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1968 1° gennaio - 30 giugno


Gennaio: migliaia di lavoratori sono in lotta per la contrattazione integrativa. Si conclude dopo diversi scioperi la vertenza dei 38 mila del gruppo Italsider. Buoni i risultati e le prospettive di ulteriore sviluppo della contrattazione. Per i lavoratori del gruppo Montedison viene stipulato un accordo con regolamentazione dei trattamenti extra contrattuali



1° gennaio: Bologna, il cardinale Giacomo Lercaro pronuncia un’omelia nella Giornata della Pace che provoca pesanti censure da parte delle gerarchie ecclesiastiche. Il 12 febbraio Lercaro darà le dimissioni per raggiunti limiti di età.

Washington, il presidente degli Stati Uniti, Lyndon B.Johnson, annuncia il blocco degli investimenti americani in Europa, con la sola eccezione della Gran Bretagna, per arginare il deficit della bilancia americana.

Lisbona, l’Aginter Press invia gli auguri di Capodanno: “Buon anno a quanti lottano contro l’imperialismo rosso. Augurando che il mondo libero si risvegli prima che sia troppo tardi”. Sul retro del cartoncino appare la scritta: “1968, liberi o schiavi?”.



3 gennaio: Roma, firmato il contratto dei bancari. Aumenti del 9 per cento e rivalutazione dell’indennità di contingenza.

Praga, Alexander Dubcek assume la guida del Partito comunista cecoslovacco, sostituendo Antonin Novotny. Con Dubcek, inizia in Cecoslovacchia il “nuovo corso” che, senza rinnegare i principi del socialismo, promuove riforme in campo economico, sociale e culturale, abolendo la censura e restaurando le libertà associative e di pensiero negate dalla vecchia burocrazia. Diventerà noto come il “socialismo dal volto umano”.



5 gennaio: Roma, raggiunto l’accordo tra governo e sindacati sui criteri e sulle direttive del disegno di legge per la soluzione dei problemi della pubblica amministrazione, del riassetto delle carriere e dei diritti del sindacato nelle amministrazioni dello Stato.

Washington, uno studio della Cia su “dissenso studentesco e sue tecniche negli Stati Uniti” rileva che i gruppi del fronte anticomunista non controllano le organizzazioni studentesche.

Torino, sospesi cento studenti per le occupazioni di dicembre.



6 gennaio: Praga, Antony Novotny è esonerato dalla carica di primo segretario del Partito comunista cecoslovacco. Lo sostituisce Alexander Dubcek.



10 Gennaio: Roma, il ministro della difesa Roberto Tremelloni istituisce una commissione d'inchiesta
, presieduta dal generale Luigi Lombardi, sugli eventi dell’estate del 1964. Lombardi è affiancato dal generale dell’Aeronautica Carlo Unia e dall’ammiraglio Enrico Mirti Della Valle. Scopo: "Accertare se nell'ambito delle Forze Armate sono state assunte, in relazione agli eventi politici della primavera-estate 1964, iniziative e attività illegittime". L'inchiesta si concluderà il 21 giugno 1968 escludendo che "le predisposizioni e le iniziative assunte nel 1964 avessero il fine e l'attitudine dell'effettuazione di un colpo di stato", accertando tuttavia che De Lorenzo aveva fatto elaborare un piano "presumibilmente ispirato da vedute personali" che uscivano dalla normalità. Conclusione: "E' censurabile il comportamento del generale De Lorenzo il quale assunse iniziative eccedenti la sua competenza"
Anche gran parte del rapporto della commissione Lombardi verrà coperto col segreto di stato, che verrà adottato nei confronti dei 39 allegati contenenti le audizioni dei protagonisti della vicenda del 1964.

Torino, occupato Palazzo Campana, sede delle facoltà umanistiche. Il giorno 13 sarà sgomberata dalla polizia e il 22 chiusa a tempo indeterminato. La protesta studentesca si allarga in tutta Italia. La polizia interverrà duramente
in più occasioni. A Firenze il Rettore Giacomo Devoto si dimette per protesta contro il prefetto.

Cuneo, la Questura informa il Viminale che “nei giorni scorsi un certo Chiaromonte di Rimini ha consegnato a questo Ufficio copie di volantini stampati dalla tipografia Grafiche Gattei di Rimini, a cura del movimento Pace e Libertà e ha fatto presente che è intenzione del movimento di diffondere in un prossimo futuro tali volantini nella provincia di Cuneo, avvalendosi di un’auto con altoparlante”.



11 gennaio: Padova, la polizia irrompe nell’edificio centrale universitario dove gli studenti sono riuniti in assemblea e identifica più di 100 partecipanti. Per protesta, in serata vengono rioccupate alcune facoltà.



14 gennaio: un violento terremoto sconvolge la valle del Belice,  tra le province di Palermo,Trapani e Agrigento
: 300 morti, migliaia di feriti, 150.000 senza tetto.



15 gennaio: Milano, l’autorità accademica dell’Università Cattolica ratifica l’espulsione degli studenti Capanna, Pero e Spada. I tre giovani si iscriveranno all'Università Statale.



16 gennaio: Roma, eletto presidente della Corte costituzionale Aldo Sandulli, sostituisce Gaspare Ambrosini.



17 gennaio: Pisa, occupata la Sapienza che, nella serata successiva, sarà poi sgomberata dalla polizia.  Elaborato un nuovo documento, dal titolo “Documento sul salario”, che sostiene l’obiettivo del presalario generalizzato per gli studenti e per tutti i giovani al di sotto dei 18 anni.

Torino, arrestati Luigi Bobbio e Paolo Marinucci. Il giorno successivo la polizia impedisce la rioccupazione di Palazzo Campana ad un corteo di 2.000 studenti che chiede l’immediato rilascio degli arrestati.

Torino,
nel corso di un confronto fra il rettore Allara, docenti e studenti, questi ultimi presentano le proprie richieste: revoca delle sanzioni, riconoscimento dell’assemblea e sospensione della didattica per tutta la durata delle trattative. Il rettore suscita l’ilarità dei presenti quando afferma di aver saputo che “agenti russi” si sarebbero “infiltrati” fra i contestatori.



21 gennaio: Roma, un’assemblea di attori e operatori televisivi e cinematografici manifesta la volontà di sindacalizzare la categoria e di instaurare rapporti diversi all’interno del settore.

Inizia una vivace agitazione degli studenti del Csc (Centro sperimentale di cinematografia), che chiedono la fine dell’autoritarismo e le dimissioni del commissario De Pirro.

Pisa, il vice segretario della Intesa, l’associazione degli studenti cattolici, Riccardo Di Donato è denunciato per l’occupazione dell’università.

Un bombardiere B-52 precipita in Groenlandia: delle quattro bombe nucleari a bordo, una non sarà mai trovata.



22 gennaio: Torino, dopo il rifiuto opposto dal rettore alle richieste degli studenti, questi ultimi tentano una rioccupazione, subito stroncata dall'intervento della polizia. Il rettore Allara fa chiudere l’ateneo a tempo indeterminato. Il movimento trasferisce la propria sede presso la Camera del lavoro.



23 gennaio: la marina nordcoreana cattura, nelle proprie acque territoriali, la nave spia statunitense Pueblo.

Roma, l’ufficio R del Sid comunica a quello D (sicurezza interna) che Joseph Luongo risulta essere elemento dei servizi informativi americani, operante in Italia nel 1962, successivamente rientrato a Washington su richiesta del direttore del Sifar, Giovanni De Lorenzo, che non approvava l’attività svolta da costui sul territorio italiano.

Firenze, occupata la facoltà di Magistero.

Danimarca, le elezioni politiche registrano un notevole calo di consensi per i socialdemocratici. Il governo, da 15 anni gestito dalle sinistre, verrà di conseguenza formato da conservatori e liberali.



24 gennaio: Trieste, scioperano i metalmeccanici per l’occupazione e lo sviluppo, per iniziativa di Cgil e Uil. La Cisl non aderisce, ma molti iscritti partecipano all’agitazione.

Washington, gli Usa inviano navi da guerra verso la costa nordcoreana. Negli stessi giorni, vengono richiamati migliaia di riservisti in previsione di un’eventuale azione di forza nella zona.

Lecce, occupata l’Università.



25 gennaio: Siena, occupata l’Università



26 gennaio: Ferrara, primo convegno nazionale di Giovane Europa, organizzazione di estrema destra. Partecipa anche il belga Jean Thiriart, condannato per collaborazionismo nella seconda guerra mondiale e leader di Jeune Europe. Il convegno - che dura tre giorni - ospita relazioni e interventi dello stesso Thiriart e del presidente di Giovane Europa Pier Franco Bruschi. Intervengono anche  altri dirigenti come Claudio Orsi, Claudio Destefanis e Renato Cinquemani. Interventi anche di Claudio Mutti, Francesco (Franz) Primicino di An (Avanguardia Nazionale), dell'avvocato Antonio Fante dell'Orcat (Ordine del Combattentismo Attiv
o), l'avvocato Marcantonio Bezicheri, Ugo Gaudenzi, Francesco Donini, Sergio Urbani, Francesco Ruocco, Francesco Colucci, Gherardo Gherardi e dell'onorevole Pino Romualdi, deputato del Msi. Il convegno si conclude con l'approvazione di una mozione che "rigetta il condominio russo-americano" dell'Europa.

Roma, il Sid, in una nota informativa, scrive sul conto di Stefano Delle Chiaie che “egli vive di mezzi che gli vengono forniti dall’ufficio politico della Questura”.

Parigi, Nanterre agli studenti contestano il rettore Grappin, ex partigiano, definendolo nazista.




27 gennaio: Roma, la Dc diffonde un comunicato in cui spiega la propria opposizione alla costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul Sifar, affermando che essa “ha corrisposto al doveroso senso di responsabilità che incombe sul partito di maggioranza in ordine ai temi che investono la sicurezza dello Stato e gli obblighi liberamente assunti dal Parlamento con gli alleati”.

Milano, occupazione del liceo Berchet. In un volantino gli studenti denunciano "l'autoritarismo scolastico come espressione dell'autoritarismo politico-sociale". Incidenti tra polizia e studenti.

Cagliari, manifestazione di protesta per l'arresto del segretario della Camera del lavoro e di un altro sindacalista per un blocco stradale del novembre 1967. Verranno condannati (l’8 febbraio) a 5 mesi con la condizionale.

Firenze, occupata la facoltà di Lettere.



28 gennaio: Milano, nata come Comitato d'agitazione e di difesa degli abitanti dei quartieri popolari, l'Unione Inquilini, nel corso di un'assemblea presso la cooperativa di Quarto Oggiaro La Conquista, di fronte agli aumenti dell'affitto e delle spese lancia la parola d'ordine dello sciopero dell'affitto ad oltranza che si propaga subito in molti quartieri: "L'affitto non deve superare il 10% dello stipendio del capofamiglia!".



29 gennaio: Sardegna, sciopero generale contro l’arresto del segretario della Camera del lavoro di Cagliari.

Roma, durante il dibattito che si è aperto sui fatti del luglio 1964, Luigi Anderlini (Indipendente di sinistra) rileva alla Camera che il testo del rapporto del generale Giorgio Manes, consegnato al Tribunale di Roma nel corso del processo De Lorenzo-Espresso, è stato censurato in alcune parti essenziali.



30 gennaio: Roma, si incontrano Pino Rauti, del Cson (Centro Studi Ordine Nuovo) e Yves Guerin Serac, che dirige a Lisbona l'agenzia Aginter Press. Dell'incontro si è fatto garante Armando Mortilla, giornalista romano prima iscritto al Msi poi trasferito a Madrid nel 1972 e informatore stabile della Divisione affari riservati del ministro dell'Interno con il nome in codice Aristo. Dell'incontro Mortilla riferisce puntualmente la Divisione.

Roma, Ugo La Malfa chiede ragione dei ”tagli” apportati al rapporto Manes. Moro s’impegna a darne spiegazione ma rifiuta la tesi del colpo di Stato e la nomina di una commissione d’inchiesta.

Firenze, la polizia carica gli studenti che protestano per gli interventi della polizia nelle facoltà occupate. Il giorno successivo il rettore dell’Università, Giacomo Devoto, si dimette per protesta contro il comportamento della polizia e il rifiuto del prefetto di ricevere una delegazione di studenti.



30 gennaio – 1 febbraio: s’incontrano a Roma presso l’hotel Quirinale, secondo la nota che l’ufficio Affari riservati del ministero dell'Interno invierà al giudice D’Ambrosio il 20 dicembre 1973, Yves Guerin Serac, Pino Rauti e Paolo Andriani.



31 gennaio: sciopero nazionale dei lavoratori degli enti locali dopo l’irrigidimento del governo sull’indennità di fine servizio e per la mancata convocazione della commissione che doveva definire i problemi relativi il conglobamento delle retribuzioni.

Roma, il consiglio generale della Cgil discute le prospettive di lotta e il nodo della incompatibilità fra cariche sindacali e politiche.

Roma, durante un intervento in Parlamento, Aldo Moro afferma che “le cose in discussione sono di per sé abbastanza serie e, purtroppo, influenti in modo negativo sull’ordinata vita della nazione, perché, ad aggravare la situazione, ci si aggiunge l’incontrollata passionalità o addirittura la spregiudicatezza del gioco politico, condotto con i mezzi deteriori dello scandalismo esasperato”.Moro, inoltre, assume l’impegno “solenne che la verità venga in luce, quale essa sia, e abbia, quando ne ricorrano le condizioni tutte le conseguenze previste dal nostro ordinamento giuridico”.

Trento, occupata di nuovo la facoltà di Sociologia. L'occupazione durerà 67 giorni. Riprende, a Pisa, l'occupazione dell'università, diretta da Il Potere Operaio, che elabora l'opuscolo Contro la scuola di classe.

Vietnam, inizia l'offensiva del Tet (il capodanno vietnamita Tet Nguyen Dan): settantamila vietcong lanciano una violenta e inaspettata offensiva in tutto il Sud Vietnam e colpiscono contemporaneamente Hoi An, Danang, Quinhon e altre enclaves costiere, considerate imprendibili. Entrano in tredici delle sedici città del Mekong. A Saigon riescono ad occupare per sei ore l'ambasciata americana. Si scatena l'insurrezione in tutto il Paese.

Milano, la “squadra 54” invia alla divisione Affari riservati del ministero degli Interni una nota informativa sul conto del gesuita Angelo Arpa. Dopo aver comunicato che è stato sospeso “a divinis” ed “espulso dall’Ordine nel giugno scorso”, ed aver tracciato un excursus della sua attività e di quelle dell’Istituto Columbianum, conclude: (…) l’enorme deficit finanziario e l’attività truffaldina di Angelo Arpa (aveva anche falsificato una delibera del Consiglio di amministrazione del Columbianum) sono state la condizione determinante non soltanto dell’arresto di un prete indegno, ma anche della cessazione di una inaccettabile mistificazione ai danni della buona fede della collettività, che ha il diritto di difendersi dalle dottrine che non condivide, come quella comunista”.

Il periodico neofascista L’Orologio, intervenendo sul caso Sifar, scrive: “Ma che cosa sta succedendo, dunque, in Italia? Niente: è semplicemente la conseguenza dell’infezione introdottavi da questo regime ‘democratico e antifascista’, per cui la cancrena si va diffondendo per tutto il corpo del nostro infelice paese. Cosa credete ci sia sotto il pietrone del Sifar e del cosiddetto ‘complotto’ del luglio 1964? Non ci vuol molto a capire quel che è accaduto. I democristiani hanno bluffato e ricattato i socialisti. O meglio: la storia del colpo di stato era un bluff all’ottanta per cento. Sul restante venti per cento qualcuno si è azzardato a puntare. Sul che vale la pena di fermarsi a fare qualche considerazione. Finché questi fermenti di ribellione si estenueranno nel sogno solitario del putsch essi resteranno sterili: ma ben altrimenti fecondi sarebbero se una vera alternativa politica nazionale desse loro una base solida e moderna”.



Gennaio: all’Alfa Romeo e all’Italsider vengono siglati due accordi di gruppo, i cui punti qualificanti sono la riduzione del cottimo e il riconoscimento degli organismi sindacali aziendali. Al Petrolchimico di Porto Marghera (Venezia), si accendono lotte di reparto, guidate dalle organizzazioni sindacali e dalla commissione interna.

Roma, Francesco De Martino, nel corso della sua audizione al processo De Lorenzo-Espresso, afferma: “Non so il motivo per cui il governo abbia disposto la nomina del generale De Lorenzo a capo di Stato maggiore dell’esercito; posso dire però che i membri socialisti del governo non si opposero a detta nomina in considerazione dei precedenti del generale De Lorenzo, il quale si dichiarava amico dei socialisti, sostenitore del centro-sinistra e partecipante alla lotta partigiana”.

Esce, a cura della Dedalo, l’edizione italiana della rivista Monthly Review, destinata a svolgere funzion
i di raccordo fra la sinistra italiana e le “new left” americana.

Arrestato l’ex sindaco democristiano di Roma, Amerigo Petrucci, “perché quale commissario straordinario della federazione e del Comune di patronato dell’Onmi di Roma, distraeva a proprio profitto, e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso fra il 7 dicembre 1957 e il 3 agosto 1962, denaro appartenente all’ente predetto e di cui aveva possesso per ragioni del suo ufficio (…).



Febbraio: si estende la lotta per la contrattazione integrativa, con l'apertura di nuove vertenze. Sono in lotta i lavoratori della Rex di Pordenone, del gruppo Dalmine, e degli stabilimenti Stanic di Bari e Livorno. I 110 mila bancari, dopo lunga lotta unitaria, giungono con buon risultato al rinnovo del contratto. Così pure, dopo 3 giornate di sciopero, avviene per i 40 mila lavoratori della gomma

Milano, Alla Sit-Siemens, per la prima volta, scendono in sciopero insieme impiegati e tecnici. La Sit-Siemens, dove si forma il primo Gruppo di studio, rimarrà nei mesi successivi un punto di riferimento per tutto il movimento dei "colletti bianchi".



1° febbraio: Roma, il governo Moro ottiene la fiducia alla Camera sul caso Sifar con 329 voti favorevoli e 214 contrari.

Roma, il dirigente di Ordine Nuovo, Armando Mortilla, (fonte “Aristo”), informa l’ufficio Affari riservati del contenuto dell’incontro avvenuto all’hotel Quirinale con Yves Guerin Serac, Paolo Andriani e Pino Rauti: “Il G. ha molto insistito anche per conoscere l’orientamento di On in relazione alla politica americana nel mondo e se, eventualmente, l’organizzazione di Rauti sarebbe stata disposta a sostenere determinate scelte politiche. E’ stata, poi, discussa la necessità di intensificare lo scambio di informazioni riservate, secondo lo schema già tracciato a Lisbona nello scorso mese di maggio ed infine di evitare accuratamente anche la più insignificante indiscrezione sulla metodologia, sistemi, organizzazione etc. e dei collegamenti esistenti fra On (Ordine Nuovo) e Ot (Ordre Tradition) (...).

Parigi, un cittadino getta dalla torre Eiffel un televisore per protesta contro la decisione del governo di introdurre la pubblicità nei programmi televisivi.

Roma, dopo due anni e quattro mesi è siglato l’accordo per il rinnovo del contratto dei dipendenti delle autolinee private.



2 febbraio: occupazioni e relativi sgomberi si verificheranno tutto il mese e vedranno coinvolte le università di Bologna, Pavia, Napoli, Modena, Padova, Palermo, Milano, Catania, Trieste e ancora Torino. Iniziano le agitazioni studentesche a Roma, con l'occupazione di Igiene e lettere. Le commissioni di lavoro cominciano subito ad essere impostate e a lavorare . Nella facoltà di lettere sono cinque:
  • Documentazione sulle Agitazioni studentesche nel mondo.
  • Rapporto fra piano Gui e piano Pieraccini.
  • Crisi delle organizzazioni tradizionali degli studenti.
  • Autoritarismo nella scuola e nella società.
  • Diritto allo studio.



2 - 3 febbraio: Roma, occupata la facoltà di Architettura. Si istituiscono due gruppi di lavoro con larga base di partecipazione:
  • Ricerca di temi generali riguardanti la realtà universitaria.
  • Individuazione degli obiettivi direttamente perseguibili.
Fin dal primo giorno di occupazione viene deciso il blocco di ogni attività accademica, e la precisazione del carattere della facoltà come sede di produzione specifica di studenti di architettura.



3 febbraio: Roma, occupate le facoltà di Fisica e Magistero. Nel giro di dieci giorni le occupazioni si estenderanno a quasi tutte le facoltà. L'assemblea del movimento si articola in quattro organismi permanenti di discussione e di intervento (i consigli), che si occupano dei rapporti tra le varie sedi universitarie, dell'allargamento della lotta agli studenti medi, del problema degli studenti fuori sede, provenienti dalle altre regioni del Mezzogiorno, e dei rapporti con la classe operaia.

Roma, firmato il contratto nazionale della gomma.



4 febbraio: l’Astrolabio, in un editoriale di Ferruccio Parri, torna sulla questione delle “squadre fiancheggiatrici”: “E’ tra questi la organizzazione a cura di agenti del Sifar di gruppi di provocatori prezzolati; si sa in qualche luogo di depositi clandestini di divise di carabinieri, di tute militari già preparate per l’attesa evenienza. Si sa della organizzazione in seno al Sifar di un nucleo di operatori cinematografici, forniti, almeno in parte ed almeno all’inizio, dalla Rai-Tv e da essa pagati, incaricati di filmare manifestazioni ed agitazioni politiche e sindacali. Con l’avvertenza peraltro di lasciar fuori dal video i componenti delle ‘squadre di disordine’ (…).



5 febbraio: Napoli, occupata la facoltà di Architettura. In tre giorni verranno occupate tutte le altre facoltà.

Trento, convegno nazionale delle facoltà in lotta.



6 febbraio: Torino, dopo una lunga serrata, il rettore acconsente la riapertura di Palazzo Campana e sospende le lezioni per permettere agli studenti di discutere sulla riforma. L'8 riconosce l'assemblea degli studenti e accetta lo stato di agitazione.

Roma, il rettore D’Avack minaccia l’intervento della polizia per far cessare l’occupazione della facoltà di Lettere, iniziata il 2 febbraio.

In risposta al duro intervento del rettore, gli studenti occupano anche Giurisprudenza, Scienze politiche ed Economia, con la solidarietà di diversi docenti. Presentato il documento prodotto dalla commissione studentesca sull’autoritarismo accademico, che richiama nelle analisi e nelle proposte la Carta torinese di Palazzo Campana.



8 febbraio: termina la seconda fase degli incontri sulle prospettive dell’unità sindacale. Un documento unitario formula le indicazioni comuni sul rapporto sindacato-programmazione, sulla politica occupazionale e sull’attuazione di un sistema di sicurezza sociale.

Roma, l'assemblea di Fisica decide di cessare l'occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.

Il Comando superiore delle forze alleate in Europa (SACEUR) emana una nuova direttiva (la prima riguardante le direttive base per la guerra non ortodossa in Europa, era stata redatta nel 1963) per precisare e coordinare le operazioni che in caso di guerra avrebbero dovuto portare avanti sia le unità militari chiamate a svolgere attività “non convenzionale”, sia le unità della rete clandestina Stay Behind. A seguito di queste nuove direttive il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Vedovato, approva la costituzione di un comitato di coordinamento di operazioni speciali comprendente i comandanti delle tre armi e di Gladio.

Usa, a Orangeburg nel South Carolina, le forze di polizia aggrediscono una manifestazione studentesca, uccidendo 3 giovani neri.



9 febbraio: gli attori entrano in sciopero per una settimana. Fra le varie iniziative da segnalare una vivace assemblea al Quirino di Roma e le manifestazioni di Milano e Torino.

Roma, il consiglio direttivo della Cisl discute di autonomia sindacale e lotta per l’occupazione e lo sviluppo.



10 febbraio: Roma, assemblea del corpo Accademico. Nell'assemblea si depreca il comportamento degli studenti e si da pieno appoggio al rettore D'Avack.
Nel pomeriggio si riunisce il Senato Accademico. Si da un ultimatum agli studenti, fissando come termine ultimo per sgomberare le facoltà occupate, il 15. Ricordano anche che, se entro quella data, non avranno inizio gli esami, la sessione sarà annullata.

Muore a 58 anni Mario Pannunzio fondatore e direttore de Il Mondo. Era stato tra i fondatori del Partito radicale.



12 febbraio: Bologna, si dimette l’arcivescovo Giacomo Lercaro. Le dimissioni sono motivate ufficialmente da motivi di salute, ma da tempo il prelato – che era stato uno degli animatori del Concilio Vaticano II – era in rotta di collisione con la curia e la gerarchia romana.

Roma, il rettore entra nella facoltà occupata di Lettere per dialogare con gli studenti. Tra l'altro avverte che se entro le nove e trenta del giorno successivo l'occupazione non avesse avuto fine, professori e bidelli sarebbero entrati per riprendere possesso della facoltà.
L'assemblea di Igiene decide di cessare l'occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.



13 febbraio: Roma, raccolta degli statini da parte d'una commissione di assistenti e studenti. Il rettore D'Avack si presenta alla porta della facoltà di Lettere con alcuni professori. Chiede di poter entrare. Gli viene risposto che può entrare solo se dichiara di aderire alla protesta. D'Avack non aderisce. Dichiara anzi esplicitamente di essere incapace di controllare la situazione e di voler rimettere tutto nelle mani della “autorità democratiche dello Stato”.
In seguito alla presa di posizione di D'Avack, gli studenti di Fisica decidono la rioccupazione immediata della Facoltà.

Firmato il contratto nazionale dei lavoratori della gomma. Prevede aumenti del cinque per cento e una riduzione di un’ora e mezzo dell’orario settimanale.

Il tribunale di Perugia condanna all’ergastolo Vincenzo Rimi e suo figlio Filippo per il duplice omici­dio di Stefano e Toti Leale. A in­chiodare il capomafia di Alcamo è stata la testimonianza della mo­glie e madre del­le due vittime, Serafina Battaglia

Torino, una bomba esplode alla facoltà di Giurisprudenza, poco prima dell'inizio degli esami.

Cascais (Portogallo), a Villa Italia, residenza di Umberto II, incontro fra l’aiutante del re e l’agente Philippe dell’Aginter Press



14 febbraio: Roma, approvata dal Senato la legge istitutiva dell’ordinamento regionale. Contro votano solo missini e monarchici.



15 febbraio: Nantes, violenti scontri tra studenti e polizia.

Torino, i fascisti fanno esplodere un rudimentale ordigno all’interno di Palazzo Campana.



16 febbraio: Madrid, manifestano gli studenti. I cortei, nonostante le dure cariche della polizia, durano tutto il giorno.

Il generale Carlo Ciglieri è nominato comandante del 3° Corpo d’Armata che ha sede a Padova. Al comando generale dell’Arma dei carabinieri, in sua vece, è designato il generale Luigi Forlenza. Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Giuseppe Aloja, viene sostituito dal generale Guido Vedovato che, a sua volta, viene rimpiazzato nella carica di capo di Stato maggiore dell’Esercito dal generale Enzo Marchesi. A capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, al posto del generale Aldo Remondino, è nominato il generale Duilio Fanali. Per questo incarico era in lizza anche il generale Paolo Moci, già pilota personale di Benito Mussolini.

Roma, la polizia sgombera l’università.



17 – 18 febbraio: Berlino, grande manifestazione mentre si svolge un congresso internazionale sul Vietnam organizzato dallo SDS: nonostante il divieto del borgomastro, sfilano 20 mila giovani provenienti da tutta Europa con ritratti di Karl Liebknecht, Rosa Luxemburg ed Ernesto Che Guevara.

Milano, la polizia carica una manifestazione di solidarietà con il Vietnam.

Perugia, un gruppo di fascisti assalta un’assemblea studentesca.

Marsiglia e Lione: manifestazioni operaie.



18 febbraio: Roma, la polizia carica una manifestazione di solidarità con il Vietnam. Due arresti e decine di fermi.

L’Espresso scrive, a proposito di suor Flaviana Venturi, vicaria delle Serve di Santa Maria Riparatrice, coinvolta nello scandalo dell’Onmi: “Il patrimonio amministrato da suor Flaviana Venturi è ormai nell’ordine di 10 miliardi. Sulla maggior parte delle operazioni compiute non ha pagato una lira di tasse; per i terreni di Passoscuro, acquistati nel 1964, il ministro degli Interni, Rumor, propose al presidente della Repubblica, Segni, di decretare l’esonero. Esonero che fu concesso in vista delle alte finalità a cui i terreni erano destinati; suor Flaviana aveva dichiarato in effetti che vi avrebbe costruito delle ville con discesa al mare, e le ha rivendute a prezzo di affezione. Sulle opere d’arte e gli oggetti di antiquariato, di cui ha riempito gli ‘umili’ preventori di Roji e di Santa Marinella, la Guardia di finanza ha scoperto che non è stata pagata neanche l’imposta sull’entrata”.



19 febbraio: Roma, tre appartenenti al gruppo de gli Uccelli (studenti di architettura come estrazione e
 definizione ideologica incerta) occupano la Sapienza. Per l'esattezza vanno ad insediarsi nella lanterna della cupola di S. Ivo alla Sapienza. Gli studenti romani in lotta organizzano manifestazioni di solidarietà. Di notte si comunica tra occupanti e manifestanti tramite fiaccole.

Pavia, occupata la facoltà di Medicina.



20 febbraio: New York, arrestato a Manhattan il leader del Black power, Rap Brown per violazione del domicilio coatto. Il giorno 17 Brown e Stokely Carmichael avevano manifestato per la liberazione di Huey Newton, dirigente delle Pantere Nere.

Pisa, occupata la Normale. Il giorno successivo sarà sgomberata dalla polizia.



21 febbraio: Messina, occupate di tutte le facoltà.

Firenze, gli assistenti della facoltà di Magistero solidarizzano con gli studenti adottandone le forme di agitazione, occupazione compresa.

Torino, dopo la riapertura delle facoltà, il Senato accademico propone la formazione di commissioni aperte agli studenti per valutare proposte di rinnovamento delle attività universitarie; ma la trattativa con gli studenti fallisce. Numerose facoltà universitarie vengono occupate a Bologna e Napoli

Berlino, i partiti, con in testa la Spd che governa la città, organizzano una contromanifestazione di solidarietà agli Stati Uniti. Accorrono in 50 mila, numerosi soprattutto gli impiegati pubblici e dei servizi, che hanno avuto il permesso di uscire prima dal posto di lavoro.

Parigi, grande manifestazione di solidarietà con il Vietnam.



22 febbraio: Roma, gli studenti, considerato che la facoltà di Lettere seguita a restare chiusa e gli esami non hanno corso, decidono di rioccupare. Penetrano attraverso gli uffici di segreteria, dopo un limitato scambio di idee con i bidelli. Nel pomeriggio interviene la polizia, chiamata dal rettore.



23 febbraio: Roma, corteo per il centro della città. Il corteo parte da Piazza di Spagna alle 10 e arriva, dopo un sit-in a Largo Chigi, all'università verso le 11,30. Impedisce un tentativo di serrata di fronte ai cancelli e arriva davanti a Lettere. Le scalinate della facoltà sono sbarrate dai poliziotti. C'è uno scontro. Alcuni studenti vengono feriti alla testa dalle forze dell'ordine che, per meglio espletare le loro mansioni, si servono di catene di ferro. Alle 12,30 vengono forzati i cancelli del rettorato e si rioccupa per la stessa strada del giorno precedente.



23 – 29 febbraio: Milano, occupate le facoltà di Medicina, Lettere, Legge e Scienze dell'Università Statale. Scontri con i fascisti la notte del 29 febbraio.

Modena, occupata l’università.



25 febbraio: Bologna, si tiene un convegno del dissenso cattolico su “Credenti e non credenti per una nuova sinistra in Italia”, al quale partecipano i rappresentanti di alcune decine di gruppi spontanei, che hanno effettuato riunioni preparatorie in ambito regionale. Nel documento del convegno si afferma che il messaggio evangelico porta i cristiani a schierarsi contro tutte le forme di oppressione e sfruttamento e si individuano come interlocutori il movimento sindacale e quello studentesco; si afferma inoltre che la Chiesa deve svincolarsi dalle logiche di potere che la caratterizzano e dedicarsi al riscatto degli oppressi e degli emarginati.



26 Febbraio: nuove occupazioni a Padova e Trieste.

Trentadue paesi africani decidono di non partecipare alla Olimpiade di Città del Messico in segno di protesta per la presenza del Sudafrica.



27 febbraio: Roma, si dimette il professor Ghisalberti, preside della facoltà di Lettere.

Raggiunto l’accordo per l’aumento delle pensioni. Il giorno stesso la CGIL comunica al governo di non accettare le conclusioni contrattuali. Una nuova riunione delle tre confederazioni non riesce a raggiungere nessuna posizione unitaria.

Vietnam, gli Usa bombardano il porto fluviale di Hanoi, provocando centinaia di vittime.



28 febbraio: Roma, la polizia interviene nuovamente in forza e fa sgomberare gli occupanti. Nel frattempo erano cominciati gli esami alla pari (da quattro ore) e si erano svolti con regolarità. Nel pomeriggio viene organizzato un corteo di protesta. A via Nazionale gli studenti vengono caricati brutalmente dalle camionette. Uno studente di legge - Paolo Pierini - riporta una frattura alla gamba destra.

Roma, il consiglio direttivo della Cgil discute della lotta per le riforme e l’aumento delle pensioni, valutando criticamente le proposte del governo. Secondo queste, la pensione verrebbe ora fissata al 65% della retribuzione (+25%) per i lavoratori che hanno versato i contributi per 40 anni, conteggiato sugli ultimi 3 anni. Per contro, il governo vuole innalzare l’età pensionabile a 60 anni per le donne e introdurre il divieto di cumulo con altre attività.

Roma, i fascisti tentano di assaltare l’università occupata, ma sono respinti. Il rettore usa l’episodio come pretesto per far sgomberare e chiudere la cittadella universitaria.

In tutta Italia le università in lotta sono ormai 27, le facoltà occupate 136.



Marzo: la vertenza per le pensioni sfocia in una grande giornata di sciopero generale proclamato dalla CGIL contro la legge voluta dal governo; la giornata registra una partecipazione in massa dei lavoratori anche se CISL e UIL non hanno nazionalmente aderito. Alla FIAT, dopo il successo di un referendum unitario, si tiene una grande assemblea unitaria che è unanime nella decisione dello sciopero per l'orario e il cottimo. Dopo una serie di scioperi nazionali e articolati, si conclude positivamente il rinnovo contrattuale del settore confezioni



1° marzo: Roma, il 28 febbraio il Consiglio di facoltà di lettere aveva accettato di fare gli esami nella facoltà occupata,“esami alla pari” caratterizzati dalla pubblicità, dalla possibilità di rifiutare il voto, dalla firma del verbale a voto assegnato, dalla pubblica discussione del voto con l'esaminando e con gli studenti presenti. Questo tipo di esame dura un mattino: il rettore D'Avack ne nega la legittimità e chiama la polizia che caccia gli studenti dalla città universitaria. Gli studenti decidono di rioccuparla e si concentrano nei pressi dell'università. Non appena si muove il corteo, la polizia carica e gli studenti reagiscono. E' “la battaglia di Valle Giulia”, che una canzone di Paolo Pietrangeli renderà memorabile (“Il primo marzo sì me lo rammento (...)”). Migliaia di studenti si scontrano per alcune ore con la polizia. Oltre 600 tra feriti e contusi da una parte e dall'altra, 228 arresti. Il governo è costretto a far rilasciare gli arrestati e incarica il rettore di trattare con gli studenti.

Torino, la polizia sgombera Palazzo Campana: 13 studenti colpiti da mandato di cattura (1 arrestato e 12 latitanti fra i quali Luigi Bobbio, Vittorio Rieser e Guido Viale).



2 marzo: Roma, il Tribunale, composto dai giudici Salvatore Casella, Brunello Della Penna e Vincenzo Simoncelli, condanna Eugenio Scalfari e Lino Januzzi rispettivamente ad un anno e 5 mesi e ad un anno e 4 mesi di reclusione per diffamazione nei confronti del generale Giovanni De Lorenzo e del colonnello Mario Filippi. Nella loro sentenza, scriveranno che “nulla delle gravi accuse formulate nei confronti del generale De Lorenzo ha trovato riscontro nelle prove raccolte”, respingendo quindi “la favola del colpo di Stato”. Jannuzzi, dopo la lettura della sentenza, annuncia che non farà ricorso contro la sentenza e che sconterà per intero la pena inflittagli, ma cambierà idea il giorno dopo.

Milano, dopo una giornata di incidenti e di tensione, viene sospesa, su disposizione del rettore Giovanni Volpani, dal 4 al 9 marzo l’attività didattica all’Università Statale.



3 marzo: agenti dei servizi di sicurezza italiani comunicano di essere “riusciti ad avere tra le mani per qualche ora l’originale” del saggio “Guerriglia e politica rivoluzionaria”, preparato da Giangiacomo Feltrinelli durante il suo soggiorno a Cuba.

Roma, protestano davanti Montecitorio i terremotati siciliani. Nel dopo-terremoto, dicono i loro cartelli, ci sono stati altri 450 morti, per stenti e malattie contratte a causa delle precarie condizioni di vita.

Su l’Astrolabio, Ferruccio Parri pubblica la testimonianza di un sottufficiale dei carabinieri sulle “squadre fiancheggiatrici” organizzate dal Sifar.



4 marzo: Milano, nella notte la polizia irrompe all’Università per sgomberare le facoltà occupate il 28 febbraio. I giovani oppongono resistenza passiva e, mentre procede l’operazione della polizia, leggono a voce alta la Costituzione passandosi il testo di mano in mano. Nei giorni seguenti, gli ex occupanti organizzano manifestazioni e sit-in.

Milano, il preside della facoltà di Architettura, professor De Carli, invia un telegramma di solidarietà agli studenti che occupano.



5 marzo: Milano, occupato il liceo Parini. Due giorni dopo il preside è destituito per essersi rifiutato di chiamare la polizia per sgomberare l’istituto. Per protesta saranno occupate altre scuole in tutta Italia. La polizia penetra nel Parini e manganella gli occupanti. L'11 luglio verrà sospesa per un anno la professoressa Torre Rossi che ha appoggiato gli studenti. Nasce il movimento Insegnanti medi - Lotta per la riforma della scuola, che diventa un punto di riferimento per tutti i fenomeni spontanei di contestazione nelle scuole di Milano e provincia.

A Milano, Genova, Torino, Cagliari e Ancona sono occupate altre facoltà universitarie.



7 marzo: la CGIL proclama uno sciopero generale per la modifica dell’accordo sulle pensioni. CISL e UIL non aderiscono, ma alcune strutture, come la FIM, lasciano liberi i propri iscritti di aderire o meno allo sciopero.

Il progetto di riforma governativo ha incontrato in linea di massima il gradimento delle altre confederazioni, mentre la Cgil vi si oppone. In diverse località le manifestazioni sindacali coinvolgono anche gli studenti del movimento. La riuscita dello sciopero produce un generale rialzo delle lotte, in particolar modo nell’ambito della contrattazione integrativa aziendale: nelle settimane successive, scenderanno in lotta 120 fabbriche nella sola Milano.

In molte aziende del nord iniziano vertenze unitarie per il contratto integrativo.

Torino, un corteo studentesco, dopo aver partecipato allo sciopero sindacale per le pensioni, cerca di rioccupare Palazzo Campana e si scontra con la polizia davanti alla sede de La Stampa.

Manifestazioni e occupazioni studentesche si verificano nella prima settimana di marzo a Venezia, Genova, Firenze, Urbino, Ancona, Cagliari, Lecce.



8 marzo: la Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia approva a maggioranza, suscitando aspre critiche della minoranza, la relazione finale del suo presidente, il senatore democristiano Donato Pafundi. Sono poche pagine contenenti un sintetico e burocratico rapporto che dà conto delle sedute fatte e dei processi esaminati e che concludono: "Nel corso dei suoi lavori la Commissione ha fermato il proprio esame anche sul rapporto tra mafia e politica senza pervenire-allo stato- a conclusioni". Alla presidenza della Commissione il deputato democristiano Francesco Cattanei succederà a Pafundi .

Varsavia, si verificano scontri fra polizia e studenti, che protestano contro la censura e la repressione delle libere attività culturali.

Milano, 10.000 studenti medi manifestano dinanzi al Provveditorato agli studi e subito dopo rioccupano il Parini. La polizia interviene immediatamente e sgombera l’istituto.

Bologna, l'assemblea degli studenti del liceo scientifico Enrico Fermi, in solidarietà con gli studenti del Parini di Milano, decide l'occupazione della scuola



9 marzo: Roma, assemblea al Palazzetto dello Sport, con larga partecipazione degli studenti medi. Corteo di cinquemila studenti fino al Palazzo di Giustizia per chiedere l'immediato rilascio degli arrestati a Valle Giulia.

In molte città d’Italia manifestano gli studenti medi.



10 marzo: Spagna, ancora scontri fra polizia e studenti a Siviglia, Salamanca e Santiago di Compostela.



10 – 11 marzo: Milano, si svolge all’Università Statale, occupata, un convegno nazionale degli atenei in lotta.
Occupata la Cattolica.



11 Marzo: Roma, il Presidente Saragat scioglie le Camere. Le elezioni vengono fissate per il 19 e 20 maggio.

Milano i fascisti cercano di attaccare l’Università Statale, ma vengono respinti dopo un’ora di scontri molto duri. Il rettore prende a pretesto l’episodio per chiudere l’università.

Genova, 100 studenti denunciati per le occupazioni dei giorni precedenti.



12 marzo: Roma, gli studenti rientrano all'Università con un corteo partito dalla facoltà di Magistero. Vengono occupate le facoltà di Lettere, Fisica e Architettura, dopo una grande assemblea nell'Aula magna del rettorato. Liberati gli arrestati.
Il giorno seguente, si svolge un convegno con la presenza di Paul Sweezy e Leo Huberman di Montly review.



13 marzo: Washington, il governo americano ritira il proprio ambasciatore in Svezia, dopo che il governo svedese ha esplicitamente criticato gli Usa per i bombardamenti indiscriminati sul Vietnam.

Parigi, registi, attori ed operatori cinematografici manifestano contro la destituzione di Henri Langlois, direttore della Cinémathèque. Sono caricati e dispersi dalla polizia.

Milano, la polizia su richiesta del rettore Ezio Franceschini, sgombera l’Università Cattolica.



15 marzo: Torino, le organizzazioni sindacali indicono un referendum fra i lavoratori che rispondono in massa ai questionari, rivelando una forte combattività, che va assai oltre le tradizionali rivendicazioni economiche, e la volontà di arrivare a tempi brevi all’unità sindacale.

Pisa, una manifestazione studentesca contro gli arresti dei giorni precedenti, che dopo aver sfilato davanti al carcere Don Bosco per portare solidarietà agli incarcerati blocca il traffico e la stazione, è caricata dalla polizia. Cinquanta feriti e altri sette arresti.

Madrid, la polizia irrompe nell’ateneo per stroncare la protesta degli studenti, motivata fra gli altri temi, dal
la opposizione alla guerra in Vietnam.

Parigi, grande manifestazione di solidarietà con il Vietnam.

Vietnam: un battaglione di marines americani compie nel villaggio di Song My un massacro a sangue freddo contro la popolazione civile. Vengono uccise trecento persone: è l'episodio più atroce di genocidio di donne, vecchi e bambini avvenuto nel Paese.



16 marzo: Roma, nella prima mattina, un folto gruppo “di studenti” (si dimostrerà poi che nella squadraccia non c’era nemmeno uno studente ndr) esce dalla facoltà di Legge sventolando tricolori. Sono capeggiati dai deputati missini Giulio Caradonna, Luigi Turchi e Giorgio Almirante. Assaltano la facoltà di Lettere armati di catene e spranghe di ferro. Dopo uno scontro violento con gli occupanti di Lettere, verso le dieci vengono respinti di nuovo a Legge. Sul piazzale s'è man mano formata una grande folla di studenti indignati, ma ordinati. Proprio mentre la tensione va diminuendo, gruppetti di fascisti danno inizio, dal tetto di Legge, ad un lancio di oggetti i più disparati: mattoni, sassi, vasi di cemento, bottiglie, panche, arredi. La folla si disperde immediatamente, ma qualcuno resta colpito. Il lancio prosegue anche dalle finestre. I feriti, gravi e meno gravi, sono un centinaio, tra questi Oreste Scalzone, colpito da una panca lanciata dal secondo piano, guaribile in novanta giorni: riporta la frattura di due vertebre. La polizia interviene quando ormai gli studenti stavano per superare la barriera di banchi e mobili che era stata formata dai fascisti. Caradonna scappa alla chetichella attraverso il rettorato, lasciando i suoi bravi in mani sicure. Nel pomeriggio un corteo attraversa la città universitaria. Dei 52 neofascisti arrestati nessuno risulterà essere studente

I fascisti vengono espulsi in tutta Italia dalle facoltà in lotta. Inizia l’infiltrazione co­perta nel movimento. Mario Merlino (militante di spicco di Avanguardia Nazionale) fonda il gruppo, sedicente anarchico, XXII Marzo.

Roma, la polizia sgombera il liceo Mamiani, occupato il giorno precedente.

Sul Corriere della Sera, Indro Montanelli attacca in un editoriale il movimento studentesco.

In vista delle elezioni, la segreteria delle Acli diffonde un comunicato che dichiara la non volontà dell’associazione di dare indicazioni di voto.

Londra, manifestazione contro la guerra in Vietnam. Al termine del comizio dell’attrice Vanessa Redgrave, ci sono scontri con la polizia. Anche in altre città inglesi si organizzano manifestazioni di solidarietà con il popolo vietnamita..



18 marzo: approvata la legge che introduce la scuola materna statale. Approvata anche la legge n. 431, detta legge Basaglia, sull'apertura e la riforma degli ospedali psichiatrici.

Milano, dopo la firma del contratto della gomma, al termine di 72 ore di sciopero, nasce il primo Cub (Comitato unitario di base) alla Pirelli Bicocca che prende posizione con un volantino contro il contratto. Il Cub, formato da un gruppo di operai, che comprende attivisti sindacali iscritti al Pci, alla Cgil e alla Cisl, da studenti e qualche tecnico e impiegato, si costituisce come nucleo di organizzazione della lotta e non come organo di direzione politica della classe operaia.

Polonia, gli operai delle acciaierie di Nowa Huta scioperano in segno di solidarietà con gli studenti di Cracovia: 1208 persone arrestate fra cui 367 studenti.



19 marzo: Bologna, Aldo Moro intervenendo ad un convegno della gioventù democristiana, afferma che sta iniziando un’era “non di assestamento ma di creazione”, di cui saranno protagonisti i giovani.

Milano, l’assemblea studentesca dell’università Statale vota un documento di analisi critica del ruolo svolto dall’università e della tendenza ad estremizzare la divisione del lavoro scientifico, tale da creare tecnici “provvisti di una preparazione specialistica, ma incapaci di qualsiasi presa di coscienza critica del proprio ruolo sociale e di qualsiasi contestazione dei fini dell’apparato produttivo e politico a cui sono subordinati”. Da questa analisi consegue che il movimento di contestazione all’interno nelle università deve saldarsi con i fermenti e le lotte sociali, ponendosi rispetto ad esse come elemento a sua volta propulsore.



20 marzo: Verona, il giudice istruttore Manlio Minale revoca il mandato di cattura contro Tazio Poltronieri e Luciano Rolando, emesso il 15 novembre 1965 per gli attentati commessi in territorio austriaco.

Parigi, manifestazione antiamericana indetta dai Cvb (Comitati di base per il Vietnam) davanti alla sede dell’American Express. La polizia effettua diversi arresti.



21 marzo: Milano, terza occupazione dell'università Cattolica per la sperimentazione di nuove forme di studio (gruppi, seminari di ricerca, contro corsi ecc).

Roma, gli studenti universitari occupano nuovamente le facoltà di Lettere, Architettura, Fisica ed Economia.

Roma, il preside del Mamiani, Tullio, concede una prima vittoria agli studenti, riaprendo il liceo che aveva serrato per frenare l’agitazione e riconoscendo il diritto di assemblea. Questo obiettivo diverrà la principale rivendicazione del movimento dei medi quando, nell’autunno, si propagherà in tutto il paese.

Gli studenti polacchi continuano l’agitazione a Varsavia, Cracovia e Lublino effettuando occupazioni e assemblee.

Karameh (Giordania), gli israeliani attaccano una base palestinese, ma sono respinti dai guerriglieri, appoggiati dall’esercito giordano. Negli ultimi giorni, le autorità israeliane hanno lanciato attraverso i media una campagna allarmistica, con esplicite minacce alle “basi terroristiche” ospitate in Giordania.



22 marzo: Milano, l’Università Cattolica è assaltata da estremisti di destra che entrano con violenza nell'aula Gemelli occupata.

Parigi, all'università di Nanterre, nella periferia operaia parigina, a seguito dell'arresto di uno studente, u centinaio di suoi compagni occupano la sala del consiglio unendo i motivi della lotta contro i regolamenti oppressivi a una tematica più vasta. Daniel Cohn-Bendit, leader dell'agitazione e animatore del gruppo 22 marzo, scrive che "la critica dell'università è divenuta critica della società". E' l'inizio del maggio francese.

Praga, Antony Novotny si dimette anche dalla carica di Presidente della Repubblica. Gli succede il generale Ludwik Svoboda.

Alla vigilia della conferenza internazionale di Stoccolma – dove i rappresentanti di 100 paesi chiederanno agli Usa la cessazione dei bombardamenti sul Vietnam – grandi manifestazioni contro la guerra in Vietnam si svolgono simultaneamente a Parigi, Roma, New York, Amburgo.

Parigi, cattolici del dissenso organizzano un ciclo di conferenze e manifestazioni – che durano fino alla prima settimana di aprile - sul tema “Vangelo e rivoluzione”.



23 marzo: Milano, sgomberata durante la notte l'università Cattolica dalla polizia chiamata dal rettore Franceschini: gli studenti vengono schedati.

Alla vigilia della conferenza internazionale di Stoccolma, grandi manifestazioni contro la guerra in Vietnam si svolgono simultaneamente a Parigi, Roma, New York, Amburgo.



24 marzo: Milano, dopo un'assemblea nella Statale occupata, gli studenti della Cattolica chiedono le dimissioni del rettore e del consiglio di amministrazione.



25 marzo: Milano, sgomberate le facoltà umanistiche dell'università Statale. Gli studenti dei quattro atenei della città si riuniscono in Largo Gemelli, davanti all'università Cattolica, dove organizzano un sit-in. Alla richiesta di poter entrare nell'università e ad un tentativo di dirigersi verso l'entrata, la polizia li carica ferendone e fermandone molti. Il rettore della Cattolica denuncia 51 studenti. Oltre sessanta i fermati.

Spagna, arrestati centinaia di operai che partecipavano alle Comisiones obreras. Tra gli arrestati Marcelino Camacho, leader sindacale comunista.

Stoccolma, i rappresentanti di 100 paesi chiedono agli Usa la cessazione dei bombardamenti sul Vietnam.



26 marzo: Polonia, sette professori dell'università di Varsavia destituiti per idee antisocialiste. Nei mesi seguenti 20 mila studenti saranno espulsi dalle università e più di mille arrestati.

Orgosolo, arrestato Graziano Mesina, il più noto esponente del banditismo sardo.



26 – 30 marzo: Milano, continuano i sit-in studenteschi, il primo dei quali il 26, con 4.000 persone in piazza Duomo e lo sciopero della fame davanti ai cancelli della Cattolica.



27 marzo: Spagna, continua l'ondata di arresti fra gli operai e dirigenti delle Comisiones obreras, alla quale seguiranno scioperi ed agitazioni, del tutto illegali sotto il regime franchista.



28 marzo: Serramazzoni (Mo), durante lavori di scavo per la posa di pali delle linee elettriche viene alla luce un "nasco", ovvero un nascondiglio contenente armi della Stay behind (Gladio). Il Sid (Servizio Informazioni Difesa) ne viene informato con quasi dieci giorni di ritardo. Dal nascondiglio risulterà mancante una carabina con relativo munizionamento, mentre saranno trovate armi che non avrebbero dovuto esservi.

Roma, su proposta del socialdemocratico approvata la legge sugli oneri differiti che consente alle compagnie petrolifere di posticipare di 3 mesi il pagamento della imposta di fabbricazione e dell’Ige.

Memphis, a seguito della repressione di una manifestazione di lavoratori neri, si scatena la ribellione, con scontri fino a notte inoltrata, nel corso dei quali la polizia uccide un giovane di colore. La protesta è guidata da Martin Luther King.

Giappone, giovani di sinistra manifestano contro la guerra in Vietnam e la presenza della flotta americana nei porti del paese, scontrandosi ripetutamente con la polizia.



29 marzo: Roma, un centinaio di artisti occupano simbolicamente la Galleria di arte moderna.

Rio De Janeiro, la polizia carica una manifestazione studentesca uccidendo un giovane. Il suo funerale sarà seguito da decine di migliaia di persone. Le agitazioni continueranno nelle settimane seguenti, sempre duramente contrastate dalla polizia. La situazione si normalizzerà a fine giugno, dopo una brutale repressione.



30 marzo: Washington, il presidente degli Stati Uniti Lindon B. Johnson annuncia la sospensione dei bombardamenti sul Vietnam del Nord e per la prima volta prospetta la possibilità di una trattativa di pace. Qualche giorno dopo arriva la risposta positiva di Ho Chi Min.

Torino, dopo la rottura delle trattative con la FIAT su cottimo e orario di lavoro, FIM, FIOM, UILM e SIDA proclamano un primo sciopero di 24 ore. Scontro violenti tra polizia, lavoratori e studenti. Nuovi scioperi, il 6 e l’11 aprile, costringono la FIAT alla trattativa.

Milano, i metalmeccanici milanesi manifestano unitariamente contro l’atteggiamento dell’Assolombarda che non vuole applicare il contratto e che colpisce gli attivisti sindacali in fabbrica.



31 marzo: Roma, il Papa, nel suo discorso settimanale a piazza San Pietro, attacca il movimento studentesco per essere “oltre i limiti della legalità”.



Marzo: la rivista Quaderni Piacentini, diretta da Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi, pubblica il saggio di Guido Viale Contro l'università, a cui faranno seguito, nei mesi successivi, interventi di altri protagonisti delle lotte nelle università (Rieser, Bologna, Donolo, Ciafaloni, ecc.).

Il Parlamento vota la legge sul Belice, stanziando 180 miliardi per un piano di ricostruzione e sviluppo da effettuarsi entro il 1971. Non verrà di fatto attuata, i finanziamenti inghiottiti e i terremotati resteranno parcheggiati in baracche a tempo indeterminato.

Colorno (Pr), il personale dell’Ospedale psichiatrico scende in sciopero perché una direttiva della Prefettura annulla per ragioni di bilancio l’assunzione di una quarantina di nuovi infermieri. In un corteo per le vie del centro di Parma i lavoratori del manicomio sfilano mostrando le camicie di forza ed altri strumenti di contenzione: in tal modo testimoniano la necessità dell’aumento del personale per contrastare l’uso dei mezzi coercitivi verso i degenti.



Aprile: le lotte aziendali assumono un crescendo continuo. Si sciopera e si tratta in grandi aziende come la FIAT, il gruppo Magneti Marelli, Siemens, Ignis. Si concludono positivamente dopo scioperi unitari le vertenze alla Rex di Pordenone, alla Zoppas di Cornigliano Veneto, del gruppo Dalmine, Breda. Indesit, e Castor, Autobianchi, Necchi, Cledca; nelle aziende petrolifere si ottengono accordi integrativi che interessano circa 16 000 lavoratori. Disdettato unitariamente l'accordo interconfederale del 1961 sulle zone salariali.



1° aprile: Ferrara, occupata l’università. A Bologna è occupata la sede centrale e a Torino Medicina. Il 18 a Roma è occupata lettere e il 22 Fisica.

Milano, serrata fino al 18 l’Università Statale. Il rettore minaccia gli studenti della invalidazione dell’anno accademico, se non cesseranno subito le agitazioni. In risposta, gli studenti organizzano una grossa manifestazione.

Il colonnello Guglielmo Cerica, già in forza al Sifar, nella sua testimonianza dinanzi alla commissione Lombardi dichiara di aver riferito al generale Viggiani, direttore del Sifar, le sollecitazioni ricevute per entrare nel movimento Nuova Repubblica e sostenere un governo diretto da Randolfo Pacciardi che sostituisse quello di centrosinistra; e di averne avuta come risposta: “Se io non conoscessi la tua impostazione ideologica e se non conoscessi che tu sei stato volontario in Spagna eccetera, io ti direi che sono tutte fandonie, però tieni presente che qui le cose vanno veramente male, dice, Moro sta portando (…) l’Italia proprio verso la rovina economica, insomma Moro e i socialisti stanno portando l’Italia verso questa rovina economica ed allora sai qui c’è chi desidera un governo di emergenza che sostituisca questo centrosinistra e che dia la possibilità di risollevare un pochino le sorti della nostra economia e le nostre cose, sai, dice, De Lorenzo è pronto a fare qualche cosa”.



2 aprile: Roma
approvato un decreto sugli Standards urbanistici. Prevede che ogni cittadino abbia diritto a 18 mq di infrastrutture pubbliche

Torino, scioperano per 24 ore gli operai della Fiat.

Genova, occupata la facoltà di Magistero.



3 aprile: Bari, occupata la facoltà di Lettere.



4 aprile: Memphis (Tennessee), il reverendo Martin Luther King, leader del movimento per i diritti civili dei neri d'America, viene assassinato con un colpo di fucile, mentre partecipava ad una manifestazione di protesta, da James Earl Ray. La reazione dei neri in tutto il paese è fortissima: incendi, scontri, saccheggi. Una ventina i morti. Il presidente Johnson decide lo stato di emergenza e il coprifuoco in dieci città.

Il Borghese, pubblica un’intervista al generale De Lorenzo sui fatti dell’estate 1964: “Non preparavo - afferma il generale - nessun colpo di Stato (…) Io mi preparavo ad impedire, con i mezzi legittimi, e sui quali del resto erano d’accordo tutti quelli che avevano la responsabilità del paese, che si ripetessero i fatti di un altro luglio: quello del ’60. Mi sembrò, allora come oggi, del tutto legittimo e doveroso cercare di garantire al capo dello Stato la possibilità di esercitare liberamente il diritto costituzionale, di scegliere il presidente del Consiglio senza doversi piegare alle intimidaz
ioni della piazza (…).

In un appunto redatto dal confidente “Antonio”, fonte di Umberto Federico D’Amato a Milano, si riferisce che “di recente è stato cooptato nelle file del comitato direttivo della Federazione milanese del Psu, su proposta del segretario Bettino Craxi, l’ex comunista Nuccio Abbondanza. Si tratta di un membro del comitato federale milanese del Pci, dimessosi clamorosamente lo scorso anno dal partito alla testa di un gruppo di giovani militanti. Da notare che già lo scorso anno, la federazione milanese del Psu aveva cooptato nel proprio comitato direttivo un altro esponente del Pci, Giulio Seniga, già segretario di Pietro Secchia, quando questi era vice segretario del partito”.

Torino, il movimento degli studenti distribuisce volantini nei quartieri operai. Nel volantino si afferma che “I padroni conservano il potere non solo comandando nelle fabbriche e sfruttando gli operai; conservano il potere anche attraverso una scuola in cui solo i ricchi possono andare avanti a studiare e prendersi i titoli coi quali diverranno dirigenti. I figli degli operai e dei contadini devono lavorare, non hanno i soldi per i libri e le ripetizioni, al più vengono inseriti negli istituti tecnici e resteranno dei sottomessi. Inoltre la scuola è fatta in modo da insegnare la logica egoistica dello sfruttamento, dividendo gli studenti e mettendoli gli uni contro gli altri, così come il padrone fa con gli operai quando premia i crumiri. Questa scuola è una scuola di classe perché ci possono andare solo i ricchi e perché insegna una mentalità di classe. Gli studenti lottano per una scuola aperta a tutti, per uno studio fondato sull’esperienza sociale e sul lavoro collettivo. Ma la scuola resterà di classe finché la società resterà fondata sullo sfruttamento e sulle classi. Gli studenti si sono accorti che è contro il sistema capitalista che devono lottare (…).



5 aprile: Praga, il Partito comunista cecoslovacco approva un programma che verrà poi definito di “socialismo dal volto umano”.

Genova, la polizia sgombera Magistero occupato e ferma 80 studenti.

Parma, occupati il rettorato e numerose facoltà.

Roma, la polizia carica una manifestazione del movimento di protesta per l’assassinio di Martin Luther King. Dodici fermati.



6 aprile: Torino, sciopero alla Fiat: la polizia carica il picchetto operaio davanti alla palazzina degli impiegati, nel pomeriggio gli scontri riprendono nelle strade attorno allo stabilimento di Mirafiori. Il giorno prima erano stati rilasciati i 4 arrestati per lo sciopero del 30 marzo.

Secondo i dati forniti dall’Unità sull'informazione dei telegiornali nella settimana del 25-30 marzo: allo sciopero Fiat sono stati dedicati 12 secondi, alle manifestazioni studentesche di Milano solo servizi in voce e nessuna immagine.

La “Squadra 55” operante a Torino, invia alla divisione Affari riservati una nota informativa: “Aris Accornero, redattore de l’Unità di Roma, in questi giorni è stato trasferito alle dipendenze di Rassegna sindacale, settimanale della Cgil. In seguito dovrebbe assumere la direzione di tale periodico, in sostituzione di Antonio Tatò, passato alle dipendenze dell’Associazione della stampa romana, in rappresentanza dei giornalisti del Pci”.



8 aprile: Atlanta, ai funerali di Martin Luther King partecipano decine di migliaia di persone. Nei giorni precedenti, erano continuate le manifestazioni di protesta per l'omicidio del leader dei diritti civili e la polizia aveva effettuato migliaia di arresti.

Trento, termina dopo 67 giorni l'occupazione di Sociologia: gli studenti hanno ottenuto il riconoscimento dell'assemblea come loro organo rappresentativo.

Facoltà occupate a Bari e Bologna.



8 – 9 aprile: Roma, il consiglio generale della Cisl discute dell’intervento sindacale nella programmazione economica, approvando infine un documento in cui si parla di “costante terreno di scontro” tra forze padronali, governative e sindacali.



10 aprile: sc
ioperano i lavoratori della Marzotto di Valdagno (Vi) contro la ristrutturazione padronale, che aumenta i carichi di lavoro per addetto a scapito dell’occupazione: il progetto padronale prevede infatti licenziamenti a catena. Lo sciopero, indetto unitariamente dalle tre confederazioni, investe anche gli stabilimenti minori fra cui Pisa e Manerbio e, per la prima volta dopo molti anni, gli impiegati



11 aprile: Berlino, dopo violente agitazioni studentesche contro un progetto di legge che prevede la sospensione delle garanzie democratiche in caso di minacciata sovversione, il leader del Movimento studentesco tedesco Rudi Dutschke viene gravemente ferito alla testa dallo studente filonazista Joseph Bachmann. Le grandiose manifestazioni studentesche prendono di mira soprattutto le sedi dell'editore Springer, che sta conducendo una violenta campagna contro gli studenti in lotta. Nella settimana di Pasqua ci sono aspri scontri con la polizia, con due morti a Monaco e migliaia di arrestati (tra cui numerosissimi impiegati e operai).

Torino, terzo sciopero di 24 ore alla Fiat. La polizia carica di fronte alla palazzina degli uffici e in corso Traiano. Nel pomeriggio, la polizia scioglie con la forza un’assemblea di operai e studenti a di Palazzo Campana. Arrestato lo studente Guido Viale.



12 aprile: il ministro della Difesa Tremelloni sospende e mette sotto inchiesta il generale Giovanni De Lorenzo, candidato alla Camera nelle liste monarchiche, a causa di una circolare inviata a tutti i comandi per sollecitare il voto dei militari.

Roma, manifestazione di solidarietà con Rudi Dutsche.



13 aprile: Milano, durante una manifestazione, un gruppo di persone si stacca e penetra in via Solferino nella sede del Corriere della Sera.

Diffuso un
“Discorso degli anarchici della Gioventù libertaria di Milano agli studenti universitari e medi”, molto critico nei loro confronti. Chiede se la loro protesta sia fondata su rivendicazioni di categoria e sulla lotta antiautoritaria.



15 aprile: Palestina, l’organismo dirigente di Al Fatah nomina portavoce ufficiale dell’organizzazione Yasser Arafat.



16 Aprile: su tre torpedoni una cinquantina di neofascisti italiani appartenenti a Ordine Nuovo e ad altre organizzazioni di estrema destra, insieme ad altrettanti studenti greci che studiano in Italia, partono per Brindisi per imbarcarsi e raggiungere Atene, invitati dalla Giunta militare al potere. Gli italiani vi resteranno una settimana, visiteranno caserme e si faranno fotografare insieme al ministro Stylianos Pattakos. Il viaggio è stato organizzato da Michele Poulantzas, addetto culturale aggiunto presso l'ambasciata ellenica a Roma, e da Christos Catsimpinis, presidente della Esesi (Lega degli studenti greci in Italia), controllata dal governo militare. Tra i partecipanti italiani sono: Adriano Thilger, Giulio Maceratini, Romano Coltellacci, Mario Merlino, Giuseppe
Magliacane, Bruno Esposito, Romolo Abbate Rizzo, Giuseppe Tosca, Roberto Palotto, Pasquale Cristiano, Fabio Mari, Marco Marchetti, Franco Ligato, Giuseppe Schirinzi, Aldo Pardo, Glauco Reale, Mario Tedeschi (omonimo del direttore de Il Borghese ndr), Elio Massagrande, Roberto Besutti, Stefano Serpieri, Ugo e Pasquale Cascella, Alberto Rebecchi, Vives Degobbi, Vanna Brizzi, Bruno Lion, Elisabetta Magliaccio, Alessandro Chiaravalloti, Giuseppe Lomonaco, Vincenzo Delisio, Benito Sembianza, Antonio Fiore, Giorgio Olivotto, Giuseppe Robatto, Federico Laganga, Gianclaudio Balducci, Sergio Zappa, Tommaso Manzo, Roberto Raschetti, Giuseppe Alampi, Amedeo Angelelli, Francesco Politi, Antonio Vita, Gualtiero Cannavò, Giancarlo Romanazzi, Flaviano Gazzina, Giorgio Frongia, Giovanni Lella, Franco Rocchetta. Nello stesso periodo è ad Atene anche Pino Rauti. Trascorso un lungo periodo di tempo, negli archivi della Divisione affari riservati del ministero dell'interno verrà rinvenuta una nota dell'informatore Aristo (alias Armando Mortilla, vicino a Ordine Nuovo) secondo il quale ad invitare i neofascisti italiani ad Atene sarebbe stato Yves Guerin Serac, dirigente dell'Agenzia Aginter Press di Lisbona, il quale avrebbe affermato che l'iniziativa era finanziata dalla Cia.



17 aprile: l'estremista di destra Gianni Nardi è assegnato col grado di sottotenente di complemento alla compagnia fucilieri del primo reggimento paracadutisti della brigata "Folgore" di stanza a Livorno. Comandante della compagnia è il capitano Franco Monticone e alla stessa è assegnato anche Aldo Michittu, sergente, allievo ufficiale di complemento.

Aosta, arrestato il segretario della Camera del lavoro, per alcuni incidenti avvenuti anni prima.



18 aprile: Parma, la polizia carica una manifestazione antifascista che contestava il comizio del missino Pietro Cerullo. Nuovi scontri il 10 maggio in occasione di un comizio del segretario missino Almirante.

Atene, gli esponenti ed i militanti delle organizzazioni di destra italiane si recano in visita ad una caserma, dove si fanno fotografare con il ministro Pattakos, “casualmente” pure lui in visita alla stessa caserma.



19 aprile: Valdagno (Vi), mentre è in corso una dura vertenza sindacale per la riduzione dei carichi di lavoro, gli operai degli stabilimenti Marzotto resistono alle cariche della polizia davanti ai cancelli della fabbrica, dando luogo a una battaglia che investe tutta la città. 42 persone sono arrestate. Gli operai abbattono la statua del conte Gaetano Marzotto, fondatore dell'azienda. Il gesto ha un forte valore simbolico per tutta la protesta operaia in Italia.



20 aprile: Torino, scioperano nuovamente per 24 ore gli operai della Fiat.

Roma, il movimento studentesco manifesta davanti al Centro di ricerche atomiche, batteriologiche e chimiche del ministero della Difesa.



21 aprile: la popolazione di Valdagno risponde con una manifestazione pacifica al duro intervento della polizia. Il prefetto di Vicenza, che il giorno prima aveva diffuso un’ordinanza che vietava le manifestazioni, è costretto a revocarla.



22 aprile: Roma, incendiata la sede della Boston Chemical, multinazionale che produce il napalm utilizzato nella guerra del Vietnam.



24 aprile: la Cgil, seguita a distanza di pochi giorni da Cisl e Uil, denuncia l’accordo del 1961 sulle zone salariali. Le tre confederazioni predispongono un calendario unitario di agitazioni articolate.

Parma, i fascisti nella notte tentano di assaltare l’Università occupata, ma sono respinti. La polizia ha il pretesto per ordinare lo sgombero dell’ateneo, che gli studenti rioccuperanno in serata.



25 aprile: Roma, Franco Piperno e Antonio Russo, esponenti del movimento studentesco romano, sono arrestati con l’accusa di aver incendiato la sede romana della Boston Chemical che produce il napalm usato in Vietnam.

Milano, primo grande scontro fra studenti e polizia in Largo Gemelli, dov'era confluito un corteo di 20 mila studenti organizzato per chiedere la riapertura dell'università Cattolica, chiusa per la serrata imposta dal rettore. Arrestato anche Mario Capanna che aveva scaldato gli animi urlando donchisciottescamente al megafono: "Poliziotti, avete cinque minuti per sciogliervi".



27 aprile: Roma, il movimento manifesta in piazza Cavour per protestare contro la repressione e gli arresti di Franco Piperno e Antonio Russo. La polizia carica, provocando gravi scontri.

In un appunto, redatto da “fonte qualificata”, è inoltrato alla divisione Affari riservati del ministero degli Interni sul viaggio in Grecia degli estremisti di destra, si legge: “In occasione delle manifestazioni promosse dal governo greco per solennizzare il primo anniversario della rivoluzione del 21 aprile, 59 studenti greci ospiti in Italia e 49 persone di nazionalità italiana, appartenenti a gruppi politici di estrema destra (tutti identificati) si sono imbarcati il 16 corrente a Brindisi, diretti ad Atene, ospiti di quel governo. Tra gli italiani figuravano esponenti provinciali e dirigenti nazionali di Ordine nuovo tra cui l’avv. Giulio Maceratini e Romano Coltellacci. Questi ultimi sono stati ricevuti da dirigenti politici greci per un ‘utile scambio di idee’ e per discutere delle manifestazioni in favore dell’attuale governo che dovrebbero svolgersi prossimamente in Italia, anche ‘in vista di eventuali sviluppi della situazione istituzionale ellenica’. Ai dirigenti di Ordine nuovo è stato anche promesso un finanziamento per la pubblicazione di un opuscolo sui più recenti avvenimenti greci, nel quale saranno illustrate le ragioni storiche e pratiche che hanno indotto i militari ad assumere una posizione di rottura nei confronti della Casa reale e di taluni ambienti capitalistici di quel paese”.

Nelle campagne di Altavilla Milicia (Palermo), nel corso di un’operazione per la cattura degli autori di un’estorsione, è ucciso il carabiniere Orazio Costantino



28 aprile: la divisione Affari riservati trasmette al ministro una nota informativa sul conto dell’ex parlame
ntare Giuseppe Armosino, redatta su notizie fornite dalla fonte Aristo (Armando Mortilla ndr) e dalla questura di Asti. Armosino che si era dimesso dalla Dc a marzo per essere stato escluso dalle liste elettorali “si è fatto promotore di un cosiddetto ‘Partito cattolico sociale’, ed ha stretto legami con il Pdium e, in particolare, con il Msi".



29 aprile: Pomigliano d’Arco (Na), Aldo Moro posa la prima pietra dello stabilimento dell’Alfa Sud.



30 aprile: Bonn, il generale Reinhard Gehlen lascia la direzone del Bnd.

Padova, un ordigno esplode davanti all’abitazione del questore, Ferruccio Allitto Bonanno.

Stati Uniti, gli studenti della Columbia University occupano la biblioteca dell’ateneo per protestare contro la politica aggressiva americana e la sottomissione della ricerca scientifica, ma vengono sgomberati dalla polizia che agisce con estrema brutalità ed opera centinaia di arresti.



Aprile: siglati diversi accordi integrativi aziendali, fra i quali l’accordo alla Rex, con un aumento salariale pari al 6-7%, la revisione del meccanismo di cottimo su basi collettive, pause per i turnisti, e l’accordo alla Necchi che prevede funzioni di controllo sindacale fra l’altro su ritmi, cottimi e passaggi di categoria.

Roma, a cura delle edizioni Sair, il giornalista Pietro Sangiorgi pubblica il libretto “Stato tecnocratico nazionale”. Aderente all’Ordine del combattentismo attivo (Orcat), dirige nel 1968 il periodico Il Combattente della libertà. Ex ufficiale di artiglieria, volontario nella guerra di Spagna, combattente nella seconda guerra mondiale, Sangiorgi venne arrestato poi due volte per reati a mezzo stampa. Ha diretto i periodici Fracassa, Risveglio nazionale, Avanti ardito, Fronte unico, Va fuori d’Italia. Nel suo libretto scrive: “L’unificazione delle forze nazionali è la pregiudiziale assoluta del progettato ordinamento tecnocratico. Tra le forze nazionali annoveriamo con priorità assoluta le forze armate e coloro che, nel travaglio di più generazioni, per la patria hanno combattuto e sofferto”.

Il segretario del Pci Luigi Longo incontra una delegazione di studenti guidata da Oreste Scalzone.



Maggio: Parigi, l’Università della Sorbona è chiusa dalle autorità. 596 studenti arrestati sono il bilancio delle manifestazioni dei giorni precedenti. Per protesta migliaia di giovani scendono nelle piazze, alzano barricatenel Quartiere Latino e gli scontri continueranno per giorni: è il maggio francese. L’Humanité, organo del partito comunista, denuncia i manifestanti come provocatori. Jean Paul Sartre viene applaudito dagli studenti della Sorbona. Il 7 maggio un corteo di 50 mila studenti esce dal Quartiere Latino e percorre il centro della città. Viene pubblicato il quotidiano Action. Il giorno 13 i sindacati proclamano uno sciopero generale per il 14 contro il decurtamento dei salari. Al corteo partecipano oltre un milione di persone. Il 16 a Parigi-Billancourt gli operai occupano gli stabilimenti della Renault. Occupato il porto di Marsiglia, bloccate le centrali elettriche e telefoniche. Dal 20 maggio scendono in lotta assicuratori, bancari, giornalisti, insegnanti. Gli scioperanti diventano 10 milioni e il Paese rischia la paralisi totale. Il generale Massu, capo delle forze francesi in Germania, minaccia di intervenire con i suoi carri armati su Parigi. Seguy, il segretario della Cgt (sindacato di sinistra), è in difficoltà di fronte a una protesta operaia senza precedenti. Il segretario del Pcf (il partito comunista francese) Waldeck-Rochet propone la costituzione di un governo popolare. Il 24 maggio nuove manifestazioni e scontri per le strade di Parigi. Viene dato fuoco alla Borsa. Il bilancio è tragico: un morto, feriti 1.054 civili e 1233 poliziotti, 795 gli arrestati. Il generale De Gaulle rivolge alla T
V un appello alla popolazione invitandola a ristabilire l'ordine: "la ricreazione è finita!" dice. Il 29 maggio sfilano a Parigi 800 mila persone in appoggio a De Gaulle, che scioglie le Camere e indice nuove elezioni per il 23 giugno.

Per tutto il mese si susseguono scioperi articolati degli elettrici per il rinnovo del contratto. L’accordo sarà raggiunto il 29 maggio con aumenti salariali pari al 4,75 per cento, il riconoscimento del sindacato in azienda, la rivalutazione delle carriere e la pubblicità delle disponibilità dei posti e delle scelte.

L'accordo per 120.000 lavoratori della FIAT, sul cottimo, la regolamentazione dell'orario e la settimana corta, rappresenta un risultato importante per tutto il movimento sindacale. Sono ancora in lotta circa 10.000 lavoratori metalmeccanici in grosse aziende come la Borletti, C.G.S., gruppo Falk, Ignis. Nelle aziende del settore dolciario, concluso il ciclo dei rinnovi del premio di produzione vengono aperte altre vertenze, Alemagna, gruppo Galbani, ecc. per l'orario, cottimo e diritti sindacali. I vetrai, dopo 7 giornate di sciopero, concludono positivamente il rinnovo contrattuale




1° maggio: Roma, a piazza San Giovanni il comizio del segretario cittadino della Cgil, il socialista Agostino Marianetti, è interrotto da migliaia di studenti che contestano l’oratore.

Berlino Ovest, partecipa alla manifestazione indetta per la festa dei lavoratori Giangiacomo Feltrinelli, la cui presenza viene segnalata dai servizi segreti italiani a quelli tedeschi.

Spagna, le Comisiones Obreras organizzano nei centri operai, manifestazioni per la festa del lavoro. La polizia intervie in modo massiccio



2 maggio: da Memphis, dove è viva la commozione e l’agitazione per l’assassinio di Martin Luther King, parte una “Marcia dei poveri” guidata dal collaboratore di Martin Luther King, Ralph Abernathy. La marcia si dirige verso Washington: lo scopo è di sensibilizzare il Congresso americano sulla situazione dei neri e di costruire, sulle rive del fiume Potomac, un “villaggio della resurrezione”.



2 – 3 maggio: il “Maggio francese” prosegue con vivaci agitazioni nelle università di Parigi e Nanterre. La Sorbona, dove si è verificato un attentato incendiario del gruppo Occident viene chiusa. La stessa cosa avviene a Nanterre. I rettori Roche e Grappin chiedono l’intervento della polizia. Gli studenti tentano di rioccupare, nascono violenti scontri: 27 studenti arrestati.



3 maggio: Milano, lo stampatore del giornale studentesco del liceo Parini, La Zanzara, è condannato a 8 mesi per oltraggio: durante il processo ai redattori de La Zanzara per un'inchiesta sulla sessualità giovanile, aveva scritto una indignata lettera di protesta al procuratore della Repubblica.



4 maggio: Vietnam, il Fronte di Liberazione nazionale scatena un’offensiva simultanea contro diversi obiettivi americani dislocati nel paese, che coglie di sorpresa i comandi nemici, come già era avvenuto per l’offensiva del Tet. Gli attacchi continueranno nei giorni seguenti.



6 – 7 maggio: Parigi, all’indomani del processo ai 13 studenti arrestati e conclusosi con 4 condanne senza i benefici di legge, la “Unione nationale des étudiants” proclama una giornata di lotta in tutta la Francia, con l’adesione di alcune organizzazioni sindacali dei docenti. La protesta sfugge di mano agli organizzatori: a Parigi, dopo un grosso corteo che sfila per il centro e nel Quartiere Latino, migliaia di studenti tentano di rioccupare la Sorbona e si scontrano con la polizia fino a notte. Gli scontri continuano anche per tutta la giornata seguente accanto all’Università e nel Quartiere Latino, dove molti abitanti offrono ospitalità ai giovani e li aiutano buttando sui “flics” oggetti contundenti dalle finestre. Più di 500 sono i feriti e 400 studenti sono arrestati.



8 maggio: Mosca, l’URSS convoca i massimi esponenti dei partiti comunisti per esaminare e discutere il nuovo corso cecoslovacco.



10 maggio: Parigi, il movimento studentesco indice un’altra giornata di lotta. Nel Quartiere Latino gli studenti, dopo essere sfilati sotto la prigione della Santé per rivendicare la libertà degli arrestati, alzano barricate e impegnano la polizia fino a notte fonda, sempre appoggiati dagli abitanti del quartiere, in quella che verrà definita la “notte delle barricate”. Bilancio: 400 manifestanti e 200 poliziotti feriti. I sindacati indicono uno sciopero di protesta contro la polizia per il 13 maggio.

Germania, reso pubblico l'accordo tra le forze della "grande coalizione" sulle "leggi di emergenza". Le opposizioni della sinistra sindacale e del movimento studentesco non riescono a saldarsi e procedono separatamente. Solo in alcuni casi, come nella occupazione dell'università di Francoforte, si realizza una convergenza tra studenti anti autoritari e delegazioni di fabbrica. Ma contro le leggi d'emergenza si muovono i sindacati, in prima linea la potente Ig-Metal, i comitati di base e di quartiere, gli operai di Francoforte, di Amburgo e di Colonia: molte università cambiano nome e si chiamano Karl Marx o Rosa Lunxemburg. Tutte le scuole scioperano. Ma il 30 maggio il Parlamento federale approva con l'appoggio dei socialdemocratici (384 voti contro 100) le leggi d'emergenza che riducono notevolmente le libertà formali in caso di "pericolo grave" per il Paese.

Parigi, si aprono i negoziati di pace tra americani e nordvietnamiti.

Torino, raggiunto un accordo di massima tra sindacati e Fiat che prevede il non superamento delle 45 ore di lavoro settimanali, e il riconoscimento dei diritti sindacali. L’accordo siglato all’Innocenti, negli stessi giorni, prevede la regolamentazione dell’orario, la revisione dell’inquadramento, aumenti salariali e un primo generico riconoscimento del controllo sindacale.

Valdagno (Vi), sciopero alla Marzotto, dove le trattative sono ancora interrotte e, degli arrestati del 19 aprile, 12 sono ancor in carcere.

Pavia, sgomberata dopo un mese e mezzo di occupazione la facoltà di Lettere; 5 studenti sono denunciati.

Perugia, il rettore fa esporre la bandiera a mezz’asta, per deplorare le agitazioni studentesche.



11 maggio: Roma, la radio vaticana, in una sua nota, invita i giovani a non lasciarsi trascinare da “quelle forze eversive che promettono mondi nuovi e pieni di sole, per poi dare quel che tutti ormai sanno per l’esperienza di cinquant’anni”.

Parigi, mentre gli studenti parigini rioccupano la Sorbona, Georges Pompidou parla in televisione e promette la riapertura dell’ateneo e la liberazione degli studenti incarcerati. Conclude: “comprendiamo la ribellione dei giovani e cercheremo tutti insieme di costruire un’università migliore”

Parigi, Jean Paul Sartre interviene alla radio francese dichiarando il proprio appoggio alla ribellione studentesca ed invitando gli intellettuali francesi a seguire il suo esempio.

Le manifestazioni studentesche continuano anche in Germania contro gli arresti e le leggi eccezionali, la cui discussione sta per iniziare al Bundestag, e sfociano in una marcia simultanea in diverse località, alla quale partecipano decine di migliaia di giovani.



13 maggio: Trieste, scioperano i metalmeccanici per la revisione del piano Cipe.



14 maggio: Valdagno, raggiunto un accordo per il gruppo Marzotto, sottoscritto dalla proprietà e da Cisl e Uil, mentre la Filtea-Cgil si astiene. L’accordo prevede la revisione del cottimo, un graduale rientro di sospensioni e licenziamenti che peraltro non viene precisamente definito e la introduzione dei delegati di reparto per i soli sindacati firmatari, che dovranno sconfessare gli eventi del 19 aprile. Già dai giorni successivi, la direzione riprenderà il piano di licenziamenti nello stabilimento pisano.



16 maggio: Milano, scontri tra movimento e fascisti davanti alla Statale occupata dagli studenti. Per la prima volta l'agitazione si estende l'università Bocconi, dove viene occupata la facoltà di Lingue.



17 maggio: Praga, il primo ministro sovietico Kossighin incontra Dubcek per discutere della situazione cecoslovacca.

Parigi, il “Maggio” raggiunge l’apice. Lo sciopero coinvolge milioni di persone e paralizza l’intero paese: bloccati i servizi e le linee di comunicazione, i trasporti, le centrali elettriche, i porti, mentre giornalisti ed operatori in sciopero controllano di fatto le trasmissioni televisive. Sono convocati gli
“stati generali” del cinema per rivendicare l’autogestione, si accendono le lotte contadine e non si contano le fabbriche occupate. I vertici sindacali, nel tentativo di controllare la situazione, invitano i lavoratori alla calma ed insistono sui caratteri rivendicativi dell’agitazione. Gli studenti, che manifestano praticamente ogni giorno, rioccupano le principali università.



19 maggio: elezioni politiche, fortissima avanzata comunista. Fallisce l’unificazione socialista con una perdita di oltre il 5%. La DC recupera e si attesta al 39,1%, mentre la lista PCI-PSIUP arriva al 30%.

Il generale Giovanni De Lorenzo, lasciata la carriera militare, è eletto deputato nelle liste del Pdium (Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica)

Il democristiano Bartolo Ciccardini fonda il movimento “Europa Settanta”.



21 maggio: Roma carabinieri e polizia sgomberano case occupate da senza tetto e baraccati. Per la prima volta, gli occupanti resistono allo sgombero impegnando la polizia per 3 ore: 173 arrestati.



24 maggio: Milano, occupata l’università Cattolica.

Francia, in una situazione incandescente, il generale De Gaulle rivolge un appello al paese mentre si susseguono le manifestazioni e i dimostranti parigini alzano ancora barricate nel Quartiere Latino, si scontrano con la polizia alla Bastiglia e alla Gare de Lyon e assaltano il palazzo della Borsa, tentando di incendiarlo. De Gaulle parla per pochi minuti, prospettando un referendum e promettendo trattative sindacali e clemenza se cesseranno le agitazioni.



26 maggio: Trento, si registrano scontri fra operai e polizia durante lo sciopero alla Michelin. Fermata l’intera commissione interna e alcuni studenti: una manifestazione successiva otterrà la scarcerazione dei fermati.

Francia, il generale Charles De Gaulle scioglie l’Assemblea generale ed indice nuove elezioni. La mattina, è stata raggiunta un’ipotesi di accordo coi sindacati (accordi di Grenelle) che concede notevoli aumenti salariali (+7% da giugno ed altrettanto da ottobre). In diversi centri peraltro, come le fabbriche Renault, i lavoratori respingono l’accordo e in generale la situazione è lontana dalla normalizzazione. Allo stadio Charléty per iniziativa dell’Unef e del Parti socialiste unitarie, si radunano 30.000 persone intenzionate a creare una forza politica alternativa al Pcf.



28 mag
gio: dichiarato disperso il sommergibile atomico statunitense Scorpion, scomparso da una settimana con 92 uomini a bordo. Sarà ritrovato il 30 ottobre a 3.000 metri di profondità, spezzato in due.

Accordo integrativo all’Alfa sul premio di produzione che viene quasi triplicato ed una parziale revisione del cottimo.

Milano, la polizia prende a pretesto un’azione dei fascisti contro gli occupanti per sgomberare la Cattolica. Verrà rioccupata nel pomeriggio.

Sesto San Giovanni, sciopero alla Falck. I lavoratori sono davanti allo stabilimento Unione



29 maggio: Milano, occupata la Statale, tutte le quattro università cittadine sono controllate dagli studenti.

Roma, la Direzione nazionale del Psu stila un documento, approvato con 31 voti contro 11, che ribadisce la validità del centrosinistra ma riversa sulla Dc le responsabilità per lo stentato cammino delle riforme.

Praga, Dubcek annuncia il riconoscimento del diritto di sciopero e la riabilitazione delle vittime dello stalinismo. Un gruppo di intellettuali ha sottoscritto il “Manifesto delle 2.000 parole” che sollecita una maggiore celerità nel processo riformatore.



30 maggio: Milano, un centinaio di artisti - tra cui Giò e Arnaldo Pomodoro, Dova, Treccani - occupano la XIV Triennale, Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne. Gli artisti dell'Associazione pittori e scultori chiedono l'autogestione. L'intervento della polizia e quello del presidente della Triennale, che apre loro le porte, li porta all'occupazione. L'8 giugno, in seguito all'attacco al Corriere della Sera da parte del movimento studentesco, la polizia sgombera tutte le università ed anche la Triennale.

Roma, si riunisce la segreteria Cgil allargata ai dirigenti delle federazioni e delle strutture territoriali, per esaminare le iniziative da prendere dopo la disdetta dell’accordo del 1961 sulle zone salariali.

Parigi, De Gaulle rivolge un secondo appello al paese, più drastico del precedente, nel quale afferma “Da 24 ore ho preso in esame tutte le eventualità, senza eccezioni”. A Parigi, i conservatori manifestano contro le agitazioni e a sostegno di De Gaulle ai Champs Elisées. De Gaulle denuncia il pericolo comunista e si appella all’esercito per garantire l’ordine. Numerosi reparti ven
gono fatti affluire nei dintorni della capitale.

Germania, il Parlamento federale vota le nuove leggi sull’ordine pubblico.



31 maggio: Roma, durante una manifestazione di solidarietà con gli studenti francesi, avvengono duri scontri con la polizia. Barricate sono alzate a Campo de’ Fiori. Il bilancio è di 20 feriti, 4 arrestati e 50 fermati

Milano, scioperano i tecnici e impiegati della Falck di Sesto San Giovanni. Gli operai, anche se il loro contratto è già stato firmato, minacciano di unirsi alla lotta dei tecnici.

Francia, i sindacati firmano via via accordi separati per le varie categorie in sciopero. I metalmeccanici resistono. A Flins e a Sochaux gli operai, affiancati dagli studenti, si scontrano a migliaia con la polizia: muoiono uno studente e due operai. Il 13 giugno il governo mette fuori legge i gruppi rivoluzionari. Il 16 la polizia rioccupa la Sorbona. Nei giorni successivi cessano le occupazioni delle fabbriche. Elezioni del 23 giugno: arretramento delle sinistre e netta affermazione dei gollisti.
Imponenti manifestazioni a favore dell’ordine e del generale De Gaulle si svolgono in diversi centri della provincia.



Maggio: Varsavia, sequestrati i libri dello stand della Feltrinelli alla Fiera del libro. In Francia, Giangiacomo Feltrinelli è considerato “indesiderato” perché ritenuto finanziatore della sinistra extraparlamentare parigina.

Pietro Loredan si presenta ad Alberto Sartori per invitarlo a partecipare a riunioni con ex comandanti partigiani. L’esponente comunista veneto, ex comandante partigiano, Marconcini, lo accredita presso lo stesso Sartori come personaggio “che era stato effettivamente un partigiano ed era ora impegnato in una coerente attività resistenziale caratterizzata soprattutto dal fatto che era lui l’organizzatore di quella serie di riunioni tendenti a riunire le forze venete della Resistenza (…) che il Loredan era molto noto e stimato negli ambienti della Resistenza e del Pci. Tra i partecipanti alle riunioni precisò che vi erano anche segretari di sezione del Pci soprattutto del Bellunese Cadore”.

Roma, Mario Merlino fonda il “circolo XXII marzo” di cui fanno parte i militanti di Avanguardia nazionale: Aldo Pennisi, Luciano Paulon, Pietro Manlorico (detto Gregorio), Elio Guerino, Renato Granoni, Giovanni Nota, Guido Sciarelli, Antonio De Amicis, Lucio Aragona, Alfredo Sestili. Un altro circolo, anche questo pseudo anarchico e con lo stesso nome, è fondato a Reggio Calabria dai fascisti Giuseppe Schirinzi e Aldo Pardo.

Il mensile di Ordine nuovo Noi Europa, alla vigilia delle elezioni politiche, pubblica l’appello di Junio Valerio Borghese a votare scheda bianca.



Giugno: accordo alla Marzotto di Valdagno dopo una dura lotta sindacale, unitaria, che ha avuto momenti di drammatica acutizzazione per l'intervento ingiustificato della forze di polizia. Anche alla Borletti, alla Innocenti, Alfa Romeo e Falk si conquistano i primi positivi accordi aziendali; così alla Lanerossi, sul premio di produzione e nelle aziende dell'AMMI. I 13.000 metallurgici di Trieste scioperano per lo sviluppo economico della città. Nel Mezzogiorno, le piattaforme rivendicative azi
endali sono arricchite dalla rivendicazione per liquidare l'ingiustizia delle zone salariali. Si ottengono i primi risultati: dopo 3 giornate di sciopero viene rinnovato il contratto dei 110 mila elettrici ENEL

Mestre, ai primi del mese vengono affissi numerosi manifesti inneggianti a Mao. Contemporaneamente vengono imbrattate di scritte molte auto. Gli autori sono tre militanti di Ordine Nuovo: Delfo Zorzi, Martino Siciliano e Paolo Molin. Racconterà Siciliano al giu­dice Salvini: “Facemmo queste scritte sulle macchine parcheggiate (…) per infastidire i re­sidenti e sviluppare al massimo questa inizia­tiva di provocazione”.



1 giugno: Roma, Il neofascista e sedicente anarchico Mario Merlino è coinvolto all'università in una rissa contro attivisti di estrema destra. Merlino sta dalla parte del movimento studentesco, tentando di accreditarsi come antifascista per continuare così il suo percorso di infiltrazione degli ambienti di sinistra. Assieme a lui sono denunciati per la rissa altri neofascisti tra i quali Enzo Maria Dantini, i fratelli Bruno e Serafino Di Luia, Giancarlo Scafidi e Virgilio Ilari.

Torino, al termine di un comizio dello Psiup, un corteo studentesco che ha attraversato la cintura operaia della città, viene attaccato dalla polizia davanti alla sede de La Stampa.

Ancora cortei e manifestazioni a Parigi, mentre i sindacati firmano gli accordi di categoria. La polizia carica un corteo di scioperanti davanti la Gare de Lion; due giorni dopo, irrompe alla Sorbona mentre si sta svolgendo un’assemblea studentesca.



3 giugno: assemblea di 8 mila persone nella città universitaria di Belgrado. Slogan: "Ne abbiamo abbastanza della borghesia rossa", "Basta con la corruzione". Dopo gli scontri fra studenti e polizia, sono vietate tutte le manifestazioni. Il 5 l'università viene occupata e proclamata Università rossa Karl Marx. Il 9 Tito dichiara che le rivendicazioni degli studenti sono"giustificate" dalla lentezza e dalle esitazioni dei responsabili, compreso il partito.



4 giugno: Roma, inviate agli operai dell’Apollon le prime lettere di licenziamento. I lavoratori si riuniscono in assemblea e decidono di occupare lo stabilimento, mentre le jeep della polizia si dispongono davanti ai cancelli. La proprietà vuole vendere lo stabilimento romano per aprirne uno al sud fruendo di un finanziamento della Cassa per il Mezzogiorno.



5 giugno:
Pesaro, la polizia aggredisce i partecipanti al Festival del cinema arrestandone 20, tra le quali il regista Valentino Orsini. Sospese le proiezioni e sciopero generale di un'ora per il giorno dopo. Zavattini presenta i "cinegiornali liberi". Deciso lo sciopero generale del cinema per il giorno 7.

Il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, Robert Kennedy, è assassinato a Los Angeles da un giovane arabo, Shiran Shiran.

Sulle colonne del settimanale Rinascita, Giorgio Amendola attacca il movimento studentesco definendolo “un rigurgito di infantilismo estremista e di posizioni anarchiche”. Qualche giorno prima, invece, il segretario comunista Luigi Longo aveva espresso, sempre su Rinascita, giudizi positivi sul movimento.



6 Giugno: la commissione d’inchiesta presieduta dal generale Luigi Lombardi sul Piano Solo , conclude i lavori affermando che(...) non ci fu tentativo di colpo di stato nel 1964 (...), ammette però, a sorpresa, che “(...) nella primavera del '64, a partire dal 13 Aprile, De Lorenzo aveva posto in atto misure illegali tese ad assumere il comando delle grandi città (...), confermando inoltre il reclutamento di squadre di civili che dovevano garantire il fiancheggiamento delle azioni.



7 giugno: Milano, gruppi di dimostranti bloccano il passaggio dei camion che escono dal Corriere della Sera carichi del giornale appena stampato. Per ore riescono a tenere in scacco la polizia.

Pisa, si svolge lo sciopero generale contro i licenziamenti alla Marzotto (che hanno raggiunto le 850 unità, nonostante l'accordo siglato qualche giorno prima). Gli scontri saranno ricordati come “la battaglia di via Solferino”. Il bilancio è di 12 arresti, 250 fermati, 87 denunce e diversi contusi.

Francia, il generale De Gaulle parla ancora alla televisione, mentre la polizia stronca le ultime contestazioni. Sgomberata la Renault di Flins.



8 giugno: il generale Giuseppe Aloja, capo di Stato Maggiore della Difesa fino al febbraio 1968, con una lettera al ministro della Difesa Roberto Tremelloni denuncia il comportamento del colonnello Luigi Tagliamonte, all'epoca dei fatti denunciati appartenente al Sifar accusandolo di abuso d'ufficio. La vicenda riguarda indagini bancarie svolte da Tagliamonte per raccogliere la documentazione sul pagamento del corredo per il matrimonio della figlia dello stesso Aloja.



9 giugno: Belgrado, il maresciallo Tito rivolge un appello agli studenti perché cessino le agitazioni, promettendo riforme. Gli studenti rientreranno nei ranghi ma le riforme non ci saranno.



10 giugno: Milano, rioccupato il rettorato della Statale. Alla Cattolica cominciano gli esami: cordoni di poliziotti e di bidelli tengono lontani gli studenti che manifestano all'esterno.

Il presidente della repubblica Giuseppe Saragat affida a Mariano Rumor l’incarico di formare il nuovo governo.

Giunge al Sid la richiesta di “F.D./Useta” (sigla di un servizio informativo americano non identificato ndr) sulla concessione del gradimento del servizio militare italiano all’assegnazione di Joseph Luongo alla base della Setaf, Camp Ederle, di Vicenza.



10 – 11 giugno: si riunisce il consiglio direttivo della Cgil, per esaminare la situazione sindacale nell’industria e nelle campagne. E’ invitato il francese Séguy della Cgt che aggiorna le informazioni sugli scioperi del maggio in Francia. Deciso l'invio di una delegazione ad Hanoi, su invito della Repubblica democratica del Vietnam, guidata da Luciano Lama.

Parigi, per due giorni consecutivi nel quartiere latino i giovani si scontrano con la polizia; altri scontri si verificano presso le fabbriche ribelli alle direttive sindacali: a Flins, dove la Rénault è stata rioccupata dagli operai, muore nel corso degli incidenti il giovane Gilles Tautin; e alla Peugeot di Sochaux, altri due operai restano uccisi. Il governo vieta tutte le manifestazioni e annuncia la messa fuori legge delle organizzazioni extraparlamentari di sinistra.



11 giugno: suscita moltissime polemiche una poesia di Pier Paolo Pasolini rivolta agli studenti nella quale afferma di aver simpatizzato con i poliziotti, figli di poveri, durante gli scontri di Valle Giulia, e non con gli studenti figli di papà.

Milano, all'alba la polizia sgombera la Statale e arresta tre occupanti. Nel primo pomeriggio il Movimento studentesco rioccupa l'edificio.



12 giugno: Roma, Mariano Rumor rinuncia all’incarico affidatogli due giorni prima, per l’impossibilità di costituire una maggioranza e un governo di centrosinistra.

Roma, inizia il processo contro il poeta e filosofo Aldo Braibanti, accusato di plagio nei confronti di due suoi studenti e conviventi. Rischia 15 anni di carcere. Il processo Braibanti diventerà simbolo di aberrazione giuridica e caccia alle streghe. Il 13 luglio sarà condannato, fra le proteste del pubblico, a 9 anni per il reato di plagio ai sensi dell'art. 603 del codice penale.

Il responsabile dell’ufficio D del Sid chiede al direttore, ammiraglio Eugenio Henke, una decisione in merito alla richiesta di “F/D.Useta” di concedere il benestare all’assegnazione di Joseph Luongo alla base Setaf di Vicenza, facendo presente che la richiesta è “inconsueta”, in quanto è la prima volta che i servizi americani chiedono il gradimento italiano per far entrare un loro agente nel nostro territorio. Si ritiene, quindi, che i motivi che determinarono all’allontanamento del Luongo, richiesto dal generale Giovanni De Lorenzo, devono essere stati di notevole gravità



14 giugno: Napoli, muore all’età di 67 anni il poeta Salvatore Quasimodo, premio Nobel nel 1959.



15 giugno: Milano, corteo studentesco contro la repressione sotto il carcere di San Vittore.



16 giugno: Parigi, la polizia sgombera nuovamente la Sorbona, dove i giovani contestatori si sono asserragliati e resistono per alcune ore. Lo sgombero della Sorbona chiude definitivamente il “Maggio”.

Milano, attentato contro la sede della Banca d’Italia.



18 giugno: Venezia, il vernissage della Biennale mobilita ingenti forze di polizia. Una manifestazione di artisti e studenti è caricata dalla polizia in piazza San Marco. Il giorno dopo gli artisti spagnoli e scandinavi protestano contro le cariche della polizia. Il giorno 20 diciotto artisti italiani su ventidue ritirano le loro opere dalla Biennale. Il giorno 21 viene inaugurata ufficialmente una mostra ridotta all'osso.



20 giugno: Washington, si svolge una grande manifestazione antirazzista. La polizia aggredisce una tenda eretta dai manifestanti della “Marcia dei poveri” ed arrestano il reverendo Abernathy, organizzatore della marcia.



21 giugno: Porto Marghera, scioperano per 24 ore gli operai del Petrolchimico. I lavoratori, riuniti in assemblea, propongono una lotta articolata fino alla prima decade di agosto che verrà attuata con fermate improvvise, picchetti e scioperi a singhiozzo.



22 giugno: Tries
te, la polizia interviene contro gli operai di un cantiere minacciato di smantellamento che avevano interrotto un comizio di Andreotti. Il giorno seguente, saranno arrestate 10 persone per blocchi stradali.

Palermo, scarcerato Salvatore Pisciotta, padre di Gaspare. Iscritto alla Camera del lavoro di Partinico, aveva accusato il secondino Salvaggio come autore dell’avvelenamento del figlio. E ricordato gli incontri tra il figlio e il dottor Maggiore, avvenuti in carcere benché costui non fosse parente e non avesse quindi titolo per poterlo incontrare; e quelli con l’avvocato Berna, nominato legale di fiducia del figlio, su indicazione del Maggiore. Salvatore Pisciotta ne aveva concluso che la verità sulla morte di suo figlio doveva “saltare fuori” da questi tre personaggi: Salvaggio, Maggiore e Berna.



24 giugno: Praga, il Parlamento cecoslovacco annulla la censura e approva la legge sulla riabilitazione dei condannati politici.

Valdagno (Vi), sciopero generale a sostegno dei lavoratori della Marzotto, minacciata di smantellamento. Il consiglio comunale vota a maggioranza per la requisizione dello stabilimento.



25 giugno: nasce il governo monocolore presieduto da Giovanni Leone, definito “governo balneare”. E’ un monocolore Dc, in attesa che i socialisti, dopo la sconfitta elettorale decidano se entrare o meno nel governo. Giuseppe Medici ministro degli Esteri, Luigi Gui alla Difesa e Franco Restivo agli Interni.

Trieste, sciopero generale unitario contro la crisi economica. La polizia carica la manifestazione indetta dalle tre confederazioni sindacali.

Washington, dopo le manifestazioni antirazziali e contro la guerra in Vietnam, la Cia chiede alle stazioni europee di accentuare il controllo sugli studenti statunitensi che soggiornano all’estero.



27 giugno: Roma, il colonnello Renzo Rocca, uno degli uomini chiave nelle attività dei settori dei servizi segreti italiani più legati alle operazioni clandestine della CIA in Italia, viene trovato morto con un colpo di pistola sparato alla testa nel suo ufficio privato di Via Barberini. Rocca, che dopo le dimissioni dall’esercito lavorava per la FIAT, in realtà usava l’ufficio come copertura per traffici e attività di spionaggio. La tesi del sui­cidio non convincerà nessuno. Il giudice, Ottorino Pesce, che trova seri motivi per credere a un delitto commesso per eliminare Rocca, è estromesso dalle indagini per essersi rifiutato di farsi affiancare da un ufficiale del SID. Gli agenti del SID, invece, immediatamente dopo il ritrovamento del corpo, si mettono all'opera nell'ufficio del ge­nerale perquisendolo minuziosamente prima dell’arrivo dell’autorità giudiziaria. All'Ufficio Rei era subentrato a Rocca il colonnello Nicola Falde, che risulterà iscritto, per un certo periodo, alla Loggia massonica P2.



30 giugno: la Francia va alle urne. Vincono trionfalmente i gollisti.

Zurigo, migliaia di studenti in agitazione contro la repressione si scontrano con la polizia per due giorni consecutivi.



Giugno: Cesare Merzagora assume la presidenza delle Assicurazioni Generali.





1968 1 luglio - 31 dicembre





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