Statuto

Art. 1. E' costituita l'Associazione Scientifica: Società Italiana di Immunobiologia Comparata e dello Sviluppo (S.I.I.C.S.) (Italian Association of Developmental and Comparative Immunobiology, I.A.D.C.I.) .

Art. 2. Organi dell'associazione Sono organi dell'associazione: il Presidente; il Consiglio Direttivo; l'Assemblea

Art. 3. Essa ha sede in Palermo, Via Archirafi, 18 90123

Art. 4. Scopo dell'Associazione è: 1 - l'avanzamento delle conoscenze sui processi dell'immunità naturale ed indotta, sui meccanismi molecolari, sulle cellule e sui tessuti dell'immunocompetenza, sul sistema neuroendocrino ed argomenti correlati anche in rapporto alla loro modulazione ed agli stati di stress esaminati a tutti i livelli di complessità ed evoluzione animale; 2 - l'avanzamento delle conoscenze sul differenziamento di cellule tessuti, sistemi e meccanismi immunitari esaminati nel corso dello sviluppo; 3 - la divulgazione di tali conoscenze; 4 - la promozione di studi e ricerche sull'evoluzione dei processi e meccanismi immunitari e sulle aree di studio correlate . Per il conseguimento di tali finalità, la Società provvederà a: a) diffondere informazioni su tutti gli argomenti inerenti gli scopi dell'Associazione; b) agire come ente autorevole di consultazione in questioni di interesse professionale concernenti l'immunologia e gli argomenti correlati riguardanti le specie animali escluso l'uomo; c) acquisire ed amministrare qualunque donazione e contributo che possa essere legalmente accettato; d) tenere seminari, lezioni, discussioni di gruppo, conferenze, simposi e congressi; e) istituire, se possibile, borse di studio per i giovani ricercatori, per permettere loro di partecipare alle riunioni e ai congressi; f) fare tutto ciò che è necessario per raggiungere i succitati obiettivi o parte di essi.

Art. 5. Soci I Soci possono essere delle seguenti categorie: Socio Onorario; Sostenitore; Ordinario. Possono diventare soci della Società persone che dedicano la loro attività di ricerca nell'area dell'immunobiologia con particolare interesse per gli aspetti evolutivi e argomenti correlati, ed anche Enti, Società, o gruppi di studio che hanno in comune affinità di aree di ricerca o di interessi scientifici. Per l'ammissione alla Associazione i candidati devono inviare alla Segreteria domanda corredata da documentazione comprovante l'attività svolta nel campo della immunobiologia comparata e delle sviluppo. Le domande di ammissione vengono vagliate dal C.D. e le domande approvate da quest'ultimo vengono votate a maggioranza dei presenti durante l'Assemblea dei Soci. I Soci sono tenuti a versare all'atto dell'ammissione, la quota di iscrizione che verrà annualmente stabilita dall'Assemblea. Per il primo anno essa sarà pari a Lit. 60.000. = (sessantamila). Per i studenti e dottorandi la quota è ridotta a lire 30.000 (trentamila) Dopo due anni di mancato pagamento i Soci morosi saranno dichiararti decaduti, previo esame di ogni singolo caso da parte del C.D.

Art. 6. Si diventa Soci Onorario per invito dell'Assemblea dei Soci, notificato dal Presidente all'interessato. All'atto della nomina a Socio Onorario, la Segreteria l'informerà della nomina inviando copia del Regolamento. La proposta di nomina a Socio Onorario, viene avanzata dal Comitato Direttivo, e la nomina viene notificata dal Presidente all'interessato. I soci Onorari non sono tenuti a versare quote di iscrizione. Copia del regolamento sarà inviato dalla Segreteria al nuovo Socio.

Art. 7. I Soci Sostenitori, possono essere Enti, Istituti, ed Associazioni che intendono incrementare lo sviluppo della Società, fornendo mezzi e fondi per la sua attività: il Socio Sostenitore è rappresentato da un suo delegato, che non può essere eletto alle cariche sociali. Sull'ammissione delibera l'Assemblea, dietro proposta del Comitato Direttivo. I Soci Sostenitori, dovranno versare una quota pari almeno a cento volte la quota ordinaria.

Art. 8. I Soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e ad agevolazioni nell'accesso al materiale di studio raccolto dall'Associazione.

Art. 9. I Soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 Ottobre di ogni anno, verranno considerati Soci anche per l'anno successivo, ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. La qualità di Socio si perde per: decesso; dimissioni; morosità; indegnità. La morosità verrà dichiarata dal Comitato Direttivo quando l'interessato non abbia versato due quote consecutive. L'indegnità verrà sancita dall'Assemblea dei Soci.

Art. 10. Patrimonio ed Esercizi Sociali. Il patrimonio è costituito: a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione; b) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti; c) dalle quote sociali; d) da eventuali fondi di riserva istituiti con le eccedenze di bilancio e) da ogni altra entrata che occorre ad incrementare l'attivo sociale. L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno, ed entro 30 giorni dalla fine di ogni esercizio, verrà predisposto dal Tesoriere, e presentato al Comitato Direttivo, il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Art. 11. Amministrazione. L'Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, detto anche Comitato Direttivo, composto di tre o cinque, eletti dall'Assemblea dei Soci, che durano in carica tre anni, e possono essere riconfermati. I componenti del Comitato provvederanno alla nomina del Vicepresidente, Segretario con funzione di Tesoriere. L'Assemblea nomina il Presidente, e tanti consiglieri, quanti sono richiesti per la composizione del Consiglio, il cui numero è stabilito dall'Assemblea a seconda del numero dei Soci. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, subentra il primo dei non eletti, e in mancanza, alla prima riunione l'Assemblea provvederà alla nomina del mancante. Nessun compenso è dovuto ai membri del Comitato ai quali può essere concesso, in base alle disponibilità economiche, eventuale rimborso per spese inerenti attività del C.D. e dallo stesso autorizzate. Il rimborso viene effettuato dal Tesoriere su mandato del Presidente.

Art. 12. Il Comitato si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei suoi membri, e comunque almeno una volta all'anno, per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e al preventivo. Le riunioni scientifiche ed i simposi della Società, devono essere programmati dal Comitato Direttivo. Uno di tali incontri deve precedere o seguire immediatamente l'Assemblea Ordinaria annuale. All'Assemblea Ordinaria, il Comitato Direttivo proporrà le date di eventuali altri incontri da tenersi nei dodici mesi successivi. Il Comitato delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano in età dei presenti. Dalle riunioni del Comitato, verrà redatto un verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 13. Il C.D. è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione. Esso procede pure alla nomina di dipendenti ed impiegati, determinandone la retribuzione, compila il regolamento per il funzionamento dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 14. Spetta al Comitato Direttivo predisporre l'ordine del giorno delle riunioni dell'Associazione, ed operare tra una riunione e la successiva, secondo gli interessi dell'Associazione; esso dovrà fare relazione del proprio operato alla successiva Assemblea dei Soci. Il C.D. deve comunicare ai Soci, unitamente all'ordine del giorno dell'Assemblea che procederà alla nomina dei nuovi Consiglieri, i nomi dei candidati proposti previa acquisizione del consenso dei neo elegendi. In mancanza di proposte del C.D., queste potranno essere fatte in Assemblea da almeno i due terzi dei Soci Ordinari presenti.

Art. 15. Il Presidente, e in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio. Nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del C.D., salvo ratifica da parte di questo, alla prima riunione.

Art. 16. Assemblee. I Soci sono convocati in Assemblea dal C.D., almeno una volta l'anno, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun Socio, all'indirizzo risultante all'Associazione. L'Assemblea può essere pure convocata su domanda firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell'art. 20 c.c. L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale purché in Italia.

Art. 17. Hanno diritto ad intervenire all'Assemblea, tutti i Soci in regola col pagamento della quota annua di associazione. Essi possono farsi rappresentare, con delega scritta, da altri soci, anche se membri del Comitato, salvo in questo caso, per l'approvazione di bilanci e deliberazioni in merito a responsabilità dei Consiglieri.

Art. 18. L'Assemblea è presieduta dal Presidente del C.D., e in mancanza, dal Vicepresidente. In mancanza di entrambi l'Assemblea nomina un proprio Presidente e un Segretario, e, se lo ritiene il caso, due Scrutatori. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in genere, il diritto di intervento all'Assemblea. Dalle riunioni delle Assemblee, si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, ed eventualmente dagli Scrutatori.

Art. 19. Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con la maggioranza prevista dall'art. 21 C.C. Tuttavia per la nomina delle cariche sociali, occorrerà il voto favorevole della maggioranza dei presenti, ricorrendo se del caso, al ballottaggio.

Art 20. L'Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulla nomina dei componenti del Comitato Direttivo, sull'ammissione di nuovi soci, sull'ammontare delle quote sociali e su tutto quant'altro previsto per legge o per statuto. Per modificare il presente statuto, è necessario il voto favorevole di due terzi degli associati in prima convocazione, o in seconda convocazione da almeno i due terzi dei presenti votanti. Le modifiche dello statuto dovranno essere formulate dal C.D. all'unaniminità. Per modificare gli art. 3, n. 1 art. 5, comma 3 è necessaria la unanimità dei soci.

Art. 21. Votazioni per corrispondenza. A giudizio del C. D. ogni deliberazione può essere sottoposta ai Soci per lettera o in Assemblea, ad eccezione delle variazioni dello Statuto e delle elezioni dei nuovi Soci, che debbono essere in ogni caso approvate dall'Assemblea. In caso di votazione per corrispondenza, devono trascorrere almeno due mesi tra la data di spedizione delle schede dalla Segreteria e il termine di scadenza per la restituzione delle medesime con il voto. Il risultato numerico di tutte le votazioni deve essere portato a conoscenza di tutti i Soci.

Art. 22. Candidature e votazioni cariche sociali. Le candidature dovranno essere presentate al C.D. almeno 24 ore prima dell'Assemblea dei Soci, con almeno dieci firme per ogni proposta. Solo nel caso in cui i Soci non abbiano presentato almeno due candidature il C.D. dovrà proporre per ogni carica propri candidati fino a raggiungere il numero minimo di due. Il Presidente potrà chiedere all'Assemblea la votazione per alzata di mano su qualunque argomento, ad eccezione di: elezioni dei membri del Consiglio; variazioni dello Statuto; che dovranno essere votate per iscritto e con voto segreto. Le votazioni avvengono per scrutinio segreto, separatamente per Presidente e Consiglieri. Non sono ammesse liste. Risulta eletto Presidente il Socio che riporta il 50 % dei voti espressi più uno. Se nessun candidato riporta la maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. L'elezione dei Consiglieri verrà effettuata in un unica votazione e risultano eletti i candidati che hanno ottenuto più voti. In caso di parità di voti risulta eletto il Socio più anziano di età. Ogni Socio può esprimere un numero di preferenze pari alla metà delle cariche vacanti. Nel caso che il numero di queste sia dispari si approssima per eccesso. Sono elegibili i Soci effettivi e onorari in regola con il pagamento della quota sociale. Hanno diritto di voto i Soci effettivi in regola con il pagamento delle quote sociali.

Art. 23. Norme transitorie. In prima applicazione dello Statuto le domande di ammissione alla Associazione saranno vagliate dal C.D. La prima Assemblea sarà costituita dai Soci così ammessi. In prima applicazione saranno eletti il Presidente e tre Consiglieri indipendentemente dal numero minimo di proponenti presenti dall'art. 22 comma 1

Art 24. Collegio dei revisori. Qualora i soci lo riterranno opportuno sarà nominato un collegio di revisori al quale è affidato il controllo della gestione dall'Associazione. Esso è costituito da tre membri, eletti dalla assemblea dei soci, e che durano in carica cinque anni. I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Art 25. Scioglimento. Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall'Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

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