Nostalgia
 


Insomma, che la nostalgia non fosse una malattia, c’era bisogno di due studi universitari per scoprirlo… Apprendo che sia il Centro di ricerca sull'identità personale dell'Università di Southampton, sia la cinese Sun Yat-Sen University, sono arrivate alla conclusione che anzi, può avere ed ha in un ottimo numero di casi, anche un effetto terapeutico.

La mia sorpresa non
va nella direzione né della patologia né della situazione di coloro che risentono di uno spaesamento, piuttosto che della perdita di identità o del senso di appartenenza in maniera forzata, come può essere un fenomeno di emigrazione o di un trauma rispetto a progetti esistenziali spezzati (ho visto più d’un mal du pays e di saudade), ma certamente sono rammaricato dal pensiero che spesso in superficie si ha verso coloro che sono etichettati come nostalgici e quindi non adattati a ciò che li circonda. Come se la corsa all'adattamento ed alla società che ti circonda fosse sempre una qualità in sè.
Forse sarò anche coraggioso, di questi tempi, ma io penso che non lo sia.
Così come il valore perduto di una società passata non è maggiormente apprezzabile sic et simpliciter, addirittura per principio, laddove questo principio sia solo quello della sua appartenenza alla nostra giovinezza, così non è un valore in sè la modernità a tutti i costi.
Anzi.
Che ci siano disvalori ormai fondanti molti settori della società che attecchiscono in maniera perfettamente aderente alle nuove generazioni, non sarà certo una gran novità notarlo.
Ma lo stesso lo si può pensare di tante cose che non abbiamo più ogni giorno sotto gli occhi, da un'antica abitudine ad una maniera artigianale di preparare qualcosa... questo tipo di nostalgia si potrà certamente dire che viene ben controbilanciato dalla comodità e dalla funzionalità della Tecnica, per carità, nessuno lo mette in dubbio... ma allora mi chiedo se siano sempre stati così, tutti uguali, questi passaggi da una mentalità all'altra, dopo appena una o due generazioni, ed ognuna ha sempre provato quella sensazione di allontanamento da sè che si traduce appunto, nel "dolore del ritorno" che è la nostalgia...? Possibile che sia soltanto questo?