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Congresso Liguria: 17-18 marzo, Genova


CGIL Liguria: iniziato oggi il Congresso a Genova (17 marzo)

L'intervento introduttivo di Mirogilio: “Sostenere l'occupazione, poi innovazione, risparmio, sostenibilità ambientale”

2.094 assemblee congressuali, 42.006 persone che hanno partecipato al voto in rappresentanza di 187.841 iscritti, di cui 81.745 lavoratori attivi, su un totale di circa 460.000 lavoratori dipendenti (tasso di sindacalizzazione del 17,7 per cento tra gli attivi). Sono questi i dati più significativi del X Congresso della CGIL Liguria, che si sta svolgendo presso il Teatro della Gioventù di Genova davanti a 344 delegati provenienti da tutta la regione.

Nel suo intervento introduttivo Renzo Miroglio, segretario generale della CGIL Liguria, ha tracciato il bilancio dell’attività contrattuale e concertativa della CGIL ligure, ricordando le leggi regionali sui temi della promozione del lavoro e della sicurezza, e gli accordi tesi alla stabilizzazione dei precari, alla formazione e all’invecchiamento attivo, solo per citarne alcuni. La concertazione avviata positivamente con la Regione Liguria, assieme alle altre organizzazioni sindacali, ha coinvolto i settori dell’artigianato, del commercio, dell’energia, della sanità, della casa e dei trasporti.

Inoltre presso alcune aziende – in particolare Ferrania, Piaggio, Ilva, San Giorgio, Fincantieri – sono stati sottoscritti accordi sugli ammortizzatori sociali in deroga e per risolvere situazioni di crisi. “E’ necessario un sostegno all’occupazione – ha aggiunto Miroglio – trasformando il nostro tessuto produttivo verso obiettivi di qualità, innovazione, risparmio, sostenibilità ambientale, che richiedono ricerca e formazione. Occorre riformare il sistema degli ammortizzatori sociali e dare preminenza assoluta al contratto a tempo indeterminato, rendendo più costosa la flessibilità.

"Inoltre occorre ridare fiato al potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati attraverso una redistribuzione del reddito a favore dei ceti produttivi e meno abbienti, attraverso la leva del fisco, della contrattazione e dei servizi pubblici”.

Il congresso è stato l’occasione per presentare il primo bilancio sociale della CGIL Liguria. Con questo importante strumento, il sindacato presenta a se stessa e all’esterno la propria carta di identità, le politiche e gli obiettivi perseguiti. Il congresso prosegue domani (18 marzo) con la presentazione del Report Economico sull’economia regionale a cura dell’Ufficio economico CGIL Liguria.



Liguria, è allarme per l'occupazione (18 marzo)

L’allarme occupazione in Liguria – da giugno 2008 a giugno 2009 si sono bruciati 19.000 posti di lavoro, di cui 12.000 nel terziario e servizi e 5000 nell’agricoltura –, la necessità di ampliare gli ammortizzatori sociali, il ricorso alla fiscalità generale, la questione dei servizi e delle infrastrutture, a cominciare dal rilancio del sistema portuale della Regione. Sono questi i temi affrontati nei due giorni di dibattito al decimo congresso della CGIL Liguria, che si è concluso oggi pomeriggio a Genova.

Il segretario generale Renzo Miroglio, che il Comitato direttivo ha riconfermato alla carica, ha insistito soprattutto sulla riforma fiscale. “La CGIL – ha detto – chiede una riforma capace di incrementare di 100 euro al mese le buste paga di lavoratori e pensionati attraverso la restituzione del drenaggio fiscale e la riduzione progressiva della 1° e della 2° aliquota dal 23 al 20 per cento e dal 38 al 36 per cento. Per il 2010 chiediamo 500 euro di una tantum; e indichiamo il modo per evitare che meno tasse voglia dire meno servizi e tutele sociali: Per questo è decisivo far pagare le tasse a tutti, con una vera politica di contrasto all’evasione fiscale. Inoltre si tratta di seguire l’esempio di altri paesi europei, innalzando la tassazione sulle rendite finanziarie e introducendo un’imposta sui patrimoni e le grandi ricchezze”. Infine Miroglio si è rivolto alla futura nuova amministrazione regionale, auspicando il proseguimento della concertazione. “Al futuro Presidente della Regione – ha detto – chiedo l’istituzione a San Martino dell’Ospedale di Insegnamento, organizzato per intensità di cura e dipartimenti, la realizzazione dei nuovi grandi ospedali regionali (di cui sarebbe importante decidere l’ubicazione, almeno per quello del ponente genovese). E poi un percorso di semplificazione societaria sul trasporto pubblico locale che possa superare il nanismo delle aziende liguri”.


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