Appunti di viaggio

 

 

Il taccuino di un viaggiatore è sempre pieno perchè nel suo avanzare egli ha già incontrato un mucchio di cose ed ha già appreso molte lezioni. Ma allo stesso tempo il taccuino è sempre troppo vuoto, perchè una quantità enorme di cose stanno aspettando il viaggiatore.

Ed egli è cosciente di questo.

 


Scritti a mano libera con errori e sbavature

Viaggiando si incontrano situazioni, persone, popoli, uomini e donne che hanno, come te, un passato, un presente e un futuro.

 

    Non si può rimanere indifferente dinanzi agli altri: ognuno ha qualcosa da dire, ognuno ha ricevuto insegnamenti, ognuno ha vissuto attimi, ha lottato per realizzare i propri desideri, ha combattuto per i propri ideali. Ognuno ha vinto, ogni tanto, e perso altrettante volte.

 

    Ma tutto il nostro incedere, il nostro avanzare lungo il corso degli anni, finchè Dio decide di concederci Vita, non è inutile e non va sprecato.

 

    Le nostre giornate sono preziose, il nostro tempo è importante,e, poichè non si può sempre tornare indietro, le nostre decisioni devono essere oculate e ben studiate sapendo però che la vita non è mai prevedibile e che ci si può affidare soltanto a Dio, che non tradisce mai le aspettative.

 

    Così viaggiando per il mondo, con la mente e con il corpo, cerchiamo di scoprire chi siamo, gustandoci il viaggio, a volte faticoso, a volte stancante, ma pieno di sapori e di odori che mai avremmo immaginato assaporare.

 

    E se quel benedetto giorno non avessimo deciso di partire, non avremmo conosciuto nient'altro se non quello che già conoscevamo. E certo, avremmo potuto accontentarci e vivere bene, ma forse non felici, sicuramente più chiusi nelle proprie idee e nelle proprie conoscenze, sempre molto limitate e limitative.

 

    Per compiere questo viaggio alcune volte è necessario lasciare tutto, fisicamente parlando e addentrarsi nella novità di altre situazioni. 

    Altrettante volte non sarà necessario andarsene da dove si vive.


    

    Perchè il Vero e Santo Viaggio, un uomo, lo compie dentro se stesso, alla scoperta di se, della Vita e di Dio.


    

    Allora, proprio al fine di edificare se stesso, di allargare la propria mente e i propri orizzonti sarà importante viaggiare con la valigia in mano e pochi vestiti dentro.

    

    E quando l'uomo tornerà da dove è partito, non sarà più lo stesso perchè la strada, la sabbia, la polvere, il sole, lo avranno messo alla prova. Però l'acqua che avrà incontrato, il cibo, gli amici e l'Amore, lo avranno sfamato così tanto che quell'uomo dirà

 

    "Certamente valeva la pena di perdere tutto, per guadagnare tutto!"

 

    I suoi appunti di viaggio finiranno su altre mani, saranno cibo per altri occhi, alimento per altri cuori: anch'essi partiranno per il Santo Viaggio e non resteranno delusi da questo perchè Dio ama chi compie il Santo Viaggio alla scoperta di se, ed è vicino a coloro che cercano la Verità.

    

    La carta sarà ingiallita, consumata dall'andare e dal tornare. Ma le riflessioni scritte sopra saranno sempre nuove, sempre più piene, sempre più profonde via via che passa il tempo. Sempre più cariche di esperienze, mie, tue, loro, quindi sempre più vere, reali, incarnate, vive, in tutti i sensi.

 

   La carta sarà ingiallita, ma sempre nuova. Il concetto sarà spesso lo stesso, ma ogni giorno, vissuto, incarnato, sarà nuovo, totalmente da scoprire e da vivere.




Il taccuino

La corsa della vita

Uomo Potente