TELESPAZIO ABBANDONA NAPOLI!



Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2015
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Lunedì 02/03/2015

Mercoledì 25/02/2015
Regione Campania: Comunicato n. 179 - Lavoro, Caldoro e Nappi: nuova vertenza con il Governo. Richiesto incontro immediato per politiche industriali

Martedì 24/02/2015
Esternazione dell'assessore al lavoro della regione Campania: Severino Nappi: Telespazio: chiusura sede è attentato al Sud

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Aeropolis.it: Telespazio dice no alla proposta di spostare al CIRA i lavoratori della sede napoletana

Domenica 22/02/2015
Aeropolis.it: Telespazio, possibile la soluzione CIRA per la sede di Napoli

Mercoledì 04/02/2015

Newsrepublic.com:Fimeccanica: Landini, non accetteremo chiusure nè licenziamenti


Sabato 31/01/2015
Ilsussidiario.net: FINMECCANICA/ Lo strano silenzio di Renzi sui piani di Moretti


Venerdì 30/01/2015
Rassegna.it: Finmeccanica: Fiom, il piano avrà effetti sull'occupazione


Martedì 27/01/2015
Aeropolis.it: Finmeccanica, il presidente Stefano Caldoro ha incontrato i sindacati

Giovedì 22/01/2015

rassegna.it: Telespazio, Fiom: no a chiusura sede di Napoli

Mercoledì 21/01/2015
Yahoo! Finanza Italia: Uilm: Governo invita Telespazio a stop iniziative unilaterali
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MISE: Verbale di riunione Azienda Telespazio

Domenica 18/01/2015
fim-cisl.it: TELESPAZIO E-GEOS: incontro al Ministero per grave situazione aziendale

5 MAGGIO 2014: l’A.D. di Telespazio, Luigi Pasquali, in visita alla sede di Telespazio Napoli, conferma la missione della Sede quale centro per lo sviluppo e gestione dei programmi scientifici di Telespazio.

3 NOVEMBRE 2014: TELESPAZIO COMUNICA LA CHIUSURA DELLE SEDE DI NAPOLI E IL TRASFERIMENTO DEI LAVORATORI A ROMA

 Due momenti topici che evidenziano la contraddizione e la totale confusione che contraddistinguono le scelte aziendali di Telespazio e, piu’ probabilmente, di FINMECCANICA: in soli 6 mesi da RISORSA a PROBLEMA.

 Se attuata, questa iniziativa rappresenterebbe un altro duro colpo a questa città ormai ai margini delle politiche nazionali di sviluppo; un colpo serio alla sua industria, ai saperi locali, alle professionalità tecnologiche che si sono costruite nel corso degli anni.

 Telespazio è partecipata da Finmeccanica e opera nel campo dei servizi satellitari. A Napoli, in via Gianturco dove Telespazio ha attualmente la sede, nel 2009 ha incorporato per fusione un centro di eccellenza, il MARS (Microgravity Advanced Research and Support Center) primo centro di ricerca italiano nel campo della fisica dei fluidi e negli  esperimenti in microgravità, fondato dal compianto professor Luigi Napolitano, scienziato (originario dell'area orientale di Napoli), luminare mondiale della ricerca spaziale, erede della affermata tradizione aeronautico-spaziale dell'Università di Napoli, Federico II.

 Con più di 25 anni di esperienza, il centro Telespazio Napoli ha operato decine di esperimenti italiani ed europei con successo a bordo di piattaforme spaziali, dai razzi sonda allo space Shuttle alle capsule Russe, fino ad assumere il ruolo di Centro di Controllo (USOC) degli esperimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. In questo ruolo TPZ Napoli si è qualificato come l’unico Centro Italiano ad operare esperimenti scientifici in collegamento con i Centri di Controllo della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea, gestendo negli ultimi anni il più sofisticato laboratorio di Scienza dei Fluidi al mondo, operativo sulla Stazione Spaziale Internazionale. Rappresentando il portale di ingresso alla sperimentazione nello spazio per la comunità scientifica italiana ed internazionale ha visto riconosciute negli anni le proprie capacita’ da entrambe le Agenzie e da tutti gli altri enti coinvolti nel programma Stazione Spaziale Internazionale.

 Il personale è certificato da NASA ed ESA per operazioni spaziali, e le sale di controllo e la camere pulita di cui il centro è dotato garantiscono la gestione dei sofisticati apparati scientifici di bordo con un elevatissimo grado di specializzazione.

 Purtroppo, una politica dissennata della precedente gestione dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha determinato la decisione di trasferire, in Belgio, il centro di controllo TPZ della Stazione Spaziale Internazionale, ma nuove iniziative sono già state avviate per riorientare le altissime professionalità su nuovi settori ad alta tecnologia. Già si sta lavorando ad esempio a nuovi programmi relativi al monitoraggio di rischi provenienti dallo spazio (meteoriti e/o detriti spaziali, tempeste solari) su cui le Agenzie Spaziali e l’Unione Europea stanno investendo ingenti risorse, e mantenendo al contempo il link con la comunità scientifica ed industriale spaziale internazionale.

 Allorché ci fu la fusione erano state garantite ulteriori opportunita’ per il futuro della Sede Napoletana di Telespazio, in termini di ricerca avanzata e di nuova qualificata occupazione, ed invece sembra debba continuare costante e inesorabile il depauperamento di quella che è stata ed è una grande realtà del panorama scientifico e spaziale nazionale ed internazionale, attraverso la deportazione dell’intelligenza campana fuori dal mezzogiorno.

 Telespazio Napoli ed ancora prima il MARS, con i suoi attuali 33 occupati, tutti laureati (ingegneri e fisici) o diplomati ha rappresentato negli anni ed ancora oggi rappresenta un punto di aggregazione per le altre realta’ aerospaziali presenti sul territorio. Valga per tutti l’esempio del progetto MISTRAL, del valore di 11 milioni di euro totali (fondi Regione Campania  PON/POR 2014-2017), ideato e presentato da Telespazio in qualita’ di capofila e a cui partecipano tutte le realtà spaziali campane: le Universita’ (Universita’ Federico II, Universita’ di Napoli Partenope, SUN) i Centri di Ricerca (CNR Centro di Ricerca Aerospaziale (CIRA) di CAPUA, ENEA, CNR) le PMI attive nel settore aerospazio (TeS, ITS Lab, Powerflex, SAB, Temis, Lead Teach, SRS, Astro, ALI, ENEA, Eurosoft, Marotta, CGS, Tecno System Dev). Il progetto, gia’ valutato positivamente dalla Commissione preposta, sarebbe ovviamente messo in discussione nel caso di chiusura della Sede Telespazio di Napoli.

 

Chiediamo con forza che la vicenda di Telespazio Napoli non passi inosservata.

 

 Oggi piu’ che mai e’ necessario che la politica faccia la sua parte a tutela del territorio e delle competenze ivi presenti, per dare ancora una speranza a questa citta’ e al meridione d’Italia che sembra essere diventato il bersaglio preferito delle politiche di tagli occupazionali e cosiddette ottimizzazioni aziendali.

 Telespazio Napoli non e’ una costola marginale di Finmeccanica, ma un punto di eccellenza e un’opportunita’  anche per tutte le altre realta’ industriali e di ricerca presenti sul territorio, che la Regione Campania e la Città di Napoli non possono e non devono permettersi di perdere.

 Anche perche’ ad un analogo destino sembrerebbero essere destinate altre sedi di FINMECCANICA della Campania, regione che rischia di pagare per intero il prezzo del riassetto industriale della più grande industria pubblica italiana. 

 Se la Regione ed il Comune di Napoli come sostengono, vogliono portare avanti il grande progetto di Napoli e della Campania, DEVONO IMMEDIATAMENTE dare un forte segnale di attenzione, intervenendo in questa vertenza a tutela della occupazione e del rilancio della Regione.

 

Napoli, 4 Novembre 2014

Verbali

Mercoledì 21/01/2015
MISE: Verbale di riunione Azienda Telespazio
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Regione Campania: Comunicato n. 49 - Chiusura telespazio. Nappi: diciamo no perché è atto contro il sud e la Campania


Interrogazioni Parlamentari
&
Question Time

Giovedì 09/04/2015

Mercoledì 25/03/2015
Giovedì 04/12/2014
Interrogazione parlamentare Vice Presidente della Camera On. Di Maio
Interrogazione a risposta scritta 4-07163 presentato da DI MAIO Luigi testo di Giovedì 4 dicembre 2014, seduta n. 345

Martedì 02/12/2014
Interrogazione parlamentare On. Scotto
Interrogazione a risposta scritta 4-07113 presentato da SCOTTO Arturo testo di Martedì 2 dicembre 2014, seduta n. 343

Venerdi 14/11/2014
Interrogazione a risposta scritta 4-06889 presentato da FORMISANO Aniello testo di Venerdì 14 novembre 2014, seduta n. 332




Approfondimenti




 


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