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Corriere della Sera

L'ultima di IVO Caizzi: UE, il paradiso fiscale degli euroburocrati

Articolo allegato qui sotto

Lettera al direttore del Corriere della Sera


Bruxelles, 19 giugno 2012 

                                                                                                         A Ferruccio De Bortoli,

Direttore del Corriere della Sera

 

Gentile direttore,

 

Nella veste di dirigente di uno dei sindacati della funzione pubblica europea, le scrivo a proposito dell’articolo “Ue, il paradiso fiscale degli euroburocrati” apparso sul Corriere il 18 giugno scorso, a firma di Ivo Caizzi.

 

Questo articolo, come i precedenti dello stesso giornalista, contiene delle inesattezze, purtroppo reiterate e riferisce con apparente enfasi di approvazione della condotta tenuta da persone attualmente sotto inchiesta e ricercate dalla polizia per aver compiuto atti ostili verso membri del personale della Commissione europea. Una diffusione, peraltro limitatissima, di autoadesivi e volantini secondo Caizzi testimonierebbe l’irritazione popolare verso il personale dell’Ue a causa del livello di remunerazione. In realtà si tratta dell'iniziativa intrapresa da un gruppo estremista non ben identificato e ricercato attivamente dalla polizia, d’altra parte la scritta sul muro non era "Euroburocrati mangiatevi la cravatta", ma: “Euroburocrati impiccatevi con la vostra cravatta”.

 

La Commissione sarebbe restia a fornire informazioni precise sugli stipendi del suo personale? Gli stipendi dei funzionari e altri agenti dell’Ue sono pubblicati sul sito della Commissione europea nello statuto del personale:

 

 http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:1962R0031:20100101:FR:PDF.

 

Gli uscieri possono guadagnare fino a 6.000 euro al mese? Gli uscieri sono stati sostituiti quasi tutti da agenti contrattuali che hanno uno stipendio iniziale di circa 1.400€ e in ogni caso non hanno mai guadagnato nemmeno lontanamente la somma citata. Tutti i dipendenti della Commissione, tengo a far notare, parlano correttamente quantomeno due lingue oltre la propria e concorrono con migliaia di altri candidati per assumere tale incarico. Inoltre sono selezionati tramite concorsi a cui partecipano decine di migliaia di candidati per un centinaio di posti.

 

Gli stipendi sono tassati ad aliquote che, all’incirca, si situano in una forchetta media rispetto ai diversi livelli di tassazione in vigore negli stati membri.

 

La Commissione europea ha appena presentato un piano di tagli di un miliardo di euro al suo apparato amministrativo, di riduzione degli effettivi di 5% e un aumento dell'orario di lavoro di 40 ore settimanali, che fa seguito ad una pesante riforma posta in essere nel 2004, che ha tanto penalizzato le condizioni di lavoro da creare problemi nel reclutare personale sufficientemente qualificato".

 

Mi rincresce, sinceramente, dover reagire a quest’articolo del vostro corrispondente che, già da qualche anno, sembra aver lanciato una vera crociata contro il personale dell’Ue. Crociata di cui ci sfuggono le motivazioni ma che hanno come unico risultato di acuire una tensione sociale che in questo caso e' del tutto immotivata.

 

 

Rosario DE SIMONE

Segretario generale

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Tao Afi,
Jun 21, 2012, 1:54 AM
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