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- Appello della Cgil per il 1° maggio 1962


La Segreteria della CGIL ha in teso, e giustamente, caratterizzare le celebrazioni della Festa Internazionale del Lavoro, che sì sono svolte in centinaia di città del nostro paese, attorno ai problemi della pace, del disarmo e dell'amicizia fra i popoli. Non solo perché le speranze ad una vita pacifica ed operosa dei lavoratori sono così profonde e genuine, ma anche perché, sulla materia tanto importante e complessa, non manchi il doveroso contributo di idee e di pressione che le organizzazioni
dei lavoratori devono sempre assicurare.
Oggi che il mondo si trova dinnanzi a gravi problemi di riassetto e che possibilità nuove vengono ape r te per  trovare una soluzione pacifica alle controversie internazionali, non poteva mancare l'opinione e la voce autonoma dei Sindacati, i quali sono sempre gr andemente interessati a stabilire condizioni politiche fra gli Stati ed i popoli, che assicurino un clima
ed una condizione più favorevole al libero dispiegarsi delle lotte  rivendicative dei lavoratori.
Le decine di oratori della CGIL, che hanno preso la parola il 1° maggio in larghe ed unitarie manifestazioni nelle piccole e grandi città del nostro paese, hanno, con largo consenso dell'opinione pubblica, rimarcato il ruolo e l'interesse primario che hanno i Sindacali per garantire un mondo pacificato, teso a scoraggiare ogni politica di riarmo e di sopraffazione, puntando sul benessere economico e democratico delle classi lavoratrici.
Le manifestazioni programmate per tradizione hanno ricevuto quest'anno una impronta colma di significato. Non solo per la vasta partecipazione dei lavoratori, ma soprattutto per la volontà che si è espressa nell'impegno di portare avanti i valori rivendicativi, democratici e pacifici, di cui il Sindacato unitario si è sempre reso portatore


Appello della Cgil per il 1° maggio 1962

Lavoratori italiani! 
In questo 1° Maggio leviamo in alto la bandiera della solidarietà internazionale che ci unisce ai lavoratori di tutto il mondo.
Riaffermiamo la nostra volontà di pace e di fraterna amicizia fra tutti i popoli, proseguendo con immutata energia la lotta che insieme ai lavoratori degli  altri Paesi abbiamo condotto e conduciamo per la pace, la libertà, il progresso sociale, e affinché sia durevolmente accolto il principio della negoziazione pacifica per la soluzione di ogni controversia internazionale.
Lavoratori italiani!
Nel giorno della Festa del Lavoro manifestiamo la nostra ferma decisione di operare instancabilmente per un avvenire della umanità reso pacifico e sicuro dalla cessazione di ogni esperimento termonucleare, dalla messa al bando delle armi atomiche, dal disarmo generale.
Rafforziamo i vincoli fraterni con tutti i popoli che lottano per liberarsi dall'oppressione di regimi reazionari. e con quelli che si battono per spezzare le catene del colonialismo e del neocolonialismo.
Rendiamo sempre più ampio e più saldo il grande fronte unitario dei lavoratori di tutto il mondo contro il capitalismo monopolistico internazionale e contro le forze del fascismo ad esso legate. 
Lavoratori italiani!
Le lotte che avete condotte con profondo spirito unitario in questi anni, vi hanno fatto conseguire  importanti successi e hanno contribuito a determinare una nuova situazione nel nostro Paese, aprendo nuove prospettive alla vostra azione per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari italiane.
Poniamo sempre con maggior vigore l'esigenza di partecipare a tutti i benefici derivanti dal progresso economico, mediante un aumento generale delle retribuzioni, la piena occupazione, la riduzione dell'orario di lavoro, un moderno sistema di sicurezza sociale.
Ribadiamo la necessità di riforme di  struttura che consentano un equilibrato sviluppo dell'economia nazionale, che cancellino le profonde ingiustizie sociali tuttora esistenti: chiediamo che la programmazione economica sia volta a beneficio dei lavoratori e a limitare il potere dei monopoli.
Rivendichiamo uniti il diritto di concorrere,  attraverso l'autonomo intervento del sindacato, in misura sempre crescente, all'elaborazione di tutte le decisioni che investono le sorti economiche e sociali del Paese.
Lavoratori italiani!
Per realizzare nuove e più importanti conquiste, per far progredire il paese sulla strada della democrazia, è oggi fondamentale l'impegno unitario di tutti i lavoratori e delle loro organizzazioni per garantire l'esercizio delle libertà costituzionali e sindacali in ogni luogo di lavoro.
Per affermare questi irrinunciabili diritti dei lavoratori e contro ogni tentativo di limitarli, la C.G.I.L. impegna i suoi militanti
e le sue organizzazioni e chiama tutti i lavoratori italiani a sostenerla in questa gr ande battaglia.
Rafforzate dunque il sindacato unitario in  tutte le sue  strutture per  renderne l'azione sempre più adeguata ai grandi compiti che gli stanno dinnanzi.
Lavoratori italiani!
Nelle città e nelle campagne, dovunque si lotta per il progresso sociale e democratico, la Confederazione Generale  Italiana del Lavoro è presente anche in questo Primo Maggio, per riaffermare solennemente il grande patto della solidarietà internazionale dei lavoratori. 
Viva l'unità sindacale di tutti i lavoratori! Viva la Federazione Sindacale Mondiale! Viva il Primo Maggio!





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