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Congresso FLC CGIL 14-17 aprile - San Benedetto del Tronto


Da  www.rassegna.it



Congresso FLC CGIL: 14-17 aprile, San Benedetto del Tronto


“Dalla conoscenza, la democrazia”: la FLC va a congresso. Tutti i lavori potranno essere seguiti via web (14 aprile)


Un congresso tutto da seguire. Non solo per chi sarà presente fisicamente ai lavori dell’assise, ma anche da casa, via web: luogo virtuale in cui si potrà però interagire con i lavori comunicando le proprie opinioni e considerazioni. Inizia il 14 aprile, a San Benedetto del Tronto, il II congresso della FLC, il sindacato dei lavoratori della conoscenza della CGIL. Un appuntamento ricco di appuntamenti che si svolgerà fino al 17 aprile al Palariviera della cittadina marchigiana, con una “puntata”, venerdì 16, al teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. 


Lo slogan scelto per l’appuntamento è: “Dalla conoscenza la democrazia. Difendere il lavoro e dare futuro ai diritti”. In nessun altro “luogo”, infatti, come nel comparto della conoscenza, acquista senso l’idea che tutelare il lavoro di chi opera in questo settore significa tutelare la scuola, le università, la ricerca come valori e beni di tutti. Strumento e occasione di integrazione e inclusione, di promozione dei diritti di cittadinanza minati da chi invece vuole infliggere un colpo duro alla scuola pubblica proprio perché portatrice di queste istanze universalistiche. Ultimo capitolo, quest’ultimo, di una storia di tagli e riduzioni – iniziata con la legge 133/08 che prevedeva un piano triennale da 130.000 posti di lavoro in meno, e che l’azione finto-riformatrice della Gelmini esegue come uno spartito già scritto – l’annuncio, proprio alla vigilia del congresso, che il prossimo settembre si partirà nella scuola con un taglio di 25.000 posti di lavoro. 

Il programma dei quattro giorni di congresso è molto ricco e riflette la complessità  e l’articolazione di una categoria che è nata nel 2004 con la fusione tra CGIL scuola e Sindacato nazionale università e ricerca. I lavori saranno aperti mercoledì 14 aprile alle 12.00 dalla relazione del segretario generale uscente Domenico Pantaleo e conclusi venerdì 16 dall’intervento del segretario confederale della CGIL Agostino Megale. In mezzo, oltre agli adempimenti congressuali e alla presentazione del primo bilancio sociale della FLC, spazio al dibattito, con un’interessante apertura sull’esterno. Sono, infatti, previste “Lezioni sulla Costituzione” (il 14 aprile alle 15.00) e due tavole rotonde. La prima sulla contrattazione nei settori della conoscenza (il 15 aprile alle 16.00 con Pantaleo, i segretari generali di categoria di Cisl e Uil e Mimmo Carrieri), la seconda su Federalismo e settori pubblici della conoscenza (il 16 aprile alle 16 ad Ascoli, con, tra gli altri, il ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e Mariangela Bastico, Pd). Sempre il 16, ma alle 12.00 e a San Benedetto del Tronto, Ermanno Detti intervisterà Tullio De Mauro su “Gianni Rodari e le ‘cose difficili’: la lettura e la scuola di tutte e di tutti”: un appuntamento importante in occasione del trentennale della morte del grande scrittore. 

Come detto il congresso potrà essere seguito via internet, anche attraverso le dirette video dei momenti più significativi (tra i quali l’intervista a De Mauro). Per l’occasione la FLC ha creato un sito ad hoc: congresso.flcgil.it, al quale si potranno far pervenire anche proprie idee e opinioni. È prevista una web cronaca dei lavori, notizie dal congresso e un telegiornale quotidiano via web.

All’assise finale si è arrivati dopo una serie assai fitta di assemblee: 2.676 su tutto il territorio nazionale, con 71.748 votanti (pari al 40,98% degli iscritti). La prima mozione (Epifani) ha avuto il 91,82 dei consensi, la seconda (Moccia) l’8,18.


Congresso FLC CGIL: Pantaleo, un sindacato aperto ai giovani (14 aprile)


Giovani, lotta al precariato, scuola come luogo di inclusione e integrazione, cardine di quei diritti di cittadinanza contenuti nella nostra Costituzione. Sono solo alcuni dei temi della ricca relazione con la quale Domenico Pantaleo, Segretario Generale uscente, ha aperto i lavori del II congresso della FLC CGIL, che si sta svolgendo al Palariviera di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno e che terminerà sabato 17 aprile.

Un congresso, come noto, condotto su due documenti alternativi, ma nel quale, ha detto Pantaleo, “nonostante qualche asprezza di troppo nelle assemblee di base, il dibattito è stato di ottimo livello e ha confermato come la CGIL sia uno dei pochi luoghi che garantiscono partecipazione”. Non solo: nei due documenti “ci sono punti comuni che possono essere il terreno possibile della ricomposizione unitaria senza annullare le differenze”.

I giovani, si diceva. Il leader della FLC ha ribadito che il dovere dei sindacati è quello di aprirsi maggiormente ad essi: “Dobbiamo mutare profondamente il nostro modo di fare sindacato”. E in questa logica, diventa fondamentale lavorare insieme ai movimenti e prendere di petto la precarietà, sempre più diffusa nei settori della conoscenza. Per questo, ha sottolineato Pantaleo, “prevediamo di dare vita statutariamente al coordinamento nazionale dei precari della FLC”, mentre è necessario “un piano straordinario” per la stabilizzazione dei precari stessi e prevedere in tutti i comparti della conoscenza “il superamento delle forme atipiche del lavoro”. Tutti temi di cui si parlerà a settembre, quando si terranno quegli Stati generali della conoscenza durante i qual saranno coinvolti movimenti e associazioni.

Pantaleo si è poi soffermato sul ruolo fondamentale che i saperi, la conoscenza hanno nella costruzione di un futuro in cui la competitività si giochi sulla qualità e sullo sviluppo sostenibili, “ma bisogna sapere che il nostro modello di società entra in lotta di collisione con un impianto di politica economica e sociale di impronta populista e corporativa, fondata sull’indebolimento del ruolo pubblico e dei diritti sociali”.


Il sindacalista ha poi rivolto un appello a CISL e UIL nella speranza “che si possa tornare a discutere in modo da salvaguardare al meglio i diritti dei lavoratori”. In tutti i comparti sono state presentate piattaforme separate, “ma non vedo differenze incolmabili con alcuni altri sindacati, a cominciare dalle richieste salariali”, anche se, ha ribadito, “non intendiamo applicare le nuove regole del modello contrattuale che abbiamo giudicato sbagliato e pericoloso”. Occorre trovare risposte originali, “senza che si chieda a nessuno di rinunciare alle proprie opinioni”. Una di queste idee potrebbe essere quella di un contratto della conoscenza che includa scuola, università, ricerca e AFAM. In ogni caso, diventa ineludibile porre una questione di democrazia sindacale, affermando il diritto “di tutti i lavoratori a poter votare gli accordi stipulati dalle organizzazioni sindacali, stabilendo i criteri con i quali accertare la rappresentanza”.

Particolarmente dura, la relazione, con i ministri Tremonti, Gelmini, Brunetta e in generale il governo Berlusconi: sotto accusa i tagli a organici e risorse (8 miliardi di euro), l’arbitrato, il rinvio delle elezioni delle rsu, la mancia per in attesa di rinnovi contrattuali per i quali non ci sono stanziamenti sufficienti (8 euro lordi al mese!), il tetto per gli immigrati nelle classe, l’idea  meritocratica della valutazione degli insegnanti (“non accetteremo mai una valutazione arbitraria e gerarchica da parte della dirigenza che si tradurrebbe in arbitrio e discriminazione”), la finta riforma delle scuole secondarie superiori, con ore di insegnamento e laboratorio tagliati per tutti e in particolare per le scuole tecniche e professionali. Duro anche il giudizio sul ddl di riforma dell’università, che ha un impianto “centralistico e autoritario”.

Il numero uno della FLC CGIL ha poi avvertito dei rischi che un federalismo in salsa leghista porti alla “cancellazione del sistema nazionale d’istruzione”, un “regionalismo che nei fatti s’impadronisce in modo esclusivo di quelle competenze legate ai servizi universali”.

Infine, per la FLC, Pantaleo ha indicato una doppia strada su cui procedere: da un lato un “cambiamento generazionale” e, dall’altro la valorizzazione dei territori e lo spostamento del “baricentro della nostra organizzazione verso i posti di lavoro”. Anche in questo modo si può fare della FLC “un’opportunità a disposizione di questo paese per fare delle democrazia e della libertà a condizione per ridare speranza a chi oggi non ne ha più”.

Pantaleo: serve un contratto unico della conoscenza  (14 aprile)


Un contratto unico del comparto della conoscenza. Un contenitore che metta insieme scuola, università, ricerca e Afam, e che preveda un analogo comparto contrattuale della dirigenza. La proposta è stata lanciata a Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC, nel corso del II congresso della categoria che si sta svolgendo a San Benedetto del Tronto (Ap). “Costruire il comparto della conoscenza significa affermare un legame  solido tra politiche contrattuali e politiche generali e, quindi, consolidare una concezione dinamica all’altezza delle sfide della transizione verso la società della conoscenza”.

L’impianto del contratto di comparto  dovrà essere leggero e può comporsi, ha aggiunto Pantaleo, “di alcune parti comuni, penso alla definizione del meccanismo che deve sostituire la vacanza contrattuale, ai criteri per la valutazione e la valorizzazione professionale, ai terreni assolutamente nuovi  come quello della mobilità fra i settori della conoscenza; alla valorizzazione delle esperienze professionali maturate trasversalmente nei diversi settori durante la fase della precarietà”. In aggiunta bisognerà, ovviamente, “prevedere poi specifiche sezioni contrattuali riferite ai diversi comparti che tengano conto delle articolazioni delle specifiche aree professionali e delle funzioni”.


Conoscenza: in Sicilia si punta sui giovani (15 aprile)

Sicilia: un progetto per aprire il sindacato ai giovani under 35, ancora troppo sottodimensionati nella FLC, visto che negli organismi la presenza di giovani non supera mediamente il 2 per cento. Si svolge tra 2009 e 2010 ed è stato presentato a margine del II congresso della FLC CGIL che si sta svolgendo a San Benedetto del Tronto. Un tema, quello dei giovani scarsamente presenti tra iscritti e quadri, particolarmente ricorrente nella relazione di apertura del Segretario Generale della FLC Domenico Pantaleo.

Il progetto di reinsediamento è realizzato dall’ISF , coinvolge parecchie strutture locali e punta da un lato a “migliorare e approfondire la conoscenza della base associativa in relazione all’età anagrafica” e dall’altro a “motivare e coinvolgere i giovani al sindacato avviando un processo graduale di rinnovamento anagrafico del gruppo dirigente”.

Sono stati coinvolti nel progetto 102 giovani e qualche risultato si è già visto: sono stati inseriti almeno il 20 per cento di giovani under 35 negli organismi dirigenti eletti nei congressi provinciali e nel congresso regionale”.


Conoscenza: presentato al congresso il primo bilancio sociale della FLC (15 aprile)

“Rendersi conto per rendere conto”. E’ stato presentato durante il congresso che si sta svolgendo al Palariviera di San Benedetto del Tronto (Ap) il primo bilancio sociale della FLC CGIL. Un progetto avviato nel 2007 e realizzato con il coinvolgimento diretto di quei dirigenti stessi che “fanno” il sindacato. Come è stato efficacemente detto da Francesco Cormino, durante il suo intervento, il bilancio sociale è “un libro capovolto, cioè un libro scritto in larga parte da molti dei suoi lettori”.

La rendicontazione sociale, come è noto, è quel documento che va oltre il semplice e pur necessario bilancio economico. Serve a documentare per tutti gli stakeholder la verifica del lavoro svolto dall’organizzazione, i risultati ottenuti, gli obiettivi di miglioramento, il tutto “radicato” nella storia, l’identità e la missione che quell’organizzazione si è data e si dà nel tempo. Insieme, si tratta di uno strumento utile al sindacato per guardare al proprio interno e migliorarsi nel suo stesso agire. Come ha detto Cristiana Rogate di Refe, consulente della FLC per il bilancio sociale, il documento deve essere aperto, vivo e sempre modificabile.

Il volume, realizzato da Edit. Coop. e distribuito a tutti i delegati al congresso, ripercorre storia, mission, attività e risultati raggiunti dalla FLC tra il 2006 e il 2009. Gli obiettivi, in particolare, sono stati raggruppati in quattro aree: Contrattazione e politiche di riforma; Tesseramento e rappresentatività; Tutela individuale e servizi; Informazione e comunicazione. Per ogni area sono stati individuati alcuni obiettivi e verificato il raggiungimento o meno degli stessi. Solo per fare un esempio (il volume è ricco di dati, analisi, buone pratiche), per l’obiettivo “Accrescere il numero dei delegati Fcl sui luoghi di lavoro e il ruolo delle RSU”, il bilancio sociale rendiconta come “la FLC ha ottenuto il maggior numero di consensi alle elezioni delle RSU in tutti i comparti”. Tra le buone pratiche viene segnalata quella della Lombardia, che ha organizzato in maniera capillare la programmazione della campagna elettorale delle Rsu del 2009.

Come ha spiegato il segretario organizzativo Maurizio Lembo, “l’essere un soggetto sociale ci obbliga alla cultura della responsabilità”. Una responsabilità che coinvolge l’intera CGIL: e in effetti già più di una categoria e struttura territoriale ha presentato il proprio bilancio sociale – ultima la FLAI -  e la stessa confederazione nazionale sta lavorando in tale direzione.


Conoscenza: CGIL, CISLe UIL di settore unite, sì alla mobilitazione senza risorse per i contratti (15 aprile)

Sulle risorse per i contratti e sul giudizio negativo sulla riforma Brunetta, i sindacati di categoria di CGIL, CISLe UIL ritrovano, o almeno così sembra, l’unità, dicendosi pronte alla mobilitazione se entro pochi giorni non verranno trovati i soldi necessari da stanziare per i prossimi tre anni. Lo hanno detto Mimmo Pantaleo, Segretario Generale della FLC CGIL, Francesco Scrima, Segretario Generale della CISL Scuola e Alberto Civica, Segretario Generale i UILPA Ur Afam, nel corso di una tavola rotonda sulla contrattazione nei settori della conoscenza che si è svolta durante il congresso della FLC, in corso di svolgimento a San Benedetto del Tronto e al quale ha partecipato anche Mimmo Carrieri, professore di Sociologia economia e  del lavoro nell’Università di Teramo.

Nel ricordare che è inaccettabile il fatto che il 2010 per i lavoratori pubblici si chiuda con la misera indennità di vacanza contrattuale di 8 euro lordi, Pantaleo ha sottolineato come, stante la scarsità delle risorse disponibili, per aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori è necessario “intervenire con una riforma che alleggerisca la pressione fiscale sulle retribuzioni, anche perché nei settori pubblici non è possibile recuperare con quote di produttività”. In ogni caso, “di fronte all’inadempienza del governo rispetto agli impegni presi per i contratti, un sindacato serio per non perdere credibilità deve rispondere con una mobilitazione dei lavoratori”. In più, secondo Pantaleo, le piattaforme presentate da CGIL, CISL e UIL non presentano diversità significative sia sulla parte salariale sia sulla parte normativa.

D’accordo, come detto, anche Scrima, della CISL scuola, che ha detto, tra gli applausi della platea, che se gli impegni non verranno mantenuti la “mobilitazione dei lavoratori è inevitabile” e Civica, della UILPA Ur Afam, secondo il quale, senza i soldi per i contratti, “l’unità dei sindacati tornerà inevitabilmente”.

Pantaleo, Scrima e Civica hanno concordato anche sul giudizio estremamente negativo sulla riforma Brunetta, il cui obiettivo non è la riforma della pubblica amministrazione ma tagliare le gambe ai sindacati.

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