2013 01 disORIENTAMENTI

disORIENTAMENTI

Trentino tra Sud e Mitteleuropa

9-19 aprile 2013

Sala di rappresentanza

REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE

Piazza Dante - TRENTO

Il catalogo e consultabile su: http://issuu.com/tomio2013/docs/disorientamenti_catalogo_singolo_con_copertina_sol

Catalogo della mostra

Pubblicato aprile 2013 - 96 pagine

Immagine di copertina

Copertina e apparato grafico Paolo Tomio

Non possiamo fare a meno di esprimere profonda soddisfazione nel constatare che, con l’attuale, siamo arrivati alla terza stagione delle mostre organizzate da FIDA-Trento presso il palazzo della Regione Trentino Alto Adige.

Quest’anno, i sette artisti si sono trovati d’accordo sul titolo della collettiva poiché sembrava rappresentare perfettamente i tempi che stiamo vivendo: “disORIENTAMENTI”. L’immagine della bussola spezzata posta sulla copertina del catalogo è la metafora del dis-orientamento che caratterizza questo momento storico; infatti, “perdere la bussola” indica uno stato dell’animo e della mente in cui viene a mancare la certezza dei punti di riferimento, una rotta da seguire e, soprattutto, un obbiettivo da raggiungere. A volte, è un individuo a perdere la bussola, altre volte è una società, un po’ com’è il periodo attuale in cui stiamo assistendo a cambiamenti epocali che ci impongono di cambiare mentalità, modi di vita e visioni del mondo per tentare di adeguarci a situazioni prima inimmaginabili. Gli artisti che, storicamente, hanno sempre anticipato le tensioni e i fermenti sotterranei che si manifestavano nei momenti di crisi e che, per loro natura, seguono percorsi non convenzionali, ignoti, creativi che permettono loro di percepire e interpretare - prima e meglio - lo spirito del tempo, sono in grado di raccontare anche oggi i loro punti di vista e offrire visioni alternative.

Se il titolo “disORIENTAMENTI” esprime il dubbio del presente e l’inquietudine del futuro, il sottotitolo “Trentino tra Sud e Mitteleuropa” rimanda sia alla volontà di mantenere vivo quanto la Storia passata ci ha insegnato, nella fattispecie quella legata al concetto di Mitteleuropa, cioè quell’area geopolitica dell’Europa Centrale dotata di una sua distinta identità culturale in cui ricadeva anche il Trentino, sia alla necessità di prestare attenzione al Sud, inteso come la Storia presente nel suo farsi.

La Mitteleuropa, che nella sua accezione culturale evoca l’ambiente e la tradizione culturale dell’Impero asburgico al suo tramonto e, in senso lato, la crisi epocale dell’Occidente, si caratterizza per essere stata “una delle più ricche fonti mondiali di talento creativo tra il XVII e il XX secolo” grazie ad opere prodotte in ogni campo del pensiero e dell’arte che, tuttora, condizionano e influenzano la cultura contemporanea. Ricordiamo solo i nomi di Klimt, Schiele, Kafka, Loos, Roth, Wittgenstein, Schönberg, Kokoschka, Musil, Schnitzler, von Hofmannsthal, Rilke, Svevo, Singer, Kraus, Canetti ecc.

Se, tradizionalmente, per Mitteleuropa si è intesa quella parte d’Europa posta tra Oriente ed Occidente, il “Sud” rappresenta metaforicamente il resto del Mondo, cioè quell’insieme di trasformazioni culturali, sociali, antropologiche che stanno modificando radicalmente, anche se in gran parte inconsapevolmente, il nostro modo di essere.

Il Trentino, terra di confine e di passaggio tra Nord e Sud, ha sempre svolto una funzione di scambio e di raccordo tra due culture, quella del Nord, tedesca (e non solo) e quella del Sud, italiana ma anche mediterranea, riuscendo a mantenere una sua autonoma identità. Nonostante le limitate dimensioni e la marginalità economica e politica, o forse proprio per questo, Il Trentino ha saputo produrre artisti di assoluto valore come Depero, Baldessari, Garbari, Moggioli, Melotti, Libera. E anche se queste eccellenze non hanno portato alla formazione di una “scuola trentina” riconosciuta, è riscontrabile nel nostro territorio una “forma mentis” autoctona originale che, opportunamente stimolata e valorizzata, potrebbe naturalmente emergere nel panorama italiano.

L’arte, che non possiede confini, né etnici, né politici, né tantomeno culturali, è uno dei linguaggi “universali” privilegiati per dialogare in un mondo globalizzato che sembra smarrire le sue radici e divenire sempre più massificato e indifferenziato. Anche i sette artisti “dis-orientati” della FIDA-Trento raccolti in questa collettiva provengono da realtà geografiche varie (Friuli, Sardegna, Veneto e quattro trentini, di cui uno del Primiero, a sua volta, “di confine”) e sono connotati da storie, esperienze, weltanschauung e linguaggi espressivi personali,immediatamente riconoscibili, che permettono di offrire un quadro estremamente variegato e, speriamo, interessante del fare arte oggi in Trentino.

PAOLO TOMIO

Presidente della FIDA-Trento

La porta dell'Inferno, 2013

Stampa su plexiglass, 50x50 cm

Le porte del Paradiso, 2013

Stampa su plexiglass, 50x50 cm

Muraglia celeste, 2013

Stampa su plexiglass, 50x50 cm

I buoni proponimenti, 2013

Stampa su plexiglass, 50x50 cm

La bocca del serpente, 2013

Stampa su plexiglass, 50x50 cm