gian berra and the baroque mask of Venice



Venice as room of aspect: as to observe the world from a place previlegiato as Venice. A city to the outskirts of the empire. A city in decadence from two centuries but a Baroque ghost that the mask of the west discloses that it finds it hard to change. The cina points out us the street to go out of the dunghill of Venezia.
Gian Berra



My face of clown, gian berra - 2004



Seeking adventure to uncover the mask of Venice. It is not only what appears in the eyes of those who live an eternal carnival of the century. Venice hides her face with mysterious mocking irony of someone who has seen and lived through times like ours. The face shows us that Venice Baroque is the essence and vitality of nature. His true form is concealed with masks Baroque deceive and capture for a night, but leave a slight sadness and a charm that does not fill the soul.
Venice is only a symbol of.
The soul of Vnezia nothing is absolute. The absolute is a delusion for the weak.
I use Venice to reveal his mask. 

gian berra

Io cerco l’avventura di svelare la maschera di Venezia. Essa non è solo ciò che appare agli occhi di chi vive un eterno carnevale di inizio secolo. Venezia nasconde con misteriosa ironia il volto beffardo di chi ha visto e vissuto tempi simili ai nostri. Il volto barocco che Venezia ci mostra è la sostanza e la vitalità della Natura. Il suo vero aspetto si nasconde con maschere barocche che illudono e catturano per una notte, ma lasciano una lieve tristezza e un incanto che non riempie l’anima.Venezia è solo un simbolo relativo. Per  l'anima di Vnezia non esiste nulla di assoluto. L'assoluto è un inganno per i deboli.Io uso Venezia per svelare la sua maschera.

gianberra


China loves the dunghill of Venice and will save the West
.

China has surpassed its centuries Baroque period. Now use it as an old game and looks to the future

without the illusions of ever that you lose the West.
China is not afraid to lose anything as he lost and won many times.
China has seen and suffered too much time his death and can even laugh about this game that the West has
long since disappeared.
China and India back to look at the challenge of this century, and not in a hurry.
Venice is not in a hurry, its decay is like infinity.
gianberra


La Cina ama la cloaca di Venezia e salverà l’occidente.
La Cina ha superato da secoli il suo periodo barocco. Ora lo usa come un vecchio gioco e guarda al futuro

senza le illusioni di assoluto in cui si perde l’occidente.
La Cina non teme di perdere nulla in quanto ha perso e vinto tante volte.
La Cina ha visto e subito troppe volte la sua morte e può ridere anche di questo gioco che l’occidente ha perduto da tempo.
Cina e India tornano a guardare alla sfida di questo secolo, e non hanno fretta.
Venezia non ha fretta, il suo disfacimento somiglia all’infinito.
gianberra


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Venice with love, gian berra - 2008
     



 A dunghill in Venice
Venice as a manure pit where they ferment of ideas.
The Baroque is like the end of time, Venice is like an image frozen in time, and allows to observe the memories and impressions as if they were eternal and with the possibility to observe a timeless.
This situation allows us to live the moment in a concrete island but unreal.
A baroque-looking island with an apparent specificity of decay (fermentation slow dissolution in key baroque ... or ironic and joyous at the same time. Emotions of derision and amazement that explodes in the security of a breakup that becomes the game.
The game of death for fun and laugh at the same time, the ritual of living, alone or in groups, with irony that escapes the moment, but a moment at the same time continues to exist in the symbol of Venice.
Venice as a treasure chest, totem. Expression of a civilization that has reached its death and yet knowingly accepting her holiday dress. Venice mocks itself and does so for 300 years. Venice has been dead for so long, and continues to attract the minds that feel themselves to know the charm of awareness of being alive and yet dead absolute.
Baroque denies the absolute and lives in the party's being relative. Baroque shows himself as it is and how it looks. Can not deceive us with ideas and concepts. Baroque admires himself and at the same time mocks himself and mocks those who believe in himself absolute.
Baroque creates endless forms and invites everyone to invent others. So the truth is destroyed only and are offered a thousand truths.
Baroque gives no security. Escapes the baroque patterns and for this reason is a luxury.
Only companies that have achieved freedom from basic needs come to the Baroque representation of their dreams. Advanced societies are reaching the tipping point: from that moment begin to laugh or to mock their beliefs. This is a dangerous time: few people are willing to live without illusions absolute, few civilizations can survive without the danger of being invaded by ideas of others without being prepared for defense.
Civilization couple must prove to be.
This is the lesson of history, and is a lesson that lasts forever.
This is the lesson of Venice.
Venice as a dunghill in fermentation, as a precious symbol that constantly reminds its function as a cesspool of big ideas.

Venice as a cesspool of ideas and desires.

gian berra


Un letamaio a Venezia

Venezia come letamaio dove fermentano le idee.

Il barocco è come la fine dei tempi, Venezia è come una immagine bloccata nel tempo, e permette di osservare i ricordi e le impressioni come se fossero eterne e con la possibilità di osservarle da un punto senza tempo.

Questa situazione permette di vivere l’attimo in una isola concreta ma irreale.

Una isola dall’aspetto barocco con una apparenza concreta di disfacimento ( di fermentazione lenta, dissoluzione in chiave barocca…ossia ironica e gioiosa allo stesso tempo. Emozione di derisione e stupore che esplode nella sicurezza di un disfacimento che diventa gioco.

Il gioco di morire per gioco e deridere allo stesso tempo il rito di vivere, da soli o nel gruppo, con ironia l’attimo che fugge, Ma è un attimo che allo stesso tempo continua ad esistere nel simbolo di Venezia.

Venezia come tesoro, scrigno, totem. Espressione di una civiltà che ha raggiunto la sua morte  sapendolo e pur tuttavia accettandola vestita da festa. Venezia deride sé stessa e lo fa da 300 anni. Venezia è già morta da tanto tempo, e continua ad attirare le coscienze che sentono in sé stesse il fascino della consapevolezza di sapere di essere vivi ma allo stesso tempo morti all’assoluto.

Il barocco nega l’assoluto e vive in festa i proprio essere relativo. Il barocco si mostra a sé stesso così come è e come appare. Non può ingannarsi con idee e concetti. Il barocco ammira sé stesso e nello stesso momento deride sé stesso e ironizza su chi ritiene sé stesso assoluto.

Il barocco crea infinite maschere e invita tutti ad inventarne altre. Così viene distrutta la verità unica e vengono proposte mille verità.

Il barocco non dona sicurezza. Il barocco sfugge agli schemi e per questa ragione è un lusso.

Solo le società che hanno raggiunto la libertà dai bisogni primari giungono alla rappresentazione barocca dei loro sogni. Sono società evolute che raggiungono il punto di svolta: da quel momento cominciano a poter ridere o deridere le loro certezze. Questo è un momento pericoloso: pochi esseri umani sono pronti a sopravvivere senza illusioni assolute, poche civiltà possono sopravvivere senza il pericolo di essere invase da idee altrui senza essere preparate alla difesa.

Una civiltà matura deve dimostrare di esserlo.

Questa è la lezione della storia, ed è una lezione che dura da sempre.

Questa è la lezione di Venezia.

Venezia come un letamaio in fermentazione, come un simbolo prezioso che ricorda senza posa la sua funzione di grande cloaca delle idee.

 

Venezia come cloaca delle idee e dei desideri.

gian berra

 

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