Illegittimità ed inopportunità

Illegittimità ed inopportunità delle varianti anticipatorie del R.U.

Nell'allegato n. 1 alla DGC 462/2010, l'Architetto Gorelli, nel paragrafo delle considerazioni sintetiche finali, alla lettera i) specifica che la procedura permette di... ricorrere alle Varianti anticipatorie (del R.U.) esclusivamente nei casi di interesse sovracomunale, prevalentemente pubblico, di scadenza di finanziamenti e simili; al paragrafo successivo, "varianti al P.S.", indica le modifiche al P.S. che discendono da esigenze manifestatesi nel periodo di vigenza, necessariamente contenute nel minimo indispensabile a dare legittimità e attuabilità a previsioni che devono avere come comune tratto l'interesse pubblico assolutamente prevalente.
Nell'individuare tali modifiche necessarie, vi inserisce la Variante al P.S. per la costruzione del Polo Logistico di Braccagni fatta a seguito della richiesta della società PILT.
Noi contestiamo fermamente queste valutazioni e questo modo di procedere, perché a nostro avviso non è coerente né con le norme in vigore (Piano Strutturale e norme regionali), né con i principi di logica valutativa che dovrebbero presiedere alla stesura di atti di tale natura.
La variante di cui si tratta non è assolutamente confortata da un interesse pubblico prevalente (mai provato), né c'è la prova (mediante atti formali depositati in Comune e di libero accesso agli scriventi per poterne valutare l'attendibilità e la coerenza) della sussistenza di finanziamenti pubblici in scadenza.
Il procedimento per la variante è già stato avviato dal Comune, con documento valutativo circa la sua possibile fattibilità, compilato dallo stesso professionista che oggi è chiamato a scrivere il regolamento Urbanistico, e che fa le considerazioni sopra riportate. Riteniamo inopportuno (per ovvie ragioni di coerenza ed imparzialità amministrativa) che il soggetto chiamato a scrivere il R.U. e quello incaricato di valutare la coerenza delle varianti già iniziate al PRG e al P.S. che detta le regole per scrivere il R.U., sia la stessa persona che si è già favorevolmente espressa sulle varianti stesse. Riguardo poi alla legittimità di una simile variante, riteniamo che questa sia improcedibile per contrasto con la disciplina regionale, che impedisce l'adozione delle varianti di tal natura nelle more del Regolamento Urbanistico.
Per tutti i motivi sopra indicati, chiediamo che il Comune intervenga in Autotutela e ponga rimedio annullando o congelando fino a R.U. adottato la procedura di variante già avviata.