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ASSISI

Assisi, la capitale della Pace.
 
Un' oasi di pace racchiusa da mura medievali, un paese in cui si respira un'atmosfera particolare, dove ogni cosa parla del Santo protettore d'Italia e di Santa Chiara, dove l'unicità del territorio, l'importanza storica e culturale dei monumenti presenti, e gli avvenimenti ad esso legati ne hanno fatto un sito dell'Unesco, ed un orgoglio nazionale, di chi parliamo? ma naturalmente di Assisi Meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli ma non solo, Assisi è un concentrato di opere d'arte e di luoghi da vivere in armonia con la natura e con la propria cristianità. 

Il periodo migliore per visitare la capitale della pace è nei mesi primaverili o quelli autunnali, il torrido clima estivo non aiuta certo le lunghe camminate e non permetterebbe quindi di apprezzare appieno la bellezza di questa cittadina. Diverse le cose da vedere, ovviamente oltre alla basilica dedicata a San Francesco e quella intitolata a Santa Chiara, tanti i posti storici legati alle vicende dei due santi anche fuori dalle mura del centro storico. 

La nostra visita, che sfortunatamente è durata solo poche ore, (il mio consiglio è quello di dedicare un intero week end ad Assisi), è iniziata da Porta San Giacomo, quella che introduce al centro storico nei pressi della basilica di San Francesco situata nella parte più bassa della città. Nel pianificare il proprio itinerario infatti, bisogna tener conto che il territorio di Assisi è costituito da diverse salite e discese che comunque rendono la visita "impegnativa" da un punto di vista fisico, niente di impossibile sia chiaro, ma sono i dettagli quelli che poi rendono una gità indimenticabile e ben riuscita, pertanto sarebbe meglio decidere prima se effettuare un percorso inizialmente in salita o al contrario.
 
Partiamo con il nostro tour dunque, da quello che è sicuramente il posto più visitato di Assisi, la basilica di San Francesco, che è divisa nella parte superiore e quella inferiore. La Basilica Inferiore fu costruita due anni dopo la morte del Santo su un colle chiamato "Colle dell'Inferno", perchè vi venivano eseguite le condanne a morte, ribattezzato poi "Colle del Paradiso". Totalmente affrescata da opere di Cimabue e Giotto, la Basilica Inferiore è importantissima sia per gli appassionati d'arte, sia per i fedeli in pellegrinaggio che potranno pregare davanti le spoglie di San Francesco qui custodite.
 
La Basilica Superiore, collegata a quella inferiore da una scala nel transetto di sinistra, è realizzata come la prima in pietra rosa del Monte Subasio ed è stata affrescata da Cimabue e da Giotto, impreziosendola in maniera esponenziale. La chiesa fu inaugurata nel 1253 da Papa Innocenzo IV. Situata nel lato opposto di Assisi, la Basilica di Santa Chiara fu eretta tra il 1257 ed 1265, e custodisce oltre il crocefisso che parlò a San Francesco, anche il corpo della Santa a cui la Basilica è dedicata. Anche questa chiesa ha un'importanza artistica per gli affreschi riconducibili a Giotto. Fuori dalle mura della città, a circa 5 km, si trova l'Eremo delle Carceri dove i frati seguaci di San Francesco si "incarceravano" nella preghiera e nelle meditazioni, inizialmente in ricoveri naturali come le grotte, successivamente sostituite dal convento realizzato nel 1400. Nei pressi dell'Eremo si trova anche il bosco dove è ancora presente il Leccio della Benedizione di San Francesco agli uccelli, da allora le colombe bianche non hanno più lasciato la piccola foresta. Uscendo invece da Porta Noiano, o da Porta San Pietro, ci si può dirigere verso la Porziuncola che è il posto dove il Santo ha vissuto, e di conseguenza ricco di storia e di avvenimenti. E' qui infatti che è stata decisa la regola Francescana, è presso la cappella della Porziuncola donata dai Benedettini, che il 28 marzo del 1211 Santa Chiara ricevette l'abito religioso che diventerà poi quello dell'Ordine delle Clarisse, ed è in questo luogo dove san Francesco il 4 ottobre del 12246 morì. La Cappella oggi è inglobata all'interno di Santa Maria degli Angeli, una Basilica imponente che sembra quasi voler proteggere il luogo più caro a San Francesco. Ovviamente, la vita che i due Santi hanno svolto ad Assisi inevitabilmente ha lasciato il segno in molti altri posti da non perdere durante la visita, come il Convento di San Damiano dove il Crocefisso (oggi custodito presso la Basilica di Santa Chiara) parlò a Francesco dando vita alla sua vocazione, e dove successivamente venne composto il famoso Laudes Creaturarum (il Cantico delle creature), e dove ancora furono accolte le Clarisse fino alla morte di Santa Chiara. Diversi ancora i luoghi di culto da visitare in questa cittadina dove l'aria parla di pace, di amore e di semplicità, che vi farà provare emozioni uniche durante la vostra permanenza.
 
Ad Assisi però, non tutto è legato alla religione, come La Piazza del Comune ad esempio, sede del Palazzo del Capitano del Popolo e di quello che una volta era il tempio dedicato a Minerva, vi stupirà per la sua bellezza, o ancora la Piazza del Vescovado, legata a San Francesco perchè qui rinunciò ai beni del padre, ma la piazza è importante anche perchè tutti gli edifici che la compongono sono in stile rinascimentale. 
 
Se avete deciso di andare ad Assisi preparatevi a vivere una doppia esperienza, quella legata alla religiosità che si respira ovunque per le vie di questa cittadina, e quella legata alla bellezza e all'unicità dei borghi medievali del nostro bel paese. L
Lele
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