1 - Scopo del sito

Il motivo che mi ha spinto a creare questo sito è di mettere a disposizione (per chi è interessato) la mia piccola e modesta esperienza sulla via della ricerca dell'identità spirituale.

Per crescere spiritualmente non è necessario appartenere a gruppi o associazioni religiose per la semplice ragione che l’esperienza non può essere trasmessa né per iscritto né per voce, ma solo per sopraggiunta ispirazione.

Tendere a riscoprire la spiritualità significa cercare prima di ogni altra cosa la Verità, il “senso” dell’Infinito, dell’Immutabile, ciò che sta oltre al relativo che quotidianamente osserviamo.

Pervenire alla Verità di ciò che siamo è possibile solo cercandola nel microcosmo di noi stessi, attraverso un percorso di esperienze della coscienza che, continuamente, passa da uno stato di veglia a quello di sogno e di sonno, senza soluzione di continuità.

Ebbene, la Verità è oltre questi stati, dove si manifesta alla coscienza la luce dell’Unico Soggetto che tutto sperimenta e sostiene.

Da oltre venticinque anni sono alla ricerca di questa Verità che può definitivamente liberare l’uomo dall’ignoranza in cui è caduto e si trova.

“ ….e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8,32)

“ Credere in una dottrina”, disse amichevolmente il Buddha a dighanakha, “significa perdere la libertà. Diventando dogmatici, si pensa che la propria dottrina sia l’unica giusta e si accusano le altre di eresia. Dalla ristrettezza di vedute nascono dispute e conflitti capaci di espandersi all’infinito, non solo sprecando tempo prezioso ma provocando a volte delle insensate guerre. L’attaccamento alle opinioni è il massimo ostacolo che si può incontrare sul sentiero spirituale. Legandoci a opinioni ristrette, ne veniamo irretiti a tal punto che chiudiamo la porta alla verità” (Insegnamenti del Buddha).

Questa ricerca mi ha spinto a conoscere molte religioni. Da tutte ho appreso che hanno una parte di verità, conosciuta con un linguaggio oggi poco accessibile.

Sono convinto che oggi la Verità va cercata scrutando ogni orizzonte e imparando nuovamente il suo linguaggio eterno che si è dimenticato, il solo che può comunicare con gli “innamorati” che la cercano.

Ho compreso che la ricerca della verità va di pari passo con l’evoluzione della coscienza.

In questi ultimi secoli il progresso tecnologico si è molto evoluto (evoluzione della mente razionale), ma non è seguita un’adeguata evoluzione della coscienza (mente spirituale), preposta a gestire e controllare la scienza della ragione, questo significa che la ricerca della verità è stata posta in secondo piano.

Sto parlando dell’evoluzione di ogni singolo uomo e non di poche persone il cui obiettivo è quello di controllare e governare l'intera società.

E’ l’intera società che deve evolvere, non solo un’esigua parte privilegiata.

Le dinamiche sociali di questo mezzo secolo appena trascorso hanno abbattuto i tradizionali confini nazionali per estenderli a livello planetario ma questo con il solo scopo di sviluppare un'economia capitalista completamente avulsa dalla crescita di coscienza.

Oggi assistiamo non tanto a un declino dei valori umani e sociali, quanto ad una vera e propria loro distruzione. E' bene sapere che questa involuzione dell’umanità non sarà indolore, perché se si vorrà governare la nuova era che già si profila all’orizzonte della storia sarà necessaria una nuova e più evoluta coscienza umana.

La mente dell’uomo, sino a quando si limiterà al solo confronto con la materia, sarà sempre e solo sotto il dominio di due forze: il dissolvimento delle cose [la morte], e la vita, [il dharma, l’ordine cosmico].

Da questo punto di vista l’evoluzione dell’uomo è una continua ricerca del nuovo, una continua sfida con se stesso .

Verità è pura conoscenza del nuovo. Non vi può essere il nuovo senza che vi sia amore per la verità.

E’ evidente che il pericolo di un fallimento del cambiamento è sempre dietro l’angolo, soprattutto se, chi lo gestisce, non è un amante della verità.

E’ fondamentale che il cambiamento sia sostenuto sempre dalla verità.

Tutto è continuo cambiamento proprio perché tutto possa continuare a vivere e prosperare.

Non vi è alcuna certezza se non dell’incertezza.

Spero che queste parole di Krishnamurti (che sono il cuore del suo insegnamento) possano chiarire meglio quanto ho cercato di esprimere:

La verità è una terra senza sentieri; l’uomo non può raggiungerla attraverso nessuna organizzazione, credo, dogma, clero, o rituali, né attraverso lo studio filosofico o tecniche psicologiche. Deve trovarla attraverso lo specchio dei rapporti, attraverso il riconoscimento dei contenuti della propria mente e l’osservazione e non mediante l’analisi intellettuale o la dissezione introspettiva [….] La libertà è pura osservazione senza movente.[.…] L’osservazione porta a scoprire la mancanza di libertà. La libertà risiede nella consapevolezza priva di scelta della vita quotidiana. [….] Divenendo consapevoli del movimento della coscienza possiamo osservare la divisione tra il pensatore e il pensiero, tra l’osservatore e osservato, tra il soggetto dell’esperienza e l’esperienza.”

Come dicevo, sono venticinque anni che cerco di avere una risposta ai grandi quesiti come: chi è l’uomo, il senso della vita e della morte, perché il dolore e via dicendo. Argomenti che hanno prodotto sempre un serrato confronto fra i migliori filosofi e saggi di ogni tempo. Molti saggi hanno visto la verità, ma le loro parole sono state mal interpretate, se non addirittura distorte e considerate vere e proprie minacce per la società. Fra i molti Maestri che l’umanità occidentale ha conosciuto, i più noti al grande pubblico sono Socrate e Gesù, entrambi uccisi perché propugnavano di far conoscere la verità che avrebbe liberato l’uomo dalla schiavitù dell’ignoranza e dalla paura. Meno noti, ma che subirono analoga fine a causa del loro amore per la Verità furono: Pitagora, i “Templari”, Giordano Bruno, e altri ancora.

Sino a quando vi saranno uomini di tale levatura, la fiamma per la verità non si estinguerà e potrà illuminare tutte quelle coscienze che vorranno, per amore della ricerca, dare un senso alla loro vita.

Per quanto concerne il materiale pubblicato, esso riguarda sostanzialmente annotazioni, riflessioni prese in momenti di tranquillità e pace e, se non le avessi fissate sulla carta, le avrei irrimediabilmente perdute. Sono riflessioni che scaturiscono dal cuore e da un intelletto che cerca sempre più di liberarsi dal giogo dei dogmi e dei concetti predefiniti, per fissarsi in quella verità che lo spirito ha sempre ispirato; è sufficiente aprirsi a Lui e ascoltarlo.

Purtroppo oggigiorno sono pochi gli uomini che vogliono uscire dal pantano in cui l’uomo si è cacciato. La verità e la spiritualità oggi sono vissute più come fedi moralizzanti che come esperienza dello spirito.

Se cinque anni possono essere sufficienti per conseguire una laurea, una vita può non essere sufficiente per acquisire quelle conoscenze spirituali minime che stanno alla base dell’acquisizione della verità.

Per quanto incerto potrà essere il risultato che l’uomo potrà ottenere, rimango convinto che è, e resta, l’unico vero interesse che può avere nella vita, tutto il resto è cosa inutile e quindi dannosa.

Queste riflessioni non hanno la pretesa di trasferire alcuna conoscenza, perché non è possibile trasmettere ciò che solo la propria personale esperienza può avere. Invece possono essere ispiranti e, se così fosse, avrei raggiunto lo scopo che mi sono prefissato.

Perciò auguro al lettore interessato il successo che cerca e che sia ampiamente superiore al mio.