Rischi geologici

Rischi geologici e di sprofondamento (sinkholes)

L'area su cui è stata chiesta la costruzione del Polo Logistico e su cui è stata avviata la variante del Comune, presenta gravi problemi riguardanti comprovati rischi geologici e idrolog...ici. La documentazione relativa è depositata negli archivi del Comune e non si sta a richiamarla, dovendo essere ben conosciuta dall'ente che l'ha commissionata a suo tempo all'università di Roma.
Nell'area in questione è presente un altissimo rischio di fenomeni di sprofondamento, essendo presente nel sottosuolo acqua calda in quantità elevata. Infatti, nei terreni dove si vorrebbe costruire il Polo logistico vi è un sistema molto articolato di vene acquifere sotterranee, che sfrutta la consistenza 'calcarea cavernosa' del sottosuolo, ed esattamente al entro di tale area sono presenti due faglie tettoniche che si incontrano, rendendo altamente probabili (in un futuro non prevedibile), eventi tellurici importanti. Tutti questi elementi, come sostenuto nella Relazione dell'Università di Roma agli atti negli archivi del Comune (commissionata in occasione dello sprofondamento dei terreni il località "Gli Acquisti", a pochi chilometri in linea d'aria e nell'ambito della stessa struttura geomorfologica della zona), concorrono a determinare un altissimo grado di pericolosità riguardante fenomeni di sinkholes (improvvisi sprofondamenti del terreno). Inoltre i lavori preparatori al Piano Strutturale hanno evidenziato un simile problema, ed in quella sede veniva deciso che il Comune avrebbe effettuato ulteriori ed approfonditi studi, cosa auspicata anche dal Geologo dott. Ubaldo Guastini nella sua perizia geologica commissionata dalla PILT e allegata ai documenti depositati in comune dalla stessa Società.
Nonostante la 'minimizzazione' fatta sia dall'architetto Gorelli che dall'ing. I. D'Urso nelle rispettive relazioni, l'uno per il Comune e l'altra per la PILT, tutti concordano con la necessità di studi approfonditi ed ulteriori al fine di scongiurare simili problemi in tale zona. Studi che ad oggi non sono stati realizzati. Non si comprende come mai, il Comune, pur già essendo presente negli strumenti urbanistici una localizzazione prevista da anni nella zona del Madonnino, si presti ad avviare una Variante che sposta il Polo Logistico in una zona così esposta a rischi gravissimi, e così a ridosso di una importante frazione densamente popolata, arrivando addirittura a postulare la possibilità di una trasformazione di una zona artigianale (la vecchia PIP del PRG e l'attuale UTOE 10 del P.S.) in zona industriale, senza nessun elemento valido e giustificativo di una simile azione, che va contro la volontà della popolazione (a titolo di esempio si veda l'esito del sondaggio effettuato dal quotidiano La Nazione che raccolto il 95% di NO al polo logistico a ridosso di Braccagni su 709 voti espressi, consultabile alla pagina
http://sondaggi.quotidiano.net/?sondaggio=3340), e contro le leggi attualmente in vigore, tanto da prestarsi a riscriverle in modo da permettere simile pianificazione.

 


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