Le Rêve du Père Lachaise
 

Sono stato molte volte a Parigi, e fra le cose viste e quelle non viste continua a volte a prevalere la sensazione delle seconde. Fra queste, senza dubbio Père Lachaise sovviene al primo posto: per il lettore che non ne avesse confidenza, ecco lo spazio ufficiale sulla Rete: http://www.pere-lachaise.com/ di quello che è il cimitero più famoso della Francia.

Qualche settimana fa conobbi una ragazza parigina che mi descrisse un periodo gotico in cui Père Lachaise aveva una parte preponderante, e questo aumentò l'incanto di un ricordo mancato, quello che non ho ancora formato nella mia mente. Ho deciso così di ricostruirlo attraverso la memoria ed il sogno di chi lo ha vissuto, di pensieri femminili che lo hanno attraversato e che ne sono state colpiti, chiedendo a lei e ad un'amica che ha una mente ed un cuore a metà fra Napoli e Parigi, di lasciarmi un pensiero scritto. 

Eccoli entrambi.

 

Le Rêve du Père Lachaise

 

Entre chien et loup à la fin du jour

Le Père Lachaise parle d'amour

La sexe doré du docteur Lenoir luit dans la nuit

La marquise est seule dans son lit

Un humain prie

Une femme pleure

Un fantome chante

Je suis un peu transparente

Le visage ridé des pierres

Nous protège de l'enfer

Il y a encore quelqu'un qui cherche

Il y a encore quelqu'un qui croit

Il y a encore quelqu'un qui suit

Les yeux jaunes des chats gris

Entre chien et loup au Père Lachaise au début de la nuit

Les âmes passent

Je suis en vie

Je suis en vie

Je suis en vie


Pascale Kouba

 

trad. italiana:

Tra cane e lupo, alla fine del giorno

Il Pére Lachaise parla d'amore

Il sesso dorato del dottor Lenoir splende nella notte

Il marchese è solo nel suo letto

Un uomo prega

Una donna piange

Un fantasma canta

Sono un po' trasparente

Il viso corrugato delle pietre 

ci protegge dall'inferno

C'è ancora qualcuno che cerca

C'è ancora qualche uno che crede

C'è ancora qualche uno che segue

gli occhi gialli dei gatti grigi

Tra cane e lupo, al Pére Lachaise all'inizio della notte

I cuori passano

Sono viva

Sono viva

Sono viva



Passeggiando per Pére Lachaise

(inno ad un suicidio eternamente mancato)


Sono qui, tra fatui nascondimenti

mentre inesorabili,

lentamente,

dagli alberi scivolano pensieri,

in temporanea alleanza

con luminescenti tenebre,

che mi conducono per mano

in un dolce delirio,

nel sottile gioco dell'esitazione,

mio eterno guado.

Voci ormai carezzevoli, appagate,

in una quiete celeste

coprono il mio urlo silenzioso:le tue sconfitte saranno ripagate…

riceverai lodi

nel giorno dei morti,

ti cercheranno ancora

nel momento del rimpianto.

No, per me

solo lacrime perse

briciole di una reminiscenza

prima dell’ oblio.

Mentre inesorabili,

lentamente,

dagli alberi scivolano pensieri,

minuscoli insetti

si inseguono in volo:

per questo vivrei anche un attimo. 

 

Angelica Del Vecchio




trad. francese:

Une promenade dans Pére Lachaise

(hymne au suicide éternellement manquè)


Je suis ici, entre vaines cachettes

pendant qu’inexorables,

lentement,

des arbres glissent pensées,

en temporaire alliance

avec luminescents obscurités,

qu’ils me mènent

dans un doux délire,

dan le jeu subtile de l’hésitation,

mon eternel gué.

Voix maintenant caressantes, satisfaites,

dans un calme céleste

couvrent mon hurle silencieux:

tes défaites seront rapayées…

recevras des éloges

dans le jour des morts,

te chercheront encore

dans l'instant de regretté.

Non, pour moi

uniquement de larmes perdues,

miettes de réminiscence

avant de l'oubli.

Pendant qu'inexorables,

lentement,

les arbres glissent des pensées,

des minuscules insects

se poursuivent en vol:

pour ce je vivrais même un instant.