Tombola e bingo



Vuoi giocare con la tombola on line..... Entra pure e divertiti ! !


PRIMA DI GIOCARE:

La nostra prima raccomandazione è quella di giocare esclusivamente nelle sale di bingo online italiane o comunque con certificazione AAMS.

Ricordiamo inoltre che soltanto I maggiorenni possono Giocare.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE .....

Differenze tra Tombola e Bingo.

Il gioco del Bingo è diffuso in tutto il mondo con numerose varianti.

Sicuramente quello da noi conosciuto col nome di Tombola è uno dei più belli.

Nel nostro paese la sua popolarità è così forte perché è profondamente legato alla nostra cultura italiana.

I fondamenti di questo gioco sono simili a quelli del bingo con i 90 numeri con qualche piccola differenza.

Nella nostra Tombola ogni numero che viene estratto viene associato con una piccola definizione che parla di fatti di vita quotidiana.

Per esempio il numero 25 si dice "Natale", il numero 77 si dice "le gambe delle donne", il 90 di dice "la paura".

Chi di noi non ricorda come si giocava una volta quando si coprivano i numeri delle cartelle con semi vari come fagioli, ceci, o piccola pasta Secca.

Mentre nel Bingo, il sistema di vincita è uno, nella tombola sono diversi.

I giocatori non devono aspettare di riempire una intera cartella per essere dichiarati vincitori, infatti per vincere un premio è sufficiente che alcuni numeri chiamati siano presenti sulle cartelle. 

Ad esempio, “Ambo” e “Terno” sono combinazioni di 2 numeri o 3 numeri presenti sulla stessa riga in una cartella.

Allo stesso modo, “Quaterna” e  “Cinquina” rappresentano la vincita realizzata con 4 o 5 numeri presenti sulla stessa riga, e il moderno “full house winner” in un gioco americano , viene chiamato “Tombola” nella versione italiana.

Anche l’estrazione dei numeri avviene in modo diverso.

Nella tombola i numeri vengono estratti dagli stessi giocatori, ad ogni partita l’addetto all’estrazione cambia.

Inoltre per evitare che qualcuno possa barare viene usato una specie di cestino che contiene i numeri.

Il cestino ha un foro di uscita molto piccolo nel quale possono passare solo i numeri che sono realizzati con piccoli cilindri di legno.

La mano non può entrare nel cestino ma può solo raccogliere il numero che esce dal foro girando sottosopra il cestino.

Fino a pochi anni fa, la tombola era il gioco sociale per eccellenza in Italia, mentre il bingo era prevalentemente praticato nel resto d’Europa e negli USA.

Dal momento della sua introduzione nel 2001, il bingo ha conosciuto un successo crescente tra gli italiani, fino a diventare uno dei giochi da sala e online più apprezzati del Paese.

A un primo sguardo, tombola e bingo appaiono molto simili come modalità di gioco.

Entrambi prevedono un numero variabile di giocatori e l’estrazione casuale di numeri.

Sia nel bingo che nella tombola, il giocatore che riesce a riempire per primo la propria cartella deve annunciare subito la vincita, o rischia di essere superato da un altro.

Entrambi i giochi sono basati sulla fortuna, benché il giocatore con il maggior numero di cartelle abbia più probabilità di vincere dal punto statistico.

In tutti i casi, la vincita viene premiata con i proventi della vendita delle cartelle.

Ma chi ha partecipato a entrambi i giochi si sarà reso conto che, a parte questi punti in comune, il bingo e la tombola non hanno molto da spartire.

Le ragioni del successo travolgente del bingo rispetto alla tombola sono da ricercare in alcune differenze fondamentali.

Innanzi tutto, la tombola ha tradizionalmente un carattere familiare, e viene più spesso giocata in famiglia o durante le feste di paese.

Nata nell’Italia meridionale, la tombola riflette uno stile di vita caratteristico della famiglia estesa e della piccola comunità, che nei giorni nostri è circoscritto alle festività e non è più parte integrante della routine quotidiana.

Il bingo, invece, non richiede una pianificazione complessa: ci si può recare alle sale da bingo con un gruppetto d’amici oppure da soli, e chi preferisce può giocare online senza muoversi da casa.

In questo modo, il bingo offre la possibilità di rilassarsi in qualunque momento, da soli o con persone gradite, mentre la tombola è più adatta alle occasioni speciali, come Natale e Capodanno, quando la conversazione con i parenti è favorita da un’attività di gruppo.

Inoltre, la tombola nasce come gioco sociale, al quale spesso partecipano anche i bambini, e non offre in genere premi molto remunerativi.



Innanzi tutto, la possibilità di vincere premi minori quali ambo, terzina, quaterna e tombolino (oltre naturalmente alla classica tombola e cinquina), fa sì che il montepremi venga diluito tra i vari vincitori, lasciando una somma ridotta per ciascuno.

Il bingo è invece un gioco d’azzardo riconosciuto dallo Stato, giocabile solo presso sale o casinò online autorizzati, e per questa ragione i premi in palio sono somme in contanti, più o meno sostanziose a seconda del numero di partecipanti e del tipo di partita.

Tombola e bingo sono dunque giochi simili in senso tecnico, ma al tempo stesso profondamente diversi come obiettivi e cultura.

Mentre la tombola resta un gioco legato a stili di vita tipici dei tempi passati e di un’economia ristretta, il bingo è il gioco del presente, in perfetta sintonia con i bisogni del giocatore odierno.

Regole della nostra Tombola Classica:

Un giocatore con ruolo di croupier ha a disposizione un tabellone sul quale sono riportati tutti i numeri da 1 a 90, e un bussolotto riempito con pezzi numerati in modo analogo.

Il suo compito consiste nell'estrarre i pezzi in modo casuale, e annunciare agli altri giocatori il numero uscito.

L'annuncio generalmente include anche la citazione di una delle immagini che la tradizionale smorfia napoletana associa proprio ai numeri da 1 a 90 propri di un altro gioco, il lotto, strettamente legato alla tombola.

I giocatori dispongono di una o più cartelle precedentemente acquistate, composte da 3 righe, su ciascuna delle quali sono riportati cinque numeri da 1 a 90.

Ogni volta che il numero estratto è presente su una o più delle sue schede, il giocatore "copre" la casella  corrispondente.

Nella versione tradizionale della tombola, le schede sono semplici cartoncini stampati e i numeri vengono coperti con fagioli, ceci, lenticchie, pasta o altro materiale disponibile dopo i cenoni natalizi come i gusci di frutta secca.

Tali cartelle sono realizzate in gruppi di sei in modo che in ogni gruppo i numeri da 1 a 90 capitino una ed una sola volta.

Le cartelle vengono acquistate in numero variabile dai giocatori secondo un prezzo unitario predefinito non necessariamente in denaro.

Similmente il giocatore che detiene il tabellone è tenuto a versare l'importo relativo alle sei cartelle virtuali che compongono il tabellone.

È possibile, come variante alle regole classiche e previo accordo generale, che il tabellone venga acquistato dal croupier in forma parziale.

È anche possibile che venga richiesto per il tabellone un versamento ulteriore per compensare il fatto che sul tabellone vengono sempre posizionati tutti i numeri Estratti.

L'importo derivante dall'acquisto di tutte le cartelle e del tabellone definisce il monte premi che viene di norma suddiviso in vari premi di importo crescente.

Lo scopo ultimo del gioco è quello di realizzare la tombola, ovvero arrivare per primi a coprire tutti i numeri presenti su una delle proprie cartelle.

Normalmente vengono anche assegnati premi minori per risultati intermedi, come l'ambo (vinto dal primo giocatore che copre due numeri presenti sulla stessa riga di una cartella), il terno (tre numeri sulla stessa riga), la quaterna (quattro numeri sulla stessa riga) e la cinquina (tutti e cinque i numeri della riga).

Talvolta viene assegnato anche un premio al cosiddetto tombolino, ovvero alla seconda cartella in ordine di tempo a totalizzare la tombola.

Non si può realizzare il terno sulla stessa riga dell'ambo, la quaterna su quella del terno ecc.

Una regola, poco comune in Campania, prevede che chi vince un premio su una riga non può vincere il premio successivo sulla stessa riga della stessa cartella.

Quindi chi fa un ambo sulla prima riga non può fare terno sulla prima, ma solo sulla seconda e sulla terza, ma può comunque fare quaterna sempre sulla prima riga.

Questa regola ha lo scopo di distribuire con più uniformità i premi (coerentemente col fatto che la tombola è intesa come un gioco di aggregazione, al quale partecipano spesso anche i bambini).

Tuttavia l'interpretazione più in voga stabilisce che il terno la quaterna e la cinquina possono essere eseguiti sulla stessa riga, per consentire più vincite ex aequo.

Un pò di storia
La tombola napoletana nacque nel 1734, da una diatriba sorta tra il re di Napoli e Sicilia.
Carlo III di Borbone e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco.
Il primo aveva l'idea di ufficializzare il gioco del lotto nel Regno fino a quel momento clandestino, per tentare di porre fine alla sottrazione di Introiti che il gioco causava; mentre il secondo riteneva il gioco un "ingannevole ed amorale diletto", e credeva che, in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici, ciò distraesse i fedeli dalla preghiera.
Alla fine la spuntò il re, al patto che il gioco venisse però sospeso nelle festività natalizie, sempre per il motivo di non dover distrarre i fedeli dalla preghiera.
Tuttavia i cittadini non vollero rinunciare a giocare, così fecero del lotto un gioco a carattere familiare: le 90 tessere numerate venivano messe in un cesto di
vimini, detto "panariello", e disegnati i numeri sulle cartelle.
Da qui il comune nome "Lotto" cambiò in "Tombola", grazie alla forma cilindrica della tessera di legno numerata e dalla somiglianza della stessa col tombolo di una volta.
In seguito ad ognuno dei 90 numeri fu attribuito un simbolo diverso.
Questi oggi possono variare di città in città.

Ed ancora
Era l'anno 1734 e il re di Napoli Carlo III di Borbone era deciso ad ufficializzare nel suo Regno il gioco del Lotto che, se mantenuto in modo clandestino, avrebbe sottratto entrate alle casse dello Stato.
A ciò si opponeva il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, perciò tra il sovrano e il frate scoppiò una violenta disputa.
Padre Rocco, legato al re da un rapporto di amore odio, diceva che non era giusto introdurre un "così ingannevole ed amorale diletto" in un paese in cui si cercava sempre di rispettare gli insegnamenti cattolici.
Alla fine, però, Carlo III, facendo presente che il lotto, se giocato di nascosto, sarebbe stato più pericoloso per le povere tasche dei sudditi, riuscì a spuntarla, ad un patto però, che il gioco del lotto, almeno nella settimana delle festività del Natale, sarebbe stato sospeso.
In quei giorni il gioco, insomma, non poteva distrarre il popolo dalle preghiere.
Ma il popolo subito pensò di organizzarsi per proprio conto.
I novanta numeri del lotto furono messi in "panarielli" di vimini e, per divertirsi in attesa della mezzanotte, ciascuno provvide a disegnare numeri sulle cartelle.
Così la fantasia popolare riuscì a trasformare un gioco pubblico in un gioco familiare, che prese il nome di tombola dalla forma cilindrica del numero impresso nel
legno e dal capitombolo che fa lo stesso numero nel cadere sul tavolo dal panariello che, una volta, aveva la forma di tombolo.
Ad ognuno dei novanta numeri della tombola fu attribuito un simbolo diverso da regione a regione.
I simboli della tombola napoletana sono quasi tutti allusivi, alcuni anche piuttosto scurrili.
Si può, dunque, affermare che la tombola è figlia del lotto, ma soprattutto della fantasia del popolo napoletano.

Ecco tutti i numeri della smorfia:

1: l'Italia
2: la bambina
3: la gatta
4: il maiale
5: la mano
6: quella che guarda per terra - (=vulva)
7: il vaso di creta
8: la Madonna
9: la figliolanza
10: i fagioli
11: i topolini
12: i soldati
13: Sant'Antonio
14: l'ubriaco
15: il ragazzo
16: il culo
17: la disgrazia
18: il sangue
19: la risata
20: la festa
21: la donna nuda
22: il matto
23: lo scemo
24: le guardie
25: Natale
26: la Piccola Anna
27: il pitale
28: i seni
29: il padre dei bambini - (=pene)
30: le palle del tenente
31: il padrone di casa
32: il capitone
33: gli anni di Cristo
34: la testa
35: l'uccellino
36: le nacchere
37: il monaco
38: la botte
39: la corda al collo
40: la noia
41: il coltello
42: il caffè
43: la donna al balcone
44: la prigione
45: il vino
46: il denaro
47: il morto
48: il morto che parla
49: la carne
50: il pane
51: il giardino
52: la mamma
53: il vecchio
54: il cappello
55: la musica
56: la caduta
57: il gobbo
58: il regalo
59: i peli
60: il male
61: il cacciatore
62: il morto ammazzato
63: la sposa
64: la marsina
65: il pianto
66: le due zitelle
67: il totano nella chitarra
68: la zuppa cotta
69: sottosopra
70: il palazzo
71: l'uomo di merda
72: lo stupore
73: l'ospedale
74: la grotta
75: Pulcinella
76: la fontana
77: i diavoli (o le gambe delle donne)
78: la bella figliuola
79: il ladro
80: la bocca
81: i fiori
82: la tavola imbandita
83: il maltempo
84: la chiesa
85: l'anima del Purgatorio
86: la bottega
87: i pidocchi
88: i caciocavalli
89: la vecchia
90: la paura