Viabilità ed altro

Viabilità ed altro

Ulteriore nota dolente del progetto PILT è l'assoluta mancanza di previsione di una struttura viaria adeguata sia allo smaltimento del traffico cittadino, che di quello che si verrebbe a creare con la costruzione di una zona industriale di simili proporzioni a ridosso del paese. Nei documenti della PILT ed in quelli Comunali che trattano del Polo Logistico, non si fa cenno alla necessità di un sottopasso per risolvere il problema del traffico da e verso la strada castiglionese (necessità espressa chiaramente anche nel P.S. e confermato dalla recente sentenza del Consiglio di Stato i cui contenuti ed estremi sono citati a conclusione delle presenti osservazioni), che superi e risolva definitivamente il problema annoso del passaggio a livello che divide in due il paese. L'aumento del traffico previsto in caso di costruzione di un Polo logistico creerà problemi che agli atti non vengono né presi in considerazione né tantomeno risolti.
L'attuale traffico urbano della frazione è assolutamente congestionato da un sistema di sensi unici deleterio che non risponde alle più minime necessità di viabilità e sicurezza. Nei due anni di sperimentazione, infatti, si sono avuti più incidenti che nei dieci anni precedenti. Occorre ripristinare il doppio senso su Via Malenchini; creare la possibilità di parcheggiare in Via dei Garibaldini e creare zone di parcheggio a servizio degli impianti sportivi. Inoltre occorre creare una struttura viaria esterna al paese in modo da evitare che questo si congestioni per via del traffico locale che aumenterà di intensità quando la nuova Aurelia verrà trasformata in autostrada. Il progetto della PILT per cui il Comune ha aperto una variante, è stato giudicato coerente come strumento anticipatorio del R.U. per il Comune dall'Architetto Gorelli; questo prevede che a servizio del Polo logistico venga costruito un binario che partendo dalla stazione di Braccagni arrivi nella zona davanti al Podere Spiga. Chiediamo quindi se il Comune abbia pensato a coordinare questa scelta (che comporta notevoli sacrifici per la collettività), con le esigenze di viabilità sopra riportate, riguardanti anche la futura eliminazione del passaggio a livello che attualmente divide in due il paese.
 
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