Eco Maratona del Chianti                  41,5 Km  D± 930 mt


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Mai come in questa edizione il significato del preambolo Eco è stato così chiaro e dominante, come tutte le corse in natura la distanza è solo una delle variabili, la seconda è sicuramente il dislivello, poi viene il tipo di terreno e dulcis in fundo le condizioni meteo.

La distanza era la classica 42 km, il dislivello ±930 mt, il terreno vario in mezzo ai vigneti ma la variabile che ha fatto la differenza è stato il meteo, una leggera pioggia caduta fin dal giorno prima ha reso un buon terzo del percorso, simile ad una pista da sci da fondo, solo che invece della neve c’era la creta senese ed al posto degli sci le scarpe da trail.

Alle 9,00 viene dato il via, la pioggia sembra aver deciso di risparmiarci, così remore dell’esperienza dell’anno scorso parto tranquillo ma sempre troppo forte ….. Comunque mi regolo subito anche perché dopo qualche km si inizia a fare il pattinaggio. Chiedo ad un runner indigeno per quanti km ne avremo, mi risponde che almeno fino al 15° km sicuro, e poi ancora !!!

Sotto un cielo plumbeo all’orizzonte vedo Siena al sole, sicuramente questa immagine rimarrà impressa nella mia mente, peccato non avere la possibilità di scattare una foto.

Seguo diligentemente la mia tabella di marcia e così dopo 2h esatte ho percorso i primi 22 km ed in effetti la tattica di gara sembra pagare, infatti dal 15° km in poi inizio a guadagnare posizioni. I successivi 10 Km sono i più impegnativi in termini di dislivello e la fatica muscolare accumulata nel tentativo di rimanere in piede nella prima parte del percorso inizia a presentare il conto, ma quest’anno mi sono organizzato e così inizio ad assumere sali nel tentativo di scongiurare i crampi. Dal 28° km in poi si inizia a scendere, controllo i dolori muscolari e mi ritrovo a passare San Gusmè e poi sul lungo viale dei cipressi percorso il quale il mio organismo inizia a dirmi che forse ho esagerato con l’assunzione di sali, sono obbligato a rallentare e percorrere gli ultimi km in sofferenza, ma alla fine arrivo a Castelnuovo dopo 4h07.

Mi spiace per l’arrivo non troppo felice, ma dopo essermi ripreso ed una bella doccia calda, sono convinto di aver chiuso il mio conto in sospeso con questa Eco Maratona, lascio Castelnuovo con l’idea di ritornarci …. Ma tra qualche anno !!!!


Foto by Giovanna Polizzi