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1979

1 gennaio: sequestrato a Franco Freda un documento intitolato "Ordine dei Ranghi", elaborato nel carcere di Novara da Carlo Terracciano e Sergio Latini dietro sua ispirazione. Si tratta sostanzialmente di un modello di organizzazione che prevede l'esistenza di "una comunità di persone caratterizzata dalla permanenza di vincoli gerarchici e destinata ad orientare la vita dei suoi membri. Guida dell'Ordine e custode delle Regole un reggente che svolge le funzioni per il periodo di cinque anni". Viene delineata una struttura clandestina che, oltre al reggente, prevede vari presidi territoriali, un visitatore che tenga i contatti tra i vari presidi, una suddivisione in ufficio di orientamento politico, ufficio economico e gruppo operativo, una "disciplina inflessibile" che prevede "sanzioni purificatrici".

Kabul, il governo afghano vara la riforma agraria. E’ basata sul modello sovietico, ma è comunque invisa alla maggior parte della popolazione rurale poiché nel paese non esistono latifondi, ma piccole proprietà fondiarie. L’impopolarità degli espropri, non è mitigata nemmeno dalla cancellazione dei debiti contratti dai contadini. Un secondo decreto, riguardante il riconoscimento di alcuni diritti alle donne, crea analoghi problemi, non avendo saputo il nuovo regime coinvolgere neppure le donne stesse.



8 gennaio: Palermo, per la prima volta un procuratore generale del­la Repubblica, Gio­vanni Pizzillo, dedica paro­le preoccupate, durante il discorso d’apertura dell’anno giudiziario, “a certe forme di delinquenza organizzata come quella mafiosa”.



9 gennaio: Roma, assalto fascista alla sede dell’emittente romana Radio Città Futura, mentre è in corso una trasmissione gestita da un gruppo femminista. I terroristi costringono le 5 donne presenti in redazione a sdraiarsi sul pavimento, poi danno fuoco ai locali e sparano 15 colpi di pistola, ferendone 4, di cui due gravemente. Qualche ora dopo, due telefonate al quotidiano Il Tempo e all’Ansa, a nome dei NAR, rivendicano l’attentato compiuto per vendicare i missini uccisi il 7 gennaio 1978 in via Acca Larentia. Autori dell'irruzione Valerio Fioravanti, Dario Pedretti, Alessandro Alibrandi, Alessandro Pucci, Lino Lai, Paolo Pizzonia e Patrizio Trochei.



10 gennaio: Roma, gravi disordini avvengono durante una manifestazione organizzata per ricordare il primo anniversario della strage di via Acca Larenzia. Episodi di guerriglia urbana si registrano nel quartiere di Centocelle con spari, lancio di bottiglie incendiarie, incendio di auto e di autobus, danneggiamenti di vetrine. A seguito dell'intervento delle forze dell'ordine, l'agente di polizia Alessio Speranza uccide con un colpo di pistola alla testa il neofascista Alberto Giaquinto. Dei disordini saranno accusati, tra gli altri Luigi D'Addio, Maurizio Lattarulo, Saverio Uva, Flavio Serpieri, Dario Pedretti, Elio Giallombardo e Massimo Morsello. Ma la tragica giornata non è ancora finita: ualche ora più tardi tre neofascisti restano vittime di una sparatoria dei terroristi dell'organizzazione Compagni Organizzati per il Comunismo: muore Stefano Cecchetti e sono feriti Maurizio Battaglia e Alessandro Donatone.



11 gennaio: Cambogia, il dittatore Pol Pot forma la Repubblica di Kampuchea e prosegue nell’opera di sterminio per “moralizzare la società cambogiana”.



13 gennaio: il terrorista Giovanni Ventura, sottoposto all'obbligo di soggiorno a Catanzaro durante la celebrazione del processo per la strage di Piazza Fontana, fugge dalla propria abitazione. Nell'agosto 1979 sarà arrestato in Argentina, a La Plata, cinquanta chilometri da Buenos Aires, ma non verrà mai estradato in Italia. La fuga avviene cento giorni dopo quella del suo coimputato Franco Freda e si avvale della collaborazione della moglie di Ventura Pierangela Baietto, del fratello Luigi e della sorella Mariangela. L'evaso raggiungerà in auto Milano, da dove espatrierà. In Argentina sarà condannato a tre anni per l'uso di un documento falso, intestato al suocero defunto Mario Baietto. In seguito alla fuga di Ventura, e di Freda prima, il capo della polizia Giuseppe Parlato è costretto alle dimissioni. Più avanti negli anni il direttore del Sisde generale Giulio Grassini dirà che per il rintraccio dei fuggitivi è stata chiesta la collaborazione di Licio Gelli; a sua volta il direttore del Sismi Giuseppe Santovito affermerà che per lo stesso motivo sensibilizzò Francesco Pazienza. Grassini, Gelli, Santovito e Pazienza sono massoni.



14 gennaio: Piombinoun gruppo di intellettuali, fra i quali Alfonso Leonetti e Carlo Cassola, lanciano un appello per la liberazione del piombinese Pietro Bianconi, partigiano e scrittore anarchico autore del libro Il movimento operaio a Piombino, arrestato con l’accusa di "partecipazione ad associazione sovversiva"



16 gennaio: Iran, lo scià Reza Pahlevi e sua moglie Farah Diba fuggono dal Paese. Il governo è affidato a un consiglio di reggenza.



18 gennaio: autorizzata l'esportazione clandestina in Sudafrica, indicando il Perù come falsa destinazione, di dodicimila spolette prodotte dalla società Junghans e di 250 spolette prodotte dalla società Fratelli Borletti. Il carico è spedito via mare dal porto di Talamone dalla società Tirrena.



19 gennaio: Torino
 l'agente di custodia Giuseppe Lorusso è ucciso in un agguato teso da un commando di Prima Linea.



23 gennaio: Napoli, un commando delle Unità combattenti comuniste irrompe nello studio del medico Mauro Carmignoli e lo ferisce alle gambe con due colpi di pistola.



24 gennaio: Genova, Guido Rossa, 45 anni, operaio, delegato sindacale dell’Italsider, membro del direttivo della Flm, iscritto al Pci, viene assassinato da un commando delle Brigate Rosse mentre si reca al lavoro. Ad uccidere Rossa è il brigatista Riccardo Dura, ucciso poi in un conflitto a fuoco con la polizia, il 28 marzo 1980, in via Fracchia a Genova insieme ad Anna Maria Ludmann, Lorenzo Betasa e Piero Panciarelli. Il giorno successivo si impicca in carcere Francesco Berardi, l’impiegato dell'Italsider (un tumultuoso passato di ex repubblichino, democristiano, socialista, comunista e poi in Lotta Continua) che era stato denunciato da Rossa come appartenente alle BR.

Milano, in un agguato delle Squadre proletarie di combattimento per l’esercito di liberazione comunista, è ferito alle gambe Battista Ferla, infermiere e sindacalista della Cisl.



25 gennaio: Roma, Giuseppe Nicolino Nusco, medico, viene ferito dai Compagni organizzati per il comunismo

Milano, Silvio Berlusconi costituisce la Finanziaria di investimento spa (Fininvest), dalla fusione di precedenti società, cui fanno capo attività immobiliari e televisioni commerciali. In pochi anni il gruppo si espande anche nell’intermediazione finanziaria, nell’editoria e nella grande distribuzione



26 gennaio: Palermo, la mafia uccide Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia.



28 gennaio: autorizzata l'esportazione clandestina in Sudafrica, indicando il Perù come falsa destinazione, di 144 mila spolette prodotte dalla società Junghans. Il carico è spedito via mare dal porto di Talamone dalla società Tirrena.



29 gennaio: Milano, il giudice Emilio Alessandrini, sostituito procuratore della Repubblica di Milano, 37 anni, viene ucciso a colpi di arma da fuoco mentre al volante della sua auto è fermo a un semaforo di viale Umbria. L’attentato è rivendicato da Prima Linea con una telefonata a La Repubblica. Alessandrini era noto e stimato anche negli ambienti di sinistra, per le sue istruttorie sulla strage di piazza Fontana e sulle Sam (Squadre di Azione Mussolini). Da questo punto di vista l’attentato del 29 gennaio può apparire anomalo, malgrado le affermazioni contenute nel messaggio di rivendicazione di Prima Linea, che accusano il magistrato di aver “contribuito a rendere efficiente la procura di Milano” e restituito, con le sue indagini su piazza Fontana, “credibilità democratica e progressista allo Stato”. Sono motivazioni che riecheggiano quelle a suo tempo formulate per la prima volta dai NAP contro il giudice Giuseppe Di Gennaro. Ma gli estensori della rivendicazione poi si contraddicono, quando affermano che le indagini di Alessandrini (su piazza Fontana) erano state “quasi completamente inutili”. Va tuttavia tenuto presente che negli ultimi tempi Alessandrini si era occupato anche di terrorismo rosso, seppure non in sede penale. Era il direttore di una ricerca, per la quale era stato richiesto un finanziamento al CNR, sulla violenza armata come forma dell’azione politica. Gli sparano Sergio Segio e Marco Donat Cattin (nome di battaglia Alberto, figlio del dirigente della Dc - Democrzia Cristiana), Michele Viscardi e Umberto Mazzola fungono da copertura, Bruno Russo Palombi è al volante dell'auto su cui fuggono dopo aver compiuto l'omicidio e lanciato un fumogeno. Appartengono tutti all'organizzazione terroristica Pl (Prima Linea). Il magistrato ucciso, noto come "il giudice di piazza Fontana", era impegnato in inchieste riguardanti il terrorismo rosso, ma soprattutto il Sid (Servizio Informazioni Difesa), i ministri in carica all'epoca della strage di piazza Fontana e il banchiere Roberto Calvi.



31 gennaio: si dimette il quarto governo presieduto da Giulio Andreotti.



1° febbraio: Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini rientra in Patria accolto da due milioni di persone in delirio dopo un esilio durato 15 anni. Cade il Consiglio di Reggenza. Il giorno giorno 5 Khomeini nomina primo ministro il teologo Mehdi Bazargan e lo incarica di costituire una Repubblica islamica.

Bagnolo Cremasco (Cremona), un'auto con tre persone a bordo è fermata dai carabinieri per un controllo. I tre sparano ai carabinieri e fuggono. Dopo qualche ora due di essi, il latitante Antonio Marocco e Daniele Bonato, sono sorpresi e arrestati in un ristorante di un paese vicino. Il terzo, Pietro Guido Felice, riesce invece a sottrarsi alla cattura. Marocco e Bonato sono tra i fondatori della formazione terroristica Reparti Comunisti d'Attacco.

Torino: il medico delle carceri Nuove, Orazio Romano, viene ferito alle gambe in un agguato teso dalle Squadre armate proletarie di combattimento.



5 febbraio: è la data indicata da Mino Pecorelli sul numero del 20 febbraio 1979 del periodico OP di cui è direttore nel quale scrive di avere ricevuto l'informativa "Com.In.Form" ("Si tratta di un vecchio fascicolo ingiallito") redatta nell'immediato dopoguerra dai servizi segreti e riguardante Licio Gelli, definito un delatore e un agente dei servizi dei paesi dell'est. Pecorelli lascia intendere che a fornire il documento è stato il colonnello Antonio Viezzer detto "il Professore", già in forza al Sid nonché iscritto alla P2. L'indicazione di Pecorelli non riceverà conferma.

Raffaella Napolitano, vigilatrice alle carceri di Torino, appena uscita di casa viene affiancata da una moto con a bordo due donne che le sparano ferendola a una gamba. Rivendica l'azione Prima Linea.



6 febbraio: il numero in prossima uscita del periodico OP, diretto da Mino Pecorelli, è già stampato in tipografia con una copertina che reca una fotografia dell'onorevole Giulio Andreotti, presidente del Consiglio, e il titolo "Gli assegni del Presidente" che richiama lo scandalo Italcasse, quando la copertina è soppressa per ordine di Pecorelli stesso. In cambio l'onorevole Franco Evangelisti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, farà giungere al direttore un finanziamento di trenta milioni ricevuti da Gaetano Caltagirone, il quale ha provveduto a sua volta a elargirne direttamente altri quindici.



8 febbraio: Roma, un gruppo di terroristi dei Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari) compie una rapina ai danni della società Cab rubando denaro e sei giubbotti antiproiettile. Confesseranno la rapina Cristiano Fioravanti e Patrizio Trochei, che chiameranno in causa anche Valerio Fioravanti, Alessandro Alibrandi, Franco Giomo e Paolo Lucci Chiarissi.



14 febbraio: il governo decreta l'espulsione del cittadino statunitense Dominic Perrone, agente della Dia (Defence Intelligence Agency), organismo informativo nordamericano. In un suo rapporto datato 31 gennaio 1979, pubblicato da un quotidiano di Roma e inviato a Washington, era espresso un giudizio fortemente negativo sul Sisde (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica) e sulle capacità del suo direttore Giulio Grassini. Analogo giudizio negativo riguardava Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei carabinieri, positivo invece quello su Arnaldo Ferrara, anch'egli generale dei carabinieri.

Afghanistan, l’ambasciata americana di Kabul è occupato da un gruppo rimasto sconosciuto. L’intervento delle forze di sicurezza afgane riesce a liberare tutti gli ostaggi tranne l’ambasciatore statunitense Adolf Dubs, che resta ucciso.



15 febbraio: ventimila mine prodotte dalla società Valsella Meccanotecnica di Carpenedolo (Brescia) sono inviate via mare al Sudafrica indicando la falsa destinazione Perù. Del trasporto si incarica la società Tirrena con la gestione di Vittorio Amadasi utilizzando il porto di Talamone.



16 febbraio: Iran, i tribunali islamici emettono condanne a morte nei confronti degli esponenti del regime dello Scià.

Milano, in segno di solidarietà alla "piccola malavita" che "con le rapine porta avanti il bisogno di giusta riappropriazione del reddito e di rifiuto del lavoro", i terroristi dell'organizzazione Proleteri Armati per il Comunismo uccidono l'orefice Pierluigi Torregiani e a Mestre il macellaio Lino Sabbadin. Due mesi prima Sabbadin, nel corso di un tentativo di rapina nella sua macelleria, aveva reagito sparando e uccidendo uno dei rapinatori. Trascorsi otto giorni una carica esplosiva aveva devastato il negozio. Quanto a Torregiani si era trovato coinvolto tre settimane prima in un tentativo di rapina in una pizzeria a Milano. Ne era nata una sparatoria, un cliente era morto e una guardia del corpo di Torregiani aveva ucciso un bandito. Per l'omicidio dell'orefice saranno coinvolti nelle indagini Giuseppe Memeo, Gabriele Grimaldi, Sante Fatone e Sebastiano Masala.



17 febbraio: l’esercito cinese invade il Vietnam.



18 febbraio: il presidente del Consiglio Giulio Andreotti insignisce con l'onorificenza di cavaliere di gran croce il generale in pensione Giovanni Ghinazzi, gran maestro della Gran Loggia d'Italia (ex piazza del Gesù). Già il 7 giugno 1976 l'allora presidente del Consiglio Aldo Moro aveva scritto ad Andreotti: "Caro Andreotti, in relazione alle premure rivolte, mi è gradito comunicarti di aver preso nota della tua segnalazione in favore del Gr. Uff. Rag. Giovanni Ghinazzi, proposto per il conferimento dell'onorificenza di cavaliere di gran croce".



20 febbraio: la polizia ferma a Parma un'auto che trasporta armi ed esplosivi. I quattro occupanti dell'auto vengono arrestati, sono Rocco Martino, Carmela Pane e i cittadini tedeschi Willy Piroch e Johanna Hartwig. Fanno tutti capo all'organizzazione terroristica Azione Rivoluzionaria.



21 febbraio: Roma, la Camera concede l'autorizzazione a procedere contro l'on. Giorgio Almirante, segretario del Movimento Sociale Italiano, per ricostituzione del partito fascista. La richiesta era stata avanzata nel 1975 dall'autorità giudiziaria di Roma.



23 febbraio: la Corte d'assise di Catanzaro pronuncia la sentenza del processo per la strage di piazza Fontana a Milano e per gli altri reati ad essa connessi. Franco Freda, Giovanni Ventura e Guido Giannettini sono condannati all'ergastolo; Angelo Ventura, Giancarlo Marchesin, Franco Comacchio e Ruggero Pan per porto abusivo d'armi; Gaetano Tanzilli per falsa testimonianza; Gianadelio Maletti e Antonio Labruna per falsità ideologica; Pietro Valpreda, Mario Merlino e gli imputati anarchici per associazione per delinquere. Marco Pozzan è amnistiato.



28 febbraio: Torino, una pattuglia di polizia sorprende, nei locali del bar dell’Angelo, la latitante Barbara Azzaroni e Matteo Caggegi, di Prima Linea, in procinto di compiere un attentato contro il presidente di un comitato di quartiere. Entrambi indossano un giubbotto antiproiettile e alla vista della polizia impugnano le armi. Ne nasce una sparatoria che provoca la morte della Azzaroni e di Caggegi e il ferimento dell'agente Carmelo Nocito.



1° marzo: Roma, gli ex ministri Gui, Tanassi e Rumor vengono condannati, senza possibilità di appello, nell’ambito delle indagini sullo scandalo Lokheed.



3 marzo: Roma, Miro Renzaglia, allievo guardia carceraria simpatizzante di destra, è aggredito da terroristi che gli sparano alcuni colpi di pistola ferendolo gravemente. Nessuna attendibile rivendicazione.



5 marzo: Roma, un commando del Gruppo comunista per il contropotere territoriale ferisce con cinque colpi di rivoltella il prof. Paolo Signorelli, ordinovista e ex dirigente del Movimento sociale, attivo nella riorganizzazione dei gruppi terroristici neofascisti..



9 marzo: Torino, un gruppo di terroristi di Prima Linea composto da Maurice Bignami, Fabrizio Giai, Silveria Russo, Giancarlo Scotoni e Bruno La Ronga, tende un agguato alla polizia: occupato un bar dopo averne immobilizzato i gestori, viene chiamata telefonicamente la polizia e al suo arrivo i terroristi aprono il fuoco. Restano feriti La Ronga e l'agente Gaetano D'Angiullo, una pollottola vagante uccide lo studente Emanuele Iurilli.

Palermo, la mafia elimina Michele Reina, segretario provinciale della DC.

Gleno, in Alto Adige, è gravemente danneggiata la tomba di Ettore Tolomei, sostenitore della politica di italianizzazione della regione durante il fascismo.



13 marzo: Bologna, Gabriella Fava, domestica, rimane uccisa in un attentato compiuto da appartenenti all'organizzazione Gatto selvaggio, sigla orbitante nell’Autonomia Operaia, contro la sede dell'Associazione della Stampa di Bologna.

Bergamo, Giuseppe Guerrieri, appuntato dei CC, viene assassinato davanti allo studio del medico condotto di Città Alta, Pier Sandro Gualteroni. L'omicidio viene rivendicato da Guerriglia proletaria. Vittima designata era il dottore Gualteroni.



14 marzo: Torino, tre terroristi delle Brigate Rosse attendono all'uscita di casa Giuliano Farina, funzionario della Fiat, gli sparano e lo feriscono alle gambe. Partecipano all'azione Patrizio Peci, Antonio Delfino e Claudio Toffolo.



15 marzo: Roma, per commemorare la morte del neofascista Franco Anselmi, ucciso un anno prima nel corso di una rapina in un'armeria, un gruppo di terroristi, alcuni dei quali in divisa da carabiniere, rapinano a Roma l'armeria "Omnia Sport" a due passi dalla Questura. Se ne vanno con una sessantina di pistole, quindici carabine e munizioni. L'impresa viene rivendicata dai Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari), ma vede anche la partecipazione di personaggi di provenienza diversa, come il triestino Livio Lai e Giuseppe Dimitri, che milita in Tp (Terza Posizione) e contemporaneamente in Avanguardia Nazionale. Tra gli altri partecipanti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Alessandro Alibrandi.

Trapani, Mario Maiorana, maresciallo addetto ai servizi informativi della Mobile, è ferito a colpi di lupara alle spalle dalle Brigate rosse. Gli inquirenti hanno comunque molti dubbi sulla autenticità della rivendicazione.



19 marzo: New York, Michele Sindona viene incriminato per il fallimento della Franklin National Bank. Il giudice gli addebita 99 capi d'imputazione per truffa, falsa testimonianza, appropriazione indebita di fondi bancari e altri reati. Sindona rimane a piede libero.

Il Tribunale di Venezia condanna il colonnello dei carabinieri Dino Mingarelli e assolve il Procuratore della repubblica di Gorizia Bruno Pascoli e i capitani Antonino Chirico e Domenico Farro dai reati derivanti dall'incriminazione di sei goriziani per la strage di Peteano. Trascorsi sedici mesi la Corte d'appello di Venezia assolverà anche Mingarelli. Tutti erano finiti sotto processo su denuncia dei goriziani, considerati calunniatori ma assolti. Si verrà così a determinare una situazione paradossale, che vedrà la contemporanea assoluzione tanto dei calunniati quanto dei calunniatori.



20 marzo: Roma, assassinato Mino Pecorelli, editore - direttore del settimanale OP. Durante il sopralluogo nel suo studio viene trovata una copia del fascicolo Mi.Fo.Biali da cui partirà un nuovo scandalo petroli. Pochi giorni prima di essere assassinato si era incontrato con il liquidatore delle banche di Sindona, Ambrosoli e con il generale Varisco. Entrambi saranno assassinati.
Le indagini sull'omicidio prenderanno le mosse dal fatto che il periodico rivolgeva da tempo duri attacchi al maestro venerabile della P2 Licio Gelli alla quale lo stesso Pecorelli si era associato e dal fatto che materiale riservato gli era fornito dal colonnello Antonio Viezzer e dal capitano Antonio Labruna, entrambi già in forza al Sid e anch'essi associati alla P2. Inoltre lettere anonime, scritte dal maggiore Federigo Mannucci Benincasa capo del Centro di controspionaggio di Firenze del Sismi (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare) con la collaborazione del maggiore Umberto Nobili, saranno fatte pervenire all'autorità giudiziaria indicando in Gelli il mandante dell'omicidio. Finché trascorsi una dozzina d'anni il collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta coinvolgerà Cosa Nostra dichiarando che Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti gli avevano confidato di essere gli organizzatori dell'omicidio in quanto "Andreotti era molto preoccupato perchè il giornalista stava tirando fuori delle porcherie".

Lo stesso giorno si forma il quinto governo Andreotti, un tripartito Dc - Psdi - Pri senza più l’appoggio esterno del Pci. Resterà in carica solo 11 giorni e, per gli affari correnti fino al 3 agosto. Forlani agli Esteri, Rognoni agli Interni e Attilio Ruffini alla Difesa.

Roma, muore il segretario del Partito Repubblicano, Ugo La Malfa.



21 marzo: Cuneo, Attilio Dutto, industriale, è ucciso dalle BR mentre è al volante delle propria auto.

Padova, Oddone Longo, militante del Pci, preside della facoltà di lettere, è ferito da colpi di spranga di ferro in un agguato delle Ronde proletarie armate.

Roma, nasce il quinto governo Andreotti, ma non otterrà la fiducia del Senato



24 marzo: Roma, il giudice istruttore fa arrestare Mario Sarcinelli dirigente del Servizio di vigilanza della Banca d'Italia. Il governatore della Banca d'Italia Paolo Baffi è raggiunto da una comunicazione giudiziaria e privato del passaporto. Per entrambi l'accusa fa riferimento a reati che sarebbero stati commessi anni prima con riferimento a finanziamenti imprudenti. Saranno in breve prosciolti con formula piena, ma intanto avranno lasciato i loro incarichi. Sarcinelli si era opposto a un accomodamento per il salvataggio della Banca Privata Italiana di Michele Sindona.



26 marzo: Washington, firmato il trattato di pace tra Egitto e Israele. Il giorno successivo Libia, Yemen del Sud, Siria, Bahrein e Olp rompono le relazioni diplomatiche con l’Egitto e applicano sanzioni economiche.

Casoria (Napoli), le Brigate rosse feriscono alle gambe con alcuni colpi di rivoltella, l’agente di custodia Giacomo Vegliante.



28 marzo: Washington, dopo l’incidente, con fuga radioattiva, della centrale nucleare di Three Mile Island in Pennsylvania, gli Stati Uniti decidono il blocco del programma nucleare.



29 marzo: Roma, Italo Schettini, imprenditore edile, consigliere provinciale della Dc, è ucciso in un agguato delle Br.



30 marzo: Roma, un commando di terroristi, appartenenti all'organizzazione Neofascisti rivoluzionari, ferisce alle gambe nella propria abitazione lo studente Roberto Ugolini, militante di Lotta continua.



Aprile: Arezzo, terza assemblea nazionale dei Cristiani per il Socialismo, che segna la fine del movimento, dovuta sia all’isolamento nel mondo cattolico, accentuatosi dopo l’elezione di papa Woytila, che appoggia i movimenti integralisti come Cl, sia alla crisi della nuova sinistra e dei movimenti.

Catania, al matrimonio del figlio di Pasquale Costanzo, potente costruttore edile catanese da sempre legato alla famiglia, tutti i maggiorenti locali fanno a gara per es­sere fotografati assieme a Nitto Santa­paola.



7 aprile: Padova, eseguiti quindici dei ventidue ordini di cattura firmati dal pubblico ministero contro dirigenti e membri di Autonomia Operaia. Sono arrestati Toni Negri, Luciano Ferrari Bravo, Oreste Scalzone, Alisa Dal Re, Emilio Vesce, Mario Dalmaviva, Guido Bianchini, Marzio Sturaro, Alessandro Serafini, Lauso Zagato e altri. Sette ordini di cattura rimangono ineseguiti per la latitanza degli interessati, tra i quali figurano Franco Piperno, Pietro Despali e Gianni Boetto. Per tutti l'accusa è di associazione sovversiva e per alcuni di costituzione delle Brigate Rosse. Gli ordini di cattura sono stati firmati il 6 aprile e lo stesso giorno il giudice istruttore di Roma ha emesso un mandato di cattura contro Negri accusandolo di insurrezione armata in riferimento alla vicenda del sequestro di Aldo Moro. La Procura di Padova trasmetterà poi parte della propria istruttoria all'autorità giudiziaria di Roma per competenza, in quanto essa procede per il delitto più grave.

La data sarà poi assunta dagli organi di informazione per definire una banda armata dai contorni sfuggenti ed indefinibili. A carico degli inquisiti vengono aperti specifici procedimenti penali per questa o quella banda armata o associazione sovversiva.

L’importanza del “caso 7 aprile” sta nel fatto che il teorema accusatorio vede una contiguità diretta tra l’Autonomia Operaia organizzata e le Br. Le accuse risulteranno poi infondate: è vero sì che l’area dell’autonomia è stata un serbatoio in cui le Br hanno reclutato alla fine degli anni ‘70, ma è falso che vi fosse un'unica direzione delle Br e dell’Autonomia, anzi l’area dell’Autonomia non ha mai avuto una organizzazione centralizzata.



11 aprile: Bologna, il giudice istruttore Giorgio Floridia ordina la scarcerazione del detenuto Ronald Stark, cittadino americano accusato tra l'altro di partecipazione all'attività della banda armata Azione Rivoluzionaria. Nella sua ordinanza il magistrato esclude che Stark aderisse all'organizzazione svolgendo invece un incarico di infiltrazione, dati i rapporti mantenuti anche durante la carcerazione con organi di polizia italiani, con il console americano a Roma Philip Taylor e con la console americana a Firenze Wendy Hansen, e dato il versamento di somme provenienti dalla sede della Cia in favore di Stark, "addetto dal 1960 in avanti ai servizi segreti americani". Il magistrato stabilisce quindi l'obbligo per Stark di risiedere a Firenze e di presentarsi due volte la settimana presso gli uffici dei carabinieri.

Il presidente di Mediobanca Enrico Cuccia incontra a New York il latitante Michele Sindona che l'ha convocato. Nel corso del colloquio Sindona dice a Cuccia che è sua intenzione "far scomparire" il curatore del fallimento della Banca Privata Italiana Giorgio Ambrosoli.



12 aprile: Thiene (Vi), tre giovani, Angelo Del Sarto, Alberto Graziani e Maria Antonietta Berna, sono dilaniati da un ordigno che stanno preparando per compiere un attentato. Le tre vittime fanno capo ai Collettivi Politici Veneti, una delle tante sigle gravitanti nell’area di Autonomia Operaia.



14 aprile: Roma, a meno di un mese dall'omicidio del direttore del periodico OP Mino Pecorelli un borsello è abbandonato su un taxi e consegnato agli inquirenti. E' per così dire un borsello "parlante" in quanto contiene una serie di indicazioni (una pistola, pallottole, una testina rotante, un mazzo di chiavi) e alcune schede una delle quali intestate a Pecorelli, che collegano l'omicidio del direttore di OP al sequestro dell'onorevole Aldo Moro. Autore delle schede è Antonio Chicchiarelli, collegato alla banda della Magliana. Il borsello è consegnato al colonnello dei carabinieri Antonio Cornacchia, associato alla P2. Non seguirà alcuna indagine investigativa.



19 aprile: Roma, Ciro Principessa, studente, militante del PCI, è ucciso a coltellate da un fascista, Claudio Minetti, militante di Avanguardia Nazionale, davanti alla sezione del PCI di via Gabrio Serbelloni a Torpignattara. Minetti è il figlio di Leda Minetti, compagna di Stefano Delle Chiaie

Milano, mentre sta per salire sull'auto dello suocero, l'agente di polizia Andrea Campagna viene avvicinato da un terrorista che gli spara uccidendolo. Rivendicano l'azione i Pac (Proletari Armati per il Comunismo).



20 aprile: Roma, all'una di notte un ordigno esplode contro il portone del palazzo del Campidoglio, sede del municipio di Roma, provocando danni e lesioni all'edificio. L'attentato, primo di una serie, è rivendicato dal Mrp (Movimento Rivoluzionario Popolare), espressione dell'organizzazione di estrema destra Cl’A (Costruiamo l'Azione) che pubblica il giornale con uguale denominazione. L'attentato è il primo di quattro che saranno compiuti a Roma nello spazio di circa un mese. Verranno accusati, tra gli altri, Paolo Aleandri e Marcello Iannilli, che confesseranno. A suo tempo il trevigiano Roberto Raho, del Movimento Politico Ordine Nuovo, ammetterà di avere portato a Roma notevoli quantità del tritolo necessario per gli attentati fornitogli dal veneziano Carlo Digilio, collaboratore di una struttura della Cia nel Triveneto.

Un colpo di stato depone il dittatore ugandese Idi Amin Dada.



24 aprile: Genova, il segretario amministrativo della Dc Giancarlo Dagnino è gravemente ferito da alcuni terroristi mentre sta rincasando. Rivendicano l'azione le Br.

Torino, alcuni terroristi sparano nell'androne di casa al giornalista della Rai Franco Piccinelli ferendolo alle gambe. Piccinelli è iscritto alla Dc. Rivendicano l'azione le Brigate Rosse. 



26 aprile: Roma, tre terroristi si introducono con una scusa nell'abitazione del cantante Fred Bongusto, legano e imbavagliano le due donne presenti e fanno razzia di preziosi e gioielli. Autori dell'irruzione i fratelli Cristiano e Valerio Fioravanti e Alessandro Alibrandi, dei Nar.



30 aprile: Genova, Giuseppe Bonzani, direttore dello stabilimento di Sampierdarena dell'Ansaldo, è aggredito da alcuni terroristi che gli sparano ferendolo alle gambe. L’azione è rivendicata dalle Brigate Rosse.



Maggio: Amnesty International denuncia il massacro di un centinaio di bambini compiuto, nella Repubblica Centraficana, dalla guardia personale dell’imperatore Bokassa.



1 maggio: esce il secondo numero del periodico Quex, che si presenta come stampato in Francia. Direttore responsabile Fernando Dell'Asta, in redazione Nico Azzi, Edgardo Bonazzi, Francesco (Franz) De Min, Sergio Latini, Angelo Croce, Mauro Marzorati, Maurizio Murelli, Mario Tuti, Angelo Izzo. In realtà, come sarà accertato, il fascicolo è prodotto in Italia e quello del direttore è un altro nome di copertura di Fabrizio Zani, tra i principali promotori dell'iniziativa. In questo numero di Quex viene lanciata la proposta di costituire i "Cuib" (termine ripreso dal filosofo rumeno Codreanu che sta per "nido", unità di base del movimento rivoluzionario): "Bisogna costituire i Cuib. Bisogna costituire cioè dei nuclei rivoluzionari di minima entità che incentrino la loro opera sull'azione esemplare". Da qui la parola d'ordine "spontaneismo", precisando che la rivista "si riconosce in grandissima parte nelle posizioni rivoluzionarie espresse da Franco Freda". Nella rubrica fissa "Ecrasez l'infame" è indicato come "delatore" Giorgio Muggiani, del Msi di Milano. Col secondo numero Quex comincia a essere distribuito tramite gli stessi canali di Terza Posizione.



3 maggio: Berlino, le autorità tedesche sospendono la pratica di estradizione del neofascista Giuseppe Piccolo, imputato per l'omicidio del giovane comunista barese Benedetto Petrone (Bari, 28 novembre 1977 ndr), poiché sarebbe "incapace di intendere e di volere".

Roma, un commando delle Br assalta la sede del Comitato romano della Dc in piazza Nicosia. Al sopraggiungere di una pattuglia di agenti di Ps, sparano raffiche di mitra uccidendo due agenti e un sottufficiale. Restano uccisi il brigadiere Antonio Mea e la guardia Piero Ollanu, ferita la guardia Vincenzo Ammirata.

Londra, i conservatori vincono le elezioni: Margaret Thatcher diventa primo ministro. E’ la prima volta nella storia del Regno Unito che una donna ricopre questa carica.



12 maggio: inaugurato il traforo del Frejus.



14 maggio: Roma, alle due di notte esplode, a ridosso del carcere di Regina Coeli, un'auto con una grande quantità di esplosivo a bordo, provocando gravi danni alle opere murarie, alle auto parcheggiate e alle condutture dell'acqua. L'attentato è rivendicato dal Movimento Rivoluzionario Popolare, espressione dell'organizzazione di estrema destra Cl’A (Costruiamo l'Azione). Saranno accusati, tra gli altri, Paolo Aleandri e Marcello Iannilli, che confesseranno.



17 maggio: Ronald Stark, scarcerato da poco più di un mese per ordine del giudice istruttore di Bologna che gli ha imposto la residenza a Firenze, si è sottratto ai controlli ed è scomparso dalla sua abitazione. Il magistrato firma perciò un nuovo mandato di cattura per inottemperanza degli obblighi, ma Stark non verrà mai più arrestato, lasciando dietro di sè irrisolte questioni come la sua appartenenza ad Ar (Azione Rivoluzionaria) e alla Cia (Central Intelligence Agency).

Presso la Cancelleria del Tribunale di Roma è registrata la testata Metropoli, mensile di proprietà della cooperativa Linea di Condotta e portavoce di Autonomia Operaia. Il primo numero uscirà con la data di giugno, direttore Alfredo Azzaroni, tra i redattori Franco Berardi (Bifo), Lucio Castellano, Domenico De Feo, Libero Maesano, Lanfranco Pace, Franco Piperno, Oreste Scalzone, Lauso Zagato. Il numero zero è già uscito, avendo come "complemento" il mensile "Pre-print", nel quale Piperno si è soffermato a "coniugare insieme la terribile bellezza di quel 12 marzo del '77 per le strade di Roma con la geometrica potenza dispiegata in via Fani", alludendo alla guerriglia urbana nella capitale e al sequestro di Aldo Moro. Dietro la facciata di Metropoli verrà poi accertata l'esistenza di una struttura armata.



18 maggio: Torino, due uomini e due donne fanno irruzione nello studio dell'ostetrica Domenica Nigra Sartori e le sparano ferendola alle gambe. Rivendicano l'azione le Squadre Proletarie di Combattimento, che accusano la vittima di praticare aborti clandestini.



20 maggio: Roma, fallisce un attentato contro la sede del Csm (Consiglio Superiore della M
agistratura) in piazza Indipendenza. Un'auto con 99 candelotti di esplosivo nel portabagagli è stata parcheggiata accanto all'ingresso, ma per un difetto di innesco lo scoppio non avviene. Il timer era stato regolato per provocare l'esplosione nel pomeriggio, quando la piazza sarebbe stata affollata da ex alpini convenuti per il loro raduno annuale. L'intenzione era dunque quella di compiere una strage. L'attentato è rivendicato dal Mrp (Movimento Rivoluzionario Popolare). Saranno accusati, tra gli altri, Paolo Aleandri e Marcello Iannilli, che confesseranno.



22 maggio: Roma, bruciato vivo, da un gruppo di teppisti, in piazza Navona il cittadino somalo Mohammed Ajala.



24 maggio: Roma, all'una di notte esplode un ordigno a ridosso del palazzo della Farnesina, sede del ministero degli esteri, provocando rilevanti danni materiali. L'attentato è rivendicato dal Mrp (Movimento Rivoluzionario Popolare) e rappresenta l'ultimo dei quattro compiuti a Roma nello spazio di circa un mese. Saranno accusati, tra gli altri, Paolo Aleandri e Marcello Iannilli, che confesseranno.



29 maggio: Roma, Francesco Cecchin, 18 anni, studente, aderente all'organizzazione missina Fronte della Gioventù, per sfuggire ad una aggressione nei pressi di piazza Vescovio, cade da un muro e si ferisce gravemente. Muore all'ospedale il 16 giugno. L'unico accusato del delitto, un giovane di sinistra, sarà assolto per non aver commesso il fatto e il crimine resterà senza responsabili, ma la sentenza affermerà che Cecchin venne picchiato e buttato dal muro con la chiara intenzione di ucciderlo.

La polizia fa irruzione nell'appartamento di uno stabile a Roma e arresta Valerio Morucci e Adriana Faranda, che dicono di aver lasciato le Brigate Rosse per dissensi politici. Nell'appartamento c'è una grande quantità di materiale propagandistico dell'organizzazione terroristica, denaro, persino la mitraglietta Skorpion usata per uccidere Aldo Moro. Arrestata a
nche Giuliana Conforto, che li ha ospitati. Dirà di non aver saputo chi fossero e di averli accolti in casa propria per fare un favore a Franco Piperno leader di Autonomia Operaia, del quale è amica e collega all'università.

Genova, mentre cammina per strada, cade in un agguato terroristico Enrico Ghio, consigliere regionale della Democrazia Cristiana e candidato alle europee. Gli sparano e lo feriscono alle gambe. Rivendicano le Br.



31 maggio: Genova, mentre sta esaminando degli studenti all'università, il professor Fausto Cuocolo, consigliere regionale della Dc e preside della facoltà di scienze politiche, è aggredito da alcuni terroristi che gli sparano ferendolo alle gambe. L’azione è rivendicata dalle Br



Giugno: falliscono le società finanziarie create da un pregiudicato siciliano, Filippo Alberto Rapisarda, legato ai Bontate. Nel 1977 il suo princi­pale collaboratore era di­ventato Marcello Dell’Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi. Rapisarda scappa prima in Francia poi in Ve­nezuela dai Cuntrera. Dell’Utri colleziona una serie di denunce mentre il gemello Alberto è addi­rittura incarce­rato.



1 giugno: esce il primo numero di Agenzia Europea d'Informazione, che si definisce "periodico di lotta al sistema". Reca soltanto l'indirizzo della redazione (Montreux, Svizzera) nessuna indicazione su direttore e redattori. Raccoglie notizie sull'attività delle organizzazioni di estrema destra europee ed extraeuropee, tra le altre del Noe (Nouvel Ordre Européen) che ha sede in Svizzera presso Guy Amaudruz e che "registra con soddisfazione l'adesione di Sandro Saccucci" deputato italiano del Movimento Sociale Italiano, e dell''italiano Movimento Politico Ordine Nuovo del quale pubblica un documento in cui si afferma: "Ecco giunto il tempo della lotta senza quartiere.L'azione degli eroi sconvolgerà il 'senso della storia'. L'Europa avrà un Ordine Nuovo". Vengono pubblicati anche due comunicati di Ordine Nuovo. Nel primo è scritto: "In riferimento agli irresponsabili attentati compiuti dai sedicenti Nuclei Armati Rivoluzionari, ci sentiamo in dovere di dissociarci dalle azioni e dai fini del suddetto gruppo. Condanniamo questi loschi individui al soldo della provocazione attuata dal regime". Nel secondo si afferma che "ora tocca all'Italia subire le violenze demogiudaiche. Dopo aver scatenato le forze della polizia sui rivoluzionari dell'Autonomia Operaia, ora si vuol colpire anche quei gruppi nazional-rivoluzionari che cercano un'intesa con le frange emarginate dell'estrema sinistra. Ci riferiamo all'arresto dei camerati Claudio Mutti e Leonardo Allodi, coinvolti nel Movimento Popolare Rivoluzionario".



2 giugno: papa Giovanni Paolo II compie un trionfale viaggio pastorale in Polonia.



3 - 4 gi
ugno: Roma, elezioni politiche anticipate che vedono una sostanziale stabilità di Dc e Psi. La nuova sinistra, nei mesi precedenti alle elezioni, aveva cercato di evitare la frammentazione presentando una lista unitaria. Il progetto fallisce e vengono presentate la lista del Pdup e quella di Nuova Sinistra Unita, un cartello promosso da Dp e che raccoglie una parte dell’ex Lc, la sinistra sindacale, le radio democratiche, i cristiani del dissenso, il movimento antinucleare. Il Pdup ottiene l’1,4% e sei seggi, mentre Nsu ottiene solo lo 0,8% e nessun seggio, il che provoca un effetto di demoralizzazione e di scompaginamento. Le elezioni vanno male anche per il Pci, che arretra del 4%. Si tratta di un risultato storico, per la prima volta nel dopoguerra il Pci non avanza alle elezioni. E’ anche questo un segno che i tempi dell’avanzata della sinistra sono finiti. Tiene il Msi che perde solo 0,6% e un deputato nei confronti degli scissionisti di Democrazia nazionale.



8 giugno: Torino, un commando delle Brigate Rosse aggredisce Giovanni Farina, guardia giurata alle dipendenze della Fiat. Partecipano all'azione Patrizio Peci, Claudio Toffolo e Lorenzo Betassa.



10 giugno: Italia, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Germania Federale, Danimarca, Belgio e Lussemburgo si recano alle urne per eleggere il primo parlamento europeo. La francese Simone Veil verrà eletta presidente. In italia sono confermate le tendenze espresse dall'elettorato nelle elezioni politiche, più favorevoli per i socialisti e i partiti laici



16 giugno: Roma, una squadraccia di fascisti getta due bombe a mano SRCM all'interno della sez
ione comunista dell'Esquilino, sparando poi alla cieca un caricatore di pistola. All'interno della sezione erano in corso le assemblee congiunte della sezione di quartiere e di quella dei ferrovieri. I feriti sono 24, per puro caso non vi sono morti. L'attentato è rivendicato dai NAR per vendicare la morte di Francesco Cecchin. Per l’assalto sarà condannato Valerio Fioravanti.



18 giugno: Vienna, il presidente degli Stati Uniti Carter e quello sovietico Breznev firmano il trattato SALT 2 per la riduzione delle armi strategiche.



23 giugno: Napoli, un pensionato di 50 anni, invalido, Stanislao Salemme, viene ferito a colpi di pistola alle gambe da un terrorista incappucciato appartenente a Prima linea.



1° luglio: Milano, Luigi Mascagni, 24 anni, studente universitario, ex esponente di Lotta Continua, è ucciso a colpi di pistola alla schiena. Il cadavere è trovato nel Parco Lambro. Molti anni dopo su questo omicidio ci sono state dichiarazioni di colpevolezza di alcuni fascisti.

Inizia a Montalbano Ionico (Matera) un campo paramilitare di Terza Posizione che prevede un programma di indottrinamento politico e di addestramento all'uso delle armi. Vi partecipano Gabriele Adinolfi, Roberto Fiore, Francesco Mangiameli e sua moglie Rosaria Amico, Walter Spedicato, Massimo Taddeini, Dario Mariani, Walter Sordi, Leonardo Giovagnini, Luca Perucci, Serena De Pisa, Roberto Incardona, Roberto Nistri, Luigi Ciavardini, Marcello De Angelis e altri.



2 lugli
o: organizzato dal Jonathan Institute si svolge a Gerusalemme un convegno sul terrorismo internazionale. Tra i relatori e gli intervenuti i britannici Paul Johnson, Robert Moss (Ideologo della guerra psicologica), Brian Crozier e Hugh Frazer, l'ex segretario di stato americano Henry Kissinger, l'ex direttore della Cia George Bush, l'esule sovietico Vladimir Bukovsky, Jaques Soustelle già dirigente dell'Oas (Organisation Armée Secrete), il capo dei servizi segreti militari israeliani Sholms Gazit e gli italiani Manlio Brosio, già segretario generale della Nato, e Pierluigi Vigna, magistrato. La conclusione pressoché corale è che ad alimentare il terrorismo internazionale sia l'Unione Sovietica, che spesso delega ai suoi satelliti l'esecuzione di delicate missioni. Molti degli animatori del Jonathan Institute (Moss, Johnson, Crozier, Kissinger, Bush) lo sono contemporaneamente del Csis (Centro di Studi Strategici e Internazionali) della Georgetown University di Washington.

Mentana (Roma), quattro giovani rapinano una banca, ma durante la fuga sono arrestati. Sono Paolo Bianchi, del Movimento Politico Ordine Nuovo, Giuseppe Torsi, Massimo Rampelli e Salvatore Tommolillo. Si dichiarano tutti "prigionieri politici".

La Corte d'assise di Brescia pronuncia la sentenza del processo per la strage di piazza della Loggia del maggio 1974. Sono condannati Ermanno Buzzi, all'ergastolo, Angelino Papa e Fernando Ferrari per l'omicidio di Silvio Ferrari. Assolti Raffaele Papa, Mauro Ferrari, Cosimo Giordano, Arturo Gussago, Marco De Amici e Andrea Arcai



Luglio: le manifestazioni dei metalmeccanici in lotta per il rinnovo del contratto paralizzano l’Italia



8 luglio: Palermo, dall’arresto fortuito di Nino Marchese, il capo della mobile paler­mitana Boris Giuliano, arriva al covo di via Pecori Giraldi. Bottimo: bottimo: due 2) sacchetti da mezzo chilo di eroina, molte armi e le prove del legame di Leoluca Bagarella con i corleonesi. D’altronde Nino Marchese, oltre a essere il nipote di Filippo, il boss di cor­so dei Mille, è il fratello minore di Vincenzina, la fidanzata storica di Bagarella.



10 luglio: il latitante Gianfranco Faina, già docente all'università di Genova, è catturato a Bologna. E' accusato di essere il promotore di Azione Rivoluzionaria, organizzazione terroristica dissoltasi dopo poco più di due anni di attività.



11 luglio: Milano, l'avvocato Giorgio Ambrosoli, 45 anni, liquidatore fallimentare della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, viene assassinato nei pressi della propria abitazione da tre sicari. Nel corso delle successive indagini verrà accertato che il mandante del delitto era Sindona ed esecutore William Aricò, killer di professione giunto appositamente da New York. Ambrosoli con le sue indagini aveva anticipato di 3 anni i risvolti segreti dell’attività del banchiere di fiducia di mafia e P2. Aricò poi morirà, in dicembre, in un improbabile tentativo di fuga dal carcere di Manhattan, dove era rinchiuso dopo essere stato arrestato per rapina a New York. Aricò è stato presentato a Sindona dal trafficante di droga Robert Vennetuccci. Poco prima di essere assassinato Aricò aveva confessato l’omicidio di Ambrosoli e il prezzo pattuito con Sindona: 25.000 dollari subito e altri 90.000 dopo l’omicidio accreditati su una banca di Lugano. Per l’omicidio di Ambrosoli sia Sindona che Vennetucci saranno condannati all’ergastolo.



13 luglio: Romail colonnello dei carabinieri Antonio Varisco, è ucciso da un commando delle Br. Varisco, da molti anni comandante del Nucleo traduzione e scorte del tribunale di Roma, si era appena dimesso dall'arma dei carabinieri ed era in procinto di assumere un incarico in un'industria privata.

Torino, un vigile urbano, Bartolomeo Mana, che era entrato nella sede della Cassa di risparmio di Druento durante una rapina, viene ucciso con un colpo di pistola sparato da uno dei rapinatori. Per questo delitto è spiccato un mandato di cattura per Vito Biancorosso, 22 anni, appartenente alle Squadre proletarie territoriali.



15 luglio: firmato il contratto dei metalmeccanici. Le cinque festività religiose abolite vengono trasformate in cinque gruppi di 8 ore di permesso retribuito (successivamente portate a quattro gruppi di 8 ore con la riconferma dell’Epifania); inoltre viene sancita una riduzione dell’orario di lavoro pari a 40 ore annue per alcuni comparti della metalmeccanica; nei fatti quest’ultimo punto verrà disatteso dalla controparte



16 luglio: Iraq, Saddam Hussein, membro del Consiglio rivoluzionario Baath, diventa presidente e assume i pieni poteri. Il partito d’opposizione Al Daawa è costretto alla clandestinità. La sua ascesa al potere è segnata da una delle epurazioni più sanguinose che le élite dirigenti del paese abbiano mai conosciuto. Nel giro di pochi giorni un terzo dei membri del Consiglio di comando della rivoluzione è massacrato e 21 membri della direzione del partito Baath sono passati per le armi.



18 luglio: Torino, un gruppo di terroristi di Prima Linea fa irruzione nel bar dell'Angelo, dove quasi cinque mesi prima sono stati uccisi dalla polizia Barbara Azzaroni e Matteo Caggegi, e uccide il proprietario Carmine Civitate accusato di essere un informatore della polizia. Partecipano all'azione Marco Donat Cattin, Maurice Bignami, Michele Viscardi, Roberto Sandalo e Fabrizio Giai.



19 luglio: Nicaragua, il presidente Somoza è destituito dalla rivolta Sandinista ed è costretto a fuggire dal paese.



21 luglio: Palermo: assassinato il capo della Mobile Boris Giuliano. In contatto con Ambrosoli, stava indagando sui rapporti tra mafia e banche italo – americane. In particolare Giuliano aveva scoperto alcuni canali del traffico di eroina fra la Sicilia e gli Stati Uniti. Il killer è in­dicato in Leoluca Bagarella.



29 luglio: muore il filosofo tedesco Herbert Marcuse. Aveva 88 anni.



1 agosto: il terrorista Paolo Aleandri di Cl’A (Costruiamo l'Azione) è sequestrato davanti al palazzo di giustizia di Roma da Maurizio Abbatino, Giovanni Piconi e Renzo Danesi della banda della Magliana. L'organizzazione criminale gli ha chiesto da tempo di restituire le armi affidategli nel dicembre 1978, ma non avendole più a disposizione, essendo state utilizzate per altre azioni, Aleandri non ha ancora provveduto. Lo tengono in ostaggio in un appartamento finché una decina di giorni dopo, grazie all'intervento dei neofascisti Massimo Carminati, Pancrazio Scorza e Bruno Mariani, le armi sono restituite e Aleandri liberato. Le armi sono tuttavia diverse da quelle originariamente avute in custodia.



2 agosto: il latitante Michele Sindona scompare da New York. La prima ipotesi è che sia stato sequestrato. In reltà, usando un passaporto falso, Sindona si imbarca su un volo diretto a Vienna. Da lì raggiunge Salisburgo, Atene, Brindisi, Caltanissetta e quindi Palermo, dove è ospite di Francesca Paola Longo, a capo dell'associazione donne massoni della Sicilia. Il giorno dopo nell'ufficio di Sindona a New York giunge una telefonata che comunica il rapimento di Sindona.L'organizzazione che lo rivendica si qualificherà Gruppo Proletario di Eversione per una Giustizia Migliore. Tutta la vicenda risulterà una messa in scena architettata da Sindona e gestita da Cosa Nostra americana e italiana e dalla massoneria, in particolare dalla Loggia Camea (Centro Attività Massoniche Esoteriche Autorizzate) di Palermo e dalla P2. La messa in scena ha lo scopo di permettere a Sindona di affrontare da vicino problemi per lui vitali e di recuperare documenti. Per rendere più credibile il rapimento, Sindona si farà sparare ad una gamba dal chirurgo Miceli Crimi, iscritto alla P2 e per 15 anni medico della questura di Palermo. Poi andrà, prima della ricomparsa a New York, in Grecia e in Austria. Al finto rapimento collabora anche Luigi Cavallo che per questo motivo sarà arrestato a New York.



5 agosto: dopo il fallimento del tentativo di Andreotti, nasce il primo governo guidato da Francesco Cossiga. Ministro della Difesa viene confermato Attilio Ruffini (poi sostituito dal democristiano Adolfo Sarti), Rognoni agli Interni e Franco Maria Malfatti agli Esteri. E’ un tripartito Dc, Psdi, Pli con due tecnici (Reviglio e Massimo Severo Giannini) d’area socialista.



13 agosto: Buenos Aires, arrestato Giovanni Ventura, condannato all'ergastolo per la strage di piazza Fontana. Era fuggito durante il processo dal soggiorno obbligato di Catanzaro. Stesso percorso e stessa fine anche per Franco Freda: sarà arrestato una settimana dopo in Costarica.

Il direttore del Sismi generale Giuseppe Santovito fornisce al rappresentante ufficiale del Servizio informazioni della Repubblica libica Salem Mousa una lista di cittadini libici residenti a Roma; a sua volta Salem consegna a Santovito un elenco di cittadini libici di cui il governo di Tripoli avrebbe gradito l'espulsione. Una seconda lista di dissidenti sarà trasmessa da Santovito, tramite il colonnello Demetrio Cogliandro, il 14 febbraio 1980 e una terza il 2 aprile dello stesso anno.



16 agosto: l'ex colonnello dei carabinieri e funzionario del Sid Massimo Pugliese, associato alla P2, scrive al presidente del Consiglio Francesco Cossiga comunicandogli "di essere in possesso di un sistema capace di provocare effetti straordinari e spaventosi" offrendolo al capo del governo. Il "sistema", battezzato approssimativamente "raggio della morte" è già stato descritto in altra occasione da Pugliese in questi termini: "La macchina può colpire qualsiasi oggetto di cui si conosca la composizione sino alla distanza massima di 1500 chilometri".



17 agosto: Sindona arriva a Palermo. E’ accompagnato da una variegata brigata di mafiosi e massoni delle cosche Bonta­te-Spatola-Inzerillo-Di Mag­gio-Gambino. Tra questi il medico Joseph Miceli Crimi, ex consu­lente della questura palermitana che tiene i contatti con Gelli, il capo della loggia P2.



28 agosto: rapiti, nella loro casa in Sardegna, i cantanti Fabrizio De Andrè e Dori Grezzi. Verranno rilasciati dopo 117 giorni di prigionia.



6 settembre: Palermo, nella più elegante suite dell’Hotel delle Pal­me prende alloggio John Gambino, che in compagnia di un’avvenente fanciulla è giunto da New York per seguire di persona i movimenti di Sindona. La suite è stata preno­tata da Rosario Spatola.



11 settembre: Brunico, l'esplosione di un ordigno semi distrugge il monumento all'alpino.

In un appunto riservatissimo di quattro pagine della direzione dell’Ucigos  che ha per oggetto le Brigate Rosse, e destinato all'allora direttore del Sisde, generale Giulio Grassini, fra l’altro si legge: "Le Brigate Rosse sono quanto meno condizionate da un servizio segreto dell’Est, che si serve, come tramite, di un ex partigiano, che ora dovrebbe avere un’età compresa tra i 55 e i 60 anni, che, a suo tempo, probabilmente, fece parte del gruppo fuggito a Praga e collaborò con quella emittente in lingua italiana. Il nome di tale personaggio dovrebbe essere noto ai dirigenti del Pci [...] Un individuo che sa molto in proposito, anche se non può essere il soggetto di cui sopra, è Stefano De Stefani. Questi si identifica per Stefano De Stefani di Alessandro e di Casali Elisa, nato a Roma il 7.11.1929, qui domiciliato in via delle Mantellate n° 17, che però vive lunghissimi periodi all’estero. Figura quantomeno sconcertante, costui è stato molto vicino al defunto Giangiacomo Feltrinelli, per averne questi sposato la sorella (seconda moglie) Alessandra De Stefani, regista della RAI-Tv. Già "ambasciatore" in Europa dei Movimenti di Liberazione delle ex Colonie portoghesi, vive maritalmente con Conghiglia Augusta, nata a Gallarate il 19.3.1948, nubile, residente a Milano ma domiciliata in Angola, dove sarebbe, addirittura, ministro della Cultura Popolare o qualcosa del genere. Stefano De Stefani è, inoltre, esponente della italiana Associazione per i rapporti con i movimenti di liberazione africani, di cui era pure esponente quel Piero Gamacchio che - molto vicino ad esponenti dei PSI - risulta socio di Giovanni Ventura nella società Litopress arl, costituita a Castelfranco Veneto l’11.9.1969 e, allora, con sede a Roma negli uffici del Gamacchio". E sui contatti internazionali, la nota dell’Ucigos aggiunge: "Molti terroristi italiani sono stati addestrati, in passato, nei campi palestinesi. Ora l’addestramento avviene nei campi dell’Africa meridionale, dove prenderebbero parte anche alle guerre di liberazione. Da lì, probabilmente i rapporti del De Stefani con i terroristi italiani. Tra gli attuali "combattenti" vi è il romano Achille Lollo, già imputato per l’incendio di Primavalle, in cui perirono i fratelli Mattei".



12 settembre: Roma, nello studio di Rodolfo Guzzi, avvocato di Michele Sindona, è recapitato un plico postale spedito da New York e preannunciato dai sedicenti sequestratori di Sindona. All'interno del plico una foto di Sindona con un cartello al collo su cui è scritto "Il giusto processo lo faremo noi" e una lettera per l'avvocato in cui Sindona propone una serie di richieste che afferma essere avanzate dai suoi sequestratori. Le richieste riguardano tra l'altro: "Lista dei 500 - fornire nomi. Nomi delle società di proprietà o su cui potevano disporre persone connesse con la Democrazia Cristiana. Lo stesso per il Psi e per il Psdi. Pagamenti effettuati a partiti politici o a personalità politiche". Richieste, precisa Sindona, avanzate dal Gruppo Proletario di Eversione per una Giustizia Migliore, che ha rivendicato il sequestro.



16 settembre: Afghanistan, muore – probabilmente assassinato, anche se la versione ufficiale parla di morte per malattia – il presidente Taraki. Intanto il regime mette a segno un nuovo colpo di mano: tutti i poteri (presidenza della repubblica, carica di primo ministro e capo della Khad, la polizia segreta, nonché la segreteria del partito) passano ad Afizullah Amin. Taraki viene assassinato, anche se la versione ufficiale parla di morte per malattia.



18 settembre: Torino, Giuseppe Rovito, agente di custodia, viene ferito da colpi d’arma da fuoco da ignoti.



20 settembre: Carlo Azeglio Ciampi è nominato Governatore della Banca d’Italia

Una violenta scossa di terremoto sconvolge l’Umbria: 5 morti e oltre 2000 senza tetto.

Venezia, arriva un carico di armi ed esplosivi consegnato da una frazione estremista dell'Olp (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) a fiduciari delle Brigate Rosse. Il carico è stato trasportato dall'imbarcazione "Papago" nella quale erano Mario Moretti, Riccardo Dura, Andrea Varisco, Sandro Galletta e Massimo Gidoni. Il materiale, destinato a varie organizzazioni terroristiche europee e comprendente fucili mitragliatori, bazooka, bombe anticarro e antiuomo, esplosivo plastico e migliaia di cartucce, è stato preso a bordo al largo delle coste libanesi e lo sbarco viene effettuato a Quarto D'Altino.



21 settembre: Torino, Carlo Ghiglieno, responsabile del settore pianificazione e presidente del comitato guida del progetto logistico della Fiat, è assassinato, sotto gli occhi della moglie, da un commando di Prima Linea. Successivamente la Fiat licenzierà 81 dipendenti accusandoli di legami con il terrorismo.



22 settembre: Miceli Crimi, massone della Loggia Camea, dopo essersi incontrato a Roma con Walter Navarra, si reca ad Arezzo per un colloquio col capo della P2 Licio Gelli. Miceli Crimi è stato inviato da Michele Sindona e chiede a Gelli di procurare una ingente somma di denaro dal presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi a favore di Sindona stesso.



23 settembre: Giovanni Spadolini è eletto Segretario del Pri



24 settembre: Roma, catturati, dopo un conflitto a fuoco con la polizia, i brigatisti rossi Prospero Gallinari e Mara Nanni.



25 settembre: Palermo, il giudice Cesare Terranova, 59 anni, ex deputato indipendente eletto nelle liste del PCI ed ex membro della Commissione antimafia, viene assassinato dalla mafia, vicino alla sua abitazione. Nell'attentato muore anche la sua guardia del corpo, il maresciallo Lenin Mancuso. Dopo la sua esperienza di deputato, Terranova era tornato a Palermo per riprendere la sua attività di magistrato. Aveva presentato domanda per andare a dirigere l’Ufficio istruzione. I killer sono: Bagarella, Giuseppe Madonia, Vincenzo Puccio e Gambino u ti­gnusu.

In una villetta nei pressi di Palermo Michele Sindona, per rendere più credibile la sua prossima ricomparsa in pubblico a conclusione del suo finto sequestro, si fa sparare un colpo di arma da fuoco in una gamba dal dottor Giuseppe Miceli Crimi, massone della Loggia Camea di Palermo. Assistono John Gambino, di Cosa Nostra americana, e Francesca Paola Longo, a capo dell'associazione massonica femminile siciliana.

L'ex ambasciatore Edgardo Sogno si iscrive alla P2. Dirà in seguito: "Accettai l'invito di Gelli di aderire al suo gruppo perché mi venne descritto come un'organizzazione che aveva per finalità principale tenere il partito comunista italiano lontano dal potere".

Vincenzo Vinciguerra, già condannato per il dirottamento di Ronchi dei Legionari, si costituisce. Da quattro mesi ha abbandonato Avanguardia Nazionale, come aveva fatto in precedenza con il Movimento Politico Ordine Nuovo. Quasi cinque anni dopo, il 26 agosto 1984, si assumerà la responsabilità della strage di Peteano.



26 settembre: il docente e storico Angelo Ventura è ferito a Padova da due terroristi. Il professore aveva sottoscritto un documento contro la violenza. L'attentato è rivendicato dal Fronte Comunista Combattente.

Merano, abbattuta con un ordigno esplosivo la statua di bronzo di Andreas Hofer, simbolo della resistenza tirolese.



28 settembre: la Corte d'assise di Roma pronuncia la sentenza nel processo per cinque sequestri di persona (compreso quello di Amedeo Ortolani) compiuti a Roma nel 1975 - 1976. Sono condannati 15 imputati, tra i quali Albert Bergamelli Jaques Berenguer e Maffeo Bellicini. Tra gli assolti l'avvocato Gianantonio Minghelli, già difensore di Bergamelli, Francis Turatello e Danilo Abbruciati.



Ottobre: sequestrato in carcere a Tuti e Latini un documento sulla Regola dell’Ordine dei ranghi. Viene delineata la struttura di un’associazione segreta i cui aderenti saranno rigidamente vincolati da un rapporto gerarchico e da sanzioni severissime compresa, nei casi gravi, la morte. Per arrivare alla costituzione dell’associazione si formerà un organismo provvisorio: una confraternita di persone estremamente fidate e scelte personalmente da Franco Freda. Vengono indicati anche dei nomi: Teodoro Bonario, Walter Spendicato, Gabriele Adinolfi, Roberto Fiore, Carlo Terraciano, Mario Tuti, Edgardo Bonazzi.
In quel periodo va segnalato che Terraciano stava lavorando alla fondazione dei “presidi territoriali” che avrebbero dovuto costituire la struttura di Terza Posizione su base nazionale.



1 ottobre: il collaboratore del Sismi Saverio Francesco Stoppani, incaricato di far saltare un traliccio in Austria e di predisporre il rapimento di Peter Kienesberger in Germania, parte col nome di copertura Federico Savelli per adempiere ai compiti affidatigli. In Austria fotografa molti tralicci, possibili obbiettivi di attentati. A Norinberga, traccia una schizzo della presunta abitazione di Kienesberger. Poi rientra in Italia e consegna i materiali al dirigente della "stay-behind" Gladio, colonnello Paolo Inzerilli.



4 ottobre: Torino, un commando delle Brigate Rosse fa irruzione in una merceria dove insieme ai familiari si trova Cesare Varetto, dirigente Fiat a Mirafiori . i terroristi gli sparano e lo feriscono alle gambe. Patrizio Peci confesserà di avere partecipato all'attentato chiamando in correità Antonio Delfino e Giuseppe Di Cecco.



5 ottobre: il presidente di Mediobanca Enrico Cuccia subisce un secondo attentato. Questa volta è incendiata la porta della sua abitazione a Milano. L'attentato è immediatamente seguito da una telefonata anonima, ricevuta dalla figlia: "Dì a tuo padre che se non fa quello che vogliamo vi bruceremo tutti vivi. Siamo amici del signore di New York che lui sa". Il riferimento è a Michele Sindona, autori dell'azione sicari di Cosa Nostra che ha assoldato.

Quattro terroristi fanno irruzione a Torino negli uffici di una società di consulenza aziendale, immobilizzano otto impiegati e sparano alle gambe di Piercarlo Andreoletti. Rivendica l'azione Prima Linea. Roberto Sandalo confesserà di avere sparato.



7 Ottobre: XII congresso del MSI, Almirante è confermato segretario e Pino Rauti diventa vice segretario.



8 ottobre: Torino, la Fiat licenzia 61 lavoratori accusati di violenze. Di questi, 5 saranno poi condannati per banda armata. E’ un segnale forte che il padronato non è più disposto a tollerare la violenza e l’estremismo in fabbrica, e si rivolge non solo e non tanto contro i militanti delle azioni armate, ma contro le centinaia di avanguardie protagoniste delle lotte di fabbrica e dell’insubordinazione operaia. Secondo la Fiat, nel ’78, 40.000 ordini erano rimasti inevasi a causa della conflittualità e della resistenza operaia contro la produzione intensiva. Lo sciopero di protesta contro il licenziamento dei 61, indetto dalla Flm, fallisce, segno che qualcosa sta cambiando nelle fabbriche.



9 ottobre: Rovigo, Roberto Cavallaro, extraparlamentare di sinistra, muore subito dopo il ricovero in ospedale per le gravi lesioni interne riportate a seguite di un investimento automobilistico avvenuto senza testimoni dinanzi alla propria abitazione. Una telefonata al quotidiano Il Mattino di Padova rivendica l'uccisione a nome dei Nar.

Roma, presso lo studio di Rodolfo Guzzi, avvocato di Michele Sindona, è fermato Vincenzo Spatola, membro di una famiglia di Cosa Nostra, che reca un plico da consegnare all'avvocato. Il plico contiene una comunicazione di Sindona e un dattiloscritto firmato Gruppo Proletario di Eversione per una Giustizia Migliore contenente indicazioni per un incontro a Vienna. L'autorità giudiziaria di Roma accusa Spatola, che poi si scoprirà essere stato inviato dallo stesso Sindona, di sequestro di persona a scopo di estorsione.



10 ottobre: esce il primo numero del quotidiano L’Occhio, diretto da Maurizio Costanzo ed edito da Rizzoli. Nonostante editore e direttore siano affiliati alla P2, avrà vita breve.



12 ottobre: muore in uno strano incidente d’auto il maresciallo del Sid Augusto Ciferri. Aveva eseguito le intercettazioni telefoniche relative al caso Mi.Fo.Biali. Nessuna autopsia eseguita.

Alcuni neofascisti rapinano a Roma un'agenzia di banca dopo esservi penetrati dallo scantinato e si impossessano di 140 milioni. Fernando Del Frà, segretario di una sezione del Movimento Sociale Italiano, ammetterà la sua partecipazione alla rapina indicando come complicii Giuseppe Dimitri e Domenico Magnetta di Avanguardia Nazionale e Alessandro Alibrandi dei Nuclei Armati Rivoluzionari.



15 ottobre: colpo di stato in Salvador. Inizia la guerra civile.



16 ottobre: ferito e malconcio (Miceli Crimi gli ha spara­to a una gamba per fingere il rapimento) Sindona ricom­pare a New York. In realtà, partito dalla Sicilia è giunto, via Francoforte, da tre giorni a New York, restando ospite di Rosario Gambino di Cosa Nostra. E’ subito ar­restato. Sono passati 75 giorni dal falso rapimento.



18 ottobre: estradato in Italia dalla Francia, il leader di Autonomia Franco Piperno. Era stato catturato un mese prima.



20 ottobre: arrestato a New York Luigi Cavallo con l’accusa di aver collaborato al finto rapimento di Michele Sindona.



30 ottobre: muore Rachele Mussolini, vedova di Benito.

Un ordigno esplosivo provoca danni a un albergo di Brunico di proprietà di un altoatesino di lingua tedesca. L'attentato sarà addebitato a una organizzazione terroristica italiana denominata Mia (Movimento Italiano Altoadige).



31 ottobre: Roma, l ’appuntato di ps Michele Tedesco, mentre rientra a casa dopo il lavoro, è fatto oggetto di un attentato da quattro terroristi delle Brigate rosse. L’agente è prima ammanettato e legato alla ringhiera delle scale poi ferito alla spalla con quattro colpi di pistola con il silenziatore.



Novembre: esplode lo scandalo Eni – Petronim



1 novembre: Roma, il maestro venerabile della P2 Licio Gelli visita il segretario del Psi Bettino Craxi all'hotel Raphael. Si presenta con il falso nome di ingegner Luciani e, dirà Craxi, mostra "un grande interesse per il partito, per la mia persona e per ciò che avrei potuto diventare".

Alcuni terroristi aggrediscono a Roma l'appuntato di pubblica sicurezza Michele Tedesco. Gli sparano ferendolo e gli sottraggono la pistola d'ordinanza. L’azione è rivendicata dalle Brigate Rosse.



4 novembre: Teheran, l’ambasciata statunitense è occupata da studenti fedeli a Khomeini e sequestrano gli occupanti. La vicenda si concluderà dopo 440 giorni con la liberazione degli ostaggi.



6 novembre: due neofascisti rapinano l'agenzia di una banca ad Agugliano, in provincia di Ancona, sottraendo denaro e le armi alle guardie giurate di vigilanza. Lamberto Curina ammetterà la sua partecipazione alla rapina chiamando in causa anche Luca De Orazi. Parte del provento della rapina viene devoluto a Radio Mantakas, emittente di destra che da Osimo sostiene Terza Posizione.



7 novembre: Ortona, sulla costa adriatica, una pattuglia di carabinieri arresta tre autonomi romani, Daniele Pifano, Giorgio Baumgartner e Luciano Nieri (tutti appartenenti al Collettivo del Policlinico di Roma), dopo che sul furgone su cui si trovavano è stata scoperta una cassa contenente due lanciamissili Sam 7 terra-aria di fabbricazione sovietica (che poi risulteranno guasti). Qualche giorno dopo sarà arrestato l'arabo giordano Saleh Abu Anzeh, residente a Bologna. La cassa avrebbe dovuto essere caricata sulla nave libanese "Sidon" diretta a Beirut. Ne nascerà un intrigo internazionale. Al processo verrà esibita una lettera dell'Fplp (Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina) in cui è scritto che l'ambasciata italiana a Beirut era stata informata dallo stesso Fplp, subito dopo i quattro arresti, che i lanciamissili appartenevano all'organizzazione palestinese, che erano in transito, che non sarebbero stati utilizzati in Italia. Sarà incriminato anche un quinto personaggio, il siriano Nabil Kaddoura della nave "Sidon", che però resterà latitante.



9 novembre: Roma, Michele Granato, agente di PS, viene ucciso da un commando composto da un uomo e una donna sotto l'abitazione della fidanzata. Granato faceva parte del nucleo di polizia giudiziaria del commissariato San Lorenzo e girava abitualmente in borghese nel quartiere per raccogliere informazioni. L'attentato è rivendicato dalle Br.



13 novembre: Parma, 19 persone muoiono nell'esplosione di un padiglione dell’ospedale



20 novembre: un gruppo armato occupa la Grande Moschea della Mecca prendendo in ostaggio un centinaio di pellegrini e proclamando il proprio capo “l’annunciatore della fine dei tempi”. Cinque giorni dopo il governo saudita autorizza il ricorso alla forza per liberare la Moschea. L’assalto provoca decine di morti.



21 novembre: Genova, Vittorio Battaglia, maresciallo dei carabinieri, e il milite Mario Tusa, sono uccisi da un commando delle Br.



23 novembre: Roma, deliberata la costituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia. Composta da venti senatori e altrettanti deputati avrà come presidenti il repubblicano Oddo Biasini, il socialdemocratico Dante Schietroma e infine il democristiano Mario Valiante. Il 28 giugno 1983 approverà a maggioranza le conclusioni dell'indagine.



26 novembre: alla vigilia della visita del Papa in Turchia, Mehmet Ali Agca, appartenente all'organizzazione terroristica di estrema destra Lupi Grigi ed evaso dal carcere in cui era detenuto per omicidio, scrive una lettera ad un quotidiano di quel paese in cui afferma: "Gli imperialisti occidentali, timorosi che la Turchia, insieme con le nazioni sorelle islamiche, diventi una potenza politica militare economica nel Medio Oriente, inviano in Turchia il comandante delle Crociate Giovanni Paolo II camuffato da capo religioso. Se questa visita non viene annullata ucciderò senz'altro il Papa".



27 novembre: Roma, ore 10.30: rapina alla Chase Manhattan Bank in piazzale Marconi. Nessuno rivendica, ma sono stati i NAR: in due loro covi verranno ritrovati assegni e matrici provenienti da quella rapina, che è tra l'altro uno dei punti di congiunzione fra area eversiva di segno fascista e malavita romana. Infatti Franco Giuseppucci, detto er negro, uno dei boss della banda della Magliana, non solo era fornitore di armi per i NAR, ma era l'uomo che ha riciclato assegni e traveller's chèque trafugati dai terroristi nel colpo alla Chase Manhattan. Tra i rapinatori sono Fernando Del Frà, segretario di una sezione del Movimento Sociale Italiano e dipendente della banca, Giuseppe Dimitri e Domenico Magnetta di Avanguardia Nazionale, Valerio Fioravanti, Alessandro Alibrandi e Massimo Carminati dei Nuclei Armati Rivoluzionari.

Roma, Domenico Taverna, maresciallo di Ps, è ucciso in un agguato delle Br in via Chersi.



30 novembre: Roma, tre donne e due uomini dei Reparti proletari per l’esercito di liberazione comunista, irrompono nello studio del ginecologo Giulio De Fabritis in via Tuscolana, 763. Dopo aver immobilizzato e rapinato i pazienti, uno dei cinque terroristi esplode un colpo di pistola trafiggendo le mani del professionista legate dietro la schiena.



4 dicembre: scoppia lo scandalo Eni - Petronim. Il giorno successivo l’Arabia saudita blocca la fornitura di petrolio all'Italia. Lo scandalo porta alla sospensione del Presidente dell'Eni Giorgio Mazzanti. Coinvolto nel giro di tangenti per una fornitura di petrolio arabo anche il Vicesegretario del Psi Claudio Signorile

Sette attentati, coordinati tra loro, sono compiuti da organizzazioni terroristiche italiane in Alto Adige. Obbiettivi un albergo di Egna e sei impianti sciistici. Uno solo fallisce: l'ordigno posto su un pilone della funivia a Plan de Corones non esplode per motivi tecnici. Gli attentati sono riconducibili all'attività terroristica della organizzazioni Mia (Movimento italiano Altoadige) e Api (Associazione Protezione Italiani).



5 dicembre: alcuni terroristi fanno irruzione in una gioielleria a Roma e si impossessano di due valigette di preziosi. Quando se ne vanno si scontrano però con la polizia. Ne nasce un conflitto a fuoco e uno dei terroristi, Dario Pedretti, armato e in possesso delle due valigette è catturato. Pedretti appartiene ai Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari).



7 dicembre: Roma, Mariano Romiti, maresciallo di PS, dirigente della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Centocelle, impegnato anche sindacalmente, muore in un agguato teso dalle Br.

Una decina di terroristi fanno irruzione in una piccola fabbrica di Leinì, a pochi chilometri da Torino. Tengono a bada i quindici operai presenti e sparano alle gambe del titolare, Pietro Orecchia. Rivendicano l'azione le Ronde Proletarie di Combattimento.



8 dicembre: Milano, la polizia arresta l'estremista di destra Alessandro Danieletti, in esecuzione del mandato di cattura per concorso in omicidio nei confronti di Lucio Terminiello, omicidio avvenuto il 23 marzo 1974. Nel corso della perquisizione sono sequestrati 80 grammi di eroina pura.



10 dicembre: Palermo, arrestato Leoluca Bagarella dopo un casua­le controllo di due ca­rabinieri. Bagarella non reagisce per­ché con lui in auto c’è Vincen­zina Marchese



11 dicembre: un gruppo di persone, appartenenti a Prima Linea, si impadronisce per circa un’ora, dell’istituto di amministrazione aziendale Valletta a Torino. Fra le persone rastrellate e raggruppate dai terroristi nell’aula Magna della scuola, ne vengono scelte dieci, tra cui cinque studenti e cinque professori che vengono gambizzate.



12 dicembre: la Nato decide l’installazione di missili tattici nucleari Pershing per contrastare gli SS20 sovietici.

Venezia, il corpo senza vita di Claudio Costa, 22 anni, tossicodipendente, viene trovato in un cortile accoltellato. Anche questo omicidio sarà rivendicato da Ludwig con una lettera al Gazzettino di Venezia nel novembre 1980.



14 dicembre: Torino, poco prima di mezzanotte tre giovani appartenenti a Prima Linea vengono sorpresi da una pattuglia della polizia mentre stanno preparando un attentato davanti ai cancelli della fabbrica metalmeccanica Elcat, alla periferia di Rivoli. I tre aprono il fuoco contro gli agenti. Nella sparatoria rimane ucciso un giovane, Roberto Pantasso, 21 anni, operaio disoccupato.

Torino, di prima mattina Adriano Albertini, capo reparto della Fiat, e Michele Sacco, sorvegliante, sono friti alle gambe davanti all'ingresso dello stabilimento di Mirafiori da terroristi delle Brigate Rosse. Carlo Bersini confesserà in seguito la sua partecipazione all'attentato, mentre Patrizio Peci ne accuserà anche Roberto Betassa.

Roma, nello scantinato di uno stabile in via Alessandria 129 è scoperta una base terroristica dell'estrema destra contenente armi, munizioni e denaro provento di rapine. Sono arrestati Alessandro Montani, Giuseppe Nistri e Giuseppe Dimitri, di Terza Posizione. A Dimitri è sequestrata un'agenda in cui è annotato anche un numero riservato del Ministero della difesa in uso alla segreteria di Pietro Musumeci, ufficiale del Sismi. Nello stesso stabile ha sede la società Assierre, di cui sono contitolari Romano Coltellacci e Adriano Tilgher, il primo proveniente dal Movimento Politico Ordine Nuovo e l'altro da Avanguardia Nazionale. Presso la Assierre è ubicata la redazione italiana della rivista "Confidentiel" diretta da Mario Tilgher, padre di Adriano e associato alla P2.



15 dicembre: il governo vara un decreto antiterrorismo. Viene introdotto il fermo di polizia di quarantotto ore, la polizia può condurre interrogatori per due giorni, alcune pene vengono inasprite e sono introdotti benefici per i terroristi pentiti.

In una sparatoria notturna a Rivoli, a pochi chilometri da Torino, muore Roberto Pautasso, di Pl (Prima Linea). Feriti due carabinieri, il brigadiere Massimo Osnaghi e il carabiniere Giovanni Serra.

Roma, iniziano le trasmissioni del terzo canale RAI 
e nasce il TG nazionale della Terza rete insieme alla Testata Giornalistica per l'informazione Regionale. Inizialmente la programmazione del Telegiornale è ridotta ad un'unica edizione nazionale di 15 minuti che va in onda alle 19.00, a cui fa seguito un Tg regionale di circa 25 minuti che ha una replica alla ore 21.30. La direzione è affidata a Biagio Agnes



16 dicembre: un caccia statunitense con quattro membri di equipaggio a bordo e di base sulla portaerei "Nimitz" in navigazione nel Tirreno, precipita in Sicilia in località Capaci (Palermo), provocando la distruzione di alcune abitazioni. Tre membri dell'equipaggio si lanciano col paracadute, il pilota Robert Dark muore. Sull'incidente la Procura della repubblica di Palermo avvia un'indagine che si concluderà con la decisione di non promuovere azione penale dopo che l'autorità militare americana avrà comunicato di avvalersi del diritto di priorità nell'esercizio dell'inchiesta. Successivamente verrà sequestrata all'Aeronautica Militare una relazione del maggiore Giulio Rodorigo in cui si attesta che il giorno dell'incidente nella zona del Tirreno meridionale "vi erano numerosi velivoli militari statunitensi in volo, oltre una decina, senza che alcun ente della Difesa Aerea italiano avesse avuto le informazioni del caso". Un sistema definito "consueto". Sei mesi dopo, nella stessa zona del Tirreno meridionale, nei pressi di Ustica, precipiterà l'aereo Dc-9 della società Itavia

Quattro soldati inglesi muoiono per l'esplosione di una bomba dell'IRA sulla Ballygawley Road, presso Dungannon. Un altro soldato è vittima di una bomba a Forkhill. James Fowler, ex membro dello Ulster Defence Regiment (UDR), è colpito a morte dall'IRA a Omagh



17 dicembre: Roma, quattro fascisti uccidono a colpi di mitra il giovane Antonio Leandri, 24 anni, impiegato della ditta elettronica Contraves. Un'auto della polizia, uditi gli spari, insegue i quattro e li arresta. Sono Sergio Calore, 24 anni, scarcerato da appena 15 giorni, Antonio D'Inzillo, 17 anni, Bruno Mariani, 19 anni, e Antonio Proietti, 20 anni. In questura essi affermano di aver avuto l'intenzione di uccidere l'avvocato Giorgio Arcangeli, difensore di molti neofascisti, che sarebbe responsabile, secondo quanto essi affermano, dell'arresto di alcuni di loro. La dichiarazione appare poco convincente, poiché l'avvocato ha 20 anni più dell'ucciso, ed è in ottimi rapporti personali con uno degli assassini, Sergio Calore. I quattro più Valerio Fioravanti, Marco Mario Massimi dei Nuclei Armati Rivoluzionari e Paolo Signorelli saranno poi condannati. Signorelli verrà assolto in appello.

Il generale Santovito recluta Francesco Pazienza che si mette subito all’opera: nasce il Supersismi, l’agenzia segreta che si occupa di traffici di capitali caldi e di contrabbando per conto dei servizi segreti italiani. Una vera e propria struttura che servirà in futuro non solo a riciclare denaro, ma per deviare e occultare indagini che porterebbero alla scoperta della struttura di potere organizzata all’ombra della P2.

Napoli, Alberto Marotta, noto spacciatore di droga, viene ucciso in un agguato dai Nuclei armati rivoluzionari.



19 dicembre: Catania, uno sconosciuto ferisce alle gambe un esponente della DC, Cano Di Graziano, 45 anni, mentre si trova in un bar.



21 dicembre: alcuni terroristi armati e mascherati fanno irruzione in uno studio tecnico edilizio a Roma, immobilizzano gli impiegati e sparano al titolare Settimio Imperi ferendolo alle gambe. Rivendica l'organizzazione Movimento Comunista Rivoluzionario.

Alcuni terroristi si introducono nel Policlinico di Milano e in un ufficio bloccano e immobilizzano due infermieri, Ferdinando Malaterra e Lino Manfredini. Gli sparano ferendoli alle gambe. Rivendicano le Br.



22 dicembre: il dirigente della Fiat Ezio Gavello cade in un agguato mentre sta rincasando a Torino. Tre terroristi gli sparano ferendolo alle gambe. Rivendicano i Reparti Comunisti d'Attacco.



27 dicembre: Afghanista, un colpo di stato guidata da Babrak Karmal, già vice primo ministro e fedelissimo a Mosca, depone Mohammed Taraki che sarà poi giustiziato.
L’Armata Rossa invade l’Afghanistan con 25.000 uomini.

Roma, la polizia perquisisce l'abitazione di Paolo Santini, in contatto con elementi delle Brigate Rosse, sequestra armi ed esplosivi e arresta oltre a Santini, Marino Pallotto e Bruno Marrone, che fanno parte di organizzazioni terroristiche di sinistra. Una volta arrestato Santini rivelerà al magistrato inquirente di essere un infiltrato informatore dei carabinieri, nelle persone del colonnello Antonio Cornacchia, associato alla P2, e del capitano Domenico De Petrillo. Contemporaneamente inviterà anche Pallotto a collaborare. Santini sarà scarcerato dopo un mese e mezzo di detenzione.



29 dicembre: in una casa isolata in località Pozzo di Mezzo, sui monti di Ala nel Trentino, i carabinieri arrestano sette giovani neofascisti armati e partecipanti a un campo paramiltare. Sono Massimo Giovenzana, Gianluca Castro, Paolo Marchese, Massimo Contini, Carlo Ferri, Giorgio Truppa e Dario Macchi, tutti lombardi.



31 dicembre: muore Pietro Nenni
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