La fine della privacy

Un altro elemento critico è la grande quantità di dati e informazioni personali - dai dati anagrafici, ai gusti, alle attività preferite, ai posti visitati – presenti nei social network.

Non solo: la maggior parte dei social network applica politiche di accesso ai dati personali piuttosto «morbide» che consentono ai propri inserzionisti, e non solo a loro, di raccogliere migliaia di dati sui propri utenti.

Tali informazioni sono alla base del secondo paradosso dei social network: se nei social network posso più facilmente cambiare la mia identità virtuale è vero anche che, seguendo le tracce lasciate dalle diverse identità virtuali, è più facile per altri ricostruire la nostra identità reale.

Acquisti e Gross hanno analizzato i dati inseriti su Facebook da un campione di studenti universitari, scoprendo che una parte rilevante degli utenti rivelava la propria data di nascita (84%), il numero di cellulare (il 40%), i corsi frequentati (42%), le proprie idee politiche (53%) e il proprio orientamento sessuale (59%).

 

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