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Rai: Slc Cgil, azienda anomala paralizzata da politica



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“La Rai è un’azienda anomala, unica nel suo genere. Non lavora per i ricavi o per migliorare la sua presenza sul mercato”. Lo ha dichiarato ai microfoni di RadioArticolo1 Emilio Miceli, segretario generale della Slc Cgil, ospite della trasmissione Italiaparla. “L’elemento principale di questa anomalia - afferma - è il fatto che due terzi del bilancio Rai sono sostanzialmente di totale appannaggio del sistema politico italiano. I cosiddetti costi esterni dell’azienda sono usati dalla politica per mandare avanti il grande processo di clientela, di favori, di amici e parenti, di cui non c’è bisogno e che gravano pesantemente sul bilancio. La Rai ha tredicimila dipendenti. Mediaset ne ha cinquemila. I manager dovrebbero pensare ogni giorno a saturare la capacità produttiva di tutti questi dipendenti. Non ad appaltare all’esterno altri lavori”.

“La Rai, incerta nei suoi palinsesti, continua a perdere quote di mercato proprio nei confronti di Mediaset”, ha aggiunto Miceli. “Questo porta maggiori ricavi all’azienda del presidente del consiglio, perpetrando il conflitto di interessi”. A proposito della manovra, per il sindacalista, “tagliando gli enti di ricerca scientifica culturale si assesta un duro colpo che si aggiunge al decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche che ha sancito la fine della contrattazione per i lavoratori del settore”.

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