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Crisi: Fmi conferma stime crescita Italia, +0,8% in 2010


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Per risanare i conti pubblici il Fondo suggerisce il congelamento degli stipendi e una progressiva riduzione dei dipendenti nel pubblico impiego

Il Fondo Monetario Internazionale conferma le stime per l'economia italiana. Lo riferisce l'Ansa che anticipa i contenuti dell'Article IV. Secondo l'Fmi il Pil dell'Italia crescerà quest'anno dello 0,8% e il prossimo dell'1,2% come previsto nelle stime più recenti. Nel 2012 il Fondo si attende che la crescita italiana faccia segnare un +1,5%.

"Anche se i peggiori effetti della crisi sull'economia italiana sono per la maggior parte passati - scrive l'Fmi - restano delle vulnerabilità chiave". In particolare, il Fondo spiega che "l'elevato livello del debito pubblico e la deludente performance di crescita potrebbero rendere l'Italia vulnerabile a futuri shock esterni".

Secondo il Fondo, l'Italia deve "mantenere la disciplina fiscale, ridurre il peso del debito pubblico e aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo". Il Fmi sottolinea inoltre che "il contenimento dei salari del settore pubblico dovrebbe essere un elemento chiave della strategia di consolidamento" e aggiunge che  "la progressiva riduzione dei dipendenti pubblici dovrebbe continuare, e un rigido controllo dei salari pubblici è necessario, specialmente a livello di governo locale".

Il Fondo, si legge ancora nel documento
anticipato dall'Ansa, "sottoscrive gli obiettivi fiscali delle autorità italiane di riportare il deficit sotto il 3% entro il 2012", tuttavia avverte "il consolidamento programmato non è abbastanza ambizioso". E spiega che l'aggiustamento di bilancio programmato è basato, tra l'altro su "un assunto ottimistico di una ripresa forte e duratura" oltre che su "misure addizionali che devono ancora essere annunciate".

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