2003 Concorso Villazzano

CONCORSO PER UNA SCULTURA PER LA

CHIESA DI VILLAZZANO - 2003

Il punto centrale della proposta è costituito da un’installazione composta dalla scultura spiraliforme posta in basso in prossimità della piazza e dalla lunga "coda" curvilinea (il suo sviluppo bidimensionale) che corre lungo il bordo del prato.

Queste due opere plastiche riprendono ed enfatizzano condensandole in pura energia, i volumi del nuovo ampliamento nelle quali sono leggibili i riferimenti alla storia del Barocco reinterpretati in chiave moderna attraverso un uso sapiente delle forme curvilinee, coniche cilindriche. E’ con il Barocco, infatti, che inizia l'epoca moderna della civiltà dell'immagine: lo spazio si dilata, si moltiplica in tutte le direzioni; la spazialità è pura estensione illimitata. E’ anche l’epoca in cui, dal punto di vista figurativo, si diffondono le piante ad ellisse, le volute e le spirali: il simbolo stesso del Barocco è la cuspide spiraliforme che sormonta la lanterna di S.Ivo alla Sapienza del Borromini.

Alla luce di queste sintetiche considerazioni, la forma che più è sembrata riassumere ed esprimere il senso della ricchezza spaziale e simbolica della nuova chiesa, è stata proprio quella della spirale: un archetipo che si ritrova in tutte le aree e in tutte le epoche, nei graffiti preistorici, nel sistema geroglifico egizio, nell'architettura orientale e occidentale antica e moderna (dal capitello ionico al Guggeheim Museum di F.L.Wright).

Il fascino della spirale sta nella ricchezza dei principi profondi che contiene: è una forma intrinsecamente asimmetrica - dunque dinamica e vitale - che si avvolge oppure si svolge, a seconda che il movimento si diriga verso il centro o se ne allontani. Essa cresce e decresce mantenendo la stessa forma: prosegue indefinitivamente uguale a se stessa sia all'interno sia verso l'esterno in un moto senza fine.

La spirale appartiene anche alla crescita biologica nel mondo organico: è presente, infatti, sia nel mondo “microscopico” (conchiglie Nautilus pompilus) che nel “macroscopico” (nebulosa a spirale in Canes Venatici) a dimostrazione che è una forma generatrice della vita

La spirale bidimensionale che si avvolge genera "un labirinto" e si concentra alla ricerca di un ipotetico centro. Il nodo, la voluta e il fregio divengono ossessività di un percorso mentale. che ipnotizza. Il movimento continuo che avvolge e svolge - di contrazione e di espansione - genera un cammino e un pensiero che si concentrano in un punto. L'idea stessa di direzione sembra sprofondare: spazio e tempo "pulsano" all'unisono.

La spirale che si avvolge tridimensionalmente genera "il gorgo", il mulinello cioè lo sprofondare, avvitarsi in un vortice che è vertigine. Dissolversi.

Infine, la spirale che si svolge tridimensionalmente come nel nostro caso, genera "un'ascesa", un emergere, venire a galla nella vita. Sorgere. Essa possiede delle valenze simboliche pregnanti che si ritrovano storicamente nei minareti medio-orientali (ziggurat) o nelle rappresentazioni cristiane della montagna del Purgatorio di Dante alla cui sommità vi è il Paradiso terrestre.

Estratto relazione