Dott. Mario DE SIATI Specialista in UROLOGIA - ANDROLOGO

Video di YouTube

Video di YouTube

 
 
 
https://plus.google.com/115381607320968649734 

Casella di testo

Dopo i 50 anni 1 uomo su 3 soffre di defict erettile ,ma questo problema è spesso presente anche in uomini più giovani. BASTA SCUSE 

 
   
Visualizzazione ingrandita della mappa degli studi medici  
 http://www.biomedexperts.com/Start/PersonDetailPage.aspx?view=NetworkView
 
Doctoralia medici ItaliaDr. Mario DE SIATI iscritto a Medicitalia.it | il motore di ricerca dei medici italiani
http://www.andrologiaitaliana.it       http://www.siu.it 

 
 
Dott. MARIO DE SIATI
Specialista in Urologia ed Andrologia
Clinica Urologia  e Centro Trapianti di Reni Università degli Studi di Foggia (dal 1-01-2005 al 31-12-2012)
Divisione di Urologia Ospedale Civile di Taranto (dal 1-01-2013)
Responsabile struttura complessa di urologia Ospedale della MURGIA -Altamura- ( dal 16-09-2015)  
  
Riceve per appuntamento a Foggia , Brindisi ,Altamura,Taranto,Termoli
Tel: 3396412331


 Chirurgia Oncologia Urologica, Trattamento della Ipertrofia Prostatica e della Prostatite,Trattamento della Calcolosi Urinaria (ESWL),della Infertilità Maschile (Varicocele) , del Deficit Erettile e dell'Eiaculazione Precoce.
 
La valutazione andrologica nel Deficit Erettile ,il perchè di una scelta: 

La recente disponibilità di farmaci orali efficaci nel trattamento della Disfunzione Erettile (Viagra-Levitra-Cialis) può far domandare: ha senso la diagnostica nella Disfunzione Erettile (DE), quando molto spesso inizialmente il medico prescrive una di queste pillole? La risposta è “SI”: ci sono validi motivi per effettuare una valutazione specialistica comprensiva di visita accurata, e almeno alcuni esami del sangue. Ecco perché:

- lo specialista può identificare, soprattutto in uomini sotto la quarantina, cause della difficoltà di erezione che possono essere potenzialmente curate in maniera definitiva. Alcuni esempi: frenulo breve, fimosi, difficoltà erettile su base geometrica, fuga venosa congenita o post-traumatica, occlusione delle arterie del pene secondaria a trauma (per esempio: caduta a cavalcioni su barra della bicicletta);

- si possono identificare malattie in fase iniziale che hanno dato come unico segno un problema di erezione; alcuni esempi: diabete, ipertensione, cardiopatie, neuropatie;

- lo specialista può identificare aspetti psicologici e dinamiche di coppia alterati ma correggibili, e abitudini di vita pericolose sia per la funzione erettile e conseguentemente anche per quella cardiovascolare: stato di fumatore, peso eccessivo, sedentarietà; anche queste possono essere corrette.

Va inoltre segnalato che circa 3 uomini su 10 con problemi di erezione non rispondono ai farmaci per bocca (Viagra, Levitra, Cialis), ma possono comunque, dopo valutazione specialistica, ricevere validissimi trattamenti alternativi che permettano loro una buona funzione sessuale.
 
Deficit Erettile e Disfunzione Endoteliale 

La fisiologiapatologia  della disfunzione endoteliale rappresenta un fenomeno complesso ed articolato, coinvolgente diversi meccanismi. La disfunzione endoteliale è caratterizzata da vasocostrizione, aggregazione piastrinica, adesione leucocitaria e proliferazione delle cellule muscolari lisce ed è stata correlata ad una ridotta biodisponibilità di NO, ad un eccesso ossidativo e ad un’aumentata azione di ET-1 (endotelina).

MONOSSIDO DI AZOTO

NO è una delle sostanze più importanti prodotte dall’endotelio; è un potente vasodilatatore, un inibitore della crescita cellulare e dell’infiammazione,ha effetti antiaggreganti sulle piastrine, per cui risulta la molecola chiave della normale funzione endoteliale. Una ridotta disponibilità di NO è stata descritta in presenza di disfunzione endoteliale ed è stata associata ad una ridotta attività dell’isoforma endoteliale della NO-sintetasi (eNOS), enzima in grado di ottenere NO a partire dall’L-arginina, per ossidazione del suo nitro gruppo terminale guanidinico.

L’ECCESSO OSSIDATIVO

Un ruolo preminente nella disfunzione endoteliale va assegnato all’inattivazione dell’NO da parte dei radicali liberi dell’ossigeno. Le specie reattive dell’ossigeno reagiscono con l’NO producendo perossinitriti, molecole cito-ossidanti, che tramite – la nitrazione delle proteine cellulari endoteliali – ne alterano la funzione; i perossinitriti sono anche coinvolti nell’ossidazione delle LDL, che aumentano così il loro effetto pro-aterogeno e riducono a loro volta la biodisponibilità di NO inibendone la via biosintetica tramite una alterazione della conformazione dei recettori Gi-dipendenti, con conseguente mancata attivazione della eNOS, oppure inattivando direttamente lo NO per un eccesso di anione superossido.

In modelli animali di ipertensione, un eccesso ossidativo caratterizzato da produzione di elevate quantità di radicali liberi sotto forma di anione superossido, perossido di idrogeno e radicale ossidrilico, è associato a disfunzione endoteliale, come dimostrato da un miglioramento della vasodilatazione endotelio-dipendente dopo l’uso di antiossidanti. L’eccesso ossidativo si associa inoltre ad aumento dei processi infiammatori e della formazione di trombi e la sua entità correla con il grado di riduzione della vasodilatazione endotelio-dipendente e con lo sviluppo di eventi cardiovascolari.

La disfunzione endoteliale è associata a varie patologie cardiovascolari e rappresenta uno dei principali meccanismi attraverso cui i fattori di rischio cardiovascolare predispongono allo sviluppo di aterosclerosi, di instabilità di placca e di trombosi,e quindi, all’incidenza di eventi clinici futuri .Essendo una patologia di tipo funzionale, la disfunzione endoteliale è per lo più un processo reversibile ed il trattamento delle condizioni predisponenti può almeno in parte ripristinare un endotelio integro e funzionante .Lo stress ossidativo è considerato uno dei meccanismi patogenetici fondamentali della disfunzione endoteliale e dell’aterosclerosi; esiste, per questo motivo, una crescente attenzione sugli effetti di terapie antiossidanti sulla funzione dell’endotelio. Le terapie con sostanze antiossidanti sono a base di farmaci che agiscono sugli ossidanti lipidici circolanti  o di farmaci che agiscono direttamente sugli anioni superossido .

DEFICIT ERETTILE

Come detto ,quindi ,l’endotelio è il principale organo per il mantenimento dell’omeostasi vasale e l’eziopatogenesi vascolare è da considerarsi la causa principale di Deficit Erettile (DE), infatti le indagini epidemiologiche le attribuiscono la responsabilità del 25-50% dei casi. L’incidenza di DE nei fumatori è del 40%  rispetto al 28 % della popolazione generale, anche l’ipertensione è riconosciuta causa di DE, infatti  il 68 % dei pazienti ipertesi soffre di DE. La dislipemia ,attraverso il fenomeno aterosclerotico può  essere alla basa  di DE(ad ogni incremento di 1 mmol/l dei livelli di colesterolo totale corrisponde un incremento di 1,32 volte di sviluppare DE. Il 60-65 % dei maschi sottoposti a bypass coronarico e degli infartuati di tutte le età presenta un grado variabile di DE e il 16-42% dei pazienti ultra 45enni con DE vasculogenetica, ma totalmente asintomatici,presenta alterazioni all’ECG da sforzo.

Concludendo il trattamento del DE deve mirare a risolvere il problema immediato e cioè quello di restituire una erezione valida al paziente ,ma contemporaneamente deve rimuovere i fattori di rischio , deve promuovere un corretto stile di vita, deve agire in maniera mirata ,anche farmacologicamente, per  ripristinare o quantomeno migliorare la funzione endoteliale, in caso contrario si assisterà  ad un progressivo aggravarsi dei sintomi e a una progressiva insensibilità al trattamento con gli inibitori delle Fosfodiesterasi 5 (cialis-levitra-viagra). 

Ecco perché è fondamentale associare l’assunzione di tali farmaci ad un corretto stile di vita e a una terapia volta a migliorare e correggere il danno endoteliale e tale associazione può essere e  deve essere prescritta dal bravo andrologo che deve considerare il paziente nella globalità delle sue problematiche psicologiche e di salute.   

Prevenire e curare – Come affrontare le infezioni da HPV

- Usare il profilattico sempre, in ogni rapporto, in ogni tipo di rapporto, senza eccezioni, con chiunque, anche con persone conosciute. Perché, se a loro volta hanno avuto rapporti non protetti con persone affette, diventano vettori di malattia.
- Vaccinarsi contro il Papillomavirus, meglio se con vaccino quadrivalente. Previene il 90% delle infezioni (dai ceppi 6, 11, 16 e 18, ma anche da altri ceppi simili). L’efficacia è dimostrata fino ai 45 anni: vaccinatevi anche se non siete più dodicenni! Anche dopo aver contratto il virus, il vaccino è utile per ridurre del 40% le recidive, come ha dimostrato lo studio presentato da Warner Hu a Chicago, al congresso americano di Oncologia Ginecologica, nel marzo 2010.
 

Urology. 2011 Jan;77(1):119-22.

Oral L-citrulline supplementation improves erection hardness in men with mild erectile dysfunction.

Cormio L, De Siati M, Lorusso F, Selvaggio O, Mirabella L, Sanguedolce F, Carrieri G.

Department of Urology and Renal Transplantation, University of Foggia, Foggia, Italy.

Abstract

OBJECTIVES: To test the efficacy and safety of oral L-citrulline supplementation in improving erection hardness in patients with mild erectile dysfunction (ED). L-arginine supplementation improves nitric oxide-mediated vasodilation and endothelial function; however, oral administration has been hampered by extensive presystemic metabolism. In contrast, L-citrulline escapes presystemic metabolism and is converted to L-arginine, thus setting the rationale for oral L-citrulline supplementation as a donor for the L-arginine/nitric oxide pathway of penile erection.

METHODS: In the present single-blind study, men with mild ED (erection hardness score of 3) received a placebo for 1 month and L-citrulline, 1.5 g/d, for another month. The erection hardness score, number of intercourses per month, treatment satisfaction, and adverse events were recorded.

RESULTS: A total of 24 patients, mean age 56.5 ± 9.8 years, were entered and concluded the study without adverse events. The improvement in the erection hardness score from 3 (mild ED) to 4 (normal erectile function) occurred in 2 (8.3%) of the 24 men when taking placebo and 12 (50%) of the 24 men when taking L-citrulline (P < .01). The mean number of intercourses per month increased from 1.37 ± 0.93 at baseline to 1.53 ± 1.00 at the end of the placebo phase (P = .57) and 2.3 ± 1.37 at the end of the treatment phase (P < .01). All patients reporting an erection hardness score improvement from 3 to 4 reported being very satisfied.

CONCLUSIONS: Although less effective than phosphodiesterase type-5 enzyme inhibitors, at least in the short term, L-citrulline supplementation has been proved to be safe and psychologically well accepted by patients. Its role as an alternative treatment for mild to moderate ED, particularly in patients with a psychologically fear of phosphodiesterase type-5 enzyme inhibitors, deserves further research.

Copyright © 2011 Elsevier Inc. All rights reserved.
 
 

   

Video di YouTube

Video di YouTube

Video di YouTube

Video di YouTube

Video di YouTube

 

Le 10 Regole

1. BEVI CON REGOLARITÀ UN’ADEGUATA QUANTITÀ DI ACQUA;

È consigliabile bere almeno 1,5 litri d’acqua ad intervalli regolari durante tutta la giornata. Scegli un’acqua oligominerale, leggera, a basso contenuto di sodio e diuretica, che possa facilitare la funzionalità renale, consentendo l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso.

2.
SEGUI UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE;

Si consiglia di limitare il consumo di grassi animali, birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, alcolici e superalcolici, caffè, privilegiando, al contrario, i cibi contenenti sostanze antiossidanti quali vitamina A (carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), vitamina C (ribes, kiwi, agrumi, fragole, mirtilli, cavolfiori, peperoni), vitamina E (olio d'oliva, oli vegetali, germe di grano), selenio (carne, noci, tuorlo d'uovo), zinco (carni rosse, noci, fegato).

3.
CONTROLLA LA NORMALE CONFORMAZIONE E LO SVILUPPO DELL’APPARATO GENITALE NEL TUO BAMBINO;

Controlla se il tuo neonato ha i testicoli in sede ed il glande scoperto.

4.
EFFETTUA UNA VISITA UROLOGICA NELLE VARIE FASI DELLA VITA: PUBERTÀ, ETÀ ADULTA E TERZA ETÀ;

Prendi esempio dal mondo femminile: la prevenzione si fa a tutte le età.

5. PRESTA ATTENZIONE A QUANTE VOLTE URINI E SE AVVERTI BRUCIORE 

L’aumento della frequenza minzionale e la presenza di bruciore rappresentano i primi segnali di infezione della vescica e della prostata.

6. RICORDA, NELLA VITA DI COPPIA, CHE L’INFERTILITÀ DIPENDE NEL 50% DEI CASI DAL MASCHIO;

È consigliabile eseguire un esame del liquido seminale in previsione di una gravidanza desiderata, perché eventuali alterazioni possono mettere in evidenza patologie che sono risolvibili, se trattate in tempo.

7. PRESTA ATTENZIONE AD EVENTUALI PERDITE INVOLONTARIE DI URINA;

E’ importante che le donne non trascurino anche il minimo episodio di incontinenza urinaria, sia sotto sforzo che a riposo.

8. CONSULTA SEMPRE UN UROLOGO SE VEDI SANGUE NELLE URINE;

Anche un singolo episodio di sangue nelle urine (ematuria) può rappresentare un sintomo precoce di gravi patologie dell’apparato urogenitale.

9. EFFETTUA, DOPO I 45 ANNI, ALMENO UNA VOLTA L’ANNO UN PRELIEVO DI SANGUE PER CONTROLLARE IL PSA E IL TESTOSTERONE;

Il PSA è un marcatore specifico della prostata utile per la diagnosi precoce del tumore. Il TESTOSTERONE è il principale ormone maschile e ad esso sono collegate numerose patologie (calo del desiderio sessuale e alterazioni collegate alla sindrome metabolica, quali diabete, patologie cardiovascolari2C obesità ed iperlipidemia).

10. MANTIENI UNA SANA VITA SESSUALE A TUTTE L’ETÀ;

Una regolare attività sessuale contribuisce al mantenimento di un buon equilibrio psico-fisico.
 

PubMed

PubMed comprises more than 20 million citations for biomedical literature from MEDLINE, life science journals, and online books. Citations may include links to full-text content from PubMed Central and publisher web sites.
1.

Percutaneous nephrostomy in supine position.

Cormio L, Annese P, Corvasce T, De Siati M, Turri FP, Lorusso F, Pentimone S, Perrone A, Carrieri G.

Urology. 2007 Feb;69(2):377-80.PMID: 17320683 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

2.

Congenital ureteropelvic junction obstruction: definition and therapy.

De Siati M, Silvestre P, Scieri F, Breda G.

Arch Ital Urol Androl. 2005 Mar;77(1):1-4.PMID: 15906780 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

3.

The start of pharmacological activity after sublingual administration of sildenafil citrate in 30 patients affected by erectile dysfunction.

De Siati M, Saugo M, Franzolin N.

Arch Ital Urol Androl. 2003 Mar;75(1):18-20.PMID: 12741340 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

4.

Angiomyolipoma of the bladder wall.

De Siati M, Visonà A, Shah J, Franzolin N.

J Urol. 2000 Mar;163(3):901-2. No abstract available. PMID: 10688006 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

5.

High grade phyllodes tumour of the prostate.

De Siati M, Busolo A, Contin F, Shah J, Visonà A, Franzolin N.

Arch Ital Urol Androl. 1999 Sep;71(4):225-7.PMID: 10592535 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

6.

Priapism as a complication of heparin therapy.

De Siati M, Chierigo P, Contin F, Lazzarotto M, Rahmati M, Franzolin N.

Arch Ital Urol Androl. 1999 Jun;71(3):201-2.PMID: 10431414 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

7.

Confirmation of high prevalence of hepatitis C antibodies in hemodialysis patients by second generation immunoblot assay.

Di Maggio A, Annicchiarico R, De Siati M, Marangi A, Montemurro NE, Loperfido A, Prusciano F, Scatizzi A.

Nephron. 1992;61(3):347-9.PMID: 1323787 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations

 

CURRICULUM PROFESSIONALE DEL DOTT. MARIO DE SIATI  al 01.10.10

 

Dati personali
Data di nascita: 08.04.1960
Luogo di nascita: Taranto
Residenza: Taranto

Esperienze di lavoro

1986 – 1991 Centro Emodialitico JonicoTaranto
Coordinatore Sanitario à Medico emodializzatore

Settembre 1991 – Febbraio 2004 ◊Divisione di Urologia Ospedale Civile di Thiene - Schio, Vicenza con i seguenti incarichi:
Dirigente di I Livello con delega di sostituire il Dirigente di II Livello in Sua assenza. Responsabile del modulo di Endourologia

Febbraio 2004 – Agosto 2004 Divisione di Urologia Ospedale Civile di Bassano del Grappa

Agosto 2004 –Dicembre 2004 Unità Operativa Urologia Ospedaliera Azienda Ospedaliera “Ospedale Policlinico Consorziale” - Bari

Gennaio 2005 ad oggi Dirigente medico presso l’Unità Operativa di Urologia e Centro Trapianti a Conduzione Universitaria presso l’Azienda Ospedaliera “ Ospedali Riuniti di Foggia” con incarico di “Attività di elevata professionalità: Procedure mediche e chirurgiche di primo giorno e trapianto renale”.

Istruzione

1985 Università di Bari
→Laurea in Medicina e Chirurgia
Voto di Laurea 110/110.

→Abilitazione All’Esercizio della Professione presso l’Università di Bari con il voto di 70/70 (Nov. 1985).

→Specializzato con Lode in Urologia nel 1993 presso l’Università di Bari.
-Corso di Perfezionamento in Nefrologia Pediatrica nel 1986 presso l’università di Napoli.

→” Urology Clinical Attachment “ dal 27 Ottobre al 14 Novembre 1997,dal 19 al 30 Ottobre 1998 e dal 8 al 19 Novembre 1999 presso UCL Medical School London Institute of Urology (prof. A.R.Mundy)

→Corso di Perfezionamento in Scienze dei Trapianti D’Organo nel 2005 presso L’Università di Padova

->Corso di Laparoscopia sperimentale Maggio 2007

→Partecipazione ad innumerevoli corsi di aggiornamento e congressi in Italia e all’Estero anche come relatore (vedi documentazione allegata)

Titoli accademici
Nomina a “Cultore della Materia” (in data 12.04.2005)nella disciplina Urologia da parte del Consiglio di Facoltà dell’Università degli Studi di Foggia; il che comporta attività di supporto alla didattica nella Facoltà di Medicina e Chirurgia per la disciplina Urologia.
Insegnamento di Nefrologia Chirurgica nella Scuola di Specializzazione in Urologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia a partire dall’anno accademico 2006-2007 e a tutt’oggi.
Insegnamento di Urologia per il corso di laurea in Scienze Infermieristiche a partire dall’anno accademico 2006-2007 e a tutt’oggi.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

 

Affiliazione a società scientifiche

MEMBRO DELLA SOCIETA’ ITALIANA SI UROLOGIA, DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI ANDROLOGIA , DELLA EUROPEAN ASSOCIATION OF UROLOGY, DELLA INTERNATIONAL SOCIETY FOR SEXUAL AND IMPOTENCE RESEARCH, DELLA SOCIETA’ APPULO LUCANA DI UROLOGIA. ISCRITTO al Medical & Dental Council Ghana


Solidarietà

Dal 30.10.06 al 17.11.06 e dal 17.11.07 al 01.12.07 presso l’ospedale di ANGAL in Uganda ,in missione umanitaria patrocinata dalla Società Italiana di Urologia, al fine di insegnare alcune metodiche urologiche ai medici dell’ospedale ed eseguire interventi chirurgici di particolare complessità .
Dall'8 Nov al 20 Nov 2009 presso IL COMBONI CENTRE - SOGACOFE - Ghana in missione umanitaria dove ha eseguito numerosi interventi urologici di particolare complessità.

Pubblicazioni

33 pubblicazioni come Autore o Coautore su riviste nazionali e internazionali. 2 Comunicazioni come primo autore a congressi internazionali 3 a Congressi italiani.

Lingue straniere
Inglese

 

Già nella terna degli idonei al   concorso di Direttore di struttura complessa di Urologia  del PO di CASARANO e al concorso Direttore di struttura complessa di  Urologia del PO di Cosenza .

  

Statistiche gratis



Crea il tuo badge De Siati Mario su ICittà
Visualizza Località salvate in una mappa di dimensioni maggiori Dott. Mario De Siati Andrologo Urologo su Soloimprese Urologo Andrologo - Mario De Siati

Promuovi anche tu la tua Pagina
Pagine secondarie (25): Visualizza tutto
ą
mario de siati,
27 mar 2009, 00:35
ą
mario de siati,
27 mar 2009, 00:35
Comments