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"Non c'è attività umana da cui si possa escludere ogni intervento intellettuale, non si può separare l'homo faber dall'homo sapiens. Ogni uomo infine, all'infuori della sua professione esplica una qualche attività intellettuale, è cioè un "filosofo", un artista, un uomo di gusto, partecipa di una concezione del mondo, ha una consapevole linea di condotta morale, quindi contribuisce a sostenere o a modificare una concezione del mondo, cioè a suscitare nuovi modi di pensare"  (Antonio Gramsci)













Questo sito vuole essere una testimonianza del ruolo che i lavoratori - e il lavoro - hanno svolto nella storia d'Italia. Lo facciamo con un lungo viaggio, giorno dopo giorno, che inizia nella prima metà dell'800 (con un excursus significativo dal 1300) e a
rriva fino ai giorni nostri, attraverso i tanti episodi, le tante storie, le testimonianza dirette di chi, con le proprie lotte, ha segnato il duro percorso che ha portato all'Italia democratica e repubblicana.
Un cammino lungo e faticoso, che - a partire dal Risorgimento e dalla raggiunta Unità d'Italia - ha attraversato due guerre mondiali, il fascismo, la lotta di Liberazione, l'avvento della Repubblica, la lotta al terrorismo e, soprattutto oggi, alla criminalità organizzata e ad ogni possibile deriva autoritaria auspicata da chi, quotidianamente, mette in discussione la Carta Costituzionale. Un cammino fatt
o di lotte e sacrifici: dal'affermazione del diritto di
organizzazione e di sciopero alla conquista di condizioni di lavoro più umane; dalla battaglia - che ancora oggi purtroppo è di stretta attualità - per la piena occupazione, per un salario equo, contro le condizioni di lavoro a volte disumano e che continua ancora oggi per la sicurezza e contro le morti sul lavoro, fino all'affermazione dei propri diritti. L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, sancisce solennemente la nostra Costituzione, ma troppo spesso l'articolo 1 della Carta Costituente è stato ed è disatteso. Ecco perchè è indispensabile, oggi, riportare il mondo del lavoro - anzi, il lavoro - al centro dell'attenzione, salvaguardando e rafforzando i diritti e le tutele conquistati in questo lungo e faticoso cammino e per garantire alle generazioni future un mondo migliore. Un mondo in cui il diritto di cittadinanza, al lavoro, allo studio e alla salute diventino elementi veramente fondanti dell'Italia democratica.



Senti le rane che cantano è l'incipit di una delle più conosciute canzoni delle mondine della pianura Padana.


Senti le rane che cantano
che gusto che piacere
lasciare la risaia
tornare al mio paese
lasciare la risaia
tornare al mio paese
Amore mio non piangere
se me ne vado via,
io lascio la risaia
ritorno a casa mia
Non sarà più la capa
che sveglia a la mattina
ma là nella casetta
mi sveglia la mammina

Vedo laggiù tra gli alberi
la bianca mia casetta
vedo laggiù sull’uscio
la mamma che mi aspetta
Mamma papà non piangere
non sono più mondina
son ritornata a casa
a far la contadina
Mamma papà non piangere
se sono consumata
è stata la risaia
che mi ha rovinata

da Roberto LeydiI canti popolari italiani









la lotta dei lavoratori della Innse in difesa del posto di lavoro



OBIETTIVI DEL PROGETTO:

·      Raccogliere informazioni e testimonianze da fonti dirette, bibliografiche, archivistiche, dalla rete

·      Sviluppare le abilità necessarie per la comunicazione multimediale;

·      Acquisire le conoscenze necessarie in modo il più possibile autonomo e scegliere quelle più adatte e coerenti;

·      Scegliere il linguaggio adatto in relazione ai destinatari del prodotto

Le fasi previste sono:

1 - La messa a disposizione di una cronologia dettagliata giorno per giorno.
2 - L'arricchimento delle informazioni attraverso schede di approfondimento.
3 - La stesura di profili cronologici e tematici

(N.B. i punti 2 e 3 sono raggruppati nelle sezioni Biografie e Documenti)


La storia del movimento operaio italiano nei suoi eventi quotidiani. Dalle prime embrionali forme di organizzazione alla precarizzazione del lavoro attraverso quasi due secoli di lotte, guerre, fascismo, democrazia. Dalle società di mutuo soccorso al sindacato moderno. Dalla affermazione dei propri diritti all’attuale precarizzazione del lavoro.

Dalla monarchia all’Italia repubblicana attraverso due guerre mondiali, il fascismo, la lotta di liberazione, la Costituzione, il terrorismo, la lotta alla criminalità organizzata e ad ogni forma di attacco alla democrazia.


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Questo sito è stato possibile realizzarlo in forma così estesa grazie, oltre al lavoro autonomo dell'autore, ai contenuti, in particolare, dei siti Fondazione Cipriani, Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato, Storia internazionale del  sindacato e delle donne- cronologie e ad altri numerosi siti e blog di carattere storico. Particolarmente utile è stato il materiale sulla storia della Fiom di Genova, qui riportato pressochè integralmente

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