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Sostenitori dell'orfanotrofio "house of joy" e dell'ospedale "Luisa Guidotti" di Mutoko, responsabile 
Dott. Marilena Pesaresi.
                                                               


                          

Questa è la foto del generatore e l' email , inviatami dal Dott. Spagnolli, che farà funzionare il terzo pozzo d' acqua a Mutoko, ci sembra doveroso condividerle con voi che avete contribuito a questo prezioso acquisto.

Grazie di cuore a tutti....


Carissime,
ieri assieme a Dickson sono riuscito a ritirare,in centro citta' ad Harare,il vostro generatore diesel Kipor da 6 KW che tengo qui a Chinhoyi in deposito mentre vanno avanti i lavori di costruzione del bunker al terzo pozzo,dove lo installeremo quanto prima per azionare la pompa ad immersione durante i lunghi periodi di blackout. Abbiamo potuto acquistare anche gli interruttori di avviamento automatico(quando va via la corrente) Appena possibile( Internet in questi giorni funziona male,soprattutto qui a Chinhoyi) ve ne mando la foto.Vi ringrazio di cuore della vostra generosa donazione,siete bravissime!
Ci state dando una grossa mano a migliorare la disponibilita' di acqua per tutto il Luisa Guidotti Hospital.
Vi ricordiamo sempre con affetto,soprattutto i Bambini di Mariele,e vi aspettiamo quanto prima possibile....
un abbraccio a tutte voi e buona domenica!
Carlo e famiglia



Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato 
alle cene di " Un battito per Mutoko".

Video di YouTube











Dopo un’attesa durata un anno, il 5 settembre scorso finalmente siamo partite per rivivere la meravigliosa esperienza a Mutoko, in Zimbabwe, dove da 40 anni la Dott.ssa Marilena Pesaresi gestisce, se pur tra mille difficoltà, l’ Ospedale “ Luisa Guidotti”. A questo viaggio si sono unite a noi Valentina (30 anni) ed Ivana (16 anni), le nostre figlie.
Per noi è stato un po’ un tornare a casa, l’ affetto e l’ amicizia che ci lega alla Dott.ssa Pesaresi ed ai bambini dell orfanotrofio, del quale la Dott.ssa ne è la Responsabile, ha cambiato le nostre vite, come anche il legame puro e sincero che si è venuto a creare e che non si spezzerà mai. Molte persone ci chiedono: “com’è andata? Com’è stato?”. Non è facile dare una risposta secca, questa esperiena è fatta di piccoli istanti che danno vita a tante emozioni, tutte amplificate, che si alternano tra loro. Momenti di grande gioia: quando incroci; gli sguardi allegri di tutti quei bambini; la sorpresa, per la gratitudine delle persone che ti ringraziano solo per essergli accanto; sbalorditivo è l’amore gratuito che abbiamo ricevuto da tutti, specialmente dai bambini. Ma è anche fatto di momenti di grandi dolori ogni volta che muore un bambino, o quando si vive quella sensazione 
frustrante del sentirsi impotente; e di grande dispiacere nel lasciare i bimbi dell’orfanotrofio ai quali, anche solo per 15 giorni, abbiamo dato l’unica cosa che potevamo dare: L’amore di una mamma.
Nei momenti di fragilità viene da chiedersi: perchè? Perché tante persone conducono una vita di povertà e di stenti solo perché hanno avuto la sfortuna di essere nati dalla parte sbagliata della terra? E’ in quei momenti che aumenta la stima e l’ammirazione per la dottoressa 
Marilena, e per la grande fede che l’accompagna giorno per giorno senza la quale sarebbe impossibile vivere e confermare, quotidianamente, la scelta che lei ha fatto da anni. Non è facile lavorare per salvare delle vite e doversi scontrare con culture diverse che in alcuni casi, sono di ostacolo al lavoro, ma lei, la conosciamo… 
non si arrenderebbe mai.
E’ sicuramente un’esperienza che ogniuno dovrebbe vivere nella vita, è l’esperienza d’amore più grande e noi non possiamo fare altro che testimoniarla a tutti.







Pagine secondarie (1): Dott.ssa Marilena Pesaresi