Comunicati Stampa del Comitato

Ottobre 2011  Comunicato Stampa

Il Comitato SOS Braccagni NET, nello spirito dell'alternanza e della trasparenza che lo caratterizza, ha nominato Fabio Bargelli nuovo Presidente ringraziando Luca Barbacci per il buon lavoro svolto fin qui e che continuerà a svolgere in seno al Comitato.

Il percorso del Polo Logistico in questi giorni è tornato alla ribalta delle cronache con la variante al Piano Strutturale approvata dal Comune di Grosseto.

Il Piano Strutturale di Grosseto viene adottato nel 2004 e approvato nel 2006 in base alla Legge Regionale 5/1995; in fase di approvazione del PS viene emanata la L.R. 1 del 2005, che dava la facoltà ai Comuni di adeguarsi “immediatamente” alla nuova normativa, facoltà che il Comune di Grosseto ha disatteso approvando il PS in base alla vecchia legge del 1995.

Il Regolamento Urbanistico adottato è però in contrasto con il Piano Strutturale e il Comune cerca di sostenerne la legittimità con una variante normativa, che permette di legalizzare ciò che il RU non potrebbe fare, cioè spostare il polo logistico dal Madonnino a Braccagni, in area agricola, in assenza di interesse pubblico e dove ci sono importanti scavi archeologici.

Il Comune, invece di adeguare il Regolamento Urbanistico al Piano Strutturale, come prescrive la legge, incautamente modifica il PS per adeguarlo al RU, in una logica incoerente che lascia perplessi.

Appare poi singolare come ci si affretti a dare applicazione ad un Regolamento Regionale del 2007, che non è applicabile al PS di Grosseto, e ci si dimentichi di applicare il nuovo Piano di Indirizzo Territoriale della Regione e il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia.

Per rispondere a chi vedeva, già nel Piano Strutturale, quella zona deturpata da capannoni, preme far notare che un conto sono 75mila mq di area artigianale con capannoni alti 7,5 mt, che non possono emettere inquinamento (atmosferico e acustico), e un conto sono 334mila mq di area industriale, di cui 180mila mq di capannoni alti 13 mt, cui si aggiungono circa due metri di
terrapieno per mettere in sicurezza idraulica l’area del polo, ma che comportano l’aumento del rischio idraulico in paese.

Invitiamo i cittadini ad affiancarci per fermare la costruzione del polo sotto il baluardo di Montepescali, che non ha avuto la fortuna di essere dipinto in un affresco di Simone Martini, ma di cui parlano scrittori come Bianciardi, e a cui la Regione Toscana nel PIT riconosce valore paesaggistico quale “Balcone della Maremma”, e per questo è conosciuto in tutto il mondo.

Concludiamo parafrasando chi ci ha preceduti in questo dibattito: un buon pittore si deve affidare ad un buon artigiano corniciaio, perché occorre che tela e cornice siano in equilibrio ed armonia reciproci, nel caso specifico armonia ed equilibrio sono dettati dalle norme di legge.



Il presidente S.O.S. Braccagni.n.e.t

Fabio Bargelli

Comments