Barbara Moroni

Dottorato in Scienze Veterinarie per la Salute Animale e la Sicurezza Alimentare


Dipartimento di Scienze Veterinarie
Largo Braccini, 2
10095 Grugliasco (TO)





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