III biennio


Nel terzo biennio (classe quinta della scuola primaria e classe prima della scuola secondaria di primo grado) si opera prevalentemente all'interno dell'area di competenze  "Lettura e Rappresentazione"
 
                 - lettura e rappresentazione

          - interpretazione mimica e recitazione

  ... e si continua a lavorare anche nelle aree di competenze  dell'Espressione Gestuale e dell' Espressione Verbale.

 OBIETTIVI - COMPETENZE

 ATTIVITA'

Cogliere la funzione significante del tono della voce.
- Ascolto di voci registrate.
 -Pronunciare una frase con toni di voce diversi
  Saper distinguere le varie intonazioni
 -Gioco del riconoscimento
Collegare il tono di voce con l’espressione corporea
-Fotoromanzo sonoro.
-Una voce per ogni faccia.
-Parola e pittura.
-Gioco del doppiaggio
Saper riconoscere e "leggere" gli accenti: accento enfatico, accento tonico.
-Giochi sul cambiamento di accenti in base al senso.
-Giochi di osservazione sulla posizione dell’accento tonico nelle parole.
 Saper distinguere e individuare i tratti prosodici (altezza, durata, intensità, timbro).
- Giochi con la voce
 -La prosodia dei sentimenti
 Saper articolare chiaramente le parole
-Esercizi sui "fiati" e sui suoni
-Esercizi con "la matita in bocca"
-Scioglilingua, filastrocche e conte
 Conoscere e saper leggere i segni di punteggiatura.
Per un punto Martin perse la cappa"
-Giochi ed esercizi sulla punteggiatura
Prendere consapevolezza delle pause d’espressione
- Esercizi sul tema
 Conoscere e saper usare gli accorgimenti ritmici della poesia.
-Gli enjambement
-Il ritmo visivo
-Esercizi di versificazioni
 Cogliere e valorizzare la funzione espressiva della rima.
 -Giochi sulle rime e sulle allitterazioni
 Prendere consapevolezza della direzione intonativa.
 -Attività sulle tre direzioni fondamentali di una intonazione
Distinguere e usare l’intonazione affermativa, interrogativa, sospensiva, parentetica,di citazione
Disegnare le intonazioni usando linee e colori.
 -Attività di lettura e ricerca vocale
 Analizzare e ricreare gli stili orali
- Gli stili sociali
- La voce nella pubblicità
"Con chi stai parlando?"
"Se tu fossi... " 
Utilizzare le esperienze mimiche per l’avvio a una lettura espressiva.
- Proposto un brano di prosa o poesia, si stimola il ragazzo a ricercare le varie immagini mimiche e a trasferire l’esperienza vissuta con il movimento nella lettura.
 Stimolare l’invenzione di codici drammatici e comunicativi  - Introdurre elementi visivi, oggetti che servano allo sviluppo dell’azione, non come elementi decorativi.
- Un pannello, un telo, una scritta sul muro.
- Oggetti quotidiani: borse, giacche, sedie, ecc.
 Elaborare processi di creazione drammatica.  - Selezione di un’idea, immagine, testo, ecc., come momenti motivanti.
- Studio di proposte possibili per lo sviluppo del tema.
- Selezione del tema di lavoro.
- Realizzazione di improvvisazioni con diversi gruppi di lavoro.
- Introduzioni di varianti nella improvvisazione:
a) cambio di personaggi
b) cambio di elementi della storia
 Integrare con immagini, musica, burattini.  - Utilizzare fantocci, burattini, marionette,
- Ombre: a partire da materiali diversi e da ombre corporee.
- Immagini: diapositive da proiettare come sfondo per l’azione.
- Spazio scenico: studiare lo spazio migliore per l’azione.
 Analizzare e drammatizzare situazioni quotidiane  - Compratori e venditori.
- Maestri e allievi.
- Gruppi familiari in diverse situazioni.
 Stimolare l’invenzione di situazioni “fuori dalle righe"  - “Le storie impossibili”:
 immaginare personaggi assurdi, contesti improbabili, sviluppi fantasiosi di una storia…
 Sviluppare la capacità di osservazione e di critica.
Davanti a uno spettacolo teatrale, essere capaci di analizzare e di pensare ad altre possibili forme di sviluppo dello stesso.
 Dopo aver assistito a uno spettacolo teatrale è interessante parlare delle sensazione che ci ha dato, di quello che ci ha trasmesso, dei mezzi usati (scenografie, costumi, luci), e di come si sarebbe fatto noi…
 Sviluppare lo spirito di osservazione. Lavorare sulle improvvisazioni che prendono lo stimolo da elementi che abbiamo precedentemente osservato
 - Azioni singole, a coppia,in piccoli gruppi di lavoro
 Saper individuare quali sono gli elementi indispensabili per la scena.
Saper trovare la maniera migliore per costruirli.
 - Costruzione di maschere, in cartapesta o altro materiale.
- Costruzione di marionette, burattini, pupazzi,sagome.
- Costruzione di elementi scenografici.
- Elaborazione di costumi e accessori (cappelli, orpelli vari, decorazioni).
 Saper allestire una scena in base agli elementi a disposizione.  -Provare a spostare gli elementi scelti per trovare la migliore soluzione.
- Costruzione di un modellino di un teatro.
 Saper modificare un oggetto in base alle esigenze sceniche  - Attività con materiali di recupero
 Sperimentare le tecniche più semplici del trucco teatrale  - “Le faccine dipinte”
- Prime prove di trucco.
 Le ombre  - Costruzione di un teatro delle ombre.
- Scelta di storie, invenzione di testi da rappresentare.
- Costruzione di sagome.
-Scelta di diapositive da proiettare sul telone delle ombre.
 Teatro nero  - “Le mani espressive”
- Costruzione di sagome ed elementi fluorescenti.
- Sperimentare movimenti con gli oggetti costruiti.
- Scegliere suoni o musiche, che ben si adattino alle immagini e al movimento
 Creare canovacci teatrali collettivi
Dal canovaccio alla messinscena.
 - Scelta del tema. Si scrive un canovaccio, si individuano i personaggi. Si provano movimenti e si improvvisano battute. Si riprova cercando il ritmo definitivo. Contemporaneamente alla messa a punto dell’azione scenica, c’è un veloce allestimento della scena.

  Giochi teatrali per il III  biennio 

(dai 100 giochi)

Pagina Web

 
Esempi di  percorsi:

Grammatica e poesia

Quante storie questa sera

 
 
 Foto e video di attività teatrali del biennio

Di ponte in ponte
(progetto pluridisciplinare)


 

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