AFRICA‎ > ‎AFRICA SETTENTRIONALE‎ > ‎Algeria‎ > ‎

Nozioni geografiche


Un paese tanto vicino quanto sconociuto


Visualizza Senza titolo in una mappa di dimensioni maggiori




Il territorio dell’Algeria, secondo paese africano per estensione, può essere diviso in tre regioni fisiche: i monti dell’Atlante (Atlante Telliano e Atlante Sahariano), la zona degli altopiani e il deserto del Sahara. 


Algeria Photos

Il gadget che hai aggiunto non è valido
Parallelo alla costa mediterranea, fascia litoranea che ospita la maggior parte delle terre coltivabili del paese, si trova l'Atlante Telliano, catena di massicci montuosi appartenenti alla catena dei monti dell'Atlante. Più a sud – e fino all'Atlante Sahariano – si estende un’area di altopiani semiaridi costellati da depressioni desertiche e laghi salati detti chotts. Formato da montagne di antichissima origine, l’Atlante sahariano, anch’esso compreso nei monti dell’Atlante, marca il limite settentrionale della zona desertica, punteggiata da oasi. La

parte meridionale del paese, corrispondente circa a 4/5 della superficie totale, è occupata dal Sahara algerino; in questa zona si alternano due tipi di paesaggio, il deserto di sabbia delle regioni del Grande Erg Orientale e del Grande Erg Occidentale, e il deserto roccioso, delimitato a sud dal massiccio dello Hoggar, che comprende il monte Tahat (3.003 m), la cima più elevata del paese. 

  Idrografia

Dall'Atlante Telliano nasce il Cheliff (lungo 725 km), il principale fiume del paese e l'unico a regime permanente, che sfocia nel mar Mediterraneo. La rete idrografica del paese è alquanto povera e i corsi d’acqua hanno un regime di uadi. Benché le riserve di acqua dolce siano limitate (461 m³ pro capite nel 2002), la maggioranza della popolazione urbana e rurale ha accesso alla fornitura idrica.

 Clima

Le diverse regioni fisiche godono di climi differenti. Quello dell'Atlante Telliano è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche (25 °C di media) e inverni miti e piovosi (11,1 °C), in cui le precipitazioni vanno da 400 a 1000 mm annui. Durante l'estate spira dal Sahara lo scirocco (chiamato localmente Chehili), un vento caldo e asciutto. Verso sud il clima diventa via via più secco; le precipitazioni nella zona degli altipiani e in quella dell'Atlante Sahariano diminuiscono e oscillano tra i 200 e i 400 mm annui. La regione del Sahara ha clima tipicamente desertico, caratterizzato da forti venti, grande aridità e temperature elevate, con precipitazioni annue inferiori ai 130 mm. 

  Flora e fauna

Carovana di cammelli, Algeria Nelle zone rurali del mondo è ancora comune l'uso degli animali da soma per il trasporto di beni e persone. In Algeria, presso
il popolo tuareg, il principale mezzo di trasporto è il cammello.
 
Paese sottoposto per secoli al diboscamento per la creazione di pascoli, l'Algeria conserva alcune foreste – con cedri e querce – nelle zone più elevate dell'Atlante Telliano e dell'Atlante Sahariano; la regione degli altopiani degli chotts ha scarsa vegetazione, perlopiù di tipo arbustivo. La grande siccità che caratterizza il Sahara permette la crescita solo di piante molto resistenti, come l'acacia e l'albero dello jojoba.

La scarsa vegetazione condiziona anche la vita animale, presente in numero limitato; tra i principali animali presenti sul territorio vi sono lo sciacallo, la iena, l’avvoltoio, l’antilope, la gazzella e numerosi rettili. 

 Problemi e tutela dell’ambiente

Tra le nazioni del Maghreb, l'Algeria è quella più all'avanguardia in materia di tutela dell'ambiente; il paese ha varato da tempo leggi che regolamentano la salvaguardia del patrimonio naturale e dispone di università e istituzioni che organizzano corsi di specializzazione in materia di protezione ambientale. Il 24% circa del territorio del paese è
soggetto a tutela ambientale, sebbene solo il 2,5% (2000) sia effettivamente protetto. Attualmente esistono nove parchi nazionali, tra i quali l'immenso Parc National Tassili N'Ajjer, situato all'estremità orientale del paese, cinque riserve naturali, cinque aree di caccia speciali, alcune riserve forestali e riserve private. 

Tra le principali minacce ecologiche vi sono la deforestazione, l'erosione del suolo causata dallo sfruttamento intensivo dei pascoli e dei territori coltivabili, l'inquinamento delle acque costiere mediterranee e la progressiva scomparsa delle zone umide. In Algeria vivono 250 specie vegetali endemiche e 3140 specie animali, delle quali oltre un terzo a rischio di estinzione, a queste si aggiungono 13 (2002) specie di mammiferi e 6 (2002) di uccelli minacciate di estinzione in tutto il pianeta. 

Paese produttore di petrolio, l'Algeria ricava gran parte dell'energia dai
combustibili fossili, ma è attivamente impegnata nello sviluppo di nuove tecnologie per lo sfruttamento di fonti di energia alternative e partecipa al programma dell'UNESCO per il finanziamento di progetti di sviluppo dell'energia solare. Il paese coopera a livello internazionale per la protezione del mar Mediterraneo; ha inoltre ratificato la Convenzione di Ramsar sulla salvaguardia delle zone umide ed è entrata a fare parte dei WHS; il paese possiede due riserve della biosfera sotto la tutela dell'UNESCO.

  POPOLAZIONE

Algeri Algeri, capitale dell'Algeria, è uno dei principali porti del Mediterraneo. In questa città coesistono due realtà profondamente diverse tra loro: quella della parte più antica della città, tipicamente araba (la casbah) e quella dei quartieri più moderni, formatisi in seguito all'occupazione francese dell'Algeria, durata oltre un secolo.Tom Hollyman/Photo Researchers, Inc.  
 
Nel 2004 la popolazione algerina, prevalentemente concentrata nella fascia costiera, ammontava a 33.357.089 unità, con una densità media di 14 abitanti per km². La popolazione urbana costituisce il 58% e quella rurale il 42% (2002). 

Ghardaïa, Algeria Ghardaïa si trova in un'oasi del Sahara, a 500 km a sud di Algeri. Costruita su una collina, la città è dominata dal singolare minareto della moschea degli Ibaditi. Le abitazioni di questa regione sono caratterizzate dalle scarse e anguste aperture, come protezione contro il calore eccessivo.Rasmussen/Sipa Image/Woodfin Camp and Associates, Inc.  
 
La popolazione del paese è costituita essenzialmente da arabi (83%) e berberi (16%), principale sostrato etnico del popolo algerino; di origine berbera è anche l’esigua minoranza di tuareg presente sul territorio. Dopo l'indipendenza del paese, proclamata nel 1962, la maggior parte degli ebrei (circa 150.000) e dei coloni francesi (circa 1.000.000) che risiedeva in Algeria ha lasciato il paese. Esiste un’importante comunità algerina all’estero, la principale di queste si trova in Francia, dove molti algerini emigrarono in maniera massiccia a partire dagli anni Cinquanta del XX secolo. Dopo la forte pressione demografica registrata nel paese nel trentennio successivo all’indipendenza, il tasso di incremento demografico dell'Algeria si è ridotto costantemente negli ultimi anni (1,61% 2004) fino a divenire uno dei più bassi dell'Africa.

  Lingua e religione


La lingua ufficiale è l'arabo; dagli inizi degli anni Novanta del XX secolo è in atto nel paese un politica di arabizzazione che tende a imporre l’uso della lingua araba in ogni settore della vita sociale del paese. Diffuso è anche l'uso di dialetti berberi (circa 20% della popolazione), parlati soprattutto nella regione della Cabilia; il francese, retaggio del periodo coloniale e largamente diffuso, è utilizzato prevalentemente nei centri urbani, dalle classi più agiate e in ambito economico. La religione ufficiale è l'Islam; il 99% della popolazione algerina è musulmana sunnita, l’1% professa la religione cattolica. 

Istruzione e cultura

Khaled Esponente tra i più noti, soprattutto in Europa, del raï algerino, Khaled è oggi costretto a vivere lontano dalla sua patria, dove il terrorismo integralista islamico ha già ucciso diversi musicisti e cantanti, l'ultimo dei quali è stato nel 1998 Lounès Matoub. L'impegno artistico di Khaled è esplicitamente rivolto anche a sensibilizzare l'opinione pubblica europea in merito al dramma della guerra civile algerina.C. Mazieres/Globe Photos, Inc.  
 
Il sistema scolastico algerino, che per lungo tempo è stato modellato dal colonialismo francese, ha subito un drastico cambiamento dopo l'indipendenza del paese. Il governo ha attuato un programma educativo volto alla diffusione della lingua e della cultura arabe; nel 1976 ha abolito tutte le scuole private e ha reso gratuita e obbligatoria l'istruzione primaria per un periodo di dieci anni (dai 6 ai 16 anni d'età). Malgrado gli sforzi fatti, il sistema educativo algerino non è riuscito a far fronte alle esigenze dell’esplosione demografica e ai problemi posti dall’arabizzazione dell’insegnamento; il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta permane infatti alquanto basso (71,1% 2004).


 
Delle 14 università algerine la più importante è quella di Algeri, fondata nel 1879; gli altri centri universitari, tra cui quelli di Orano e Costantina, sono stati istituiti dopo l'indipendenza. Tra le principali istituzioni culturali del paese sono da ricordare la Biblioteca nazionale di Algeri (1835), che raccoglie 650.000 volumi; il Museo della preistoria e dell’etnografia e il Museo nazionale delle antichità classiche e musulmane, sempre ad Algeri. Di rilievo anche il museo archeologico di Cirta, a Costantina.


ECONOMIA

L'Algeria è una delle nazioni più ricche del continente africano. Nel 2002 il prodotto interno lordo era di 55.914 milioni di dollari USA, pari un PIL pro capite di 1.790 dollari. Lo sviluppo economico del paese si è a lungo fondato sull’estrazione, la produzione e l’esportazione di prodotti minerari grazie alle imponenti riserve di petrolio e di gas naturale; il governo algerino ha recentemente messo in atto una poltica di diversificazione dell’economia basata sul rilancio del settore primario. Nel 2000 il tasso di disoccupazione era pari al 29,8%, uno dei più alti al mondo. 

Agricoltura e allevamento

L'agricoltura occupa il 26% (1990) della forza lavoro e contribuisce per il 10% (2002) alla formazione del prodotto interno lordo. L’agricoltura viene praticata essenzialmente nella fascia costiera e sugli altopiani. La produzione agricola è costituita soprattutto da coltivazioni di frumento, orzo, uva, agrumi, olive e datteri; rilevante, inoltre, l'allevamento di ovini, caprini e bovini.

Risorse forestali e pesca

Nonostante i programmi di riforestazione, attuati fin dagli anni Settanta, il manto forestale, concentrato soprattutto nelle regioni settentrionali, ricopre solo lo 0,9% del territorio; la produzione di legname ha essenzialmente scopi industriali. La pesca, soprattutto di sardine, alici, tonni e crostacei, è una voce non trascurabile dell'economia del paese: nel 2001 la produzione totale di pescato ammontava a 100.281 tonnellate.

  Risorse energetiche e minerarie


Petrolio e gas naturale sono le principali ricchezze del sottosuolo algerino.
Con una produzione di 555 milioni di barili all’anno, nel 1998 il paese occupava il diciassettesimo posto mondiale nella produzione di petrolio greggio e il sesto posto nella produzione di gas naturale (80,3 miliardi di m³ 2001). I giacimenti petroliferi e di gas naturale inziarono a essere sfruttati a partire dalla metà degli anni Cinquanta del XX secolo. Importanza non secondaria rivestono anche i depositi di fosfati e i giacimenti di ferro, carbone, piombo e zinco.

Industria

Quasi tutte le attività industriali, strettamente controllate dallo Stato, sono ubicate alla periferia delle città di Algeri e di Orano. La raffinazione del petrolio occupa una posizione preminente nel settore, che annovera tra le industrie di base quelle chimiche, dei fertilizzanti, le acciaierie e i cementifici; attivi anche i comparti agroalimentare, tessile (con la produzione tradizionale di tappeti) e meccanico. Il rapido sviluppo industriale del paese ha permesso la crescita anche della produzione di ferro, acciaio, carta e componenti elettrici. Il settore, che nel 1990 occupava il 31% della forza lavoro, contribuisce per il 52,7% (2002) alla formazione del PIL.

Commercio e finanza

Il paese esporta principalmente petrolio e gas naturale (95% delle esportazioni totali) ma anche fosfati, minerali ferrosi, sughero, cuoio, tabacco, frutta e verdura; importa macchinari industriali, prodotti alimentari, beni di consumo e carbone. Nel 2000 il valore totale delle esportazioni fu di 22.031 milioni di $ USA, a fronte di importazioni per 9.152 milioni di $ USA. I principali partner commerciali sono i paesi dell'Unione Europea (circa due terzi delle esportazioni algerine), gli Stati Uniti e il Giappone. Esigui sono gli scambi commerciali con gli altri paesi del Maghreb.

L'unità monetaria è il dinaro algerino. Le funzioni monetarie e bancarie del governo algerino sono delegate alla Banca centrale di Algeria e dal 1966 sono stati nazionalizzati tutti gli istituti bancari privati o stranieri.

Trasporti e vie di comunicazione

Il sistema dei trasporti è abbastanza sviluppato nella regione settentrionale del paese, il collegamento con quella meridionale è comunque assicurato da un tratto (completato nel 1985) della Transahariana, che da Algeri si spinge fino alla frontiera con il Niger. La rete ferroviaria, che si estende per 3.793 km (di cui solo 301 km elettrificati), è composta anche da cinque linee che collegano la zona costiera con i centri minerari e petroliferi del Sahara. La rete stradale,
sviluppata per 104.000 km, di cui il 69% asfaltato, garantisce i collegamenti interni e lo sbocco al mare. I principali porti marittimi sono quelli di Algeri, Costantina e Annaba. La compagnia di bandiera Air Algérie assicura il trasporto aereo nazionale e internazionale. 



Comments