Ciò che ho imparato dagli incontri

APPUNTI DAI DIVERSI INCONTRI

 

·         COME TI E’ NATA L’IDEA DI SCRIVERE UN LIBRO?

 

n  Voglia di dare in mano al figlio qualcosa di diverso di G. Stilton: “Cosa sono… meno bravo di un topo?”

n  Tentativo di trovare la bellezza nelle cose comuni e voglia di giocare a inventare “Storie Assurde” con il figlio

 

 

v  CHI E?’ IL PROTAGONISTA: UNA PERSONA REALE?

n  Sì e no. Nel senso che il protagonista ha gli aspetti di molte persone che conosco ( e che possiamo conoscere ). Tante volte per inventare un personaggio non dobbiamo necessariamente ispirarci ad una sola persona; il bello dello scrivere è la possibilità di fare un “collage” di aspetti belli ( ma anche brutti, perché no ?) delle persone che ci circondano per formare qualcosa di originale e di nuovo.

 

 

v  GIA’ DALLA LETTURA DI ALCUNI BRANI SI PUO’ INTRAVEDERE UNA CARATTERISTICA DI QUESTO LIBRO: LA VOLONTA’ DI GUARDARE LE COSE IN UNA PROSPETTIVA DIVERSA, CHE MOLTO SPESSO CAPOVOLGE LE STORIE STESSE. 

n   Questo è un libro di favole, non di fiabe. Qui si vuole far vedere come, con la fantasia, un mondo reale possa diventare fantastico. E quante cose fantastiche ci sono attorno a noi, basta saperle guardare e sopratutto saper cambiare la nostra prospettiva. Se noi ci ostiniamo a guardare le cose sempre dal nostro punto di vista , vedremo sempre le solite cose e ci verranno a noia. Se noi, invece, ci abituassimo a vedere il mondo anche con gli occhi di un animale, di una cosa, di un alieno o anche di una persona diversa da noi e che si trova in un’altra situazione, quante più cose vedremmo! Chiaramente questo ci abituerebbe anche a capire di più il mondo in cui viviamo.

 

 

v  QUAL’E’, PIU’ IN GENERALE, L’IMPORTANZA DELLA LETTURA?

n  Si potrebbe partire da un esperimento: se noi mostriamo un’immagine di Topolino a un pubblico, tutti diranno “è Topolino”. Se viceversa mostriamo una semplice scritta “FILIPPO” e domandiamo “ Di che colore ha i capelli?” , Quanti anni ha?, “Da dove viene?” Si avranno risposte diverse che , messe inseme, non potranno appartenere allo stesso personaggio. Quindi con una semplice scritta abbiamo più personaggi che con un'immagine. La lettura, quindi, è stata creativa ed ha messo in moto la fantasia.

n  “”E’utile la fantasia?” : La fantasia è una capacità che si allena; e più si allena più e pronta. La fantasia è utile in moltissime situazioni:

1.      Se sto giocando al pallone e davanti  a me ho un difensore dovrò pensare ad un modo nuovo e originale per superarlo

2.      Se sto disegnando, il mio lavoro sarà più attraente se si dimostrerà nuovo, mai visto

3.      Se sono uno scienziato e devo risolvere un problema mi servirà fantasia per trovare la strada. Del resto non si risolvono problemi nuovi con soluzioni vecchie.

4.      Ecc.

v  E’ IMPORTANTE SCRIVERE? E LO STILE?

n  Le parole sono come i colori. Utilizzare un bello stile, delle belle parole scelte, è come dipingere un bel quadro. Immaginiamo che uno ti racconti :” Sono circondato da umanoidi con la testa enorme e lucida. I loro occhi sono immensi e senza pupille. La loro pelle liscia dei colori più diversi. Non posso tornare indietro! “Aiuto”! Mi trascinano verso una sbarra. Si alza e qualcosa mi solleva in volo ; sotto di me una distesa luminosa e brillante....” La storia sembra interessante. Ma se uno ti dice che sei in coda per prendere la seggiovia ...mica tanto. 

 

v  INFLUENZE

n  Tante ma sono talmente alte e distanti che non le cito per non essere ridicolo. Certo ammetto di aver letto tanto e che ho trovato importante “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari )

I bambini stessi, tuttavia, mi hanno dato una quantità di idee e di stimoli con i quali sto inventando altre storie. Da questo punto di vista stiamo facendo "Favole 2.0". 

 

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