2000 (1 maggio - 31 agosto)

1 maggio: I sindacati confederali, pur indicendo manifestazioni unitarie in molte città, hanno deciso di lasciare al Papa la ricorrenza del primo maggio a Roma, celebrandola insieme a lui. Il sindacalismo di base, insieme a diverse realtà associative, ha promosso un corteo alternativo da piazza Esedra a piazza Navona che ha visto sfilare 50.000 persone per la difesa dei diritti dei lavoratori e degli immigrati.

 

All’ospedale di Ragusa muore una giovane detenuta per furto, Giovanna Franzò. Non le era stata curato un ascesso ai denti ed invano aveva chiesto antibiotici.

 

2 maggio: insediato il nuovo comandante in capo della Nato, generale Joseph Ralston che sostituisce il suo connazionale, Clark.

 

Milano, i carabinieri del Ros operano 6 arresti nell’ambito di un’inchiesta negli ambienti dei estrema sinistra, recuperando armi di vario calibro. Gli arrestati sono: Claudio Conti Erling; Riccardo Cucinella; Salvatore D’Alise; Luca Motta; Monica Marchini; Marco Saraco.

 

Bari, arrestate dai carabinieri 15 persone accusate di avere commercializzato e imposto ai gestori di circoli ricreativi macchinette per il gioco d'azzardo. A tal fine le società dei fratelli Fornelli avrebbero stretto accordi con gruppi della criminalità organizzata di Bari, Foggia e Potenza.

 

3 maggio: ROMA - "E' stata un'azione preventiva", dice il comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, col. Girone, l'operazione che ha sventato un progetto di rapina per autofinanziare la nascita di una nuova cellula terroristica nell'area dell'estrema sinistra a Milano. L'operazione ha portato ieri 6 persone in carcere ed ha sequestrato documenti tra i quali anche lettere con persone detenute in carcere per reati di terrorismo legati all'eversione di sinistra

 

Emessi a Sassari 82 ordini di custodia cautelare in seguito alle indagini su un episodio di violenza sui detenuti del carcere San Sebastiano, accaduto il 3 aprile durante una protesta dei carcerati. Tra gli arrestati anche il provveditore regionale degli Istituti penitenziari Giuseppe Della Vecchia (che è stato ricoverato in ospedale perché colpito di infarto dopo l'arresto), l'ex direttrice del carcere Cristina Di Marzio e l'ex comandante degli agenti di polizia penitenziaria Ettore Tomassi. Dure proteste dei colleghi delle guardie carcerarie mentre le forze politiche di destra chiedono le dimissioni di Gian Carlo Caselli dalla Direzione del Dipartimento amministrazione penitenziaria. Gli arrestati verranno scarcerati il 12 maggio, essendo venute meno le esigenze cautelari.

 

Il presidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Bologna, Bolognesi, scrive al ministro dell’Interno ricordando che, per quattro morti, lo Stato non ha versato alcun indennizzo, o perché nell’esplosione è stato distrutto l’intero nucleo familiare o perché nessun parente è risultato a carico delle vittime. Inoltre, Bolognesi ricorda che da ogni indennizzo versato, lo Stato ha detratto un milione per recuperare le spese dei funerali di Stato, definendo ciò "una squallida cresta".


Viene reso noto che due appartenenti alla Sacra corona unita, Stefano Speciale e Salvatore Chirico, si sono autoaccusati di essere stati i sicari, per conto della 'ndrangheta, del maresciallo Salvatore Aversa e della moglie Lucia Precenzano, uccisi il 4 gennaio 1992 a Lamezia Terme.

 

4 maggio: Roma, l'ostruzionismo del Polo alla Camera blocca tutti i decreti governativi.
Il ministro della Giustizia, Piero Fassino, presenta in Parlamento un piano di investimenti e assunzioni per risolvere il "problema carceri"; si parla anche di amnistia per i reati meno gravi.
Secondo i dati Istat, fatturato e ordinativi dell'industria italiana non sono mai stati così in crescita da quasi dieci anni a questa parte.

 

Avviata una collaborazione fra le forze armate italiane ed israeliane che prevede esercitazioni comuni ed una maggiore cooperazione in campo tecnologico.

 

Oral Celik, sospettato di essere stato il 'secondo uomo' nell'attentato contro il Papa, e' stato ad Ankara in un'inchiesta su un caso di minacce di stampo mafioso nei confronti di alcuni uomini d'affari. Ceik, secondo l'agenzia 'Anadolu', e' stato fermato insieme ad altre tre persone dopo che due uomini d'affari hanno denunciato di essere stati minacciati da alcune persone, fra le quali un parente di Celik, Omer Taner Celik, per non aver pagato in tempo un assegno destinato all'acquisto di maglieria ad Istanbul. Dopo poche ore un giudice decide che Oral Celik puo’ essere rilasciato su cauzione.

 

Sgomberati a Milano, senza ordinanza scritta, i rom bosniaci di via Barzaghi, che dopo un inutile peregrinare sono abbandonati in serata in un’area in zona Molino Dorino, priva di strutture in grado di accoglierli.

 

Condannato all'ergastolo dalla Corte d'assise d'appello di Caltanissetta, Giuseppe Di Benedetto di Siracusa, accusato dell'omicidio di Carmelo Cerruto, ucciso il 24 novembre 1982 a San Cataldo. Condannati a 23 anni Cataldo Terminio e Vincenzo Buccheri (assolti in primo grado) e a 18 anni l'ex capomafia Calogero Rinaldi, ora collaboratore di giustizia. Cerruto probabilmente indagava sulla uccisione del figlio Emanuele, avvenuta il 21 settembre 1981.

 

Quindici (Av), un commando di camorristi travestiti da carabinieri tentano di rapire Luigi Salvatore Graziano, appartenente ad un clan in lotta con quello dei Cava per il controllo della zona. Il rapimento viene sventato da una pattuglia di carabinieri in perlustrazione. Salvatore Graziano, cugino di Raffaele considerato il capo del clan, è libero da alcuni mesi dopo essere stato assolto in appello da un'accusa di estorsione. Tutti i maggiori esponenti delle famiglie Cava e Graziano sono in libertà.

 

5 maggio: L’appuntato scelto dei carabinieri Valerio Mattioli denuncia al garante per la privacy l’esistenza di 70 milioni di fascicoli relativi a cittadini, organizzazioni culturali, politiche, sindacali, custoditi presso i comandi territoriali.

 

Brescia, i sindacati metalmeccanici indicono uno sciopero di 2 ore, con presidi davanti alle principali fabbriche, per protestare contro l’infinita serie di incidenti sul lavoro e morti bianche.

 

Arrestato a Cirò Marina (Cz) il detenuto in semilibertà Cataldo Spada, accusato di essere l'esecutore dell'omicidio del giovane Leonardo Crogliano, ucciso il 16 dicembre '99.

 

Ucciso a Roma da un agente, durante un inseguimento dopo una rapina, un ragazzo marocchino con precedenti per spaccio e rapina.

 

Milano, si apprende che 10 agenti di polizia penitenziaria sono sotto inchiesta per aver picchiato due detenuti nell’estate del 1990, all’interno del carcere di Opera.

 

Oral Celik paga la cauzione di 500 milioni di lire turche a persona (circa 1.700.000 lire) e lascia la prigione.

 

6 maggio: Antonio Di Pietro viene espulso dai Democratici, insieme a Elio Veltri e Gabriele Cimadoro, responsabili di aver votato contro il governo Amato nonostante le indicazioni del partito. L’Asinello entra in crisi dopo la rottura con la componente di Di Pietro il quale, dal canto suo, dichiara: "Pensano solo alle poltrone".

 

7 maggio: Sassari, è indagato dalla Procura della repubblica il medico che operava all’interno del carcere il 3 aprile, per non aver certificato le lesioni riportate dai detenuti durante il pestaggio.

 

8 maggio: Assolti dalla Corte d'appello di Reggio Calabria, l'ex procuratore capo di Messina Antonino Zumbo, il sostituto Vincenzo Romano e Dino Cuzzocrea, fratello dell'ex rettore dell'ateneo messinese e titolare della ditta Sitel. Cuzzocrea era accusato di truffa in relazione all'appalto della farmacia del Policlinico, ottenuto dalla Sitel; a Zumbo, cognato di Cuzzocrea, e a Romano erano contestati ritardi e inerzie nella gestione dell'inchiesta sulla farmacia.

 

Milano, 35 sostituti procuratori della repubblica hanno presentato, con motivazioni varie, domanda di trasferimento in altre sedi.


Palermo, interrogati dalla polizia circa sessanta bambini del quartiere Albergheria, in seguito alla segnalazione dei sacerdoti del Centro Santa Chiara su sospetti casi di violenze sessuali su minori. Già nel '96, nello stesso quartiere dopo le denunce degli operatori del Centro, erano state arrestate 11 persone, successivamente condannate complessivamente a 123 anni di carcere.

 

9 maggio: La Corte d'appello di Milano assolve Silvio Berlusconi dall'accusa di corruzione di uomini della Guardia di Finanza per le verifiche fiscali a Telepiù, mentre è stato condannato il direttore centrale fiscale della Fininvest Salvatore Sciascia. In primo grado Berlusconi (che aveva ricevuto l'avviso di garanzia nel novembre del '94 mentre, mentre come presidente del Consiglio, presiedeva il vertice internazionale sulla criminalità a Napoli) era stato condannato a due anni e nove mesi con la motivazione che "non poteva non sapere". I giudici inoltre hanno dichiarato prescritti i reati di corruzione per le tangenti pagate per le verifiche fiscali alle società Mediolanum, Videotime e Mondadori.

 

Arrestati a Palermo, con l'accusa di associazione mafiosa, i fratelli imprenditori Salvatore, Agostino e Gaetano Sansone e il costruttore Giovanni Aurelio Chiovaro, secondo gli inquirenti capo della famiglia mafiosa del quartiere Uditore. Gaetano Sansone, vicino a Totò Riina, è già stato condannato a cinque anni per mafia. L'indagine della polizia sui fratelli Sansone, parenti dei Barbaccia di Marineo (Pa), era mirata anche a scovare Bernardo Provenzano, di cui i Barbaccia sono favoreggiatori.

 

Condannati dal Tribunale di Patti (Me) 9 dei 18 imputati di associazione a delinquere finalizzata a usura, estorsione, lesioni e truffa, reati commessi tra il '92 e il '96. Parte civile nel processo l'Associazione antiracket della zona.

 

Arrestati a Napoli il soprintendente ai Beni architettonici Giuseppe Zampino e l'architetto Mario Grassia, accusati di corruzione, e altre 12 persone, tra funzionari e tecnici, accusati a vario titolo di corruzione e concussione, in seguito all'inchiesta su tangenti chieste per erogare i contributi per la ristrutturazione degli edifici lesionati dal terremoto dell'80.

 

Ceyhan Muncu, fratello del giornalista Ugur Muncu, ucciso nel 1993 e di cui le autorita' sostengono di aver trovato gli autori, afferma di non essere convinto che dietro gli assassini ci sia l'Iran, facendo invece un parallelo con l'attentato contro il papa a Roma e ricordando che la vittima aveva indagato su quella vicenda. La polizia ha arrestato nei giorni scorsi nove persone fra le quali gli assassini del giornalista. Secondo la stampa, l'autobomba che uccise Muncu sarebbe stata messa da due agenti segreti iraniani aiutati dagli arrestati che appartengono a un gruppo fondamentalista islamico turco. Ceyhan ricorda quindi che “Ugur ando' in Italia per investigare sull'attentato al papa” e, dopo colloqui con gli inquirenti italiani, individuo' il “legame” fra gli attentatori e  le attivita' della cosiddetta mafia-politica.

 

L'on. Elio Veltri, ricordando che Agca ha chiesto nel 1997 la grazia, la semiliberta' o, in alternativa, il trasferimento in patria, ai sensi della Convenzione di Strasburgo del 1973, dove sconterebbe altri otto anni di prigione osserva che "Alla fine sarebbero circa trent'anni. Una pena di non poco conto se si considera che, nonostante le intenzioni di Agca di uccidere, il Papa e' stato solo ferito, anche se gravemente. Considerando che terroristi italiani hanno ottenuto di scontare pene alternative al carcere anche dopo una carcerazione piu' breve e che il Papa ha piu' volte perdonato il suo attentatore, si vorrebbero conoscere le ragioni del silenzio del ministero rispetto alle richieste di Agca".

 

10 maggio: Il ministro di Grazia e giustizia, Fassino, ha dichiarato che per allentare la tensione all’interno degli istituti di pena "è essenziale concentrare il ricorso al carcere per i reati che creano allarme sociale e riservare agli altri reati altre forme di pene e di sanzioni. Anche per quanto riguarda i reati finanziari".

 

Prima udienza a Palermo del processo per l'omicidio del giornalista Mario Francese, ucciso il 26 gennaio 1979. Il processo è stato subito rinviato per indisponibilità della quasi totalità degli imputati (i componenti la cupola mafiosa) impegnati in altri processi. Hanno chiesto di costituirsi parte civile la famiglia Francese, il Comune e la Provincia di Palermo, il Giornale di Sicilia, l'Associazione siciliana della stampa e l'Ordine dei giornalisti.


Arrestato a Zurigo il latitante Gerardo Cuomo, originario di Napoli, referente della camorra e della sacra corona unita per il traffico internazionale di tabacco.

 

11 maggio: Milano, nel corso dell’udienza al processo di piazza Fontana, il ‘pentito’ Paolo Aleandri ha confermato che, secondo quanto a lui riferito, la strage del 12 dicembre 1969 fu voluta da Massimiliano Fachini che predispose i timer. Maria Angela Ventura e Guido Lorenzon hanno confermato le loro dichiarazioni rispettivamente, sulla responsabilità del Sid nel tentativo di fuga di Giovanni Ventura dal carcere di Monza e su quella del gruppo Freda-Ventura nella strage.

 

Milano, la Corte di appello ha emesso la sentenza a carico di 50 aderenti al centro sociale ‘Leoncavallo’ riducendo le pene inflitte in primo grado in modo sensibile. Non ci sono state proteste da parte di numerosi aderenti al centro sociale, che dalla mattinata presidiavano il Tribunale.

 

La polizia riesce a filmare a Roma un vigile urbano mentre estorce 700.000 lire ad un immigrato tunisino.

 

12 maggio: un accordo tra il ministro Fassino, i vertici del Dap e i sindacati degli agenti di custodia prevede lo sblocco delle assunzioni di 743 figure professionali (per le quali sono già stati fatti i concorsi), l’assunzione di 1.500 agenti in un biennio, l’utilizzo di 2.000 ausiliari e di obiettori di coscienza, nonché di personale civile eccedente in altre amministrazioni. Gli agenti sospendono un minacciato sciopero bianco.

 

Roma, presso l’ufficio ‘carichi pendenti’ del Tribunale, Licio Gelli risulta incensurato perché nessuno mai ha mai provveduto ad annotare i procedimenti penali cui è stato sottoposto e quelli ancora in corso.

 

Sassari, il gip ha disposto la scarcerazione dei funzionari e degli agenti di polizia penitenziaria arrestati per i pestaggi sui detenuti.

 

Monza, in un’intervista a "Il Giorno" di Milano un secondino, già condannato per avere pestato, con altri, un detenuto, provocandogli l’asportazione della milza, rivela che per "una dimenticanza" del ministero di Grazia e giustizia è ancora in servizio.

 

Milano, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) ha reso noto che i morti per incidenti sul lavoro nel primo trimestre di questo anno sono stati 266, 12 in più che nello stesso periodo dello scorso anno.

 

Alla vigilia dell'anniversario dell'attentato del 13 maggio 1981, dal carcere di Montacuto di Ancona, Ali' Agca rivolge una nuova invocazione d'aiuto a Papa Giovanni Paolo II: “Nell'anniversario del drammatico ferimento del Santo Padre, oggi a Fatima - ha scritto Agca - rivolgo un accorato appello: Padre Santo mi aiuti a ritornare nella mia terra, vicino alla mia famiglia e la mia anziana madre: ritengo di aver pagato, con 19 anni di duro carcere, il mio grandissimo errore. Io so che mia madre ti ha inviato una lettera accorata. Santita', ascolta la mia madre, aiutami!”. Fiduciosa che Alì lasci finalmente la cella e' l'avvocato Marina Magistrelli, suo difensore: “E' scandaloso, e triste - ha detto - che dopo 19 anni Agca si trovi ancora dentro per aver solo ferito il Santo Padre, il quale per primo, e da tanto tempo, lo ha perdonato”.

 

Arrestate tra Castelvetrano, Santa Ninfa e Calatafimi, in provincia di Trapani, 25 persone, tra cui 9 donne, con l'accusa di traffico di droga. Due le organizzazioni, a capo delle quali sarebbero delle donne: da una parte la famiglia di Anna Zizzo, dall'altra quella delle sorelle Angela e Franca Vaiana. L'indagine è nata dopo la denuncia della madre di un tossicodipendente.

 

Depositata la sentenza della Corte d'appello di Palermo che aveva confermato, il 31 luglio '99, l'assoluzione del presidente della Provincia Francesco Musotto, accusato dalla Procura di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo i giudici le accuse dei collaboranti su incontri tra Musotto e mafiosi sarebbero state tardive e contraddittorie. Inoltre la Corte, considerando lecita la richiesta di voti ad un presunto mafioso, sottolinea che nel caso in esame "non risulta la conclusione di un accordo, anche implicito, e neppure una richiesta di voto da parte dell'imputato" a mafiosi.

 

13 maggio: Arrestati nel Liechtenstein Rudolf Ritter, fratello del vicepresidente del Governo, e Gabriel Marxer, esponente del Partito Progressista, accusati di riciclaggio del denaro sporco e truffa. Gli arresti sono da collegare con l'inchiesta del procuratore generale Kurt Spitzer su una dozzina di persone in seguito alle accuse di riciclaggio rivolte al Principato dal servizio segreto tedesco.

 

Ucciso con un colpo di pistola alla testa, durante l'inaugurazione della Fiera agricola di Novi Sad, Bosko Perosevic, capo del governo locale della Vojvodina e fedelissimo di Slobodan Milosevic. L'autore dell'omicidio, Milivoje Gutovic, guardia giurata nel palazzo della Fiera, è stato subito fermato.

 

Bologna, la polizia ha violentemente caricato i 10.000 dei centri sociali che, in corteo, intendevano protestare contro la manifestazione indetta dagli estremisti di destra di ‘Forza nuova’ diretti da Roberto Fiore.

 

Roma, per protesta contro la scarcerazione degli agenti e dei funzionari del carcere di Sassari, si rivoltano le detenute del carcere femminile di Rebibbia. La rivolta è finita dopo una lunga trattativa nella quale è intervenuta, per le detenute, anche Silvia Baraldini.

 

14 maggio: Ali Agca, parlando in carcere con l'avvocato Marina Magistrelli, dice: "Sono stato strumento inconsapevole di un disegno misterioso: ora lo so con certezza". "Oggi Ali' sa di essere stato parte di questo disegno - dice la Magistrelli riferendosi al terzo segreto di Fatima - e accetta meglio l'errore".

 

15 maggio: emessi dal Gip di Lecce 53 ordini di custodia (41 quelli eseguiti in collaborazione con l'Interpol) nell'ambito di un'inchiesta su un traffico internazionale di droga che interessa il Salento, il Nord Italia, l'Olanda e la Germania.

 

Roma, 5 vigili urbani sono arrestati con l’accusa di concussione nei confronti degli ambulanti immigrati. I cinque avrebbero preteso una percentuale sulle vendite, e rivenduto ai taglieggiati la mercanzia sequestrata ad altri ambulanti stranieri.

 

Roma, viene compiuto un attentato dimostrativo contro la sede che ospita gli uffici del ‘Comitato nazionale per la tecnologia’ che, nel mese di marzo, era stato oggetto di contestazioni per le manipolazioni genetiche.

 

In un'intervista all'Ansa, Ali' Agca nega di aver appreso dal Papa il contenuto della premonizione nel colloquio di Rebibbia del 1983, ne' spiega perché, già nel maggio 1985, invitò i giudici che indagavano sulla pista bulgara e la sparizione di Emanuela Orlandi ad alzare gli occhi sul messaggio di Fatima. Maglietta azzurra, orologio di plastica colorato al polso e il volto abbronzato di chi non rinuncia mai all' ora d' aria, Alì Agca aspetta nella saletta colloqui di incontrare i giornalisti di altre quattro o cinque testate giornalistiche, autorizzate dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a parlare con il turco dopo giorni di attesa. Ma, piuttosto teso e guardingo, assicura di "non avere nessun segreto, e dunque nessuna rivelazione da fare". Quel che gli preme e' ottenere la grazia o essere estradato in Turchia, e per non sbagliare, per non compromettere con qualche reazione avventata il lungo lavoro dei suoi difensori per portarlo finalmente fuori di li', risponde alle domande e contemporaneamente verga le risposte - come a raccogliere i pensieri - su un foglio bianco, con i caratteri allungati di una grafia che lo rappresenta quasi in senso fisico, magro e scavato, ma con gli occhi appuntiti e l'insistenza caparbia di sempre nel sottolineare i passaggi a suo parere cruciali dell' intervista. Il Papa le aveva fatto intuire il segreto di Fatima? "No, assolutamente no. Non mi ha rivelato nulla durante il nostro incontro, sebbene io gli avessi chiesto cosa fosse il terzo segreto. Il Papa - ripete - mantenne un silenzio assoluto. Il che mi aveva causato una profonda delusione, accanto alla grande gioia di essermi incontrato con lui". Cosa ha provato sabato, ascoltando l' annuncio del card. Angelo Sodano da Fatima? Agca ha un sospiro profondo, si agita sulla sedia, la fronte appena imperlata di sudore: "La mia reazione alla rivelazione del segreto e' indescrivibile, vede (...) è una cosa umanamente inspiegabile. Posso soltanto riportarmi alle parole del Papa, il quale ha detto che e' tempo di riscoprire Dio". E poi, dall' ex terrorista che della ribalta dei media conosce i meccanismi piu' profondi, spunta un moto di insofferenza per il sensazionalismo che ha circondato la scelta vaticana di rivelare il segreto dei pastorelli: "Il sensazionalismo deve finire, e il popolo deve ritornare alla semplicita' dei principi evangelici, come richiede il messaggio di Fatima". Parola di Alì il musulmano. Lui, l'esaltato solitario (come si descrive oggi, riandando alle ragioni dell' attentato) o l' esecutore di una strategia di morte e di geopolitica, secondo alcuni armato dai servizi segreti dell' est, o, per altri, della Libia o della stessa Turchia, si professa convinto "da un paio d' anni che Giovanni Paolo II sia un uomo di Dio al centro di un disegno misterioso della Provvidenza contro l' ateismo". Adesso spera di "essere liberato molto presto, di tornare in Turchia, e magari andare a Fatima, a raccogliermi - sussurra - davanti al mistero di Dio". "Non si puo' essere cosi' indifferenti, se non accaniti nei miei confronti", grida agitando i suoi incartamenti. "La mia domanda di grazia aspetta una risposta da quattro anni, e credo che ci siano tutti i presupposti per una mia liberazione". All' opinione pubblica Agca addita un paragone nuovo, a sostegno della sua tesi dei due pesi e delle due misure: "Nel 1986 il Governo italiano ha liberato tre killer libici responsabili di diversi omicidi e ferimenti sul territorio italiano. E lo ha fatto dopo che avevano scontato soltanto cinque anni di galera. Una scelta - commenta, nonostante l' avv. difensore lo inviti a essere piu' prudente - dettata da motivi politico-economici, diciamo pure da un pugno di petrolio". "E io? Io che sono stato perdonato dal Papa, come scrive anche il sen. Alberto Monticone, un cattolico, perche' non posso uscire nell'anno del Giubileo, del perdono universale?". 

L' ex giudice istruttore Carlo Palermo, che negli anni '80 condusse a Trento un'inchiesta internazionale sul traffico di armi e droga e che interrogò anche AliìAgca come teste, ha da anni una sua teoria sul terzo segreto di Fatima e l'ha spiegata in due libri: "Il quarto livello" del 1996 e "Il papa nel mirino" del 1998, entrambi di Editori Riuniti. Palermo, dopo l' inchiesta di Trento passò a Trapani dove seguì alcune inchieste di mafia e sfuggì per miracolo a un attentato. Quindi ebbe alcune esperienze politiche prima a Roma e poi in Trentino ed oggi fa l'avvocato a Trento. "La mia tesi - dice Palermo -, forse spinta dalla mia esperienza dell'attentato e della morte sfiorata, mi ha fatto capire alcune cose: ho concluso che Papa Wojtyla è stato l'incarnazione e il compimento del cosiddetto terzo mistero di Fatima, nel senso che con la sua missione di pacificazione portata in tutto il mondo, ha contrastato quei conflitti religiosa e politica profetizzata a Fatima e nello stesso tempo è stato vittima del coalizzarsi di reazioni integraliste che vedevano nella sua attività il nemico da battere. Aver portato l' umanità a superare la soglia del Terzo Millennio - dice Palermo - significa aver vinto quelle forze disgreganti e quindi aver evitato gli eventi catastrofici profetizzati a Fatima. Di qui la decisione del Papa di rivelare il terzo segreto, quando ormai questo si è concluso positivamente". Alì Agca, rispondendo a Bruno Vespa, durante "Porta a porta", ha detto, "per la prima volta", di avere avuto l' impulso di attentare alla vita del Papa dopo avere visto, su un settimanale, una fotografia che ritraeva Giovanni Paolo II "come un bambino"."Era aprile '81 - ha detto Agca -, ho visto una foto del Papa in un bar di Roma o Milano, non lo so. Ho visto, forse era il settimanale Oggi, il Papa con il suo bastone, così buono, mi è apparso come un bambino, anche adesso lo vedo come un bambino, lo ammiro il Santo Padre. Io ho detto è impossibile poter fare del male a questo uomo. Ho detto a me stesso, non è possibile, non puoi sparare a quest' uomo. E poi, e poi è stato, ricordo anche l' ultimo minuto. L' ultimo minuto ero a San Pietro. Il Papa ha fatto il primo giro. Mi stava rivolgendo le spalle. Non potevo sparare alle spalle di uomo, non era possibile per la mia mentalita'. Allora ho detto questa occasione e' andata. Mi sono detto: 'amico mio, vai a Zurigo, alle 8 c' e' un treno. Domani vai a vivere una nuova vita, butta la pistola nel Tevere, c' e' un fiume, non so se chiama Tevere o no. Me ne andavo, andavo decisamente verso la Stazione Termini". "Ho sentito questo forte applauso - ha aggiunto rispondendo a Vespa -. Ho visto che il Papa davanti a me, a 50 metri. Subito sono andato, come se fosse qualcosa a trascinarmi con forza". "Mi dicevo - ha detto ancora - lo fai, per forza lo devi fare e quindi ecco sono andato. Ho trovato davanti a me il Papa con quella bambina, ho aspettato quindi..."...."non avevo l' istinto omicida, giuro davanti a Dio che non avevo nessun istinto omicida. Quindi ho voluto sparare e basta". Agca sostiene anche che se anche se in mille avessero sparato contro Giovanni Paolo II, in piazza San Pietro, il Papa si sarebbe salvato, forse anche per l' intervento della Madonna. Rispondendo alla domanda del conduttore sul perche', lui che ha fama di eccellente tiratore, non sia riuscito nella sua missione, Ali' Agca ha detto che "sarebbe troppo facile, diciamo comodo, fare leggenda a posteriori, al fatto compiuto. Ma posso dire, senza offendere il Santo Padre e suor Lucia di Fatima, che io, il Santo Padre e suora Lucia siamo tutti e tre al centro di un misterioso disegno universale di Dio eterno onnipotente. Quindi quella terribile tragedia sarebbe stata realizzata ovunque. Se anche il Papa fosse mandato sul pianeta Marte". "Il Papa - ha aggiunto Agca - sarebbe sopravvissutto comunque, se anche mille persone avessero sparato, sarebbe sopravvissutto. Questa e' la mia certezza, quindi Dio lo ha salvato, magari mediante la Madonna. Quindi quando il Papa dice:'una mano ha sparato ma un' altra mano lo ha fermato' attenzione, non e' semplicemente mano di Ali'".

 

Arrestata a Napoli per spaccio di droga Eleonora Scuotto, vedova di Ciro Veneruso del clan Aprea, ucciso nel '96.

 

Arrestati il sindaco di Calatabiano (Ct) Giuseppe Intelisano e il consigliere provinciale del Ccd Alfio Lizzio, in un'operazione che ha visto l'arresto di altre 33 persone vicine alla cosca Cappello - Cintorino, accusate di traffico di droga, estorsioni e due omicidi. Secondo gli inquirenti Nino Cintorino, attualmente detenuto con il regime del 41 bis, avrebbe continuato a dirigere la cosca e intrattenuto contatti con esponenti politici. Lizzio è accusato di voto di scambio per avere versato 30 milioni alla cosca e favorito una squadra di calcio locale in cambio di voti. Intelisano è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio per aver favorito persone vicine alla cosca con la concessione di appalti nei lavori per la metanizzazione del paese.

 

Feriti in un agguato a colpi di pistola, a Qualiano (Na), il vicesindaco Donato Marrazzo del Ccd e il funzionario del Comune Angelo Paolo.

 

16 maggio: depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione di Giulio Andreotti nel processo per associazione mafiosa celebrato a Palermo. Secondo la Corte le prove della sua colpevolezza sono "contraddittorie, mancanti o insufficienti". Dalla sentenza risulta che Andreotti ha mentito affermando di non conoscere i Salvo ("l'asserzione di non avere intrattenuto rapporti con loro è risultata inequivocabilmente contraddetta dalle risultanze"), che aveva un "legame fiduciario" con Salvo Lima, che ha avuto rapporti politici con Ciancimino mostrando "indifferenza... rispetto ai legami che notoriamente univano il suo interlocutore alla struttura criminale", e che ha agevolato Sindona ma non c'è la "prova certa" che "fosse in possesso di informazioni tali da ingenerare consapevolezza che gli effetti del suo operato avrebbero potuto assumere una notevole importanza per gli esponenti mafiosi".

 

I detenuti di Rebibbia e di Regina Coeli sono in agitazione. Chiedono un indulto di 3 anni, l’applicazione puntuale della legge Simeone-Saraceni e migliori condizioni igienico-sanitarie.

 

Emessi a Catania 32 ordini di custodia (28 per persone già detenute) per 13 omicidi compiuti nei primi anni '90. I provvedimenti interessano il capomafia Benedetto Santapaola, suo nipote Aldo Ercolano, i capimafia Piero Puglisi e Carletto Campanella e altri affiliati alla cosca.

 

Arrestato a Castellammare di Stabia (Na) il capocamorra latitante Giovanni D'Alessandro assieme ad altri 5 camorristi riuniti per un summit in un casolare.

 

A Fabrizia (Vibo Valentia) il titolare di uno stabilimento di imbottigliamento e commercio di acqua minerale, Giacomo Latassa, decide di chiudere l'azienda dopo l'ennesimo atto intimidatorio del racket.

 

Il tribunale dei minori di Napoli decide di affidare a Carmine Schiavone, capocamorra ora collaboratore di giustizia, il nipote Carmine di quattro anni che, dopo la morte della madre in un incidente e poiché il padre è affetto da disturbi psichici, era stato affidato alla nonna e agli zii materni. Il provvedimento si è reso necessario per l'abbandono del programma di protezione da parte di questi ultimi, che si sono resi irreperibili assieme al piccolo.

 

17 maggio: indetto uno sciopero generale nazionale dei lavoratori metalmeccanici di 8 ore nell’artigianato e 2 ore nell’industria, a difesa del doppio livello di contrattazione.

 

Il quotidiano turco 'Milliyet' solleva dubbi sul fatto che il terzo segreto di Fatima davvero si riferisca all'attentato al Papa. L'editorialista Dogan Heper, che nel 1979 era redattore a 'Milliyet', scrive che il 26 novembre 1979, dopo essere fuggito dalla prigione dove era recluso per l'assassinio del giornalista Abdi Ipekci, Agca chiamo' il giornale per indicare dove avrebbe trovato una lettera. In questa egli scriveva "Intendo sparare al papa. Questo e' l'unico motivo per cui sono fuggito di prigione". Il giorno dopo la lettera venne pubblicata sul giornale. Heper si chiede, considerato che il Vaticano sapeva che il terzo segreto si riferiva ad un attentato ad un papa e che Agca intendeva uccidere Giovanni Paolo II, "perche' non furono prese misure" e nessuno si occupo' di Agca dato che, mettendo le cose insieme, appariva possibile che l'attentato sarebbe avvenuto il 13 maggio, anniversario di Fatima. Heper si chiede quindi, ricordando anche l'incontro fra il papa e Agca, se la spiegazione del segreto "sia reale o una fabbricazione del Vaticano". 

 

Arrestate, su richiesta della Procura di Palermo, 28 persone, di cui 3 in Toscana, tra funzionari pubblici di paesi del palermitano, imprenditori e mafiosi accusati, a vario titolo, di turbativa d'asta, corruzione e associazione mafiosa. Tra loro Vincenzo Caruso, ex sindaco di Giardinello; Melchiorre Giganti, ex segretario comunale di Montelepre e oggi dirigente della cancelleria presso il Tribunale dei minori di Palermo; Riccardo Cerasola ex segretario comunale a Borgetto ed ex sindaco dello stesso paese; Giovanni Gaglio, geometra al Comune di Giardinello; Santo Barretta, ex vigile urbano di Giardinello accusato anche di associazione mafiosa per i suoi rapporti con Francesco Rappa, capomafia di Borgetto. Inoltre imprenditori vicini a Cosa nostra, come Leonardo D'Arrigo, e mafiosi come il reggente di Partinico Michele Seidita e il suo braccio destro Francesco Pezzino, detenuto in semilibertà ma con una condanna a 27 anni per l'omicidio di un carabiniere e ora accusato di avere diretto un traffico di droga in Toscana e sospettato di avere partecipato ad un omicidio il 13 agosto scorso.

 

18 maggio: Sofri e Pietrostefani ricorrono in Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Venezia che il 24 gennaio scorso ha rigettato la richiesta di revisione ed ha confermato la condanna per l’omicidio Calabresi. Bompressi rinuncia invece all’impugnazione.

 

Roma, il governo congela la carbon tax per cercare di arginare i prezzi della benzina.

 

19 maggio: condannate all'ergastolo, dal Tribunale di Trapani, 33 persone nel processo a 79 persone appartenenti alle cosche mafiose del Trapanese ritenute responsabili di 67 omicidi. Altri 31 imputati sono stati condannati a pene variabili da due a trent'anni e 15 sono stati assolti. Molti Comuni e la Provincia di Trapani si erano costituiti parti civili. Condannati a trent'anni i collaboratori di giustizia Vincenzo Sinacori, Salvatore Giacalone e Antonio Patti che si è autoaccusato di una serie di omicidi e dalle cui dichiarazioni è partita l'inchiesta.

 

E’ polemica sulla direttiva del ministro degli Interni, Enzo Bianco, di nominare coordinatore di tutte le forze di polizia il direttore del dipartimento di Pubblica sicurezza, in quanto i carabinieri non desiderano dipendere da un funzionario di polizia, mentre la polizia non vuole che a dirigere sia un prefetto non proveniente dai suoi ranghi.

 

Depositate le motivazioni della sentenza con cui, il 16 dicembre scorso furono assolti tutti gli imputati del processo per la caduta di "Argo 16", l' aereo militare dei servizi segreti precipitato a Marghera il 23 novembre 1973 provocando la morte dei quattro membri dell' equipaggio. "Appaiono evidenti - e' detto in un passo della sentenza emessa dalla corte d'assise di Venezia - le intrinseche debolezze delle ipotesi di partenza, che si alimentano di ulteriori ipotesi, che solo apparentemente le sorreggono e le convalidano in una logica autoreferenziale, finalizzata piu' a rafforzare convinzioni che non a fornire dimostrazioni". Nella sentenza, redatta dal presidente Ivano Nelson Salvarani, vengono comunque definite un legittimo presupposto per la riapertura dell' istruttoria le dichiarazioni fatte nel 1986 dal gen. Ambrogio Viviani, secondo cui "l' esplosione sarebbe stata un avvertimento del Mossad", e viene inoltre precisato che "non si intende di certo valutare lo sforzo profuso dal Giudice Istruttore nella compendiosa istruttoria che, per altro, in parte non irrilevante si e' occupata della struttura di Gladio". Per quanto riguarda l' ipotesi di sabotaggio del velivolo, la Corte afferma che "non potendo essere dimostrato ne' da elementi oggettivi ne' da prove orali, e' stato ritenuto come effettivamente verificatosi in via deduttiva, in seguito a ipotizzate condotte di copertura attuate dal Sid sul versante informativo e dall' Aeronautica militare". Ma riguardo a queste presunte coperture, i giudici aggiungono che non vi e' prova neppure che il Sid avesse raggiunto la fondata convinzione che Argo 16 fosse stato sabotato. Riguardo poi alle presunte omissioni da parte dell' Aeronautica, i giudici sottolineano che spesso la Commissione sugli incidenti di volo "si rifugiava nelle conclusioni di comodo di attribuire l' incidente a una 'causa imprecisata', ma appare azzardato fondare su tale prassi disdicevole la dimostrazione che le conclusioni relative alla caduta di Argo 16 siano state falsificate". Gli stessi periti poi, fa presente la Corte, non hanno saputo spiegare con certezza esatta la causa della caduta, e nel corso del processo hanno propeso per l' ipotesi dell' avaria accidentale. "Indimostrata la strage - proseguono le motivazioni - anche l' occultamento della stessa e' rimasta  una mera congettura. La tesi accusatoria che una pratica con le prove del sabotaggio era stata 'impiantata e poi distrutta' non ha trovato alcuna conferma, neppure parziale". 

 

Roma, il presidente della regione Lazio, Francesco Storace, ha chiesto un rinvio del raduno gay previsto a Roma nel mese di luglio, perché sgradito alla gerarchia ecclesiastica.

 

Versailles, il presidente degli industriali romani, Giancarlo Elia Valori, è stato premiato con il ‘Chandelier de la paix’, raffigurante il simbolo del popolo ebraico, per l’opera svolta a favore di Israele in Medio oriente. L’iniziativa è partita dal comitato Pasteur-Weizmann.

 

Vicenza, 6 persone sono state arrestate e 18 sono indagate per introduzione di manodopera clandestina dall’ex Jugoslavia. Gli arrestati sono 2 imprenditori vicentini e un serbo, 2 serbi che procacciavano la manodopera e un poliziotto dell’ufficio stranieri che dietro compenso facilitava le pratiche di soggiorno. I lavoratori reclutati dovevano sborsare all’organizzazione 10 milioni a testa.

 

20 maggio: Si chiude ad Ancona la Conferenza per lo sviluppo e la sicurezza dell’Adriatico e dello Ionio, un vertice che si è svolto nel segreto e assistito da un imponente schieramento di forze dell’ordine, principalmente sui temi della cooperazione economica e della lotta alla criminalità. Negli stessi giorni è stato organizzato un controvertice da associazioni, centri sociali, sinistra di opposizione, che ha prodotto una Carta dei diritti dei popoli e si è concluso con una manifestazione.

 

Si uccide, impiccandosi con un lenzuolo nella sua cella del carcere di Rebibbia, Vincenzo Spina appartenente alla stidda di Gela. Spina, in carcere dalla fine del '90 quando, appena ventenne, era stato arrestato assieme al latitante Salvatore Dominante, scontava diverse condanne definitive all'ergastolo per le stragi di Gela (Cl) e di Porto Empedocle (Ag) del 1990 e per l'omicidio di Carmelo Gueli, di Licata (Ag), avvenuto nel settembre del '90.

 

Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il capomafia Pippo Calò e il boss della camorra Vincenzo Lubrano accusati dell'omicidio, avvenuto l'11 ottobre 1983, di Francesco Imposimato, fratello del magistrato Ferdinando Imposimato. Secondo le indagini della DIA, Cosa nostra, ritenendo troppo rischioso uccidere il magistrato, decise di uccidere il fratello Francesco, affidando il compito alla camorra che aveva interesse alla sua eliminazione perché, come sindacalista, aveva avviato iniziative contro lo sfruttamento abusivo delle cave.

 

Ucciso a Milano il pregiudicato Oscar Janno, forse per uno sgarro negli ambienti degli spacciatori.

 

Roma, muore Adelaide Aglietta, la prima donna a ricoprire la carica di segretario di un partito politico, quello radicale.

 

21 maggio: Si svolgono i referendum proposti dai radicali, Alleanza nazionale, Ds ed altri partiti minori. Vanno a votare solo il 32,8% degli aventi diritti, così che non viene raggiunto il quorum necessario per la loro approvazione.

Il Polo chiede un governo tecnico; i centristi della maggioranza festeggiano; Amato afferma che la legge elettorale è da rivedere comunque, prendendo ad esempio il modello tedesco.

 

Confermati, dalla Corte d'appello di Caltanissetta, gli ergastoli per Totò Riina e Mariano Agate, accusati di essere i mandanti dell'omicidio del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso a Valderice (Tp) il 25 gennaio 1983.

 

22 maggio: Il sottosegretario agli Esteri, Umberto Ranieri, ha confermato alla Camera dei deputati che la Germania ha stanziato 10 miliardi di marchi (circa 10 mila miliardi di lire) per risarcire quanti sono stati imprigionati in Germania nel corso dell’ultimo conflitto mondiale.

 

Roma, il cardinale Ruini, presidente della Conferenza episcopale, ha chiesto ufficialmente al governo italiano di compiere un "atto di clemenza" verso i detenuti in occasione del Giubileo.

 

Concluso a Gela il processo ad alcuni componenti della cosca di Giuseppe Piddu Madonia, accusati di associazione mafiosa e traffico di droga. Condannati a 24 anni Giuseppe Lombardo, cognato di Madonia, e il professore Carmelo Barbieri; 15 anni per lo stesso Giuseppe Madonia che avrebbe continuato a dirigere la cosca dal carcere; 7 e 10 anni, per associazione mafiosa, rispettivamente alla sorella di Madonia, Maria Stella, e alla moglie, Giovanna Santoro.

 

Sequestrati beni al capomafia latitante di Caccamo (Pa) Nino Giuffrè e alla moglie Rosalia Stanfa, considerata prestanome del marito.

 

Anche le carceri di Taranto, Pisa, Civitavecchia, Frosinone entrano in agitazione. Nel frattempo gli agenti di custodia della Lombardia scioperano contro le "insufficienze degli organici".

 

23 maggio: Roma, il colonnello Bonaventura, rievocando davanti alla Commissione stragi il blitz nel covo di via Montenevoso del 1 ottobre 1978, ammette di essersi fatto mandare in ufficio il memoriale Moro, di averne fatto delle copie per Dalla Chiesa (che le avrà portate senz’altro a Roma, ipotizza) e di averle fatte riportare nel covo per verbalizzarne finalmente il ritrovamento.

 

Respinto dalla Corte di Sydney l'appello contro l'estradizione di Giovanni Farina, rapitore di Giuseppe Soffiantini. Farina arriverà in Italia il 25 maggio.

 

Arrestato a Reggio Calabria il latitante Antonio Libri, figlio del boss Domenico: ricercato dal 1994, è stato condannato per associazione mafiosa e deve scontare un ergastolo per omicidio.

 

Durante un processo ad alcuni capimafia della cupola di Cosa nostra, presenti nell'aula bunker di Palermo o collegati in videoconferenza, gli imputati, alzandosi in piedi, rispondono all'invito dei giudici di osservare un minuto di silenzio per commemorare Giovani Falcone, la moglie e gli uomini della scorta, nell'ottavo anniversario della strage di Capaci.

 

Israele ritira le forze militari di occupazione dal Libano del sud, dopo 22 anni di occupazione costata la vita a 1547 soldati ebrei e a migliaia di civili.

 

24 maggio: Roma, Giuliano Amato, alla Camera dei deputati, ha affermato di ritenere "inopportuna" nell’anno del Giubileo la manifestazione indetta dai gay a Roma dal 1 al 9 luglio prossimi. Il presidente del Consiglio che ha convenuto come "purtroppo" non sia possibile vietare la manifestazione ha, però, precisato che sarà consentita in forma esclusivamente stanziale in qualche parte della città, senza cortei. Una manifestazione di protesta di gay e lesbiche si svolge sotto le finestre di Montecitorio.

 

Salta un accordo tra Confindustria e sindacati confederali volto a sostituire nelle controversie di lavoro un collegio arbitrale al giudice del lavoro: la Cgil decide in extremis di non firmare, perché il collegio arbitrale non sarebbe stato tenuto a rispettare, nelle decisioni, le norme di legge e del contratto.

 

Venezia, è giunto Carlo Cicuttini, estradato dalla Francia. Deve scontare una condanna all’ergastolo per l’attentato di Peteano del 31 maggio 1972. Era latitante dal 7 ottobre 1972.

 

Firenze, una manifestazione di 5.000 persone contesta il vertice Nato e il ‘nuovo concetto strategico’ basato sul riarmo atomico anche di paesi denuclearizzati e sull’uso del nucleare come deterrente nei confronti di paesi che ne sono privi.

 

25 maggio: Palermo, durante il processo contro Giuseppe Giammarinaro, ex deputato regionale democristiano della corrente andreottiana accusato di associazione mafiosa, il pm Antonio Ingroia chiede l'assoluzione non essendosi "acquisita nel processo la prova circostanziata in ordine a condotte specifiche di favoritismo poste in essere dall'imputato verso Cosa nostra". Secondo Ingroia "questo processo rappresenta emblematicamente la distanza della verità processuale dalla realtà delle cose, a causa della modifica costituzionale del cosiddetto giusto processo". Inoltre, facendo riferimento "a una sentenza di cui sono state recentemente depositate le motivazioni" (cioè quella per il processo a Giulio Andreotti), afferma: "Non si può pretendere come riscontro la prova autonoma del fatto". Giammarinaro era stato accusato da dieci collaboratori di giustizia e da un testimone, Benedetto Lombardo, che essendo imputato di reato connesso si era avvalso della facoltà di non rispondere, così come due collaboratori. Per effetto della modifica dell'articolo 111 della Costituzione, per la quale nessuno può essere condannato se l'accusatore non si sottopone all'interrogatorio in aula, le loro dichiarazioni non sono state acquisite.

 

Milano, al processo di piazza Fontana ha testimoniato Guido Giannettini che ha ammesso di aver avuto informazioni da Franco Freda da trasmettere al Sid e di aver conosciuto Delfo Zorzi, presentatogli proprio da Freda. Ha, poi affermato, che un suo dossier sull’origine dei servizi segreti israeliani, risalente al 1968, è ancora coperto dal segreto. Ha, infine, ammesso che "al Sid interessava solo evitare una svolta a sinistra. Tutte le gerarchie militari – ha aggiunto – allora, erano di destra".

 

Genova, mostra convegno Tebio sulle bio-tecnologie. La mostra è contestata dalle organizzazioni no global, ma la gestione della piazza basata sul dialogo e sull’interfacciarsi continuo tra forze dell’ordine e manifestanti, limita al massimo la possibilità di incidenti. Scoppiano comunque alcuni tafferugli davanti al Biotech tra polizia e manifestanti che contestano i cibi transgenici. Il bilancio degli scontri è di 20 feriti e 2 arresti.

 

Il sindaco di Roma, Rutelli, revoca, dopo una settimana di polemiche, il patrocinio del comune ed i contributi finanziari agli organizzatori del Gay pride.

 

La Conferenza episcopale italiana chiede un provvedimento di amnistia nell'anno del Giubileo.

 

Arrestate, su richiesta della Procura di Caltanissetta, sei persone, tra cui il sindaco di Assoro (Enna) Antonino Pantò dei Ds, il responsabile dell'ufficio tecnico comunale Giuseppe Assennato, altri funzionari comunali e provinciali e l'imprenditore Salvatore Marchica, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, falso in bilancio e truffa ai danni dello Stato. Le indagini sono state avviate dopo le dichiarazioni di Angelo Siino e Salvatore Lansalaco secondo cui sarebbe stata condizionata dal capomafia Giuseppe Piddu Madonia l'aggiudicazione dell'appalto per il rifacimento della strada di accesso al castello del paese, il cui finanziamento, avvenuto nel 1989, sarebbe lievitato sino alla somma di 11 miliardi.

 

Viene reso noto che il 25 marzo scorso il maggiore De Caprio (il capitano Ultimo del Ros che il 23 maggio '92 con i suoi uomini catturò Totò Riina) ha inviato una richiesta di trasferimento in cui, tra l'altro, denuncia "di non poter disporre dei requisiti minimi, ma necessari per svolgere l'attività investigativa secondo parametri di professionalità e di sicurezza". Dal comando generale dell'Arma dei carabinieri si replica che "la sezione del Ros di Palermo capeggiata dal maggiore De Caprio è stata costantemente rafforzata assegnando altre 32 unità".

 

Arrestato a Riccione (Ra) Lulzim Berisha, cugino dell'ex presidente albanese Sali Berisha e considerato uno dei boss di un'organizzazione mafiosa dedita al traffico di droga. Era ricercato dal 1994 e il suo arresto, secondo la polizia, ha evitato che rimanesse vittima di un agguato da parte del clan avversario degli Hasani: il 19 febbraio era stato arrestato a Ravenna l'albanese Erion Hoxha, sospettato di stare organizzando l'assassinio di Berisha. La lotta tra le due cosche ha già provocato diverse vittime.

 

26 maggio: Roma, Gianni De Gennaro è stato nominato capo della polizia, al posto di Fernando Masone che viene nominato direttore del Cesis. Reazioni positive alla nomina di De Gennaro a capo della polizia e al passaggio di Masone alla guida del Cesis, l'organo di coordinamento dei servizi segreti.Il ministro Bianco precisa che le decisioni sono state prese all'unanimita' da tutti i ministri. 'Abbiamo consultato anche le opposizioni', sottolinea Amato. Polo prudente, pur ritendendo valide le scelte ed esprimendo un giudizio positivo, fa comunque sapere:'giudicheremo dai fatti'

 

Milano, al processo per la strage di piazza Fontana, Franco Freda nega i suoi rapporti con il gruppo veneziano di Ordine nuovo ma, poi, è obbligato a riconoscere il collegamento nel tempo con Carlo Maria Maggi e Delfo Zorzi.

 

Condannato a 8 anni per associazione mafiosa e riciclaggio il costruttore palermitano Vincenzo Rappa, a cui sono stati confiscati beni per circa 10 miliardi. Assolto il figlio Filippo, per non aver commesso il fatto. I due imprenditori erano stati arrestati tre anni fa assieme ad altri costruttori ritenuti vicini a Cosa nostra, ma hanno sempre sostenuto di essere vittime della mafia e del racket.

 

Confiscati al capomafia trapanese Vincenzo Virga, latitante dal '94, beni per oltre sette miliardi.

 

All'udienza preliminare del processo sul giro d'usura in provincia di Potenza, che vede tra gli imputati il cardinale di Napoli Michele Giordano, viene depositata una nota del vicario generale della Curia arcivescovile di Napoli, che afferma: "Questo ente, dopo attenta lettura e dopo aver consultato la Santa Sede, non ritiene sussistano i presupposti per la partecipazione all'udienza preliminare né come persona offesa, né tanto meno come parte civile".

 

27 maggio: Roma, è scarcerato su richiesta della Procura della repubblica, Alessandro Geri, sospettato di aver fatto la telefonata di rivendicazione dell’omicidio di Massimo D’Antona da parte delle Br il 20 maggio 1999.

 

Arrestato a Castrofilippo (Ag) il capomafia di Favara (Ag) Giuseppe Vetro, latitante dal '96. E' accusato di traffico di droga e di alcuni omicidi, tra cui la strage di Porto Empedocle del settembre dell'86 e l'uccisione del piccolo Stefano Pompeo, ucciso per errore nell'aprile del '99 perché si trovava su un fuoristrada nel posto in cui avrebbe dovuto essere Carmelo Cusumano, vero bersaglio dei killer. Assieme a Vetro sono stati arrestati l'imprenditore edile Gregorio Lombardo e il proprietario dell'abitazione Angelo Alaimo, accusati di favoreggiamento.

 

Arrestate a Palma di Montechiaro (Ag) 17 persone accusate di estorsione ai danni di imprenditori edili aggiudicatari di appalti pubblici.

 

Mentre continua a Brescia la lotta degli immigrati per il permesso di soggiorno, anche a Roma gli stranieri sono in sciopero della fame davanti al Senato.

 

28 maggio: Roma, sgomberati due campi rom: i regolari sono trasferiti nel campo della Muratella, gli altri invitati a lasciare il comune. Ora 200 persone dormono per strada. In un altro campo un presidio di 200 persone ha impedito la cacciata dei rom dalle loro abitazioni.

 

Marina Magistrelli, legale di Ali' Agca, il turco che sta scontando nel carcere di Montacuto l' ergastolo per l' attentato al Papa, esprime un giudizio estremamente positivo sul documento che la Santa sede starebbe predisponendo in favore dei detenuti e che potrebbe riguardare anche l' ex lupo grigio, come anche oggi ha fatto intendere il segretario generale del Comitato centrale per il Giubileo, mons. Crescenzio Sepe ricordando che il papa ha gia' perdonato il suo attentatore. "Sarebbe un atto di clemenza concreto - ha osservato Magistrelli riferendosi piu' in generale alle proposte del Vaticano in occasione del Giubileo dei carcerati -, un invito agli stati ad essere clementi, sempre che vi siano prove certe del ravvedimento del detenuto, che detterebbe anche una linea etico-giuridica cui gli stessi stati potrebbero riferirsi". Riguardo al suo assistito, "accolgo con interesse - ha aggiunto - l' atteggiamento del Vaticano nei confronti della vicenda giudiziaria di Agca e le reiterate dichiarazioni sul 'nulla osta' per farlo uscire dal carcere. Un gesto che in occasione del Giubileo acquista un significato di perdono ancor piu' profondo. Credo - ha concluso - che lo stato italiano debba dar corso alla liberazione di Agca, utilizzando tutti gli strumenti di cui dispone per far si' che si reinserisca nel contesto sociale dopo aver scontato la pena in Turchia". 

 

All' assemblea annuale degli ex appartenenti a Gladio, il presidente dell' Associazione italiana volontari Stay Behind, Giorgio Mathieu, chiede per gli ex gladiatori il riconoscimento lo status giuridico di militari. Secondo Mathieu, il governo deve riconoscere agli ex gladiatori lo status di militari, mediante la trascrizione in chiaro del servizio prestato nella Gladio sui fogli matricolari sostituendo le attuali descrizioni "di copertura" con la specifica dell' indicazione "organizzazione militare speciale" e l' apertura di fogli matricolari caratteristici anche per coloro (come le donne) che all' epoca non erano contemplati come iscrivibili in tali fogli. "L' iniziativa - ha spiegato Mathieu - ha il duplice scopo di far certificare in un atto ufficiale la piena legittimita' della appartenenza alla struttura segreta e di far cosi' risultare in maniera inequivocabile che nessuno dei corsi ed esercitazioni effettuate era finalizzato a compiti ed impieghi impropri e diversi da quelli previsti e programmati". All' assemblea hanno partecipato anche l' on. Marco Taradash e il sen. Vincenzo Manca della Commissione Stragi, che hanno illustrato le interrogazioni parlamentari da loro presentate sull' argomento e alle quali il governo ha dato risposte da loro ritenute "insoddisfacenti".

 

Brescia, nel corso della commemorazione della strage del 28 maggio 1974 in piazza della Loggia, una parte della piazza contesta il presidente della Provincia, Alberto Cavalli, di Forza Italia. Nei giorni precedenti c' erano state delle polemiche sollevate dal parlamentare dei Ds Alessandro Pardini, componente della commissione stragi, che aveva chiesto a Cavalli e al presidente del comitato di controllo dei servizi segreti Franco Frattini di "dissociarsi dalle scelte del loro partito". Forza Italia, infatti, si è opposta alla conversione del decreto legge che consente un altro anno di indagini ai magistrati bresciani. Cavalli aveva risposto dicendo che, in passato, si era già espresso a favore della proroga. A ribadire la richiesta di giustizia della città sono stati Dino Greco, segretario della camera del lavoro di Brescia e Olga D'Antona, vedova di Massimo, ucciso dalle Brigate Rosse. Sul palco anche il procuratore della Repubblica, Giancarlo Tarquini. Dopo avere incontrato i familiari delle vittime, Tarquini ha detto di essere "fiducioso" nella soluzione positiva della terza inchiesta sulla strage. Il magistrato ha parlato di "impegno concreto e solido" della Procura bresciana per risultati "in termini abbastanza rapidi" e ha ringraziato parlamento e governo per la conversione del decreto legge che ha concesso un altro anno per indagare. Il 12 giugno, su iniziativa del presidente Cavalli, il consiglio provinciale chiede al governo la riduzione dei temoi di permanenza del segreto di Stato.

 

29 maggio: Inizia a Lanusei (Nu) il processo a Maria Ausilia Piroddi, l'ex segretaria della Camera del lavoro di Tortolì (Nu) accusata di associazione mafiosa e di essere la mandante dell'omicidio di tre persone (Pierpaolo Demurtas, ucciso nel '96, secondo l'accusa perché, contattato per uccidere un altro sindacalista, non sarebbe stato più controllabile; Francesco Maria Pintus, ucciso nel '97 per vecchi contrasti con la Piroddi e perché avrebbe scoperto la verità sull'uccisione di Demurtas; l'ex carabiniere Gonario Tangianu, ucciso nel '98 forse perché anche lui era un potenziale testimone) e di una decina di attentati dinamitardi. Secondo gli inquirenti, la Piroddi e il coimputato Adriano Pischedda (suo socio in affari dopo l'espulsione della Piroddi dalla Cgil) avevano tentato di intimidire il sindaco e la giunta per aggiudicarsi affari legati all'edilizia e al turismo.

 

30 maggio: emessi ordini di custodia per 12 persone di alcuni paesi delle Madonie, accusate di associazione mafiosa, estorsioni, attentati, appalti truccati e traffico di armi. Tra loro il capomafia di Lascari Samuele Schittino, già in carcere, e l'imprenditore Pietro Iacuzzo il cui cantiere era stato messo sotto tutela dopo un attentato. Gli inquirenti successivamente hanno accertato che quell'attentato non era una risposta al rifiuto di sottostare alle estorsioni ma una vendetta di Schittino per l'alleanza di Iacuzzo con il capomafia di Termini, Pino Gaeta, a sua volta ucciso nel febbraio scorso.

 

Incriminato, dalla magistratura svizzera, l'imprenditore svizzero-kossovaro Bahjet Pacolli accusato di riciclaggio di denaro sporco e partecipazione a organizzazione criminale, nell'ambito delle indagini sul cosiddetto Russiagate, in cui sono implicati anche le figlie e i generi di Boris Eltsin.

 

Il leader curdo Ocalan è in gravi condizioni di salute e non riceve cure adeguate: i suoi avvocati comunicano che ricorreranno alla Corte europea dei diritti umani.

 

Milano, il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni ha incontrato il segretario regionale dell’Associazione funzionari di polizia, Luigi Mauriello, per esaminare il progetto relativo alla creazione di un corpo di polizia regionale che vedrebbe la polizia di stato incaricata di svolgere indagini a livello nazionale, ricoprendo così il ruolo che negli Stati uniti è dell’Fbi.

 

Cobas scuola indicono uno sciopero nazionale con manifestazioni a Roma, Cagliari, Milano e Palermo. A Milano, uno sciopero del piccolo sindacato Faisa-Cisal blocca le tre linee della metropolitana.

 

31 maggio: eletto nuovo presidente della Commissione antimafia Giuseppe Lumia che sostituisce Ottaviano Del Turco. Lumia, diessino, ha prevalso su Gianfranco Miccichè, coordinatore nella regione siciliana di Forza Italia.

 

Roma, il governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, nella sua relazione in occasione della pubblicazione dell'annuale rapporto sull'economia italiana, critica su molti fronti i governi di centro-sinistra; per la maggioranza, il governatore "ignora gli sforzi compiuti"; per l'opposizione è "bocciata la sinistra".

 

Roma, la Corte d’assise ha condannato Alfredo Maria Bonanno, ritenuto l’ideologo dell’organizzazione rivoluzionaria anarchica, a 3 anni e 6 mesi di reclusione per ‘apologia sovversiva’, e ha assolto altri 53 imputati dalle accuse di associazione sovversiva e banda armata.

Napoli, ucciso Renato Tramontano affiliato del clan Prestieri.

 

La Guardia di finanza ha fermato 65 curdi in un’isoletta nella laguna di Grado. Hanno chiesto asilo politico, ma a Trieste non esistono ancora centri di prima accoglienza.

 

Maggio: Secondo dati Istat, la grande impresa continua a distruggere posti di lavoro. Nel maggio 2000 il numero dei lavoratori delle imprese con almeno 500 dipendenti è calato dello 0,2% rispetto al mese precedente; rispetto al maggio 1999 il calo è del 2,2% (1,7% al netto dei lavoratori in cassa integrazione) e i posti di lavoro distrutti sono stati 19.000.

 

Giugno: Siria, muore il presidente Assad. Il Parlamento vota per l'abbassamento dell'età necessaria, da 40 a 34 anni, per essere eletto presidente. In questo modo il figlio di Assad, Bashar, 35 anni, potrà presentarsi come candidato alle elezioni. Bashar El Assad è nominato generale e comandante capo delle forze armate siriane.

 

1 giugno: Bologna, la Procura della repubblica ha aperto un’inchiesta sulle schedature operate dai carabinieri, secondo la denuncia presentata dall’appuntato Valerio Mattioli in servizio presso il comando di San Giovanni Valdarno. Anche la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta.

 

Arrestate a Caltagirone (Ct) 22 persone della cosca La Rocca (legata alla cosca Santapaola) accusate di estorsione e di controllare l'aggiudicazione degli appalti del comprensorio, e 7 imprenditori (di cui alcuni prestanome) e 2 amministratori comunali (Francesco Li Rosi, assessore ai servizi sociali, e Angelo Malannino, consigliere comunale ed ex presidente del Caltagirone calcio, entrambi del Ppi) accusati di concorso in associazione mafiosa. La cosca era guidata dal carcere dal capomafia Francesco La Rocca. Sono stati sequestrati beni per circa 30 miliardi, tra cui l'azienda "B.M.C. - Bitumi, manufatti e cementi", con un giro d'affari annuo di miliardi, che aveva accorpato la "Ca.Ce.Fer" di Michele Velardita vittima di lupara bianca nell'84.

 

Brescia, carabinieri e polizia sgombrano piazza della Loggia e portano in Questura gli immigrati in lotta per il permesso di soggiorno. L’operazione, disposta dal ministro dell’Interno su richiesta del sindaco, è stata duramente contestata da sindacati, associazioni, centri sociali che appoggiano le richieste degli immigrati, e dal Prc in una interpellanza parlamentare.

 

Dopo aver testimoniato in un processo contro il racket della prostituzione, Valeria , viado brasiliana, si presenta in Questura per ritirare il permesso di soggiorno, ma viene espulsa e imbarcata sul primo aereo per il Brasile.

 

2 giugno: All’Aja, la Corte di giustizia internazionale ha archiviato le denuncie presentate contro la Nato per le stragi di civili in Serbia, attribuite a "deprecabili errori".

 

Corsica, a Ile Rousse, viene arrestato Alvaro Lojacono, militante delle Br, condannato all’ergastolo per concorso nell’omicidio e nel sequestro di Aldo Moro.

 

I ministri degli Interni, Enzo Bianco, e della Difesa, Sergio Mattarella, hanno emesso un comunicato congiunto nel quale affermano che "l’attività informativa dell’Arma dei carabinieri è rigorosamente ricompresa nei limiti istituzionali definiti dalla legge e dagli ordinamenti, con regole comuni anche alla Polizia e alla Guardia di finanza. Dunque, non c’è nessuna iniziativa di raccolta di dati estranea ai fini istituzionali". Negando così l’illegalità dei dossier raccolti dai carabinieri.

 

Milano, viene rinviata l’udienza del processo di piazza Fontana per un guasto tecnico nel collegamento audio-video che ha impedito l’interrogatorio di Carlo Digilio, imputato e collaboratore di giustizia. La stampa ha dato molto rilievo alla presenza, nell’aula del processo, di Carlo Maria Maggi, uno degli imputati. Costui ai giornalisti ha dichiarato che sulla strage del 12 dicembre 1969 è fermo a Valpreda, ed altro afferma di non sapere.

 

Roma, la polizia ha caricato un corteo di emigranti extracomunitari che intendevano entrare in piazza San Pietro dov’era in corso il ‘giubileo del migrante’. Negli incidenti sono rimasti feriti 4 emigranti e 6 agenti hanno riportato leggere contusioni.

 

Emessi a Siracusa 16 ordini di custodia per spacciatori di eroina e cocaina. L'indagine è nata dalle rivelazioni di una ex prostituta tossicodipendente. In carcere anche una donna, Roberta Brancatello.

 

3 giugno: Roma, l’ex pm Antonio Di Pietro ha presentato il movimento che ha fondato insieme all’Associazione difesa dei consumatori e l’Associazione nazionale dei funzionari di polizia. Con Di Pietro si è schierato Paolo Flores d’Arcais, direttore di "Micromega".

 

Secondo dati forniti da Tano Grasso, in 5 mesi di attività il Comitato di solidarietà per le vittime di estorsione ha erogato oltre 12 miliardi per istanze di estorsione e oltre 2 miliardi per usura.

 

Roma, 2 ecuadoregni sono pestati , sprangati e derubati da 6 giovani romani, che dopo il pestaggio fuggono ma vengono arrestati dai carabinieri. A casa di uno di essi sono rinvenuti adesivi e coccarde con svastiche.

Viene data notizia che la giustizia spagnola, per una serie di problemi legati all'ordinamento giuridico di quel paese, come l'impossibilità della condanna in contumacia, fino ad ora non ha concesso l'estradizione di 1.089 latitanti condannati in Italia, tra cui 5 dei 30 considerati "pericolosissimi" e 124 dei 210 "pericolosi". Dei primi 5 si sa che 2 appartengono alla 'ndrangheta, uno alla camorra, un altro a Cosa nostra (Giovannello Massiccia adesione dei medici allo sciopero proclamato per protestare contro il mancato via libera della Corte dei conti agli aumenti previsti nella riforma varata dal governo.
I magistrati si schierano contro il decreto legge sul rito abbreviato che consentirebbe ai boss mafiosi di evitare l'ergastolo.
Bassolino ha difficoltà a formare la giunta regionale della Campania a causa dell'assegnazione delle cariche assessorili, non ritenuta adeguatamente premiante per gli alleati di centro della maggioranza.Greco, scomparso dall'Italia nel 1981, condannato a 27 anni, arrestato a Palma di Majorca nel 1997 e scarcerato dopo pochi mesi pagando una cauzione di diciotto milioni) e un altro è un bandito sardo (quasi sicuramente Attilio Cubeddu). In Spagna sono stati arrestati: il capomafia Gaetano Badalamenti nel 1984, Francesco Martello (finanziere di Cosa nostra) nel 1988, il capomafia Natale Rimi nel 1992, il boss della 'ndrangheta Antonio Strangio nel 1995, Francesco Ciancabilla (assassino di Francesca Alinovi) nel 1997 e il capomafia Pasquale Cuntrera nel 1998.

 

Torino, 500 immigrati e militanti della rete antirazzista manifestano contro la violenza delle forze dell’ordine, a seguito del grave episodio del 30 maggio. Anche a Brescia, un corteo di 5000 persone organizzato dagli immigrati, centri sociali e Prc percorre il centro partendo da piazza della Loggia.

 

4 giugno: Roma, nasce, su iniziativa di Enzo Erra, il Movimento unitario antagonista. Ne fanno parte la Fiamma Tricolore di Pino Rauti e il Fronte Nazionale di Adriano Tilgher. Il Movimento nasce “come base di confronto per la costituzione di un nuovo soggetto politico capace di operare nell’area costituita dalle realtà antagonister che si battono per restituire al popolo la sua identità rapinatagli storicamente dai partiti, dai sindacati e dagli apparati agenti al servizio delle centrali del sistema di potere supernazionale”.  Il tentativo di unificare la galassia della destra antagonista non avrà successo.

Roma, si sono riuniti Pino Rauti, Tommaso Staiti di Cuddia, Paolo Signorelli, Adriano Tilgher e Stefano Delle Chiaie nell’intento di creare un unico movimento politico di destra.

 

Arrestati due padovani, il pregiudicato Emanuele Fincato e la sua convivente T. M. incensurata, trovati in possesso di 1.000 pasticche di ecstasy che dovevano servire per un rave party a Grizzana Morandi (Bo).

 

5 giugno: massiccia adesione dei medici allo sciopero proclamato per protestare contro il mancato via libera della Corte dei conti agli aumenti previsti nella riforma varata dal governo. Il giorno successivo il provvedimento è sbloccato dalla Corte dei conti.

I magistrati si schierano contro il decreto legge sul rito abbreviato che consentirebbe ai boss mafiosi di evitare l'ergastolo.

Napoli, Antonio Bassolino ha difficoltà a formare la giunta regionale della Campania a causa dell'assegnazione delle cariche assessorili, non ritenuta adeguatamente premiante per gli alleati di centro della maggioranza.

 

Roma, giunge in visita ufficiale il presidente russo Vladimir Putin.

 

Il procuratore aggiunto di Bologna, Luigi Persico, incrimina per calunnia l’appuntato dei carabinieri Mattioli in relazione alla denuncia sui fascicoli illegittimi custoditi dall’Arma, presentata nell’agosto 1999. Nell’avviso di comparizione a Mattioli si contesta anche la violazione delle norme sulla disciplina militare, per aver presentato la denuncia senza informare i superiori, e dei doveri di riservatezza.

 

Il tribunale di sorveglianza di Ancona concede ad Ali' un ulteriore abbuono di pena di 270 giorni. L' istanza - relativa al periodo maggio 1997-maggio 2000 - era stata presentata l' 1 giugno 1999 dal legale dell' ex lupo grigio, Marina Magistrelli. Agca, che sta scontando l' ergastolo nel carcere di Montacuto, aveva gia' ottenuto in passato analoghe riduzioni, ma e' evidente che la sua liberta' (lasciare il carcere marchigiano, molto probabilmente, per essere trasferito in Turchia, dove deve scontare una condanna per omicidio di un giornalista) e' legata essenzialmente alla grazia o, appunto, all' estradizione. Dunque, i nove mesi 'scalati' sono solo una goccia nel mare, ma testimoniano, fa notare lo studio Magistrelli, il "comportamento esemplare" tenuto finora da Agca in carcere. 

 

Confermata dalla Corte d'appello di Palermo la condanna a 15 anni per traffico di droga per Vittorio Mangano. Assolto Gaspare Bellino, considerato il reggente del rione Porta nuova: non sarebbe responsabile del traffico, condotto invece da Mangano e da Giovanni Brusca che è stato condannato a 4 anni.

 

Brindisi, un sit-in di operai della centrale elettrica di Costa Morena, in lotta per la difesa di 300 posti di lavoro, viene caricato per due volte dalla polizia con botte e manganellate.

 

Roma, la Questura ha ribadito il divieto di giungere al Colosseo per il corteo degli omosessuali, previsto per l’8 luglio.

 

6 giugno: Amnesty International ha presentato un rapporto sui crimini della Nato in Kosovo e in Serbia.

 

L’Ocse, nella rassegna annuale dedicata all’Italia, insiste nel suggerire riforme strutturali liberiste specie in materia pensionistica, chiedendo il passaggio al regime contributivo per tutti e una decisa apertura ai fondi pensione.

 

Il sindaco di Treviso, Gentilini, rinviato a giudizio per istigazione all’odio razziale (aveva invitato i cacciatori, per allenarsi, a ‘sparare agli immigrati come ai leprotti’), è stato prosciolto dopo 10 minuti di camera di consiglio.

 

La Fiom Piemonte ed il Nidil-Cgil di Torino chiedono con un esposto all’Ispettorato del lavoro una verifica delle modalità di ricorso al lavoro interinale negli stabilimenti Fiat. La richiesta fa riferimento alla vicenda di 500 giovani lavoratori interinali i cui contratti erano stati più volte reiterati alla scadenza, con la promessa verbale che se avessero lavorato tanto e bene alla fine sarebbero stati assunti. Ora la Fiat lamenta un esubero di personale, ricorre anche alla cassa integrazione in parecchi reparti di Mirafiori: ma contemporaneamente firma con Fim, Uilm e Sida un accordo sugli straordinari al sabato.

 

Roma, Giulio Caradonna, la cui presenza era stata preannunciata alla riunione per la creazione di un unico organismo politico di destra da parte di Rauti, Signorelli, Tilgher, Delle Chiaie e Staiti di Cuddia, ha smentito la sua adesione affermando: "Non m’interessa, io sono per Forza Italia".

 

Assolto dalla Corte d'assise di Catania l'ex ministro Salvo Andò accusato di voto di scambio con la cosca Santapaola. Il pm aveva concluso la requisitoria definendo provato il reato ma caduto in prescrizione, perché si tratta di fatti avvenuti nel 1989. La Corte ha assolto anche i capimafia Nitto Santapaola e Pietro Puglisi, mentre il collaboratore di giustizia Claudio Severino Samperi, che aveva fatto ricorso al patteggiamento, era stato condannato a sei mesi.

Condannato all'ergastolo dalla Corte d'assise di Caltanissetta Leoluca Bagarella, accusato di avere partecipato all'uccisione, nel novembre del 1977, di Carlo Napolitano e Giuseppe Di Fede, appartenenti alla cosca del capomafia di Riesi Giuseppe Di Cristina, ucciso sei mesi dopo.

Sequestrati a due baresi, che sono stati arrestati, 180 chili di cocaina del valore di oltre cento miliardi.

Viene data notizia che l'inchiesta della Dda di Bari sul contrabbando internazionale di sigarette avrebbe messo in luce rapporti tra il boss barese Gerardo Cuomo, arrestato a Lugano il 10 maggio scorso e accusato di essere uno dei più grossi contrabbandieri internazionali di sigarette, e due magistrati svizzeri: il presidente del Tribunale penale del Canton Ticino Franco Verda e il procuratore pubblico generale Luca Marcellini.

Una circolare emanata dal procuratore nazionale Pier Luigi Vigna avrebbe disciplinato l'accesso di magistrati ad interrogatori con mafiosi sottoposti al regime del 41 bis. Secondo alcune indiscrezioni questa iniziativa del procuratore sarebbe da mettere in relazione con la volontà espressa da alcuni capimafia di dissociarsi da Cosa nostra, senza che questo comporti una collaborazione con la giustizia. Vigna ammetterà che ci sono stati colloqui con "alcuni esponenti di rilievo della mafia", che sono arrivati "segnali di pace" ma che "non c'è stata alcuna trattativa, nessun provvedimento di riduzione del 41 bis". Reazioni negative delle Procure antimafia, dei parenti delle vittime e di varie parti politiche.

Ucciso a Napoli Giuseppe Santoro del clan Stabile.

 

7 giugno: Roma, il provvedimento sulla fecondazione eterologa che, durante l'esame alla Camera, aveva causato malumori sia nella maggioranza che nell'opposizione, viene completamente ribaltato nel voto al Senato; Mancino rimanda il provvedimento in commissione, mentre piovono accuse reciproche tra i centristi della maggioranza e il Polo per l'accaduto.

 

Bologna, entrano in camera di consiglio i giudici della Corte di Assise di Bologna che devono emettere la sentenza del processo sui depistaggi e i controdepistaggi della strage alla stazione del 2 agosto 1980. Il Pm Paolo Giovagnoli nella sua requisitoria ha chiesto la condanna di tutti e quattro gli imputati: 12 anni di reclusione per Massimo Carminati, l'ex capo della banda della Magliana e amico di Valerio Fioravanti, che assieme alla moglie Francesca Mambro fu condannato all'ergastolo per la strage; 8 per Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del centro Sismi di Firenze; quattro per Umberto Nobili, maggiore del Sios dell'Aeronautica; due anni per Ivano Bongiovanni, delinquente comune con simpatie per la destra estrema.

 

Il procuratore nazionale antimafia Vigna ammette contatti istituzionali con boss mafiosi incarcerati che avrebbero mostrato disponibilità alla dissociazione. Sia Vigna che il ministro della Giustizia Fassino parlano di "colloqui investigativi" e negano qualsiasi trattativa. Mentre i magistrati antimafia di Palermo sono fortemente critici nei confronti di queste iniziative, a Caltanissetta il procuratore della repubblica Giovanni Tinebra afferma, in un’intervista al "Corriere della Sera", di essere oggi favorevole ad un processo di dissociazione da parte dei boss mafiosi.

 

Riprende a Roma, nell’aula bunker di Rebibbia, il processo contro i 7 militari della dittatura argentina accusati del sequestro e dell’omicidio di 8 cittadini italiani o italo-argentini. Una delegazione delle ‘Madri della piazza di Maggio’ è stata ricevuta dal rettore dell’Università di Roma 3, che ha offerto collaborazione alla ‘Universidad popular’ fondata dalle Madri a Buenos Aires.

 

Palermo, da una serie di colloqui informativi emerge l’intenzione di alcuni boss mafiosi di aprire una sorta di trattative con lo Stato: dissociazione da Cosa nostra in cambio di un trattamento carcerario meno rigido e l’abolizione dell’ergastolo. Le reazioni negative dell’opinione pubbliche stoppano il tentativo di cui, però, si tornerà a parlare. 

 

Assolti dalla Corte d'appello di Messina, per non aver commesso il fatto, Francesco Cuscinò, Luigi Leardo e Giovanni Marotta che in primo grado erano stati condannati a 30 anni per l'agguato, avvenuto l'8 novembre dell'89, in cui venne ucciso il pregiudicato Francesco Alioto e che costò la vita della giovane Anna Maria Cambria, colpita da un proiettile vagante.

Liberata dai carabinieri la giovane Rosa Laura Spadafora che era stata rapita il 19 maggio. Arrestati Italo Bergonzi, un ex amico della famiglia Spadafora che aveva ideato il sequestro, e i suoi carcerieri: il camionista Silvano Bassino, sua moglie Violica Quosia, albanese come l'altro arrestato Floris Buzra.

Ucciso in un conflitto a fuoco a Bolognetta (Pa) il pregiudicato Andrea Aiello di Bagheria (Pa) che aveva appena fatto una rapina in una gioielleria. Ferito il carabiniere Onofrio Di Bella. Verranno fermati due complici dell'ucciso: Antonio Mineo e Andrea Fortunato Carbone, già condannato a 9 anni per una serie di rapine a mano armata e libero con l'obbligo della firma presso la caserma dei carabinieri, dove si era puntualmente presentato prima della nuova rapina.

Condannati dal Tribunale di Palermo sei componenti la cosca Tagliavia di Brancaccio, con l'accusa di associazione mafiosa e estorsione. Tra loro Giuseppa Sansone, moglie del capomafia Francesco Tagliavia: secondo l'accusa la Sansone, che è stata condannata a 7 anni, avrebbe fatto da tramite tra il marito in carcere e gli altri componenti la cosca. Condannati anche il padre e il figlio di Francesco Tagliavia.

Consegnato a Giulio Andreotti il premio "Hands across the sea" dalla National italian american foundation, presenti l'attuale ambasciatore USA in Italia, tutti gli ex ambasciatori in Italia e numerosi appartenenti alla Comunità italo-americana. Il giudice della Corte suprema statunitense Antonin Scalia, che poco prima aveva ricevuto un premio intitolato a Giovanni Falcone, ha lodato Andreotti presentandolo come il "migliore amico degli Stati Uniti" e l'uomo "che più di tutti ha lavorato per la pace", suscitando calori applausi dei partecipanti alla cerimonia.

Morta a Bari, durante una sparatoria in strada tra due gruppi di persone (probabilmente appartenenti ai due clan Montani e Diomede), la signora Maria Colangiuli colpita da un proiettile vagante.

Uccise a Napoli tre persone: Giuseppe Russo, esponente del clan Lo Russo; Angelo Liccardo, vicino al clan Licciardi, un'ora dopo l'uccisione di Russo; Vincenzo Avolio, pregiudicato, ucciso nella notte a Melito di Napoli. I due clan Lo Russo e Licciardi, uniti fino a qualche tempo fa nel cosiddetto "patto di Secondigliano", ora sarebbero in guerra.

 

8 giugno: Roma, il garante dell'Autorità antitrust, Giuseppe Tesauro, condanna le compagnie petrolifere italiane a pagare 640 miliardi di multa per la presunta intesa che avrebbe causato l'eccessivo aumento del prezzo dei carburanti; l'associazione di categoria rigetta polemicamente le accuse.

 

Atene, un commando del gruppo ‘17 novembre’ uccide in un agguato l’addetto militare britannico, generale Stephen Saunders.

 

Dopo un incontro con gli esponenti del Polo, Berlusconi, Casini e Fini, l’ex ambasciatore Usa in Italia, Maxwell Rabb, dichiara: "Fini in Israele? E’ una buona idea, bisogna preparare il terreno".

 

Palermo, la sesta sezione del Tribunale di Palermo assolve il giudice Corrado Carnevale dall'accusa di concorso in associazione mafiosa. I giudici hanno utilizzato la formula usata per l'assoluzione del presidente della Provincia di Palermo Francesco Musotto e per quella di Giulio Andreotti: il fatto non sussiste "ai sensi dell'articolo 530, comma secondo, del codice di procedura penale", cioè la prova manca, o è insufficiente o contraddittoria.

 

9 giugno: Bologna, il Tribunale ha condannato per il depistaggio delle indagini sulla strage del 2 agosto 1980 Massimo Carminati, a 9 anni di reclusione; il colonnello Federigo Mannucci Benincasa, a 4 anni e 6 mesi; e alla stessa pena Ivano Bongiovanni. Assolto invece il maggiore Umberto Nobili del Sios Aeronautica.

 

Massimo Carminati, Federigo Mannucci Benincasa, e Ivano Bongiovanni, vengono condannati per i depistaggi relativi alle indagini sulla strage alla stazione di Bologna. Assolto il maggiore del Sios dell' aeronautica Umberto Nobili

 

Milano, al processo di piazza Fontana ha testimoniato, in video conferenza, Carlo Digilio che ha confermato le accuse nei confronti di Carlo Maria Maggi e Delfo Zorzi.

 

Santa Margherita (Genova), Edoardo Garrone apre il convegno dei giovani imprenditori con un pesante attacco al sindacato, alla scuola che non insegna la cultura d’impresa e del rischio; e chiede esenzioni dalle imposte societarie per almeno 10 anni.

 

10 giugno: Sequestrati beni per circa 50 miliardi a quattro imprenditori di Bagheria (Pa), Salvatore Galioto, Giacinto Di Salvo, Vincenzo Giammanco e Francesco Mineo, arrestati nel '98 perché ritenuti fiancheggiatori e prestanomi di Bernardo Provenzano.

Catturato in una villa di Torre Annunziata (Na) il capocamorra Ferdinando Cesarano, che era evaso dall'aula bunker di Salerno durante un processo. Con Cesarano, che deve scontare tre condanne all'ergastolo, sono stati arrestati per favoreggiamento la sua compagna e il padrone della villa Bruno Del Gaudio con la moglie.

Ucciso a Napoli il pregiudicato Giuseppe Di Tommaso del clan Licciardi e ferita mortalmente la sua guardia del corpo Luigi De Falco, in un agguato che ha fatto due feriti tra la gente che festeggiava la promozione della squadra del Napoli.

Ucciso a San Luca (RC) il pregiudicato Sebastiano Nirta, dell'omonimo clan, già coinvolto in alcuni sequestri di persona. Nirta è stato colpito, durante un conflitto a fuoco con i carabinieri che stavano facendo un controllo, da una persona che era con lui, Giovanni Murdaca, che è stato arrestato.

 

Organizzate dall’ong ‘Mani tese’ si svolgono in un centinaio di città italiane iniziative contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

 

Venezia, un giovane moldavo irregolare, operaio edile, viene picchiato selvaggiamente e minacciato di morte dal suo datore di lavoro per aver richiesto il pagamento del salario arretrato.

 

11 giugno: Ucciso a Napoli il pregiudicato Ferdinando Striano vicino ai clan Rinaldi e Reale di San Giovanni a Teduccio. Striano si era trasferito in Toscana ma una volta al mese ritornava a Napoli.

Ucciso a coltellate a Napoli l'albanese Hamdi Lala da tre connazionali a cui si era rifiutato di cedere il suo posto di lavoro.

Ucciso a colpi di arma da fuoco ad Albenga (Sv) un albanese ed un altro è stato ferito da connazionali: si pensa per un regolamento di conti.

 

12 giugno: Si apre a Bologna la conferenza Ocse, dedicata alle piccole e medie imprese, con un ‘simposio d’affari’ per stabilire contatti e dichiaratamente influenzare le politiche dei governi. Nella città presidiata dalle forze dell’ordine si svolge una manifestazione contro la riduzione degli uomini a merce.

 

Arrestate a Paternò (Ct) 57 persone, tra cui Salvatore Rapisarda, capomafia della cosca dei Laudani scarcerato un anno fa ma ancora indagato, e il consigliere comunale di Forza Italia Pippo Orfanò, a cui è stato contestato il reato di voto di scambio perché avrebbe chiesto a Rapisarda di appoggiare Francesco Musotto (presidente di Forza Italia della Provincia di Palermo) alle ultime elezioni europee. Le persone arrestate sono accusate di associazione mafiosa, estorsioni, rapine ai Tir, specialmente nel Nord Italia, e traffico di cocaina tra la Sicilia, la Calabria e il Norditalia. Musotto ha dichiarato di non sapere nulla della richiesta di Orfanò a Rapisarda.

Arrestate a Napoli 6 camorristi appartenenti al clan Licciardi e ad altri clan che si riconoscono nell'alleanza di Secondigliano. L'arresto è avvenuto durante un blitz che avrebbe interrotto un summit. Altre 3 persone sono riuscite a fuggire. Sono state trovate pistole e bombe a mano. I 6 arrestati il 15 giugno verranno liberati con un provvedimento del gip secondo cui le accuse contestate sarebbero frutto di "deduzioni logiche" e "presunzioni" e non c'è la prova che le armi trovate appartenessero a loro.

Chiesto dalla Procura di Messina il rinvio a giudizio di 11 persone a conclusione dell'inchiesta sui presunti favori nei riguardi del falso collaboratore di giustizia Luigi Sparacio, capomafia della città. Tra gli imputati: il sostituto della Dna Giovanni Lembo e l'ex gip Marcello Mondello, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, e l'ex sostituto procuratore della Dda Carmelo Marino, accusato di abuso di ufficio; Luigi Sparacio e l'imprenditore Michelangelo Alfano, indicato come mafioso di Bagheria (Pa), e il maresciallo dei carabinieri Antonio Princi, ex segretario di Lembo.

 

13 giugno: il presidente della Repubblica, su richiesta del Pontefice, concede la grazia ad Alì Agca, che viene trasferito in Turchia dove deve scontare una pena di 10 anni per l'omicidio del giornalista Abdi Ipekci.

L'episodio mette in luce le divisioni nei partiti sull'opportunità di varare un decreto di amnistia; per FI sarebbero da inserire anche i reati di corruzione, per i Ds no.

Confindustria, seguita anche da Confapi, dichiarano insostenibile il doppio livello contrattuale


Arrestati a Modena 14 ragazzi (di cui 9 agli arresti domiciliari) accusati di spacciare droga nelle discoteche. Soltanto tre sono maggiorenni.

Condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa l'imprenditore palermitano Pietro Lo Sicco, che è stato assolto dall'accusa di riciclaggio del denaro della mafia. I giudici hanno disposto la confisca dei beni, per cento miliardi, che erano stati sequestrati al momento dell'arresto.

Ucciso a Bagnoli con diversi colpi di pistola Carmine Legittimo. Sembra che la guerra di camorra che ha fatto 13 morti negli ultimi 13 giorni e 52 dall'inizio dell'anno sia iniziata per un regolamento di conti, all'interno dei clan facenti parte dell'alleanza di Secondigliano, per una partita di eroina non pagata. L'ordine sarebbe venuto da Maria Licciardi, latitante da due anni, che avrebbe preso le redini del clan omonimo dopo l'uccisione del fratello Gennaro.

 

Seul, s’incontrano i presidenti della Corea del Sud e del Nord, per la prima volta nella storia dei due paesi.

 

14 giugno: La Camera dei deputati ha approvato con 396 voti favorevoli, 12 contrari e 21 astenuti l’abolizione della leva obbligatoria. .

 

In un’ intervista al quotidiano “La Stampa”, il sen. Giulio Andreotti dice che “Partito Agca, addio verita' sull'attentato al Papa. Perche' e' del tutto evidente che lui se ne va senza aver chiarito, diciamo cosi', l'itinerario politico che lo ha portato a Roma”. In un'intervista al “Corriere della sera” il cardinale Achille Silvestrini definisce la vicenda dell'attentato al Papa “Un mistero che lo stesso Agca ha contribuito ad alimentare”. “Non si e' mai chiarito - dice Silvestrini - da chi fu aiutato e perche'“.

 

L’ ex giudice e attuale parlamentare dello Sdi Ferdinando Imposimato sostiene che Emanuela Orlandi e' viva e potrebbe essere liberata dopo la concessione della grazia ad Ali Agca. ”Per quanto mi risulta – dice Imposimato -da alcuni contatti avuti assieme a Priore con esponenti dei Lupi Grigi in Svizzera, Emanuela Orlandi, che e' ormai una donna, vive perfettamente integrata in una comunita' islamica. Sicuramente e' vissuta a lungo a Parigi”. Emanuela Orlandi scompare verso le 19 del 22 giugno 1983, dopo essere uscita da una scuola di musica. La ragazza e' la figlia quindicenne di un messo della prefettura della Casa pontificia ed e' cittadina del Vaticano. A maggio era gia' scomparsa un'altra ragazza romana, Mirella Gregori. Un vigile dice di aver visto Emanuela parlare con un uomo a bordo di una 'Bmw' nera. Quella che sembrava la comune scomparsa di una adolescente si trasforma in un “giallo” internazionale che coinvolge in pieno il Vaticano. Roma e' tappezzata di manifesti di ricerca della ragazza. Il Papa interviene con una lunga serie di appelli. Il 5 luglio le prime telefonate, alla famiglia e alla segreteria di Stato Vaticana. Emanuela sarebbe prigioniera di un gruppo terroristico che chiede la liberazione di Agca entro il 20 luglio. L'Ansa riceve la  fotocopia di un documento della ragazza. L'ultimatum scade ma un sedicente “fronte di liberazione anticristiano Turkesh” ne da' un altro. Ad un certo punto la famiglia riceve anche un nastro registrato in cui si sentono i lamenti di una giovane. Il Vaticano mette a disposizione una linea telefonica riservata, per eventuali comunicazioni. Gli investigatori non trascurano la “pista turca” ma non escludono che la ragazza possa essere stata rapita da balordi o che sia finita coinvolta in qualche giro pericoloso. I sedicenti rapitori continuano per un po' a dare qualche labile indizio che Emanuela e' nelle loro mani, ma non danno mai prove incontestabili. Alla vicenda si aggiungono mitomani, balordi e tentate estorsione al Vaticano. Agca, che all’ inizio sostiene di non sapere nulla della storia della Orlandi, in un'udienza del processo, dice che la ragazza “e' stata rapita da agenti bulgari e dai Lupi Grigi” e che la calligrafia di uno dei messaggi e' di Oral Celik, in un'altra di essere stato costretto a “continue invenzioni sul caso per salvare la vita di Emanuela”. Nel 1987 le famiglie Orlandi e Gregori offrono una taglia sostanziosa, ma anche questo appello resta senza risposta. La presenza di Emanuela, negli anni, e' segnalata in diverse localita' ma le rivelazioni non risultano mai attendibili. Nel 1995 Agca cambia versione:”Emanuela Orlandi e' libera in un convento di clausura”. Senza elementi, l'inchiesta viene chiusa nel dicembre 1997. Per il giudice vi e' “il fondato convincimento che il movente politico-terroristico costituisca in realta' un'abile operazione di dissimulazione dell'effettivo movente del rapimento”. Per Vincenzo Parisi, all'epoca vice direttore del Sisde, le indagini sono state viziate da un eccesso di riservatezza da parte della Santa Sede. Marina Magistrelli, avvocato di Agca, commenta:“La stima per il giudice Imposimato mi impone un approccio scrupolosamente ancorato a fatti di rilievo giudiziario. Dopo la sentenza del giudice Rando, che ha indagato sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, ogni intervento sulla vicenda rischia di diventare pretestuoso. Il 19 dicembre 1997 e' stata depositata una sentenza di proscioglimento, nella quale veniva escluso un coinvolgimento dei lupi grigi nel presunto rapimento. Parlando ai microfoni del canale satellitare “Inn”, Marina Magistrelli ricorda che “la dottoressa Adele Rando, al termine di una inchiesta accurata ha prosciolto Agca ed ha escluso qualsiasi responsabilità di Agca nella vicenda Orlandi. Il resto sono solo chiacchiere”. Ercole Orlandi, padre della ragazza scomparsa, in un’ intervista al Giornale Radio Rai, dice: “Con Alì Agca libero chissa' che non si apra uno spiraglio anche per noi, che non si possa sapere qualcosa di Emanuela” e di essere fermamente convinto del nesso tra le due vicende. Ercole Orlandi ha ribadito che “questa storia e' piu' grande di noi”.

 

Il rapporto di Amnesty International sulla tortura nel mondo e la violazione dei diritti umani condanna il sistema carcerario italiano e denuncia come "numerosi procedimenti contro guardie carcerarie accusate di maltrattamenti hanno subito ritardi eccessivi. E’ stato espresso il timore che l’incapacità del sistema di giustizia penale a funzionare in maniera rapida ed efficace possa, in taluni casi, contribuire a creare un clima di impunità". Critiche anche per il caso Ocalan, e per le violazioni alla legge sul commercio delle armi. Un appello per Ocalan è stato rivolto al nuovo presidente della repubblica turca Ahmet Necdet Sezer dalla vice presidente del Senato Ersilia Salvato, dai senatori Luigi Manconi (Verdi), Giovanni Russo Spena (Prc),Francesca Scopelliti (Fi) e Michele Pinto (Ppi).

 

Al processo contro i 7 militari argentini accusati del sequestro e della morte di 8 italo-argentini al tempo della dittatura, la testimonianza dell’ex console Calamai mette in luce complicità e connivenze, a livello diplomatico e politico, dell’Italia e del Vaticano con il regime dittatoriale argentino.

 

Bologna, migliaia di persone contestano il vertice dell’Ocse. Scoppiano alcuni incidenti quando la polizia impedisce a un corteo di raggiungere pacificamente piazza Maggiore, per protestare davanti alla sede dove si svolgono i lavori. Ma come già era accaduto in maggio a Genova, la possibilità di incidenti è contenuta da una saggia gestione dell’ordine pubblico basata sul dialogo tra polizia e manifestanti e sul limitato uso della forza.

 

La Fiom di Brescia consegna al ministro del lavoro Salvi un’ampia documentazione sul lavoro nero, in particolare nelle imprese di appalto e subappalto.

 

Roma, muore Matteo Matteotti.

 

Emessi 120 mandati d'arresto, di cui 98 eseguiti a New York e in altre città degli Stati Uniti, per una truffa ai danni della borsa di Wall Street. Tra gli arrestati 57 brokers, 12 promotori finanziari, 30 dipendenti e dirigenti di società, un avvocato e appartenenti alle famiglie mafiose Bonanno, Genovese, Gambino, Lucchese e Colombo. Si tratta di oltre 50 milioni di dollari frutto di operazioni eseguite violando le regole dell'organismo di controllo, utilizzando false società finanziarie e ricorrendo alla corruzione e alle minacce.

Arrestate dalla Squadra mobile di Palermo 3 persone accusate di favoreggiamento nei riguardi del capomafia trapanese, latitante da anni, Matteo Messina Denaro. Si tratta di Maria Mesi, di Aspra (Pa), che ha avuto una relazione con Messina Denaro, e dei coniugi Rosario Lanzone e Anna Ventimiglia, che avrebbero affittato un appartamento di Aspra dove sembra sia stato per qualche tempo il latitante.

Arrestate a Caltanissetta 25 persone, tra pregiudicati e incensurati, accusati di avere taglieggiato commercianti e gestori di discoteche. Alla Prefettura di Caltanissetta è stato istituito da sette anni un telefono verde per denunciare le estorsioni nel più assoluto anonimato, ma le segnalazioni arrivate sono soltanto una quarantina e al questionario distribuito ai commercianti non ha risposto nessuno.

Restituiti, dalla sezione misure di prevenzione della Corte d'appello di Palermo, ai congiunti del collaboratore di giustizia Angelo Siino beni per oltre un miliardo. Confermata la confisca della società di costruzioni.

 

15 giugno: Milano, la Procura della repubblica indizia di reato per ‘simulazione di reato e falso’ il giornalista del "Corriere della Sera", Fabrizio Gatti. Questi aveva pubblicato 2 articoli, usciti il 6 e l’8 febbraio 2000, sul trattamento riservato agli extracomunitari da polizia e carabinieri, sperimentato personalmente essendosi egli finto un profugo rumeno.

 

Presentato a Milano il libro 10.25, cronaca di una strage scritto dal giornalista Daniele Biacchessi “per sostenere la causa contro il segreto di Stato e per ricordare le vittime invisibili delle stragi”. Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, ha detto che “Mentre la Mambro viene chiamata dalla Rai a fare da testimonial per la festa dell' 8 marzo noi aspettiamo ancora l'abolizione del segreto di Stato”. Biacchessi ha detto che “molti libri vengono raccontati dalla parte dei carnefici, per capire e spiegare cos'è successo, ma a me non interessa sapere se è stato Fioravanti a mettere la bomba alla stazione di Bologna, voglio capire come è avvenuto il passaggio delle vittime alla consapevolezza o alla rassegnazione”. Erano presenti anche Luigi Passera, presidente dell'associazione delle vittime di Piazza Fontana e Federico Silicato, avvocato di parte civile nel processo per la strage alla Banca Nazionale dell'Agricoltura, che ha tracciato un quadro dei collegamenti tra le grandi stragi che hanno insanguinato l'Italia tra il '69 e l'80. “L'estrema destra eversiva veneta - ha affermato - ha lavorato per 15 anni al servizio di una strategia eterodiretta, sicuramente non nata all'interno dello stesso gruppo, ma coordinata da istituzioni dello Stato”.

 

Intervenendo sulle dichiarazioni rilasciate da vari esponenti in merito alla vicenda di Emanuela Orlandi, oggi il giudice Rosario Priore ha fatto alcune precisazioni. “Nel corso delle molteplici rogatorie all' estero - ha precisato il giudice - sono stati interrogati nell' inchiesta sull' attentato al sommo Pontefice numerosi Lupi grigi di Austria, Germania, Francia e Svizzera. Questi ultimi, in particolare - ha proseguito il magistrato - erano stati individuati ed arrestati (il gruppo superava i venti affiliati) a seguito di una complessa operazione internazionale condotta dalla polizia federale elvetica e dalle autorita' giudiziarie di Basilea”. Questa operazione era definita Mais Kolben e fu relativa a un traffico durato piu' anni dall' Asia verso l' Europa di ingenti quantitativi di eroina, i cui ricavati servivano per sovvenzionare l' organizzazione armata. “Nel corso delle rogatorie - ha specificato Priore – furono interrogati ed arrestati altri cittadini turchi residenti in Svizzera. Alcuni di loro manifestarono nel corso degli interrogatori - ha concluso il giudice - ipotesi circonstanziate sull' esistenza in vita della Orlandi e sui luoghi dove essa si sarebbe potuta trovare, queste dichiarazioni sono agli atti della relativa inchiesta italiana”.

 

Arrestate a Catania 11 persone accusate di usura, tra loro il direttore di un'agenzia del Banco di Sicilia, Attilio Virgilio. Un provvedimento è stato notificato in carcere ad un affiliato alla cosca Santapaola.

Emessi 10 ordini di custodia per persone appartenenti ad una organizzazione di estortori legata al clan mafioso Morabito-Stimoli.

 

16 giugno: nominati vice capi della polizia: Felice Tombolini, Antonio Manganelli e Sabato Malinconico. Il generale dei carabinieri Mario Nunzella diviene responsabile dell’ufficio di coordinamento fra la Pubblica sicurezza, l’Arma dei carabinieri e la Guardia di finanza.

 

Dopo che la maggioranza si è detta disposta a modificare la par condicio, il Polo dichiara di essere disposto a trattare sulla nuova legge elettorale prendendo ad esempio il modello tedesco.
Nominati i nuovi direttori del Tg1 e di Rai1: sono, rispettivamente, Gad Lerner e Maurizio Beretta; per l'opposizione si tratta di un "golpe pre-elettorale".

 

Il governo approva il nuovo regolamento carcerario, che prevede maggiore attenzione per i diritti del detenuto, per le condizioni igienico-sanitarie e per l’istruzione.

 

Fiom, Camera del lavoro e Nidil-Cgil manifestano a Torino contro la decisione di non rinnovare i contratti dei 500 interinali Fiat.

 

Testimoniando davanti ad un tribunale turco per un caso di estorsione del 1979, Agca ha detto: “Io sono innocente dell'assassinio di Abdi Ipekci,  ero solo un attore”. Ed ha aggiunto: “I segreti di  quell'omicidio si sono persi con la morte di Bekir Celenk”. E' la prima volta che, per il caso Ipekci, Agca fa  ufficialmente il nome di Celenk. Al processo in Turchia nel 1979, per il quale deve scontare quasi dieci anni, aveva promesso rivelazioni ma, secondo il giudice che lo condanno' probabilmente solo “per lanciare un segnale a qualcuno” perche' lo aiutasse a sparire, come fu. Il nome di Celenk, braccio destro di Abuser Ugurlu, allora 'capo di tutti i capi' della mafia turca, spunto' invece nell'ambito dell'inchiesta sulla 'pista bulgara' per l'attentato al papa, la prima versione di Agca. Celenk avrebbe infatti, secondo le prime ricostruzioni, ospitato, su ordine di Ugurlu, Mehmet Ali in  Bulgaria, dopo la sua fuga da un carcere turco che Ugurlu stesso  avrebbe ordinato. Ma il potere di Ugurlu infastidi' i militari  che, dopo aver preso il potere in Turchia nel settembre 1980, lo  fecero rapire e rinchiudere in prigione. Agca, quando ancora parlava di una 'pista bulgara', poi rinnegata, aveva rivelato al giudice Palermo come la mafia turca,  attraverso Ugurlu e Celenk, scambiasse la droga con le armi  attraverso la famosa societa' bulgara Kintex. La frase di Agca oggi in tribunale, suggerisce che Celenk fosse  collegato all'omicidio Ipekci, avvenuto appena due anni prima  dell'attentato al papa. E Agca fuggi' di prigione a novembre del  1979 in concomitanza con la visita di Wojtyla in Turchia,  annunciando subito che lo avrebbe ucciso. Il quotidiano  'Milliyet', di cui Ipekci era editorialista, scrive oggi che  “probabilmente Agca non sapeva neppure chi fosse Ipekci. Qualcuno gli dette ordini e un'arma”, e si chiede “chi sia questo qualcuno e che cosa faccia ancora ad Ankara”. Per 'Milliyet' e' probabile che i mandanti abbiano fatto fuggire Agca di prigione, dopo l'uccisione  del giornalista, per evitare che parlasse. E successivamente lo  avrebbero coinvolto nell'attentato contro il papa forse perche'  avevano bisogno di qualcuno che sarebbe poi “rimasto in galera  per il resto della sua vita” e non avrebbe rappresentato piu' un  pericolo per loro. Ma poi, conclude l'articolo, “e' accaduto  l'inimmaginabile” e Agca e' stato estradato in Turchia. Fare il nome di Celenk, potrebbe essere per Agca un modo, notano alcuni osservatori, per lanciare segnali a chi puo' o deve  aiutarlo. 

Il capo della polizia turca, Turan Genc, invita Mehmet Ali Agca a dire tutto quello che sa per far luce sull'assassinio del giornalista Abdi Ipekci. Genc ha ricordato che ieri Agca si e' dichiarato innocente sostenendo che “i segreti dell'omicidio Ipekci sono stati sepolti con Bekir Celenk”. “ Ma - ha fatto notare il capo della polizia – possono esserci  altri che conoscono questi segreti e speriamo che l'uccisione di  Ipekci sia chiarita”. Un invito ad Agca a parlare e a denunciare “chi si e' servito di lui” gli e' giunto anche dall'ex Lupo Grigio Muhsin Yazicioglu, oggi leader del Partito della Grande Unita' (Bbp, destra filoislamica). Yazicioglu, citato dal quotidiano 'Yenibinyil' ricorda ad Agca che l'estremismo di destra, che in passato ha provocato molti  morti e violenze, “ha pagato un prezzo pesante” per questo e  “abbiamo perso una generazione”. “Agca - continua Yazicioglu - ha sofferto abbastanza. E' stato strumentalizzato e ancora non si sa chi si e' servito di lui. Per questo deve parlare”. Anche l'avvocato della famiglia Ipekci, Turgut Kazan, ha affermato che il caso puo' essere riaperto se Agca parla. Ma a tal  fine, ha detto, lo stato non deve fargli sconti di pena “Perche'  solo sapendo di dover passare altri dieci anni in prigione, puo' spingerlo a parlare”. 

 

Ucciso a Napoli, nel quartiere Ponticelli in un agguato tra le bancarelle, il giovane pregiudicato Gino Diletto, forse legato al clan dei De Luca Bossa. Un'altra persona che era con lui è riuscita a fuggire, mentre è rimasto leggermente ferito uno dei venditori.

Confermate dalla Cassazione le condanne per 17 appartenenti alla cosca palermitana dei Madonia, accusati, oltre che di associazione mafiosa, di estorsione a decine di commercianti e imprenditori. Tra loro il capomafia Francesco Madonia e i figli Antonino, Salvatore e Giuseppe, il capomafia Raffaele Ganci e Giuseppe e Raffaele Galatolo.

Sequestrata a Partinico (Pa) una piantagione di canapa indiana e arrestati il proprietario del terreno e il contadino. Sembra che i terreni della zona producano una canapa ricca di principio attivo, molto ricercata dal mercato tedesco.

 

17 giugno: Alleanza nazionale dichiara di opporsi alla proposta, avanzata da Walter Veltroni, di consentire agli extracomunitari residenti in Italia da 5 anni di votare per le elezioni dei consigli comunali e provinciali.

 

Brescia, 10.000 persone manifestano per il permesso di soggiorno agli immigrati.

 

I vigili urbani di Verona rifiutano lo sfollagente, imposto loro da una delibera comunale e denunciano la disposizione alla Procura.

 

Conclusi a Madrid i lavori del "Programma Falcone", finanziato dall'Unione Europea e durato tre anni. Magistrati e docenti universitari di diritto penale, spagnoli, tedeschi e italiani, hanno redatto una proposta, chiamata "Carta di Madrid", in cui vengono indicati provvedimenti per bloccare il riciclaggio del denaro sporco e proposte di leggi comuni contro la criminalità. E' stato posto il problema della difficoltà di ottenere l'estradizione di latitanti rifugiati in paesi, come la Spagna, che non ammettono i processi celebrati in contumacia.

 

18 giugno: Giancarlo Caselli, direttore dell’amministrazione penitenziaria, annuncia la creazione di 4 circuiti differenziati nel sistema carcerario, a seconda della gravità del reato, della pena da scontare, del comportamento e della possibilità di reinserimento.

 

In un'intervista al settimanale Focus il giudice Rosario Priore, per anni titolare dell'inchiesta su Ali Agca dice che esistono ancora oggi probabilmente circoli politici che non hanno alcun interesse che sia fatta piena luce sull'attentato al Papa del maggio 1981 e che intendono proteggere a oltranza i mandanti. “Chiunque sostenga che l'attentato sia stata opera di un singolo individuo si prende gioco dell'opinione pubblica e della giustizia – dice Priore - “Agca fu la persona incaricata dell'esecuzione dell'attentato, ma alle sue spalle vi era una complessa organizzazione con vari livelli”. Il terrorista turco tuttavia, aggiunge pero’ Priore, “non conosceva i suoi mandanti”. Il giudice Priore afferma quindi di aver ottenuto, dopo la caduta del Muro di Berlino, documenti utili all'inchiesta “da Berlino, Praga e Sofia, nessuno pero' da Mosca”. Da tale documentazione, precisa, e' emerso che “la Bulgaria chiese appoggio a Berlino est contro la campagna internazionale di stampa ai danni di Sofia”. 

 

Roma, un corteo per chiedere la regolarizzazione degli immigrati sfila da piazza della Repubblica, dove da più di 20 giorni si tiene un presidio, a piazza Farnese.

 

Arrestato a Porto Empedocle (Ag) il capomafia latitante Giuseppe Messina, accusato di una serie di omicidi e imputato nel processo "Akragas due".

 

Ucciso a colpi di pistola a Torino, all'interno del circolo privato di cui era titolare, Vincenzo Casucci, originario di Marianopoli (Cl). Casucci aveva precedenti penali e aveva rapporti con pregiudicati siciliani e calabresi.


Ferito da un colpo di pistola a Bronte (Ct) il pregiudicato Francesco Montagno Bozzone, legato al clan Laudani e presunto capomafia del paese.

Si impicca in una cella del carcere di Siracusa il giovane tossicodipendente Michele Mandaglio, che era stato arrestato da pochi giorni con l'accusa di estorsione nei confronti di suoi parenti.

 

19 giugno: Il gip Rosario Lupo , a conclusione dell'ultima delle udienze preliminari per la vicenda del "Lodo Mondadori", proscioglie "perché il fatto non sussiste", Silvio Berlusconi, Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico dall'accusa di avere corrotto (con 400 milioni) Vittorio Metta, allora magistrato della Corte d'appello civile di Roma, per favorire la famiglia Formenton/Mondadori nel giudizio per l'assegnazione della Mondadori a Silvio Berlusconi escludendo Carlo De Benedetti.

Il quotidiano 'Yenibinyil' scrive che i servizi segreti turchi (Mit) avrebbero informato in anticipo le autorita' che i 'Lupi Grigi' stavano preparando nel gennaio 1979, cioe' un mese prima dell'uccisione del giornalista Abdi Ipekci, “un sensazionale attacco” e che a tal fine si sarebbero probabilmente serviti di un uomo chiamato Mehmet Ali. Il Mit, che secondo il giornale rivela il fatto in un rapporto redatto dopo l'attentato al papa nel 1981, afferma che Yilma Durak, allora responsabile della sezione di Istanbul del partito di estrema destra Mhp (di cui i 'Lupi Grigi' erano un'emanazione) era stato incaricato, forse direttamente dal presidente del partito Alparslan Turkes, di trovare un “attivista” per il “sensazionale attacco”. L'incarico sarebbe stato dato ad un certo Mehmet Ali, originario di Malatya, cui mancavano due denti. Il Mit non sapeva, all'epoca, che oggetto dell'attacco sarebbe stato Ipekci, ma informo' le autorita'. 'Yenibinyil' aggiunge che il Mit accerto' poi che Agca si era fatto rifare i denti nel 1979. Nel rapporto dei servizi, secondo il giornale, si afferma anche che, poco prima dell'attentato al Papa, Abdullah Catli, poi divenuto capo della cosiddetta “mafia di destra”, Oral Celik e Agca compirono una rapina in una banca di Vienna. Inoltre i servizi furono informati di conversazioni telefoniche fra Agca e il presidente della federazione dei Lupi Grigi in Europa, Musa Celebi, il cui nome sarebbe emerso poi nelle indagini sull'attentato a piazza San Pietro. Secondo Mehmet Elktamis, presidente della commissione di indagine mafia-politica, Agca e' uno “strumento” che fa ancora paura e “sara' liberato presto”.


I lavoratori di una piccola impresa di Pomezia (Roma), la General 4, trovano il cancello della fabbrica sbarrato, con il cartello "chiuso per ferie" senza altre indicazioni né la data di riapertura dello stabilimento.

 

Arrestati a Cirò Marina (RC) i latitanti Giuseppe Carrozza di Locri e Giuseppe Favasulli di Africo, accusati di associazione mafiosa e traffico di armi e droga.

Ucciso a Mugnano (Na) il pregiudicato Giuseppe Vallefuoco, appartenente al clan Nuvoletta.

Concluso a Reggio Calabria il processo, denominato "Primavera", riguardante la faida iniziata negli anni '70 tra i clan Cordì e Cataldo. Condannati 34 dei 38 imputati. Ergastolo ad Antonio Cordì, capo dell'omonimo clan e assessore e consigliere comunale per il Psi a Locri tra gli anni '70 e '80, ritenuto responsabile di cinque omicidi, al figlio di Cordì, Cosimo, e a Giuseppe Cataldo capo dell'omonimo clan.

Condannati all'ergastolo, dal Tribunale di Palermo, i mafiosi Vito Vitale di Partinico, Ninetto Madonia e Giuseppe Fava di Palermo per due omicidi di avversari di Vitale avvenuti nel '97.

Arrestati in Argentina i palermitani incensurati Giuseppe Ponzo e Giovanni Calcagno che viaggiavano sotto falso nome e nelle cui valigie sono stati trovati 15 chili di cocaina.

 

20 giugno: Roma, l'Istat comunica che il Pil italiano sta crescendo ad una media del 3% annuo; Amato e Visco esprimono soddisfazione.
Dopo tre giorni di sciopero, che ha causato diversi disagi ai cittadini e danni alle imprese, raggiunto un accordo tra gli autotrasportatori e il ministro dei Trasporti Pierluigi Bersani che prevede un aumento degli stipendi.

 

Polemiche per la presenza di Ovidio Bompressi al Senato per la conferenza stampa per illustrare l'iniziativa del “digiuno pubblico” a favore dell'amnistia. E’ presente anche Francesca Mambro. Il presidente del Senato, Nicola Mancino, ha invitato i senatori ad “evitare comportamenti che possono nuocere all'immagine e al prestigio dell'istituzione parlamentare”. L'ufficio stampa di Palazzo Madama precisa che “le conferenze stampa, cui è solitamente destinata una sala al piano terra, sono promosse in piena autonomia dai gruppi parlamentari o dai singoli senatori, i quali si assumono direttamente una responsabilità delle affermazioni rese e delle persone invitate a partecipare, senza che ciò possa coinvolgere minimamente il Senato della Repubblica”.

 

La stampa turca pubblica una ricostruzione, per gran parte inedita, delle premesse dell’attentato al Papa basata su un rapporto dei servizi segreti civili turchi, il Mit, stilato nel 1982. Secondo il rapporto Agca incontra Musa Celebi, capo dei Lupi Grigi in Europa, il quale gli dice che la mafia ha stanziato una somma di tre milioni di marchi per uccidere il papa e gli conferma che lui e' stato scelto per la missione. E' il secondo incontro fra i due, il primo era avvenuto nel dicembre 1980 a Milano. Questa volta Agca, che e' stato in Bulgaria dove ha incontrato il 'boss' mafioso Bekir Celenk, annuisce e se ne va. In aprile Agca si trova a Maiorca. Da qui telefona a Celebi, che si sposta da una capitale europea all'altra, e gli dice: “ho ricevuto i soldi, parto per l'Italia”. Un mese dopo Ali spara al papa polacco. I tre milioni di marchi pagati ad Agca, rivela il rapporto del Mit, provenivano da Celenk, braccio destro di Abusur Ugurlu, 'capo di tutti i capi' della mafia. Ugurlu mori' in una prigione turca all'inizio degli anni Ottanta dopo essere stato rapito da un commando militare a Sofia. Celenk fu invece estradato e mori' anche egli, in circostanze misteriose, in un carcere di Ankara. Ma nel 1981 Celenk era molto potente. Aveva, secondo alcune ricostruzioni, fatto fuggire Agca, per ordine di Ugurlu, dal carcere di Istanbul dove era stato rinchiuso per l'omicidio di Ipekci e gli aveva dato rifugio in Bulgaria. Celenk era la 'connessione' tra la mafia turca e la Bulgaria comunista nello scambio armi contro droga attraverso la famosa societa' Kintex. Il Mit aggiunge anche che poco prima dell'attentato al papa, Agca, Oral Celik e Abdullah Catli compirono una rapina in una banca di Vienna. I servizi segreti turchi stilarono il rapporto nel 1982 e lo trasmisero alle autorita' in relazione all'uccisione del giornalista Abdi Ipekci.

 

Le Rsu della Zanussi votano oggi su un contestato accordo (apprezzato da Fim e Uilm, respinto da Fiom), che prevede tra l’altro il lavoro a chiamata, cioè che un certo numero di lavoratori a tempo indeterminato rimangano a casa senza salario ma a disposizione dell’azienda, in attesa di essere chiamati al lavoro con un preavviso di 48 ore per far fronte a picchi di produzione. Contestati anche il salario di ingresso, il premio di produzione legato ad obiettivi stabiliti unilateralmente dall’azienda, e le sanzioni economiche per le Rsu che non accettassero accordi firmati a livello nazionale. Ottanta delegati hanno votato un documento che chiede emendamenti sostanziali sui punti più controversi; 58 delegati hanno chiesto la rinegoziazione complessiva della proposta.

 

Assolto dal Tribunale di Palermo l'ex deputato regionale dc Giuseppe Giammarinaro, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il pm Antonio Ingroia ne aveva chiesto l'assoluzione per l'impossibilità di utilizzare le dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia, imputati di reato connesso, che si erano rifiutati di testimoniare in aula.

Il capomafia Nitto Santapaola invia a Gian Carlo Caselli una lettera con la quale chiede la sospensione del carcere duro per gravi motivi di salute: "Sono gravemente ammalato e mi sento un sepolto vivo e sono stanco di queste strategie contro la mia persona: meglio allora staccare la spina rifiutando l'insulina e la terapia contro il diabete".

Condannate dal Tribunale di Palermo 12 persone accusate di appartenere alla cosca del rione Borgo vecchio e di estorsione.

Sequestrati dalla Guardia di finanza di Milano e Bari quasi due quintali di cocaina di proprietà del cartello di Cali. La droga era nascosta in blocchi di granito che venivano importati dalla Colombia con la complicità di un'azienda per la lavorazione del marmo.

 

21 giugno: Il giudice spagnolo Baltasar Garzon chiede al Parlamento europeo che venga tolta l’immunità parlamentare a Silvio Berlusconi e a Marcello Dell’Utri, in modo da poterli perseguire per evasione fiscale e falsificazione di documenti nell’ambito dell’affare Telecinco.

 Isabel Allende, figlia del presidente socialista cileno rovesciato dal golpe, ha testimoniato davanti al giudice Capalbo nell’ambito del processo contro Pinochet relativo ai 5 italiani desaparecidos dopo il colpo di stato militare. La Allende ha auspicato che lo Stato italiano si costituisca parte civile in questo processo.

 

Mehmet Ali Agca denuncia il ruolo di “agenti bulgari e agenti comunisti” nel quadro di un “complotto di forze internazionali” nell'uccisione del giornalista turco Abdi Ipekci, chiedendo “un nuovo processo”. Il fratello Adnan Agca ha detto che “mio fratello deve essere liberato se volete che parli. Egli accusa agenti bulgari e agenti comunisti, influenti sulla Turchia, quando parla di forze internazionali”. “Vogliamo un nuovo processo” ha detto Adnan sottolineando che Ali “ha informazioni e documenti” che proverebbero quanto afferma e che “li rivelera' al momento opportuno”.

 

La Camera dei deputati boccia la mozione di sfiducia presentata dal Polo nei confronti del ministro degli Interni, Enzo Bianco, per la fuga di notizie sul caso D’Antona ritenendolo estraneo al fatto.

 

La Camera approva con 302 si e 95 no la mozione Occhetto che impegna l’Italia a perseguire in sede Nato la fine delle sanzioni all’Iraq, a riaprirvi entro l’anno l’ambasciata italiana, ad attivare forme di aiuto e a sostenere un ponte sanitario.

 

Ovidio Bompressi, allo stand allestito a Castel Sant'Angelo davanti all'ingresso della Fiera del Libro, dove da mezzogiorno è cominciato il “digiuno di solidarietà con i detenuti nelle carceri e per un provvedimento di amnistia-indulto” dice: “Non intendevo certo offendere, con la mia presenza, ieri, alla conferenza stampa in Senato, l'istituzione del Parlamento”. “La mia partecipazione all'iniziativa - ha detto Bompressi, commentando le polemiche scoppiate ieri dopo la conferenza stampa - era ed è una testimonianza della condizione carceraria sulla quale si voleva e si vuole richiamare l'attenzione per l'approvazione di un provvedimento di indulto nel segno di quei valori di riconciliazione e di umanità che sono anche il messaggio di questo Giubileo. Mi dispiace che qualcuno abbia usato pretestuosamente questa mia presenza e abbia voluto così ignorare il senso profondo dell'iniziativa”. Proprio stamane Bompressi ha saputo che il tribunale di sorveglianza ha respinto la sua richiesta di poter partecipare fino a mezzanotte al digiuno a Castel Sant'Angelo. Bompressi può uscire alle 8 di mattina dalla sua abitazione romana in cui è agli arresti domiciliarie, e deve rientrarvi alle 19. Francesca Mambro ha detto: “Sono da due anni impiegata dell'associazione Nessuno Tocchi Caino che ha aderito al digiuno. Ieri ero alla conferenza stampa al Senato per lavoro. C'era tanta gente ieri, compreso l'intero ufficio stampa e il segretario dell'associazione Nessuno tocchi Caino, ma hanno notato solo me e Bompressi”.

 

Emessi dalla Procura di Napoli ordini di custodia per due camorristi e per quattro appartenenti alle forze dell'ordine accusati di aver favorito, in cambio di soldi e regali, il clan camorristico dei Casalesi. Tra loro il poliziotto Carmine Di Costanzo, accusato di avere fatto da autista a Carmine Di Girolamo durante il periodo della latitanza dopo la sua evasione dal carcere di Padova nel '94 assieme a Felice Maniero.

Tentato omicidio a Enna contro Angelo Leonardo, figlio di Gaetano ritenuto capomafia della città. Leonardo è riuscito a scansare i colpi nascondendosi, mentre è rimasto leggermente ferito un giovane che era con lui.

Concesso dalla Corte d'appello di Milano il rito abbreviato a 24 imputati di omicidio e associazione mafiosa e condannati in primo grado all'ergastolo nel processo "Count Down". Con il rito abbreviato, che i giudici sono stati costretti ad ammettere in base alle nuove norme, gli imputati avranno al massimo una pena a 30 anni.

Licenziate dalla ditta palermitana Miraglia, che aveva assunto le operaie dell'ex Sigma di Libero Grassi, ottenendo dalla Gepi quasi 7 miliardi, le ultime 8 rimaste dopo che a febbraio ne erano state licenziate 35.

 

22 giugno: Presentato dal Gafi, l'organismo del G-7 che si occupa della lotta alla criminalità finanziaria, il rapporto sui paesi accusati di essere permeabili al riciclaggio del denaro sporco. Tra i 15 paesi che non offrono nessuna garanzia oltre ai cosiddetti paradisi fiscali, la Russia, Israele, il Libano, le Filippine e il Liechtenstein. Altri 14, tra cui il Principato di Monaco, sono sotto controllo.

 

I parlamentari diessini, componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo e le stragi, presentano una relazione di 326 pagine sullo stragismo dal 1969 al 1974 in cui chiamano in causa la destra neofascista e i servizi segreti americani ed atlantici. Particolarmente circostanziate le accuse contro Pino Rauti e Giulio Maceratini, attuale capogruppo al Senato di Alleanza nazionale.

 

ROMA - La strage e' stata uno strumento di lotta politica, 'di Stato e atlantiche'. cosi' un documento del gruppo Ds alla commissione Stragi sul terrorismo dal dopoguerra al '74, che tra l'altro esprime duri giudizi su Maceratini, ex missino oggi in An. Fini definisce miserabili gli attacchi a Maceratini e chiede agli alleati di maggioranza dei Ds se condividano il documento che accusa tutto il ceto politico che ha governato nella Prima Repubblica.

 

Il ministro Bianco incontra i segretari confederali sul tema immigrazione. Il ministro promette solo l’esame delle domande ancora pendenti nelle questure, evitando ogni riferimento a una sanatoria.

 

Francesco Gironda, portavoce degli ex appartenenti a Gladio, commenta le affermazioni contenute nella relazione dei Ds alla commissione stragi "in cui si afferma che la Gladio aveva anche lo scopo di contrastare un partito politico democraticamente chiamato a rappresentare le istanze di milioni di italiani" e le definisce affermazioni "destituite di ogni fondamento", che dimostrano "un pressapochistico tentativo di giustificazione della storia di un partito che continua a non distanziarsi da un passato democraticamente impresentabile".

 

Il questore di Brescia Gennaro Arena, che ha gestito con equilibrio la protesta peraltro pacifica degli immigrati, è trasferito a Catanzaro.

 

Milano, muore all’età di 92 anni Enrico Cuccia.

 

23 giugno: Inizia davanti al Tribunale militare di Verona il processo contro Michael Seifert. Responsabile del campo di concentramento di Gries di Bolzano tra il ’44 e il ’45, è accusato dell’assassinio di almeno 18 internati antifascisti ed ebrei.

 

 Trovato a Napoli, in un deposito, il cadavere del pregiudicato e sorvegliato speciale Bruno Guidone che sarebbe stato ucciso con una coltellata alla nuca. Guidone il 27 ottobre scorso era scampato ad un agguato in cui fu ucciso l'ex capo del clan Mariano.

 

24 giugno: Roma, dopo le polemiche suscitate dalla relazione sulle stragi, i parlamentari Ds riaffermano la loro fedeltà all’Alleanza atlantica. Piero Ruzzante, difatti, afferma: "La nostra ricostruzione ha solo messo in fila diverse inchieste sulla magistratura. Nessuna voglia di mettere in discussione il ruolo della Nato. Del resto non accettare supinamente tutto quello che deriva dall’Alleanza atlantica non significa mettere in discussione la nostra fedeltà".

 

Washington, Il Grande Fratello negli Stati Uniti osserva e scheda tutti, anche i vescovi cattolici. L'Fbi e le altre forze federali, rivela una rivista americana, hanno un dossier sulla Conferenza episcopale cattolica, temendo che possa fare da copertura a forme di 'terrorismo nazionale' come aggressioni e omicidi ai danni di medici abortisti. Il sito Internet 'Insightmag.com' associato alla rivista 'Insight' rivela di aver ottenuto le copie di centinaia di pagine di un documento del dipartimento della giustizia in cui si delineano ragioni e scopi di un progetto federale di ''indagini intrusive'' per neutralizzare la cosiddetta 'cospirazione violenta contro i procacciatori d'aborto'. Fra i gruppi nel mirino dei federali, oltre alla Conferenza episcopale cattolica nazionale, ci sono l'Associazione dei proprietari di pistole e fucili, la Coalizione delle donne per la vita e diversi altri gruppi spesso con matrice religiosa. Se in alcuni casi si teme che nei gruppi controllati si possano annidare figure violente, per i federali la Conferenza episcopale cattolica e' considerato ''da molti il gruppo piu' vasto, meglio organizzato e piu' potente fra quelli antiabortisti'' e al suo interno ''non c'e' spazio per la violenza'', ma evidentemente i principi della sicurezza consigliano di tenerlo comunque d'occhio

 

Arrestate a Brescia 10 persone accusate di appartenere ad un'organizzazione di trafficanti di cocaina.

Sequestrati beni (12 immobili, 3 società per la commercializzazione della carne, un supermercato e 8 macellerie) a Michele Gallo, di Bari, arrestato nei giorni scorsi in Spagna con l'accusa di associazione mafiosa e traffico di cocaina.

Sequestrati nel porto di Vado Ligure (Savona) 58 chili di cocaina proveniente dalla Colombia e nascosta su una nave che trasportava carbone destinato alla centrale di Savona.

Al processo per l'omicidio del giornalista Mario Francese, ucciso nel '79, 9 degli 11 capimafia imputati hanno chiesto il rito abbreviato. Hanno presentato istanza di costituzione di parte civile l'Ordine dei giornalisti, l'Assostampa siciliana, il Giornale di Sicilia, il Comune e la Provincia.

Confermate dalla Cassazione le condanne ad appartenenti alla Sacra corona unita di Cerignola (Foggia) imputati nel processo "Cartagine". Di essi una ventina era in carcere per altri reati, degli altri 19 sono stati arrestati, 9 sono sfuggiti alla cattura.

 

25 giugno: Kofi Annan apre a Ginevra il vertice sulla povertà "Copenaghen + 5", a cinque anni di distanza dal vertice danese contro la povertà. L’alleanza proposta dal segretario dell’Onu con l’Ocse, il Fmi e la Banca mondiale (che sottoscrivono il documento di Annan) scontenta le Ong presenti. Contemporaneamente 10.000 persone manifestano contro la globalizzazione liberista con un corteo promosso dal summit alternativo "Globalizzare la resistenza". Vengono fissati una serie di obiettivi comuni per lo stesso Onu, per la Banca Mondiale, Fondo Monetario e OCSE.

 

Berlino, Il coordinatore alla cancelleria per i servizi segreti, Erns Uhlau, ha messo in guardia contro il rischio di un terrorismo di estrema destra in Germania. In dichiarazioni al settimanale 'Focus', il responsabile ha detto che si tratta di una ''bomba a orologeria'' dal momento che gli attivisti neonazi prendono anche in conto di mettere a repentaglio l'incolumita' di estranei. Secondo Uhrlau comunque, non c'e' il pericolo di una 'Braune Armee Fraktion'', ha detto coniando un concetto derivato dall' organizzazione terroristica di sinistra 'Rote Armee Fraktion' (braun, sta per bruno, il colore delle divise naziste). Secondo i servizi segreti, il numero di apparizioni di neonazi in Internet e' aumentato massicciamente. In tre anni il numero delle homepage neonazi e' decuplicato a 330, di cui 140 si sono aggiunte solo nei primi quattro mesi di quest'anno. Anche il presidente dei servizi interni Heinz Fromm denuncia una 'nuova dimensione' del fenomeno. Il contenuto delle pagine Internet dei gruppi neonazi e' sempre piu' aggressivo e orientato all'odio razziale. Per la prima volta sono circolate su Internet anche 'liste nere' di oppositori politici e istigazioni all'omicidio.

 

Protesta in tutte le carceri italiane da parte dei detenuti che chiedono a gran voce l'amnistia.

 

26 giugno: incriminato per riciclaggio dalla Procura di Ginevra Victor Stolpovskikh, l'imprenditore russo che, aggiudicatasi nel 1994 una parte dell'appalto per la ristrutturazione del Cremlino, in quattro anni è diventato plurimiliardario. A Stolpovskikh è intestato un conto in Svizzera di cui ha una procura Tatiana Djacenko, una delle figlie di Boris Eltsin. L'accusa di riciclaggio verrà contestata anche all'imprenditore kosovaro Behgjet Pacolli.

Novara, la protesta dei detenuti culmina nell’incendio dei materassi di una cella: 6 agenti intervenuti per sedare le fiamme finiscono in ospedale intossicati dal fumo. Anche a Pisa, nel carcere Don Bosco da una settimana in sciopero della fame, la protesta dei detenuti sfocia in un incendio; 3 detenuti sono ricoverati in infermeria per intossicazione da fumo. Le agitazioni e gli scioperi dei detenuti per l’amnistia e l’indulto, e contro le cattive condizioni di vita sono estese ormai a moltissime carceri italiane: quelle di Torino, Livorno, Firenze, Prato, S. Gimignano, Pistoia, Napoli (Secondigliano), Lecce, Avellino, Ancona, Bologna, Lanciano, Teramo, Chieti, Bergamo, Parma, Modena, Padova, Pesaro, Fermo, Alessandria, Udine, Pordenone, Palermo (Pagliarelli), Trento, Trieste (Coroneo). Dal canto loro, le guardie carcerarie aderenti al Sappe iniziano uno sciopero bianco, consistente nell’applicare alla lettera e senza flessibilità il regolamento.

 

Roma, Pierluigi Concutelli ottiene l’art.21, la concessione cioè di lavorare all’esterno del carcere.

 

Condannati per voto di scambio, rispettivamente a tre e due anni e mezzo, l'ex sottosegretario Dc, Gino Foti, e l'attuale presidente del consiglio provinciale di Siracusa Gaetano Bandiera, accusati da diversi collaboratori di giustizia di aver favorito in cambio di voti il clan mafioso Urso-Bottari.

Confermato dalla Cassazione l'ergastolo per Gaetano Sangiorgi, accusato di avere svolto il ruolo di basista per l'omicidio dell'esattore Ignazio Salvo.

Assolto dalla Corte d'appello di Perugia, "perché il fatto non sussiste", il sostituto procuratore di Roma Antonio Vinci, morto due anni fa. Vinci era stato condannato in primo grado per corruzione in atti giudiziari.

 

Convegno mondiale a Roma sulla pedofilia, problema sul quale, a seguito di alcuni casi denunciati alle autorità, si è recentemente riscontrata molta attenzione da parte dei cittadini italiani.

Ultima assemblea dell'Iri, che trasferirà le attività rimaste e le partecipazioni ancora in essere al ministero del Tesoro

 

27 giugno: Roma, i parlamentari Ds annunciano che verrà tolta dalla relazione sulle stragi dal 1969 al 1974 la definizione di "strage atlantica di Stato", riferita a piazza Fontana e a quelle successive.

 

La rete televisiva turca Atv, riferendo sulla rivelazione dell' ultimo mistero di Fatima, commenta che invece "il terzo segreto di Mehmet Ali e' una  ragazza chiamata Emanuela Orlandi, rapita 17 anni fa come risposta  alla cattura di Agca". "Il primo segreto di Agca - secondo la rete televisiva turca - e' stato l'assassinio del giornalista Abdi Ipekci, il secondo l'attentato contro papa Giovanni Paolo II".  Un'altra rete televisiva turca, la Ntv, in una  corrispondenza da Roma riferisce che la stampa italiana ha reagito  con perplessita' alla rivelazione integrale del "terzo segreto' perche' non corrispondente a quando annunciato in precedenza dal cardinal Sodano. Mehmet Ali Agca consegna al fratello Adnan, che lo ha incontrato in prigione, una lettera indirizzata al Vaticano e riguardante la "verita'" sul terzo  segreto di Fatima che la Chiesa non avrebbe rivelato, ma le  autorita' del carcere hanno sequestrato la missiva. Adnan ha detto di non  conoscere il contenuto della lettera scritta da Ali ma che questa "riguarda il rapporto diretto fra lui e il terzo segreto di  Fatima". Secondo Adnan, Ali ritiene che quanto rivelato ieri dal Vaticano non sia la verita' e che le autorita' religiose abbiano avuto "paura" ed abbiano fatto marcia indietro rispetto alle precedenti rivelazioni del cardinal Sodano. "Mio fratello afferma che il terzo segreto e' in diretto rapporto con lui" ha detto Adnan denunciando il sequestro della lettera nella quale Ali ringrazia di nuovo il papa.

 

Annullato dalla Corte d'appello di Gela l'ergastolo per il capomafia Alessandro Emmanuello, accusato di essere stato il mandante dell'omicidio del giovane Giuseppe Scerra.

Arrestate a Messina 15 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

Ucciso a Barrafranca (En), in un agguato mafioso nella zona della diga Ulivo, Francesco Romeo, di Marsala, incensurato ma, secondo gli investigatori, legato al capomafia di Enna Gaetano Leonardo. Si pensa che l'omicidio sia legato a una guerra tra cosche per il predominio sulle forniture di materiale edilizio e l'imposizione di assunzione di operai alle imprese.

 

28 giugno: Giovanni Paolo II invia una lettera ai governi di tutti gli stati, chiedendo un "atto di clemenza" nei confronti dei detenuti.

 

Inizia al Tribunale di Nocera Inferiore il processo per omicidio colposo plurimo a carico del sindaco e dell’ex assessore all’urbanistica di Sarno, conseguente alla morte di 137 persone nell’alluvione del 5 maggio 1998.

 

Chiesto il rinvio a giudizio per 14 persone (tra cui mafiosi del Palermitano e del Trapanese, come Giovanni Brusca, Leoluca Bagarella, Leonardo Vitale fratello di Vito capomafia di Partinico, Vincenzo Sinacori, Giovan Battista Agate) alcune accusate di ricettazione e altre di furto per aver rubato nel 1992 dieci quintali di mosto rettificato da silos di tre cooperative. Il furto sarebbe avvenuto perché i fratelli Battista e Mariano Agate volevano rifarsi di un credito di 800 milioni che avrebbero dovuto incassare da una cooperativa. E' accusata di ricettazione anche la madre di Vito e Leonardo Vitale, Maria Geraci, che avrebbe conservato il denaro ricavato.

Confermati dalla Cassazione gli ergastoli per i mafiosi Gaspare Spatuzza, Cosimo Lo Nigro, Luigi Giacalone e Antonino Mangano responsabili dell'omicidio di padre Pino Puglisi. Contemporaneamente viene annunciata la partecipazione in diretta ad una trasmissione televisiva dall'aula Paolo VI del Vaticano del collaboratore di giustizia Salvatore Grigoli, killer di padre Puglisi, che dovrebbe parlare della sua conversione. La partecipazione di Grigoli non verrà autorizzata dalle autorità competenti.

Arrestato a Palermo Emanuele Lipari, nipote del vecchio capomafia Giannuzzo Lipari, considerato il nuovo reggente della cosca di Porta Nuova e accusato di associazione mafiosa e estorsioni. L'anno scorso era rimasto ferito in un agguato.

 

29 giugno: Tel Aviv, il ministero degli Esteri israeliano conferma le voci sulla visita di una delegazione di Alleanza nazionale nello stato ebraico, per la data del 16-19 luglio, ma specifica che non c’è stato alcun invito ufficiale da parte del governo israeliano.

 

Confindustria e sindacati confederali hanno firmato il contratto unico delle telecomunicazioni.

 

Roma, muore a 77 anni Vittorio Gassman, attore molto popolare e animatore della scena culturale italiana.

 

30 giugno: Il ministro della Giustizia Fassino annuncia un nuovo pacchetto di misure relative alla situazione carceraria, che dovrebbe comprendere l’adozione del braccialetto elettronico e l’espulsione degli extracomunitari che commettono reati, un programma straordinario di edilizia carceraria, l’ulteriore aumento dei già altissimi organici degli operatori carcerari, assunzioni negli uffici giudiziari e in magistratura. Intanto, nel carcere romano di Regina Coeli, la protesta di una ventina di detenuti armati di bastoni sfocia nel ferimento di 26 agenti e di 3 carcerati.

 

Il Papa si appella ai governi di tutto il mondo perché riducano le pene per i detenuti in carcere; maggioranza e opposizione si scontrano ancora su quali tipologie di reati fare rientrare nell'eventuale amnistia.

Pubblicati i bilanci dei partiti italiani: in attivo sono solo Pdci, Prc, Democratici, Lista Pannella e Ccd; debiti per oltre 10 miliardi sia per FI che per i Ds.

 

La Caritas, nel suo rapporto "Carcere e giustizia", spiega il dato notorio che le carceri sono piene di immigrati documentando come questi vengano arrestati ed incarcerati più degli italiani: su 100 italiani denunciati ne sono arrestati 15, mentre su 100 stranieri denunciati gli arresti sono oltre 75; inoltre i benefici non vengono praticamente mai concessi agli stranieri.

 

Da oggi sono considerati clandestini tutti i rifugiati della guerra del Kosovo dotati di permesso temporaneo, la cui proroga scade. Del gruppo fanno parte molti serbi, rom e gorani che potranno essere rimpatriati nonostante la persecuzione etnica in atto contro di loro in Kosovo.

 

I sindacati confederali indicono uno sciopero generale dei lavoratori del settore elettrico. Fim e Uilm firmano separatamente il contestato accordo con la Zanussi, mentre Fiom rifiuta la firma. Ora ci sarà una nuova votazione delle Rsu e successivamente il referendum tra i lavoratori.

 

La commissione Onu incaricata di studiare le procedure per il funzionamento della Corte penale internazionale conclude la sua 5° sessione di lavori. L’ambasciatore statunitense all’Onu, David Sheffer, annuncia di aver ottenuto l’accordo di oltre 100 paesi su una definizione dei reati di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità, formulata in modo tale da rendere possibile concordare con la Corte l’esclusione dei cittadini americani dalla giurisdizione di quest’ultima.

 

Nessun rilievo viene dato dalla stampa e dai mezzi televisivi alla notizia della repressione compiuta dalla polizia turca nel carcere di Bandur, dove i detenuti si erano rivoltati per le inumane condizioni di vita. Le foto, uscite clandestinamente dal carcere, delle sevizie inflitte ai reclusi, ad uno dei quali è stato strappato un braccio, mentre una detenuta è stata violentata, non hanno suscitato nessun impatto emotivo.

 

Sequestrati beni per circa 3 miliardi a Giovanni Alongi, uno dei 56 imputati al maxiprocesso che si sta svolgendo ad Agrigento.

 

Giugno: Roma, l’Istat informa che l’occupazione alle dipendenze della grande industria, in giugno, è diminuita del 2,3% rispetto al giugno del 1999; gli occupati nella grande industria sono ormai solo il 15% del totale dei dipendenti dell’industria. Secondo l’Istat inoltre, nei primi 6 mesi dell’anno le ore di sciopero sono state poco più di 3 milioni, il 42,3% in meno rispetto al primo semestre 1999, e pari a meno di un quarto d’ora per lavoratore. Le retribuzioni sono bloccate: in 12 mesi la loro crescita è stata dell’1% inferiore alla crescita dell’inflazione.

 

1 luglio: Torino 1.500 persone, per lo più immigrati, provenienti anche da altre città manifestano per accelerare la regolarizzazione degli stranieri che da due anni aspettano il permesso di soggiorno. A Treviso 40 immigrati, tutti con regolare permesso di soggiorno, costretti a vivere in mancanza di alloggio nei ruderi di una caserma abbandonata, hanno occupato l’ex padiglione psichiatrico dell’ospedale.

 

Roma, scoppiano violenti scontri nel carcere di Regina Cœli: 25 gli agenti di custodia feriti.

 

 

Rinviato a giudizio a Palermo il carabiniere in pensione Carmelo Comparetto, accusato di concorso in associazione mafiosa perché, addetto dal 1975 al servizio scorte e traduzioni di detenuti, avrebbe fornito notizie riservate ai mafiosi.

 

2 luglio: La protesta degli immigrati per la regolarizzazione si organizza in presidi a Roma, Firenze, Brescia, Venezia e Bologna; il giorno successivo a Milano, Napoli, Palermo.

 

3 luglio: Assolti dalla Corte d'assise di Palermo, nel processo per quindici omicidi avvenuti tra il '72 e l'80, 20 tra capimafia e gregari. Condannati all'ergastolo soltanto i capimafia Pietro Vernengo e Salvatore Lo Piccolo. Tra gli assolti ci sono Totò Riina, Pippo Calò, Giuseppe Farinella, Pietro Aglieri, Michelangelo La Barbera, Francesco Madonia, Ignazio Pullarà, Nino Rotolo e Giovanni Brusca. La Corte non ha creduto alle dichiarazioni di Francesco Marino Mannoia che in un primo momento aveva detto di aver appreso i fatti da Stefano Bontate, ucciso nell'81, e poi, nel 1993, dopo aver firmato il contratto con le autorità americane e aver ottenuto una sorta di impunità, si era autoaccusato di molti omicidi. Mannoia sarebbe stato smentito da riscontri obiettivi e dalle dichiarazioni di altri collaboratori.

Desta scalpore un'intervista di Berlusconi che definisce "indegno" l'allenatore Dino Zoff dopo la sconfitta all'ultimo minuto della nazionale di calcio agli europei. Polemicamente Zoff rassegna le dimissioni.

La procura militare archivia il "caso Pappalardo", affermando che il documento prodotto dal capo del Cocer non aveva istigato i carabinieri a infrangere la legge.

Surplus di 19.000 miliardi nei conti statali grazie alle entrate fiscali e agli incassi per la vendita delle imprese controllate dall'Iri; il governo comunica che il deficit è stato dimezzato in 6 mesi.

Scomparsi da cinque giorni i giovani Francesco Zinna, Aurelio Somma Lombardo e Domenico Ruberto di Mesoraca (Crotone). Si pensa ad un caso di lupara bianca, perché i tre ragazzi, con precedenti penali di poco conto, secondo la polizia sarebbero vicini al clan della 'ndrangheta dei Ferrazzo.

 

4 luglio: L’Unione delle comunità ebraiche italiane, in vista del preannunciato viaggio in Israele di una delegazione di Alleanza nazionale, dichiara di ritenere ancora "immaturo il dialogo".

 

5 luglio: Il Parlamento europeo affronta il problema di Echelon (il sistema planetario di intercettazioni gestito da Usa, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Canada) con la creazione di una commissione temporanea, non dotata di poteri investigativi ma del semplice potere di invitare (e non obbligare) i rappresentanti degli Stati membri a fornire chiarimenti o documenti.

 

La Camera e il Senato francesi, a 5 mesi dalla istituzione di 2 commissioni d’indagine sugli istituti penitenziari, concludono che il carcere francese è "indegno della patria dei diritti dell’uomo" e "una vergogna per la Repubblica".

 

La Commissione europea cita l’Italia davanti alla Corte di giustizia per la mancata depurazione delle acque di scarico della città di Milano, che contravviene alla direttiva europea in materia di acque reflue.

 

I ministri degli Interni italiano e albanese stipulano un accordo in base al quale gli immigrati albanesi che commetteranno reati in Italia saranno espulsi e rimpatriati immediatamente.

 

La Commissione affari costituzionali del Senato ha definitivamente approvato il provvedimento che farà del 27 gennaio (anniversario della liberazione di Auschwitz) la giornata della memoria della Shoa. Approvato anche un ordine del giorno che invita a ricordare gli altri lutti del 20° secolo e le vittime di ogni persecuzione. La Lega aveva chiesto il ritiro del provvedimento e Schifani (Fi) annuncia una proposta per ricordare le vittime del comunismo.

 

Ammessi al rito abbreviato, dalla seconda Corte d'assise di Catania, 100 dei 106 imputati nel processo "Ficodindia" a capi e gregari della cosca Laudani, accusati di 46 omicidi e di episodi di estorsioni.

Circa 200 magistrati siciliani inviano al Governo, al Parlamento e al Capo dello Stato un documento con cui esprimono preoccupazione per le norme che riguardano il "dibattimento davanti al giudice monocratico" in cui può essere ammesso il rito abbreviato, che di fatto cancella l'ergastolo anche per persone accusate di omicidio. Scrivono i giudici: "Grazie a questa nuova disciplina gli autori delle stragi mafiose hanno la possibilità di uscire definitivamente dal carcere dopo 24 anni dal loro arresto, senza aver dato il minimo segno di pentimento o comunque di collaborazione con i giudici".

 

6 luglio: nel corso di un incontro organizzato dalla Federazione dei Verdi, Pekka Haavisto dell’Unep (il programma ambientale dell’Onu) ha dichiarato che i bombardamenti della Nato hanno provocato danni ambientali gravissimi nella zona dei Balcani; che la Nato continua a negare i dati sull’uso dei proiettili ad uranio impoverito e che tali proiettili sono stati comunque utilizzati abbondantemente al confine con l’Albania dove sono concentrate ‘forze di pace’ italiane; che urgenti azioni di risanamento sono la pulizia del canale che porta al Danubio, la decontaminazione dal mercurio a Pancevo e dalla diossina a Kragujevac, la potabilizzazione delle acque a Novi Sad e la riduzione del biossido di zolfo a Bor.

 

Milano, al processo per la strage di piazza Fontana, nel corso della sua audizione come teste, Vincenzo Vinciguerra ribadisce che gli attentati del 12 dicembre 1969 erano finalizzati a provocare la proclamazione dello ‘stato di emergenza’, e si inquadrano pertanto nella strategia statuale del ‘destabilizzare per stabilizzare’, non invece in un autonomo disegno neofascista.

 

Secondo il Rapporto 2000 di SOS Impresa della Confesercenti, racket e usura costano ai commercianti italiani ogni anno circa 35 mila miliardi di lire, di cui circa il 40% finisce nelle casse delle varie criminalità organizzate. Sarebbero 140 mila i commercianti taglieggiati dal racket e 120 mila i commercianti soggetti ad usurai, di cui diversi appartenenti ad associazioni per delinquere. Rimangono basse le denunce contro il racket (in media 3.500 l'anno dal '96, con un incremento dell'8% nel '99) e ancora più basse quelle per usura (1.115 denunce nel '99 con un calo del 6% rispetto al '98).

 

Milano, 2 ordigni incendiari sono stati collocati sulle finestre della Cisl, con una rivendicazione firmata ‘Nucleo proletario rivoluzionario’ che attacca il ‘Patto per il lavoro di Milano’ (siglato da Cisl, Uil, Assolombarda e comune di Milano).

MILANO - Per il sindaco di Milano Albertini gli ordigni davanti alla sede della Cisl, confermano che "l'estremismo sindacale e con ogni probabilita' anche i centri sociali possano essere il brodo di coltura di una nuova eversione". I sindacati parlano invece di "un attentato alla vita democratica del Paese, una escalation preoccupante. Il questore Finazzo sottolinea che la rivendicazione, va vagliata in tutti i suoi contenuti, ma appare "seria"

 

7 luglio: Uno studio commissionato dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati ad un esperto britannico indipendente afferma che le politiche restrittive introdotte dai governi della Unione europea nella concessione dell’asilo politico hanno di fatto chiuso le porte non ai criminali ma ai profughi, costringendoli ad affidarsi ai trafficanti di esseri umani e a violare così loro malgrado la legge. Sotto accusa sono soprattutto prassi non previste da leggi ma da disposizioni amministrative interne che vanificano il diritto d’asilo.

 

Varato dal Governo un pacchetto di misure per migliorare la condizione nelle carceri e l'amministrazione della giustizia. Previsti: investimenti per 1.060 miliardi per la costruzione di nuove carceri e la ristrutturazione di altre; assunzione di 1.500 agenti di polizia penitenziaria; fondo speciale di 300 miliardi per attività volte al recupero dei detenuti; fondi per la costruzione di nuovi palazzi di giustizia e aumento dell'organico dei magistrati; attuazione del nuovo regolamento di vita penitenziaria e sviluppo dei circuiti differenziati; arresti domiciliari per le condanne fino a due anni.

Dopo un'ultima settimana di polemiche rilanciate soprattutto dalle gerarchie ecclesiastiche, sfilano per il "Gay pride" 200.000 persone, tra cui molti leader della sinistra: Walter Veltroni, Emma Bonino, Oliviero Diliberto, Fausto Bertinotti.


Vercelli, i risicoltori manifestano contro le proposte di abolizione dell’intervento comunitario sul riso invenduto e di obbligo della messa a riposo del 10% dei campi ogni anno, che saranno votate a settembre dal Consiglio dei ministri Ue.

 

Manifestazione di 4000 persone a Roma lo sciopero generale degli installatori delle telecomunicazioni. Sono a rischio 10.000 posti di lavoro: dopo la privatizzazione di Telecom, è stato abbandonato lo sviluppo della rete telefonica.

 

Sequestrate a Catania tre società ittiche, per un valore di 45 miliardi, i cui proprietari sarebbero prestanomi di mafiosi del clan Laudani.

Emessi su richiesta della Procura di Catania 17 ordini di custodia (14 per persone già in carcere) in seguito all'inchiesta su una guerra di mafia scoppiata tra il marzo e il luglio del 1996 fra il clan Dominante di Vittoria (Rg) e quello dei fratelli Gianluca e Francesco Nigito di Niscemi (Cl).

Sciolto il Consiglio comunale di Calatabiano (Ct) per "condizionamento degli amministratori da parte della criminalità organizzata".

Emessi dal gip di Lecce 30 ordini di custodia per appartenenti ad un clan della Sacra corona unita, operante nel Basso Salento, alcuni dei quali continuavano a dare ordini dal carcere.

Arrestato a Palermo il macellaio Cosimo Bruno, incensurato, accusato di essere il capomafia del mandamento Porta nuova, al posto di Marcello Fava arrestato nel '98 e diventato collaboratore di giustizia. Successivamente verranno arrestate altre 9 persone ritenute appartenenti alla sua cosca e responsabili del taglieggiamento dei commercianti del mercato Ballarò. L'inchiesta è nata dopo le denunce di alcuni commercianti.

Condannato a 10 anni l'imprenditore del Mercato ittico di Palermo Bartolomeo D'Angelo, accusato di associazione mafiosa e estorsione.

 

8 luglio: I ministri delle Finanze dei ‘7 grandi’ sono riuniti in Giappone, a Fukuoka, per il primo vertice della serie che si concluderà il 23 luglio ad Okinawa; contemporaneamente si articola la protesta delle ong e dei promotori della campagna per la cancellazione del debito dei paesi poveri.

 

Celebrato dal Papa a Regina Cœli il Giubileo dei carcerati; durante la cerimonia, Giovanni Paolo II pronuncia una decisa condanna nei confronti della sfilata degli omosessuali: è stata un "affronto al Giubileo".

 

Jesolo, la visita del leader xenofobo austriaco Jeorg Haider, cui è stata conferita la cittadinanza onoraria, è accolta da una manifestazione di protesta dei centri sociali del nord – est, di Rifondazione comunista e dei Verdi, che viene per due volte caricata dalla polizia.

 

L’ex ufficiale dell’Aeronautica Mario Ciancarella viene arrestato per avere diffuso sui media la sua ‘verità’ sul caso Scieri, già riferita nella sua deposizione al pubblico ministero competente e che potrebbe rivelarsi diffamatoria nei confronti delle forze armate.

 

Sequestrati beni per 8 miliardi a Nicolò Fiaschè di Siracusa, ritenuto vicino al clan Trigila.

Condannate all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Agrigento, 9 persone accusate di alcuni omicidi e tentati omicidi avvenuti nel territorio di Palma di Montechiaro, durante la guerra di mafia esplosa tra l'89 e il '90. Tra loro anche Paolo Amico e altre sette persone già condannate per l'assassinio del giudice Rosario Livatino. Altri 7 imputati hanno avuto condanne per complessivi 110 anni di carcere.

 

Il Wwf e il settimanale "Max" hanno promosso uno sbarramento antipetroliere realizzato con gommoni e golette alle Bocche di Bonifacio, attraverso le quali transitano 4 petroliere al giorno con gravi rischi ambientali.

 

9 luglio: Si apre a Durban, in Sudafrica, la Conferenza mondiale sull’Aids. Il Sudafrica è uno dei paesi più colpiti dal virus ed il presidente Mbeki è al centro di polemiche per aver contestato l’efficacia delle terapie antiretrovirali, sposando la tesi che l’Hiv non sarebbe la causa dell’Aids. La Lila denuncia che 40 miliardi di lire destinati a progetti internazionali di aiuto alla popolazione sudafricana duramente colpita dalla malattia sono bloccati al ministero degli Esteri italiano.

 

Ucciso a Palma Campania (Na) il pregiudicato Carmine Nappi, da killer che non hanno esitato a sparare malgrado accanto a lui ci fosse un bambino, fortunatamente rimasto illeso.

 

Nessun’eco suscita la condanna a morte mediante lapidazione, in Iran, di una donna accusata di adulterio. La donna, condannata anche a 15 anni di reclusione per aver aiutato l’amante ad uccidere il marito, riceverà inoltre 100 frustate. L’amante, anch’egli condannato a morte per impiccagione per omicidio, subirà l’applicazione di 100 frustate.

 

10 luglio: Alì Agca, dall’aula del Tribunale di Istanbul, dove viene processato per una serie di rapine, ha affermato che "la Santa Sede è nemica di Dio e dell’umanità. E’ la sede del demonio", aggiungendo inoltre che il tentato omicidio del Papa, il 13 maggio 1981, venne organizzato proprio dal Vaticano. In un'intervista al TG2, il giudice Rosario Priore, parlando di Ali' Agca, dice:"Secondo me era scontato che non mantenesse la promessa di restare in silenzio una volta abbandonata l'Italia. Egli ama essere al centro dell' attenzione, sulla ribalta. E per quanto riguarda le dichiarazioni non ritengo che siano una bizzarria, una delle solite bizzarrie, ma ritengo che sia un messaggio preciso. Noi abbiamo perso anni a tentare di spiegare quello che diceva. Probabilmente riprende in questo caso un' ipotesi che era emersa nella terza inchiesta, e cioe' quella di una matrice interna all'attentato al Sommo Pontefice".

 

Secondo i dati della Banca d'Italia, la disoccupazione è al livello più basso dal 1994.

 

Commentando l’aumento degli infortuni sul lavoro rispetto all’anno passato (502 incidenti mortali contro 472), Gianni Billia dell’Inail ha dichiarato: "In Germania 4 mila tecnici vanno in azienda, forniscono consulenze e tornano per verificarne l’applicazione. In Italia 800 ispettori stilano verbali".

 

Arrestate 9 persone (che si aggiungono alle 8 arrestate a dicembre) accusate di essere responsabili del furto al caveau del Palazzo di Giustizia di Roma, avvenuta tra il 16 e il 17 luglio dell'anno scorso, in cui vennero svaligiate 147 cassette di sicurezza. Oltre a gioielli e denaro vennero rubati un grosso quantitativo di cocaina e documenti appartenenti a magistrati. Secondo gli inquirenti gli ideatori del furto si proponevano anche di corrompere alcuni magistrati. Tra gli arrestati ci sono componenti della banda della Magliana, 5 carabinieri addetti alla sorveglianza del palazzo di Giustizia, l'ex dipendente della Procura Reginaldo Veloccia, il vicedirettore dell'agenzia 91 della Banca di Roma Orlando Sembroni.

Ucciso a Ekaterinburg (negli Urali) Oleg Belonenko, direttore di una fabbrica metallurgica, in un agguato mafioso in cui ha perso la vita anche il suo autista. Belonenko, che aveva rifiutato la scorta, da tempo si batteva per impedire infiltrazioni mafiose nella fabbrica.

Morto di overdose a Regina Coeli il detenuto Gianfranco Cottarelli che aveva servito la messa durante la visita del papa in occasione del Giubileo dei carcerati. Nella sezione del carcere dove era la sua cella verrà trovato un ovulo contenente 314 dosi di cocaina.

 

11 luglio: Secondo il rapporto 2000 dell’Ocse, il tasso di disoccupazione dell’Italia scenderà quest’anno all’11% e di un altro mezzo punto nel 2001. Il costo del lavoro nella Ue salirà di un punto nel 2000 (+ 0,9 in Italia) e di 1,4 punti nel 2001 (+ 0,8 in Italia). Quanto a produttività, i lavoratori italiani sono al terzo posto dopo i giapponesi e gli americani.

 

Il deputato Angelo Altea, dei Ds, denuncia in una lettera al ministro di Grazia e giustizia, Fassino, lo stato di tensione che il direttore ed il comandante del carcere di Badù e Carros, a Nuoro, stanno creando all’interno del penitenziario proibendo ai detenuti perfino l’acquisto del sopravvitto.

 

Roma, muore per aver ingerito un cocktail di alcool e droga, all’interno del carcere di Regina Coeli, Gianfranco Cottarelli, ex componente della spietata banda di Laudovino De Santis, che domenica 9 luglio aveva retto la croce durante la messa svoltasi nel penitenziario alla presenza del Papa. Nel carcere, nel corso d’una perquisizione seguita alla morte del detenuto, sono rinvenute 314 dosi di eroina, pronte per l’uso.

 

Il giudice Ferdinando Imposimato, in un' intervista pubblicata da “Milliyet”, dice di continuare a credere che la pista giusta nell'attentato al papa sia quella della collusione fra Mehmet Ali Agca, agenti bulgari e mafia turca. Secondo Imposimato, Agca “diceva la verita”' quando, nella sua prima versione dell' attentato, denuncio' un complotto fra agenti bulgari e mafia turca a piazza San Pietro. “Scoprii la connessione bulgara durante le indagini. Si trattava di una banda di terroristi, spie e mafiosi, che compi' operazioni a
Roma tra il 1979 e il 1980”, afferma Imposimato. Secondo il giudice, “l' organizzatore della banda era Ivan Tomov Dontchev, addetto dell'ambasciata bulgara a Roma” che aveva preparato anche “un complotto contro Lech Walesa, quando questi visito' Roma nel gennaio 1981”. Per Imposimato, Agca lavorava per Dontchev e gli disse il complotto contro il papa era stato organizzato da Dontchev insieme agli agenti bulgari Antonov, Kolev e Ayvazov. 

 

Presso Monasterace Marina (Reggio Calabria) si è arenato un vecchio peschereccio proveniente da Smirne con 220 persone a bordo, in prevalenza curdi. Arrestati i due turchi di equipaggio.

 

Roma, un centinaio di senza tetto, che avevano occupato un edificio abbandonato del ministero della Difesa a Centocelle, sono sgomberati a calci e spintoni dalla polizia.

 

Ucciso a San Calogero (Vibo Valentia) il consigliere provinciale dello Sdi Pasquale Fernando Grillo, ex sindaco del paese. Incerto il movente. Ferito gravemente un passante.

Arrestate a Catania due persone trovate in possesso di 34 chili di marijuana, probabilmente proveniente dall'Albania.

Arrestato Vincenzo Curcio, l'ergastolano di Siracusa che lo scorso marzo era fuggito dal carcere delle Vallette. Curcio si trovava in una casa di Pancalieri (To) dove è stato trovato dalla polizia che aveva seguito una donna, Carmela Parrino, pregiudicata per possesso d'armi. Assieme a Curcio, che, secondo la polizia, stava preparando una grossa rapina, sono stati arrestati la Parrino e altri tre pregiudicati.

 

12 luglio: Sicilia, Vincenzo Leanza, dell'Udeur, diventa presidente della giunta regionale col sostegno dei partiti del Polo e di qualche consigliere di Ppi e Ri; Mastella minimizza l'accaduto, assicurando gli alleati che si tratta di un episodio che non mette in discussione la permanenza del suo partito nel centro-sinistra.

 

Silvio Berlusconi annuncia il no del Polo all’amnistia e all’indulto, dal momento che il centrosinistra non ha accolto l’ipotesi di amnistia generalizzata ai reati di Tangentopoli.

 

Roma, al convegno "Pace e guerra nel 21° secolo", in corso a Palazzo Rospigliosi alla presenza del ministro della Difesa Sergio Mattarella e dei vertici delle forze armate, il cardinale di Milano Carlo Maria Martini auspica "il superamento della sovranità assoluta degli Stati" per consentire interventi militari "per ragioni umanitarie".

 

Il Garante per la privacy sollecita una legge delega in materia di videosorveglianza. Una ricerca disposta dagli uffici del Garante ha assodato che in Italia sono circa un milione le telecamere che spiano in modo indiscriminato movimenti e comportamenti di persone ignare.

 

Il Comitato scientifico antivivisezionista, il Coordinamento Mobiltebio (che riunisce numerose ong) e alcuni parlamentari hanno lanciato una campagna che tende, mediante l’invio di 160.000 cartoline al presidente della Commissione europea Prodi, al blocco e alla revisione della direttiva 44/E del 1998. La direttiva, denuncia il comitato, dà protezione giuridica alle invenzioni biotecnologiche, consente cioè di brevettare organismi viventi vegetali, animali, parti del corpo umano come i geni, per il profitto delle multinazionali.

 

Costituita a Noto (Sr) l'associazione antiracket, l'undicesima in provincia di Siracusa.

Uccisi a Locri (RC) due giovani e feriti altri tre, uno dei quali in modo grave, in un agguato in un bar affollato, soprattutto da ragazzi. Le due vittime, i ventenni Domenico D'Agostino e Antonio Condemi, sembra che abbiano fatto parte di un commando che pochi giorni prima aveva assassinato, a Sant'Ilario dello Jonio, a pochi chilometri da Locri, due affiliati di una cosca locale.

 

Ovidio Bompressi, condannato a 22 anni di reclusione per l’omicidio del commissario di Ps Luigi Calabresi, ha presentato istanza di grazia al presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

 

13 luglio: La Banca centrale europea invita, nel suo Bollettino mensile, i Paesi membri a sfruttare la crescita economica per attuare le misure necessarie finora rimandate: innalzamento dell’età pensionabile e passaggio a sistemi pensionistici a capitalizzazione con la partecipazione dei privati.

 

Il Senato approva la legge che in tre anni annulla dagli 8.000 ai 12.000 miliardi di crediti italiani verso i paesi poveri (da 1/3 alla metà del totale, cioè). Si tratta, peraltro, di crediti considerati in gran parte inesigibili, quindi si prospetta una operazione puramente contabile. Il presidente della commissione Esteri della Camera, Achille Occhetto, ha definito il testo di legge "una schifezza".

 

Roma, è stato presentato il rapporto Inail sul lavoro relativo al primo semestre del 2000: 500.000 sono stati gli infortuni sul lavoro con 479 morti e 605 casi di inabilità permanente.

 

Una operazione dei carabinieri, la ‘Over point’ è alla base di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Roma, Claudio Carini, nei confronti di componenti della banda della Magliana, alcuni dei quali già in carcere per il colpo al caveau di piazzale Clodio; tra di essi Massimo Carminati, proveniente dai Nar di Fioravanti e legato da sempre alla banda. Le accuse sono relative al traffico di droga, all’usura e al gioco d’azzardo illegale.

 

Messa in liquidazione "L’Unità". L’editore Alessandro Dalai ha manifestato l’intenzione di acquistare il quotidiano, ma non sono chiare le sue condizioni. L’attuale socio di riferimento, i Ds, appare latitante e i lavoratori sono riuniti in assemblea permanente.

 

Napoli, un corteo di Lsu e di giovani dei centri sociali che tenta di sfilare per via Toledo viene bloccato dalle forze dell’ordine; 6 dimostranti sono fermati e identificati.

 

Arrestate a Pozzallo (Rg) 6 persone ritenute appartenenti alla cosca mafiosa Nardo di Lentini e accusate di traffico di droga in collegamento con la criminalità organizzata pugliese.

Respinta dal gip di Palermo la richiesta di costituzione di parte civile di "SOS Impresa" nel procedimento contro 50 persone accusate di estorsione. Il rigetto è stato motivato con un vizio di forma: l'atto di costituzione non era stato controfirmato dalle vittime dei taglieggiamenti.

Arrestate a Palermo 13 persone appartenenti ad un sindacato, il Fenaults, nato ufficialmente per organizzare i disoccupati. In effetti promettevano posti di lavoro in cambio di soldi. Circa mille persone hanno sborsato da uno a otto milioni. Nell'inchiesta compaiono anche i nomi di una decina di politici. In conversazioni telefoniche intercettate alcuni degli arrestati esprimono la preoccupazione di essere uccisi perché dietro i disoccupati che avevano pagato ci sarebbero stati i capimafia Graviano, Marchese e Tinnirello.

Sequestrata nelle campagne di Partinico (Pa) una piantagione di cannabis con più di mille piante.

Arrestate 11 persone a Roma, Firenze e Terni, accusate di appartenere alla banda della Magliana e di avere praticato usura e traffico di droga.

 

14 luglio: Il Consiglio dei ministri autorizza il ministro Bassanini a dare parere favorevole alla bozza di contratto nazionale, siglata dall’Aran e dai sindacati, che prevede il ricorso al lavoro interinale anche per la Pubblica amministrazione.

 

L'Istat comunica che la produzione industriale ha registrato un +10% nel mese di maggio; soddisfazione del governo.

Piercamillo Davigo lascia il pool di Milano per andare a ricoprire l'incarico di consigliere in Corte d'appello.

Rinasce il Psi: si schiererà col Polo e sarà guidato da un "quadriumvirato": Claudio Martelli, Gianni De Michelis, Stefania e Bobo Craxi.

 

 Il presidente del Consiglio Amato, parlando di immigrazione, non raccoglie la proposta di innalzamento della quota di ingressi, formulata dal ministro Bianco, contro la quale si è già scagliato il Polo.

 

Roma, si è svolta alla Fiera la ‘Costituente del Partito socialista’ che nasce per iniziativa di Stefania e Bobo Craxi, Gianni De Michelis e Claudio Martelli. All’evento hanno partecipato circa 700 persone, tutte ex iscritte al Psi.

 

Torino, un convegno alla Camera del lavoro discute i primi dati emersi da un’inchiesta della Fiom sul rapporto tra lavoro e salute. Il 46% degli intervistati (iscritti al sindacato) ha subito un incidente sul lavoro e l’11% ha riportato danni permanenti. I lavori più pericolosi sono svolti da operai delle imprese appaltatrici e da neo assunti. Nel ‘99 in Piemonte gli incidenti sul lavoro sono stati 65.295, di cui 92 mortali.

 

Uccisi a fucilate nelle campagne di Riesi (Cl) il pastore Filippo Bonaffini e il padre Giuseppe Alessandro.

Ucciso a Francavilla Fontana (Brindisi) il maresciallo dei carabinieri Giovanni Di Mitri, colpito alle spalle dai complici di due rapinatori che, assieme ad un collega, aveva tentato di bloccare all'uscita di una banca. Il 22 luglio verrà arrestato il pregiudicato Alberto Palmisano, di Fasano (Brindisi) sospettato di aver partecipato alla rapina.

Arrestate a Torino 28 persone accusate di traffico di cocaina tra l'Italia e il Venezuela. Tra loro 6 donne, tra cui Carmela Riemma e Mirella Santoro, che stavano per rapire la figlia di sei anni di un pregiudicato che non aveva pagato un debito di 200 milioni

 

15 luglio: Roma, il governo, ancora preoccupato dell'innalzamento del costo del petrolio, proroga per la quinta volta il bonus di 50 lire sul prezzo dei carburanti.

 

Palermo, la Procura della repubblica ha impugnato la sentenza assolutoria per Giulio Andreotti ricorrendo in appello. I pubblici ministeri nel loro ricorso hanno posto in evidenza come la stessa Corte ha riconosciuto che Andreotti ha mentito in 23 occasioni nel corso dei suoi interrogatori, ma non ne ha poi tenuto conto.

 

 I 15 ministri europei dell’Ambiente, in una riunione informale a Parigi, hanno espresso contrarietà alla proposta di abolire la moratoria sulla commercializzazione di prodotti geneticamente modificati.

 

Secondo i dati elaborati dall’Ocse e diffusi dall’Isfol (Istituto per la formazione, l’orientamento e il lavoro) del ministero del Lavoro, l’Italia è agli ultimissimi posti nelle politiche di sostegno ai disoccupati.

 

Vittorio Emanuele di Savoia dichiara al Tg1 di esser pronto a giurare fedeltà alla Costituzione, "se bisogna farlo". Anche Emanuele Filiberto, nel corso della trasmissione "Radio anch’io estate", ha affermato: "Siamo pronti a chiedere scusa davanti a tutti gli italiani per le colpe dei nostri antenati", a cominciare dalle leggi razziali. Il disegno di legge che intende superare l’esilio previsto dalla Costituzione per i discendenti maschi di casa Savoia giace da 3 anni al Senato e potrebbe essere ripreso.

 

Brescia, una marcia contro l’immigrazione clandestina organizzata dalla Lega Nord e guidata dai parlamentari Tabaldini e Borghezio è stata accolta in piazza della Loggia da centinaia di lavoratori stranieri, giovani dei centri sociali e di Rifondazione comunista col lancio di rotoli di carta igienica.

 

Presentato ricorso in appello dai pm di Palermo del processo a Giulio Andreotti.

Arrestate a Milazzo (Me) 33 persone accusate di traffico di marijuana gestita da due gruppi di albanesi immigrati.

 

16 luglio: La preannunciata visita di una delegazione ufficiale di An a Gerusalemme è stata rinviata a data da destinarsi per le forti opposizioni all’interno del mondo ebraico, in particolare quello italiano.

Alleanza nazionale rende nota la lettera con la quale, l’8 giugno, il leader laburista israeliano Ra’anan Cohen aveva invitato Gianfranco Fini a recarsi in visita in Israele.

 

17 luglio: Roma, nel corso di una conferenza è stato reso noto che solo 14 Paesi hanno ratificato lo Statuto della Corte penale internazionale (Italia, Belgio, Belize, Canada, Figi, Francia, Ghana, Irlanda, Norvegia, San Marino, Senegal, Tagikistan, Trinidad e Tobago, Venezuela) mentre ne servono almeno 60 perché la Corte possa entrare in funzione.

 

Berlino, il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder e il vice segretario americano al Tesoro, Stuart Eizenstat, hanno firmato l’accordo che prevede il risarcimento per la somma di 10 mila miliardi di lire, metà a carico del governo tedesco e l’altra delle imprese private, a favore dei deportati e degli internati nel Terzo Reich.

 

Milano, la Procura della repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio di 2 ispettori e 4 agenti di polizia penitenziaria che, il 24 agosto 1999, avevano picchiato un detenuto sudamericano, per essersi egli rifiutato di spogliarsi per fare le ‘flessioni’, un rito tanto umiliante quanto inutile imposto durante le perquisizioni. Il detenuto era stato poi costretto a sottoscrivere una dichiarazione nelle quale affermava di essersi ferito scivolando da solo in cella. I 6 secondini sono stati rinviati a giudizio per concorso in lesioni personali, abuso di autorità, minacce, violenza privata e falso in atto pubblico.

 

Ucciso per strangolamento, da persone che aveva ricevuto nella sua casa a Misterbianco (Ct), il tossicodipendente Francesco Tirendi, pregiudicato per spaccio e reati contro il patrimonio. Secondo gli inquirenti si tratta di un regolamento di conti nell'ambiente degli spacciatori.

 

Dopo che la Fiat Sata di Melfi ha rifiutato ogni confronto sull’organizzazione del lavoro, la Fiom indice uno sciopero di 2 ore, al quale non aderiscono gli altri sindacati, e che vede la partecipazione del 35% dei lavoratori.

 

18 luglio: Napoli, viene presentato il rapporto 2000 della Svimez, secondo il quale la globalizzazione e i tagli di Maastricht sono tra le cause del crescente deterioramento dell’economia meridionale. Il Pil pro capite non arriva al 55% di quello del centro – nord, diminuisce la natalità, riprende la migrazione interna verso le aree più ricche, negli ultimi 10 anni si è assistito ad un fenomeno di deaccumulazione molto evidente nel crollo della spesa pubblica, e, anche quando fondi pubblici sono stati stanziati, sono stati poi erogati con incredibile lentezza.

 

Il Consiglio dei ministri ha concluso l’esame preliminare dei decreti legislativi sul riordino delle forze di polizia. La definizione dell’Arma dei carabinieri come "forza militare di polizia nazionale", per le pressioni della polizia, è stata modificata ma all’Arma continua ad essere consentita l’assoluta discrezionalità dell’attività di intelligence, senza alcun controllo. Il segretario dell’Afnp (funzionari di polizia) ha affermato: "Viene legalizzato un enorme servizio segreto che, avendo alla testa l’Ucsi (Ufficio centrale di sicurezza) e come articolazione periferica i comandi territoriali dell’Arma, è la più potente centrale di informazioni esistente in Italia".

 

Depositate le motivazioni della Corte d'appello di Palermo che assolse padre Mario Frittitta dall'accusa di favoreggiamento aggravato nei riguardi del capomafia Pietro Aglieri e di Gioacchino Corso, l'uomo che aveva chiesto al sacerdote di andare da Aglieri per assisterlo spiritualmente (secondo l'accusa per dissuadere il latitante dalla volontà di collaborare, come sarebbe stato richiesto dai familiari). Secondo i giudici "la conversione del peccatore rimane obiettivo pastorale primario e l'intervenuta scomunica" (nei riguardi del mafioso) "non rende di certo illegittima l'attività del sacerdote diretta a tale scopo". Il vero motivo per cui Frittitta andava dal latitante sarebbe stata "esclusivamente la prospettiva della sua conversione". Inoltre dalle intercettazioni non sarebbe emerso che Frittitta abbia tentato di convincere Aglieri a non collaborare, anche se in ogni caso "la dottrina cristiana non include tra i valori del pentimento - ed anzi la contraddice - la necessità di accusare i correi, che è viceversa essenziale per lo Stato".

Ammessi al rito abbreviato 9 degli 11 imputati al processo che si svolge a Palermo per l'assassinio del giornalista Mario Francese, ucciso il 26 gennaio 1979. Si tratta dei capimafia Pippo Calò, Giuseppe Farinella, Totò Riina, Nenè Geraci, Michele Greco, Matteo Motisi, Francesco Madonia, accusati di essere i mandanti, e Leoluca Bagarella e Giuseppe Madonia, accusati di essere gli esecutori. Gli altri due sono il capomafia di San Giuseppe Jato Bernardo Brusca, che non ha chiesto il rito abbreviato, e il latitante Bernardo Provenzano. Ammessi come parte civile il "Giornale di Sicilia", l'Assostampa siciliana, l'Ordine dei giornalisti, il Comune e la Provincia.

Uccisi a Caivano (Na), all'interno del loro negozio, i fratelli Gennaro e Domenico Cannavacciuolo. Incerto il movente, perché i due uccisi sono figli di Francesco, condannato per l'uccisione della moglie separata di Gennaro. Quest'ultima era figlia di Rosa Mandato coinvolta in un'inchiesta su maltrattamenti a anziani ospitati in alcune case di riposo di cui era titolare.

 

19 luglio: roma, il Senato approva la legge che istituisce il ruolo per gli insegnanti di religione; in base ad esso detti insegnanti saranno assunti a tempo indeterminato dallo Stato su indicazione della Curia, e sempre su indicazione della Curia potranno essere licenziati.

 

Dopo due giorni di polemiche scatenate dai Verdi, che minacciavano di uscire dal governo, Veronesi ammorbidisce le sue posizioni a favore dell'introduzione e della diffusione del cibo transgenico.

 

Arrestate a Messina 6 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di cocaina negli ambienti bene della città. Gli arrestati sono Letterio Gentiluomo, soprannominato "Uragano", considerato il fornitore della cocaina; sua moglie Santina Aspri e sua cognata Bruna Aspri, che utilizzavano il loro esercizio commerciale come punto di riferimento per i contatti; il pregiudicato Giovanni Porcino; il dentista Salvatore Severo e la giornalista Maria Rosa Previti Natoli (figlia adottiva del parlamentare repubblicano Salvatore Natoli), responsabile dell'ufficio stampa di Vittorio Sgarbi ed ex addetta stampa dell'ex sottosegretario Angelo Giorgianni. I carabinieri stanno indagando anche sull'improvvisa morte dell'avvocato di Capo d'Orlando Renato Lo Presti, avvenuta nel giugno scorso, ufficialmente per arresto cardiocircolatorio. In seguito alle risultanze di intercettazioni telefoniche sull'utenza della Previti, gli investigatori sospettano che Lo Presti sia morto di overdose in seguito ad assunzione di cocaina fornita proprio dalla Previti e da Gentiluomo. La Previti e Salvatore Severo negano ogni addebito.

Emessi 26 ordini di custodia per presunti responsabili dell'omicidio dei giovani Domenico D'Agostino e Antonio Condemi, avvenuto a Locri (RC) il 12 luglio scorso.

Condannati all'ergastolo, dalla Corte d'assise di Palermo, Vittorio Mangano, Giuseppe e Gaspare Bellino, Leoluca Bagarella e Nicola Ingarao per due omicidi, avvenuti nel 1995.

Arrestate su ordine della Dda di Trieste 40 persone (e altre 20 sono sfuggite alla cattura), in prevalenza cinesi, ma anche italiani, sloveni, croati e jugoslavi, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al sequestro di persona e favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina. Il maggior ricercato è il croato Josip Loncaric, referente europeo della mafia cinese per una vera e propria tratta di schiavi.

 

20 luglio: il senatore di Alleanza Nazionale, Alfredo Mantica, membro della Commissione stragi, dice che il governo francese ha accettato la richiesta di rogatoria internazionale avanzata dalla commissione per acquisire la testimonianza del terrorista internazionale Carlos, detenuto a Parigi nel carcere della Santé, che sostiene di avere cose inedite da raccontare sulla strage di Bologna, di cui il prossimo 2 agosto ricorre il 20° anniversario. La rogatoria è programmata per l'autunno in una data compresa fra il 20 settembre e il 20 ottobre. La richiesta di audizione di Carlos era partita proprio da Mantica e dall'altro parlamentare di An in Commissione, Enzo Fragalà, ai quali il terrorista aveva inviato una lettera.

 

Il deputato torinese della Lega Nord Mario Borghezio, in una lettera al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, propone la nomina di Edgardo Sogno a senatore a vita. Sogno, 85 anni, da Natale e' sofferente per gravi disturbi cardiaci ed e' attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell' ospedale Molinette; le sue condizioni non sono pero' particolarmente preoccupanti. "Mi pare incredibile - scrive Borghezio nella lettera - che un uomo di questa levatura rischi di morire dimenticato e abbandonato dall' Italia ufficiale. I meriti storici e politici di questo coraggioso combattente per la liberta' di tutti non vanno dimenticati". Anche Stefania Craxi, figlia di Bettino Craxi, dichiara:"Vorrei testimoniare solidarieta' ad Edgardo Sogno perche' la sua sofferenza e la sua solitudine mi ricordano quella di mio padre, Bettino Craxi, al quale la vicenda Sogno arrecava profonda indignazione". "Vorrei dire al patriota Sogno - aggiunge Stefania Craxi - che ha il dovere di continuare a lottare e quello di curarsi, perche' la sua salute e la sua battaglia per la verita' e la giustizia stanno a cuore di tutti i patrioti, ai garibaldini braccati e agli incalliti libertari che ancora ci sono in questo Paese".

 

Il presidente della Camera dei deputati Violante si è espresso contro la concessione di un provvedimento di clemenza ai detenuti affermando la priorità della sicurezza dei cittadini, che "significa anche certezza della pena e della sua esecuzione".

CASTEL GANDOLFO (ROMA) - Il Papa ha rinnovato la sua "condanna piu' energica" per il terrorismo dell'Eta che sta nuovamente insanguinando la Spagna ed ha espresso il suo dolore per le vittime della violenza: ieri e' caduto sotto i colpi dei separatisti baschi un ex governatore civile. Giovanni Paolo II ha parlato di "atti contro il diritto, la liberta' e la vita" riaffermando che "nessuna idea o concezione politica o sociale puo' imporsi con la violenza"

 

La Corte costituzionale ha dichiarato legittima l’espulsione dello straniero non in regola col permesso di soggiorno anche se convivente more uxorio con un cittadino italiano. La Corte ha cioè negato al convivente la tutela concessa dalla legge al coniuge del cittadino italiano, che non può essere espulso.

 

I ministri della Giustizia italiano e spagnolo, Piero Fassino e Angel Acebes Paniagua, firmano a Madrid l’accordo che prevede la soppressione dell’estradizione tra i due paesi, creando "uno spazio comune di giustizia" che permetterà l’immediato rimpatrio dei ricercati nei rispettivi paesi. L’accordo prevede inoltre la presenza permanente di un magistrato spagnolo presso il ministero di Giustizia italiano e di un magistrato italiano presso il ministero di Giustizia spagnolo al fine di svolgere opera di raccordo.

 

ROMA - Il sindacato non si lascera' intimorire dalle minacce dei terroristi e restera' unito nella difesa della democrazia. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil Sergio Cofferati alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil contro il terrorismo. "Il terrorismo - ha detto riferendosi alle minacce e alle lettere arrivate ai segretari organizzativi di Cgil e Cisl - non ci trovera' mai divisi. E' un cancro per la democrazia e per i suoi valori"

 

Condannate dal Tribunale di Trapani 18 persone accusate di associazione di stampo mafioso, estorsioni, incendi, attentati e detenzione di armi. Tra loro Pietro Virga, figlio del capomafia latitante Vincenzo, accusato di aver sostituito il padre nella reggenza del mandamento mafioso di Trapani.

 

Ucciso a Napoli dall'agente di polizia Tommaso Leone il giovane diciassettenne Mario Castellano che viaggiava sul motorino senza casco (come faceva abitualmente) e non si è fermato all'alt degli agenti. Leone, che ha affermato di essere scivolato e che il colpo è partito accidentalmente, è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Nel quartiere si svolgeranno manifestazioni contro le forze dell'ordine e gli amici dell'ucciso, in modo provocatorio, continueranno a circolare per il quartiere senza fare uso del casco.

 

Okinawa, si svolge il summit del G-8 (gli otto paesi più industra per l’anno 2000. Migliaia di cittadini manifestano contro la globalizzazione neoliberista e contro la presenza delle basi americane nell’isola.

 

21 luglio: Roma, Si è concluso a Roma il processo contro Duilio Poggiolini, ex direttore generale del ministero della Sanità, la moglie di questi ed altri imputati, tutti accusati di corruzione. Poggiolini è condannato a 7 anni e 6 mesi, e alla confisca di 29 miliardi, più quella di altri 10 miliardi intestati alla moglie. Sono condannati altri 17 imputati, fra dirigenti ministeriali, componenti del Cip farmaci, industriali farmaceutici.

 

Reggio Calabria, il pubblico ministero del processo ‘Olimpia 3’, nel quale 120 persone sono imputate di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni, chiede la condanna di Amedeo Matacena, deputato di Forza Italia, per concorso esterno in associazione mafiosa.

 

In un' intervista al quotidiano "Zaman", Ali Isiklar, deputato del partito di estrema destra Mhp, dalla cui ala giovanile usci' la formazione dei 'Lupi Grigi', dichiara che Mehmet Ali Agca era "senza ombra di dubbio" un agente dei servizi segreti sovietici. Isiklar afferma che quando nel 1976 "venne chiarito senza ombra di dubbio che Agca era un agente del Kgb, egli venne escluso dall'associazione giovanile idealista (il nome ufficiale dei 'Lupi Grigi')". "L'ordine venne dato dallo stesso Arparslan Turkes (fondatore e defunto leader del Mhp) ed io ne fui testimone diretto", afferma Isiklar.

 

Ucciso a Bovalino (RC), a colpi di fucile, il commerciante incensurato Saverio Cataldo. Nell'agguato è rimasta ferita gravemente la moglie di Cataldo. L'ucciso aveva resistito alle richieste della 'ndrangheta che voleva costringerlo a cedere il negozio.

Viene data notizia che persone vicine a Marcello Dell'Utri avrebbero cercato di acquisire informazioni sulle abitudine del sostituto di Palermo Antonio Ingroia.

Secondo la Relazione sullo stato delle tossicodipendenze, presentata dal Ministro per la Solidarietà sociale, nel 1999 sono diminuite le morti per overdose, ma l'eroina continua a essere la sostanza più diffusa e anche la causa principale di morti. Sono aumentati i detenuti tossicodipendenti (da 13.567 nel 1998 a 15.970 nel 1999) e i minori tossicodipendenti (da 1.291 casi segnalati nel '98 a 1.418 del '99). Viene segnalato inoltre dall'Osservatorio europeo delle droghe di Lisbona l'immissione sul mercato di una nuova droga sintetica contenente oltre 200 milligrammi di principio attivo.

 

 

Proteste e scontri con la polizia accompagnano la visita di Jorg Haider a Venezia, il quale è costretto a lkasciare precipitosamente la città.

 

23 luglio: Il Papa, nel corso dell’Angelus domenicale a Castelgandolfo, chiede per Gerusalemme uno "statuto speciale, internazionalmente garantito" per assicurare libertà di culto ai fedeli delle tre religioni monoteistiche.

 

Washington, Un analisi dell'aumento dei costi del personale della piu' grande agenzia di intelligence mondiale e informazioni sui paesi 'caldi' scelti come obiettivo principale per infiltrare spie. Sono alcuni dei segreti sfuggiti dalle stanze superprotette della base della Cia a Langley e finiti su un sito Internet di un architetto di New York, che sostiene di averli ricevuti da una fonte giapponese. John Young, il curatore del sito 'Cryptome', da sei anni ha scelto come hobby quello di cercare di pubblicare materiale sui segreti dello spionaggio americano e il suo sito e' un punto di riferimento per attivisti che si oppongono al riserbo del Governo sulle sue attivita' di intelligence. Il materiale pubblicato normalmente da Young non ha mai provocato particolari preoccupazioni alla Cia. Ma quando, alcuni giorni fa, e' comparso sul sito un memorandum riservato datato 22 giugno 1998, a Langley e in molti uffici dell'amministrazione Clinton e' scattato l'allarme rosso. I documenti di cui e' venuto in possesso Young sono stati realizzati per un briefing con funzionari dei servizi segreti del Giappone (Psia) e contengono molte informazioni cosiddette 'sensibili'. A partire dai numeri di telefono di casa e del satellitare e dagli indirizzi riservati di e-mail del dirigente della Cia che ha preparato il materiale, Charles Allen, assistente del direttore dell'Agenzia.

 

Ucciso a Seminara (RC) l'incensurato Rocco Ditto, in un agguato: è incerto se si tratti di opera di rapinatori o di un omicidio premeditato.

Trovato un chilo di cocaina nei tubi metallici di una carrozzina di un detenuto disabile del carcere fiorentino di Sollicciano. Il detenuto è un giovane colombiano arrestato per traffico di droga.

Morto di cancro a Palermo Vittorio Mangano, ex stalliere nella villa di Arcore di Berlusconi: gli erano stati concessi gli arresti domiciliari da due settimane. Aveva riportato condanne per associazione mafiosa, traffico di droga e alcuni ergastoli per omicidio.

Chiesto dalla Procura di Caltanissetta il rinvio a giudizio, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, dell'ex giudice di Palermo Beniamino Tessitore (ora in pensione), accusato da diversi collaboratori di avere favorito capimafia quando era giudice nella sezione misure di prevenzione.

 

24 luglio: Morti nel canale di Otranto i finanzieri Daniele Zoccola e Salvatore Rosa, sbalzati in acqua nello scontro tra motoscafi provocato da due albanesi che poco prima avevano costretto alcuni clandestini a gettarsi in mare. Morti anche due clandestini curdi. I due albanesi, Altin Giollesha e Alfred Bedini, verranno arrestati.

 

arrestato a Napoli con l’accusa di omicidio volontario Tommaso Leone, il poliziotto che il 20 luglio ha ucciso il 17enne Mario Castellano. Il poliziotto è anche sospeso dal servizio.

 

Il Tribunale del riesame annulla l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Mario Ciancarella dalla magistratura pisana per il reato di calunnia, in relazione alle dichiarazioni sulla morte del parà Emanuele Scieri.

 

Milano, i detenuti di San Vittore entrano in agitazione. Intanto il ministro Fassino, in visita a Rebibbia, non accenna nemmeno a provvedimenti di amnistia e indulto, ma presenta il "pacchetto giustizia" del governo come risolutivo dei problemi carcerari: 1000 miliardi saranno destinati all’edilizia penitenziaria, altri 300 alle attività di recupero e reinserimento; saranno assunti 2000 assistenti educatori e 2300 agenti penitenziari.

 

Otranto, si scontrano un gommone della Guardia di finanza ed uno che trasporta profughi albanesi e curdi. Il finanziere Daniele Zoccola muore ed è disperso il finanziere Salvatore Derosa. Morti anche 3 profughi curdi e uno scafista albanese, disperso un secondo scafista.

 

25 luglio: La Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema sanitario presenta al Senato i risultati del suo lavoro: 148 sopralluoghi negli ospedali di 16 regioni. Degli ospedali visitati, 134 sono in vario modo incompiuti; 9000 miliardi sono stati spesi per ospedali ‘fantasma’; molti degli ospedali visitati sono stati progettati negli anni ’60 e sono quindi vecchi prima ancora di essere ultimati; il 30% degli ospedali italiani è ultracentenario.

 

Agguato camorristico a Napoli in un mercato di Bagnoli. Obiettivo dei killer il pregiudicato Domenico Nastri del clan Ausilio, che è riuscito a scappare. Sono rimaste ferite tre persone, tra cui un ragazzo che rischia di perdere un occhio.

 

La Procura di Trapani ottiene la chiusura del centro di detenzione per immigrati ‘Serraino Vulpitta’ (dove nel dicembre scorso un incendio ha ucciso 6 immigrati nordafricani) e invia al prefetto di Trapani una comunicazione giudiziaria per omicidio colposo e omissione di atti d’ufficio. La Prefettura gestisce il centro e, pur avvertita più volte delle carenze in ordine alla sicurezza, nonché sollecitata da una circolare ministeriale a provvedere ai necessari adeguamenti, non ha mai fatto nulla né prima né dopo l’incendio.

 

Un centinaio di curdi ed alcune associazioni occupano per qualche ora l’assessorato alle politiche sociali di Roma, per protestare contro l’inesistente politica di accoglienza del Comune nei confronti dei rifugiati.

 

26 luglio: Il ministro del Lavoro Salvi firma il decreto che istituisce il fondo assicurativo per il lavoro domestico. L’assicurazione riguarderà donne e uomini dai 18 ai 65 anni che svolgono esclusivamente attività in ambito domestico e di cura dei familiari, che non abbiano altre forme obbligatorie di previdenza sociale; darà diritto ad un vitalizio solo per invalidità superiori al 33%. Critiche ai limiti di età, alla soglia del 33% e all’esiguità del vitalizio vengono dalla Federcasalinghe e soprattutto dalla Cgil.

 

Il deputato verde Paolo Cento solleva, in un’interrogazione al ministro del Lavoro, il caso di 36 lavoratori della Saba Elettronic di Roma che da più di un mese presidiano l’azienda per la quale è stata presentata istanza di fallimento dal proprietario (che sembra aver iniziato un’altra attività). I lavoratori, che da 7 mesi non ricevono lo stipendio né hanno avuto la tredicesima ’99, ricevono telefonate anonime col ‘consiglio’ di lasciar perdere la protesta, e ad uno di essi è stata bruciata l’auto.

 

Nasce AgustaWestland, joint venture italo – inglese che sarà il secondo produttore mondiale di elicotteri bellici (dopo l’americana Boeing). Sono pronte commesse per 8 miliardi di dollari. I sindacati italiani ed inglesi approvano l’accordo, che non comporterà licenziamenti, anzi potrebbe favorire nuove assunzioni. La sezione italiana di Amnesty International ha spesso denunciato l’impiego degli elicotteri Agusta nei bombardamenti del Kurdistan turco, chiedendo al governo italiano di bloccarne la vendita ad Ankara.

 

La legge Smuraglia sulla tutela dei lavoratori atipici, già approvata dal Senato, esce stravolta dagli emendamenti presentati da governo e maggioranza alla commissione Lavoro della Camera. Sono cancellati i diritti e le garanzie per i prestatori d’opera atipici allo scopo di garantirne il libero uso da parte dei datori di lavoro. Ora tutto è rinviato a settembre.

 

Condannata a due anni di soggiorno obbligato, dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Mantegna di Ravanusa, perché al processo denominato "Cocktail" "risultò inserita nell'organizzazione mafiosa finalizzata al traffico di droga".

Ucciso a Lecce il pregiudicato Salvatore Pagliara. Reo confesso dell'omicidio è Ennio Carlà, suocero del proprietario del bar a cui Pagliara, secondo la versione dell'omicida, avrebbe chiesto il pizzo. Carlà, condannato a quattro anni per droga alla fine degli anni Ottanta e ora agli arresti domiciliari (era stato autorizzato a lavorare al bar) non si è costituito spontaneamente.

Arrestato a Palermo il neurologo Antonino Cinà, parente dei capimafia Gaetano e Giovanni Cinà, medico di fiducia di Totò Riina e accusato da alcuni collaboratori di far parte del cosiddetto "direttorio" voluto da Bernardo Provenzano per gestire la fase attuale di Cosa nostra. Cinà, indagato dal 1979 quando il suo nome fu trovato su un'agenda di Leoluca Bagarella, era già stato arrestato nel febbraio del '93 e condannato a 3 anni per associazione mafiosa, e poi nel '98 con l'accusa di estorsione nell'ambito dell'operazione che portò all'arresto di mafiosi del quartiere San Lorenzo. I collaboratori che lo accusano hanno detto che è lui l'estensore dell'elenco di richieste che Cosa nostra avrebbe voluto rivolgere allo Stato dopo le stragi del '92 e del '93 per avviare una trattativa e che farebbe parte di una "holding nazionale massonica nata dopo i fatti della P2, una superloggia coperta".

 

Muore a Milano Adolfo Beria D'Argentine, magistrato, 79 anni. Beria D' Argentine era stato procuratore generale di Milano tra febbraio 1987 e dicembre 1990, quando lascio’ l' incarico e la magistratura per raggiunti limiti di eta'. Nato a Torino il 5 dicembre 1920. Laureato in giurisprudenza e filosofia, comincio' il tirocinio come uditore a Biella e passo' poi attraverso vari incarichi fino ad assumere, nel 1978, quello di presidente del tribunale dei minori di Milano. E' stato anche segretario generale del Centro di prevenzione e difesa sociale, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, componente del Csm e piu' volte presidente dell' Associazione Nazionale Magistrati. Beria D’Argentine, durante la resistenza, e’ stato uno dei componenti dell’organizzazione Franchi, un avventuroso gruppo di partigiani bianchi, guidato da Edgardo Sogno, in contatto con i servizi segreti della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. Con Sogno, Beria d’ Argentine e’ rimasto legato anche in seguito. Ecco un brano di un’ audizione del marzo 1999 di Alberto Franceschini in commissione stragi:
PRESIDENTE - ...A questo proposito c’è un episodio che la riguarda. Quando foste arrestati, nel 1974, è vero che avevate un carteggio intercorso tra Edgardo Sogno e il giudice Adolfo Beria d’Argentine che però non risulta fra il materiale sequestrato ?
FRANCESCHINI - E’ stata un’altra delle cose emerse al processo di Torino del 1978. Durante il sequestro Sossi compimmo due azioni: una alla sede del CRD (Comitato di resistenza democratica) a Milano e un’altra al Centro Sturzo (mi sembra che si chiamasse così) a Torino. In queste due "perquisizioni", soprattutto in quella a Milano presso il CRD, portammo via una documentazione, consistente in un elenco di persone che avevano partecipato ad un convegno sulla riforma dello Stato in senso gollista che si era tenuto a Firenze credo nel 1973-1974.
PRESIDENTE - Capisco a cosa si riferisce.
FRANCESCHINI - Vi era una serie di relazioni fatte a questo convegno. A una di tali relazioni (riguardava le modifiche alla Costituzione eccetera) era allegato questo documento anonimo, una lettera che ricordo ancora cominciava con: "Caro Eddy". Diceva: "Ti ho mandato le cose che mi chiedevi, ti prego, leggile tu al convegno: sai, per la mia posizione non posso venire, non posso espormi". Era Beria d’Argentine che all’epoca credo fosse procuratore di Milano o una roba del genere. Quando fummo arrestati io e Curcio, questi documenti li avevamo in macchina, anche perché volevamo renderli noti pubblicandoli in una specie di libretto. Questi documenti sono scomparsi. Al processo, nel 1978, parlo di questi documenti e chiedo alla corte di far venire Edgardo Sogno e Beria d’Argentine in aula e di svolgere un confronto per vedere se erano vere queste cose che dicevo io. Vennero in aula e confermarono: Beria d’Argentine disse che era vero, era amico di Sogno dai tempi della "Franchi", un’organizzazione in cui erano stati insieme durante la Resistenza, c’era un rapporto di amicizia, lui aveva scritto questa lettera .
PRESIDENTE - Il punto che mi interessa è che questa documentazione è scomparsa.
FRANCESCHINI - Sì, scompare. La ricordo ancora perché l’ho guardata, c’era circa un migliaio di nomi. L’elemento più interessante era un tabulato con moltissimi nomi (ufficiali, certamente alte personalità dello Stato). Poi, quando è uscita la storia della Loggia P2 ho pensato che forse c’entrava qualcosa.
Nella richiesta di autorizzazione a procedere contro il sen. Giulio Andreotti per l' uccisione di Mino Pecorelli, c' e' una dichiarazione del gen. Nicolo' Bozzo, stretto collaboratore del gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, raccolta l' 11 maggio 1993. Bozzo dice:
"Dalla Chiesa era molto interessato da una ipotesi di lavoro che aveva cominciato a elaborare a seguito degli attentati a Savona nel 1974/75. Si era infatti accorto che poteva intravedersi un collegamento operativo tra ambienti della destra eversiva, criminalita' comune organizzata, massoneria e settori dei servizi deviati. Successivamente al 1° settembre 1978 e cioe' quando il rapporto di dipendenza divenne diretto, il generale mi invito', in piu' occasioni, ad approfondire questa ipotesi che, a suo parere, si fondava sull'esistenza di una struttura segreta paramilitare, con funzioni organizzative antinvasione ma che aveva poi debordato in azioni illegali e con funzioni di stabilizzazione del quadro intemo. A suo parere questa struttura poteva aver avuto origine sin dal periodo della Resistenza, attraverso infiltrazioni nelle organizzazioni di sinistra e attraverso il controllo di alcune organizzazioni di altra tendenza. In particolare il generale mi segnalo' l'Organizzazione Franchi. Un'occasione di discussione a tale proposito fu l'indicazione da parte di Viglione del nome del Magistrato Beria D'argentine, come partecipe delle riunioni delle Br il generale, infatti, la defini' un'azione di depistaggio ma si interrogava sulla funzione di questa operazione di depistaggio e se essa potesse essere ricondotta agli organismi di cui ho parlato. In questo contesto, su indicazione del generale, mi recai anche a contattare un confidente del quale non intendo fare il nome, avvalendomi del diritto di non rivelare la fonte - che mi forni' qualche notizia generica, che confermava il senso dell'ipotesi operativa manifestatami dal generale. Il confidente apparve pero' terrorizzato e temeva per la propria vita. Egli mi disse che temeva di essere assassinato da questa síruttura, che pero' non volle indicare specificamente. In sostanza egli disse che alcune formazioni comuniste erano state infiltrate durante la Resistenza al fine di portarle all'annientamento. Si trattava delle formazioni comuniste, socialiste e azioniste. Non volle pero' parlarne oltre. L'incontro avvenne nell'autunno 1978. Il generale ed io fummo poi presi da ben altri impegni immediati, anche per il ritmo incalzante delle operazioni antiterrorismo. Dai primi mesi del 1979, o meglio da quando vi fu a Roma il processo Viglione, l'interesse del generale scemo', anche perche' vi era ormai una pubblicita' sul tema e non era piu' opportuno svolgere indagini di carattere riservato. Ne' si poteva pensare ad aprire un'indagine vera e propria con quegli elementi, o meglio con le sole ipotesi di cui si disponeva."

 

27 luglio: Il sottosegretario al Lavoro Paolo Guerrini rende nota una lettera del vice direttore generale di Confindustria Rinaldo Fadda inviata il 21 giugno 2000, in cui si chiede di aumentare sensibilmente il numero degli ingressi di immigrati per lavoro a tempo determinato e indeterminato, e si apprezza la decisione di consentire 20.000 ulteriori ingressi per lavoro stagionale. Il presidente della Coldiretti, Paolo Bedoni, a sua volta dichiara che all’agricoltura servono quest’anno 65.000 immigrati e che le richieste aumentano del 20% ogni anno. Infine l’Osservatorio occupazionale dell’Inail rende noto che dal 16 marzo ad oggi si sono verificate 83.141 nuove assunzioni di lavoratori extra comunitari.

 

Il quotidiano "L’Unità" sospende le pubblicazioni. I lavoratori occupano la sede del giornale.

 

Londra, Intercettare le 'e-mail' dei privati in Gran Bretagna non e' piu' un reato per polizia e servizi segreti in base a una legge approvata ieri sera dal Parlamento di Westminster dopo diversi mesi di discussioni e di polemiche. Polizia e 'MI-5', il servizio di controspionaggio, chiedevano da tempo di avere mano piu' libera nella lotta alla criminalita' informatica o ai malavitosi che si servono comunque di Internet per i loro affari. In base alla nuova legge, anche chi usa sistemi di codifica per le 'e-mail' non potra' sfuggire all'occhio indiscreto del 'Grande Fratello': su richiesta delle autorita', infatti, dovra' fornire la parola chiave o la stampa del messaggio decriptato. La legge e' pero' contestata dalle societa' che operano nel campo del commercio 'on line', che temono di essere danneggiate. Hanno protestato anche varie organizzazioni per i diritti civili, che vi vedono una grave violazione della 'privacy'. Secondo alcuni esperti inoltre, il sistema che verra' utilizzato e' gia' obsoleto e puo' essere aggirato con facilita' da chiunque se la cavi bene con il computer.

 

28 luglio: Roma, Angelo Briziarelli, uno dei titolari della Compagnia promozioni Giubileo, minaccia di portare 500 persone in piazza San Pietro per protestare contro il Vaticano che, dopo aver dato alla Compagnia l’esclusiva mondiale del logo giubilare per l’abbigliamento (dietro pagamento di una forte somma), l’ha poi concesso anche ad altri, comprese le curie locali in Usa, Filippine, Egitto, Corea e Brasile, mentre in Messico e in Argentina le curie locali commercializzano in proprio i prodotti. Ora 400 dipendenti dell’impresa rischiano il posto di lavoro per l’impossibilità di vendere prodotti già confezionati e depositati in magazzino.

 

L’incorporazione in Banca Intesa di Ambro-Veneto, Cariplo, Banca Carime e Mediocredito Lombardo comporterà un esubero di circa 7900 lavoratori, al quale la Banca intende far fronte con la cessione di 310 – 350 sportelli e la conseguente fuoriuscita di 2500 lavoratori.

 

Petrolchimico di Gela, uno sciopero generale coinvolge i lavoratori di tutte le ditte interne ed esterne, contro la drastica riduzione dei dipendenti prevista entro la fine dell’anno. Alcuni lavoratori vivono da tre giorni su un traliccio di 20 metri, altri sono asserragliati sul terrazzo di un centro elaborazione dati.

 

L’assemblea dei lavoratori del quotidiano "L’Unità", dopo l’accordo sulla cassa integrazione al ministero del Lavoro, decide di continuare le pubblicazioni ‘on line’. I lavoratori manifestano davanti a Botteghe Oscure.

 

I sindacati di base della Telecom indicono uno sciopero di 3 ore contro il contratto del settore telecomunicazioni firmato dai sindacati confederali; in particolare contro il doppio regime tra vecchi e neo assunti, contro la flessibilità e l’incremento al 35% dei contratti atipici, e per l’elezione immediata dei delegati nei luoghi di lavoro senza la riserva del 33% a favore dei confederali.

 

Ucciso a Torre del Greco (Na) l'imprenditore edile Giuseppe Falanga da due killer entrati a viso coperto nel suo cantiere. Gli investigatori ritengono che si tratti di una azione della camorra, anche se la vittima non aveva denunciato richieste estorsive. In serata sono stati fermati Giovanni Falanga, figlio di uno dei capicamorra di Torre del Greco, e il pregiudicato Giovanni Pugliese.

Ucciso in piazza a Abriola (Potenza) ;un uomo di cui non sono state date le generalità.

 

Pristina (Kosovo) un sergente americano, Frank Ronghi, ha confessato di avere seviziato e ucciso una bambina albanese di 11 anni, Merite Shabiu.

 

Marsiglia, il Consiglio europeo, dietro impulso della presidenza francese, inizia a discutere di nuove norme meno restrittive per l’ingresso di extra comunitari, in risposta alle esigenze del mercato del lavoro, e insieme di lotta alla immigrazione clandestina.

 

Annunciata la chiusura entro la fine dell’anno del carcere Maze, in Irlanda, dopo l’avvenuta scarcerazione di 78 detenuti per ‘terrorismo’, in applicazione degli accordi di due anni fa. In totale sono 428 i detenuti liberati fino ad oggi.

 

29 luglio: concorsi di abilitazione truccati: a Latina, 9 persone fra presidi, direttori didattici, componenti di commissioni esaminatrici e funzionari del Provveditorato vengono arrestate; a Roma 2 persone sono arrestate per la falsificazione delle prove dell’abilitazione all’insegnamento nelle elementari. Si sospettano anche falsificazioni degli esami di stato a Roma e a Frosinone.

 

Sit-in di protesta in tutte le carceri italiane per ottenere un indulto.

 

Ucciso in un agguato camorristico nel quartiere Bagnoli di Napoli il pregiudicato Vincenzo Esposito, affiliato al clan Cocozza. Esposito era uscito dal carcere da quattro giorni. Nell'agguato è stato ferito gravemente il genero Alessandro Capezzuto.

 

30 luglio: Roma, il ministro delle Finanze Vincenzo Visco afferma che il conflitto di interessi non riguarda solo Silvio Berlusconi, definito "un caso macroscopico" ma "riguarda tante persone. Abbiamo un Parlamento pieno di avvocati penalisti che siedono nelle commissioni Giustizia: sarebbe opportuno, ad esempio, sapere chi sono i loro clienti. Ci sono uomini politici che siedono nei consigli di amministrazione di alcune società. In altri paesi tutto questo viene reso pubblico."

 

Amato, dopo l'ennesimo sbarco di clandestini, protesta ufficialmente con Albania, Turchia e Grecia, colpevoli di non vigilare a sufficienze sulle loro coste.

 

Roma, Francesco Storace e Gianni Alemanno si dimettono dall’esecutivo nazionale di An in polemica con Gianfranco Fini: chiedono lo svolgimento del congresso di Alleanza nazionale, e che i vertici del partito siano eletti dal basso anziché nominati dalla segreteria nazionale.

 

31 luglio: Roma, l’Antitrust multa le compagnie di assicurazione auto perché "due loro distinti comportamenti costituiscono intese restrittive della concorrenza". Il primo è dato dall’assoluta uniformità di comportamento tra 15 compagnie in materia di polizze furto e incendio per auto e ciclomotori. Il secondo è dato da un fitto scambio di informazioni strategiche idoneo a determinare premi più alti di quelli che si determinerebbero in un mercato concorrenziale.

 

Secondo i dati Istat, la pressione fiscale in Italia è pari al 43,8% del Pil nazionale, mentre fatturato e ordinativi dell'industria crescono sensibilmente: rispettivamente +21,2% e + 16,9%.

 

L’Inail firma con l’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici una convenzione in base alla quale si impegna a monitorare l’intera filiera degli appalti pubblici. Secondo i dati dell’osservatorio infortuni dell’Inail le morti e le invalidità permanenti dovute alla scarsa sicurezza del lavoro sono in continuo aumento specie nell’edilizia.

 

Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, un messaggio per commemorare la tragedia. “A 20 anni dalla strage della stazione di Bologna – scrive Ciampi - ricordiamo le vittime di un atto di violenza disumana che ha segnato profondamente la coscienza della nazione. La partecipazione all'iniziativa anche dei familiari delle vittime di tutte le altre stragi con finalità terroristiche che hanno insanguinato la storia della Repubblica, contribuisce a dimostrare quanto alto ed intenso sia il sentimento di giustizia che deve guidare la ricerca della verità e la ricostruzione della storia di quella terribile stagione”. “Con il trascorrere del tempo - si legge ancora nel messaggio - devono essere più forti il dovere della memoria e la solidarietà verso le famiglie delle vittime. Anche da ciò dipende la speranza di preservare la società del futuro da ogni intolleranza. Con commozione - conclude il presidente della Repubblica - rivolgo a tutti i partecipanti alla manifestazione un pensiero e un saluto affettuosi”.

 

In occasione della manifestazione per il XX anniversario dell'attentato alla stazione di Bologna, il presidente del Senato, Nicola Mancino, ha inviato al sindaco di Bologna un messaggio nel quale esprime a tutti i partecipanti la solidarietà e la vicinanza del Senato e sua personale. “Nonostante la violenza e la gravità degli attacchi terroristici subiti in quegli anni terribili - scrive Mancino - l'Italia non si è mai piegata al disegno destabilizzatore; al contrario, ha rafforzato gli istituti democratici, migliorato le condizioni di vita dei cittadini, consolidato il proprio prestigio a livello internazionale. Tutto questo però non deve farci dimenticare che non siamo riusciti a fare piena luce sulle dinamiche, gli esecutori e sui complici occulti delle stragi, ancora sostanzialmente impunite”. “Anche di fronte al recente riemergere di minacce di natura terrorista - conclude il presidente del Senato - l'appuntamento del 2 agosto a Bologna rappresenta una fondamentale occasione di meditazione e di impegno, che, proprio perché coinvolge innanzitutto le istituzioni, deve essere accompagnato da una larga e sentita partecipazione dei cittadini”. Anche il presidente della Camera Luciano Violante invia un messaggio al sindaco di Bologna Guazzaloca. “In questo paese – scrive Violante - la legalità è costata la vita. Lo stragismo, il terrorismo e la mafia hanno ucciso per terrorizzare i cittadini e per eliminare chi difendeva la legalità democratica e repubblicana”. “L'impegno permanente dei cittadini di Bologna e dell'associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, la loro domanda civile di verità e di giustizia, dimostrano che l'Italia più forte - afferma Violante - è quella che concepisce la legalità come valore fondante della cittadinanza, che ha fiducia in una società retta da regole. Lo stesso impegno civile, la stessa determinazione che ci hanno permesso di battere il disegno eversivo dello stragismo terrorista, sono oggi necessari per affermare pienamente il rispetto della legalità nelle strade e nelle case, sui luoghi di lavoro”. Il presidente dell'Associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, commentando il contenuto del messaggio inviato dal presidente del Senato Nicola Mancino al sindaco di Bologna, dice che “E' importante che la seconda carica dello Stato faccia una dichiarazione che ricalca quello che noi diciamo da 20 anni”.

 

Gravemente ferito in un agguato camorristico a Napoli, nel quartiere di Pianura, il pregiudicato Vincenzo Giovenco.

Emessi a Biancavilla (Ct) 19 ordini di custodia al termine di un'indagine su estorsioni a commercianti e traffico di cocaina e eroina. Tra gli arrestati l'ex sindaco del paese, Marcello Merlo, in passato nel Pci e in Rifondazione e ora approdato a Forza Italia.

Sequestrati a Como 19 chili di eroina.

 

Sepolto a Carrara Gogliardo Fieschi, l’anarchico che nel 1957 andò in Spagna per compiere un attentato contro Francisco Franco; arrestato, trascorse 17 anni in carcere. Alle esequie sono presenti 700 anarchici giunti da tutta Italia e dall’estero.

 

Sono arrestati 5 marinai turchi accusati di far parte dell’equipaggio della Kalsit, motonave arenatasi il 29 notte presso Crotone con 418 profughi soprattutto curdi dell’Iraq e della Turchia. Il Viminale invia ad Ankara due ispettori per verificare l’effettivo controllo da parte delle autorità turche delle navi in partenza, e conferma la linea dura non facendo neppure distinzione tra immigrati clandestini e persone che hanno diritto allo status di rifugiato.

 

Luglio: L’Istat segnala che l’occupazione è aumentata del 2% rispetto al luglio 1999, per un totale di 428.000 nuovi posti di lavoro, molti dei quali a tempo determinato o comunque atipici. Secondo i dati Istat, l’occupazione nella grande industria continua invece a calare: a luglio il calo è dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,5% rispetto a luglio 1999, con la perdita di 20.700 posti in un anno. Si riscontra un lieve aumento tendenziale dell’occupazione (0,1%) nelle grandi imprese del settore dei servizi.

 

Agosto: affonda il sottomarino nucleare russo Kursk con 118 membri di equipaggio, Finisce sul fondo del mare di Barents a 107 metri di profondità. Il 15 e il 16 agosto per le cattive condizioni del mare falliscono tre tentativi di salvataggio dell'equipaggio. Solo alcuni corpi sono stati recuperati.

 

1 agosto: Perugia, è stata depositata la motivazione della sentenza pronunciata il 24 settembre 1999 dalla Corte di assise nei confronti di Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Giuseppe Calò, Michelangelo La Barbera, Gaetano Badalamenti e Massimo Carminati, tutti assolti dall’accusa di omicidio del giornalista Mino Pecorelli. I giudici, pur riconoscendo l’attendibilità dei pentiti, la sussistenza di un valido movente, la fitta rete di rapporti politici, sociali, economici, palesi e occulti che legano i personaggi coinvolti, ritengono tuttavia che le lacune probatorie non possano essere colmate con criteri logici. La sentenza conferma tuttavia i rapporti tra Vitalone e la banda della Magliana, attraverso Enrico de Pedis; e il dono di un vassoio d’argento fatto da Andreotti alla figlia di Nino Salvo in occasione delle sue nozze. La Corte ha invece condannato a 3 anni di reclusione il teste Vincenzo Vinciguerra che, nel corso del processo, si era rifiutato di rispondere al pubblico ministero, scegliendo viceversa di rispondere a parte civile e difesa. La condanna a 3 anni, per un teste che comunque ha risposto alle parti in causa (parte civile e difesa) non ha precedenti nella storia giudiziaria italiana.

 

 

Roma, Il presidente della commissione Antimafia Giuseppe Lumia, del centro-sinistra, afferma che l'uso delle armi contro gli scafisti è in alcuni casi può essere consentito.

 

In un’intervista al Giornale, Francesca Mambro e Valerio Fioravanti dicono che “Sono passati vent'anni da qualcosa che non ci riguarda, una strage a cui siamo completamente estranei”. “Ci hanno condannato alcuni magistrati in un clima di distrazione generale - sottolinea Fioravanti - ci ha condannato buona parte della stampa, che si è ricordata del garantismo solo con il caso di Sofri, Bompressi e Pietrostefani”. “Il processo è stato fatto male - aggiunge Francesca Mambro - la verità non è quella scritta sulle carte. Si è cercata una verità di Stato, ma un giorno la politica capirà che non può continuare all'infinito a prendere in giro il paese, così come ha fatto con i parenti delle vittime”. “Non chiederemo mai la grazia - concludono - dovremmo chiederla per le cose che abbiamo fatto non per ciò di cui non siamo responsabili”.

 

Lo scrittore americano Robert Hellenga presenta a Bologna il suo romanzo Bologna blues, edito da Diabasis e tradotto da Rita Severi. Nel romanzo lo scrittore immagina di essere il padre di una delle vittime della strage, un professore del Midwest americano che va a Bologna per assistere al processo, ma anche per rivivere gli ultimi giorni della figlia. “Non e' stato facile pubblicare questo romanzo in Italia, nessuno lo voleva. E' stato rifiutato da Mondadori, da Feltrinelli e da altre importanti case editrici”, ha raccontato la traduttrice. Nel testo inglese la parola strage è rimasta scritta in italiano, cosi come non sono stati tradotti termini come depistaggio o mandanti: “Sono parole proprie della nostra inciviltà”, ha spiegato la traduttrice. Dal libro forse sarà tratto anche un film prodotto da una casa cinematografica americana. Al termine della presentazione del libro, il presidente dell'Associazione familiari delle vittime Paolo Bolognesi replica all'intervista rilasciata al Giornale dai due terroristi condannati come esecutori materiali della strage “Può succedere solo in un Paese-barzelletta – dice Bolognesi - che due assassini come Francesca Mambro e Valerio Fioravanti facciano attività politica”. Per Bolognesi, che polemizza con chi invita al perdono e alla riconciliazione, “Lei ha ucciso 96 persone, lui 93 e hanno entrambi sei ergastoli, ma vanno fuori e fanno attività politica. Questa è una cosa indegna per un Paese civile. Hanno fatto due mesi di carcere per ogni morto ammazzato”. “Francesca Mambro - ha protestato Bolognesi - è diventata addirittura testimonial dell' 8 marzo, festa della donna, e pochi giorni fa era con Stefania Craxi ad Amalfi per un dibattito. Se questa non è inciviltà...”. A Mambro e Fioravanti, che sostengono che la sentenza di condanna è maturata in un clima di “distrazione generale”, replica: “Se anche dopo 20 anni non c'è distrazione, non credo proprio che ci fosse all'epoca del processo”. “Quest'anno poi ci sono state altre due sentenze importanti - ha sottolineato Bolognesi - quella che ha assolto Luigi Ciavardini dall'esecuzione della strage ma lo ha condannato per banda armata, che ha ribadito ancora di più le accuse e le prove contro Mambro e Fioravanti, e quella del cosiddetto processo sui depistaggi che ha condannato il capocentro del Sismi di Firenze Federigo Mannucci Benincasa e Massimo Carminati, che era un uomo della banda della Magliana, dei Nar e soprattutto grande amico e sodale di Mambro e Fioravanti”. A chi invita al perdono e parla di riappacificazione, Bolognesi risponde che il perdono è un fatto “privato e personale”, mentre la riconciliazione non può esistere senza prima essere arrivati a tutta la verità: “Il perdono riguarda l'intimo delle persone e chiederlo cosi' ostentatamente è un'altra violenza fatta alle vittime. La riconciliazione invece investe tutta la nazione, ma come si fa a parlare di riconciliazione quando non sappiamo ancora chi sono i mandanti e gli ispiratori politici della strage? C'è chi ha giocato con le bombe e ha costruito le sue fortune politiche, ma non sappiamo ancora chi e'. Abbiamo ancora chi ha utilizzato politicamente le stragi e probabilmente fa ancora attività politica. Tra l'altro si è visto che il terrorismo e le stragi sono uno strumento di lotta politica che, cambiando manovalanza, può sempre essere usato”. “A Storace che parla di capri espiatori dico di leggersi le carte del processo, ma soprattutto di ricordare al mondo che lui, Mambro e Fioravanti militavano nella stessa sezione dell' Msi di via Sommacampagna”, replica poi Bolognesi alla lettera del presidente della Regione Lazio Francesco Storace. Storace replica a sua volta: ”Bolognesi confonde dolore e fazione”. “La definizione capri espiatori riferita a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti - dice Storace - non è mia ma del Consiglio regionale del Lazio che la usò in una mozione approvata all'unanimità. Presidente della Regione era Badaloni, io non posso che condividere quella tesi”.

 

Enzo Fragalà, capogruppo di Alleanza Nazionale in commissione Stragi si rivolge al presidente della commissione Pellegrino “affinché non si lasci nulla di intentato al fine di arrivare ad una verità che sia esclusivamente giudiziaria e non più ideologica. Esistono infatti molti punti oscuri nella sentenza di condanna per Mambro e Fioravanti che perfino Pellegrino definisce indiziaria”. “Lo dobbiamo ai parenti delle vittime - prosegue Fragalaà - ed anche a Francesca Mambro e a Valerio Fioravanti, mostri che oggi sono rinati e migliori di tante brave persone che rimangono indifferenti al dolore degli altri”. “Con questo non vogliamo ignorare l'indignazione di Paolo Bolognesi ma ci chiediamo se lo scagliarsi contro un esponente della destra, ormai forza di governo, non sia una manifestazione non di dolore ma ancora oggi di residuo di odio ideologico”. “Vogliamo ricordare al presidente dell'Associazione parenti delle vittime, un'altra indignazione, quella dell'avvocato Montorzi, difensore di parte civile, per la contiguità tra magistrati del processo, avvocati di parte civile e la federazione del Pci bolognese”. “Non è questa, crediamo, la verità che può essere accettata per dare una spiegazione a quelle 85 vite annientate”.

 

Il Corriere della sera pubblica un articolo sulla strana malattia di Massimo Sparti, l'accusatore di Fioravanti e Mambro, scarcerato nel 1982 per un tumore fulminante, ma ancora in vita.

 

Depositate le motivazioni della sentenza al processo per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli: nonostante l'attendibilità dei pentiti sono "mancate le prove" per la condanna degli imputati.

 

Scoperte a Castellace, sull'Aspromonte, 25 mila piante di canapa indiana e a Cardeto 20 mila piante. Il 31 luglio erano state trovate 16 mila piante in un terreno demaniale di Platì (RC). Successivamente ne verranno scoperte altre 400 mila nel podere di un incensurato. Secondo gli investigatori le cosche guadagnerebbero 5.000 miliardi all'anno con il traffico di marijuana e nella lotta per il controllo sarebbero stati commessi degli omicidi.

 

Trieste, circa 100 lavoratori della Compagnia portuale escono dal mercato del lavoro e saranno presto seguiti da circa 70 altri a causa della documentata esposizione all’amianto: hanno la pensione Inail ed è riconosciuto loro il beneficio di contribuzioni maggiorate del 50% per i periodi in cui hanno lavorato con l’amianto. Lontana da soluzione è invece la analoga situazione di ferrovieri e marittimi che hanno lavorato per anni su vagoni o in sale macchine pieni di amianto.

 

2 agosto: Bologna commemora con manifestazioni popolari ed istituzionali il 20° anniversario della strage della stazione. Nel corso della commemorazione, Giuliano Amato afferma: "Qui rappresento lo Stato ed è per me umiliante dover ammettere che tante volte all’interno dello Stato ci sono state connivenze, bugie, menzogne, appoggi….." Il Tg1 della sera conclude il resoconto della giornata con una dichiarazione di Adele Faccio a favore dell’innocenza di Fioravanti e Mambro.

Bologna, il presidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, condanna l’iniziativa del Tg1, diretto da Gad Lerner, di trasmettere un’intervista a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti: "Ricordare il 2 agosto con 3 minuti al Tg1 dei 20 dedicati per lo più a Mambro e Fioravanti non è informazione e non è neppure disinformazione. E’ un’iniziativa di innocentismo romantico dato in pasto all’opinione pubblica in prospettiva di nuove agevolazioni per i terroristi". Anche Arturo Parisi interviene per chiedere che diminuiscano le apparizioni televisive della coppia Mambro – Fioravanti.

 

La verità giudiziaria che a volte è riuscita a indicare i colpevoli, non basta: occorre una "verità compiuta", quella che indica i "perchè di fondo", "coloro che hanno ispirato le stragi" di una "lunga stagione" della storia di Italia; e "questo ancora non siamo riusciti a capirlo". Il presidente del Consiglio Giuliano Amato, parlando dal palco eretto davanti alla stazione di Bologna nella cerimonia per il 20° anniversario della strage, ha riconosciuto ai familiari delle vittime "un credito di verità e di giustizia" che non si prescrive mai, anche quando come in questo caso, si trovano gli esecutori materiali, ma non le ragioni di fondo. Amato ha parlato dei giovani, ha raccolto la proposto lanciata dal sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca per istituire nelle scuole una giornata della memoria, "non solo per ricordare, ma anche per ricostruire. E' la memoria collettiva - ha detto - che custodisce questi fatti". Ma il presidente del consiglio ha insistito anche sulla necessità di offrire ai giovani modelli positivi: "La democrazia non può essere fondata sulla violenza. La democrazia e' battaglia delle idee. Ho colto segni di indebolimento della democrazia in politica quando non c'e' un' idea che combatto, ma un avversario che offendo, una persona da odiare, una parte politica che insulto. Li considero prodromi del fascismo che e' giusto segnalare in una giornata come questa". Amato ha quindi riconosciuto che è "umiliante" per chi come lui rappresenta lo Stato ammettere che in molte stragi (ha ricordato anche quella di Ustica con annesse "bugie, verità celate, omissioni") ci "sono state dall' interno dello Stato connivenze, menzogne, appoggi". Quindi il principale dovere resta ancora quello - ha ribadito - "di capire ciò che sta al di la' delle verità giudiziaria", "che non necessariamente è una verità compiuta". Il presidente del Consiglio ha citato quindi Sandro Pertini, il suo esempio nella lotta di Liberazione e la sua lezione su "quanto fosse costata la libertà'. "Ai giovani non possiamo consegnare l' oblio. Fino a quando ci saranno delle ombre lunghe che si proiettano - ha concluso il presidente del consiglio - noi abbiamo il dovere di promettere e continuare a cercare la verità". Il presidente dell' associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi afferma invece: "Nessuno, politicamente, ha pagato per la morte di quegli 85 innocenti, nessuno in Parlamento, in questi vent' anni trascorsi, ha chiesto conto delle responsabilità politiche all' onorevole Cossiga, che il 2 agosto 1980 era Presidente del Consiglio e quindi responsabile della sicurezza del Paese. Anzi, da allora ha ricoperto le massime cariche del Paese: Presidente del Senato, Presidente della Repubblica - ha aggiunto Bolognesi - dimostrando platealmente che al massimo grado di responsabilità politica corrisponde una totale irresponsabilità materiale al limite dell' impunità". Il presidente dell' Associazione familiari ha criticato i politici in generale, colpevoli di non passare dalle parole ai fatti: "gli impegni presi dai parlamentari svaniscono come neve al sole all' indomani delle cerimonie", ha protestato avvertendo il Parlamento che "i familiari non accetteranno l' oblio del silenzio e continueranno costantemente a chiedere che ogni responsabilità venga accertata. Ancora una volta ripetiamo alla classe politica che gli anni di piombo si chiuderanno solo con la verità smascherando chi ha utilizzato il terrorismo", ha detto Bolognesi. I processi hanno portato a "importanti e decisivi pezzi di verita, ma la verità completa manca da 20 anni" e il silenzio permane sui mandanti e gli ispiratori politici della strage, ha denunciato il presidente dell' Associazione familiari che ha ribadito la matrice fascista della strage ricordando le condanne di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti come esecutori materiali, e di Gelli, Pazienza e due altri ufficiali del Sismi per i depistaggi delle indagini. Per i familiari delle vittime "e' avvilente" che Mambro e Fioravanti, "che hanno costruito la propria notorieta' sul sangue e sulla morte di vite innocenti", siano trattati da detenuti modello. "E' una vergogna - ha detto Bolognesi fra gli applausi della piazza - che pesa come un macigno sulla credibilità delle istituzioni e alimenta il sospetto che i due siano stati premiati per il loro silenzio". Fra coloro che sanno e non parlano, Bolognesi ha citato anche Roberto Fiore, allora leader di Terza Posizione e oggi segretario di Forza Nuova, il movimento di estrema destra che in maggio ha tenuto una manifestazione proprio a Bologna: "Averlo permesso non e' un segno di democrazia, ma di totale assenza di memoria sulle vicende che hanno insanguinato la nostra città". Gian Carlo Caselli, direttore del Dipartimento dell' amministrazione penitenziaria, ha detto che l’Italia  "un Paese con delle straordinarie qualita', ma anche con alcune ombre: ombre che riguardano momenti, pezzetti della nostra storia, da Portella della Ginestra in poi. Ombre che bisogna risolvere anche perche' se ci fossero state complicita' da parte di pezzi delle istituzioni, ecco un aspetto ancora piu' inquietante e grave che va cancellato perche' altrimenti quel che e' successo potrebbe in forma diversa, magari riprodursi". "Il nostro e' un Paese con delle straordinarie positivita' - ha continuato l'ex procuratore capo di Palermo - che ha saputo reagire a momenti difficilissimi: il fascismo, la crisi economica, il terrorismo, la mafia, le stragi. Uscendo da buchi neri nei quali qualcuno voleva infilarci e traendone anche potenzialita' per andare avanti in positivo". E' tornata sul 'perdono', dopo le polemiche dei giorni scorsi, Lidia Secci, vedova di Torquato, primo presidente dell' Associazione familiari: "Il perdono e' un termine che non e' scritto nei codici - ha commentato nel corteo - e i codici sono l' insieme delle norme che regolano la nostra convivenza civile. E quindi dobbiamo attenerci a quelli". Il leader del Ccd Pierferdinando Casini ha detto:"Credo che ciascuno debba fare un esame di coscienza, forse la classe politica ha sottovalutato questo fenomeno. Vi e' stata una carenza di attenzione e prevenzione e forse ciascun apparato dello Stato deve riflettere autocriticamente. Pero' oggi questa stagione e' finita e ne viviamo un' altra dai contorni molto diversi, anche sul piano internazionale. Penso che serva la memoria, ma serve soprattutto l' impegno di prevenzione per il futuro". Secondo il leader del Ccd, la vita democratica del Paese "deve vedere tutti assieme, sia la destra come la sinistra, perche' la difesa delle istituzioni e' un patrimonio che appartiene a tutti". Casini ha poi commentato l' attacco del presidente dell' Associazione familiari delle vittime a Cossiga: "Provo tristezza per le accuse, ripetute quanto immotivate, al presidente Cossiga". Il corteo per la commemorazione della strage di Bologna e' partito verso la Stazione alle 9 da Piazza Maggiore. Cinquemila i partecipanti. I manifestanti sono arrivati in piazza Medaglie d'oro, quella della stazione, alle dieci. Sotto il palco tutto drappeggiato di azzurro c'era una unica scritta: "Per non dimenticare". Il primo a parlare e' stato Bolognesi, presidente dell' Associazione delle vittime, dietro il quale c' era Marina Gamberini, la ragazza della foto-simbolo della strage oggi quarantenne. Bolognesi ha terminato il discorso alle 10,25 in punto. L' ora e il minuto della bomba. E' seguito un minuto di silenzio chiuso dal fischio di un treno. Silenziosa la presenza della Rete Contropiani - il movimento contro la globalizzazione - alla manifestazione per la strage di Bologna. In 85, tanti quante le vittime dell' esplosione del 2 agosto, con una maschera bianca e un numero sulla fronte hanno accolto il corteo in Piazza Medaglie d'oro. Niente fischi o dichiarazioni, solo un cartello per dire:"Noi sappiamo chi e' STATO". Le maschere senza espressione sono state scelte come "risposta al volto di pietra del segreto di stato e della retorica celebrativa", si legge nel volantino distribuito, che chiede "giustizia e verita'". Alla fine della manifestazione i Contropiani hanno deposto le maschere e i cartelli sotto la lapide della sala d'aspetto della stazione.

 

Il fatto che il presidente del Consiglio abbia ammesso che in molte stragi "ci sono state dall'interno dello Stato connivenze, menzogne e appoggi" e', per la senatrice Ds, Daria Bonfietti, "davvero significativo". "E' molto importante - sottolinea la parlamentare che e' anche presidente dell'associazione familiari vittime di Ustica - che il Capo dello Stato attribuisca alle numerose connivenze che, secondo quanto emerge dalle inchieste condotte sulle stragi dal '69 ad oggi, ci sono state nelle istituzioni, le vere responsabilita' politiche delle coperture dei segreti opposti sulla strada della verita"'. "E' vero - osserva - che ci sono uomini delle istituzioni che hanno contribuito a depistare, manipolare e nascondere prove. Cosi' come e' vero che i vertici dell'aeronautica dell'epoca sono stati rinviati a giudizio per alto tradimento nella vicenda Ustica e che due generali Belmonte e Musumeci sono stati condannati definitivamente per la strage di Bologna". "E' vero infine - conclude - che uomini dei Servizi e dell' Ufficio Affari Riservati del Viminale hanno avuto rapporti con la destra eversiva. Che apparati dello Stato hanno agito contro quel giuramento di fedelta' che avevano fatto alla Repubblica. E che si e' fatta battaglia politica ricorrendo all'omicidio di innocenti. Ora - conclude la Bonfietti - si devono individuare non solo i responsabili, ma anche coloro che non potevano non vedere".

Alfredo Mantica, capogruppo vicario di An al Senato e membro della commissione stragi dichiara:“Avendo letto tutte le carte ritengo che l'argomento della totale estraneita' di Mambro e Fioravanti alla strage di Bologna sia condivisibile e importante”. Secondo Mantica “grave e antidemocratico e' il tentativo di censurare chi invita noi politici a continuare nelle indagini”. “Mi sembra – prosegue Mantica - che l'atteggiamento composto di Mambro e Fioravanti sia la migliore riprova della loro risocializzazione. Questa si' - conclude - che e'una vittoria delle istituzioni e della democrazia, non il proporre per loro qualche nuova persecuzione ad hoc”.

 “Benvenga la giornata della memoria lanciata oggi dal sindaco di Bologna, ma l' idea non e' ne' sua, ne' nuova” e “l' importante e' che sia una giornata in cui ci si ricordi di tutti, anche dei nostri caduti”. Lo ha detto Mariella Magi Dionisi, moglie dell' agente Fausto Dionisi ucciso nel 1978 in un attentato al carcere di Firenze e presidente dell' Associazione Memoria, che raccoglie i familiari delle vittime del terrorismo tra i magistrati e le forze dell' ordine. “Lanciammo la proposta di una giornata della memoria, proprio come il nostro nome, quando fondammo l' associazione, nel febbraio del 1998. Ora - ha detto Mariella Magi Dionisi - siamo felicissimi che Guazzaloca l' abbia rilanciata e speriamo che venga davvero istituita dopo che la proposta e' stata formulata davanti al presidente del consiglio dei ministri. L' importante - ha concluso - e' che sia una giornata della memoria per tutti, anche per i nostri familiari”.

 

Il ministro degli Interni Bianco, riprendendo una dichiarazione del presidente dell’Antimafia Lumia che ha invocato l’uso delle armi contro gli scafisti, dichiara praticabile un "uso legittimo delle armi: non aggiungo altro".

 

Il ministro della Sanità, Veronesi, si dichiara favorevole alla cancellazione del divieto per gli omosessuali di donare sangue ed organi.

 

I lavoratori del quotidiano "Il Messaggero" scioperano 2 giorni contro una gestione, da parte dell’editore Caltagirone, lesiva dei loro diritti.

 

Trovato dentro un furgone a Trezzano sul Naviglio (Mi) il corpo carbonizzato del pregiudicato Basilio Sanfilippo, originario di Aidone (En), scomparso il 22 luglio.

 

I lavoratori dell’Ikea di Torino, Corsico, Bologna e Brescia proclamano lo stato di agitazione: lo scontro è sulla flessibilità, sul lavoro domenicale, sulla congruità del premio di produzione. I lavoratori della Saba Electronic insieme a lavoratori di altre aziende di Roma danno vita ad un comitato unitario di difesa: da 8 mesi sono senza stipendio e rischiano il posto di lavoro.

 

3 agosto: La Corte di cassazione civile a sezioni unite, accogliendo un ricorso del governo italiano e del capo dipartimento giustizia Usa contro la Filt – Cgil del Trentino, ha stabilito che le esercitazioni degli aerei americani in Italia rappresentano una "attività sovrana" degli Usa e che non esiste sede giudiziaria in cui esaminare tale attività, che rimane vincolata alle regole internazionali stabilite in ambito Nato. Non è possibile, pertanto, intervenire per vietare i voli a bassa quota anche se mettono in pericolo la vita di cittadini italiani. La Filt – Cgil aveva fatto causa per danni agli Usa dopo la tragedia del Cermis, chiedendo anche alla giustizia di accertare se i voli di addestramento degli aerei militari potessero causare incidenti mortali o comunque idonei a mettere in pericolo la vita, l’incolumità personale e la salute dei cittadini della provincia di Trento. Ora il segretario del sindacato, Sergio Mattivi, commenta: "L’Italia continua ad essere affetta da uno zelo servile nei confronti degli Stati uniti….."; ed Ermanno Iacobellis, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage del Cermis sottolinea che "gli Stati uniti non possono avere un potere sovrano sul territorio italiano". Il sindacato, condannato alle spese processuali, dovrà sborsare circa 40 milioni.

 

Milano, depositata la motivazione della sentenza emessa dalla 5° Corte di assise, presidente Ezio Siniscalchi a carico dei responsabili della strage alla Questura del 17 maggio 1973, con la condanna all’ergastolo per Carlo Maria Maggi, Giorgio Boffelli, Francesco Neami, Amos Spiazzi ed a pene reclusive minori per reato di falso ed altri reati connessi Gilberto Cavallini, Ettore Malcangi, Lorenzo Prudente, Enrico Caruso, Gianadelio Maletti. Sul conto di quest’ultimo i giudici scrivono che la sua responsabilità "è manifesta e gravissima" in quanto "seppe dei propositi di attentato a Rumor addirittura prima che venisse perpetrato" ma nulla fece per impedirlo.

 

In un’intervista al quotidiano "La Repubblica" ("Andreotti: i servizi segreti si sentivano alla guerra santa", a cura di Stefano Marroni), Giulio Andreotti afferma: "Per carenze di sistema, diciamo: io credo che ci fosse nei servizi segreti, e in alcuni apparati, la convinzione di essere impegnati in una guerra santa, investiti di una missione sacra. E che tutto quello che poteva passare per anticomunista fosse meritorio. Non c’è dubbio che deviazioni ci siano state, e forse ci sono tuttora. So che non consola, ma è un male comune a mezzo mondo: anche agli Stati uniti".

 

Giovanni Pellegrino, presidente della commissione stragi, commenta alla Festa de l'Unità di Firenze le dichiarazioni del presidente del consiglio Giuliano Amato ieri nel corso della manifestazione per l' anniversario della strage di Bologna. “Come uomo della sinistra – dice Pellegrino - rimpiango soltanto che abbiamo dovuto attendere quasi la fine di una legislatura per sentire queste parole da un capo del governo, e dal terzo capo del governo di questa legislatura”. “Forse se fossero venute all' inizio della legislatura, il lavoro che abbiamo fatto in commissione stragi sarebbe stato agevolato - ha proseguito Pellegrino - e forse, se questa fosse stata la posizione di tutta la maggioranza, le reazioni isteriche alla presentazione del documento dei Ds in commissione, almeno all' interno della maggioranza, non ci sarebbero state. Anche la magistratura, ha avuto collaborazione dagli apparati che prima non c' era stata. Siamo riusciti a fare sufficiente chiarezza sia sul periodo 1969-1974 e, grazie ad uno sforzo particolare della commissione, anche sull' omicidio Moro. Purtroppo sulla strage di Bologna no: c'e' ancora molto da investigare anche sul contesto storico politico ed internazionale. Cio' non mette in discussione la condanna di Mambro e Fioravanti, ma mandanti e correi della strage restano ignoti e anche la ricostruzione del movente a livello giudiziario non si puo' ritenere soddisfacente”.

L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga critica l'intervento del premier Amato a Bologna e sottolinea la sua preoccupazione che possa riprendere “il clima pseudoculturale e pseudostorico della dietrologia”. Cossiga, nel definire “del tutto ingiuste e ingiustificate” le invettive pronunciate dal presidente dell'Associazione Parenti delle vittime, Bolognesi, si dice ormai abituato “a questi umanamente tragici e politicamente disprezzabili rituali di speculazione su morti e lutti”. “Certo vedo - scrive Cossiga con preoccupazione riprendere, anche per la leggerezza delle parole di Amato, il clima pseudo-culturale e pseudo-storico della dietrologia, dovuto anche alla caduta del governo D'Alema, che ha posto fine, speriamo non per sempre, al suo coraggioso e intelligente tentativo di chiudere con il passato”. Francesco Cossiga augura quindi al presidente del Consiglio Amato che “la storiografia dietrologica insieme ad una accanita previsione storico-politica e pseudomorale sul suo passato, non lo porti un giorno o l'altro ad essere moralmente impiccato o costretto ad uccidersi o moralmente e civilmente esiliato in patria, non solo sulla piazza di Bologna, ma su quelle altre piazze in cui sono stati moralmente impiccati o costretti al suicidio o banditi dalla vita civile suoi compagni di partito che molto, molto meno di lui, avevano avuto responsabilita' nella politica e nell' amministrazione del Psi oltre che nella conduzione dei governi guidati da Bettino Craxi”. “Ma io - afferma Cossiga - voglio bene a Giuliano Amato e ne conosco il carattere lieve. Posso ben comprenderne quindi come la gioia di essere presidente del Consiglio e la speranza che ogni giorno di piu' si tramuta in certezza di essere il leader di questo pasticciato sinistra-centro, risvegli in lui quegli aspetti fanciulleschi del suo carattere che lo inducono per una captatio di consenso ad essere servile. Pero', certo - conclude Cossiga -, in questo pasticcio di sinistra-centro e' senz'altro uno dei migliori”. Il presidente del Consiglio Giuliano Amato ribatte: “Sono critiche che francamente non capisco” In una intervista al settimanale “L' Avanti!” della domenica, il presidente del Consiglio spiega: “Io ho parlato di connivenze, bugie e menzogne che venivano dall' interno dello Stato. Ebbene, su Ustica, bugie furono dette anche a me quando ero sottosegretario alla presidenza nel 1985 e me ne occupavo su sollecitazione del presidente Cossiga. Di queste e di altre bugie fornisce prove irrefutabili l' ordinanza del giudice Priore. Quanto alla strage di Bologna, i depistaggi che intervennero sono ormai attestati con sentenza. Proprio chi allora rappresentava lo Stato - conclude Amato - ha il dovere di esprimere almeno il proprio rammarico. E questa non e' davvero demonizzazione”. L’ex presidente Cossiga ribatte ancora:“Non ho aspettato la confusa e ribalda dichiarazione dell'on. Amato per rammaricarmi delle insufficienze oggettive dello Stato senza puntare il dito contro nessuno....”. “Ma forse allora - aggiunge Cossiga in una dichiarazione - l' on. Amato non si occupava di queste cose intento com'era in Italia e in America a costruirsi un avvenire politico a spese del Psi all'ombra del povero Bettino Craxi della cui prematura scomparsa continua cosi' sfacciatamente e subdolamente a profittare”. “E con questo - conclude l'ex Presidente della Repubblica - termino perche' con i ragazzi di strada ho fatto a botte da giovane...”.

Il sen. Antonio Di Pietro commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuliano Amato ieri a Bologna:“Certo ci vuole una bella faccia tosta...Uno che e' stato al governo di questo Paese per anni e che va a dire quelle cose ai parenti delle vittime della strage di Bologna...Non sai piu' se lo guardi dal davanti o dal didietro...”. “Con quale coraggio - sottolinea Di Pietro - uno che e' stato piu' volte presidente del Consiglio e che quindi e' a conoscenza di certe verita' va a sfottere in quel modo i parenti delle vittime? Piu' che di suo rilancio politico a questo punto sarebbe meglio parlare delle sue dimissioni...L'ammissione di questo tipo di responsabilita' per uno come lui non potrebbe portare che a questo...”.

Per Vincenzo Ruggero Manca (FI), vicepresidente della Commissione stragi “Un Presidente del Consiglio deve riservare solo alle istituzioni competenti (Commissione stragi e magistratura) esternazioni relative alla verita' politica e a quella giudiziaria”. “Va inoltre rilevato - continua il senatore azzurro - che della promessa fatta dallo stesso presidente Amato di parlare presto a voce della vicenda Ustica a Clinton e Chirac non si e' avuto ancora alcun esito, facendo cosi' temere che la pertinente sollecitudine, rappresentata dall'Ufficio di presidenza della Commissione Stragi, abbia in pratica trovato sordita' se non indifferenza”. “Mi auguro - conclude - che il presidente Amato mostri con i fatti che ha veramente a cuore la verita' sulle stragi”.

Il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi sollecita il presidente del Consiglio a non fare “autocritiche strumentali”, ma “a rimuovere il segreto di stato che copre ancora la gran parte delle vicende connesse alle stragi”. “Sara' bene che il professor Amato, una volta calmata l'eco dei fischi di Bologna, si assume istituzionalmente la titolarita' delle sue gravi affermazioni in ordine ai coinvolgimenti, alle reticenze e compartecipazioni dello stato alle stragi, a partire da quella di Bologna”. “Il presidente del Consiglio - afferma Biondi - puo' e deve rimuovere il segreto di stato che copre ancora la gran parte delle vicende connesse alle stragi. Ci sono dei creditori di giustizia, le vittime e i loro familiari, che attendono, non strumentali autocritiche di comodo, ma affermazioni di verita' e di responsabilita”'. “Il presidente della commissione Stragi e' arrivato a preannunciare le proprie dimissioni a settembre se il segreto di stato non verra' rimosso. Chi, come me, e' stato difensore di parte civile di alcune delle vittime della strage di piazza Fontana, si associa alla richiesta del presidente Pellegrino che chiede ad Amato non dichiarazioni di piazza, ma atti concreti che consentano di dissolvere le ombre lunghe di cui ha parlato a Bologna”.

Il quotidiano “Avvenire” pubblica un' intervista con don Paolo Annoni, 88 anni, sacerdote salesiano, che sostiene che il giorno della strage, nella stazione di Bologna, mentre partecipava ai soccorsi, trovo' un timer, lo consegno' a un poliziotto, ma non fu mai ascoltato dagli inquirenti. “Dopo 20 anni mi sembra strano che uno se ne ricordi solo adesso”. Paolo Bolognesi, presidente dell' Associazione fra i familiari delle vittime, e' scettico sulle affermazioni di don Annoni. Ancora piu' scettico e' Paolo Trombetti, che fu nel collegio di difesa di parte civile il quale esclude che nella bomba alla stazione sia stato usato un timer. “Non c' era un congegno elettrico azionato da un timer - ha detto Trombetti - ma un innesco diverso, chimico se non ricordo male”. Bolognesi da parte sua ha aggiunto che la vicenda della strage, soprattutto ogni 2 agosto in occasione dell' anniversario, stimola fantasia e ricordi non molti attendibili. “Magari ha preso in mano il timer di un frigorifero”, ha aggiunto il presidente dell' associazione. Fatto un po' “strano” anche per Luigi Persico, procuratore aggiunto di Bologna, magistrato nel capoluogo emiliano gia' ai tempi della strage: “Potrebbe trattarsi di un altro congegno - ha risposto dopo che i cronisti gli hanno riferito il contenuto dell' intervista - magari di un treno. Strano comunque che dica queste cose dopo vent' anni e che mai sia stato sentito”.

In una intervista a “La Repubblica” il senatore a vita Giulio Andreotti dice:“Credo che ci fosse nei servizi segreti, e in alcuni apparati, la convinzione di essere impegnati in una guerra santa, investiti di una missione sacra. Pensavano che qualunque azione, purche' in nome dell'anticomunismo, fosse meritoria”. “Tuttavia - precisa - dobbiamo stare tutti molto attenti, noi che abbiamo governato fino al 1992 e magari anche dopo, come Amato. Perche' e' curioso che proprio uno di noi, che c'eravamo tutti, accrediti l'idea che la classe politica abbia deliberatamente chiuso gli occhi su quel che capitava. O che 50 anni di vita democratica siano solo un susseguirsi di misteri, non e' vero”. “Il premier sbaglia a demonizzare il passato. - ribadisce Andreotti in un' altra intervista al “Corriere della sera” - Se oggi demonizzi il passato, il tuo successore demonizzera' te. E poi Amato dov'era nel 1980? Il suo non mi pare un atteggiamento corretto: alimenta soltanto la sfiducia dei cittadini”. il capogruppo dei deputati del Pdci e vicepresidente della commissione Stragi, Tullio Grimaldi, replicando alle parole di Giulio Andreotti sulla strage di Bologna, dice:“Non si puo' dire sbrigativamente che i servizi segreti si sentivano impegnati come in una 'guerra santa'; qualcuno aveva pure scatenato questa 'guerra santa' e dunque mosso i servizi ad agire in un certo modo. D’ altra parte basterebbe andare a rileggersi un' audizione del gen. Maletti, resa davanti alla delegazione della commissione Stragi in Sudafrica, nella quale Maletti, che era responsabile dell'ufficio 'D', cioe' il cuore dell'intellicence italiana, ammise che i nostri servizi erano indirizzati dagli americani, ai quali rispondevano, e inoltre che egli stesso faceva capo sempre ad Andreotti, anche quando quest'ultimo non aveva piu' responsabilita' dirette ne' come premier, ne' come ministro della Difesa. A sua volta Cossiga, sempre in un' audizione davanti alla commissione Stragi, rivelo' che tutta la strategia del gover