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Parte VII

Oggi è una bella giornata, così decido di prendere lo Star Ferry per andare dall'isola di Hong Kong fino alla penisola, così da poter fotografare la costa di Hong Kong dall'entroterra.

Faccio una panoramica del porto. Non è venuta benissimo stavolta (si nota qualche particolare di raccordo) ma senza un treppiede non si poteva volere di più. Per vedere la foto in alta risoluzione, premeteci sopra e poi scegliete il tasto "Scarica".

Da Hong Kong 2009


Dal traghetto, la vista è piuttosto portentosa:

Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Ho anche fatto un piccolo filmato durante la traversata:



Arrivati a Tsim Sha Tsui, la prima cosa che si vede è l'antica torre dell'orologio.

Da Hong Kong 2009


Ho ovviamente subito provato a scattare una panoramica. Sempre grazie ad Hugin per Linux, l'effetto è stato abbastanza soddisfacente, anche se avendo un po' più tempo a disposizione avrei decisamente potuto fare di meglio. Naturalmente per vedere le foto in alta risoluzione basta cliccarci sopra e poi premere "Scarica".

Da Hong Kong 2009


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Scatto anche qualche foto mentre il sole tramonta, attendendo l'arrivo del buio, quando la baia scintillerà delle incredibili luci dello skyline di Hong Kong.

Da Hong Kong 2009


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Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Appena dietro di me, c'è la torre, qualche allestimento molto buffo e molto cinese per la mostra di videogame che si terrà in novembre, e la scalinata per una parte rialzata del porto, da cui è possibile fotografare la baia nel suo splendore (per la gioia di tutti i fotografi del mondo che qui passano giorni e giorni in cerca dello scatto perfetto).

Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Anch'io mi metto a fare un po' di foto, sperimentando le impostazioni della mia piccola fotocamera Canon. Per quanto fotocamere più professionali possano catturare foto migliori, la bellezza del soggetto è talmente devastante che anche con macchinette da pochi soldi l'effetto è sempre strabiliante. Ogni anno si vota, nei siti di viaggi e di foto, per lo skyline più bello, e quello di Hong Kong vince sempre. Supera di gran lunga i voti di posti come New York. Forse per il mix tra porto sud asiatico antico e mirabolante modernità, o forse per l'oggettiva peculiarità di ogni grattacielo di Hong Kong (non ce n'è uno regolare, a parallelepipedo: sono tutti esperimenti architettonici).

Da Hong Kong 2009


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Ecco... ormai è buio, le luci dei grattacieli si accendono... È ora di trovare le foto migliori e mostrarvi Hong Kong in tutto il suo splendore:

Da Hong Kong 2009


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Ho anche fatto un piccolo video. alla fine, notate per favore il grattacielo che cambia colore...



È il mio compleanno, e per festeggiare decidiamo di fare la spola per parecchi locali. Cominciamo salendo nel Marco Polo Hong Kong Hotel e andando nell'attico (completo di parcheggio sopraelevato), in cui c'è un locale chiamato "La cucina" da cui si gode un'incredibile vista sull'isola di Hong Kong. Anche il Negroni che mi portano non è affatto male.

Da Hong Kong 2009


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Facciamo un salto anche in Temple Street, con i suoi locali sulla strada e il suo mercato notturno.

Da Hong Kong 2009


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C'è poi una traversa di Temple Street che è tutta per maghi, fattucchiere e indovini. Noto con piacere che ben pochi pagano per ascoltare le idiozie dei vari lettori di mano, di fondi di caffè, di tarocchi, di I-Ching e via dicendo. Noto anche che sono tutti raggruppati nella stessa strada e che i prezzi sono molto bassi. Messi tutti insieme sono decisamente meno di quelli che ammorbano le città occidentali, in fin dei conti.

Da Hong Kong 2009


Una peculiarità divertentissima del mercato notturno sono le bancarelle adibite al sesso. Tra una bancarella e l'altra infatti ci sono punti in cui si vendono vibratori, uova cinesi, bambole gonfiabili e ogni tipo di giocattolo erotico a prezzi decisamente bassi.

Da Hong Kong 2009


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Ritroviamo lo stesso ristorante che faceva Hot Pot in maniera sublime. Subito decidiamo di farci un salto. Potete vedere, oltre alla solita carne striata, anche alcuni involtini strepitosi ma pure cose a noi non familiari (ma vi assicuro: deliziosi se superate il tabù) come pelle di pesce essiccata e intestino di manzo:

Da Hong Kong 2009


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La regola è la stessa anche dalle nostre parti: se il locale trabocca di gente, è probabilmente molto buono. Decidiamo così di infilarci in un locale che vende solo dessert orientali., notando che c'è la fila fuori In genere i dolci orientali non incontrano perfettamente i gusti degli occidentali come invece accade col resto del cibo, probabilmente perché da queste parti zucchero e cioccolata sono solo due spezie come tante altre, di cui nessuno va particolarmente ghiotto. Quindi entro piuttosto diffidente ma all'assaggio del dolce al mango, palline di amido di riso, mousse di ananas e crema di latte mi devo ricredere: è il paradiso dei sensi.

Da Hong Kong 2009


Da Hong Kong 2009


Ormai è notte inoltrata e mi viene comunicato che abbiamo soltanto preso antipasti, finora. Sconvolto dal fatto che io sono già pieno, mi faccio coraggio, trangugio un po' di tè verde (ottimo come idraulico liquido se siete appesantiti) e mi dirigo a Central, Soho, dove entriamo in un ristorante quasi fusion, nel senso che si fanno piatti da tutto il mondo senza fonderli particolarmente. Non ha una connotazione precisa, si può mangiare dal sushi al tacos, dal kebab alle lasagne alla bolognese. Tutto è ottimo, comprese le suddette lasagne... Ne approfitto per cambiarmi almeno la maglietta: stare più di tre ore all'aperto, anche se ormai è ottobre, a Hong Kong per un occidentale significa inzuppare totalmente i vestiti. Consiglio a tutti di portarsi sempre un cambio. Ci sono bagni splendidamente puliti e gratuiti dove volete, soprattutto nei grandi centri commerciali dei grossi grattacieli, tra un piano e l'altro.

Da Hong Kong 2009


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Non è finita: andiamo a trovare una nostra carissima conoscenza, Sueiee, che ebbi il piacere di ospitare l'anno scorso durante una breve permanenza in Italia. Adesso lei lavora in un centro massaggi come receptionist. Decide di farmi un regalo di compleanno e di provare a farmi un massaggio come ha visto fare dalle sue colleghe in questi mesi. Non c'è che dire, è bravissima e mi rilassa alla grande. Non solo: alla fine chiama la sua collega professionista, thailandese, che mi rivolta come un calzino e mi fa schioccare tutte le ossa, fornendomi la prova dell'esistenza di alcuni muscoli che non sapevo di avere. Alla fine mi sento come un mollusco. Sensazione paradisiaca: decido di prendere appuntamento per mercoledì prossimo, per un massaggio stavolta con il dovuto prezzo (che comunque è bassissimo rispetto all'Italia, meno di 15€ per più di un'ora, nonostante siamo in centro).

Da Hong Kong 2009


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Ma la città non è mai assopita. Anzi, è proprio verso l'una di notte che comincia a vivere davvero, complice il clima che diventa meno insopportabilmente afoso. Decidiamo così di concludere la serata in un pub mediorientale, sempre a Soho. Si chiama "Sahara" e c'è il narghilè, qui più correttamente chiamato "shisha".

Da Hong Kong 2009


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Salutiamo tutti ma mentre cerchiamo il punto in cui passano i taxi, ci imbattiamo in un localino sulla strada che fa dei noodles con le cotiche di maiale che è la fine del mondo. A questo punto ho bevuto tanto che non mi accorgo più della quantità invereconda di cibo che ho accumulato durante la serata, e al paradisiaco odore del brodo di cappone accetto di buon grado e mi rimpinzo di questa ennesima bontà casereccia.

Da Hong Kong 2009


Incredibilmente, il giorno dopo mi sveglio benissimo, tranquillo e rilassato, senza i postumi dell'alcol e del troppo cibo. Segno evidente che quando la vita è sana e il cibo è genuino e di altissima qualità, anche un corpo trentasettenne e sedentario come il mio non ha alcun problema di salute. Il pranzo, però, lo salto...

Per finire, un piccolo video girato in due o tre dei locali qui descritti:



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