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Le invisibili, e in costante aumento, spese militari italiane



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E' da un anno che il Ministro La Russa sta provando a far passare un nuovo modello di difesa. Ma l'ultimo oggetto del contendere è il pensionamento di 10 mila militari e di circa 6000 civili impiegati nel Ministero, una diminuzione delle spese solo di facciata che serve invece a accrescere i fondi destinati alle missioni all'estero e alle truppe di elites dell'esercito italiano (oltre a coprire le folli spese per l'ammodernamento dei sistemi militari).

Se il Pd chiede una discussione parlamentare, rimane il fatto che nessuno ha voglia di capire cosa sta accadendo e anzi da settori della “opposizione” solo pochi mesi fa sono partite critiche alla riduzione di alcune spese militari. Il Pd due anni fa ha presentato un progetto di riforma del sistema di difesa proponendone una maggiore integrazione nel modello europeo e con un occhio di riguardo agli interventi internazionali, alias le missioni di guerra della Nato. Quindi lo scontro non è tra fautori e contrari alle spese militari ma tra chi vorrebbe aumentarle per un esercito europeo e quanti invece rispondono a logiche affaristiche nazionali (spesso e volentieri su commissione americana)
Intanto, non è facile quantificare la spesa militare italiana ( si aggira attorno al 2% del pil) visto che in un capitolo a parte sono riportate le missioni militari all'estero che ogni Governo ha provveduto a rifinanziare con aumento costante della spesa (e delle indennità ai militari in missione). Le spese relative alla modernizzazione degli armamenti fanno invece capo al Ministero delle Attività produttive e che dire poi della spesa per l'Arma dei Carabinieri che ha anche al suo interno personale impiegato nelle basi militari e in missioni e compiti militari?

Fatti due conti, la spesa italiana è tra le più alte d'Europa perchè suddivisa in più capitoli. Volete alcune cifre? Eccovi serviti
Per il 2010 la spesa militare supererà 23 miliardi di euro , ai quali aggiungere i costi di una trentina di missioni all'estero e i 13 miliardi di euro previsti per l'acqisto dei nuovi 131 caccia, ai quali entro il 2015 si aggiungeranno sistemi d'arma per la portaerei Cavour, per le fregate Fremm e il nuovo cacciabombardiere. Intanto la Guerra in Afganistan ha messo a dura prova i mezzi corrazzati di produzione italiana e si stanno predisponendo per inizio 2011 nuovi modelli ...La guerra serve a qualcosa no?

Confederazione Cobas - Pisa


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