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Carlo Dalla Pozza


 16.10.1942 - 18.07-2014

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Ricordo di Carlo Dalla Pozza scritto da Carlo Penco

Carlo Dalla Pozza è morto il 18 luglio 2014, in casa, a Lecce. 

In Italia è stato per molti un punto di riferimento per quanto riguarda la logica e la filosofia della scienza. Sul piano internazionale è apprezzato per la sua formalizzazione degli atti linguistici. Dopo essersi laureato con Aldo Vallone con una tesi di critica letteraria su Serra, ha studiato con Ferruccio Rossi Landi all’Università di Lecce, e si è specializzato in Linguistica Teorica a Pisa, e in Logica e Sistemi Formali a Milano. In seguito ha partecipato attivamente agli "incontri di San Giuseppe" organizzati da Norberto Bobbio, che aveva  portato in Italia le idee della tradizione analitica in filosofia del diritto. Su questo filone di ricerca ha continuato a lavorare successivamente, instaurando una stretta collaborazione con Luigi Ferrajoli nel progetto di una assiomatizzazione della Teoria del Diritto.

Lettore instancabile, Carlo Dalla  Pozza ha coltivato assieme studi letterari e filosofici, studiando tantissimo e pubblicando pochissimo. I suoi interessi di linguistica e semiotica lo portano in contatto con Jànos Petöfi, che gli propone di andare a lavorare con lui a Costanza. Carlo preferisce restare in Italia e sviluppare gli aspetti più formali della filosofia della scienza e della pragmatica. I suoi lavori logico-filosofici sono sempre su problemi fondazionali, nella tradizione analitica – con particolare riferimento alle grandi idee di Gottlob Frege, Bertand Russell e Rudolf Carnap; un esempio di lavoro “classico” di trattazione formale di alcuni problemi fondamentali della fisica quantistica viene presentato in “On the logical foundation of the Jauch-Piron approach to Quantum Physics” (1988). 

Oltre all’insegnamento a Lecce, Dalla Pozza tiene vari corsi e seminari in diverse università italiane, tra cui corsi di logica e filosofia della scienza alle Università di Bolzano e Verona tra il 1991 e il 1995 e un Corso di Logica Deontica presso la Facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre. Nel 1995 (assieme a Claudio Garola) pubblica su Erkenntnis “A pragmatic interpretation of Intuitionistic propositional logic”, che presenta il primo sistema formalizzato della teoria dell’asserzione. Da questo lavoro seguono altre applicazioni in campo di filosofia del diritto e logica con “Una fondazione pragmatica della logica delle domande” (1991), “A pragmatic interpretation of substructural logics” (con Gianluigi Bellin, 2003), “A pragmatic logic for the Expressive Conception of Norms and Values” (2008).

Tra i vari convegni in cui è stato relatore, si ricordano la International School of Philosophy and History of Science, presso Ettore Maiorana Center for Scientific Culture, Erice, 1983; il  Convegno della Suprema Corte di Cassazione, Roma, 1990; il primo Convegno della Società Italiana di Filosofia Analitica, Genova 1994, l'International Center of Semiotical Studies, Università di Urbino, 1996; il Convegno Analytic Philosophy and European Culture, Genova, 2004; il Convegno ECAP 7: Seventh European Conference of Analytic Philosophy, Milano, 2011. Ha partecipato inoltre a tre convegni in suo onore che sono stato organizzati a Verona (2003), a Parigi (2004) e di nuovo a Verona (2008), basati sulla collaborazione tra il Dipartimento di Informatica di Verona, la Queen Mary University di Londra e l'Università di Parigi 12 (Laboratoire d'Algorithmique, Complexité et Logique). Con questi ultimi convegni si sviluppa una nuova dimensione delle idee di Carlo che si allarga anche al campo delle applicazioni informatiche. 

Nel 2011, di fronte alla proposta di seguire una drastica cura per un tumore al cervello e vedere diminuita la sua capacità mentale, preferisce essere operato da sveglio a cervello aperto. Questo gli permette di continuare a lavorare per altri tre anni, durante i quali si dedica a seguire i suoi allievi e a mettere a punto un suo lavoro sul grande tema classico del neopositivismo, la demarcazione tra scienza e non scienza.

A differenza di molti intellettuali, Carlo Dalla Pozza ha sempre mantenuto un’attività di allenamento fisico, ereditata anche dal suo passato di cultore della lotta greco-romana, specialità nella quale aveva vinto diverse competizioni. La sua influenza intellettuale sulle persone che ha incontrato è stata profonda e vasta. Chi lo ha conosciuto perde un amico gioviale e un compagno di strada che non perdona gli errori logici e le approssimazioni banali.

I suoi lavori sono consultabili sia su Academia sia sul suo sito personale: