1995 (1 ottobre - 31 dicembre)

Ottobre: Nuova inchiesta della procura di Brescia contro Di Pietro: questa volta è accusato di falso ideologico insieme a Borrelli, per aver firmato i verbali di alcuni interrogatori della polizia giudiziaria senza avervi presenziato per intero. Ma si indaga anche sulla deposizione dell'agente Napoli, che ha rivelato lo spionaggio continuato e illegale del Sisde ai danni del pool (dossier Achille): nessuno scoprirà mai chi fosse questo Achille, anche perché il capo del servizio Gaetano Marino negherà per mesi l'esistenza stessa del fascicolo, salvo poi consegnarlo con tante scuse al comitato di controllo sui servizi segreti.

 

1° ottobre: una volontaria e due religiosi italiani sono massacrati in Burundi da una banda dell’esercito.

 

Campofranco (Ag), scoperto sotto un viadotto della strada Palermo-Agrigento, il cadavere dell'imprenditore Pietro Adamo, scomparso 2 prima. E' stato ucciso con un colpo di pistola alla testa, probabilmente da un conoscente. 3 anni fa aveva subito l'incendio della casa di campagna e poi di un camion della sua ditta.

 

Brolo (Me), morto l'imprenditore edile Giuseppe Gasparo Morticella, stroncato da un infarto dopo aver subito un attentato incendiario ad una pala meccanica di sua proprietà. Già altre volte aveva subito analoghi attentati, ma non aveva mai ammesso di aver ricevuto richieste di pizzo.

 

I magistrati veneziani che indagano sulle cooperative rosse respingono i sospetti di legami con Craxi, che sembrerebbero scaturire dalle intercettazioni telefoniche. Polemica con la Procura milanese.

 

2 ottobre: Dopo il varo della Finanziaria si susseguono gli incontri a Palazzo Chigi. Lamberto Dini incontra il Capo dello Stato, il presidente del Senato e la maggioranza che sostiene il governo. Soddisfatto il centro-sinistra, che però chiede di modificare gli interventi per il Mezzogiorno e la finanza locale. Critico il Polo.

 

Milano, il Pubblico Ministero Francesco Greco ha chiesto il rinvio a giudizio di 127 persone per i fondi neri costituiti all'estero dall'Eni e dalla Montedison. Tra le persone coinvolte: l'ex segretario del Psi Bettino Craxi, l'ex segretario della DC Arnaldo Forlani, l'ex ministro democristiano Cirino Pomicino, i finanzieri Gianni Varasi e Sergio Cusani, Mario Schimberni, Carlo Sama, Giuseppe Garofano, Franco Reviglio e l'ex segretario amministrativo della DC Severino Citaristi. I reati contestati sono falso in bilancio, corruzione, truffa, finanziamento illecito dei partiti e ricettazione.

 

Catania, riprende il processo per associazione mafiosa, omicidi, traffico di stupefacenti, estorsioni e rapine al boss Nitto Santapaola e a 135 affiliati al suo clan. Tra le accuse quella di aver organizzato ed eseguito l'omicidio di Giuseppe Fava. Tra gli imputati anche i figli di Santapaola.

 

Reintegrato nelle sue funzioni dal Csm il giudice di Bologna Antonio Esti, sospeso perché accusato dal pentito Galasso di aver aggiustato processi della camorra dal 1978 al 1986, quando era giudice a Napoli. La Cassazione aveva rilevato la mancanza di indizi.

 

3 ottobre: emessi 14 avvisi di garanzia per altrettanti dirigenti di cooperative siciliane della Lega, con l'accusa di concorso in abuso d'ufficio, falso e simulazione di reato. Le cooperative presentarono, tutte nello stesso periodo, denuncia di smarrimento dei bilanci per furto o incendio. Qualche dirigente ha ammesso il falso smarrimento dei registri.

 

Sequestrati beni per 5 miliardi a 10 persone vicine agli ambienti mafiosi di Palermo e Catania.

 

Milano, emessi 100 ordini di custodia cautelare, di cui 52 eseguiti e 44 consegnati a persone già detenute, 4 latitanti. Arresti anche in 5 province siciliane. In carcere i referenti al Nord di Cosa Nostra, Stidda e Camorra. Arrestato anche il proprietario dell'industria di televisori Hoonved, che non ha mai denunciato le estorsioni subite e ha utilizzato i mafiosi per intimidire concorrenti e dipendenti non graditi.

 

Arrestate 21 persone tra Catania e città del Nord Italia, con l'accusa di traffico di droga. Le indagini scaturiscono da dichiarazioni di un pentito del clan Cappello di Catania.

 

Ucciso a Catania Giuseppe Di Mauro, anziano capo della famiglia dei puntina. Erano già stati assassinati la moglie, 2 figli ed un nipote.

 

Citati Corrado Carnevale e Totò Riina come testimoni dalla difesa del commercialista palermitano Giuseppe Mandalari, consulente di Cosa Nostra.

 

Roma il processo alla banda della Magliana. Tra gli imputati Massimo Carminati, accusato anche dell'omicidio di Pecorelli, ed Enrico Nicoletti, a cui sono stati sequestrati beni per 2.000 miliardi.

 

Los Angeles, l’attore, ed ex stella del football americano, O. J. Simpson, è assolto dall’accusa di aver ucciso la moglie Nicole e l’amante di lei. La sentenza suscita molto clamore e non risolve i dubbi sul duplice omicidio.

 

4 ottobre: Roma, Rissa in aula a Montecitorio. A scatenare pugni e schiaffi, il voto su un seggio contestato, quello del deputato di Rifondazione comunista Vendola, che viene riconfermato dall'aula, contrariamente al parere espresso dalla Giunta per le elezioni.

 

Prime rivelazioni sui documenti sequestrati nell'ufficio romano di Craxi: sono stati trovati tre volumi intestati al Sisde che conterrebbero fascicoli sui magistrati milanesi Colombo e Davigo e su alcuni esponenti dell’ex Pci.

 

Palermo, al processo contro gli assassini di Salvo Lima, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Angelo Capitummino, ha dichiarato che nell'81, poiché voleva rompere con la corrente andreottiana, Lima lo fece minacciare di morte e si presentò al battesimo di suo figlio, celebrato da monsignor Cassisa a Monreale il 5 aprile dell'81, imponendogli di fare da padrino. Alla richiesta del pubblico ministero sul perché non ha denunciato il fatto prima, Capitummino risponde: non ho avuto il coraggio di farmi ammazzare e afferma che non aveva fiducia nei giudici del tempo. L'ex sindaco di Godrano, Salvatore Bisagna, che avrebbe minacciato Capitummino a nome di Lima, nega il fatto, confermato invece da 3 esponenti delle ACLI. In seguito alle dichiarazioni di Capitummino nascono polemiche nel Pds siciliano: alcuni dirigenti chiedono le sue dimissioni dalla Presidenza dell'ARS, mentre la vedova di Pio La Torre lo difende, ricordando il suo impegno nella lotta per la pace e contro la mafia.

 

Palermo, lettera anonima di minacce al presidente della Camera penale, Nino Mormino: “I vostri amici giudici ci stanno riempiendo di ergastoli e voi non riuscite a battere i pugni sul tavolo. Vi prenderemo a scopettate”.

 

5 ottobre: Il governatore di Bankitalia, Fazio, di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, afferma che nel '96 occorrerà una manovra correttiva di circa 10mila miliardi, data anche l'incertezza degli incassi derivanti dal concordato fiscale. Il Presidente del Consiglio risponde di non rietenere necessaria la manovra.

 

Si sblocca il disegno di legge sulle Authorities e le grandi privatizzazioni si fanno più vicine. Dopo l'esame della Camera i nuovi organismi prenderanno corpo.

 

Al pool di Milano, che chiede il suo rinvio a giudizio per le tangenti alla Guardia di Finanza, Berlusconi replica sostenendo che contro di lui è stato costruito un teorema.

 

Agrigento, ucciso a Ravanusa il bracciante incensurato Pietro Formica e a Porto Empedocle il giovane pregiudicato Salvatore Greco. Il suo corpo è stato gettato in un pozzo.

 

Pietro Carra, arrestato con l'accusa di aver trasportato l'esplosivo per gli attentati del 1993 a Roma, Milano e Firenze, ha cominciato a collaborare con la giustizia. I suoi parenti hanno rifiutato il piano di protezione.

 

6 ottobre: Perugia, il GIP Sergio Materia ha accolto la richiesta dei difensori dei funzionari del Sisde, Mario Fabbri, Giancarlo Paoletti e Vittorio Faranda, coinvolti nell'inchiesta per l'omicidio Pecorelli, di essere processati con rito immediato. I funzionari avevano negato di avere avuto rapporti con Danilo Abbruciati, esponente della banda della Magliana, mentre alcune prove dimostrerebbero il contrario.

 

Napoli, arrestato l'ex ministro democristiano Cirino Pomicino. E' accusato di concussione ed estorsione per aver intascato una tangente di 400 milioni pagata dal presidente del Centro commerciale di Nola. In carcere anche l'imprenditore Franco Ambrosio, suo uomo di fiducia.

 

Milano, avviso di garanzia a Berlusconi per la vicenda dell'acquisto della casa cinematografica Medusa. L'accusa è di falso in bilancio e appropriazione indebita.

 

Brolo (Ct), ucciso davanti alla convivente e a 4 bambini, il piccolo imprenditore pregiudicato Giovanni Di Paola.

 

Latina, ucciso il pregiudicato Silvano Dionigi da un imprenditore a cui voleva estorcere 100 milioni

 

7 ottobre: Milano, perquisite dalla Guardia di Finanza le sedi di Gemina e Rizzoli. Emessi anche 10 avvisi di garanzia per falso in bilancio per gli attuali presidente, vicepresidente e direttore di Gemina e alcuni amministratori. Si sospetta la creazione di fondi neri.

 

Arrestato a Vampolieri, alle porte di Catania, il killer Salvatore Cristaldi, ricercato da 2 anni. Sembra che stesse investigando per conto di Santapaola sull'omicidio della moglie, Carmela Minniti.

 

L'ex consigliere comunale di Cremona della Lega Nord, Amedeo Garini, è stato fatto arrestare dal sindaco di Cremona, perché trovato in possesso di una valigetta con 50 milioni, destinati agli amministratori comunali per ottenere l'approvazione del piano di recupero di un'area della città, dove dovrebbe sorgere un centro commerciale.

 

Napoli, ucciso il pregiudicato Luciano Vodola. I killer sono stati feriti da 2 carabinieri, mentre si allontanavano dal luogo del delitto.

 

9 ottobre: Palermo, prosciolti i due giovani accusati di essere i killer di Francesco Bronte, ucciso a Brancaccio il 3 giugno '94. Ad accusarli un giovane di Brancaccio collaboratore di padre Puglisi, che aveva assistito al delitto ed aveva detto di riconoscerli. L'inchiesta ha evidenziato differenze notevoli tra le cose dette dal giovane e quanto è stato accertato. Il testimone aveva parlato di 4 colpi di pistola, mentre la scientifica ha trovato più di 15 proiettili; inoltre aveva dichiarato che a sparare era stato soltanto uno, mentre si sono trovati proiettili di diversi calibri. Nei giorni successivi si saprà il giovane ha ammesso di aver mentito dicendo di non conoscere uno dei killer, con cui invece si era incontrato per chiedergli la restituzione di una collanina rubata. Sconcerto dei volontari del Centro padre Puglisi sulla vicenda.

 

10 ottobre: Corleone, ucciso da killer armati di pistola e fucile il vecchio mafioso Pietro Ferrara, vicino a Luciano Liggio e Totò Riina. Ferrara nel 1965 era stato inserito dal giudice Terranova nell'inchiesta che aveva portato al processo a 114 mafiosi, tra cui Liggio, Riina e Provenzano.

 

Palermo, si apre il processo a Giuseppe Prinzivalli, accusato da alcuni pentiti, tra cui Salvatore Cancemi, di avere preso dal boss Giuseppe Giacomo Gambino 500 milioni per aggiustare il maxiprocesso ter. Nella sentenza veniva messa in discussione la responsabilità della cupola mafiosa e venivano assolti Totò Riina, Michele Greco e Bernardo Provenzano. Il giudice a latere, Fabio Marino, dichiara di non avere avuto contrasti con Prinzivalli e di avere steso la motivazione della sentenza, ad eccezione di 48 pagine. Chiamati a testimoniare dalla difesa i mafiosi Totò Riina, Gaetano Badalamenti e Giacomo Giuseppe Gambino, alcuni pentiti e una ventina di avvocati del maxiter.

 

Belmonte Mezzagno (Pa), ucciso Luigi Mario Greco, incensurato, figlio del mafioso Antonino, ritenuto fedelissimo del latitante Benedetto Spera, accusato di essere tra i protagonisti della strage di Capaci e dell'omicidio di Salvo Lima. Gli inquirenti ritengono che l'omicidio sia un segnale per coloro che continuano a proteggere Spera, ricercato dalla polizia e braccato dai nemici.

 

Palermo, arrestati il direttore generale, Salvatore Nicolosi, il suo vice, Salvatore Lorito, e un funzionario, Antonino Lo Verde, della Cassa rurale e artigiana di Monreale (Pa). Avrebbero garantito crediti facili alle cosche e consentito il riciclaggio di denaro sporco. In carcere anche l'imprenditore palermitano Gaspare Gambino, ex presidente della Palermo calcio: un terzo dei capitali appartengono a lui e ad altri soci, tra cui Salvatore Sbeglia, indagato per la strage di Capaci. In conversazioni telefoniche intercettate Nicolosi parla di progetti di attentati nell'aula bunker e contro i carabinieri del posto.

 

Palermo, presentato un esposto in Procura da parte di Rosalia Basile, moglie del pentito Vincenzo Scarantino, uno degli accusati per la strage di via D'Amelio. La donna, che nei giorni scorsi ha rifiutato il piano di protezione ed è ritornata a vivere dalla madre, sostiene che il marito ha parlato su suggerimento dei giudici.

 

Afghanistan, i talebani iniziano l’assedio di Kabul.

 

11 ottobre: arrestate 11 persone facenti parte delle famiglie mafiose Brusca, Farinella e Pullarà, che agivano nella zona tra Finale di Pollina, al confine tra le province di Palermo e Messina, e San Giuseppe Jato (Pa), il paese dei Brusca. Sono accusati di associazione mafiosa, estorsioni, danneggiamenti e bancarotta. L'indagine aveva preso l'avvio dalle dichiarazioni di Michele e Bruno Capomaccio, fratelli dell'imprenditore Massimo Capomaccio ucciso il 24 settembre del 1994, e del loro socio Andrea Randazzo. Le indagini hanno interessato la società RGL (Realizzazione Grandi Lavori), di cui Capomaccio e Randazzo erano soci al 51 per cento, che faceva capo alle famiglie Farinella, Brusca e Pullarà. La società, poi fallita, si era aggiudicata l'appalto della Palermo-Sciacca (in costruzione dagli anni '60 e ancora non completata), veniva utilizzata per dirottarvi ingenti finanziamenti pubblici e, malgrado il fallimento, per ottenere soldi da varie amministrazioni. Un filone d'indagine riguarda anche la Cassa Rurale ed Artigiana di Monreale nella quale sarebbero stati riciclati alcune centinaia di milioni della famiglia Pullarà.

 

Niscemi (CL), ucciso il pregiudicato Antonino Barone. Era stato arrestato la domenica precedente per detenzione di droga e scarcerato.

 

Nocera Superiore (Sa), arrestato un dipendente della Telecom che segnalava ad esponenti del clan Alfieri le utenze telefoniche messe sotto controllo dai magistrati.

 

Annunciata dal ministro Filippo Mancuso un'azione disciplinare contro i giudici di Bologna che consegnarono ad Antonio Di Pietro atti dell'inchiesta sulla banda della Uno bianca. Il ministro ha ordinato agli ispettori di indagare sul Pubblico ministero Paolo Ielo per le intercettazioni telefoniche effettuate sulla linea di Bettino Craxi. Silvio Berlusconi, intanto, si scaglia contro la Procura di Palermo per il processo ad Andreotti, perché danneggerebbe l'immagine dell'Italia, e difende l'operato del ministro Mancuso.

 

Emessi avvisi di garanzia per i dipendenti delle Poste assunti quando era ministro Carlo Vizzini, perché dagli accertamenti effettuati si evince che il numero delle persone in posizione irregolare è molto alto.

 

12 ottobre: recapitato da parte del Ministro Mancuso al TAR della Lombardia, presso cui si discute il ricorso del pool contro gli ispettori del Ministero, il verbale dell'interrogatorio reso in segreto da Berlusconi al capo degli ispettori Dinacci, in cui accusa Borrelli di avere telefonato a Scalfaro, il 21 novembre 1994, per avvertirlo dell'informazione di garanzia per corruzione nei riguardi dell'allora presidente del consiglio, prima che questi ricevesse l'avviso dai carabinieri. Il giudice Borrelli smentisce e dichiara che Scalfaro fu avvertito quando Berlusconi era già a conoscenza del provvedimento. E comunque il segreto investigativo è a discrezione del pm. Scandalo enorme, per un fatto che persino Tiziana Parenti giudica "corretto".

 

Chiesto dagli ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia l'avvio di un procedimento disciplinare per i giudici Gherardo Colombo, Fabio De Pasquale e Ilio Poppa. Ancora un'indagine per Antonio Di Pietro per abuso d'ufficio, in relazione agli acquisti di computer per il palazzo di giustizia di Milano.

 

Palermo, al processo per la strage di via D'Amelio un testimone dichiara di aver avuto una relazione con il pentito Vincenzo Scarantino, sostenendo che un omosessuale non può essere mafioso. La moglie Rosalia Basile indìce una conferenza stampa per dichiarare di conoscere le inclinazioni omosessuali del marito prima del matrimonio e ribadisce che Scarantino ha fatto le dichiarazioni sotto pressione degli inquirenti.

 

13 ottobre: Palermo, arrestati l'assessore regionale siciliano al turismo Luciano Ordile, del Cdu, il presidente regionale del Coni, il sovrintendente ai Beni culturali di Siracusa per lo scandalo della maxitrasferta in Giappone per le Universiadi. In agosto erano state emessi quattro decreti di poco meno di 800 milioni (per non fare scattare il controllo della Corte dei Conti) per una trasferta di 300 persone, uno spettacolo di 20 minuti, una cena di gala, tutto per propagandare le Universiadi del '97 che dovrebbero svolgersi a Palermo. Il maxi-viaggio è stato bloccato dalla Procura di Palermo, ma in Giappone è andato Ordile e sono stati inviati reperti archeologici e quadri, per un valore di 9 miliardi, con l'autorizzazione del sovrintendente di Siracusa ma senza copertura assicurativa, per cui tali beni sono rimasti in Giappone, anche perché la Regione non ha pagato le spese di allestimento della mostra. Arrestato anche il responsabile della trasferta e il manager della società che si occupò dell'organizzazione, Aldo Bevacqua. Le accuse sono: abuso d'ufficio, falso, ricettazione, truffa aggravata e peculato. Secondo la procura Bevacqua avrebbe occultato i fondi per la trasferta nei paradisi fiscali delle Virgin Islands.

 

Trovato manomesso dal giudice Rosario Priore, che indaga sulla strage di Ustica, il registro delle operazioni della sala radar del centro di Marsala: risultano mancanti le pagine che riguardano i giorni 27 e 28 giugno 1980.

 

Mosca, il procuratore generale denuncia che 100 candidati alla Duma per le prossime elezioni sono mafiosi.

 

14 ottobre: Milano, rinviato a giudizio Silvio Berlusconi, insieme al fratello Paolo e ad altre 9 persone tra cui il generale della Finanza Giuseppe Cerciello, per tangenti alla Guardia di Finanza, per un ammontare di 380 milioni, versate dalla Fininvest in occasione di verifiche fiscali. Silvio Berlusconi in una conferenza stampa dice che le accuse contro di lui sono prive di fondamento. Il processo inizierà il 17 gennaio '96.

 

Napoli, arrestate 18 persone per traffico di denaro illegale, armi, oro e diamanti: un giro d'affari di oltre 4.000 miliardi che metteva in contatto faccendieri italiani, belgi, olandesi, legati a mafia e camorra, con politici africani e mediatori asiatici, funzionari di banche, signori della guerra jugoslavi e soldati di Hussein. Coinvolto anche Licio Gelli, chiamato in causa da conversazioni telefoniche di uno degli imputati.

 

Alcamo (Tp), scomparso il giovane Filippo Pirrone. Probabilmente un altro caso di lupara bianca. Il giovane è cugino di Giuseppe e Caterina Pirrone, uccisi il 24 gennaio scorso per volere di Leoluca Bagarella.

 

Emessi 30 avvisi di garanzia per le pensioni INPS concesse a dipendenti di partito, sindacati e cooperative, in violazione della legge sul riscatto, per cui i beneficiari hanno pagato soltanto la metà del dovuto, con una perdita miliardaria per l'Inps. Nella sola Grosseto i casi sono 400.

 

15 ottobre: Roma, Trasporto aereo nel caos: ritardi record e voli cancellati. Il ministro dei Trasporti lancia un ultimatum: o l'accordo o il pugno di ferro.

 

Liberato, dopo 10 mesi di prigionia, l'imprenditore sardo Giuseppe Vinci, dietro un riscatto di circa 5 miliardi. Il giorno dopo verranno arrestati i componenti della banda, già individuati da un mese; il loro arresto era stato rimandato per non mettere in pericolo l'ostaggio.

 

Il pentito Giovanni Orlando, che sta parlando delle cosche messinesi, è stato arrestato mentre riscuoteva il denaro di un'estorsione. La somma (5.000.000) doveva essere portata al boss Giuseppe Mulè, ricoverato in ospedale. La vittima dell'estorsione, individuata dagli agenti, ha negato di essere stata taglieggiata e non ha voluto la restituzione del denaro.

 

16 ottobre: Washington, la popolazione di colore, con alla testa il leader dei diritti civili Louis Farrakhan, manifesta per le strade della città. Oltre un milione di partecipanti.

 

Roma, il ministero delle Finanze licenzia 30 dipendenti per corruzione. Gli impiegati sottoposti ad indagine sono 462.

 

Catania, inizia il processo a Nitto Santapaola e 41 altri imputati, tra cui il pentito Giuseppe Pulvirenti. I giudici hanno chiesto il congiungimento con gli altri processi in cui Santapaola è imputato. Se la richiesta verrà accolta il numero complessivo degli imputati salirà a 188, con due distinti procedimenti: uno per associazione mafiosa e uno per le accuse di omicidio.


Sequestrata la lettera aperta che padre Giacomo Ribaudo, parroco della Magione a Palermo, aveva inviato, tramite un giornale locale, al pentito Barbagallo, invitandolo a ritrattare se le sue dichiarazioni fossero non rispondenti a verità e dettate da ragioni politiche. Salvatore Barbagallo aveva fatto dichiarazioni sulla mafia di Villabate (Pa) che avevano determinato numerosi arresti. Aveva parlato anche di Nicola Mandalà, il cui padre è il responsabile di Forza Italia a Villabate, come possibile autore di uno dei delitti avvenuti nel paese. La lettera conteneva anche critiche alla magistratura, non pubblicate: si invitava Barbagallo a non prestarsi a giochi di una giustizia servile, figlia di correnti politiche destabilizzanti. Il sacerdote viene interrogato ma non si riscontrano elementi per aprire un'inchiesta a suo carico.


Si è costituito l'infermiere dell'ospedale Buccheri La Ferla di Palermo che, assieme al chirurgo Vincenzo Greco e due altri infermieri, aveva curato il killer di Bagarella, Salvatore Grigoli, che si era ferito ad un piede durante la sparatoria in cui sono stati uccisi ad Alcamo i fratelli Caterina e Maurizio Pirrone, Il chirurgo e gli altri due infermieri erano stati arrestati il 20 luglio scorso.

 

Ucciso da una bomba in Ucraina, mentre assisteva ad una partita, il presidente di una squadra di calcio, Akhati Braghin, uomo d'affari sospettato di avere legami con mafiosi locali. Dilaniate anche 4 guardie del corpo.

 

17 ottobre: Ripreso a Palermo il processo contro Andreotti. Non ammessi dal collegio giudicante i verbali degli interrogatori dei testimoni deceduti Franco Evangelisti, Salvo Lima, Antonio Brancaccio, Giorgio Ambrosoli, che però potranno entrare nel dibattimento a discrezione del tribunale. Ammessi alcuni interrogatori di pentiti resi negli Stati Uniti.

 

Il ministero dell'Interno avverte che c'è pericolo di attentati: la mafia potrebbe colpire l'aula bunker con un missile. Già a fine luglio c'era stato un allarme attentati, in seguito alle dichiarazioni del pentito Pasquale Di Filippo che aveva detto che un lanciamissile e dei mitra erano stati comprati da Pietro Carra, poi arrestato e imputato della strage di via dei Georgofili a Firenze, e portati a Palermo. Le armi erano state nascoste, secondo il pentito, nel bunker di Leoluca Bagarella ma non sono state trovate.

 

Viene data notizia che Tullio Cannella, mafioso legato a Bagarella, arrestato poco dopo il boss, ha cominciato a collaborare con la giustizia.

 

Sotto inchiesta alcune cooperative agricole siciliane vicine al Pci-Pds, al Psi e all'ex DC. Sono stati emessi 14 avvisi di garanzia e sono state richieste all'assessorato regionale alla Cooperazione 107 pratiche per finanziamenti.

 

Restituiti da Sergio Cusani alla Montedison, che si ritirerà da parte civile, 21 miliardi.

 

Arrestato a Nizza Biagio Crisafulli, boss della 'ndrangheta operante nel milanese.

 

18 ottobre: Roma, mentre si svolge il dibattito al Senato sulla mozione di sfiducia al ministro Mancuso, si viene a sapere che il ministro ha messo sotto accusa davanti al Csm il procuratore Borrelli, per la telefonata fatta a Scalfaro sull'avviso di garanzia a Berlusconi.

 

La Camera dà il via al concordato fiscale nella nuova versione. Il provvedimento dovrebbe portare nelle casse dello Stato 11.500miliardi

 

Messe agli atti del processo al commercialista di Cosa Nostra Giuseppe Mandalari le intercettazioni telefoniche riguardanti gli esponenti del Polo Michele Fierotti, Filiberto Scalone, Silvio Liotta ed Enrico La Loggia. Depositate anche le loro dichiarazioni di non conoscere o conoscere solo superficialmente Mandalari e di non aver mai saputo dei suoi collegamenti con la mafia.

 

Nel processo a Giulio Andreotti inizia la relazione dei pubblici ministeri. Ricostruiti i rapporti con Salvo Lima, i cugini Salvo, la vicenda che portò all'assassinio Pecorelli, i rapporti con Sindona e gli incontri con i mafiosi Stefano Bontate e Totò Riina.

 

Palermo, rinviati a giudizio 14 mafiosi della zona di Trabia, Caccamo e Termini Imerese. Sono accusati di omicidi, intimidazioni, estorsioni e tentativi di avvicinamento di magistrati.

 

Mosca, esplode un'autobomba all'aeroporto di Vnukovo. Ucciso un funzionario del ministero degli Interni del Daghestan, gravemente feriti due suoi aiutanti e un potente industriale, il presidente della Lukojl-Kam. Si pensa ad un regolamento di conti tra clan mafiosi.

 

19 ottobre:  Roma, il Senato approva, con 173 voti favorevoli, 3 contrari, 8 astenuti e con la non partecipazione dei senatori del Polo, la mozione di sfiducia al ministro Filippo Mancuso. Il presidente Scalfaro firma il decreto di revoca dell'incarico e Dini assume l'interim. Il testo dell'intervento del ministro Mancuso, distribuito alla stampa, conteneva quattro pagine che il ministro non ha letto in aula, in cui venivano chiamati in causa il presidente Scalfaro e il suo segretario generale Gaetano Gifuni, per pressioni che sarebbero state fatte sul ministro perché concedesse l'autorizzazione a procedere per le iniziative in cui il Presidente della Repubblica risultava persona offesa (cioè contro Fini e Berlusconi) e per il caso dell'inchiesta amministrativa sui fondi Sisde.

 

Milano, al processo per le tangenti per la costruzione della metropolitana milanese, l'avvocato di Craxi rivela l'esistenza di un carteggio tra il suo assistito e il capo della polizia Vincenzo Parisi, che gli era tanto amico da fargli avere i tabulati delle telefonate di Di Pietro, del maggio 1992, con l'avvocato Lucibello e il suo cliente Maurizio Prada, arrestato in quei giorni su ordine della Procura.

 

20 ottobre: Roma, il Polo presenta una mozione di sfiducia contro il governo Dini e Cossiga invia al presidente del Consiglio una lettera con l'invito a dimettersi. La Presidenza della Repubblica diffonde un comunicato in cui Scalfaro nega di avere mai fatto pressioni sul ministro Mancuso.

 

Rinviato a giudizio per concorso in associazione mafiosa l'ex ministro Calogero Mannino. Il processo inizierà il 28 novembre a Palermo.

 

21 ottobre: Alcamo (Tp), gravemente ferito Gioacchino Pocorobba, già denunciato per associazione mafiosa ma prosciolto. Arrestato il feritore, Giampiero Galbo.

 

Caltanissetta, arrestate 19 persone che costituivano un'organizzazione che aveva raggirato molti commercianti ed un imprenditore costretto a dichiarare fallimento. L'organizzazione operava con società fittizie e prestanome e pagava con assegni a vuoto: l'ammontare della truffa è di 5 miliardi.

 

Palermo, rapina alla sede centrale delle Poste: 9 miliardi in contanti e 2 in titoli. Dopo un inseguimento la polizia cattura Aurelio Neri, con precedenti penali per rapina e reggente della cosca della Noce, al posto di Raffaele e Domenico Ganci in carcere. Sulla sua auto vengono trovati 3 miliardi. Poco dopo viene arrestato suo figlio Marco. In un appartamento vengono trovati altri 500 milioni e un arsenale di armi. Le rapine, compiute direttamente da mafiosi o da altri con il permesso della mafia che intasca una percentuale, non sono una novità, ma secondo alcuni la mafia attualmente si trova in difficoltà, per il minore ruolo nel traffico di droghe, per il blocco degli appalti e per l'incremento dei sequestri e delle confische di beni, e intensifica le estorsioni e ricorre alle rapine per fare fronte a una crisi di liquidità.

 

Napoli, ucciso dalla convivente Amalia Fucci, che non sopportava più la sua violenza, il camorrista Ciro Esposito, legato al clan Mazzarella.

 

22 ottobre: Roma, in un lungo comunicato, il Capo dello Stato replica a Mancuso e nega di avere fatto pressioni perché venisse modificata la relazione della Commissione sui fondi neri del Sisde, come invece aveva sostenuto l'ex Guardasigilli.

 

23 ottobre: Roma, l'ex ministro di Grazia e Giustizia Filippo Mancuso, prima di lasciare l'incarico, ha disposto una nuova inchiesta sulle indagini del pool di Milano sulle cooperative rosse.

 

Indagine della polizia a Palermo sulla presenza in città di membri della Triade cinese che controllerebbero una parte del giro della droga. Perquisiti alcuni ristoranti cinesi. Secondo la DIA sarebbero numerose le organizzazioni della mafia cinese in Italia, le cui attività vanno dal traffico di droga al riciclaggio del denaro sporco, al traffico di clandestini e allo sfruttamento della manodopera costretta a lavorare anche 18 ore al giorno in condizioni di quasi schiavitù.

 

Palermo, aperto il maxiquater, ultimo stralcio del maxiprocesso. I 128 imputati devono rispondere di accuse che vanno dall'associazione mafiosa all'omicidio, al traffico di droga, al traffico e detenzione di armi.

 

Palermo, arrestate 13 persone per spaccio e detenzione di droga. Trovato un altro morto per overdose: è il decimo dall'estate scorsa.

 

24 ottobre: arrestati 19 ufficiali dell'esercito e dell'aeronautica con l'accusa di avere intascato tangenti dai fornitori. Tra essi anche 2 generali. Arrestati inoltre i rappresentanti di alcune ditte.

 

Rese note le dichiarazioni del pentito Gioacchino Pennino ai giudici del processo al commercialista della mafia Giuseppe Mandalari. Riguardano i rapporti tra mafia, massoneria e politica. Tra l'altro Pennino ha dichiarato che Stefano Bontate e altri mafiosi facevano parte di logge massoniche segrete, una delle quali comprendeva anche donne.

 

Il capomafia messinese Luigi Sparacio, collaboratore della giustizia, ha dichiarato che Totò Riina aveva ordinato di uccidere Nitto Santapaola, che si opponeva alla strategia delle stragi.

 

Arrestato a Bergamo il latitante della mafia trapanese Agostino Lentini, sospettato di essere un killer della cosca capeggiata da Gioacchino Calabrò, boss legato ai corleonesi.

 

Sciacca, ucciso il commerciante Carmelo Restivo Pantalone. Quattro anni fa sono stati uccisi a Racalmuto il fratello ed il padre nel corso di una faida tra Stidda e Cosa Nostra.

 

Palermo, sequestrati all'imprenditore Cesare Lupo beni per 15 miliardi. Secondo gli inquirenti sarebbe un prestanome dei fratelli Graviano di Brancaccio.

 

Presentata dal procuratore di Palmi la richiesta di rinvio a giudizio per 523 persone legate alle varie cosche della 'ndrangheta.

 

25 ottobre: Pavia, la perizia eseguita sui resti di Enrico Mattei avrebbe accertato l'esistenza di frammenti metallici. Nei reperti del velivolo sarebbero state trovate tracce di esplosione interna. Questi risultati farebbero pensare ad un attentato e confermerebbero le dichiarazioni di Tommaso Buscetta, secondo cui Mattei è stato eliminato dalla mafia su richiesta di Cosa Nostra americana.

 

Indagati l'ex ministro Carlo Vizzini e la sua segretaria per lo scandalo delle assunzioni di falsi invalidi alle Poste.

 

Sequestrati beni per più di 4 miliardi al deputato alla Regione siciliana Bernardo Alaimo e all'ispettore regionale alla Sanità Domenico Garbo, a seguito dell'inchiesta sulle assunzioni illegittime nelle Usl, con un danno erariale di più di 5 miliardi.

 

A dieci anni dall'omicidio del giornalista Giancarlo Siani, avvenuto il 23 settembre 1985, la Procura di Napoli emette 17 ordini di custodia cautelare: 6 persone vengono arrestate perché accusate dell'omicidio e 11 per reati collegati. L'ordinanza è stata notificata in carcere al boss Valentino Gionta e al fratello, mentre Angelo Nuvoletta, figlio del boss Lorenzo, è latitante. Tra gli arrestati anche l'ex sindaco di Torre Annunziata Domenico Bertone (Psi) e l'ex assessore alle finanze Umberto Caliendo (Psdi), che debbono rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso.

 

Liberato dopo 160 giorni l'imprenditore di Nuoro Ferruccio Checchi. Non è stato pagato alcun riscatto.

 

New York, il presidente del Turkmenistan Niyazarov firma con la Unocal-Delta l’accordo per la costruzione del gasdotto che dovrà attraversare l’Afghanistan.

 

26 ottobre: Roma, la Camera respinge la mozione di sfiducia al governo Dini presentata dal Polo. Dini assicura che si dimetterà dopo l'approvazione della Finanziaria e in ogni caso entro il 31 dicembre.

 

Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi senatore Libero Gualtieri presenta una sua relazione sulla vicenda della Banda della Uno bianca, organizzazione criminale che ha preso il nome dall'uso reiterato per i suoi delitti di un'auto Fiat Uno di colore bianco, composta da una mezza dozzina di agenti della polizia (i fratelli Roberto e Alberto Savi, Luca Vallicelli, Marino Occhipinti, Pietro Gugliotta) e responsabile di delitti, rapine e violenze compiute impunemente nello spazio di sette anni soprattutto in Emilia-Romagna. Nella relazione si ribadisce che la Questura di Bologna è "la peggiore d'Italia", si sottolinea come inspiegabile e assurda "l'apparente mancanza di indagini da parte dei carabinieri" e si accusa di inefficienza e di "errori imperdonabili" il ministero dell'Interno.

 

All'udienza preliminare del processo per l'omicidio di Mino Pecorelli, il GIP respinge un'eccezione di incostituzionalità presentata dai legali di Andreotti. L'ex ministro democristiano Claudio Vitalone denuncia il giudice che ha condotto l'inchiesta perché, a suo dire, ha manipolato le testimonianze.


Arrestato in Germania il latitante Salvatore Parla, esponente di spicco della Stidda di Canicattì (Ag).

 

Firenze, durante un incontro fra amministratori viene deciso di organizzare un presidio presso una scuola di Niscemi (Caltanissetta) devastata da criminali. La scuola è già presidiata di notte dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali.

 

27 ottobre: Roma, La Corte costituzionale giudica ammissibile il ricorso presentato da Mancuso contro Senato, presidenza del Consiglio e presidenza della Repubblica per la sua rimozione da ministro di Grazia e Giustizia.

 

Milano, emessa la sentenza al processo per le tangenti pagate dalla Montedison ai partiti. Condannati i 22 imputati con pene che vanno da 4 anni e 8 mesi a 6 mesi. Condannati a 4 anni  Craxi, 2 e 4 mesi a Forlani, 2 e 6 a Cirino Pomicino, un anno Martelli, 8 mesi a Bossi e Altissimo, 6 a La Malfa, De Michelis. I soldi delle tangenti Enimont, 60 miliardi, non sono stati recuperati e non si sa dove siano finiti.

 

Trovati morti in un'auto abbandonata sulla strada per Mompilieri, frazione di Nicolosi (Ct), Antonio De Luca e Rosario Russo, componenti del clan mafioso dei Savasta e latitanti dall'anno scorso. La moglie di Rosario Russo, Concetta Spampinato, evasa lo scorso anno dagli arresti domiciliari per unirsi al marito latitante, è irreperibile. Era stata arrestata perché coinvolta nell'omicidio della moglie e della suocera del pentito Riccardo Messina, avvenuto nel luglio del 1994.

 

Intimidazione mafiosa al sindaco di Prizzi (Pa) Girolamo Cannariato, della Rete. Sono state bruciate l'auto e la porta dell'abitazione.

 

Confiscati beni per 3 miliardi a Salvatore Prestigiacomo, mafioso palermitano vicino al boss Mariano Tullio Troia, e a Giovanni D'Agati e Pietro Mancarella, mafiosi di Villabate (Pa) vicini ai Di Peri.

 

Palermo, arrestato Angelo Galatolo, figlio del boss dell'Acquasanta, assieme a due complici, per una rapina in casa di un'anziana donna, che è stata anche picchiata.

 

28 ottobre: Palermo, manifestazione nazionale contro la mafia e per il lavoro, indetta dall'associazione Libera, con la partecipazione di studenti, sindacalisti, sindaci di comuni siciliani.

 

Un quattordicenne gambizzato a Valenzano (Bari), con una pistola-giocattolo modificata, da un coetaneo su istigazione di un amico più grande. Quest'ultimo aveva sfidato il ragazzo: Se sei un uomo, mi devi sparare e al suo rifiuto lo ha punito. Il ragazzo ferito ha indicato i responsabili, che sono stati arrestati.

 

Trovato in Sardegna un arsenale di armi nella grotta dove era stato nascosto il sequestrato Ferruccio Checchi.

 

Sequestrati beni per oltre 2 miliardi ad Angelo Barba, stiddaro di Favara (Ag).

 

Rinviati a giudizio a Napoli, per 21 miliardi di tangenti nel settore della Sanità, 67 tra imprenditori, docenti universitari e politici. Duilio Poggiolini deve rispondere per 15 miliardi.

 

29 ottobre: 300 morti sono il drammatico bilancio di un violento incendio nella metropolitana di Baku, in Azerbaigian.

 

Cagnes-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, ucciso il pregiudicato napoletano Vincenzo Esposito. Era uscito dal carcere con un permesso per andare a trovare la figlia.

 

Quindici (Avellino), dove diciotto mesi fa il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni camorriste e il sindaco è stato rimosso, per le elezioni comunali che si terranno il 19 novembre non è stata presentata nessuna lista.

 

Sant'Eufemia di Aspromonte (Reggio Calabria), il parroco della chiesa del Carmine, Domenico Caruso, è stato invitato dal vescovo a trasferirsi a Roma, perché da tempo oggetto di intimidazioni da parte della 'ndrangheta.

 

30 ottobre: Il pentito Emanuele Di Filippo ha rivelato di aver ucciso dieci anni fa l'imprenditore Roberto Parisi, presidente dell'Icem, la società che per 15 anni ha gestito l'illuminazione pubblica a Palermo ed ex presidente del Palermo calcio. Il fratello Pasquale, anch'esso pentito, parla degli omicidi nella camera della morte compiuti dagli uomini di Bagarella.

 

Al processo per l'omicidio del giornalista di Milazzo (Me) Beppe Alfano, ucciso l'8 gennaio del '93 perché aveva denunciato la gestione clientelare dell'Aias (l'ente per l'assistenza agli handicappati), l'ex direttore generale dichiara che l'ente era un serbatoio di voti per Dc e Psi in cambio di tangenti. Imputati sono l'ex presidente Antonino Mostaccio e il boss di Barcellona (Me) Giuseppe Gullotti come mandanti e il carpentiere Antonino Merlino come esecutore.

 

Concluso il processo contro 28 affiliati del clan Giostra di Messina: 10 imputati sono stati assolti, 5 condannati all'ergastolo.

 

Sequestrati beni e società per 25 miliardi in Lombardia, Campania e Sicilia a persone legate al clan milanese Morabito-Bruzzaniti-Palamara della 'ndrangheta. Tra i beni anche un ristorante e una tabaccheria nella galleria Vittorio Emanuele di Milano, gestiti dalla società Vela srl i cui titolari sono affiliati alla 'ndrangheta. I locali sono di proprietà del Comune.

 

Sequestrati documenti della Fininvest che Luciano Panciroli, ex maestro di karatè di Paolo Berlusconi, e Carlo Domenico Brocchini, già denunciato per associazione di stampo mafioso, avevano offerto alla Lega in cambio di centinaia di milioni. I due erano stati denunciati alla Digos da Roberto Cardiroli, segretario della Lega Nord. Il 3 novembre verrà sentita dal pm Salamone l'ex moglie di Paolo Berlusconi, che dichiarerà di aver avuto quelle carte dal suo ex marito, poco prima del suo secondo arresto. La signora le aveva affidate al suo allenatore di karatè. Tra i documenti c'è il dossier contro Di Pietro. Paolo Berlusconi negherà che tra le carte date alla ex moglie ci fosse qualcosa riguardante Di Pietro.

 

31 ottobre: Palermo, al processo contro Giulio Andreotti, i rappresentanti della pubblica accusa hanno rinunciato alla loro esposizione dei fatti, in polemica con il presidente che, accogliendo le richieste della difesa e richiamandosi alle disposizioni del codice, chiedeva che non venissero lette le dichiarazioni dei pentiti.

 

Bloccati su ordine del procuratore Carla Del Ponte, milioni di franchi, depositati su conti di banche svizzere, che si presume siano proventi di un vasto traffico di droga gestito della mafia palermitana.
Ucciso a Licata (Ag) a colpi di mitra, il pastore Angelo Lo Iacono, incensurato. Non si esclude che possa essere stato testimone di qualche delitto.

 

Novembre: il mese comincia con una pochade: Luciano Panciroli, allenatore dell'ex moglie di Paolo Berlusconi, Mariella Bocciardo, con qualche guaio giudiziario, tenta di vendere alla Lega Nord un dossier contro Di Pietro, che sembra la fotocopia di quello di Gorrini. La donna dirà di aver avuto le carte dall'ex marito. E mentre Brescia arriva, riceve dal gip romano Maurizio Pacioni una denuncia contro Borrelli, Davigo, Colombo e Ghitti per omissione in atti d'ufficio e falso ideologico: avrebbero tenuto sotto scacco l'ispettore capo Ugo Dinacci tramite un'inchiesta sul figlio, l'avvocato Filippo. Pool di nuovo indagato, al gran completo.

 

1° novembre: Roma, Nel Bollettino della Banca d'Italia si confermano le difficoltà delle imprese a reclutare personale specializzato, non solo nel Nord ma anche in alcune aree del Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione è intorno al 20%.

 

Rinviato a giudizio il colonnello Mario Salatteri, ispettore della Difesa presso la sezione militare del museo nazionale di Castel Sant'Angelo dal 1985 al 1993. E' accusato di peculato continuato e aggravato: si sarebbe appropriato di quasi un miliardo di lire documentando forniture e servizi inesistenti, pagamenti di personale e rimborsi spese falsi.

 

Interrogato il faccendiere milanese Riccardo Marocco dai procuratori di Torre Annunziata (Na) che stanno indagando sull'organizzazione di trafficanti di armi, oro, denaro e materiale radioattivo, di cui 21 sono stati arrestati il mese scorso. Marocco ha tra l'altro accusato l'arcivescovo di Barcellona, Ricard Maria Carles, di avere fatto da garante nel riciclaggio di 500 miliardi di lire, depositati presso lo Ior, scambiati con dollari che arrivavano dalla Germania, pagati con uno sconto del 15%.

 

Ucciso a Giojosa Ionica (Reggio Calabria) il commerciante Luigi Colucci. La sua famiglia aveva subito una serie di intimidazioni, tra cui l'incendio di un grande magazzino e di una paninoteca.

 

Nei fascicoli relativi al processo al commercialista Pino Mandalari, anche intercettazioni telefoniche da cui si evince un suo interessamento per appoggiare alle elezioni comunali l'attuale sindaco di Monreale (Pa) Salvino Caputo di Alleanza nazionale. Il sindaco e i suoi alleati di Forza Italia smentiscono. Nelle carte anche le rivelazioni di una donna, gran maestro di una loggia femminile, che ha detto di avere saputo da un altro massone che Giulio Andreotti era iscritto alla loggia Giustizia e Libertà, alla quale era iscritto anche Mandalari.

 
Roma, 5.000 militari indagati dal pubblico ministero Giovanni Barone per i rimborsi per le missioni all'estero. Si parla di una truffa di 18 miliardi consumata tra il 1988 e il 1991.

 

2 novembre: Roma, La Finanziaria riceve il primo sì dalla commissione Bilancio della Camera. Il ministro del Bilancio Masera afferma che non servirà la ventilata manovra aggiuntiva.

 

Al processo per la strage di via D'Amelio in corso a Caltanissetta, confronto tra il pentito Vincenzo Scarantino e la moglie Rosalia Basile, che in aula ha ripetuto che le dichiarazioni del marito sono state frutto di pressioni degli inquirenti. Recisa smentita di Scarantino che le ha gridato di essere manovrata dai mafiosi.

 

Chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente della corte d'Assise di Reggio Calabria, Giacomo Foti, l'ex direttore delle carceri di Messina e Reggio Calabria, Raffaele Barcella, e l'imprenditore Antonio D'Agostino, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa perché avrebbero favorito personaggi di spicco della 'ndrangheta. Erano già stati arrestati a luglio. A settembre Foti era stato reintegrato in servizio dal Csm, con la limitazione di occuparsi soltanto delle cause civili.

 

Cinque persone uccise e una ferita a Embrise, sull'Aspromonte. Uno degli uccisi è Angelo Evoli, figlio dell'imprenditore Gaetano Evoli, luogotenente del boss, ora in carcere, Natale Iamonte. Gli altri sono: Bruno Crea, Francesco Mileto, Carlo Marchianò e Giuseppe Paviglianiti. Il ferito è Domenico Crea, figlio dell'ucciso. Sembra che si stesse svolgendo un vertice per discutere di appalti, come quello per la diga sul Menta, che ha già divorato decine di miliardi.

 

Sequestrati beni per 10 miliardi a Rocco Arcuri, sospettato di appartenere ad un'organizzazione mafiosa operante a Torino per il traffico di stupefacenti.

 

Il pentito Pasquale Di Filippo rivela che ad uccidere Padre Puglisi è stato Salvatore Grigoli, ritenuto killer di Leoluca Bagarella. Grigoli è latitante.

 

3 novembre: Roma, Il Presidente Scalfaro lancia due moniti: uno contro l'invasione dei pm nel processo penale, l'altro contro i veleni che potrebbero compromettere la democrazia.

 

Emessi avvisi di garanzia dalla Procura di Catanzaro per i deputati Vittorio Sgarbi e Tiziana Maiolo, per Giacomo Mancini e alcuni avvocati calabresi, e arrestati l'avvocato Antonio Cerosimo e l'ex consigliere regionale Giuseppe Tursi Prato, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Ad accusarli il pentito Franco Pino che ha parlato di favori ed assunzioni concessi dall'ex consigliere a mafiosi in cambio di voti e di pacchetti di voti comprati, anche da Giacomo Mancini e dal figlio. Per Sgarbi e Maiolo si tratterebbe di un'offerta di appoggio elettorale, fatta tramite l'avvocato Enzo Lo Giudice, anch'esso avvisato, in cambio di un'attività pubblica di delegittimazione delle strutture antimafia. L'iniziativa della Procura di Catanzaro ha suscitato violente polemiche nel Polo e proteste anche delle altre forze politiche che la considerano come una violazione delle prerogative parlamentari. L'inchiesta riguarda anche alcuni magistrati.

 

Ucciso a Belmonte Mezzagno (Pa) Mario Monte, amico di Benedetto Spera, il mafioso latitante attorno a cui il capomafia avversario, Pietro Lo Bianco, sta facendo terra bruciata.

 

L’imbarcazione italiana Parsifal affonda durante la Regata degli Alisei. Sei le vittime.

 

4 novembre: Ucciso a Tel Aviv, al termine di un'imponente manifestazione per la pace e di appoggio alla politica attuale del governo di Israele, il primo ministro Yitzak Rabin, con tre colpi di pistola sparati da un estremista israeliano, arrestato subito dopo. Sotto accusa la destra sionista, che aveva scatenato una violenta campagna contro Rabin, e il servizio di sicurezza che non ha protetto adeguatamente il primo ministro.

 

Perugia, rinviati a giudizio per l'omicidio di Mino Pecorelli Andreotti, Vitalone, Gaetano Badalamenti e Pippo Calò come mandanti e Michelangelo La Barbera, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. .

 

Il giudice per le indagini preliminari di Perugia dispone il rinvio a giudizio per l'omicidio di Carmine (Mino) Pecorelli del senatore Giulio Andreotti, dell'ex senatore Claudio Vitalone, di Gaetano Badalamenti, Giuseppe (Pippo) Calò e Michelangelo La Barbera di Cosa Nostra. Quest'ultimo è indicato come esecutore del delitto insieme al terrorista di estrema destra Massimo Carminati, della banda della Magliana.

 

Confiscati beni per oltre 15 miliardi ai mafiosi di Alcamo e Castellammare (Tp) Gioacchino Calabrò, Girolamo Calandrino, Baldassare Maltese.

 

Concessa dal gip Marina Ingoglia di Trapani una proroga, la terza, per le indagini sull'omicidio di Mauro Rostagno.

 

5 novembre: Catturato a Paternò (Ct), dopo 8 mesi di latitanza, il boss Francesco Castro, esponente del clan Morabito.

 

Uccise in Colombia, nella provincia nordoccidentale di Choco, 6 persone da un commando composto da una settantina di persone. Si pensa che la strage rientri nello scontro tra gruppi armati di estrema destra e di estrema sinistra per il controllo del traffico di droga.

 

6 novembre: Ucciso a Milano Carmelo Basile, elemento di spicco del clan catanese dei Cursoti, che gestisce a Milano un vasto traffico di droga.

 

Arrestate 19 persone delle cosche mafiose della zona di Barcellona Pozzo di Gotto (Me).

 

Al processo contro l'ex deputato ed ex sindaco di Partanna (Tp), Vincenzo Culicchia, accusato dai pentiti Vincenzo Calcara e Carlo Zicchitella e da Rita Atria di essere stato legato alla cosca mafiosa degli Accardo, l'imputato nega di avere avuto rapporti con i mafiosi e afferma che Rita Atria l'aveva accusato per astio, perché il fratello non era stato assunto al Comune.

 

Arrestato a Licata (Ag) Angelo Occhipinti, trafficante di droga, accusato di essere il mandante dell'uccisione, avvenuta nell'agosto del '93, di quattro giovani che smerciavano droga in proprio.

 

Al processo di Reggio Calabria per l'omicidio di Ludovico Ligato, la vedova, Nuccia Mammana, non ha riconosciuto tra gli imputati gli assassini del marito.

 

A Palermo i pentiti Pasquale Di Filippo e Tullio Cannella rivelano che Vincenzina Marchese, la moglie di Leoluca Bagarella, quasi certamente si è impiccata, perché il marito si era trovato in difficoltà all'interno di Cosa Nostra a causa del pentimento del fratello di lei, Giuseppe.

 

7 novembre: Arrestato a Catania Giuseppe Marchese, affiliato alla famiglia dei Laudani, accusato di avere ucciso Vincenzo Ferone, figlio del boss pentito Giuseppe.

 

8 novembre: Washington, il generale Colin Powell, eroe della Guerra del Golfo, ritira la sua candidatura a presidente degli Stati Uniti.

 

Arrestato il presidente della Provincia di Palermo, avvocato Francesco Musotto, già socialista ed ora di Forza Italia, accusato di avere avuto rapporti con Leoluca Bagarella durante la sua latitanza e di avergli dato la possibilità di usare una villa di campagna per incontri con altri mafiosi. Arrestati anche il fratello Cesare, l'architetto Salvatore Scardina, il commerciante Francesco Bonomo imparentato con i mafiosi Farinella, e il veterinaio Daniele De Lisi che avrebbe raccolto i soldi delle estorsioni nella zona di Bagheria. Le accuse si basano sui risultati di due anni di indagini e sulle dichiarazioni di alcuni pentiti, tra cui Tullio Cannella, considerato uno de gregari più fidati di Bagarella. Un anno fa il periodico delle Madonie Espero aveva pubblicato un articolo sulle frequentazioni mafiose nella villa Musotto e sulla mobilitazione dei mafiosi della zona in appoggio alla candidatura dell'avvocato Musotto. Il presidente della Provincia è accusato anche di aver firmato una delibera in favore della Rgl, l'impresa, fallita dopo avere avuto un finanziamento di 680 milioni, dietro cui sarebbero Giovanni Brusca, Bagarella e Santino Pullarà e che avrebbe dovuto realizzare la strada Palermo-Sciacca, non finita dopo venti anni e per cui sono stati spesi parecchi miliardi.

 

Reazioni contro la decisione dei giudici da parte di esponenti di Forza Italia e degli avvocati penalisti che hanno indetto uno sciopero fino a lunedì, giorno in cui verrà fatto un sit-in di protesta davanti al Palazzo di Giustizia. Alcuni avvocati si dissociano dalla protesta.

 

Il pentito della mafia catanese Maurizio Avola ha dichiarato che Alberto Dell'Utri si incontrò con Santapaola dopo l'attentato incendiario alla Standa di via Etnea a Catania.

 

Ucciso a Trapani il pregiudicato Gaetano Pizzardi, indicato come capo del can che imponeva tangenti ai commercianti trapanesi.

 

Sequestrati a Palermo beni per 5 miliardi al commerciante Giuseppe Andronico, indicato dai pentiti come uomo d'onore a disposizione della mafia e coinvolto nel primo e nel terzo maxiprocesso.

 

Scoperte e sequestrate dai giudici titolari dell'inchiesta sul suicidio del colonnello del Sismi Mario Ferrero bobine che l'ufficiale aveva custodito a futura memoria. Nelle registrazioni la prova di un giro di tangenti, tra il 7 e il 20 per cento, su materiale ad alta tecnologia nel campo delle trasmissioni. Una parte dei nastri riguarda conversazioni, registrate per mezzo di microspie, tra un colonnello ed un generale già appartenenti ai servizi segreti militari, ora indagati per concussione.

 

9 novembre: Roma, Il governo annuncia il varo di un decreto legge sull'immigrazione; in precedenza la Lega si era detta intenzionata a non votare gli emendamenti del governo alla Finanziaria se l'esecutivo non avesse approntato un provvedimento sull'immediata espulsione dei clandestini responsabili di reati.

 

Roma, dopo un lunghissimo iter parlamentare è stata approvata, a larga maggioranza, la legge sulle Authorities.

 

Le autorità francesi hanno chiesto alla Svezia l'estradizione di Abdelkrim DENECHE, sospettato di aver partecipato agli attentati a Parigi per conto del GIA (Gruppo Islamico Armato) algerino. Ma la base logistica del GIA, secondo Brahim YOUNESSI, ex collaboratore del leader moderato algerino SAHAUI ucciso nella sua moschea parigina l'11 luglio scorso, è a Londra. Il GIA, sempre secondo Younessi, che ha rilasciato le sue dichdichiarazioniquotidiano Le Figaro, ha aggiunto: "Si ritiene che questi gruppi terroristici siano infiltrati dai servizi speciali algerini. Qualsiasi gruppo violento pretende di chiamarsi GIA." Il cosiddetto organo del GIA, il giornale Al Ansar, è un foglio di una pagina che pretende di parlare a nome di uno o di tutti i GIA. "Ci si chiede chi finanzi questo giornale", dichiara Younessi, "che viene stampato a LONDRA o in Svezia, e da lì viene inviato per fax in altri paesi europei".

Nel 1989 Deneche, il terrorista di cui la Francia chiede l'estradizione, era attivo in AFGHANISTAN, dove lavorava per un ente umanitario controllato dalla Fratellanza Musulmana, un'organizzazione originata dall'Arab Bureau dei servizi segreti britannici. Nel 1992 Deneche operava a Londra ed era, come tutti i membri del GIA, sotto stretta sorveglianza dei servizi britannici. Quando, l'anno scorso, le autorità francesi chiesero l'estradizione di alcuni membri del GIA, le autorità britanniche permisero di interrogarli ma rifiutarono l'estradizione. Sospetti membri del GIA si muovono liberamente a Londra senza temere di essere deportati. E' possibile che la loro immunità si estenda alla Svezia attraverso gli stessi canali usati dall'operazione IRAN-CONTRA negli anni '80, nel contesto della quale fu assassinato il Premier svedese Olof Palme.

 

 

Ucciso a Catania con 7 colpi di pistola l'avvocato Serafino Famà, legale di mafiosi, tra cui Giuseppe Piddu Madonia, boss di Gela, e Giuseppe Pulvirenti prima del suo pentimento. Si parla di contrasti tra l'avvocato e Madonia, ma non si esclude che l'omicidio possa essere un avvertimento al boss o agli avvocati perché assumano un ruolo più attivo nella difesa dei mafiosi. Giudici e avvocati, il sindaco di Catania e il presidente della Provincia parteciperanno il 12 al funerale. Polemiche per l'assenza di autorità dello Stato.

 

Condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione il generale della Finanza Giuseppe Cerciello, per il quale il pubblico ministero aveva chiesto il doppio. Condannati a 4 anni e 4 mesi e a 4 anni e 8 mesi i suoi accusatori e coimputati Angelo Tanca e Emilio Stolfo.

 

Trovato in una discarica alla periferia di Cagliari il corpo dell'imprenditore Mario Sarritzu, scomparso due settimane fa. Le ipotesi sul delitto si indirizzano verso il mondo dell'usura o del traffico di droga.

 

Attilio Nina, imprenditore di Bagheria (Pa) e presidente del locale club di Forza Italia, scomparso il 21 agosto scorso, si è fatto vivo con un fax al commissariato di Bagheria, con cui dice di essersi allontanato volontariamente perché sommerso dai debiti.

 

10 novembre: Respinta dalla Cassazione l'istanza con cui veniva richiesto il trasferimento da Milano del processo per le tangenti pagate da alcune società del gruppo Fininvest alla Guardia di Finanza.
Emessi 24 avvisi di garanzia per abuso d'ufficio nei confronti degli amministratori del Consorzio del Tumarrano di Cammarata (Ag), di alcuni funzionari e dei rappresentanti legali di 4 imprese a cui sarebbe stato affidato l'appalto per la sistemazione di una diga, per un importo di 50 miliardi.

 

Rinviati a giudizio 106 affiliati del clan mafioso ragusano Dominante-Carbonaro, accusati di 43 omicidi.

 

Dramma sull’Himalaya. Gruppi di escursionisti giapponesi ed europei sono travolti da una serie di valanghe: 70 morti.

 

11 novembre: terzo processo d'appello per Sofri, Bompressi e Pietrostefani: condannati a 22 anni di carcere per l’uccisione del commissario Luigi Calabresi.

 

Arrestate per usura a Catania 13 persone, tra cui pregiudicati legati ai clan cittadini e un bancario, dopo le denunce di due ristoratori che hanno collaborato con la giustizia dopo l'omicidio di un agente pubblicitario che sapevano vittima degli usurai.

 

12 novembre: Attentati del racket contro industriali di Gela (Cl) e Patti (Me).

 

Attentato incendiario a Torino in uno dei condomini dove abita don Luigi Ciotti

 

13 novembre: Riyadh (Arabia Saudita), un’autobomba esplode nel campo di addestramento della Guardia Nazionale saudita. Perdono la vita cinque americani e due indiani. 60 i feriti, di cui 34 americani. Quattro terroristi sauditi saranno arrestati e decapitati sulla pubblica piazza della capitale araba. Nel 1998 bin Laden, nel corso di un’intervista alla rete televisiva statunitense ABC, elogerà il sacrificio dei quattro attentatori. Non esistono però altri indizi che leghino il gruppo di bin Laden all’attentato.

 

Sit-in di protesta degli avvocati di Palermo contro l'arresto di Francesco Musotto e manifestazione a favore dei giudici di alcune associazioni antimafia. I magistrati riuniti in assemblea condannano la protesta degli avvocati.

 

Avvisi di garanzia contro gli ex deputati nazionali Giuseppe Astone e Nicola Capria e i deputati regionali Vincenzo Leanza e Luciano Ordile. Secondo l'accusa i quattro politici, per mezzo del pentito Giovanni Vitale del clan Sparacio, avrebbero cercato di delegittimare il giudice del tribunale di Messina Angelo Giorgianni. Il giudice negli ultimi due anni ha ricevuto varie intimidazioni.

 

Arrestati a Milano, per le accuse di un pentito, tre agenti della Questura pluridecorati per operazioni antidroga ed antimafia, Sono accusati di peculato, falso ideologico e possesso di stupefacenti. Proteste da parte dei colleghi e del Siulp.

 

Arrestato l'ex presidente democristiano della Regione Campania, Antonio Fantini, per tangenti per gli appalti della ricostruzione del dopoterremoto dell'80.

 

Ucciso con 4 colpi di pistola a Napoli Antonio Criscuolo, contrabbandiere di sigarette.

 

Viene data notizia che Maria Concetta Riina, figlia del capo di Cosa nostra, è stata eletta rappresentante degli studenti nel consiglio d'Istituto del liceo scientifico di Corleone. Nei giorni successivi nasce una polemica sul rilievo dato alla notizia e sul rapporto tra integrazione sociale dei figli dei mafiosi e loro presa di distanza dai genitori.

 

14 novembre: Milano, all’incontro di Milano degli Amici di Liberal, l'amministratore delegato della Fiat Romiti chiede un patto istituzionale per avviare una grande riforma in senso maggioritario che porti al bipolarismo; alla riunione era presente anche Di Pietro.

 

Arrestato a Palermo il latitante Pietro Romeo. Il pentito Pasquale Di Filippo lo accusa di essere un killer di Bagarella e di essere autore di 4 omicidi.

 

Arrestato il medico Salvatore Aragona, in servizio all'ospedale civico di Palermo. E' accusato di aver procurato delle cartelle cliniche false a Enzo Salvatore Brusca, certificando la sua presenza in ospedale il giorno dell'omicidio di Vincenzo Filippi, di Alcamo (Tp).

 

Nel processo a Palermo contro Giulio Andreotti l'accusa ha prodotto una testimonianza secondo cui Licio Gelli, all'hotel Ambasciatori di Roma, avrebbe goduto di una linea telefonica che non passava dal centralino ed era collegata con un telefono pubblico, e quindi non controllata. Secondo un pentito di Bari, Marino Pulito, Gelli avrebbe promesso di strappare ad una condanna sicura una ventina di imputati con l'aiuto di Andreotti. I pubblici ministeri hanno parlato anche del ritrovamento del memoriale Moro.

 

Al processo per le tangenti per la Sitas, la società mista tra Ente minerario siciliano e una cordata di imprese venete che avrebbero dovuto realizzare degli alberghi a Sciacca, il testimone Mario Rossetto ha parlato di somme pagate ad Aristide Gunnella (Pri), Pietro Pizzo e Luigi Granata (Psi), Carlo Gaetano Giuliano (Dc), al presidente del comitato alberghiero Pino Orlandi e al comandante dei pompieri di Agrigento Giuseppe Lagalla. E' stato chiamato in causa anche l'ex ministro Calogero Mannino. Si ipotizza anche una fuga di capitali, 9 miliardi, all'estero.

 

Condannato dal Tribunale di Palermo per abuso d'ufficio a 2 anni e 10 mesi l'ex assessore regionale al Territorio Franz Gorgone; la Procura ne ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso in associazione mafiosa.

 

Iscritti nel registro degli indagati 9 giudici di Messina, 4 per omissione di atti d'ufficio e 5 per corruzione in atti giudiziari, e un ex sottosegretario agli Interni, il liberale Saverio D'Aquino, accusato di concorso in associazione mafiosa. I giudici avrebbero insabbiato indagini scaturite dalle dichiarazioni del pentito Iano Ferrara, boss del rione Cep di Messina, sul conto di giudici e politici. D'Aquino avrebbe avuto contatti con Ferrara che gli avrebbe procurato un notevole numero di voti.

 

15 novembre: Roma, Nel suo intervento alla Camera, Dini usa toni forti nei confronti dei magistrati calabresi che hanno inviato avvisi di garanzia, per concorso esterno in associazione mafiosa, agli onorevoli Sgarbi e Maiolo e annuncia di avere disposto un'ispezione sulla Procura di Catanzaro.

 

Catturati, grazie alle dichiarazioni di Pietro Romeo, che ha cominciato a collaborare con la giustizia subito dopo l'arresto, Cosimo Lo Nigro, Francesco Giuliano, Salvatore Faia, mafiosi del clan di Bagarella. Sono accusati di associazione mafiosa e di 3 delitti. Romeo ha fatto trovare anche armi e un quintale di esplosivo pronto per l'uso. Il giorno successivo è stato arrestato l'agricoltore Salvatore Buffa, proprietario del deposito dove sono state trovate le armi. Dopo le dichiarazioni di Romeo sono stati trovati un altro quintale di esplosivo sepolto in un terreno alla periferia di Roma, i cadaveri di un extracomunitario, ucciso l'anno scorso perché aveva trafugato una partita di droga, e di un uomo che aveva chiesto la restituzione di una somma ad un mafioso legato a Bagarella. I parenti del pentito fanno sapere che l'hanno ripudiato. La sorella lo accusa di avere raccontato storie che non stanno né in cielo né in terra e di avere, con la sua decisione di collaborare, fatto aggravare le condizioni di salute della madre.

 

Annullato dalla V sezione della Cassazione il processo d'appello relativo all'intreccio tra mafia e politica a Milano, denominato Duomo connection.

 

Catturato a Gela il latitante Antonio Cavallo, capo della Stidda gelese dopo l'arresto di Orazio Paolello. E' accusato di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e traffico di droga.

 

Uccisi a Somma Vesuviana il contrabbandiere di sigarette Giuseppe Averaimo e il bambino di 2 anni Gioacchino Costanzo, nipotino della convivente Rosa Esposito. Sembra che l'Averaimo portasse con sé il bambino per proteggersi.

 

Arrestati a Genova 3 carabinieri accusati da 2 pentiti di traffico di stupefacenti. Uno di essi ha fatto parte del reparto operativo dei Ros e grazie alla sua attività di infiltrato sono state sgominate organizzazioni che importavano cocaina dal Sud America.

 

16 novembre: Emessi ordini di custodia cautelare per Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Antonino Geraci, Francesco Madonia e Bernardo Provenzano accusati come mandanti dell'omicidio del capitano dei carabinieri Mario D'Aleo, dell'appuntato Giuseppe Bommarito e del carabiniere Pietro Morici, uccisi il 13 giugno 1983.

 

A Catania, nell'aula dove si svolge il processo al clan Santapaola, commemorato dagli avvocati e dai magistrati l'avvocato Serafino Famà. Gli imputati hanno chiesto di parlare e hanno preso le distanze dagli assassini, condannando l'omicidio.

 

Arrestate a Milano 12 persone ritenute responsabili dell'evasione, avvenuta 4 anni fa, del boss Emilio Di Giovine. Tra gli arrestati un medico di San Vittore, un ex agente dalla polizia penitenziaria e un trafficante di armi e droga.

 

17 novembre: roma, Il decreto sull'immigrazione resta segreto, in vista della firma del Presidente della Repubblica. In Parlamento imperversa la polemica, mettendo in pericolo l'approvazione della Finanziaria. I senatori del Carroccio decidono di abbandonare l'aula per protesta.

 

La Commissione Europea dà ufficialmente il via libera al piano che consentirà 18mila miliardi di investimenti per il Mezzogiorno.

 

Confiscati beni per un miliardo a Vincenza Settineri, suocera di Gino Sparacio, il boss di Messina considerato, fino al suo pentimento, il referente di Cosa nostra. Secondo gli inquirenti la donna ha avuto un ruolo nel riciclaggio del denaro ricavato dalle estorsioni e dall'usura.

 

Rivelato da un pentito siciliano un piano della mafia pugliese per un attentato, che avrebbe dovuto esser compiuto lo scorso anno, all'ex vicepresidente del Consiglio Giuseppe Tatarella, di An. Ritrovate le armi, tra cui un lanciagranate. Arrestate due persone.

 

Indagine a Palermo sulla Sicilcassa, in seguito alle denunce di un alto dirigente e di 2 imprenditori su operazioni di riciclaggio del denaro della mafia.

 

Richiesto rinvio a giudizio nei confronti di 15 carabinieri della Compagnia Mirafiori di Torino che avrebbero sottratto denaro durante le perquisizioni.

 

Sequestrati a Trieste 68 chili di eroina, per un valore di cento miliardi, trasportati da un Tir inglese proveniente dalla Turchia.


Indagati dal giudice Rosario Priore altri 20 ufficiali dell'Aeronautica e del Sismi e l'attuale capo di Civilavia, per la strage di Ustica. Riaperte le indagini sulla vicenda del Mig libico precipitato in Calabria nel 1980. I giudici avrebbero raccolto elementi che farebbero risalire la caduta dell'aereo al 27 giugno, data del disastro di Ustica.

 

Trovato a Mondragone (Caserta) il corpo dell'avvocato Enzo Avino, ucciso e bruciato nella sua auto. La modalità dell'omicidio fa pensare ad un delitto della camorra, ma si indaga anche in altre direzioni.

 

Chiesti 300 anni di carcere e 3 miliardi di multa al processo contro i 13 trafficanti internazionali di droga della famiglia Caruana-Cuntrera.

 

18 novembre: Arrestato a Catania il latitante della famiglia dei cursoti, Carmelo Di Stefano.

 

A Caltanissetta quarto attentato incendiario in due mesi all'impresa di Piero Di Vincenzo, coinvolto nell'operazione nata dalle dichiarazioni del pentito Leonardo Messina, ma prosciolto, e in una vicenda di tangenti.


Sequestrati a Campobasso armi e 50 chili di tritolo. Arrestati i proprietari dell'abitazione-arsenale.

 

Attentato incendiario alla villa dell'imprenditore di Partinico (Pa) Giuseppe Corso, che nega di avere ricevuto minacce o richieste di estorsione.

 

19 novembre: Polonia, alle elezioni presidenziali Lech Walesa è sconfitto dall’ex comunista Aleksander Kwasniewski.

 

Chiesto dalla Procura di Patti (Me) il rinvio a giudizio per 203 imputati, tra ex amministratori comunali, imprenditori, funzionari regionali e politici, inquisiti per associazione a delinquere, concussione, corruzione, abuso, falso ideologico e turbativa d'asta.

 

Uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia, in un casolare di una zona isolata di Pimonte, a pochi chilometri da Castellammare del Golfo, 3 camorristi latitanti della cosca che prima faceva capo a Umberto Mario Imparato e, dopo l'uccisione del boss, a Nicola Carfora.

 

Elezioni in 139 comuni, per i sindaci e i consigli comunali. Rafforzamento dei partiti di centro. A Terrasini (Pa) la lista progressista supera il Polo di circa 300 voti.

 

20 novembre: La Chiesa palermitana non si costituirà parte civile al processo contro gli assassini di padre Puglisi. In una dichiarazione la Curia afferma: Non è nostro compito intervenire in un giudizio penale ma dobbiamo pregare perché i colpevoli si convertano. L'Associazione Padre Puglisi, annunciando che si costituirà parte civile, critica la decisione dell'Arcidiocesi: Ancora una volta un atto così chiaro di schieramento unitario a favore della lotta alla mafia è stato svenduto alle ragioni di 'opportunità'. Critiche anche da parte del pm Lorenzo Matassa. Il processo sarà contro i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, come mandanti, e Salvatore Grigoli, come esecutore.

 

A Palermo si apre il terzo convegno della Chiesa italiana. Il papa, in visita il 23, ribadisce la condanna alla mafia fatta già ad Agrigento e ricorda padre Puglisi. A ricevere il papa all'aeroporto di Palermo c'era anche il vescovo di Monreale Cassisa, nella cui diocesi ricade l'aeroporto. In polemica con la sua prresenza, il sindaco di Palermo Orlando si allontana prima dell'arrivo di Giovanni Paolo II. Il 25 in Vaticano il papa saluta cordialmente Giulio Andreotti, che presiede una tavola rotonda su invito del cardinale Angelini ed è accolto con un lungo applauso.

 

A Rebibbia il pentito Gioacchino La Barbera ricostruisce le fasi dell'omicidio di Ignazio Salvo, presente Leoluca Bagarella che chiede un confronto. Bagarella dichiara di non avere mai conosciuto il pentito che starebbe raccontando una serie di infamie per rovinare dei padri di famiglia.

 

Estradato Gaetano Sangiorgi, il medico genero di Ignazio Salvo, accusato di essere stato in contatto con i corleonesi e di aver tradito il suocero ospitando nella sua villa i killer.

 

Arrestato a Palermo Antonino Mortillaro, ex consigliere comunale del Pci nell'80, poi passato alla Dc: avrebbe fatto carriera politica con il sostegno della mafia.

 

Scoperta a Cefalà Diana (Pa) una zecca clandestina del clan di Benedetto Spera. Sequestrate banconote false per venti miliardi. Arrestate 3 persone.

 

21 novembre: nella base statunitense di Daytona, viene firmato l’accordo di pace tra i presidenti di Bosnia, Croazia e Serbia.

 

Arrestate 10 persone e notificati 7 provvedimenti a detenuti tra Sicilia, Toscana, Lombardia e Calabria. Facevano parte di un'organizzazione di trafficanti di droga, importata dalla Turchia attraverso la Germania.

 

Morto suicida a Vittoria (Rg) Roberto Di Modica, mafioso della cosca Dominante-Carbonaro, agli arresti domiciliari.

 

22 novembre: Un'indagine amministrativa della Regione siciliana dichiara illegittimo il trasferimento dall'Assessorato alla cooperazione, decretato dopo un contrasto con l'assessore socialista Turi Lombardo, del funzionario Giovanni Bonsignore, ucciso poco dopo, nel maggio del '90. Bonsignore si era opposto alla costituzione del Consorzio agro-alimentare di Catania.

 

Ucciso a Raffadali (Ag) il pregiudicato Giovanni Iacono.

 

Richiesto il rinvio a giudizio, per appropriazione indebita e falso in bilancio, per Silvio Berlusconi, Giancarlo Foscale e i manager Fininvest Adriano Galliani, Carlo Bernasconi e Livio Gironi, per la vicenda dell'acquisto da parte di Reteitalia della Medusa Cinematografica. Secondo l'accusa, dei 30 miliardi scritti in bilancio, soltanto 20 andarono ai venditori: gli altri 10 finirono nei libretti al portatore di Berlusconi .

 

23 novembre: le sezioni penali unite della Corte di Cassazione confermano la sentenza d' appello che condanna all' ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro per la strage alla stazione di Bologna. Confermate anche l'assoluzione per Massimiliano Fachini e le condanne per Licio Gelli, Francesco Pazienza, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte. Per Sergio Picciafuoco la Corte di Cassazione dispone l'annullamento della sentenza con rinvio a Firenze.

 

Due omicidi in 7 ore a Catania. La mattina viene ucciso nel centro storico Matteo Romeo, incensurato, genero del boss del clan Savasta, Antonino Puglisi. La sera, nel quartiere periferico di Librino, viene ucciso il pregiudicato Salvatore Zuccaro, vicino al clan Pillera-Cappello.

 

Emessi dal gip Maurizio Grigo di Milano ordini di cattura per Bettino Craxi, Mauro Giallombardo, Giorgio Tradati e il responsabile settore esteri della Fininvest Giovanni Vanoni e un avviso di garanzia per Silvio Berlusconi. L'accusa, che trova conferma dalla deposizione di Giovanni Romagnoni, cassiere della Silvio Berlusconi Finanziaria, è che la Fininvest nel 1991 abbia finanziato illecitamente Craxi con 10 miliardi versati su un conto di una banca di Ginevra.

 

A Sarnano (Macerata) avvisi di garanzia per l'ex sindaco ed altre 18 persone: alcuni assessori, l'attuale segretario comunale e altri dirigenti e funzionari del Comune, con l'accusa di associazione per delinquere, truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.

 

Khun Sa, il re dell'oppio nel Triangolo d'oro, ha annunziato di avere abbandonato la guida dell'esercito di guerriglieri che da anni combatte contro il regime di Rangoon per l'indipendenza del territorio dell'etnia Shan. Secondo un esponente dei guerriglieri, Khun Sa potrà così dedicarsi a tempo pieno al traffico di droga.

 

Confermati dalla Cassazione gli ergastoli a Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ritenuti responsabili della strage alla stazione di Bologna. Il 25 sarà arrestato Francesco Pazienza, condannato a 10 anni per avere depistato le indagini. Uguale condanna per Licio Gelli, che non può essere arrestato perché estradato dalla Svizzera per altro reato.

 

24 novembre: Irlanda, i Si vincono il referendum che legalizza il divorzio.

 

Il leader di Forza Italia, Silvio Belusconi, riceve un invito a comparire dalla procura milanese, per rispondere sull'ipotesi di finanziamento illecito ai partiti.

 

Il presidente della Confindustria lancia una proposta per fare nascere nuove aziende al Sud: un contratto che preveda salari inferiori al minimo stabilito. Negative le reazioni dei sindacati.

 

Prosciolto l'ex procuratore di Palermo Pietro Giammanco dall'accusa di avere preso 2 miliardi per aggiustare un processo su mafia e appalti.

 

Ucciso a Catania il pregiudicato Francesco Terranova, scarcerato da pochi giorni.

 

Arrestati ad Altavilla (Pa) il sindaco, il capo dell'ufficio tecnico, 13 consiglieri e il professionista autore del piano regolatore, con l'accusa di abuso di ufficio in concorso, per aver varato un piano regolatore che doveva fare lievitare i prezzi di terreni di emigrati negli Stati Uniti acquistati dagli stessi amministratori per cifre irrisorie.

 

Arrestati in Svizzera per traffico di droga e riciclaggio di denaro il fratello e la cognata del presidente messicano Carlos Salinas.

 

25 novembre: Francesco Pazienza viene arrestato a Lerici dopo che il giorno precedente la Cassazione ha pronunciato la sentenza definitiva per la strage alla stazione di Bologna. A Pazienza è stata infatti confermata la condanna a dieci anni di carcere in quanto riconosciuto colpevole di calunnia aggravata con finalità di terrorismo e deve ancora scontare tre anni e sette mesi di prigione.

 

Arrestato a Napoli l'avvocato Pasquale D'Amato: nella sua auto sono state trovate 3.000 pasticche di ecstasy per un valore di 3 miliardi.

 

Arrestata a Cetraro (Cosenza) Angelina Corsando, pregiudicata e sorvegliata speciale, moglie del boss Francesco Muto, detto re del pesce perché con la sua cosca controllava i mercati ittici della fascia costiera cosentina. La Corsando è stata condannata a 5 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso.

 

26 novembre: Ucciso a Catania il pregiudicato Francesco Famà. Dall'inizio dell'anno ci sono stati 72 omicidi, molti dei quali dovuti allo scontro tra i clan Pillera-Cappello e Savasta.

 

27 novembre: Uccisi a Catania Angelo Speciale, fedelissimo del boss Salvatore Cappello, e Francesco Zammataro, custode dell'arsenale di Giuseppe Pulvirenti scoperto nel '92. Sono già 6 morti in cinque giorni.

 

Trovato a Monte Pellegrino, a Palermo, il corpo di Agostino Onorato, ucciso a bastonate. Il morto era nipote del boss di Partanna-Mondello, Francesco Onorato, in carcere con l'accusa di avere avuto un ruolo nell'assassinio di Salvo Lima. Indagini successive portano all'ipotesi di un regolamento di conti nell'ambiente della piccola criminalità.

 

28 novembre: Palermo, il Tribunale della libertà conferma l'arresto a Francesco Musotto, ma soltanto per l'accusa di favoreggiamento, ritenendo insufficienti gli elementi per incriminarlo di associazione mafiosa.

 

Palermo, aperto il processo contro l'ex ministro Calogero Mannino, accusato di concorso in associazione mafiosa. Il Comune di Palermo si costituisce parte civile.

 

Napoli, iniziato il processo all'ex ministro Antonio Gava e ad altre 81 persone, tra ex parlamentari, imprenditori, boss e gregari del clan di Carmine Alfieri. Si costituiscono parti civili la presidenza del Consiglio e il ministero degli Interni che chiedono agli imputati un rimborso di 1.000 miliardi. I pm ricusano il presidente della corte Pietro Lignola, perché in un'intervista avrebbe anticipato il suo pensiero su Gava.

 

Caltanissetta, chiesto dalla Procura il rinvio a giudizio per 17 mafiosi, tra cui Riina, Aglieri, Greco, Graviano, Vernengo, i fratelli Gambino, La Mattina e Tinnirello, accusati come mandanti ed esecutori della strage di via D'Amelio. Emessi 30 avvisi di garanzia contro persone legate con responsabilità diverse alla strage.

 

Catania, i giudici della DDA denunciano la carenza di uomini e mezzi e chiedono rinforzi in mancanza dei quali saranno costretti a lasciare gli incarichi.

 

Bloccati al valico di Como i messinesi Aurelio Cipriano e Giuseppe Nunzio Ridolfo, trovati in possesso di un assegno circolare emesso dalla Chase Manhattan Bank di New York per un importo di 1 miliardo e 600 milioni e di altri documenti relativi a transazioni finanziarie per decine di miliardi per le quali non hanno saputo dare spiegazioni.

 

Arrestato nella sua villa vicino a Carlentini (Siracusa) il mafioso latitante Francesco Malino. La villa era protetta con un sistema di vedette che facevano la ronda con le motociclette e da telecamere a circuito chiuso.

 

29 novembre: Roma, I vertici della Rai non saranno più nominati dai due presidenti delle Camere; i partiti hanno raggiunto un accordo che prevede l'elezione del Cda della Rai da parte dei parlamentari.

 

Avola (Siracusa), ucciso da tre killer, l'imprenditore edile Antonino Buscemi, titolare di un'impresa tra le più attive nell'edilizia pubblica. Probabilmente si era rifiutato di sottostare al racket imposto dalle cosche del siracusano o era riuscito ad aggiudicarsi lavori voluti da altri.

 

Milano, arrestato il maresciallo della Guardia di Finanza Saverio Ponchieri subito dopo aver preso una prima tranche di una tangente da un commercialista che lo aveva denunciato.

 

Milano, interrogati i manager della Fininvest sui miliardi che, secondo i giudici, sono stati versati su un conto segreto di Bettino Craxi. Tutti si sono riservati il diritto di non rispondere. Silvio Berlusconi non si è presentato. Interrogato anche Giorgio Tradati, prestanome di Craxi, che ha rivelato di essere stato invitato da Sergio Cusani a non parlare di quei miliardi.

 

Dicembre: il giorno 2, nuova telefonata Berlusconi-D'Adamo. Berlusconi:" Io ho fatto quel che dovevo fare". D'Adamo: "Perfetto". Più tardi il costruttore incontra raggiante il Cavaliere in villa e gli consegna un dossier sui suoi rapporti con Di Pietro, dove dice l'esatto contrario di quel che ha detto ai pm di Brescia. Il prezioso incartamento, rimasto nel freezer di Arcore per un anno e mezzo, tornerà d'attualità nel febbraio '97, scongelato e consegnato da Berlusconi alla procura di Brescia ormai a corto di carte, Il 7, il comitato servizi segreti interroga il comandante della Guardia di Finanza Costantino Berlenghi per sapere se membri del Corpo abbiano spiato il pool: il generale smentisce sdegnato; poi si scoprirà l'attività illegale di dossieraggio di vari ufficiali e sottufficiali (Simonetti, Nanocchio, Salato) e Berlenghi promuoverà un'indagine amministrativa, conclusa in fretta e furia con draconiane raccomandazioni del tipo: "Masticare gomma americana all'atto di rivolgersi aii superiori è un grave atto di maleducazione". Simonetti e Salato verranno promossi al servizio segreto delle Fiamme Gialle (forse per le loro formidabili doti spionistiche). Il 5 dicembre, il Gip di Brescia archivia anche le accuse di Cerciello e censura le indagini di Salamone. Il quale si prende la rivincita il giorno 20 con una raffica di richieste di rinvio a giudizio per l'ex-pm: cinque concussioni e due abusi d'ufficio. La Falange armata aveva previsto tutto da dieci giorni: "Di Pietro ha infranto i patti: adesso la sua fine è segnata". Regali di Natale anche per gli altri del pool: Colombo, Davigo e Greco indagati per le nuove accuse di Cusani su un'improbabile  missione pilotata da Tradati in Svizzera alla ricerca di carte Fininvest. Lo stesso giorno, il 22, Il Giornale pubblica un'intervista a Maurizio Raggio, prestanome dei conti di Craxi e latitante in Messico, realizzata sei mesi prima e rimasta - chissà perché - nel solito freezer. Raggio sostiene che Pacini Battaglia avrebbe versato 5 miliardi e rotti a Lucibello che, d'intesa con Di Pietro, li avrebbe trasferiti in Austria. Tutti gli interessati smentiscono. Compreso Raggio.

 

Turkmenista, per la seconda volta il governo turkmeno blocca esportazioni petrolifere della Bridas dal giacimento di Keimir.

 

1° dicembre: la Stet gestirà le nuove telecomunicazioni russe, è riuscita infatti ad acquisire il 25% della holding statale russa, che ha in portafoglio 85 società telefoniche regionali.

 

Un battello di albanesi in fuga verso l’Italia affonda nel canale d’Otranto. I morti e i dispersi sono complessivamente 17.

 

Emessi 48 ordini di custodia cautelare dal gip di Palermo Renato Grillo. Riguardano: Angelo Siino, già condannato per associazione mafiosa e indicato come il ministro dei lavori pubblici di Totò Riina, funzionari e pubblici amministratori di paesi del Palermitano, imprenditori, tra i quali 2 romani e uno milanese che avevano avuto appalti in Sicilia, professionisti, amministratori di società. Alcuni sono accusati di associazione di tipo mafioso, altri di associazione semplice, corruzione e abuso d'ufficio. Gli arrestati farebbero parte di un'organizzazione, diretta da Totò Riina, Bernardo e Giovanni Brusca, per spartirsi gli appalti pubblici. Le indagini hanno fatto luce pure sulla sparizione, avvenuta nel '91, degli imprenditori Salvatore e Giuseppe Sceusa che non sarebbero venuti a patti con i boss. L'operazione è scaturita dalle rivelazioni degli imprenditori pentiti Ettore Crisafulli, Michele Capomaccio, fratello di un imprenditore ucciso dalla mafia, Lorenzo Rossano e Salvatore Barbagallo.

 

2 dicembre: centocinquantamila persone partecipano alla manifestazione nazionale di An, a Roma, per chiedere le elezioni.

 

Il governo varerà, entro fine anno, un disegno di legge per coprire il buco di 4mila miliardi che rischia di aprirsi nelle casse dell'Inps nel '96.

 

Si dà notizia che una persona non mafiosa nei mesi scorsi ha chiesto di essere ascoltata come testimone sulla strage di Capaci. Avrebbe appreso notizie importanti sui livelli più alti di Cosa nostra in una riunione di amici.

 

Da una ricerca condotta dalla cattedra di Antropologia criminale di Palermo su un campione di giovani dai 16 ai 25 anni risulta che 28 su 100 non rifiuterebbero il denaro ottenuto illecitamente, 46 su 100 difenderebbero il padre accusato di essere mafioso, il 60 per cento denuncerebbe il padre mandante di un omicidio, il 68 per cento si farebbe raccomandare per superare un concorso.

 

Rinviato a giudizio l'ex procuratore capo di Vallo della Lucania, Nicola Boccassini, con l'accusa di avere preso tangenti per aggiustare dei processi. Il provvedimento è stato emesso anche per altre 31 persone tra cui l'ex pm Anacleto Dolce.

 

Arrestato a Solopaca (Benevento) Roger D'Onofrio, ex funzionario della Cia, con l'accusa di associazione per delinquere: sarebbe il capo di un'organizzazione, in contatto con la mafia, dedita al traffico di armi, oro e materiale radioattivo.

 

Condannato a 6 anni e mezzo Aldo Madonia, figlio del boss Francesco. E' stato ritenuto anche lui mafioso, come il padre e i fratelli, in seguito alle accuse dei pentiti che lo hanno indicato come uomo d'onore riservato. Aldo Madonia, laureato in farmacia, era stato definito non mafioso in una trasmissione televisiva dalla moglie Carla Cottone, appartenente ad una famiglia della buona borghesia palermitana.

 

3 dicembre: Massimo D'Alema propone ad alleati ed avversari un incontro, prima del Consiglio europeo del 15 dicembre, per verificare se esistono le condizioni per una prosecuzione del governo Dini durante il semestre Ue.

 

Nel minitest elettorale amministrativo il centro-sinistra conquista nove città su sedici.

 

Depositati gli atti dell'interrogatorio, avvenuto nel dicembre del '94, di Gaetano Badalamenti. Nega di aver mai parlato con Buscetta di Giulio Andreotti in merito all'omicidio Pecorelli e afferma di aver conosciuto Nino Salvo che chiese il suo aiuto per ritrovare il corpo del suocero, Luigi Corleo, che era stato sequestrato. Il procuratore Giancarlo Caselli si reca negli Stati Uniti per interrogare Badalamenti, che non collabora.
Scomparso a Roma da 20 giorni Salvatore Nicitra, mafioso originario di Palma di Montechiaro (Ag) e considerato uno degli uomini di punta della banda della Magliana, scarcerato per decorrenza dei termini con l'obbligo di presentarsi per la firma al commissariato. E' il padre del piccolo Domenico, di 11 anni, scomparso assieme allo zio Francesco il 21 giugno del '93. Si sospetta che sia tornato in Sicilia alla ricerca del figlio o che si sia nascosto per sfuggire ai nemici.

 

Sequestrati a Tarvisio 3 chilogrammi e mezzo di cocaina proveniente dalla Colombia.

 

Sequestrati beni per circa 10 miliardi al boss di Lentini (Siracusa) Nello Nardo.

 

Un possidente di Alcamo, Vito Faraci di 95 anni, denuncia con una lettera al Giornale di Sicilia che la mafia della zona ha intimidito i contadini che si sono rifiutati di lavorare nei suoi terreni, lasciandoli improduttivi. Sostiene di essersi rivolto alle forze dell'ordine senza successo.

 

I magistrati della Procura di Caltanissetta avvertono del pericolo che molti boss possano tornare liberi per scadenza dei termini di custodia cautelare. Il ministero di Giustizia avvia un monitoraggio per individuare i casi più delicati e trovare le soluzioni. L'idea più diffusa tra le forze politiche è che non si debbano ridiscutere i tempi della custodia cautelare, ma che si debba potenziare l'organico dei magistrati e ridurre la durata dei processi.

 

4 dicembre: Minacciata di morte la dottoressa Ilda Boccassini, dopo le sue dichiarazioni sulla figlia di Totò Riina. Le minacce provengono dalla Sicilia e qualcuna è firmata Cosa nostra.

 

Arrestati ad Acireale (Ct) due pregiudicati del clan Santapaola mentre stavano minacciando da una cabina telefonica il pentito Rosario Scuto, intimandogli di ritrattare.

 

Condannato a due anni per concorso in associazione mafiosa Salvatore Nangano, il medico accusato di essere a disposizione dei fratelli Graviano, boss del quartiere Brancaccio di Palermo, e di avere dato informazioni ai killer sugli spostamenti di padre Puglisi. Dopo la condanna Nangano è stato scarcerato per aver già scontato la pena con la carcerazione preventiva.

 

5 dicembre: operazione contro le organizzazioni camorristiche del Casertano, su mandato del procuratore Agostino Cordova: emessi 148 ordini di custodia cautelare, di cui 27 in Spagna contro un clan che controllava il traffico di droga tra l'Italia e la penisola iberica, eseguiti provvedimenti nei confronti di 105 ditte e 137 società, tra cui 2 squadre di calcio, e sequestrati beni immobili e mobili per un valore di mille miliardi.

 

Il giudice Cordova polemizza con l'on. Luciano Violante che nei giorni precedenti aveva rivelato che era bloccata un'inchiesta che prevedeva centinaia di arresti. Secondo Cordova le dichiarazioni di Violante hanno compromesso l'operazione dando la possibilità a molti di mettersi al sicuro. Violante replica di aver svolto correttamente il suo ruolo denunciando l'impunità della camorra casertana e che il blitz non ha dato i frutti che avrebbe potuto dare a causa del lungo tempo trascorso.


Emessi dal gip di Marsala 26 ordini di custodia cautelare e 5 misure di interdizione per amministratori dell'Usl, professionisti, impresari edili, presidente e componenti del Comitato tecnico amministrativo regionale e un funzionario del Genio civile di Trapani. L'accusa è corruzione, falso, abuso d'ufficio, turbativa d'asta. L'inchiesta riguarda la costruzione di un ospedale, iniziata nell'87 e che avrebbe dovuto essere terminata entro il 1990 con una spesa di 40 miliardi. Sono stati ultimati soltanto due lotti per una spesa di 38 miliardi.

 

Condannati a Catania 24 imputati per tangenti su alcuni appalti. Tra i condannati l'ex ministro della difesa Salvo Andò, l'ex presidente della Regione siciliana Rino Nicolosi e l'ex leader andreottiano Nino Drago.

 

Confiscati beni per 7 miliardi a Mariano Tullio Troia, capocosca della borgata di San Lorenzo di Palermo, latitante dal '92.

 

Bruciata la casa di campagna del padre di Nino Gugliotta, assessore della Rete al Comune di Partinico (Pa).

 

Uccisi a Paternò (Catania) Agatino Gulisano e Antonio Sinatra, pregiudicati legati alle cosche locali.

 

6 dicembre: raggiunti da ordinanze di custodia cautelare Leoluca Bagarella, Antonino Mangano e Tony Calvaruso, già in carcere, accusati di avere ucciso a Corleone nel febbraio scorso i fratelli Giuseppe e Giovanna Giammona e il marito di questa, Francesco Saporito. Secondo i carabinieri Giuseppe Giammona sarebbe stato ucciso perché avrebbe accompagnato due persone, non del paese, sospettate da Ninetta Bagarella di voler sequestrare uno dei suoi figli, e gli altri due per completare la vendetta e perché stavano indagando sull'uccisione del parente. I provvedimenti sono scaturiti dalle dichiarazioni di alcuni pentiti e dalla registrazione di conversazioni telefoniche tra Ninetta Bagarella e le sue sorelle, in cui venivano espresse preoccupazioni perché due sconosciuti, accompagnati da un compaesano, avevano seguito i due giovani Riina.

 

Iniziato a Palermo il processo per la Tangentopoli siciliana contro 32 tra politici e imprenditori.

 

Ammessa dalla Corte Costituzionale la legittimità del voto di sfiducia contro l'ex ministro della Giustizia Filippo Mancuso.

 

Ucciso a Belpasso (Catania) Salvatore Ardizzone, pregiudicato catanese.

 

7 dicembre: bruciato da un incendio doloso il garage della villa di campagna dell'avvocato Cristoforo Fileccia, legale di Totò Riina. Un avvertimento per Riina oppure un'intimidazione rivolta agli avvocati, dopo la lettera anonima recapitata il mese scorso al presidente della camera penale di Palermo.

 

Sospeso dallo stipendio e dalle funzioni il consigliere della corte d'Appello di Palermo Giuseppe Prinzivalli, rinviato a giudizio per concorso in associazione mafiosa.

 

Chiesto dalla Procura di Torino il rinvio a giudizio di Cesare Romiti, Amministratore delegato della FIAT, per frode fiscale, false comunicazioni sociali e finanziamento illecito dei partiti. Qualche giorno dopo Gianni Agnelli annuncia che lascerà la presidenza della FIAT a Romiti.

 

8 dicembre: sequestrati a Palermo beni mobili e immobili per 130 miliardi ad uomini della cosca mafiosa di Partanna Mondello.

 

Ucciso a Trapani Antonino Monteleone, piccolo imprenditore incensurato: non è chiaro il movente.

 

Ucciso a Mosca Mikhail Lezhnev, ricco uomo d'affari candidato nella lista del partito di governo. In meno di quindici giorni sono stati compiuti in Russia 2 attentati mortali e tre tentativi di omicidio contro deputati uscenti e candidati alle elezioni. Il 5 dicembre era scoppiata una bomba nell'ufficio di un deputato di estrema destra, all'ultimo piano del palazzo della Duma.

 

Manifestazione di solidarietà ai magistrati della Procura di Catania organizzata dal sindaco Enzo Bianco con la partecipazione del presidente della Provincia e di sindaci di alcuni comuni siciliani. Assenti i cittadini di Catania.

 

9 dicembre: SACILE (PORDENONE) Pubblicazione di un volantino recante il simbolo della stella a cinque punte inscritta in un cerchio, intitolato "Nuovo Ordine Mondiale, Bosnia, Nucleare e Aviano" ed espressamente definito "Primo documento". Il testo (lasciato presso cabina telefonica) costituiva una sintesi di orientamento marxista con tematiche antimperialiste, anti USA e NATO, e lasciava presumere l’esistenza di un gruppo contiguo al Nucleo friulano delle B.R.-P.C.C., responsabile dell’attentato compiuto il 2 settembre 1993 ad Aviano.

 

Ucciso a Messina da 3 killer Antonio Raffaele Sciarrone, studente di Gioia Tauro, e ferito gravemente un amico. Nella villetta teatro del delitto è stata trovata una notevole quantità di marijuana. Il movente potrebbe essere uno sgarro nell'ambiente degli spacciatori.

 

Sotto inchiesta dirigenti e alcuni clienti della Banca d'unione di Naro e Camastra, due paesi in provincia di Agrigento, Si ipotizzano i reati di riciclaggio, false comunicazioni sociali e falso in bilancio.

 

Rapina miliardaria alle Poste di Palermo, la seconda in poco meno di 2 mesi. Secondo gli inquirenti le rapine sono state compiute con l'autorizzazione di Cosa nostra che intascherebbe una parte del bottino.

 

10 dicembre: Caltanissetta, incontro di calcio tra la squadra di Libera e la squadra di cantanti, a sostegno della Fondazione Leonardo Giambrone contro la thalassemia. Incassati 120 milioni.

 

11 dicembre: arrestate a Palermo 11 persone collegate al clan Graviano di Brancaccio. Tra loro il presidente del consiglio di quartiere, Giuseppe Cilluffo, ex Dc, amico dell'ex senatore, ora in carcere per associazione mafiosa, Vincenzo Inzerillo, e fondatore di un club di Forza Italia non riconosciuto. E' accusato di concorso in associazione mafiosa e voto di scambio. Il 12 si costituisce Gaetano Gioè, accusato di avere riciclato il denaro dei Graviano.

 

Si dimettono il presidente della provincia di Palermo Francesco Musotto e i 5 assessori rimasti in carica. Le nuove elezioni si svolgeranno a marzo.


Arrestate 30 persone tra Porto Empedocle (Ag), Mazara del Vallo (Tp) e Palermo, accusate di traffico internazionale di droga tra la Sicilia e il NordAfrica.

 

12 dicembre: Il presidente senatore Giovanni Pellegrino presenta una sua proposta di relazione alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Dopo aver rilevato che "emergono costanti interconnessioni tra poteri palesi e poteri occulti" e inoltre la "progressiva e rapida instaurazione nei paesi del blocco occidentale di una situazione sostanziale di sovranità limitata", a proposito di Gladio il relatore scrive che "costituisce un tassello importante, ma pur sempre un tassello", da cui deriva "la necessità di evitare l'errore di individuare in Gladio la chiave interpretativa di tutte le vicende della strategia della tensione e delle stragi". Poi accenna ai "terrorismi di opposta matrice politica sostanzialmente disvelati e sconfitti" per concludere tra l'altro: "Non sussistono elementi che consentono di affermare che esponenti politici dell'area di governo siano rimasti coinvolti nelle varie trame eversive".

 

Scoperto, con la collaborazione di 5 pentiti di Lampedusa e Porto Empedocle (Ag), un traffico internazionale di droga tra il Brasile, il Marocco e l'Italia. Arrestate 16 persone, 7 in Brasile e 9 tra la Sicilia e la Calabria; 7 sono i latitanti e 5 persone sono già in carcere per altri reati. Secondo gli investigatori dal 1990 al '94 i trafficanti hanno importato dal Marocco 20 tonnellate di hashish per un valore di 100 miliardi di lire, e dalla Bolivia e dal Brasile 5 tonnellate di cocaina per un valore di 1.000 miliardi.

 

A Rebibbia confronto tra il pentito Baldassare Di Maggio e alcuni mafiosi, tra cui Totò Riina che afferma di non conoscerlo.

 

Emessi a Palermo 28 avvisi di garanzia per dirigenti dell'ex Usl 58 e amministratori di società fornitrici di prodotti sanitari, con l'accusa di abuso, falso e turbativa d'asta, per acquisti irregolari per 18 miliardi.

 

Eseguiti 21 ordini di custodia cautelare in provincia di Napoli a seguito dell'inchiesta sulle collusioni tra camorra, imprenditori e amministratori per il controllo degli appalti.

 

Nella basilica di S. Pietro, durante la messa celebrata dal Papa per gli universitari, un giovane, al momento della preghiera dei fedeli, ha letto un giudizio critico su Andreotti espresso da Moro durante la prigionia e ha contestato che Andreotti sia stato invitato in Vaticano e salutato cordialmente dal Papa.

 

MANIAGO (PORDENONE) Consegna a carabinieri di un volantino identico a quello rinvenuto a Sacile, ed asseritamente trovato in Vivaro (PN) presso un cestino per i rifiuti.

 

13 dicembre: arrestati a Catania 3 vigili urbani, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbero favorito il clan di Giuseppe Pulvirenti.


Arrestati a Paternò 11 mafiosi appartenenti al clan di Giuseppe Alleruzzo, ora pentito. I giudici hanno ricostruito i traffici e le attività criminali del clan, grazie ad un pentito e ad altre testimonianze raccolte dopo l'arresto dei killer di due giovani spacciatori uccisi dieci giorni fa. Tra l'altro i pentiti hanno rivelato che, contrariamente a quanto accade nelle famiglie mafiose in cui i parenti dei mafiosi incarcerati vengono aiutati da chi è libero, a Paternò i componenti del clan, quando uno dei deboli finisce in galera, ne violentano collettivamente e ripetutamente la moglie.

 

14 dicembre: condannati a Messina i killer dei fratelli Giuseppe e Daniele Giannetto, cognati dell'ex presidente della Regione siciliana Giuseppe Campione, uccisi nell'ottobre dell'89 per ordine del boss Luigi Sparacio, oggi pentito. Sparacio, che ha confessato, ha detto che Giuseppe Giannetto gestiva le bische clandestine e faceva gli interessi di Luigi Galli, suo nemico.

 

15 dicembre: Roma, Il governo pone la fiducia alla Camera su due maxiemendamenti alla legge Finanziaria. Polo e Rifondazione annunciano voto contrario ma, grazie alle assenze nelle file del centro-destra, la fiducia passa ugualmente.

 

A Rebibbia, davanti ai giudici del processo Andreotti e allo stesso imputato, il pentito Gioacchino Pennino ha fatto la storia della Dc palermitana e dei suoi legami con la mafia e ha ribadito che i Salvo conoscevano Andreotti. Il senatore replica che non conosceva i Salvo e che la Dc a Palermo non era come la dipinge Pennino.

 

Ucciso a Gela Maurizio Morreale, mafioso di grosso calibro legato alla cosca dei Madonia.

 

16 dicembre: concluso il processo alla mafia di Caltanissetta, nato dalle rivelazioni dei pentiti Leonardo Messina e Paolo Severino. Tra i 68 condannati ci sono capimafia, imprenditori e politici. Le pene più pesanti sono state inflitte a Giuseppe Piddu Madonia (18 anni), indicato come il rappresentante provinciale di Cosa nostra, all'avvocato di Enna Raffaele Bevilacqua (11 anni), ex consigliere provinciale della Dc indicato dai pentiti come organico alla mafia, e all'ex deputato nazionale del Psdi Gianfranco Occhipinti (8 anni), accusato di aver ricevuto tangenti e di essere vicino a Cosa nostra.

 

Si dà notizia che gli avvocati di Palermo Francesco Crescimanno e Giuseppe Botta hanno ricevuto minacce anonime poco dopo essersi dissociati dalla protesta per l'arresto di Francesco Musotto.

 

Rinviato a giudizio il sindaco di Taranto Giancarlo Cito, con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. E' stato accusato dal pentito Salvatore Annacondia di essere il suo compare.

 

18 dicembre: minacce di morte al presidente della Provincia di Catania ed europarlamentare di An Nello Musumeci.

 

Prosciolto dall'accusa di associazione di stampo camorristico l'ex ministro Cirino Pomicino. Era stato accusato dal pentito Pasquale Galasso, ma secondo il Gip non sarebbero emersi elementi per giustificare il prosieguo delle indagini.

 

Ancona, Alì Agca, l' attentatore del papa, ottiene dal Tribunale di sorveglianza un ulteriore abbuono di pena di 180 giorni per buona condotta, utile ai fini di un' eventuale concessione del regime di semilibertà, che si aggiungono ai 1125 giorni già ottenuti.

 

19 dicembre: Roma, L'ex segretario del Pds Occhetto attacca il suo successore D'Alema, per la fallimentare strategia del «ribaltone» che questi avrebbe attuato, e chiede un congresso straordinario del partito.

 

Taranto, Giancarlo Cito è sospeso dalla carica di sindaco in seguito al rinvio a giudizio per associazione mafiosa.

 

Rapito e liberato dopo meno di quarantott'ore, forse dietro pagamento di un ingente riscatto, l'imprenditore Geo Mantegazza di Lugano. Si ipotizza che sia un'azione dell'Anonima sequestri oppure della malavita russa.

 

Milano, blitz di polizia e carabinieri al centro sociale Leoncavallo. Arrestati 5 ragazzi per spaccio di droga e sequestrati impianti di amplificazione e strumenti musicali. Dopo la perquisizione sono stati denunciati gravi danni alle strutture del centro sociale e altri atti di vandalismo da parte degli agenti.

 

Confiscati a Totò Riina e Bernardo Brusca beni per 13 miliardi, gestiti da prestanome.

 

20 dicembre: Mario Valducci, vice coordinatore di Forza Italia, dichiara che Berlusconi ha personalmente “messo sul tavolo 23-24 miliardi più le fideiussioni bancarie”, per coprire i debiti del partito.

 

Rinviati a giudizio Antonio Di Pietro per concussione e abuso d'ufficio, e Cesare Previti, Paolo Berlusconi, Ugo Dinacci e Domenico De Biase per concorso in concussione. Tra le accuse a Di Pietro: il suo ruolo nell'informatizzazione del Palazzo di Giustizia di Milano, l'aiuto dato a Stefano Rea con la richiesta di 600 milioni a Giancarlo Gorrini e i 100 milioni chiesti a Gorrini, e poi restituiti, per aiutare il figlio Cristiano.

 

Ucciso a Catania con 20 colpi di pistola Mario Villani, indicato dagli inquirenti come il nuovo capo del clan Cappello, e ferita gravemente la moglie.

 

Minacciato di morte il presidente della Provincia di Trapani, il progressista Carmelo Spitaleri.

 

Scoperta a Bari una banda costituita da una decina di minorenni e organizzata come un'associazione mafiosa, con riti di affiliazione, giuramenti e patti di sangue. Compivano furti, rapine e taglieggiamenti, utilizzando anche armi.

 

21 dicembre: Roma, Silvio Berlusconi, nel suo ultimo discorso da presidente del Consiglio, parla così di Umberto Bossi:  “Per sette lunghi mesi è stato preparato il terreno all’offensiva finale, alla grande rapina elettorale (…). Per sette lunghi mesi il prestigio internazionale dell’Italia, la credibilità della nostra moneta e dei nostri titoli sui mercati internazionali, la stabilità e la credibilità delle nostre istituzioni sono state messe in pericolo e gravemente danneggiate da chi oggi si manifesta, senza alcun pudore, come un autentico distruttore politico pervicacemente teso a portare discredito al nostro Paese (…). Abbiamo avuto in Consiglio dei Ministri episodi imbarazzanti, con ministri della Lega seri e consapevoli costretti a un ruolo di portaparola di incubi di un leader che girava a vuoto nella giostra delle più spericolate improvvisazioni politiche”. E continua: “(…) abbiamo creduto di avere a che fare con un interlocutore politico magari bizzoso, ma leale, mentre in realtà avevamo a che fare con i comportamenti di una personalità doppia, tripla e forse anche quadrupla”.

 

 

arrestate carcere 15 persone tra organizzatori, basisti ed esecutori della rapina da 27 miliardi compiuta in ottobre alla Posta centrale di Palermo. Un aiuto alle indagini è venuto dal pentimento di Aurelio e Marco Neri, arrestati subito dopo la rapina. I Neri hanno svelato anche un piano per uccidere il questore di Palermo Arnaldo La Barbera.

 

La moglie di Marco Neri dopo qualche giorno dichiara di non avere più niente da dividere con quell'uomo e che chiederà il divorzio. I due si erano sposati il 13 settembre.

 

Ucciso a Gela Antonio Carmelo Costarelli, con piccoli precedenti per furto. E' il secondo omicidio in 7 giorni.

 

Emessi 27 ordini di cattura in Puglia per appartenenti alla Sacra corona unita, accusati di associazione mafiosa finalizzata al traffico di stupefacenti e al compimento di estorsioni e rapine.

 

Condannato ad un anno e 4 mesi, con pena sospesa, Paolo Berlusconi per tangenti pagate per la costruzione di un campo di golf.

 

22 dicembre: durante lariunione del Coordinamento politico del Pds D'Alema si dichiara favorevole alla prospettiva di un governo che consenta di avviare le riforme istituzionali aprendo una “fase costituente”.

 

Assolti Bettino Craxi, Fedele Confalonieri e gli altri imputati al processo per presunti illeciti finanziamenti da parte della Fininvest al Psi e alla Dc.

 

Minacciato di morte per telefono il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Altre minacce nei giorni successivi.

 

Sequestrati beni per 4 miliardi ad affiliati del clan Santapaola e Pulvirenti.

 

Morto suicida Franco Parisi, maresciallo in pensione dell'Aeronautica che era stato in servizio nel Centro radar di Otranto. Nel settembre scorso era stato interrogato dal giudice Rosario Priore nell'ambito dell'inchiesta sulla strage di Ustica e doveva essere di nuovo interrogato nei prossimi giorni.

 

Tentato omicidio a Palermo contro il piccolo imprenditore Giuseppe Di Giovanni che è stato salvato dai due figli. Forse un'intimidazione del racket.

 

23 dicembre: Roma, Il Senato approva definitivamente la Finanziaria.

 

Ucciso a Trapani Giuseppe Montalto, agente di custodia in servizio nelle carceri dell'Ucciardone a Palermo, nell'ala riservata ai detenuti di mafia. Si pensa che sia stato ucciso perché non ha voluto favorire qualche capomafia o per dare un avvertimento contro i provvedimenti restrittivi per il 41 bis. Lascia la moglie e una bambina di sei mesi che erano con lui sull'auto al momento dell'agguato. Il 28 verranno trasferiti dall'Ucciardone in supercarceri 15 mafiosi, tra cui Riina e Bagarella. Si ipotizza la possibilità di utilizzare teleconferenze per evitare il trasferimento dei boss per i processi. Il 29 il consiglio dei ministri approva un disegno di legge che introduce il dibattimento a distanza.

 

Arrestato a Palermo Giuseppe Barranca, legato a Bagarella. E' accusato di 5 omicidi ed è già stato condannato per aver partecipato all'omicidio di Giuseppe Montana.

 

Arrestato nelle campagne di Alcamo (Tp) il latitante Andrea Pirrone, ricercato da un anno con l'accusa di traffico internazionale d'armi.

 

Ucciso a Paternò (Ct) il pregiudicato Mario La Delfa, nell'ambito della faida tra i clan Morabito e Alleruzzo.

 

24 dicembre: L'autorità giudiziaria di Roma sequestra nell'abitazione del generale Demetrio Cogliandro, che è stato direttore del controspionaggio del Sismi (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare), una quantità di dossier e di note informative formati a partire dal 1984, ossia successivamente al ritiro di Cogliandro dal servizio attivo. Il generale aveva continuato a raccogliere informazioni su richiesta dei direttori del Sismi generale Giuseppe Santovito e ammiraglio Fulvio Martini passandole poi a questi. Alcune della informative riguardano l'abbattimento dell'aereo di linea Dc 9 della società Itavia il 27 giugno 1980 e il successivo ritrovamento sulla Sila di un Mig libico precipitato. In particolare in una nota del 4 dicembre 1980 si legge: "Sulla questione Ustica ormai è definitivamente acclarata l'ingerenza libica nell'attentato. E' anche accertato che il Mig rinvenuto sulla Sila era caduto lo stesso giorno della tragedia del Dc 9. Non si esclude che il pilota fosse italiano al servizio di Gheddafi come scorta o di nuclei rivoluzionari anti-Gheddafi al servizio della Cia".

 

arrestato a Cremona il latitante mafioso di Barcellona (Me) Eugenio Barresi, accusato di 4 omicidi e 2 tentati omicidi.

 

Arrestato a Londra Enrico Mariotti, ultimo latitante della banda della Magliana, autore del sequestro e dell'omicidio del conte Massimiliano Grazioli Lante della Rovere.

 

Indagata una suora accusata di aver favorito Gianni Volpato, appartenente ad un'organizzazione di trafficanti di droga di Venezia, che avrebbe nascosto nel convento le partite di eroina. La suora nega ogni addebito.

 

A Montesarchio (Benevento) aggredito in casa e ucciso a bastonate da due minorenni Biagio Ciccone, un anziano di 85 anni che viveva solo. I due hanno voluto vendicarsi perché Ciccone due mesi fa li aveva denunciati per una rapina.

 

26 dicembre: attentati incendiari contro la casa di campagna di Salvatore Zinna, sindaco progressista di Catenanuova (Ct), e la villa estiva di Carlo Barbera, sindaco progressista di San Vito Lo Capo (Tp).

 

Uccisi ad Acicatena (Ct) Giovanni Giusti, mafioso di Catania in licenza premio dal carcere, e la sua convivente Silvana Correnti che si trovava accanto a lui nell'auto. Il numero delle vittime di omicidi mafiosi in provincia di Catania dall'inizio del '95 sale così a 82. Fermate subito dopo il delitto 2 persone, Rosario Condorelli e un nipote di 16 anni.

 

27 dicembre: condannato a 12 anni Leoluca Bagarella per il possesso delle armi trovate in un covo dopo il suo arresto.

 

Richiesto dalla Procura di Roma il rinvio a giudizio per 6 persone, tra cui Bettino Craxi e Mauro Giallombardo, a conclusione dell'inchiesta sulle tangenti che sarebbero state pagate dall'Agusta al Psi per ottenere l'appalto delle forniture alla Polizia.

 

28 dicembre: sequestrati beni per 3 miliardi a Rosario Fallica di Paternò (Ct), in carcere per associazione mafiosa.

 

29 dicembre: Roma, il governo vara la manovrina di fine anno da 5.285 miliardi.

 

Terminato il primo troncone del quarto maxiprocesso alla mafia, riguardante 90 imputati. Condannati 18 dei 35 imputati che avevano chiesto il rito abbreviato.

 

Il Ministero degli Interni fornisce i dati sulla criminalità: nel '95 sono aumentati gli omicidi mentre è calato il numero delle rapine e dei furti denunciati. Le regioni con più alto numero di omicidi sono: Campania (206), Sicilia (203), Calabria (90), Puglia (81), Lombardia (74).

 

Sequestrati beni per 25 miliardi ad un imprenditore di Messina, Giuseppe Capurro, accusato di profitti illeciti ricavati da estorsioni e usura.

 

Beni per 20 miliardi sequestrati all'imprenditore catanese Francesco Aiello, accusato di aver controllato un giro di case da gioco clandestine per conto di Nitto Santapaola.

 

30 dicembre: Roma, Il presidente del Consiglio Dini rassegna le dimissioni nelle mani di Scalfaro, che le respinge e lo rinvia alle Camere.

 

Arrestati a Motta Sant'Anastasia (Ct) Biagio Sciuto, capo dell'omonimo gruppo mafioso catanese, e Antonino Torrisi, uno dei più pericolosi killer della provincia.

 

Arrestato a Reggio Calabria il latitante della 'ndrangheta Antonino Labate.

 

Il quotidiano britannico The Guardian indica come personaggio emergente in Italia il mafioso latitante Pietro Aglieri, probabile successore di Totò Riina.

 

Trovata una pistola nella cella di Renato Vallanzasca, che probabilmente stava preparando un'evasione. La pistola era stata rubata due anni fa a Napoli.

 

31 dicembre: Roma, Nel suo messaggio di fine anno il Presidente Scalfaro invita i partiti a trovare un accordo per dare vita ad un governo “di larghe intese”, che permetta di “salvare” il semestre di presidenza italiana della Ue, rinviando le elezioni anticipate, e di realizzare alcune riforme istituzionali.

Si dà notizia che un airone impiccato è stato appeso davanti alla porta dello studio del sindaco di Giardini Naxos, Salvatore Falanga, socialista. E' il terzo avvertimento che subisce nel corso dell’anno.

 

Minacce anche al vicepresidente dell'Azienda provinciale per il turismo di Trapani, Giuseppe Poma.

 

Agguato a San Severo (Foggia) contro Giuseppe Di Firmo, fratello di due pentiti. Di Firmo e la moglie sono rimasti illesi, mentre è stato ferito un passante.

 

Si è costituito alla polizia di Vibo Valentia Marcello Ferro, latitante della cosca Mancuso di Limbadi.
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