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Indesit, confermata chiusura Bergamo e Treviso



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Ribadita, ancora una volta, nella sede di Confindustria ad Ancona, l’intenzione di chiudere gli stabilimenti Indesit di Brembate in bergamasca e di Refrontolo in provincia di Treviso. Ne dà notizia la Fiom di Bergamo dopo l’incontro del gruppo di coordinamento sindacale che si è tenuto oggi, 17 giugno.

“Lo hanno confermato anche oggi: hanno intenzione di chiudere lo stabilimento di Brembate” ha detto Mirco Rota, segretario generale provinciale della Fiom Bergamo, rientrando da Ancona. “La loro motivazione è che questo sito è poco redditizio, poca sarebbe la produzione e la soluzione che riescono ad intravedere è quella chiusura. Gli impianti di Brembate potrebbero essere accorpati a quelli dello stabilimento di Caserta, mentre quelli di Treviso agli impianti di Fabriano. Per gli altri stabilimenti del gruppo, l’azienda intende procedere alla disdetta di tutti gli accordi che prevedono costi aggiuntivi derivanti da maggiorazioni ad esempio per turni e pause”.

Dall’incontro di oggi esce anche un calendario di massima per il confronto fra le parti: azienda e coordinamento sindacale, cioè le rappresentanze sindacali di tutti gli stabilimenti Indesit in Italia, si incontreranno il 28 giugno e il 9 luglio. Entro quest’ultima data si svolgerà anche uno sciopero di 4 ore. Intanto, domani a Brembate dalle ore 9, si terrà l’assemblea dei lavoratori.

“Abbiamo ribadito
all’azienda la nostra contrarietà alla chiusura - continua Rota - e abbiamo manifestato le nostre critiche a un piano industriale che non aggredisce mercati in cui l’azienda non è presente, dimostrando l’inadeguatezza di un allargamento del campo di azione, e che non è nemmeno incisivo in quelle quote di mercato in cui Indesit è presente. Qui è evidente che le scelte aziendali portano solo ad un ripiegamento, alle chiusure e al peggioramento delle condizioni dei lavoratori precedentemente contrattate col sindacato. A nostro avviso servirebbe, invece, un piano di investimenti che nello stabilimento della nostra provincia, negli ultimi anni, proprio non si è visto”.

Continua, intanto,
ai cancelli dell’azienda a Brembate la protesta dei lavoratori, a pochi giorni dall’annuncio il 9 giugno da parte di Indesit, di voler chiudere lasciando a casa i suoi 430 lavoratori (più una ventina che lavorano in mensa).



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