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I quotidiani della borghesia e la favola del Tremonti Noglobal



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Giuliano Garavini,   28 giugno 2010, 13:06

I quotidiani della borghesia e la favola del Tremonti Noglobal Dibattito     Leggere la domenica mattina "Il Sole 24 Ore" è una bella mazzata, ma è istruttivo. Il lettore di quotidiani di solito si concede l'acquisto de "il Sole" la domenica solo per sfogliare il suo supplemento culturale che ha una meritata fama di strumento di informazione serio e ben fatto. Il resto del giornale resta normalmente immacolato e intonso, così come si merita del resto un foglio che è noioso sia nella grafica che nei contenuti



Ma chi domenica 27 giugno non avesse avuto proprio di meglio da fare avrebbe letto con profitto il foglio rosa di Confindustria e scoperto in due articoli ulteriori prove della menzogna che si cela dietro la favola del "Tremonti Noglobal". Questa favola recita grossomodo: Tremonti sarà pure di destra ma aveva capito prima degli altri che bisogna difendersi dalla Cina, mentre è stato addirittura preveggente sulla crisi scatenata dal sistema bacato dei mutui statunitensi e dalle macchinazioni della finanza anglosassone - chi non ricorda infatti la tassa di Tremonti sulle banche, la sua lode dell'impresa contro la speculazione e altre simili amenità? - Tremonti, l'unico ministro dell'Economia del G8 ad aver capito tutto prima degli altri e grazie al quale i salari saranno bloccati per tre anni, la disoccupazione è al 10 per cento e enti locali, scuola e università sono sottofinanziati... senza la sua preveggenza sarebbe stato infatti molto peggio.

Dicevamo de "il Sole". Il primo articolo domenicale di notevole interesse è un'intera paginata (p.8); un lungo racconto-intervista con un 38enne ex dipendente del colosso finanziario svizzero Hsbc. Si tratta Hervé Falciani che per otto anni ha lavorato nella banca contribuendo a disegnarne i sistemi informatici per la trasmissione di dati, venendo in questo modo a scoprire l'oceano di evasione che questi sistemi permettono. Egli ha scaricato e messo a disposizione del Fisco francese i nomi di 80mila tra persone fisiche e società che con il sistema delle "società scudo" in paradisi fiscali hanno consentito l'evasione totale di miliardi e miliardi di euro, una massa finanziaria che dall'Europa si sposterebbe prevalentmente verso l'Asia e in particolare Hong Kong, Singapore, Kuala Lumpur. Uno dei meccanismi di evasione descritti è piuttosto semplice e consisterebbe per l'azienda "Rossi" nel comprare a 10 euro jeans dalla Cina, poi rivendere a 50 ad una azienda scudo nella Bahamas facendo scomparire 40, poi rivendere a società scudo a 80 Panama facendo scomparire 30, e così via arrivando a vendere in Italia i jeans a 150 ma non prima di aver evaso 100 nella varie transazioni finanziarie.

Il secondo articolo è invece uno speciale sul recente G20 tenuto in Canada e nel quale, come forse saprete, una delle questioni importanti era quella della possibile introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie che potesse servire a placare i movimenti a scopo speculativo e, magari, a costituire un fondo di intervento in caso di crisi future finanziarie. Nell'occasione il nostro Presidente del Consiglio con l'aiuto di Tremonti Noglobal ha ricordato come già nel precedente Consiglio europeo l'Italia fosse riuscita a bloccare decisioni comuni sulla tassazione della banche e poi ha dichiarato fieramente: "andiamo al G20, ma appare questi scontato che non ci sarà nessuna decisione sulla tassazione della transazioni finanziarie, che il nostro veto aveva impedito fosse approvata all'ultimo Consiglio europeo".

Da una semplice lettura scopriamo quello che abbiamo sempre saputo. Abbiamo un governo e un ministro del Tesoro liberisti fino al midollo e subalterni agli interessi di grandi speculatori finanziari ed evasori fiscali che continuano a beneficiare di provvedimenti in loro favore come lo "scudo fiscale". Poi ogni tanto così, tanto per dar fiato alla bocca, uno come Tremonti o Sacconi parla di solidarietà che va affidata alla Chiesa cattolica o della necessità di un lavoro stabile per garantire la pace sociale. Il triste di tutto questo non è tanto che le persone ci credano veramente: secondo me non ci crede nessuno. Ciò che è veramente triste è che non c'è nessuno dall'altra parte che offra seriamente visione alternativa delle regole che dovrebbe avere l'economia internazionale.

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