- LE NOTIZIE DEL GIORNO‎ > ‎2010‎ > ‎6 - Giugno 2010‎ > ‎1 giugno 2010‎ > ‎

Camera, conclusa l'indagine sul lavoro nero


www.rassegna.it

La Commissione approva il documento conclusivo sui fenomeni distorsivi del mercato, che pubblichiamo. In Senato prosegue l'esame del ddl lavoro: soppresso l'art. 20 sulla responsabilità per l'amianto, poi la discussione viene rinviata


di Valerio Strinati

Prosegue al Senato l’esame del disegno di legge sul lavoro rinviato alle Camere del Capo dello Stato
 
Nelle sedute di mercoledì e giovedì 26 maggio, le Commissioni riunite affari costituzionali e lavoro, previdenza sociale del Senato hanno proseguito l’esame in sede referente del disegno di legge del governo n. 1167/B-bis, recante deleghe al governo in materia di lavori usuranti,  di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro, rinviato alle Camere dal presidente della Repubblica in data 31 marzo 2010, ai sensi dell'articolo 74 della Costituzione e nuovamente approvato, con modificazioni, dalla Camera dei deputati.
 
Il presidente Giuliano ha informato le Commissioni riunite che è pervenuto il parere favorevole con osservazioni  della Commissione bilancio, e che il relatore Saltamartini (Pdl) ha presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 20, sulla responsabilità per l’esposizione all’amianto di personale imbarcato a bordo del naviglio di Stato.
 
Si sono quindi susseguiti gli interventi dei senatori del gruppo del Partito democratico Roilo (che ha proposto un rinvio dell’esame, considerato il poco tempo disponibile prima dell’inizio dei lavori dell’Assemblea), Bianco (che ha chiesto una convocazione degli Uffici di presidenza delle Commissioni riunite per definire la programmazione relativa all'esame del provvedimento) e Nerozzi (che ha apprezzato l’iniziativa del relatore di proporre la soppressione dell’art. 20, identica ad altri emendamenti già presentati dalla sua parte politica)

Anche la sen. Carlino (Idv) ha espresso apprezzamento per la proposta di sopprimere l’art. 20, e si è pronunciata a favore della proposta di rinvio avanzata dal sen. Roilo, alla quale hanno dichiarato di aderire anche i senatori Tedesco, Passoni, Blazina e Incostante, del gruppo del Partito democratico.

Il presidente ha quindi proposto di rinviare il seguito dell'esame, riservandosi di convocare, d'intesa con il presidente della Commissione affari costituzionali, una riunione degli Uffici di Presidenza delle Commissioni 1ª e 11ª per definire la programmazione dei lavori.

Le Commissioni riunite hanno accolto la proposta del presidente.

Attività della Commissione lavoro, previdenza sociale del Senato

Nella seduta martedì 25 maggio, la Commissione  lavoro, previdenza sociale   del Senato ha proseguito l’esame in sede referente del disegno di legge n. 1100 (Finocchiaro ed altri) recante norme per un lavoro stabile, sicuro e di qualità; misure per il contrasto alla precarietà del lavoro, nonché deleghe in materia di apprendimento permanente, apprendistato e contratto di inserimento
 
È intervenuto nella discussione il senatore Passoni (Pd), che ha sottolineato la differenza tra il disegno di legge all’esame e quello governativo sul lavoro rinviato dal presidente della Repubblica ed ora all’esame delle Commissioni riunite Affari costituzionali e lavoro, previdenza sociale del Senato. I due provvedimenti rappresentano infatti a sui avviso due modelli alternativi sul modo di affrontare la crisi economico-finanziaria in atto: da una parte, vi è il provvedimento governativo, dai contenuti ben noti; dall'altra il disegno di legge n. 1100, che affronta in modo organico problematiche delicatissime e da tempo sul tappeto, nel convincimento che è proprio nelle fasi di crisi che sono possibili le grandi riforme e che da nessun travaglio il Paese si possa risollevare limitandosi a subire l'onda del cambiamento, senza tentare di governarla.

La mancanza di coraggio e di innovazione nonché il taglio congiunturale costituiscono d'altro canto i principali elementi di debolezza della manovra economica che il Governo si appresta a presentare al Parlamento. Proprio nell'attuale fase di crisi occorrerebbe invece affrontare il tema di fondo, che è oggi senz'altro quello della universalità delle tutele, nonché della formazione e dell'istruzione: su quest’ultimo punto, peraltro, si può rimarcare una plateale differenza con la posizione della maggioranza e del Governo che concepisce l'immissione nel mondo del lavoro come una soluzione alla dispersione scolastica, senza interrogarsi sulle motivazioni della disaffezione di tanti giovani nei confronti della scuola.
 
Il seguito dell'esame è stato quindi rinviato.
 
 È quindi proseguito l’esame congiunto, in sede referente dei disegni di legge nn. 1009 (Garavaglia), recante norme in materia di bilancio dei sindacati e delle loro associazioni nonché in materia di trattenute sindacali;  1060 (Giuliano ed altri) recante norme per la redazione e la pubblicazione del rendiconto annuale di esercizio dei sindacati e delle loro associazioni; 1180 (Treu ed altri) recante norme per la redazione e la pubblicazione del rendiconto annuale di esercizio dei sindacati e delle loro associazioni; 1685 (Poretti ed altri) recante disposizioni per l'attuazione dell'articolo 39 della Costituzione in materia di democrazia interna dei sindacati e norme in materia di finanziamenti pubblici e privati destinati ai medesimi soggetti e delega al governo per l'emanazione di un testo unico delle leggi concernenti l'organizzazione e il finanziamento dei sindacati, e della petizione n. 237 ad essi attinente

Per il gruppo del Pd, i senn. Roilo e Nerozzi hanno illustrato i motivi di dissenso rispetto ai contenuti del disegno di legge n. 1060, e in particolare rispetto alle norme che stabiliscono, rispettivamente, la pubblicazione dei bilanci dei sindacati su tre diversi quotidiani, di cui uno a diffusione nazionale, stabilendo specifiche sanzioni in caso di inadempimento. Secondo gli intervenuti, tali disposizioni rappresenterebbero una pesante penalizzazione nei confronti delle organizzazioni sindacali, che verrebbero così assoggettate annualmente ad un onere economico non indifferente, in aperto contrasto con il dettato dell'art. 39 della Costituzione, che si limita ad imporre loro l'obbligo di registrazione. Gli intervenuti, dopo aver ricordato che i bilanci dei sindacati già pubblicati sui rispettivi notiziari, hanno rilevato che la maggioranza intende affrontare temi connessi alle organizzazioni sindacali, ma eludono la questione centrale, costituita dalla rappresentanza sociale e della democrazia.
 
 Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato, ed è stato altresì rinviato nella seduta di mercoledì 26 maggio, a causa del protrarsi dei lavori dell’assemblea.

Attività della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati

Nel corso della seduta della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati di martedì 25 maggio sono state svolte le seguenti interrogazioni: 5-02705 Brandolini: Agevolazioni contributive per lavoratori agricoli nelle zone svantaggiate; 5-02882 Bossa: Iniziative per contrastare il fenomeno del lavoro nero minorile; 5-02885 Di Biagio: Riconoscimento assicurativo di talune fattispecie di infortuni sul lavoro; 5-02891 Codurelli: Procedure per l'erogazione dei trattamenti di sostegno al reddito.

È quindi proseguito l’esame congiunto delle risoluzioni: 7-00274 Codurelli, 7-00285 Pelino e 7-00306 Paladini, sulle politiche a sostegno delle donne e dell'occupazione femminile.

La deputata Pelino (Pdl), dopo avere ripercorso il lungo e articolato lavoro istruttorio svolto in questi mesi dalla Commissione per approfondire le tematiche oggetto delle risoluzioni, ha fatto presente che i rappresentanti dei gruppi promotori degli atti di indirizzo hanno avviato un utile confronto informale, diretto a verificare la possibile elaborazione di un testo unificato. Ha quindi proposto un breve rinvio della discussione in vista dell'auspicabile convergenza su un testo che sia in grado di sintetizzare le posizioni emerse dal dibattito.

 La deputata Codurelli (Pd) ha convenuto sull'opportunità di svolgere ulteriori approfondimenti sul tema oggetto delle tre risoluzioni, nella prospettiva del raggiungimento dell'obiettivo comune dell'innalzamento del grado di tutela del lavoro femminile, in relazione sia all'ingresso nel mercato sia al mantenimento del posto di lavoro, versanti sui quali le donne risultano al momento gravemente svantaggiate. Pur nell'attuale situazione economica,  a suo avviso, il sostegno alle politiche di genere può rappresentare un'occasione di uscita dalla crisi, considerato il significativo apporto delle donne nel mondo professionale, ed è quindi opportuno che prosegua il confronto informale avviato, per pervenire ad un testo condiviso, che sappia orientare con efficacia le scelte del governo su tale materia.
Il presidente Cazzola ha quindi rinviato il seguito della discussione.

La Commissione è passata quindi ad esaminare in sede consultiva (Parere alle Commissioni riunite giustizia e affari esteri), il disegno di legge n. 3402, di ratifica ed esecuzione della convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, fatta a Varsavia il 16 maggio 2005, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno.

Dopo un ampio dibattito al quale hanno preso parte le deputate Rampi, Schirru e Gatti, per il Partito democratico, e il presidente Cazzola (Pdl), la Commissione ha approvato il parere favorevole proposto dal relatore Di Biagio (Pdl).

Nella seduta di mercoledì 26 maggio, la Commissione ha approvato il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva su taluni fenomeni distorsivi del mercato del lavoro (lavoro nero, caporalato e sfruttamento della manodopera straniera). Sono intervenuti in relazione al contenuto della proposta di documento conclusivo, i deputati  Bellanova (Pd), Fedriga (Lnp) e Paladini (Idv).

Il presidente Moffa, dopo una breve sospensione dei lavori, ha predisposto una nuova versione della proposta di documento conclusivo, per recepire i rilievi formulati.  Posta in votazione, dopo le dichiarazioni di voto dei  deputati Paladini (Idv), Fedriga (Lnp), Damiano (Pd) e Scandroglio (Pdl), la Commissione ha approvato la nuova versione della proposta di documento conclusivo (in allegato il testo completo).

Comments