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2 giugno, Maroni si difende: "Vengo a Varese da tre anni"


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Varese, 2 giu. - (Adnkronos) - "Vengo a Varese da tre anni". Così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a margine delle celebrazioni per la Festa del 2 Giugno, a Villa Recalcati a Varese, risponde a chi gli chiede un commento sulle parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che aveva criticato i ministri leghisti per la mancata partecipazione ai festeggiamenti a Roma. Maroni preferisce non replicare e a chi gli chiede della sua presenza a Varese, spiega di partecipare ai festeggiamenti per il 2 Giugno da circa tre anni nella città lombarda. "E' una giornata di festa - ha detto il ministro - non parlo".

Alla parata militare lungo i Fori Imperiali per la 'Festa della Repubblica' hanno presenziato oggi tutte le alte cariche istituzionali - con la sola eccezione del presidente della Camera, partito nella prima mattinata per l'Afghanistan - nonché i ministri della Difesa Ignazio La Russa e della Giustizia Angelino Alfano.

Alla presenza del ministro Maroni i componenti dell'Orchestra Giovanile Studentesca della Provincia di Varese, diretta da Lucia De Giorgi, non ha suonato le note dell'Inno di Mameli'. La Gatta' di Gino Paoli, Andrea Bocelli e brani italiani degli anni '50 sì, ma non l'Inno di Mameli nonostante dal fondo della platea dei partecipanti alla cerimonia si fosse levata qualche voce che chiedeva 'Fratelli d'Italia'. La replica ufficiale è stata che l'Inno nazionale non era previsto dal cerimoniale.

Intanto dal Carroccio era arrivato un comunicato stampa del gruppo al Senato in cui si chiariva che "alla parata odierna, per festeggiare la festa della Repubblica, era presente Lorenzo Bodega, vicepresidente dei senatori della Lega Nord, in rappresentanza del gruppo parlamentare a Palazzo Madama". Lo precisa, in una nota, l' ufficio stampa del gruppo del Carroccio al Senato.

In ogni caso, l'assenza di Maroni alla parata "non è un problema", per il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. "Non credo che per questa sua assenza qui - prosegue Gasparri, a conclusione della parata - Maroni possa essere considerato un cattivo ministro dell'Interno: o si vuol forse sostenere il contrario? Anche altri anni era stato assente; ma erano presenti sul palco alcuni sottosegretari ed esponenti della Lega nord. Sono questioni che vengono, anche giustamente, poste soltanto dai giornalisti...".

"La scelta dei più importanti esponenti leghisti di disertare le celebrazioni ufficiali di oggi è un'offesa agli italiani che festeggiano la nascita della Repubblica e che ricordano il sacrificio di molti connazionali morti per la lotta di Liberazione dall'oppressore fascista e nazista, da cui la stessa Repubblica e' nata". A pensarla così è l'eurodeputato IdV Luigi de Magistris. "Fa tristezza pensare che la Lega rinunci a rispettare la storia del popolo che rappresenta e governa per difendere una 'paccottiglia' ideologica inaccettabile, una mescolanza di secessione e magia celtica che ha il suo baricentro in quella forma di doppio razzismo che ha come bersaglio tanto lo straniero che la popolazione meridionale. L'Italia non si merita questa miseria politica'', conclude.

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