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Produzione video


Guida aggiornata al 10/10/2013




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Introduzione

Ormai chi non ha una videocamera o una macchina fotografica che fa anche video o uno smartphone che fa dei video decenti? Il problema è che poi i video realizzati sono difficili da imporre ad amici e parenti: è facile perdere ogni amico per averli costretti a subire ore di filmatini amatoriali in cui le uniche cose divertenti da vedere accadono all'improvviso non si sa bene dove e quando.
È necessario quindi imparare a montare i nostri filmati in modo che essi siano graditi ai nostri ospiti o, perché no, ai visitatori di YouTube, Vimeo e altri.
Ma se abbiamo deciso di usare Linux perché ci piace la libertà e non abbiamo i soldi per comprare un Mac e Final Cut o non siamo abbastanza disonesti da rubare Windows e Premiere, ecco che ci viene in aiuto l'ottimo Kdenlive, un programma per Linux installabile tranquillamente anche su Ubuntu e i vari sistemi non basati su KDE (nota tecnica: il nome non vi tragga in inganno, in quanto Kdenlive si trascina dietro solo alcune QT, non KDE).
Kdenlive per ora ha quasi tutto. Secondo me mancano solo queste cosette, che comunque sono già pronte per essere inserite nelle prossime versioni:
- Curve di bezier nel pan&scan ("Trasla e ingrandisci") per movimenti più fluidi
- Alcuni effetti (mai usati però) fanno crashare l'applicazione. Non si perdono dati per fortuna.

1. Installazione

1.2 - Repository

Prima dovete accertarvi di avere tutti i repository attivati:

software-properties-gtk

- Nella scheda Generale assicuratevi che siano selezionati tutti, ma non CD ROM.
- Nella scheda Altro software selezionate Partner di Canonical e Indipendente
- Nella scheda Aggiornamenti assicuratevi che siano selezionati tutti tranne "Proposed"
- Nell'elenco dei server, in Generale, dove c'è scritto "Server in Italia" potreste provare a cambiare e mettere quello più veloce. Ultimamente ho notato qualche problema con i repository italiani quindi vi consiglio ogni tanto di mettere un mirror veloce.

1.3 - Il software

Prima di tutto dobbiamo aggiungere i repository di Kdenlive.

Apriamo il terminale e scriviamo:
sudo apt-add-repository ppa:sunab/kdenlive-release
(ci verrà chiesto di premere invio).

Facciamo lo stesso per aggiungere i repository di Handbrake, il miglior encoder h264 che esista sul mercato:
sudo apt-add-repository ppa:stebbins/handbrake-releases

Interessante installare anche i repository di Slowmo Video, un programma straordinario che permette di creare degli slow motion a livelli molto professionali:
sudo apt-add-repository ppa:brousselle/slowmovideo

Ora aggiorniamo:
sudo apt-get update

E installiamo gli aggiornamenti:
sudo apt-get dist-upgrade

Ed ora installiamo il software che ci serve:
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras mplayer kdenlive soundconverter slowmovideo handbrake-gtk arista

Ovviamente scrivete xubuntu-restricted-extras se siete su Xubuntu, L per Lubuntu, eccetera.

Riavviamo la sessione.

Abbiamo installato:
ubuntu-restricted-extras: è una raccolta di codec multimediali che ci permetteranno di aprire ogni tipo di filmato
kdenlive: è la versione aggiornata di Kdenlive. Si aggiornerà automaticamente ogni volta che uscirà una nuova versione.
nautilus-open-terminal: questo pacchetto aggiunge una funzione molto comoda, ossia aggiunge al tasto destro, quando si sta navigando per le cartelle e i file del nostro computer, l'opzione "Apri nel terminale". Per rendere effettiva questa modifica dovete riavviare la sessione.
handbrake-gtk e arista: due pacchetti per trasformare il master finale in un file adatto al DVD o a YouTube o a un cellulare o a qualsiasi altra esigenza.
mplayer: un player multimediale che digerisce un po' tutto ma che in questo caso ci interessa perché installa mencoder, usato per codificare alcune cose.
soundconverter: un software che ci permetterà di convertire l'audio in formati ben gestibili da kdenlive, evitando problemi di sincronia tra audio e video.
slowmoUI: è l'interfaccia grafica di slowmoVideo, un programma che vi permette di prendere delle clip e rallentarle lasciando molto fluido il movimento. Se una volta installato non compare nel launcher di Ubuntu o tra i programmi di Xubuntu, Lubuntu o Kubuntu, potete creare un avviatore a mano (il programma da lanciare è slowmoUI) oppure potete lanciarlo da terminale così:
slowmoUI

2. Importazione dei video

Ovviamente per prima cosa dobbiamo creare una cartella in cui metteremo tutto il nostro lavoro: immagini, titoli, filmati, progetto, eccetera.
Prima di tutto occorrono i video: colleghiamo perciò la videocamera al computer e trasferiamo i file video nella cartella di lavoro.
Se la videocamera è una vecchia Mini DV a cassetta, avete bisogno dell'interfaccia firewire e di Kino, un programma che fa un ottimo rip (acquisizione) dei dati scritti sulla cassetta e ve li trasforma in file leggibili dal PC, divisi per scene. Altrimenti, localizzate i file nella memoria della videocamera o del telefonino. Per esempio, su gran parte delle videocamere Canon i filmati sono in una cartella PRIVATE/AVCHD/BDMV/STREAM e sono in formato .MTS.

2.1 - File .mts

In particolare, se avete dei filmati in formato MTS, Kdenlive sembrerà funzionare ma guardando il prodotto finale esportato molti vedranno che alcuni pezzi sono... velocizzati! O con un brutto effetto strobo... Oppure, crasherà direttamente durante il render...

Metodo 1 - Per evitare ogni tipo di problemi è meglio trasformare tutto in un formato non compresso. Importate i file MTS in Kdenlive poi selezionateli col tasto destro e scegliete Converti. Quello con il bitrate più alto e con il vostro formato è quello giusto: in genere quindi è DNxHD 1080p 25fps 120 Kb/s. Per i più maniaci potete usare il 185k ma la stragrande maggioranza delle videocamere oggi vendute non arriva neanche a un quarto di quel bitrate. Occhio perché il formato è davvero grosso, vi moltiplica almeno per 5 lo spazio occupato dagli MTS. E la conversione è piuttosto lenta. Inoltre, i file generati non sono visualizzabili fuiori da Kdenlive coi normali player, ma solo da riga di comando con il comando melt.

Metodo 2 - Un modo pulito di fare la conversione descritta nel metodo 1, è di farla fare da terminale prima dell'importazione. Mettete tutti i video MTS in una cartella, aprite il terminale in quella cartella e digitate:
for i in ./*.MTS; do ffmpeg -i "$i" -r 25 -vb 120000k -threads 2 -vcodec dnxhd -acodec copy -f mov ./`basename $i .MTS`.mov; done
Mi raccomando: i nomi dei file devono essere rigorosamente senza spazi. Per rinominare grandi quantità di file, usate gprename (nei Software Center).

Metodo 3 - Un'alternativa è quella di trasformare i file in normalissimi mjpeg, che è l'equivalente HD del DV, sistema universalmente usato per le telecamere non HD della generazione precedente. Anche questo metodo produce file enormi ma comunque meno grandi di prores e DNxHD. Prima di aprire Kdenlive quindi posizionatevi col terminale nella cartella in cui sono contenuti gli MTS e digitate:
for i in ./*.MTS; do ffmpeg -i "$i" -pix_fmt yuvj422p -vcodec mjpeg -sameq -acodec pcm_s16le -f mov ./`basename $i .MTS`.mov; done
Occupano più di 5 volte e mezza quello che occupano gli MTS.
Mi raccomando: i nomi dei file devono essere rigorosamente senza spazi. Per rinominare grandi quantità di file, usate gprename (nei Software Center).
Se vedete che le clip così generate sono troppo scure o troppo chiare rispetto alle originali, togliete -pix_fmt yuvj422p dal comando. Ma non mi risulta che esistano videocamere HD in MTS che usino un diverso spazio colore.

Se avete già il progetto tutto con gli mp4 e non in mov, vi basta trasformare gli mp4 in mov (usate il comando qui sopra mettendo mp4 al posto do MTS), poi aprite con un editor di testo il file del progetto con estensione .kdenlive e sostituite tutte le occorrenze di mp4 con mov.

2.2 - Altri file:

Se non sono in alta risoluzione, conviene trasformarli tutti subito in DV se vi basta una qualità DVD, senza importarli uno per uno, Basta importare le clip in Kdenlive, selezionarle e col tasto destro scegliere Converti. Se la cosa non funziona o produce clip che non vi piacciono o avete delle clip in alta risoluzione che in qualche modo non funzionano bene con Kdenlive, o amate fare tutto in uno col terminale, leggete qui di seguito.

Lo ripeto ancora: i nomi dei file devono essere rigorosamente senza spazi. Per rinominare grandi quantità di file, usate gprename (nei Software Center).

Bassa risoluzione - Aprite il terminale, dirigetevi nella cartella in cui sono presenti i file da convertire e scrivete una riga simile a questa:
for i in ./*.3gp; do avconv -i "$i" -target pal-dv ./`basename $i .3gp`.dv; done
Mi raccomando, è una sola riga.
In questo esempio i file sono di un cellulare, con estensione 3gp. Nel vostro caso ovviamente dovrete sostituire quei due 3gp con l'estensione dei vostri file. Cioè, per esempio, se avete dei file .mov scriverete:
for i in ./*.mov; do avconv -i "$i" -target pal-dv ./`basename $i .mov`.dv; done
Vi ritroverete i file .dv accanto agli originali, pronti da importare in Kdenlive dopo aver impostato il progetto su "DV/DVD PAL".

Alta risoluzione - Leggete il paragrafo 2.1. Potete applicare tutti e tre i metodi, nel secondo e nel terzo ovviamente sostituendo a MTS l'estensione dei vostri file. Se per esempio avete degli mp4 i comandi possibili diventano:
Metodo 2 (DNxHD) - for i in ./*.mp4; do ffmpeg -i "$i" -r 25 -vb 120000k -threads 2 -vcodec dnxhd -acodec copy -f mov ./`basename $i .mp4`.mov; done
Metodo 3 (mjpeg) con correzione spazio colore - for i in ./*.mp4; do ffmpeg -i "$i" -pix_fmt yuvj422p -vcodec mjpeg -sameq -acodec pcm_s16le -f mov ./`basename $i .mp4`.mov; done
Metodo 3 (mjpeg) senza correzione spazio colore - for i in ./*.mp4; do ffmpeg -i "$i" -vcodec mjpeg -sameq -acodec pcm_s16le -f mov ./`basename $i .mp4`.mov; done

Anche in questi casi, se avete fatto confusione e avete già un progetto basato su file con estensione MTS o mp4 e avete successivamente trasformato tutti gli originali in .mov, vi basterà aprire con un editor di testo il file di progetto .kdenlive e sostituire con un Trova → Sostituisci tutte le occorrenze .MTS con .mov

2.3 - Proprietà delle clip

I vostri filmati sono presi da una videocamera, da una fotocamera che fa anche video, da un telefonino, da una webcam... E ogni apparecchio scrive in un formato diverso. Per fare un buon montaggio è fondamentale sapere le caratteristiche dei filmati che stiamo per montare. in particolare, è importante saperne:
- risoluzione (per esempio: 1920x1080, o 800x600, eccetera)
- fotogrammi al secondo, detti fps
- interlacciamento o video progressivo? (per esempio: 25p o 50i?)
- anamorfico o meno?
- campionamento dell'audio (48000Hz, 44100Hz, eccetera)
- canali audio (stereo, mono, 5.1, ecc)

Per sapere queste informazioni ci sono vari modi. Uno dei più veloci è quello di aprire uno dei filmati con VLC e di andare su Strumenti → Codificatore

Segnatevi bene le caratteristiche. Tra l'altro, se vorremo usare immagini esterne, ci converrà salvarle con la stessa risoluzione delle clip, mi raccomando.

2.4 - File audio

Se volete aggiungere file audio come colonne sonore e via dicendo, dovete trasformare i file nel formato audio che avete scoperto nel paragrafo precedente.
Aprite Soundconverter, andate su Edit → Preferenze e impostate WAV, poi attivate Resample e mettete la frequenza giusta. In genere è 48000Hz. Nel caso che i vostri video siano mono (capita con alcuni telefonini) selezionate Force mono output. Convertite i file e metteteli nella cartella in cui tenete tutto il resto.

2.5 - Creazione del progetto

A questo punto possiamo aprire Kdenlive. Andiamo su Progetto → Impostazioni del Progetto e scegliamo dall'elenco quello che si avvicina di più alle caratteristiche di cui abbiamo preso nota precedentemente.
Inoltre, selezioniamo Clip rappresentativa e i due Genera per... Questo fa creare a Kdenlive i cosiddetti proxy, ossia delle piccole clip a bassa risoluzione che useremo per fare il montaggio, non toccando gli originali. Questo ci permetterà di lavorare con grande velocità anche su computer non potenti.


Se nessuna opzione dell'elenco si avvicina alle caratteristiche dei nostri video (succede talvolta con certi cellulari o con certe webcam) potete andare su Impostazioni → Gestisci profili di progetto e crearne uno all'uopo.

2.5.1 - Modifica della qualità dei proxy

Se lavorate in alta definizione, la qualità dei proxy impostata di default in Kdenlive risulterà un po' troppo scarsa. Va bene la velocità, ma davvero alcune inquadrature non si riesce nemmeno a capire se sono a fuoco o meno e questo non è bello. Per migliorare la qualità dei proxy (le anteprime su cui lavora Kdenlive) occorre aggiungere un nuovo profilo proxy.

Per far ciò basta:
- Impostazioni → Configura Kdenlive...
- Cliccare "Impostazioni predefinite del progetto"
- Selezionare "Clip rappresentativa"
- Selezionare "Genera per i video più grandi di" e scegliere il valore che si desidera. Se lavorate in alta definizione va bene 1000pixel.
- Selezionare "Genera per le immagini più grandi di" e scegliete il valore che si desidera. Se lavorate in alta definizione va bene 2000pixel.
- Premere sull'icona della chiavetta inglese a destra di "Profilo di codifica"
- Premete il "+" in verde
- Nome profilo: HD MPEG
- Parametri:

-f mpegts -acodec libmp3lame -ac 2 -ab 128k -ar 48000 -vcodec mpeg2video -g 5 -deinterlace -s 900x500 -vb 4000k

- Estensione del file: ts

- Salva

- In "Profilo di Codifica", dal menu a tendina selezionare HD MPEG se lo desiderate come default, altrimenti lo imposterete ogni volta come descritto nel paragrafo 2.4

- Chiudi


Le impostazioni che vi ho dato sono ottime se lavorate in Full HD su uno schermo FullHD su un processore i5 e scheda Nvidia da 2Gb, per cui l'anteprima di Kdenlive diventa grande circa 900x500. Ovviamente potete cambiare a vostro piacimento la qualità dei proxy fino ad adattarli alle vostre esigenze. In particolare dovete lavorare sul parametro della risoluzione (nel nostro esempio -s 900x500) e su quello della qualità (nel nostro esempio -vb 4000k)

2.6 - Importazione delle clip

Ora possiamo importare le clip, i file audio, le immagini eccetera. Basta cliccare col tasto destro sulla zona bianca sotto a "Clip" e scegliere Aggiungi clip. Kdenlive comincerà a creare i proxy e le anteprime. Se i filmati sono tanti e in HD, ci metterà moltissimo a creare i proxy, fatevi quindi una passeggiata e tornate a lavoro finito. Salvate il progetto nella cartella che contiene tutto.

Quando tutto è stato importato, è necessario scrivere accanto alle varie clip nel campo "Descrizione" una descrizione sommaria del contenuto, altrimenti vi perderete durante il montaggio. Se avete una clip molto lunga da cui estrarre varie scene, vi conviene prima isolare uno dei pezzi da estrarre con gli appositi delimitatori, così:


Poi premete col destro sul filmato e scegliete Estrazione area (tenete selezionato Aggiungi al progetto). Kdenlive estrarrà la scena e la aggiungerà al progetto, quindi ne creerà uh proxy.
Ricordatevi di salvare di tanto in tanto.

2.7 - Rallentare o velocizzare alcune clip con slowmoVideo

Una volta importate le clip, individuate quelle che volete velocizzare e rallentare, magari estraete solo il pezzo da velocizzare/rallentare ("Estrazione area", paragrafo precedente) dopodiché aprite slowmoUI (se non compare il programma, seguite le istruzioni in fondo al paragrafo 1.3):

- File → Nuovo
- Dategli una cartella vuota come cartella di progetto
- Inserite un nome a caso per il progetto
- Come video, dategli quello che avete appena estratto o individuato per essere rallentato/velocizzato

A questo punto siete in un grafico: il film parte in basso a sinistra e termina dove c'è la riga grossa in mezzo, il tempo sono le ordinate e la velocità sono le ascisse. Quindi se il video rimanesse invariato dovreste tracciare una linea diagonale a 45°. Se la linea tracciata va sotto i 45° il video rallenta, se va tra 45° e 90° si velocizza. Se va in giù invece di andare in su (-45°) il video va al contrario. È tutto ben spiegato qui: http://slowmovideo.granjow.net/docs.html

In genere basta tracciare una linea a 22,5° (la metà di 45, cioè per due caselle sulla x corrisponde una casella sulla y) per avere l'effetto che va bene nel 90% dei casi, cioè un ralenty con il raddoppio di durata della clip. Per raddrizzare bene le linee a velocità standard potete andarci sopra col tasto destro e impostare velocità doppie o dimezzate. Per cancellare i punti, tasto destro e cancella-

Salvate ancora il progetto e andate su File → Render. mettete gli stessi frame al secondo del progetto di Kdenlive su cui state lavorando, mettete "Dimensione piccola" le prime volte per dare un'occhiata a come verrà e quando siete sicuri mettete pure "dimensione originale", andate su Uscita, selezionate una cartella e mettetegli come nome quello che volete ed estensione .mp4 e come codec mettete mpeg4

Attendente l'elaborazione e guardate il risultato. Per eliminare gli artefatti lanciate da terminale slowmoFlowEdit e guardate queste istruzioni: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aLtIvEiDD2k


3. Montaggio

A questo punto non voglio sostituirmi all'ottimo lavoro di tantissimi "colleghi" e quindi vi elenco una serie di risorse in italiano che vi spiegano ogni trucco di Kdenlive e il processo di montaggio. Se siete pratici di altri programmi di video edit, come Premiere o Final Cut, troverete comunque semplicissimo Kdenlive.

Guida di Steeler
Video guide di Steeler
Wiki Guida Rapida
Video guida introduttiva di nowardev
Tutorial per gli slideshow

Se masticate l'inglese poi questa mi sembra essere la migliore guida:
Kdenlive on Opensource.com

E questa è la guida (sempre in inglese) più completa e aggiornata che ci sia:
Kde Manual on KDE UserBase Wiki

3.1 - I miei 10 comandamenti

Vorrei però darvi qualche consiglio sullo stile, se non siete registi che sanno quello vogliono ma semplici videomaker improvvisati che vogliono un videoblog o un montaggio per le vacanze. Sono consigli personali, ma vi assicuro che andranno bene per il 99% di voi...

1. Siate minimalisti. Ossia: non esagerate con le transizioni e gli effetti speciali. Un effetto speciale a voi sembra figo ma al 99% della gente (tranne i bimbiminkia ovviamente) dà quest'effetto: "il regista ha comprato un giocattolino nuovo e si è divertito molto: io non altrettanto".
2. Usate sempre le stesse transizioni e il taglio netto. Se come transizione usate un wipe, mettete sempre e solo dei wipe tra un raccordo importante e l'altro. Aggiungete solo le dissolvenze, che sono standard, e il taglio netto che deve essere il 95% almeno di tutte le transizioni. Spargere qua e là transizioni diverse provoca l'effetto espresso nel punto 1
3. Guardate film e documentari che vi piacciono. Analizzateli e accorgetevi che i punti 1 e 2 sono rispettati al 100% da tutte le produzioni serie.
4. Tagliate quasi tutto. Se avete ripreso un faro da 25 angolazioni diverse e ve ne piacciono almeno 20, chi se ne frega: tenetene solo una. Al massimo due se è diversissima e montatela in modo che sembri un controcampo. Dovete capire che la gente che guarda se ne strafrega dell'inquadratura: la nota solo se il contenuto gli interessa e se il video non è soporifero. L'inquadratura è un valore aggiunto, non è il protagonista del video. Non siete al festival di Cannes, tenetelo sempre presente.
5. Ritmo. Per dare un po' di ritmo evitate il più possibile inquadrature più lunghe di 3 secondi, o almeno se proprio dovete mettere delle sequenze lunghe non mettetele mai di seguito. Imparate dal punto 3 il senso del ritmo.
6- Inquadrature ferme. Privilegiate sempre le riprese più stabili, quelle fatte col cavalletto o con lo stabilizzatore ben funzionante. Quando riprendete, usate il polso il meno possibile. Guardando altri film vi accorgerete che persino nei film Dogma o in quelli di azione la stragrande maggioranza delle riprese è piuttosto ferma, e che quindi i vostri filmati fanno venire a tutti il mal di mare. Se dovete montare un film girato da un pazzo dal polso irrequieto, optate per l'uso massiccio del rallentatore (detto slo-mo).
7- Durata. Poca. I vostri filmati devono essere visti da gente che ne vede in continuazione, fatti da persone molto più brave di voi. Quindi non più di 5 minuti per una vacanza di una settimana. Venti per un viaggio di un mese. Al limite fate anche la versione Director's cut se i vostri nipoti fra trent'anni la vorranno vedere, ma non mettetela in rete, per pietà.
8- Titoli uniformi e corretti. Se usate un font e uno stile per il titolo o per i primi commenti o sottotitoli, usate lo stesso font e lo stile stile per tutto il film. Usate le lettere minuscole. Evitate i più possibile gli errori di ortografia: una volta su YouTube un "qual'è" o uno "stà bene" o "fà male" staranno lì a sputtanarvi per sempre, e rifare tutto il render e l'upload per correggere un dettaglio è una cosa che non consiglio a nessuno.
9- Scegliete prima la colonna sonora e sincronizzatela. È importante mettere già l'audio nel progetto, prima di stenderci sopra le clip e fare il montaggio. Così saprete subito se la musica ci sta bene e potrete anche fare i tagli e scegliere le clip adattando tutto alla musica. L'effetto che ne verrà fuori sarà piacevolissimo e professionalissimo. Se poi mettete tutto su YouTube, mi raccomando usate musica non protetta da copyright. Usate musica rilasciata in Creative Commons (ne trovate anche in questo sito...) così non vi beccherete denunce, a patto mi raccomando di citare l'autore nei titoli di coda del video.
10- Non abbiate fretta. Guardatevi mille volte il progetto, magari prima fatene un render veloce in un formato a bassa risoluzione, e aggiungete e togliete dettagli finché non sarete certi del risultato finale. Aspettate e fate altre cose, poi dopo qualche giorno provate a riguardare tutto. Se vi piace ancora, potete dire ok, è la versione definitiva.

3.2 - Correzione colore

Kdenlive mette a disposizione anche i più comuni strumenti per la correzione colore. Alcune guide di riferimento scritte per altri software - in inglese - sono comunque perfettamente utilizzabili anche su Kdenlive. In questa ci sono screenshot che vi fanno capire quale sia lo scopo della correzione colore, in questa guida invece c'è una spiegazione tecnica molto ben fatta su come correggere il colore con i vari strumenti che i software mettono a disposizione. In questa - fondamentale - spiega bene come usare il Vectorscope (qui è per Final Cut ma su Kdenlive è identico). Qui infine c'è una breve panoramica su come tutto questo viene implementato su Kdenlive.

Ma il miglior uso della correzione colore su Kdenlive è sempre nella guida (in inglese) linkata prima: Kdenlive on Opensource.com (parte 4).

4. Esportazione

A mio parere è molto meglio esportare il progetto in un file enorme non compresso, o compresso il minimo indispensabile. Questo file, che chiameremo master, rimarrà archiviato per sempre e saranno poi le esigenze del momento a farcelo trasformare in questo o in quel formato utilizzando sempre i migliori programmi che passa il convento.
Terminato il progetto quindi, salvatelo e premete Esporta. Andate su Destinazione e scegliete Senza perdita/HQ. In File in uscita mettete la destinazione che preferite.

Per generare un master perfetto da tenere per sempre ho notato che il formato meglio digerito da vari programmi (incluso Handbrake) è FFV1 + FLAC. Questo file però fa molta fatica a essere letto da qualsiasi player su Ubuntu, Come facciamo quindi? Per fare dei master "quasi totalmente" lossless che vengano letti da qualsiasi player e che siano veloci da renderizzare, il mio consiglio è MPEG-4.

Premete quindi su Esporta file e a seconda del computer che avete e della lunghezza del progetto, aspettate qualche minuto o qualche giorno...

Creato il file master, potete aprire Arista Transcoder per convertirlo in un file per particolari piattaforme multimediali, dal DVD al telefonino alla Xbox, oppure Handbrake per avere il file migliore in HD ma compresso da dare in pasto al vostro player software preferito.

Per la creazione di un DVD, potete usare direttamente il wizard di Kdenlive, oppure esportare in DVD e poi usare il wizard, oppure prendere il vostro master e creare un DVD con Bombono DVD o con DeVeDe o con DVD Styler, passando o meno dal file mpeg2 per DVD generato da programmi come Avidemux.

5. Una mia produzione con Kdenlive

Il mio documentario Tre mesi in Cina è stato completamente realizzato con Kdenlive. Buona visione!

6. Troubleshooting

Se alcuni profili di esportazione sono disabilitati per mancanza di qualche codec (per esempio pcm_s16le) aprite questo file con un editor di testo:
~/.kde/share/config/kdenliverc
Andate nella sezione [unmanaged] e aggiungete il codec alla riga audiocodecs se è audio, alla riga videocodecs se è video.
Salvate, chiudete e avviate Kdenlive.


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Per dovere di cronaca e per chi non usa ancora Ubuntu 12.04 ecco la vecchia guida per Cinelerra:

1- Introduzione

Testata su Ubuntu 10.04, 10.10, 11.04 e 11.10 (32 e 64 bit)
Questa guida non funziona su Ubuntu 12.xx

2 - Risorse

Una guida STUPENDA per Cinelerra è quella di Raffaella Traniello. Recentemente è stata tradotta in italiano. Se volete approfondire quindi leggete anche qui: http://www.g-raffa.eu/Cinelerra/HOWTO/index.html
In quella guida trovate anche cose parecchio avanzate, per esempio i trucchi per creare animazioni e filmati in stop motion!

Trovate poi molte risorse in inglese qui: http://cinelerra.org/docs.php
Ci sono poi i tutorial in italiano di Akirad: http://www.tuttoainternet.it/cinelerra_e_semplicissimo_1

Una guida in italiano molto ben fatta: http://enicopi.altervista.org/cinelerra.html

È anche nato un blog con trucchi ed effetti per Cinelerra: http://makefx.wordpress.com/.

Una bravissima video maker ha un canale su YouTube con moltissime video-guide in inglese: http://www.youtube.com/user/cybridproductions

E non dimenticate il canale Vimeo su Cinelerra: http://vimeo.com/groups/cinelerra (con tanto di Forum dedicato!)

3 - Installazione

Tutti i comandi sono su una sola riga. Copiarli e incollarli nel terminale.

Aggiungere, se non l'avete già fatto, i repository di Medibuntu. Mi raccomando, è un'unica sola riga:
sudo wget --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list http://www.medibuntu.org/sources.list.d/$(lsb_release -cs).list && sudo apt-get --quiet update && sudo apt-get --yes --quiet --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring && sudo apt-get --quiet update

Aggiungete i repository di Cinelerra:
sudo apt-add-repository ppa:cinelerra-ppa/ppa

Occorre anche aggiungere i repository di Handbrake, un programma che vi permetterà di convertire il risultato in qualsiasi formato volete:
sudo apt-add-repository ppa:stebbins/handbrake-releases

Aggiornare e fare l'upgrade di sistema:
sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade

Installare tutti i codec:
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras libdvdcss2 non-free-codecs w32codecs
(se avete una versione a 64 bit, scrivete w64codecs invece di w32codecs)

Se arrivate a una schermata in cui vi chiede di accettare qualcosa o di premere OK con la vecchia grafica testuale, premete TAB (il tasto a sinistra della lettera Q sulla vostra tastiera) fino a visualizzare "Sì" o "Yes" o "OK" e premete invio.

Infine installare Cinelerra (e kdenlive, e pure il programmino per aprire il terminale in una cartella, che vi servirà per unire audio e video dopo aver renderizzato):
sudo apt-get install handbrake-gtk nautilus-open-terminal cinelerra
Nota: nautilus-open-terminal funziona solo se dopo averlo installato riavviate la sessione.

4 - Preparazione dei titoli

Potete fare questa operazione quando volete, anche mentre state montando il film con Cinelerra. Anzi è meglio farlo proprio mentre montate, perché spesso si intuisce che tipo di titolo o disegno o scritta inserire solo quando si ha già idea dei colori, della struttura e del moviemnto del video su cui faremo la sovrimpressione.
Quindi scrivo questa sezione qui solo per comodità, per non doverla inserire a metà durante il video editing vero e proprio.

Cinelerra ha già una titolatrice, che vedremo in seguito. Va benissimo per singole scritte, senza troppi effetti. Ma per i titoloni e le presentazioni, per esempio nei titoli di testa di un film piuttosto artistico, conviene sbizzarrirsi con un programma come Inkscape. Per i titoli in tre dimensioni in movimento, potete armarvi di santa pazienza e usare Blender (sudo apt-get install blender).
Le istruzioni per usare questi programmi si trovano in rete. Per Blender ci sono corsi professionali pazzeschi anche in italiano, per esempio qui: http://www.blender.it/index.php/category/tutorial-video-tutorial o qui: http://wiki.blender.org/index.php/Doc:IT/Manual

Inkscape è uno dei programmi più complessi di grafica vettoriale. Equivale più o meno al noto Adobe Illustrator e vi permette di creare ogni sorta di effetti artistici a testi e immagini, loghi e simboli. I migliori tutorial in inglese per Inkscape li trovate qui: http://inkscapetutorials.wordpress.com/. Qui trovate una guida completa in italiano: http://grafica.html.it/guide/leggi/18/guida-inkscape/. Sempre in italiano, qui trovate numerosi tutorial e risorse: http://www.inkscape.altervista.org/.

L'importante è che creiate filmati che abbiano sempre la stessa grandezza dei file video che userete, o immagini in formato PNG della stessa grandezza.
Per esempio se lavorate con dei MiniDV PAL, salverete immagini 720x576 in formato PNG, o filmati 720x576 a 25 fotogrammi al secondo (o 50 interlacciati, a seconda dei video che avete).

5 - Preparazione del progetto

Apriamo quindi il nostro Cinelerra. La vista è simile a quella dei noti Final Cut e Premiere. Do per scontato che sappiate già usare il sistema tipico del video editing (si caricano le risorse, si importa una clip nel Viewer, si seleziona la parte da mettere nel film, si aggiunge nella timeline, e si guarda il risultato finale nel compositor).

5.1 - Formato del progetto

Prima di tutto configuriamo Cinelerra:
- Impostazioni → Formato
- Selezionate il formato uguale a quello dei video che dovete montare. Se non c'è nei preset, createlo da zero.
- Ricordatevi la regola d'oro: dovete impostare i valori più vicini alle proprietà dei video sui quali intendete lavorare.
- Se i video sono in 16:9, dovete dirglielo selezionandolo nel menu a tendina "Dimensione".
- Se i video sono Full HD in genere il Formato Colore è "YUVA-8". Per i DV, "RGBA-8".
- Se non sapete questi dati, aprite uno dei file con VLC e andate su Strumenti → Informazioni codificatore.
- Premete OK.

5.2 - Configurazione di Cinelerra

- Impostazioni → Preferenze
- Nel tab "Esegui" mettete queste impostazioni:


- Alcuni hanno riscontrato problemi nella riproduzione: mentre riproducono il filmato nella finestra compositor, anche premendo "stop" il filmato continua o il programma sembra bloccarsi. Per ovviare a questo problema, se e solo se si presenta, vi basta selezionare o deselezionare l'opzione "Ferma ricerca riproduzione".
- Se volete visualizzare il compositor su un altro schermo (situazione tipica di molte centraline di montaggio) dovete prima di tutto configurare Linux per avere due monitor (se avete una Nvidia seguite queste istruzioni) e poi, sempre nel tab "Esegui", nel box "Schermo del compositore" scrivete: :0.1
- Nel tab "Registrazione" selezionate e impostate l'ultimo valore in basso ("Importa con durata immagini di") almeno a 10 secondi.
- Nelle versioni più recenti di Cinelerra, c'è l'opzione "disable hardware synchronisation" invece di "usa informazione di posizione software". È la stessa cosa. Selezionate se notate problemi di sync audio/video, ossia quando fate il render vi rendete conto che tutto l'audio in realtà è in anticipo o in ritardo rispetto a quello che sentivate nell'anteprima.
- Per il resto, lasciate tutto com'è. Premete OK e ora siete pronti per cominciare.

Per una migliore visualizzazione del risultato finale, cliccate col destro sulla finestra del compositor, e selezionate "Zoom auto".

Nel menu "Visualizza", togliete la spunta a Telecamera X, Y e Z, e anche a Proiettore X, Y e Z. Serviranno più avanti, ma per ora confondono solo le idee.

5.3 - Importare le risorse

- Andate su File → Carica file.
- Nel box "Modalità inserimento" selezionate "Crea solo nuove risorse"
- Tenendo premuto CTRL selezionate tutti i video che avete creato con Kino, i titoli creati con Inkscape e Gimp, i file audio aggiuntivi, i filmati creati con Blender, e premete OK.
- Attendete che Cinelerra indicizzi i file dv (questo accade solo la prima volta che li importate, indipendentemente dal progetto). Se i file sono molto grandi, è possibile che ci metta svariati minuti. In sostanza crea un file aggiuntivo di estensione idx per ogni file dv importato.
- Li trovate nella finestra "Resources", nella cartella "Media"

5.3.1 - File troppo grandi:

Nel caso stiate importando file più grandi di 2Gb, è possibile che vi dia un errore. Occorre spezzarli in due, per esempio con avidemux. Posizionate "A" all'inizio e "B" fino a dove volete voi, e salvate. Poi andate su "B" (CTRL+]) e premete "A", e mettete "B" oltre. Salvate e così fino alla fine.
Ho notato che per i video fatti dalla mia Canon 550D occorre impostare Video su "Copia" per non modificarne la qualità, ma occorre impostare "Audio" su "AAC" e il formato su "MP4" perché il file sia ancora leggibile da Cinelerra. Poi lasciate pure .MOV come estensione.

5.3.2 - File .mts:

Portatevi nella cartella dei file MTS con il terminale e digitate:

for i in ./*.MTS; do ffmpeg -i "$i" -vcodec mjpeg -sameq -acodec pcm_s16le -f mov ./`basename $i .MTS`.mov; done

Siate pazienti e dopo un bel po' di elaborazione, vi ritroverete con una copia esatta, senza perdita di dati, dei vostri file ma in formato mov e con codec mjpeg, leggibili da Cinelerra.
Se avete una videocamera che registra in audio 5.1, probabilmente dovete sostituire -ac 2 con -ac 6 ma non ho potuto provare poiché la mia registra solo in stereo. Occhio perché diventano tutti da tre a cinque volte più grandi degli originali, e quindi se lavorate su parecchi file vi conviene avere un hard disk grandissimo.

5.3.3 - Altri file:

Conviene trasformarli tutti subito in DV se vi basta una qualità DVD, senza importarli uno per uno,

Aprite il terminale, dirigetevi nella cartella in cui sono presenti i file da convertire e scrivete una riga simile a questa:
for i in ./*.3gp; do ffmpeg -i "$i" -target pal-dv ./`basename $i .3gp`.dv; done
Mi raccomando, è una sola riga.
In questo esempio i file sono di un cellulare, con estensione 3gp. Nel vostro caso ovviamente dovrete sostituire quei due 3gp con l'estensione dei vostri file. Cioè, per esempio, se avete dei file .mov scriverete:
for i in ./*.mov; do ffmpeg -i "$i" -target pal-dv ./`basename $i .mov`.dv; done
Vi ritroverete i file .dv accanto agli originali, pronti da importare in Cinelerra dopo aver impostato "Formato" su "DV PAL".

Questo però va bene per file non in alta risoluzione, come dicevo. Per tutti, compresi quelli ad alta risoluzione, c'è un metodo sicuro al 100% che è uguale a quello per gli .MTS, che però occupa molto spazio su disco. Nell'esempio ci sono dei file avi come originale, ma voi dovrete ovviamente sostituire "avi" con l'estensione dei vostri originali:
for i in ./*.avi; do ffmpeg -i "$i" -vcodec mjpeg -sameq -acodec pcm_s16le -f mov ./`basename $i .avi`.mov; done

Occhio perché "avi" c'è due volte, come sopra: dovete sostituirlo due volte.
Poi, aprite con VLC un file mov generato da questa riga di comando, Strumenti → Codificatore e leggetene le caratteristiche, che riporterete in Cinelerra nella scheda "Formato".

5.4 - Configurare le tracce audio e video

Solitamente si usano tre tracce video (titoli, campi e controcampi), due tracce audio stereofoniche per l'audio in presa diretta (campi e controcampi) e una traccia audio stereofonica per la colonna sonora. Naturalmente potete aggiungerne a piacimento anche per l'aggiunta di rumori e per il doppiaggio. Tenete conto che Cinelerra non vede le tracce audio stereo, quindi per ogni traccia stereo dovete avere due tracce mono. Quindi in generale è meglio partire con tre tracce video e cinque audio.
- Video → Aggiungi traccia
- Audio → Aggiungi traccia

5.5 - Ritagliare i video (ossia: creare una clip)

Adesso nella finestra Resources facciamo doppio clic sul video da cui si vuole estrarre la scena che poi inseriremo nella timeline.
Questo lavoro di ritaglio (che va in genere da quando il regista dice "azione!" a poco prima che il regista dica "cut!") ci fa in sostanza creare una clip, che è il "pezzettino" di video che verrà visualizzato o comunque elaborato nel video finale. Nel video editing si tengono sempre i filmati originali e si estraggono clip da essi. Sia perché capita spesso di dover estrarre più pezzi - anche sovrapposti - dallo stesso video, sia perché capita spesso anche di estrarre la stessa porzione di video, più o meno lunga. Nel video editing non professionale (si dice anche "lineare") si taglia proprio il filmato originale, ma non è il nostro caso.

Ora il nostro video è nella finestra Viewer. Posizioniamoci sul punto di inizio e premiamo la parentesi quadra aperta. Poi su quello di fine, e selezioniamo la parentesi quadra chiusa.


Possiamo selezionare con più precisione spostandoci fotogramma per fotogramma con gli appositi pulsanti della finestra Viewer.
Avvertenza: come vedremo oltre, Cinelerra ha un modo piuttosto strano di gestire le dissolvenze e le transizioni. Quando si applica una dissolvenza fra due clip contigue, Cinelerra aggiunge automaticamente un secondo di filmato dopo il primo clip e un secondo prima del secondo clip, fondendoli in una dissolvenza. Sinceramente questo va bene quando si fanno montaggi un po' alla viva il Parroco. Se si vuole essere precisi occorre invece posizionare le due clip su due tracce video diverse e regolare l'opacità di quella sovrimpressa. Quindi, quando ritagliamo una clip che sappiamo andrà a finire in una dissolvenza, conviene stare molto larghi e non tagliare esattamente sul finale o sull'inizio della scena. Naturalmente questo si può fare anche a posteriori, ma ve lo dico perché è inutile stare a cercare il fotogramma esatto di inizio e fine clip se poi inseriremo tutto questo in una dissolvenza. Per non perdere tempo quindi state larghi, taglierete al punto giusto una volta che la clip sarà posizionata nella timeline.

Ora dovete salvare questa clip (spezzone di file video) direttamente mettendola tra le risorse. Basta premere infatti questo tasto:


In genere questo è molto utile se si sta montando un film o un cortometraggio vero e proprio: la clip va a finire nella finestra Resources nella cartella Clip, e lì ci vanno tutti i nomi delle scene ("1 seconda", "1 terza", "4 quinta", "4 quinta controcampo", "salto del gatto", "sbadiglio di Cesira", eccetera). Naturalmente questo è estremamente utile, se non essenziale, quando si monta un vero film, ed è uno dei motivi per cui Cinelerra è insostituibile nel video editing su Linux. Tale funzione infatti non è presente nel modulo di video editing di Blender, e su Kdenlive è estremamente legnosa e decisamente da migliorare.

Ritagliate tutte le clip ed estraetene la parte "buona". Date un nome, stando attenti all'ordine alfabetico (così potrete vedere le singole scene in ordine, magari dividendo per scena - take - inquadratura).

6 - Video Edit

Ora è tutto pronto per cominciare il video edit vero e proprio.

6.1 - Aggiungere le clip nella timeline

Questa è la parte più disorientante per chi viene da Premiere, Kdenlive e Final Cut. La gestione delle tracce in Cinelerra è completamente diversa da questi software, è piuttosto macchinosa anche se senz'altro molto intelligente perché permette di fare alcuni giochini che con gli altri software sarebbero parecchio più complicati da ottenere. Ma bisogna farci un po' la mano, altrimenti si finisce per arrabbiarsi notevolmente...
La differenza principale è che Cinelerra gestisce le tracce come in un sequencer audio: bisogna prima armarle. Tutte le volte che apportate delle modifiche, Cinelerra seleziona TUTTA la parte verticale della timeline, non solo un singolo spezzone, e applica i cambiamenti solo alle tracce "armate", cioè quelle per cui avete premuto il pallino rosso di registrazione.


Nell'esempio qui sopra come potete vedere ho posizionato il cursore (basta cliccare sul righello della timeline) al secondo 5, e ho armato solo la traccia video 1, e le tracce audio 1 e 2. In questo modo, quando posizionerò la clip (che ora è nella finestra Viewer) nella timeline, la clip finirà al secondo 5, nella traccia video 1, con il canale audio destro nella traccia audio 1 e il canale sinistro nella traccia audio 2.

A questo punto, o avete la clip già ritagliata nella finestra Viewer, o ce l'avete nella cartella Clip della finestra Resources. In quest'ultimo caso basta farci sopra doppio click per visualizzarla nella finestra Viewer (si potrebbe direttamente spostare sulla timeline ma consiglio la strada più lunga, e più precisa).

Per inserire la clip, basta premere uno dei due tasti di inserimento della finestra Viewer:


Che differenza fa tra i due tasti?
Si intuisce dal disegnino. Nel caso che nelle tracce armate ci sia già altro materiale, il primo tasto sposta a destra tutto quello che c'è nelle tracce armate dal cursore in poi, mentre il secondo sovrascrive.
Nel nostro esempio non fa nessuna differenza poiché non c'è materiale nelle tracce che abbiamo armato.

Ecco che a questo punto la clip è posizionata dove volevamo:


Per visualizzare meglio le tracce, usiamo i pallini blu che stanno in basso nella timeline:


- Il primo determina la scala in larghezza della timeline. È utile per avere dei dettagli precisi o per avere la visione d'insieme.
- Il secondo determina la scala della forma d'onda nelle tracce audio. Può servire per capire quando comincia un certo suono, per fare un montaggio ben sincronizzato a una certa parola o a un certo cambio di batteria nella colonna sonora.
- Il terzo determina la scala verticale. Più è larga, meno si riescono a visualizzare insieme le tracce, ma si accede a una serie di particolari (effetti, keyframe, panning) non altrimenti visualizzabili.

Naturalmente basta provare e riprovare finché non si acquista un po' di confidenza con questi strumenti utilissimi di visualizzazione.

Ora dobbiamo inserire una seconda clip. Come abbiamo visto, facciamo doppio click su un video nella finestra Resources - Media e ritagliamolo nella finestra Viewer.
Non conviene mai attaccare la nuova clip di seguito a quella precedente: l'eventuale dissolvenza è meglio che la facciamo a mano, perché non vogliamo lasciare a Cinelerra la libertà di aggiungere o togliere secondi di clip per creare la dissolvenza. Anche nel caso non si faccia la dissolvenza video, si dovrà comunque probabilmente lavorare un po' sull'audio e quindi conviene aggiungere la nuova clip su una traccia video e due audio diverse.
Quindi ci basta deselezionare le tracce e armare quelle in cui vogliamo vada la nuova clip, come in quest'esempio:


Notate che ho evidenziato il tasto "vai alla fine" perché se vogliamo mettere la nuova clip esattamente nel punto in cui finiva quella precedente, è il modo più veloce per farlo. Ovviamente se invece vogliamo fare una dissolvenza, ci bastava posizionare il cursore nel punto in cui si vuole cominciare la dissolvenza. Ma nulla ci vieta di spostare a mano la clip una volta posizionata sulla timeline. Andiamo ora nella finestra Viewer e premiamo uno dei due soliti tasti per trasferire la clip nella timeline. L'effetto dovrebbe essere questo:


Se provate a spostare la clip sulla timeline, potete vedere che lo spostamento ha effetto solo sulle tracce armate.

6.2 - Dissolvenze

In ingresso ci sarà almeno una dissolvenza, e in uscita anche. Poi tra una clip e l'altra è probabile che ogni tanto ci sia bisogno di una dissolvenza incrociata.

Prima di tutto proviamo a creare una dissolvenza in entrata (fade from black). Posizioniamoci col cursore più o meno all'inizio della timeline, e soprattutto armiamo solo la traccia da dissolvere deselezionando tutte le altre.

Con il primo pulsante in basso a sinistra nella timeline, ci conviene ingrandire un po' la scala e con il terzo è meglio allungare un po' la visione delle tracce, così avremo più gioco nel posizionare i key frame.

A questo punto clicchiamo sulla linea bianca orizzontale creando i keyframe, che poi spostiamo per ottenere il fade. Se ci sbagliamo coi keyframe, basta cliccarci sopra col destro e cancellarli. Si possono spostare trascinandoli. Armando le tracce audio, lo possiamo fare anche per l'audio (conviene selezionare le due tracce che vanno in stereofonia, così si dissolvono nello stesso modo a destra e a sinistra). Ecco il risultato:


Ora deselezioniamo le tracce che non vogliamo cambiare e armiamo quelle che vogliamo dissolvere. La traccia video da dissolvere è sempre quella sopra. Infatti la linea bianca a cui applichiamo i keyframes non è altro che il grado di trasparenza della clip. Se la clip è trasparente, si vede quello che c'è sotto, ossia la clip appena sottostante nella timeline. Se sotto non c'è nulla, la dissolvenza è al nero.

Armate le tracce audio e video SOLTANTO della seconda clip, quella che avevate messo in coda, e spostatele in modo che si sovrappongano un po' alla prima clip. Applicate la dissolvenza audio e video, quindi deselezionate tutto e armate solo le tracce audio della prima clip, su cui applicate la dissolvenza.

Alla fine dovreste ottenere una cosa simile:


A questo punto dovreste essere in grado di ottenere una dissolvenza in uscita (quindi al nero), anche audio, per la fine del filmato, senza che io vi dica come fare.

Gran parte dei video necessita solamente di queste nozioni. Se guardate un film, a parte qualche titolo, per il resto ci sono solo tagli netti e dissolvenze. I vari effettini che trovate su parecchi software di video editing (compreso Cinelerra) sono del tutto inutili in ambito professionale. Quindi analizzeremo soltanto i più usati e i più utili.

6.3 - Transizioni

L'unica altra transizione che si usa, per quanto raramente, è la cosiddetta "tendina", o "wipe". La più usata è quella a cerchio, specie nei cartoni animati, e naturalmente quella a linea verticale, che assomiglia allo sfogliare un libro, ed è usata in modo piuttosto massiccio per esempio nella prima trilogia di Guerre Stellari.
Per usare le transizioni basta posizionare due clip contigue, nella stessa traccia, e trascinare la transizione dalla finestra resources al punto di contatto fra le due clip.


Provate un po' tutte le transizioni fino a trovare quella che più vi confà. Una volta applicata la transizione potete cliccarci sopra col destro. Da qui potete cancellare la transizione ("Stacca"), modificarne la durata e modificarne i parametri ("Mostra").
Quando si applicano le transizioni, Cinelerra allunga la clip precedente della durata della transizione. Quindi bisogna sempre stare attenti, quando si ritaglia una clip da un filmato, a non selezionare mai come punto di fine l'ultimo fotogramma del file. Bisogna sempre lasciare qualche secondo, altrimenti non sarà possibile applicare transizioni.

6.4 - Titoli semplici

Prima di tutto deselezionate tutte le tracce e armate solo quella su cui andrà il titolo. Quindi premete il tasto di "Modifica in modalità taglia e incolla":


Selezionate la durata e la posizione della timeline in cui andrà la scritta:


A questo punto col tasto destro selezionate "Aggiungi effetto" e nell'elenco fate doppio clic su "Titolo":


Cliccando sulla lente d'ingrandimento potete accedere ai parametri dell'effetto. Provate a cambiarli per vedere che effetto fanno: infatti se nel frattempo spostate il cursore nella timeline in un punto durante il titolo, potete vedere in tempo reale nella finestra Compositor il risultato finale.
Come potete vedere è possibile dare movimento alle scritte, per i classici titoli di coda del cinema (verticali, dal basso verso l'alto) o per quelli televisivi tipici dei notiziari (orizzontali, da sinistra verso destra). È meglio non esagerare con l'ombra, ma è meglio metterla, altrimenti la scritta può risultare non leggibile se sovraimpressa a immagini dello stesso colore.
Un modo un po' più complicato per fare i titoli di coda, ma che vi permette molta più libertà, lo potete trovare qua.

6.5 - Effetti

Nello stesso modo in cui avete applicato il titolo, potete aggiungere qualsiasi effetto audio e video a una porzione di timeline, sulle tracce armate.
Non resta che sbizzarrirvi e provare ogni effetto da soli: è solo con l'esperienza e con lo smanettamento che si acquista manualità con questi tipi di software.

È però fondamentale conoscere il keyframing. Che consiste, in sostanza, nel variare i parametri di un effetto a proprio piacimento, esattamente come prima abbiamo fatto per l'opacità delle clip e il volume delle tracce audio.
Per spiegarlo, ricorrerò a un esempio classico: la sfumatura in bianco, ossia quando l'immagine diventa sempre più bianca, quasi a simulare un'esplosione lontana che acceca tutti.

Prima di tutto, selezioniamo la parte a cui verrà applicato l'effetto. Ovviamente dovrete armare solo la traccia che vi interessa, deselezionando tutte le altre. Tasto destro, Aggiungi effetto, doppio clic su Luminosità contrasto. Ora dovremmo avere l'effetto applicato alla porzione di clip che ci interessa.

A questo punto dobbiamo attivare "genera fotogrammi chiave al volo":


A questo punto potete spostare il cursore del compositor appena prima dell'effetto e posizionare la luminosità a 1 (nel mezzo), poi andate verso il centro dell'effetto e la muovete fino a riposizionarla a 1 (così crea un keyframe che dice a Cinelerra "da qui comincia a partire") e poi posizionatevi dove dev'essere tutto luminoso e mettete la luminosità al massimo. Avrete generato tre chiavette sull'effetto, e ottenuto il lampo accecante graduale.
Potete chiudere l'effetto, e deselezionare "genera fotogrammi chiave al volo". Naturalmente se vi siete sbagliati potete tornare indietro premendo "z" sulla tastiera, oppure cliccando col destro sui keyframe (le chiavette) scegliendo di cancellarle.

Altri effetti classici:

- Sovraimpressione tra un filmato con sfondo neutro e la clip che sta sotto: Chiave cromatica
- Fermo immagine: Congela fotogrammi
- Correzione colore: Bilanciamento colore
- Video a specchio e/o ribaltato: Invertire video
- Sharpening: Nitidezza
- Effetto Van Gogh: Pittura a olio
- Distorsione dell'immagine: Prospettiva
- Rallentatore, velocizzatore, reverse: Riforma RT (per il reverse basta selezionare valori negativi)
- Correzione colore: Istogramma

Ce ne sono tanti altri, alcuni si capiscono già dal nome, altri servono solo in rare occasioni e potete provare a divertirvi.

Naturalmente si può fare lo stesso con gli effetti audio, applicabili alle tracce audio.

Se Cinelerra crasha, Vi basta riaprirlo e selezionare File → "Carica Backup" per ripristinare il lavoro che credevate perduto...

6.6 - Movimento e zoom delle clip

Cinelerra non mette il movimento e lo zoom come effetti, ma gestisce le coordinate X (movimento orizzontale), Y (movimento verticale) e Z (zoom) come proprietà intrinseche di ogni singola traccia video.

Se andate su "Visualizzazione" e selezionate "Telecamera X" vi apparirà il grafico del movimento di X delle clip armate. Potete variarlo disegnando i keyframe come facevate con l'opacità e il volume. Potete ovviamente fare lo stesso anche per Y e per Z, ottenendo così effetti che in altri software sono separati (picture in picture, movimento, rotazione, eccetera).

Però è possibile che vogliate spostare una clip ma non vediate più il keyframe, perché troppo in basso o troppo in alto. Come fare?
Occorre variare i limiti della visualizzazione dei keyframe. Per far questo ci serviamo dei pulsanti che stanno in basso nella timeline:


Nel menu a tendina potete scegliere se variare la scala di X, Y o Z. E i numerini alla destra del menu a tendina indicano appunto di quanto variare la scala. Variatela finché non vedete i keyframe.

Ci sono anche i keyframe del Proiettore: questi servono per muovere non le singole clip, ma l'intero quadro risultante (il compositor). Può venire utile quando si fanno maschere e fotomontaggi, o quando il quadro risultante dall'unione delle tracce è enorme e ben più largo della solita risoluzione 720x576, in modo che lo possiamo usare come un paesaggio animato su cui zoomare e carrellare... ma questo esula dal semplice video editing di questa guida. C'è una spiegazione molto dettagliata nella guida ufficiale di Cinelerra CV: http://cinelerra.org/docs/cinelerra_cv_manual_en.html#SEC130.

Quando si lavora con delle immagini grandi, lo zoom deve essere parecchio ridotto come scala, tipo tra zero e 0.500 ma anche molto meno, e x e y dovranno essere almeno il doppio o il triplo delle dimensioni dell'immagine. Nel seguente esempio ho usato immagini 3000x2000 con formato PAL (720x576) e ho impostato lo zoom tra zero e 2, X tra -4000 e +4000, e y tra -3000 e 5000:

Nell'immagine sopra però lo zoom (la linea blu) si nota pochissimo nella traccia in alto, perché ha valori tipo 0 e qualcosa (è un video che rimane in Picture In Picture nell'angolo in basso a sinistra e parte dall'angolo in alto a destra). Per vedere quella linea blu diminuisco la scala dello zoom, vedo bene la linea blu della traccia uno, ma mi scompare quella della traccia di sotto perché va fuori scala:


Per modificare bene le immagini come movimento basta usare i keyframe. Ci si posiziona in un qualsiasi punto e lavorando con Telecamera Z e spostando TUTTA la linea, quindi con un solo keyframe, meglio se all'inizio, si zooma fino ad avere la grandezza voluta. Poi si toglie Visualizza Z e si mette Visualizza camera X e Y, quindi si va nella finestra composite e si muove a mano il filmato fino ad avere il punto di partenza (per muovere il filmatino a mano bisogna, nella finestra composite, premere sul tastino "Aggiustamento automatico della telecamera"). Con la timeline si va nel punto in cui il filmato deve muoversi, e lo si sposta a mano sul punto. Verranno altri keyfreame e le curve muoversi, sempre ovviamente se si sono impostati dei limiti visibili.

Se invece si vuole zoomare, prima si zooma come ho detto prima al massimo, poi si porta la timeline nel punto di zoom out e si scrive un nuovo keyframe e lo si sposta finché è a posto. Quindi magari si muove tutto x e tutto y per centrare lo zoom.

In genere un'immagine se si zooma non è in movimento anche su X e Y, ma può capitare. Il mix consiglio di farlo dopo che avrete preso dimestichezza con le altre due tecniche (solo x e y e solo z).

Vi conviene muovere sempre e solo telecamera e mai proiettore (utile in postproduzione per effetti speciali con mascheramento).

6.7 - Aggiungere immagini e foto o sovraimpressioni

Le immagini che avete creato con Gimp o con Inkscape, o i filmati 3d che avete creato con Blender, si possono aggiungere tranquillamente alle risorse. Finiranno anche loro nella cartella "Media".
Se volete aggiungere fotografie normali, dovrete prima ridimensionarle a 720x576 con un software come Gimp. Siccome i pixel di un'immagine video non sono quadrati, ma hanno ratio 1,33 o 1,77 a seconda che il film sia 4:3 o 16:9, partite sempre da un'immagine le cui proporzioni siamo esattamente 4:3 o 16:9 a seconda del film che andrete a editare, e poi trasformatele in 720x576 comunque. Appariranno sformate, ma una volta dentro a Cinelerra avranno perfette proporzioni.

Una volta importate in Cinelerra, le immagini vanno trascinate direttamente nella timeline, nella traccia più in alto di tutte (se non c'è, createla).
Se sono delle immagini PNG, hanno già la trasparenza.
Se le immagini sono jpg, o se è un filmato creato con Blender, dovrete impostare il colore di sfondo come trasparente.
- Aggiungete alla foto l'effetto "Chiave cromatica" o "Chiave cromatica HSV" (quest'ultimo ha molti più parametri, è per esperti)
- Posizionatevi col cursore della timeline in mezzo all'effetto in modo da visualizzare nel compositor l'immagine sovrapposta.
- Premete sulla lente per visualizzare i parametri dell'effetto
- Nel compositor, premete il tool per la cattura colore ("Prendi colore", è una delle piccole icone nella colonna a sinistra della finestra Compositor) e cliccate sul colore che deve diventare trasparente.
- Nei parametri dell'effetto, cliccate su "Usa cattura colore", in modo che il rettangolo diventi dello stesso colore che voi volete far diventare trasparente.
- A questo punto, potete variare i parametri dell'effetto fino a trovare una perfetta sovrimpressione.


Naturalmente anche per queste immagini e per queste clip aggiuntive potete variare il livello di opacità, di zoom e di movimento verticale e orizzontale.

Non dimenticate ogni tanto di salvare il progetto.

7 - Render del progetto

7.1 - Master

Se avete addirittura una unità dati a nastro e potete salvare giga su giga di roba, il metodo migliore è passare per un file non compresso. Oppure se avete un programma di transcoding di cu ivi fidate (come Handbrake, WinFF, Arista, Avidemux) potete usare questo metodo, che genera un file enorme (4 minuti, 10Gb per un filmato medio 1920x1080) ma senza alcuna compressione.

File → Render
File Format: Quicktime for Linux

Audio:
click sulla chiave inglese
Compression: MPEG- 4 Audio
Bitrate: 320000
Quant. %: 100

Video:
click sulla chiave inglese
Compression: Motion JPEG A
Quality: tutto a destra

Occhio perché viene fuori un file ENORME.

Una volta ottenuto il master enorme, datelo in pasto a Handbrake, profilo "Regular → High Profile", magari nell'audio togliete la traccia AC3 se non avete il 5.1, e otterrete il file che si vede meglio con il peso minore.

Questo in teoria è il metodo migliore, ma nella pratica ho notato che, non so per quale misterioso motivo, il file generato è notevolmente più chiaro, più sbiadito degli originali. Mah!


7.2 - OGG

Leggermente più compresso ma non si nota la differenza, compete col metodo "MPEG-4" (descritto dopo) ma ha un vantaggio: è completamente open.

- File → Elabora
- Formato File: OGG Theora/Vorbis
- Selezionate sia "Elabora tracce audio", sia "Elabora tracce video"
- Premete la chiave inglese vicina ad "Audio"
- Selezionate "Bitrate variabile"
- Sotto "Bitrate medio" selezionate 128000. Lasciate a -1 il resto. Premete la V verde.
- Premete la chiave inglese vicina a "Video"
- Selezionate "Fixed Quality" e mettete la barra tutta a destra per avere il massimo della qualità. Lasciate il resto a 64, 64, 2 e premete la V verde.
- Premete la lente di ingrandimento a destra in alto e scegliete dove mettere il file che genererete
- Scegliete se renderizzare tutto il progetto o solo la parte selezionata
- Modalità d'inserimento: "Inserimento nullo"
- Premete la V verde

Il progetto comincerà a renderizzarsi. Per interrompere il processo basta premere la X che trovate in basso a destra vicino alla barra che vi dà la percentuale del render.

7.3 - H264

H264 è la versione open di un codec proprietario, molto usato oggi visto che probabilmente ha il miglior rapporto qualità/peso. È l'ideale per l'alta definizione. Ha il difetto di essere un po' ostico da renderizzare con Cinelerra: occorre prima esportare l'audio, poi il video con una stringa da copincollare, e infine occorre andare nel terminale e unire i due file.
Inoltre occorre non mettere spazi nel nome del file, né nelle cartelle in cui è salvato. Mi raccomando!

Prima di tutto esportiamo l'audio:
- File → Elabora
- Formato file: AC3
- Premete la lente di ingrandimento a destra in alto e scegliete dove mettere il file che genererete. Mi raccomando, non metteteci spazi!
Quindi va bene /home/pippo/Scrivania/IlMioCapolavoro/audio.ac3
ma non va bene /home/pippo/Scrivania/IlMioCapolavoro/audio film.ac3
e non va bene /home/pippo/Scrivania/Il Mio Capolavoro/audio.ac3
- Selezionate "Elabora tracce audio" e deselezionate "Elabora tracce video"
- Premete la chiave inglese vicina ad "Audio". Sotto "bitrate" mettete 128 per progetti normali, mentre andate su (al massimo 320 comunque) per progetti in cui l'audio sia importante, per esempio video musicali o cortometraggi/film con effetti speciali esplosioni e cose che richiedono ampia dinamica.
- Scegliete se renderizzare tutto il progetto o solo la parte selezionata
- Modalità d'inserimento: "Inserimento nullo"
- Premete la V verde

Ora esportiamo il video:
- File → Elabora
- Formato file: YUV4Mpeg Stream
- Non toccate il nome del file: se prima avete fatto bene, cambierà solo l'estensione. Mi raccomando niente spazi.
- Selezionate "Elabora tracce video" e deselezionate "Elabora tracce audio"
- Premete la chiave inglese vicina a "Video", quindi selezionate "Usa pipe" e a destra di "Usa Pipe" scrivete:
ffmpeg -f yuv4mpegpipe -i - -y -threads 0 -vcodec libx264 -vpre medium -crf 21 -bt 256k %
(mi raccomando, è un'unica riga, copiatela e incollatela dentro quel campo)
- Premete la V verde
- Tornati alla finestra del render, lasciate tutto com'è e premete la V verde.

Il progetto comincerà a renderizzarsi. Per interrompere il processo basta premere la X che trovate in basso a destra vicino alla barra che vi dà la percentuale del render, nella finestra della timeline.

Se vi dà dei problemi, per esempio si interrompe a metà dando strani errori tipo "read/write", la magagna sta nel tipo di stream con cui sono scritti i vostri originali. Vi consiglio a questo punto di trasformare gli originali in .mov non compressi, come descritto nel capitolo 5.3 nel paragrafo sugli MTS o su quello che parla di altri tipi di file.

Ora dobbiamo unire l'audio al video:
- Ridurre a icona Cinelerra, o salvare e chiudere.
- Aprire la cartella in cui abbiamo salvato il file audio e il file video. In questo esempio userò il classico pippo.ac3 e pippo.m2v che voi dovrete sostituire ovviamente col nome che avete usato voi durante la fase di esportazione
- Col tasto destro su un punto non usato della finestra della cartella, scegliete "Apri nel terminale". Se non c'è questa funzione, è perché non avete installato nautilus-open-terminal o perché non avete riavviato la sessione dopo averlo installato.
- nel terminale scrivete:
ffmpeg -i ./pippo.m2v -i ./pippo.ac3 -vcodec copy -acodec copy pippo.mp4
Ovviamente invece dei due pippo mettete il nome dei vostri file! Premete invio.
- Forse darà qualche errore ma alla fine il file lo dovrebbe creare. Lo troverete nella stessa cartella.

7.4 - MPEG 4

Dopo H264, genera i migliori risultati rispetto alla grandezza. È molto adatto per mettere filmati ad alta definizione su YouTube, secondo me, sempre se non riuscite  a far funzionare il metodo precedente. Spesso mi è capitato che i due metodi fossero intercambiabili: o funziona questo, o quello descritto nel paragrafo precedente. Spesso poi le due cose si ribaltano all'improvviso e tutto funziona di nuovo... Che strano.

File → Render
File Format: Quicktime for Linux

Audio:
click sulla chiave inglese
Compression: MPEG- 4 Audio
Bitrate: 320000
Quant. %: 100

Video:
click sulla chiave inglese
Compression: MPEG-4 Video
Selezionare "Fix quantization"
Quantization: da 1 a 10

"!" genera file enormi, e spesso il computer non ce la fa a reggere tutti quei dati, quindi evitate se non state creando file piccoli. 2 è al limite e non noto differenze da 3. Direi che 5 è il compromesso migliore, ma per videoblog senza dettagli e natura mettete anche 10 o perfino 15, non si nota la differenza.

Per interrompere il render basta premere la X che trovate in basso a destra vicino alla barra che vi dà la percentuale del render, nella finestra della timeline.

Se vi dà dei problemi, per esempio si interrompe a metà dando strani errori tipo "read/write", la magagna sta nel tipo di stream con cui sono scritti i vostri originali. Vi consiglio a questo punto di trasformare gli originali in .mov non compressi, come descritto nel capitolo 5.3 nel paragrafo sugli MTS o su quello che parla di altri tipi di file.

7.5 - DVD

Dovete fare esattamente lo stesso procedimento del paragrafo precedente (prima esportate l'audio, poi il video, eccetera). Dovete solo cambiare la stringa di "usa pipe", che diventa:

Se il video è interlacciato:
ffmpeg -f yuv4mpegpipe -i - -y -target pal-dvd -bf 2 -flags ildct+ilme %

Se il video non è interlacciato:
ffmpeg -f yuv4mpegpipe -i - -y -target pal-dvd -bf 2 %

Se il DVD lo volete NTSC vi basterà scrivere ntsc invece di pal nelle due stringhe sopra menzionate.

Poi per unire l'audio al video usate sempre lo stesso procedimento scritto nel paragrafo precedente, ma lo sconsiglio: se poi volete cucinare un vero DVD vi conviene avere audio e video separati, usando Bombono DVD. Comunque se volete avere il file con audio e video uniti, usate la stessa stringa avendo l'accortezza di scrivere mpg invece di mp4 alla fine, visto che il file che otterrete sarà un MPEG2 e non un MPEG4. A Linux non frega nulla, ma se poi darete il file a un masochista che usa Windows potrebbe avere dei problemi.

7.6 - Altri formati (iPod, Android, YouTube...)

Usate uno dei tre metodi summenzionati per esportare un file più di qualità possibile. Se Handbrake e YouTube non protestano, meglio H264, è anche più veloce e occupa meno spazio.
Poi, o lo schiaffate direttamente così com'è su YouTube, oppure lo date in pasto a Handbrake, o ad Arista Transcoder o a WinFF o ad Avidemux (sono tutti nell'Ubuntu Software Center) e lo trasformato nel formato che più vi aggrada.

8 - Postproduzione

Ora bisogna fare la correzione colore e l'aggiunta di effetti speciali.
Per quello, c'è Blender. Ieri mi sono divertito ad aggiungere a un pezzettino di video girato in Cina l'estate scorsa alcuni buffi oggetti:


Il motion tracking l'ho fatto con Voodoo Camera Tracker (un software open source che trovate facilmente, si lancia come eseguibile dalla sua cartella), i vari oggetti con Blender. Ho seguito questa guida:
http://www.youtube.com/watch?v=kPZbtKQ1a4g
http://www.youtube.com/watch?v=dREGzpAGKyA

Inoltre, per la correzione del colore, Blender ha tool che vanno ben oltre gran parte dei software di video edit più professionali, costosi e rinomati. Nel numero di febbraio 2011 di Blender magazine Italia c'è un ottimo articolo che vi spiega come fare:
http://www.blendermagazineitalia.it/

Oppure potete usare, prima di esportare, i numerosi tool di correzione colore che vi dà a disposizione Cinelerra stesso. Qui trovate un buon esempio: http://www.youtube.com/watch?v=al4DQoxrRVg
Mi raccomando esportate sempre in un altro file rispetto a quello che avevate esportato senza correzione colore. È sempre utile avere un master con e uno senza correzione colore.

9 - Creare il DVD

In Ubuntu Software Center, selezionate Bombono DVD e DeVeDe. Con il secondo, importate direttamente il file, e lui vi fa subito il DVD senza troppe complicazioni. Se invece volete aggiungere menu, sottotitoli, svariate tracce audio e altri video, usate Bombono DVD usando il file creato con Avidemux o con qualsiasi altro programma per la conversione di file in formato DVD. Con Bombono potete creare menu, sottomenu e via dicendo e creare il vostro DVD, che finirà in una cartella, per esempio /dvd

A questo punto potete provare il dvd. Assumendo che abbiate messo il dvd nella cartella /home/vostro_utente/dvd, vi basta provare il dvd aprendo il terminale e digitando:
gxine dvd:/$HOME/dvd

Se va tutto bene, ora dovete sincerarvi che il DVD non sia troppo grosso. Aprite la cartella /home/vostro_utente/dvd e vedrete che dentro ci son due cartelle, AUDIO_TS e VIDEO_TS. La prima è vuota. La seconda contiene tutto, quindi basta cliccarci sopra col destro, scegliere "Proprietà" e vedere quant'è grande. Se è più piccola di 4,7Gb, potete aprire k3b, scegliere di creare un nuovo DVD video, e mettere il contenuto della vostra VIDEO_TS dentro quella creata da K3b. Masterizzate, e siete a posto.

Se invece la cartella è più grande di 4,7Gb, aprite K9copy.

- Azioni → Wizard
- Selezionare "Cartella", premere sull'icona del dischetto e selezionare la cartella /home/vostro_utente/dvd , "OK", e quindi premete "Successivo"
- Scegliete "to ISO image", cliccate sull'icona del dischetto e selezionate il nome dell'immagine iso che volete salvare e la sua collocazione. Premete "Salva", e quindi "Successivo"
- Premete ancora "Successivo" per tre volte senza variare nulla. Arriverete all'ultima schermata in cui peraltro vi fa vedere quanto dovrà comprimere il DVD. Tenete conto che su un DVD è sempre meglio non mettere mai più di due ore di film, altrimenti bisognerà comprimere fino a qualità pessime. Premete "Completa" e lasciate fare.
- Chiudete K9copy
- Masterizzate la iso con k3b o con Brasero, con l'opzione "Masterizza immagine DVD".