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1983

Gennaio: Palermo, Pino Greco Scarpuzzedda elimina Filippo Mar­chese, con cui si e scon­trato per motivi di controllo del territorio.

 

6 gennaio: un po' ovunque in Italia si svolgono manifestazioni di protesta contro le nuove tasse imposte dal governo la vigilia di capodanno. Scoppiano numerosi incidenti fra dimostranti e forze dell'ordine con diversi feriti.

 

11 gennaio: Austria, al confine con la Cecoslovacchia, è arrestato il cittadino austriaco Horst Grillmayer, "di famiglia di ferventi nazisti", trafficante d'armi anche per conto del Bnd (Bundesnachrichtendienst), il servizio segreto della Germania Occidentale. Per le sue mani, così come per quelle di Otto Tintner, è passata la pistola usata da Mehmet Ali Agca per sparare al Papa. I due austriaci, entrambi arrestati, saranno in breve scarcerati.

 

17 gennaio: espulsi dalla Nigeria migliaia di cittadini considerati illegali. Inizia così un esodo biblico verso il Ghana.

 

18 gennaio: sciopero generale proclamato da CGIL, CISL e UIL

 

22 gennaio: Cgil, Cisl e Uil firmano un accordo con Confindustria sulla scala mobile e il costo del lavoro. I dati più rilevanti del patto sono: riduzione del 15% del valore del punto unico di contingenza, rinnovo dei contratti aziendali bloccato per un anno e mezzo, riduzione dell'orario di lavoro per alcune attività pericolose e usuranti.

 L'onorevole Giuseppe Pisanu, sottosegretario democristiano al Tesoro, si dimette dopo essere stato chiamato in causa nella vicenda del dissesto del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. Sollecitato dal suo protetto Flavio Carboni, Pisanu si interessa attivamente, e senza averne alcuna autorità istituzionale, della vicenda Calvi - Ambrosiano. Incontra privatamente Calvi per ben quattro volte, sempre accompagnato da Carboni. L'ultimo incontro col banchiere è del 22 maggio 1982 (20 giorni prima della morte di Calvi), quando Pisanu vola a Milano utilizzando l'aereo di Carboni e, scortato dal faccendiere sardo, incontra Calvi a Drezzo, residenza privata del banchiere piduista. Il 6 giugno 1982 il sottosegretario al Tesoro risponde in Parlamento ad alcune interrogazioni sull'ormai drammatica situazione dell'Ambrosiano, ma a detta dell'onorevole Pisanu la situazione della banca piduista è pressoché normale, né accenna alla gravissima situazione debitoria del Banco Andino. Testimonierà Angelo Rizzoli: “a proposito dell'Andino, Calvi disse a me e a Tassan Din che il discorso dell'onorevole Pisanu in Parlamento l'aveva fatto fare lui. Qualcuno mi aveva detto che per quel discorso Pisanu aveva preso 800 milioni da Flavio Carboni”. (Atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2, volume 3°, tomo 13, pagina 478 e pagine 314-315 citato in Trame Atlantiche, di Sergio Flamini, Kaos editore)

Roma, la Banda della Magliana elimina Daniele Caruso.

 

23 gennaio: il satellite sovietico Cosmos, in avaria, precipita nell’Oceano Indiano.

 

24 gennaio: Roma, la Corte d'assise pronuncia la sentenza nel processo contro 63 imputati delle Brigate Rosse accusati del sequestro e dell'omicidio di Aldo Moro e di numerosi altri omicidi e attentati. Vengono comminate 56 condanne, sette imputati sono assolti o amnistiati. Le condanne più gravi (32 ergastoli) riguardano i terroristi presenti in via Fani : Mario Moretti, Prospero Gallinari, Raffaele Fiore, Valerio Morucci, Bruno Seghetti, Barbara Balzerani e Franco Bonisoli, inoltre Anna Laura Braghetti, Adriana Faranda, Natalia Ligas, Alvaro Lojacono, Mara Nanni, Nadia Ponti. In appello gli ergastoli saranno ridotti a ventidue e molte pene ridotte, con la successiva conferma della Cassazione.

Palermo, al Centro Tumori dell’ospedale civico è as­sassinato, mentre è ricoverato, Nunzio La Mattina, vecchio ras del contrabban­do di sigarette.

 

25 gennaio: diversi sicari entrano in azione a Trapani e uccidono, alla vigilia del suo trasferimento in Toscana, il sostituto procuratore della Repubblica Giangiacomo Ciaccio Montalto. Pochi giorni prima di essere ucciso, Montalto aveva scoperto un grave episodio di corruzione mafiosa a carico di Antonio Costa, pubblico ministero del tribunale trapanese. Del delitto saranno accusati, come mandanti, Riina e Mariano Agate.

Il criminale di guerra nazista Klaus Barbie (conosciuto come il boia di Lione) viene arrestato in Bolivia.

 

28 gennaio: alcuni terroristi appartenenti al Movimento per il Potere Proletario Armato sequestrano nella propria abitazione a Roma Germana Stefanini, vigilatrice nel carcere di Rebibbia, la sottopongono a un interrogatorio, la fotografano e quindi la uccidono a colpi di pistola. Il cadavere verrà fatto ritrovare nel bagagliaio di un'auto. Per il delitto saranno condannati Francesco Donati, Carlo Garavaglia e Barbara Fabrizi.

 

29 gennaio: Vincenzo Casillo, luogotenente di Raffaele Cutolo, salta in aria con la sua vettura a pochi passi dalla propria abitazione. Era stato il tramite tra Cutolo e l’esterno del supercacere di Ascoli nella trattativa per la liberazione di Ciro Cirillo. Nella circostanza aveva stretto rapporti con il generale Musumeci e altri uomini del Sismi. Ferito Mario Cuomo, pure lui latitante, che si apprestava a salire in auto con Casillo. Sull'auto è rinvenuto il biglietto da visita di Alvaro Giardili, pregiudicato in rapporto con la banda della Magliana.

 

Febbraio: continua la guerra di mafia che sta insanguinando la Sicilia. Per motivi gerarchici sono eliminati due esponenti della vecchia guardia: Antonino Sorci, detto Nino u' riccu, e suo figlio Francesco.

 

1° febbraio: Cremona, in un’operazione contro la colonna Walter Alasia delle Br è arrestato il bresciano Ario Pizzarelli. Ha fatto parte anche dei Napo e dei Nac. In carcere rivendicherà, insieme ad altri irriducibili, l’omicidio D’Antona.

 

2 febbraio: Paolo Di Nella, iscritto all'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano , sta affiggendo manifesti in una strada di Roma quando viene aggredito da due sconosciuti che lo picchiano a morte. 

 

9 febbraio: Roma, muore in ospedale, dove era stato ricoverato a seguito di una feroce aggressione, Paolo Di Nello, giovane militante del Msi. Era stato selvaggiamente picchiato qualche giorno prima da due sconosciuti mentre affiggeva dei manifesti.

 

11 febbraio: il ministro delle Difesa israeliano Ariel Sharon viene riconosciuto colpevole del massacro avvenuto nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila, in Libano.

 

13 febbraio: Torino, drammatico incendio al cinema Statuto durante la proiezione di un film. Muoiono 64 persone.

 

14 febbraio: Milano, la  retata di San Valentino scompagina la cosiddetta mafia dei col­letti bianchi. Un centinaio di ar­resti colpisce antichi protagonisti del riciclaggio e del nar­cotraffico. Tra l’altro si impedisce alla famiglia Bono di impadronirsi dell’Hotel Hilton e dell’ippodromo di San Siro (che tra l’altro era costato la vita all’avvocato Vittorio Di Capua, consigliere delegato della Trenno). I Bono non riescono nemmeno a controllare il casinò di San Remo.

Roma, i carabinieri arrestano, mentre si scambiano documenti e microfilm, Viktor Pronine, ufficialmente in Italia come vicedirettore della rete commerciale della compagnia aerea sovietica Aeroflot, e l'ingegnere genovese Azeglio Negrino, titolare a Recco di un'azienda incaricata di riprodurre e conservare materiale segreto relativo alla difesa. Lo scambio riguardava informazioni sul caccia Tornado e su altri sistemi di difesa militare. Pronine è in realtà tenente colonnello del servizio segreto sovietico Kgb. Sarà condannato a 5 anni e sei mesi dopo essere rientrato in patria. A Negrino saranno inflitti 6 anni di carcere.

 

16 febbraio: la Commissione Onu per i diritti dell’uomo riunita a Ginevra approva una mozione che chiede il ritiro dall’Afghanistan delle truppe di occupazione sovietiche.

 

18 febbraio: scattano le manette ai polsi di Bruno Tassan Din e dei fratelli Angelo e Alberto Rizzoli. Il primo è l'amministratore delegato, i secondi sono i proprietari, del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera. L'accusa che li porta in carcere è di bancarotta fraudolenta. Sia Rizzoli che Tassan Din fanno parte della P2.

 

20 febbraio: India, centinaia di vittime in seguito a incidenti razziali scoppiati nella regione di Assam.

 

26 febbraio: si conclude il processo a Genova contro la locale colonna delle Brigate Rosse. Dieci condannati all’ergastolo, tra cui Rocco Micaletto e Lauro Azzolini, e sette assoluzioni. Patrizio Peci, il superpentito delle BR, è rimesso in libertà.

 

26 febbraio: Trento, nuovo agghiacciante omicidio di Ludwig: il corpo di padre Armando Bison, dell’istituto dei Padri Venturini, è trovato senza vita con uno scalpello conficcato nel cervello.

 

28 febbraio: Palermo, arrestato Giuseppe (Pino) Mandalari, gran maestro della massoneria. E’ accusato di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso. Sarà scarcerato meno di quattro mesi dopo con l'applicazione della misura cautelare di divieto di soggiorno in Sicilia e si stabilirà a Villa San Giovanni, provincia di Reggio Calabria. In seguito la Procura della repubblica di Palermo lo definirà "il ragioniere di Cosa Nostra l'uomo che si occupava di reinvestire il denaro dei capi - mafia".

 

17 marzo: prosciolti gli iscritti alla P2 dall'accusa di associazione a delinquere.

Torino, scoppia lo scandalo delle tangenti.

 

18 marzo: Ginevra, muore in esilio a 78 anni l’ultimo re d’Italia, Umberto di Savoia.

 

23 marzo: Washington, il presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan lancia il programma per la costruzione di uno scudo spaziale, attraverso l’uso di una serie di satelliti artificiali geostazionari.

 

25 marzo: papa Giovanni Paolo II apre l’Anno Santo straordinario in San Pietro e promulga il nuovo Codice di Diritto Canonico.

 

30 marzo: Palermo, la prima sezione della corte d’appello palermi­tana assolve i killer mafiosi (Puccio, Bonanno e Madonia) del ca­pitano Basile. Il presidente è Curti Giardina, futuro capo della procura.

Il giudice istruttore di Trento, nell'ambito di un'inchiesta sul traffico di stupefacenti e di armamenti, arresta Glauco Partel, esperto nel campo della missilistica e agente dei servizi segreti americani Nsa (National Security Agency) e Cia (Central Intelligence Agency). Con lui finiscono in carcere Vincenzo Giovannelli, Carlo Bertoncini e Massimo Pugliese, ex colonnello dei carabinieri associato alla P2, tutti legati ai servizi segreti italiani, dal Sifar  al Sid. Sono accusati di essere produttori e fornitori di trafficanti d'armi. Partel confermerà al magistato la sua qualità di agente dei servizi americani in Italia e gli rivelerà che la Cia effettua pagamenti a uomini di governo italiani tramite l'addetto militare presso l'ambasciata di Roma Roger D'Onofrio.

 

31 marzo: un rapporto sulle "Implicazioni internazionali del terrorismo" è elaborato dal Cesis (Comitato Esecutivo per l'Informazione e la Sicurezza) e da questo trasmesso alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul sequestro e l'assassinio di Moro. In esso è scritto tra l'altro: "Le analisi condotte sulla base di dati e informazioni tendono ad escludere che il terrorismo italiano possa considerarsi come risultato di decisioni e azioni assunte al di fuori dei confini del paese. La sua eziologia va riportata a fattori endogeni, su cui riverberano le proiezioni del terrorismo internazionale nonché le interferenze di istituzioni estere". Segue una elencazione dei contatti, accertati o sospettati, intrattenuti da gruppi o esponenti del terrorismo italiano con ambienti stranieri.

 

2 aprile: Hagenau (Francia), assemblea del Noe (Nouvel Ordre Europèen) . Secondo un rapporto del Sismi datato 28 luglio 1983 partecipano anche cinque neofascisti italiani: i fiorentini Piero Nicolini, Maurizio Rossi e Giovanni Pecchioli e i milanesi Marco Cagnoni e Fulvio Cettina.

 

10 aprile: Lisbona, assassinato Issam Sartawi, leader moderato dell’OLP.

 

18 aprile: Beirut, attentato all’ambasciata statunitense. Viene fatto esplodere un furgoncino carico di esplosivo che provoca 63 vittime e 150 feriti.

 

27 aprile: Roma, un appunto dell'Ucigos (Ufficio Centrale per le Investigazioni Generali e per le Operazioni Speciali), una delle strutture sopravvenute alla Divisione Affari Riservati del ministero dell'Interno, riferisce di contatti tra il neofascista romano Giorgio Farina e funzionari dell'Ucigos su sollecitazione di Silvano Russomanno, divenuto vicedirettore del Sisde. Nell'Appunto sono riportati tre episodi: "A Bologna Farina fornisce - dietro compenso di 4 milioni di lire - due nominativi di presunti brigatisti rossi. L'esito degli accertamenti svolti a Roma danno esito negativo"; successivamente "a Roma Farina, accompagnato dal dott. Russomanno, incontra il dott. Umberto Improta e fornisce notizie sull'omicidio Calabresi (vengono rimborsate lire 200.00 mila per le spese del viaggio). L'esito delle indagini stesse è negativo"; infine "a Roma il dott. Russomanno consegna al dott. Adelchi Caggiano una lettera pervenuta in carcere al noto Ali Agca, dietro compenso di lire un milione da consegnare a Farina".

 

29 aprile: emesso un mandato di cattura per Francesco Pazienza, stretto collaboratore di Gelli, Calvi e del Sismi, per il crack del Banco Ambrosiano.

 

2 maggio: Roma, per ordine della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia Massonica P2 è perquisita la sede della Gran Loggia d'Italia degli Alam - Obbedienza di Piazza del Gesù. Sono sequestrati gli elenchi degli associati e altri documenti. Alla perquisizione è presente il Gran Maestro Giovanni Ghinazzi

 

3 maggio: Roma, mentre sta rientrando nel suo studio Gino Giugni, giurista e docente universitario, membro del Comitato centrale del Psi, è avvicinato da un paio di terroristi delle Br  che gli sparano ferendolo.

 

4 maggio: Roma, per ordine della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia massonica P2 viene perquisita la sede della Serenissima Gran Loggia Nazionale del Grande Oriente Scozzese d'Italia - Comunione di Piazza del Gesù. Sono sequestrati gli elenchi degli associati e altri documenti nell'ufficio del gran maestro Salvatore Spinello.

 

10 maggio: Afghanistan, l’Armata Rossa scatena insieme alle truppe regolari afghane una violenta offensiva contro la resistenza mussulmana nella regione di Shomali. Ciò è prova della “malafede dei comunisti - dichiara un portavoce della resistenza - che nei giorni scorsi avevano palesato l’intento di giungere ad un’intesa” con la guerriglia ed il governo del Pakistan.

 

12 maggio: Santiago, grande protesta sindacale contro il regime militare cileno. La Polizia reagisce con violenza, uccidendo due dimostranti e arrestandone 500.

 

14 maggio: Milano, poco prima delle 18 un violento incendio distrugge l’Eros sexi center, un cinema a luci rosse di viale Monza. Nel rogo, di natura dolosa, perdono la vita sei spettatori e 32 restano gravemente ustionate. E’ l’allucinante impresa di Ludwig.

 

17 maggio: Roma, mentre stanno compiendo una rapina in un ufficio postale, tre terroristi delle Br  sono circondati dalla polizia. Uno riesce a fuggire, Domenico Garavaglia è catturato, Francesco Donati si barrica con alcuni ostaggi nell'ufficio postale prima di arrendersi. Poi si costituirà il terzo terrorista, Barbara Fabrizi. I tre avevano rivendicato le azioni precedenti con la firma Movimento per il Potere Proletario Armato.

 

19 maggio: 19 fusti contenenti diossina, provenienti da Seveso, sono rinvenuti in un paesino francese.

 

24 maggio: Verona, mani ignote danno fuoco all’interno di un fortino austriaco situato sul lungadige che di notte ospita dei senzatetto. Nell’incendio muore il giovane Luca Martinotti. Altri due ragazzi restano ustionati. E’ un altro allucinante delitto di Ludwig.

 

25 maggio: Washington, il Congresso stanzia i fondi per la costruzione dei missili tattici di precisione MX.

 

Giugno: il leader palestinese Arafat viene espulso da Damasco dopo la creazione, con l’appoggio siriano e libico, di un fronte dissidente interno all’OLP.

 

9 giugno: Londra, i conservatori guidati da Margaret Thatcher si aggiudicano le elezioni.

 

13 giugno: per la prima volta nella storia delle esplorazioni spaziali, un satellite esce per sempre dal nostro sistema solare: è la sonda americana Pioneer 10.

Palermo, Raffaele e Domenico Ganci, Francesco Paolo Anzelmo, Salvatore Biondino e Michelangelo La Barbera abbattono il capitano D’Aleo, l’appuntato Bonmarito e il carabiniere Marici. D’Aleo aveva preso il posto di Basile a Monreale e sfruttando le sue indagini aveva indi­viduato il nuovo vertice dei corleonesi.

 

14 giugno: arrestato per corruzione il presidente della regione Liguria Teardo insieme ad altri 16 dirigenti socialisti.

 

16 giugno: il giudice istruttore di Trento fa perquisire a Milano gli uffici della società Body Protector e sequestra al titolare Michele Jasparro una lettera spedita da Buenos Aires alcuni mesi prima da Gaio Gradenigo. In essa si parla anche di traffico d'armi tra Italia e Argentina e di una trattativa fallita, da cui "la furia e i fulmini di Craxi che si vide sfumare molti milioni di dollari". Il magistrato fa arrestare Jasparro e due avvocati: Bonifacio Giudiceandrea di Trento e Roberto Ruggiero di Roma, entrambi difensori dell'imputato Vincenzo Giovannelli.

 

17 giugno: una vasta operazione anticamorra porta all’arresto in tutta Italia di 856 persone. Tra gli arrestati spicca il nome del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora.

 

22 giugno: scompare a Roma, probabilmente rapita, Emanuela Orlandi, figlia quindicenne di un impiegato della Città del Vaticano. Qualche giorno dopo una telefonata anonima propone la sua liberazione in cambio della scarcerazione di Mehmet Ali Agca, il terrorista in carcere per l'attentato al Papa. La proposta non avrà seguito. Della ragazza non si avranno più notizie certe. Emanuela Orlandi scompare verso le 19 dopo essere uscita da una scuola di musica. La ragazza è la figlia quindicenne di un messo della prefettura della Casa pontificia ed è cittadina del Vaticano. A maggio era già scomparsa un'altra ragazza romana, Mirella Gregori. 


26 giugno: elezioni politiche: lieve flessione del PCI, crollo (-6%) della DC, aumenta leggermente il PSI e forte affermazione del PRI. Toni Negri, eletto deputato nelle file del Partito Radicale, viene scarcerato e si rifugia a Parigi.

 

28 giugno: Roma, la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia approva a maggioranza la relazione conclusiva del suo presidente, il democristiano Mario Valiante. Nella relazione è scritto tra l'altro che "le Br erano interessate a disarticolare lo Stato, e colpire nell'onorevole Moro sia la Dc che il progetto politico portato avanti dallo stesso Moro" e inoltre che l'ipotesi di una trattativa non avrebbe determinato "alcun mutamento di fondo nell'orientamento prevalente delle Br, che fu sempre rivolto a concludere la vicenda con l'esecuzione". Presentate anche cinque relazioni di minoranza.

 

Luglio: Varsavia, il generale Jaruzelski annuncia la concessione di una limitata autonomia.

 

6 luglio: due settimane dopo il misterioso rapimento di Emanuela Orlandi, figlia quindicenne di un messo speciale del Vaticano, papa Giovanni Paolo II lancia un pubblico appello per la sua liberazione. Il rapimento Orlandi resterà avvolto nel più fitto mistero e a tutt’oggi non si sa nulla sulla sorte della ragazza.

 

19 luglio: mandati di cattura per Massimiliano Fachini e Roberto Rinani nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di Bologna

 

20 luglio: Bologna, la Corte d'assise pronuncia la sentenza del processo per la strage sul treno Italicus dell'agosto 1974. Gli appartenenti al Fronte Nazionale Rivoluzionario Mario Tuti, Luciano Franci, Piero Malentacchi e Margherita Luddi sono assolti. Unica condanna, per calunnia, a carico dell'ambiguo testimone Francesco Sgrò.

 

26 luglio: Torino, 12 ergastoli comminati al termine del processo alla colonna torinese delle Brigate Rosse.

 

29 luglio: Palermo, un’autobomba annienta in via Pipitone Federi­co, a Palermo, il capo dell’Ufficio istruzione Rocco Chin­nici, due agenti di scorta e il portiere dello stabile. L’or­dine della Commissione provinciale – ormai completamente controllata dai corleonesi - è stato eseguito da Ni­no Madonia, Vincenzo Galatolo, Giovanni Bru­sca, Stefa­no Ganci e altri. Chinnici era amico fraterno del procuratore Gaetano Costa. I responsabili dei due uffici giudiziari, per la prima volta, si muovevano in sintonia contro le cosche.

 

30 luglio: Agrigento, alla vigilia di recarsi a Montecatini per le cure termali, il boss Carmelo Colletti è ucciso nel suo negozio di ri­cambi d’auto a Ribera. As­sieme a lui muore il cugino Giacomo. Colletti stava proteggendo la latitanza di Provenzano. E’ eliminato da affiliati al clan di Lillo Lauria che aveva accettato di allearsi con i superstiti della famiglia Badalamenti in cambio del posto di Colletti. La vendetta dei corleonesi è spietata: 12 affiliati al clan Lauria, oltre allo stesso Lillo, vengono eliminati.

 

2 agosto: il dottor Salvatore Buffoni, medico condotto di Bitti (Nuoro), è sequestrato insieme alla moglie, che però è subito liberata. Il rapimento è rivendicato dal Movimento Armato Sardo, che libererà l'ostaggio venti giorni dopo, dietro il pagamento di un riscatto di alcune centinaia di milioni.

 

4 agosto: primo Governo Craxi: è riesumato il pentapartito. Giovanni Spadolini ministro della Difesa, Oscar Luigi Scalfaro agli Interni, Andreotti agli Esteri. E’ costituito il Consiglio di gabinetto, una sorta di supergoverno formato dai ministri dei principali dicasteri e dai capi delegazione dei 5 partiti (DC, Psi, Pri, Pli, Psdi) che formano il governo.

 

5 agosto: il terrorista turco Mehmet Ali Agca, dal carcere in cui si trova dopo essere stato condannato all'ergastolo per l'attentato al Papa, scrive una lettera all'addetto militare dell'ambasciata degli Stati Uniti a Roma. In essa scrive tra l'altro: "Avevo già espresso a lei la mia enorme gratitudine. Attenzione, se vengo considerato un bugiardo i sovietici finirebbero col vincere la loro grande battaglia della guerra fredda. Quale reato ho commesso? Lei disse 'inizia' e io iniziai a parlare".

 

9 agosto: Prato, verso mezzanotte un oridigno esplode sotto una rotaia a Vaiano, sulla linea ferroviaria Bologna - Firenze. Lo scoppio avviene davanti al locomotore di un treno proveniente da Milano e diretto a Palermo senza tuttavia provocare danni di rilevante gravità. I responsabili non saranno individuati. L'attentato è messo a segno più o meno nello stesso luogo dove sono già avvenute esplosioni contro la ferrovia nel 1974, nel 1975 e, da ultimo, il 4 settembre 1978. L'autorità giudiziaria di Firenze accuserà del crimine alcuni appartenenti a organizzazioni terroristiche di destra, che però saranno tutti assolti.

 

10 agosto: Ginevra, Licio Gelli evade dal carcere svizzero di Champ Dollon. La fuga è resa possibile dalla complicità di una guardia carceraria corrotta, Edouard Ceresa. Oltrepassato il vicino confine francese, un elicottero lo porta da Annecy a Montecarlo, dove prende un volo per ignota destinazione. Era detenuto da 11 mesi.

 

21 agosto: Manila, Benigno Aquino, leader dell’opposizione filippina, viene assassinato dai servizi di sicurezza al suo ritorno in patria dopo anni d’esilio.

 

Settembre: Vittoria (Ragusa), assassinato Peppe Cerasa, mafioso della vecchia generazione. Il suo posto è preso dai quattro fratelli Gallo, affiliati alla mafia da Giuseppe Di Peri.

 

1° settembre: l’aviazione sovietica abbatte un aereo civile sudcoreano che aveva sconfinato nello spazio aereo dell’URSS: 269 vittime.

 

9 settembre: attentato al treno 571 Milano – Palermo. Nessuna vittima.

 

15 settembre: Menhem Begin, primo ministro israeliano, si dimette. Gli succede il ministro degli Esteri Yitzhak Shamir, che radicalizza la politica di chiusura ad ogni forma di dialogo con i palestinesi.

 

16 settembre: le autorità degli stati di New York e del New Jersey, in segno di protesta per l’abbattimento del Jumbo coreano da parte dell’URSS, negano il permesso d’atterraggio all’aereo che porta il ministro degli Esteri sovietico, Gromiko, all’assemblea dell’ONU.

 

17 settembre: i carabinieri bloccano in una strada di Milano un'auto con due terroristi a bordo, che aprono il fuoco. Al volante è Gaetano Antonio Sava, che è colpito e muore; il suo compagno fugge a piedi continuando a sparare. E’ catturato poco dopo. E' Francesco Fiorina, dell'organizzazione terroristica Colp (Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria)

 

21 settembre: il Parlamento concede l’autorizzazione all’arresto di Toni Negri, che nel frattempo si è rifugiato a Parigi.

 

25 settembre: il finanziere Umberto Ortolani, iscritto alla P2 e colpito da due mandati di cattura dell'autorità giudiziaria italiana che lo accusa di cospirazione politica e di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Banco Ambrosiano, è fermato a Rio de Janeiro dalla polizia federale brasiliana. Dopo un breve interrogatorio è rimesso in libertà in quanto cittadino brasiliano fornito di relativo passaporto. Contro di lui, in Brasile, non esistono provvedimenti giudiziari e non è in vigore un trattato di estradizione tra Italia e Brasile. Un altro passaporto usato da Ortolani, quello diplomatico che utilizzava come ambasciatore dello Smom (Sovrano e Militare Ordine di Malta) a Montevideo (Uruguay), gli è stato ritirato.

 

26 settembre: la polizia carica una manifestazione pacifista a Comiso (RG): 7 feriti.

 

29 settembre: Carlo Bordoni, ex braccio destro di Michele Sindona, davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla P2 accusa il ministro degli Esteri Giulio Andreotti di essere il capo della Loggia segreta.

 

Ottobre: Palermo, colpo di coda delle famiglie perdenti che assassinano Salvatore Zarcone, impa­rentato con l’avvocato Gaetano implicato in alcuni episo­di delittuosi dei corleo­nesi. Il giorno del suo funerale è uc­ciso l’ottantenne Benedetto Grado, dell’omonimo casato, coinvolto nel precedente omicidio.

 

2 ottobre: Pino Greco scarpuzzedda e Lucchese ammazzano Leonardo Rimi e Calogero Caruso. Il primo intendeva ri­prendere ad Alcamo la guerra contro i clan vincenti. Mandanti del duplice omicidio sono Totò Riina e Bernardo Provenzano.

 

11 ottobre: Maddaloni (Caserta), Francesco Imposimato, fratello del giudice Ferdinando che aveva indagato sui casi Moro e Sindona, è assassinato dalla Camorra.  Tra l’altro il giudice Imposimato sta conducento un'inchiesta che ha già coinvolto settori della banda della Magliana i cui appartenenti, non riuscendo a colpire il magistrato, scelgono la via della vendetta trasversale.

 

14 ottobre: Parigi, il terrorista milanese latitante Ciro Rizzato, appartenente all'organizzazione Colp (Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria), partecipa con alcuni complici a una rapina in banca a Parigi. Compiuto il colpo, durante la fuga i rapinatori sono intercettati dalla polizia e ne nasce una sparatoria. Rizzato rimane ucciso.

 

19 ottobre: arrestato il generale Pietro Musumeci, che ha tra l'altro ricevuto una comunicazione giudiziaria per la strage di Bologna. Arrestato anche il colonnello Belmonte. Con Gelli, i due ufficiali sono accusati di calunnia pluriaggravata.

Golpe filocubano nell’Isola di Grenada: uccisi il primo ministro e alcuni membri del governo.

 

20 ottobre: Washington, incontro ufficiale tra Reagan e Craxi.

 

23 ottobre: strage in Libano, terroristi suicidi si lanciano a bordo di due camion carichi d’esplosivo contro due caserme della Forza di Pace: muoiono 241 marines e 15 soldati francesi.

 

24 ottobre: San Paolo del Brasile,  arrestati Tommaso Buscet­ta, la moglie, il suo­cero (l’avvocato Guimaraes), il figlio di Badalamenti, Leonardo, e altri otto italiani implicati se­condo la DEA nel traffico internazionale di droga.

 

25 ottobre: un contingente di 2.000 marines americani sbarca nell’Isola di Grenada e stronca il tentativo di colpo di stato filocastrista.

 

26 ottobre: Roma, agguato all'ambasciatore di Giordania Taysir Toukan. La sua auto è bloccata nel traffico e un terrorista apre il fuoco ferendolo gravemente insieme all'autista Hamdy Mohamed Daud. Poche ore dopo l'attentato è rivendicato ad Amman dal Guppo Abu Nidal.

 

30 ottobre: elezioni presidenziali in Argentina dopo 7 anni di dittatura militare: il radicale Raul Alfonsin viene eletto Presidente della repubblica.

 

4 novembre: nuovo attacco suicida con un camion-bomba in Libano. Questa volta viene colpito un commando d’occupazione israeliano a Tiro: 90 morti.

Ginevra, la Conferenza sui profughi afghani definisce l’esodo come “genocidio migratorio” e fornisce cifre intorno ai 5 milioni (un terzo circa della popolazione), rifugiati prevalentemente in Pakistan (circa 3 milioni) e in Iran (2 milioni), mentre diverse migliaia si sono diretti verso l’India e l’Europa, qualche migliaio in Usa.

 

7 novembre: Mosca, il presidente sovietico Andropov diserta le celebrazioni per il 66° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre sulla Piazza Rossa. Ufficialmente il presidente dell’URSS e primo segretario del PCUS soffre di un forte raffreddore, ma cominciano a circolare notizie sul suo reale stato di salute.

 

11 novembre: Milano, retata di San Martino contro la mafia dei casinò.

 

16 novembre: Roma, la Camera approva definitivamente l'installazione in Italia dei missili a testata nucleare Cruise.

Un milione di cileni manifesta a Santiago contro il regime di Pinochet. La polizia uccide un ragazzo di 18 anni.

 

21 novembre: si vota per le amministrative in alcune grandi città e in numerosi comuni. Recupera la Dc, mentre ottengono buoni risultati Psi, Pri e Psdi. In calo il Pci.

Assassinato, all’ospeda­le di Carini, Natale Badalamenti che stava tentando di riorganizzare la famiglia. Riprende l’annientamento del clan, da parte dei corleonesi, con la soppressione di Salvatore Mazzola, Giacomo Palazzolo, Ignazio e Michele Biondo. Anche il figlio di Natale, Agostino Badalamenti, è assassinato nonostante abbia cercato rifugio in Germania.

 

22 novembre: il Parlamento della Germania Occidentale approva l’installazione dei missili americani Pershing 2. il giorno successivo, per protesta, l’URSS abbandona il tavolo delle trattative di Ginevra sugli euromissili.

 

28 novembre: Milano, la sentenza per l’omicidio del giornalista Walter Tobagi suscita molte polemiche. I terroristi di Prima Linea Marco Barbone e Paolo Morandini, grazie alla legge sui pentiti, sono condannati a otto anni e nove mesi e usufruiscono della libertà provvisoria.

 

2 dicembre: l'ex direttore del Sismi Giuseppe Santovito, generale in pensione, è arrestato per ordine della magistratura inquirente di Roma con l'accusa di rivelazione di notizie coperte dal segreto di stato. Date le sue precarie condizioni fisiche ottiene subito gli arresti domiciliari. Morirà il 5 febbraio 1984.

 

4 dicembre: diecimila persone protestano contro l’installazione dei missili nucleari Cruise, formando una catena umana dal Catania alla base militare di Sigonella.

 

6 ottobre: Roma, si spegne a 88 anni, il senatore Umberto Terracini. Era stato uno dei fondatori del PCI e Presidente dell’Assemblea costituente.

 

9 dicembre: ritenendo il finanziere socialista Ferdinando Mach di Palmstein la persona che si occupa dell'attività economica e commerciale del Psi, il giudice istruttore di Trento perquisisce a Roma l'abitazione e gli uffici del finanziere, rinvenendo documentazione che fa riferimento al commercio di armamenti. Risulta inoltre che Mach è amministratore unico delle società Promit e Coprofin che fanno capo al Psi.

 

10 dicembre: Torino, processo al troncone torinese di Prima Linea, 8 ergastoli.

 

15 dicembre: il giudice istruttore di Trento Carlo Palermo, titolare di un'inchiesta sul commercio internazionale delle armi e degli stupefacenti, è a Roma e firma i decreti di perquisizione delle società Promit e Coprofin di cui è amministratore unico Ferdinando Mach di Palmstein e che fanno capo al Psi. Con i decreti ordina il sequestro di tutta la documentazione che possa riferirsi "agli onorevoli Bettino Craxi, Paolo Pillitteri e ad altri politici appartenenti al Psi". Il presidente del Consiglio Craxi viene immediatamente a conoscenza dei provvedimenti e il suo intervento ne blocca l'esecuzione. Scrive un esposto contro il giudice indirizzandolo al Procuratore generale presso la Cassazione Giuseppe Tamburrino, che interviene subito rivolgendosi al presidente del Tribunale di Trento a aprendo un procedimento disciplinare contro il giudice Palermo.

 

17 dicembre: Amsterdam, nell’incendio doloso della Casa Rossa, un sexi club, perdono la vita 13 persone. E’ l’ultima terribile impresa di Ludwig.

 

19 dicembre: bombardamenti sudafricani in Angola. Decine di morti.

 

27 dicembre: Roma, Giovanni Paolo II incontra nel carcere di Rebibbia il suo attentatore Alì Mehmet Agca e gli rinnova il suo perdono.

 

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