USA, SVIZZERA, NAZISTI, EBREI

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FONDI EBRAICI - CRONOLOGIA 


Nuovo, attualizzazione: dove sono finiti i soldi dell'accordo globale da 1,25 miliardi di dollari del 1998 (allora 1,8 miliardi di franchi) tra grandi banche svizzere e organizzazioni ebraiche? La risposta in questi articoli del quindicinale svizzerotedesco "Beobachter":

Holocaust-Gelder - Wo sind di Millionen hin? (gennaio 2013)

Nachrichtenlose Vermögen Anwälte kassieren weiter (aprile 2014)


Come se Cicciolina invecchiata si mettesse a fare la morale a mia figlia adolescente perché porta la gonna troppo corta! Questa fu la mia reazione quando negli anni '90 scoppiò la bufera dei fondi ebraici con le accuse a raffica dagli USA alla Svizzera per il suo comportamento nella Seconda Guerra Mondiale. Mi venne la voglia allora di indagare su quello che fu l'agire degli stessi USA. Ho condensato il risultato delle mie letture - fonti quasi tutte rigorosamente americane - in una serie di schede che tolgo ora dal più profondo dei ripostigli del mio computer per pubblicarle qui. Chissà che a qualcuno non capiti di leggerle....


  

USA e criminali nazisti: gli scheletri nell'armadio degli americani   

Quando, nel dicembre 1996, Alfonse D'Amato ha accusato la Svizzera di aver aiutato nazisti a fuggire in Sudamerica, il senatore ha sfiorato un campo minato per gli americani: gli USA non sono stati secondi a nessuno nel proteggere, reclutare e ospitare vecchi seguaci del Führer, compresi alcuni noti criminali "contro l'umanità" -> leggi l'articolo

USA e criminali nazisti: scienziati e collaborazionisti  

Il presidente Harry Truman aveva ordinato che nessun nazista fosse autorizzato a emigrare negli Stati Uniti. Ciò malgrado, quasi 10 mila criminali nazisti sarebbero entrati negli USA nei primi anni della guerra fredda, secondo una stima fatta nel 1984 dall'ex cacciatore di nazisti del Dipartimento di Giustizia Allan Ryan, autore del rapporto ufficiale sul caso Barbie presentato nell'agosto 1983. -> leggi l'articolo


Fondi ebraici: gli USA finanziarono la campagna della DC in Italia nel 1948 in parte con beni ebraici sequestrati ai nazisti, libro

Nel 1948 gli americani avrebbero finanziato la campagna elettorale della DC in Italia utilizzando anche il provento di beni che i nazisti avevano sottratto agli ebrei. L'informazione - ancora mai evocata dallo scoppio della vicenda oro nazista-fondi ebraici - è contenuta in un libro pubblicato nel 1988
dallo storico e giornalista Christopher Simpson. La CIA avrebbe utilizzato per le sue attività clandestine nella Penisola 10 milioni di dollari (100 milioni attualmente secondo i calcoli  correnti). -> leggi l'articolo

Ebrei perseguitati dal nazismo: "barca piena" non solo in Svizzera   

"La barca è piena" non fu slogan soltanto svizzero nei tempi bui della persecuzione nazista degli ebrei. Dopo la prima ondata di profughi negli anni 1933-38, praticamente tutti i paesi democratici cercarono di limitare il più possibile l'afflusso di nuovi immigrati. A cominciare dagli Stati Uniti. -> leggi l'articolo 


Ebrei ell'Olocausto: USA e Svizzera di fronte ai profughi, cifre a confronto   

La Svizzera non fu un esempio di ospitalità verso gli ebrei perseguitati dal nazismo, ma anche gli Stati Uniti furono ben lungi dall'accoglierli a braccia aperte. La principale differenza tra i due paesi è che la Svizzera respingeva i profughi al confine, gli USA nei consolati. -> leggi l'articolo 

 

Ebrei dell'Olocausto: gli svizzeri inventarono la "J", gli americani la "H" 

Tutti ormai sanno della "J" (per "Jude") sui passaporti degli ebrei del Terzo Reich introdotta da Berlino nel 1938 su intervento svizzero e costata la vita a chissà quanti di loro. Ma chi conosce la storia dei soldati israeliti americani inviati in Europa a combattere i nazisti con una bella "H" (per "Hebrew") bene impressa sulle medagliette? -> leggi l'articolo

USA, Olocausto: Breckinridge Long, il Rothmund americano   

La Svizzera ha avuto Heinrich Rothmund, gli  Stati Uniti Breckinridge Long. Come il presunto "padre" elvetico della famigerata "J" sui passaporti degli ebrei tedeschi e austriaci, anche Long è stato la figura chiave "negativa" della politica americana dei rifugiati negli anni cruciali della Seconda
guerra mondiale. -> leggi l'articolo

Olocausto: anche la comunità e la leadership ebraiche USA passive di fronte allo sterminio 

La comunità ebraica americana e la sua leadership non sfuggono alle critiche per il loro atteggiamento di fronte allo sterminio nazista in Europa. "A un esame retrospettivo, la loro passività appare vergognosa", non esita ad affermare lo scrittore ebreo Elie Wiesel, premio Nobel per la pace 1986. -> leggi l'articolo

 

Ebrei dell'Olocausto: anche gli americani poco solerti negli aiuti, i
giudizi severi di storici e personalità ebraiche

Da alcuni anni la Svizzera sta facendo pubblicamente i conti con il suo passato poco lusinghiero nei confronti degli ebrei perseguitati dai nazisti. Quasi tutti ignorano invece i pesanti rimproveri di "omissione di soccorso"
mossi da personalità ebraiche e studiosi dell'Olocausto agli Stati Uniti di Franklin D. Roosevelt, "deus ex machina" nella guerra contro Hitler. ->  leggi l'articolo

 

BIBLIOGRAFIA 


VERTENZA SVIZZERA - FONDI EBRAICI - VECCHIO SITO DI BRUNO GIUSSANI

Sull'argomento Svizzera - fondi ebraici segnalo qui il vecchio SITO DI BRUNO GIUSSANI (giornalista ticinese da tempo "globalizzatosi" -> biografia) aperto nel giugno 1997 e tenuto aggiornato fino al luglio 2001, ora mantenuto a memoria storica, ma quasi un po' nascosto, sul sito attuale  giussani.com. Utile in particolare la pagina Documents con una cronologia dei principali documenti (Rapporti, discorsi, ecc.). Buona parte dei link a questi documenti sono purtroppo attualmente estinti: non tutti hanno le stesse premure di Giussani! Da segnalare anche la pagina History con una serie di link (pure in parte estinti) sulla questione Olocausto.

v. anche pagine  FONDI EBRAICI - CRONOLOGIA 

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