- CRONOLOGIA‎ > ‎

1975

Gennaio: Washington, la Commissione d’inchiesta del Congresso sulle attività della CIA all'estero, rende pubblica la relazione del senatore Pike sulle attività in Italia: in 20 anni la CIA ha distribuito oltre 65 milioni di dollari alla DC, ai partiti di centro e di destra per sostenere la lotta anticomunista.

 

1 gennaio: due attentati esplosivi danneggiano l'Esattoria Consorziale a Lucca e un traliccio dell'alta tensione dell'Enel sulle colline pistoiesi. Altri due attentati saranno compiuti il 10 e il 21 gennaio ancora a Lucca contro il Comando della guardia forestale e la sede della Democrazia Cristiana provinciale. Di quest'ultimo si assumeranno la responsabilità Andrea Battaglini e Alfredo Ercolini. Ammetterà di avere preparato il volantino di rivendicazione firmato, con un richiamo ordinovista, "Commandos Clemente Graziani", Marco Affatigato che indicherà come complice Claudio Pera.

 

3 gennaioCambogia, i Khmer Rossi scatenano una violentissima offensiva.

 

6 gennaio: Terontola di Cortona (Ar), lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma esplode un ordigno che trancia un mezzo metro di rotaia. L'attentato, che verrà scoperto il giorno successivo dopo che sul binario danneggiato saranno transitati 33 convogli, sarà addebitato all'organizzazione terroristica di estrema destra Fronte Nazionale Rivoluzionario e in particolare a Mario Tuti e Luciano Franci.

 

7 gennaio: il giudice istruttore di Roma firma un mandato di cattura contro il generale Vito Miceli, ex direttore del Sid e affiliato alla P2, accusandolo di favoreggiamento personale per golpe Borghese della notte tra il 7 e l'8 dicembre 1970. Miceli è già detenuto con l'imputazione di cospirazione politica mossagli dal giudice istruttore di Padova, poi dichiarato incompetente a proseguire le indagini. Sarà scarcerato il 30 aprile 1975 per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva.

Durante un'ispezione lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma, in località Rigutino (Arezzo) un attentato, sarà possibile definire la data e l'ora in cui è stato compiuto, provoca danni a una traversina e alla massicciata. L'attentato sarà addebitato all'organizzazione terroristica di estrema destra Fnr  e in particolare a Mario Tuti e Luciano Franci.

 

9 gennaio: sul settimanale Candido, il direttore e senatore del Msi, Giorgio Pisanò, si rivolge al leader di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie, latitante, scrivendo: "Resta dove sei e sta zitto. Perché se torni dovrai raccontarci tante cose: certi traffici d'armi, per esempio, con relativa scomparsa dei fondi che ti erano stati affidati, o i tuoi intrallazzi con Mario Merlino. Oppure i tuoi rapporti con l'ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno".

 

13 gennaio: l’agente del SID Enzo Selcioli, da tempo residente in Spagna, parla di un incontro avuto nell’ottobre del 1973 con Giannettini, Sogno e Martini Mauri. Secondo Selcioli in quell’incontro si parlò di una lista di ministri del governo che si sarebbe installato dopo il colpo di stato. Sogno sarebbe stato vicepresidente. Se Selcioli viene considerato un semidemente, la stessa circostanza è indirettamente confermata da una lettera scritta da un esponente liberale all’avvocato Degli Occhi in cui conferma l’accettazione da parte di Sogno della carica di vice presidente del consiglio.

 

21 gennaio: Roma, la Camera approva la legge che ammette al voto i diciottenni.

 

22 gennaio: in località Passo della Foce nel comune di Castiglion Fiorentino, si riuniscono Mario Tuti, Luciano Franci, Marino Morelli, Giovanni Gallastroni e Augusto Cauchi tutti appartenenti al Fronte Nazionale Rivoluzionario. Durante l'incontro vengono trattati temi politici, quindi Tuti comunica l'intenzione di compiere un attentato alla Camera di commercio di Arezzo e inoltre di organizzare il dirottamento del volo di linea Pisa-Roma su Catanzaro per chiedere un miliardo di riscatto e la liberazione di Franco Freda.

 

23 gennaio: nelle vicinanze della cappella sconsacrata di Orzale di Castiglion Fiorentino, dove la polizia ha scoperto un nascondiglio contenente una discreta quantità di esplosivo, sono arrestati Luciano Franci e Piero Malentacchi. Portati in questura Malentacchi tenta di far scomparire, ingoiandolo, un foglietto di carta contenente la rivendicazione di un attentato alla Camera di Commercio di Arezzo  non  ancora attuato. La rivendicazione è stata scritta da Franci ed è firmata Fronte Nazionale Rivoluzionario. Ventiquattr'ore dopo viene arrestata anche Margherita Luddi, convivente di Franci, trovata in possesso di passaporti falsi e di parecchio esplosivo, custodito parte in casa sua e parte in quella della nonna. Franci, impiegato alle poste, è tra l’altro l’autista - guardaspalle del federale missino di Arezzo, Oreste Ghinelli.

 

24 gennaio: Empoli, Leonardo Falco, vice brigadiere dei carabinieri, e l’appuntato Giovanni Ceravolo sono uccisi dal terrorista nero Mario Tuti, durante l'esecuzione di un mandato di cattura a carico del Tuti stesso. Rimane gravemente ferito anche l'appuntato Arturo Rocca. Poi, portando con sè il fucile, Tuti fugge con l'auto della moglie. Catturato, il 27 maggio sarà condannato all’ergastolo.

 

25 gennaio: RomaConfindustria e Federazione sindacale unitaria firmano un accoro sul punto unico di contingenza per tutte le categorie: i salari crescono in funzione dell’inflazione. In aprile l’accordo verrà esteso ai dipendenti statali 

 

26 gennaio: il terrorista toscano Augusto Cauchi, preavvertito, sfugge all'esecuzione di un ordine di cattura emesso nei suoi confronti e si dà alla latitanza in compagnia del camerata del Fronte Nazionale Rivoluzionario Luca Donati. Dopo una breve sosta a Rimini, dove abbandona l'auto, dalla stazione di Milano telefona al capo del Centro di controspionaggio di Firenze del Sid  Federigo Mannucci Benincasa. Gli lascia l'indicazione di un'utenza telefonica presso la quale sarebbe stato reperibile, ma l'ufficiale non si attiverà per la cattura del latitante. Cauchi si rifugerà in Spagna.

 

27 gennaio: Catanzaro, inizia davanti alla corte d'Assise il processo che per la strage di Milano e gli altri attentati del 12 dicembre 1969 e precedenti vede riuniti gli imputati anarchici e neofascisti. Salterà alla sesta udienza, con la motivazione che manca una terza componente degli imputati, quelli che fanno capo al Sid per i quali è ancora in corso l'istruttoria a Catanzaro. La Cassazione confermerà la legittimità della sospensione del processo. Sarà la terza volta che fallirà il tentativo di celebrare il processo per la strage di piazza Fontana di Milano.

 

28 gennaio: Roma, un giovane spara da distanza ravvicinata a Tommaso Manzo, dirigente dell'ufficio legale del Msi, ferendolo ad entrambe le gambe. La vittima indicherà come suo aggressore Pasquale De Laurentis, dei Nuclei Armati Proletari.

 

31 Gennaio: Palermo, scompare Graziano Verzotto, ex segretario regionale della DC siciliana, ex presidente dell'Ente Minerario Siciliano , ex responsabile delle pubbliche relazioni dell'ENI. Precedentemente era sfuggito ad un primo tentativo di rapimento. Di lui non si saprà più niente per molto tempo, fino a quando si stabilirà per un certo periodo a Parigi. Verzotto era inquisito per dei fondi neri depositati dall'EMS presso le banche svizzere di Michele Sindona ed era in rapporto con i boss mafiosi Tommaso Buscetta e Gerlando Alberti



Febbraio: Palermo, si costituisce la prima commissione interpro­vinciale. La compon­gono Badalamenti (Palermo), Settecasi (Agrigento), Buccellato (Trapani), Di Cristina (Calta­nissetta), Mongiovì (Enna), Calderone (Catania) con il ruolo di primo ministro. Ne sono esclusi i rappre­sen­tanti di Messina, Ragusa e Siracusa.



1 febbraio: Roma, fondato il Npp (Nuovo Partito Popolare) "per dare un'alternativa ai cattolici che non vedono di buon occhio la Democrazia Cristiana, per non disperdere i loro voti": così dice il suo massimo promotore Mario Foligni, presidente dell'Aiac (Associazione internazionale di apostolato cattolico), che dà pubblicamente il via all'iniziativa con la collaborazione di Giovanni Pullarrà. Da qualche tempo il Sid sta tenendo sotto controllo l'attività di Foligni, che considera sospetta per i suoi contatti con dirigenti della Repubblica libica per forniture di petrolio, e ha accertato che il promotore del nuovo partito è al centro di un sistema di rapporti che coinvolgono il comandante della Guardia di finanza generale Raffaele Giudice, il petroliere Attilio Monti, l'avvocato Umberto Ortolani, l'incaricato d'affari dell'ambasciata di Libia a Roma, l'imprenditore edile romano Alfio Marchini, il costruttore catanese Mario Rendo, il frate francescano Paul Dionisio Mintoff (fratello del primo ministro di Malta), il cappellano militare monsignor Agostino Bonadeo, il professor Luigi Gedda, il generale di sanità Enrico Favuzzi, gli ex dirigenti e funzionari del Sid generale Vito Miceli, colonnello Nicola Falde e capitano Antonio Maroni, il giornalista Giorgio Torchia, collaboratore del Sid. Giudice, Ortolani, Miceli, Falde e Maroni sono affiliati alla Loggia massonica P2.



6 febbraio: il terrorista lucchese Marco Affatigato, preavvertito, sfugge all'esecuzione di un ordine di cattura emesso contro di lui nell'ambito dell'inchiesta sull'attività del Fronte Nazionale Rivoluzionario. 



9 febbraio: prime elezioni degli organismi collegiali nelle scuole medie superiori e nelle università. Prevale l’astensionismo.

Pasquale Abatangelo e Dante Saccani evadono dal carcere di Firenze. Appartengono entrambi ai Nap. Sedici giorni dopo saranno arrestati a Parma e trovati in possesso di banconote provenienti dal riscatto pagato per il rilascio dell'industriale Giuseppe Moccia.

Roma, si svolge al teatro Adriano una manifestazione che si conclude con la richiesta della costituzione di un "governo di salute pubblica". Gli interventi principali sono di Edgardo Sogno e di Randolfo Pacciardi, ai quali è stata recapitata dai magistrati torinesi una comunicazione giudiziaria per il reato di cospirazione politica. Sono presenti, tra gli altri, il generale in pensione Duilio Fanali, Giano Accame, Augusto Del Noce e l'ex segretario generale del ministero degli esteri Alberto Rossi Longhi.



11 febbraio: Londra, Margaret Thatcher sconfigge Edward Heaths e assume la leadershid dei conservatori inglesi.



13 febbraio: Roma, nel corso della notte falliscono due attentati a distanza di venti minuti: un poliziotto spegne in tempo la miccia di un ordigno destinato al Circolo degli ufficiali e dei funzionari di pubblica sicurezza, mentre altri terroristi sono sorpresi e neutralizzati mentre si accingono a compiere un attentato all'autoparco della polizia. Qui due attentatori fuggono dopo aver ferito l'agente Ali Benna Musbà a colpi di pistola, il terzo viene catturato: è Pasquale De Laurentis e la sua appartenenza ai Nap sarà provata dal possesso di tre banconote provenienti dal riscatto pagato per il rilascio dell'industriale Giuseppe Moccia.



14 febbraio: il ministro del Commercio con l'estero Ciriaco De Mita firma l'autorizzazione per l'esportazione clandestina verso Israele, con falsa destinazione Grecia, di cento veicoli cingolati e cento gruppi motopropulsori per un valore di otto milioni e seicentomila dollari. Gli Stati Uniti, interpellati, hanno avallato l'operazione purchè la destinazione non risultasse essere Israele.



15 febbraio: Bologna, arrestati in un albergo cittadino due stranieri, che si qualificano cittadini britannici, marito e moglie. Il primo dichiara che il suo nome è Terence Abbott, la seconda Margaret Booth. Hanno con loro una valigetta che contiene valuta straniera, stupefacenti, documenti e due chiavi di una cassetta di sicurezza di una banca di Roma intestata ad Antonia Cesareo, che dirà di essere stata presentata ai due dal suo convivente Roberto Fiorenzi. Nella cassetta sono contenuti altri stupefacenti e un passaporto americano. I sedicenti coniugi Abbot sono identificati per Ronald Stark e Ann Kaimmer. Arrestato anche il pregiudicato milanese Franco Buda.

Roma, Franco Galluppi, consigliere regionale del PSDI Lazio, mentre ritorna da un dibattito sulle trame nere svoltosi a Fiano Romano, è bloccato da quattro neofascisti che lanciano una bomba incendiaria all’interno della sua auto.



18 febbraio: un commando di quattro persone, fa evadere Renato Curcio dal carcere di Casale Monferrato (Al). Alle 4 del pomeriggio una donna (poi identificata in Margherita Cagol, moglie di Renato Curcio) si presenta al carcere di Casale Monferrato, dove Curcio è detenuto. E' giorno di visita e la donna viene fatta entrare. Immobilizza le guardie con la minaccia delle armi e libera Curcio, che se ne va con gli altri complici che attendono all'esterno. Commenterà il procuratore della repubblica di Casale Piero Poggi: "Un pollaio sarebbe stato più sicuro".



24 febbraio: Savona, un ordigno  esplode nell'androne di un caseggiato di Savona provocando danni, feriti e un morto: Virgilio Gambolato, che muore all'ospedale. Tra i calcinacci sarà trovata la copertina di un quaderno con la scritta Ordine Nero. Nessun responsabile sarà individuato.



26 febbraio: Milano, quattro uomini e una donna, tutti appartenenti alle Brigate Rosse, fanno irruzione nella sede dell'Idi (Istituto Dirigenti Industriali). All'interno si trovano una decina di persone, compreso il direttore Gastone Flandoli. Sono tutte legate e imbavagliate, poi i terroristi tracciano la scritta Brigate Rosse su una parete, si impossessano di documenti e  schedari e si allontanano. I terroristi sono tutti armati e mascherati.



27 febbraio: Ventimiglia, fermato Fausto Fabbruzzi, di Avanguardia Nazionale, mentre sta cercando di raggiungere Madrid. E' in compagnia di Fabio Mari, anch'egli fermato.



28 febbraio: Roma, un giovane fascista greco, Mikis Mantakas, muore nel corso di violenti scontri tra fascisti e militanti della sinistra intervenuti al processo per il rogo di Primavalle (vedi 16 aprile 1973). Negli scontri, che sconvolgono i quartieri Trionfale e delle Vittorie, rimangono feriti altri dieci studenti, due dei quali gravemente. Scontri e incidenti proseguiranno anche il giorno successivo. Mantakas è ucciso da due proiettili di pistola di grosso calibro, sparati da due giovani a bordo di una potente moto. Poco dopo i fatti sono arrestati Alvaro Lojacono e Fabrizio Panzieri, che saranno rinviati a giudizio per omicidio volontario. Il processo comincerà il 15 dicembre 1975 e si concluderà il 3 marzo 1977 con l'assoluzione di Lojacono per insufficienza di prove e la condanna di Panzieri a nove anni e sei mesi di carcere per "concorso morale in omicidio".



1° marzo: Milano, Gianfranco Bertoli è condannato all’ergastolo per la strage alla Questura di Milano del 17 giugno 1973.

Su sollecitazione del Tribunale di Milano, il ministro degli Esteri inoltra alle autorità degli Stati Uniti la richiesta di estradizione del latitante Michele Sindona, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento della Banca Privata Italiana.



11 marzo: Napoli, Giuseppe Principe Vitaliano, appartenente ai Nuclei Armati Proletari, muore per lo scoppio di un ordigno che stava confezionando in un appartamento di via Con­salvo 109. Ferito gravemente anche Alfredo Papale. Un terzo terrorista, Giovanni Gentile Schiavone, riesce a fuggire. Nell'appartamento, praticamente sventrato durante la perquisizione, 
 la polizia sequestra documenti e il necessario per la loro falsificazione, 42 milioni provenienti dal sequestro Moccia e una quantità di chiavi "targhettate" con sigle, grazie alla quali saranno scoperte altre tre basi dell'organizzazione terroristica.

Roma, il giudice istruttore interroga generale Vito Miceli sull'esistenza del cosiddetto "Sid parallelo". Miceli risponde: "Chiedo di essere sciolto dal vincolo del segreto politico-militare. Chiedo di poter rappresentare talune caratteristiche dello speciale segretissimo organismo esistente nell'ambito del Servizio. Nego l'esistenza di una organizzazione con finalità eversiva". Dieci giorni dopo il magistrato si recherà a Palazzo Chigi per interpellare sull'argomento il presidente del Consiglio Aldo Moro, che dichiarerà: "Non mi risulta che tra i servizi dello Stato esista un'organizzazione che ha per compito la sovversione dello Stato".



13 marzo: Milano, lo studente neofascista Sergio Ramelli è aggredito davanti alla propria abitazione da un gruppo di appartenenti ad Avanguardia Operaia che lo riducono in fin di vita. Morirà un mese e mezzo più tardi, il 29 aprile. Gli aggressori verranno identificati in Marco Costa e Giuseppe Ferrari Bravo, autori materiali del pestaggio, Antonio Belpiede, Claudio Colosio, Luigi Montinari, Claudio Scazza, Franco Castelli e Brunella Colombelli.



14 marzo: Lisbona, rischio di guerra civile in Portogallo. L’ex presidente Spinola fugge in Sud America.



17 marzo: il giudice istruttore di Milano Ciro De Vincenzo, titolare dell'inchiesta sulle Brigate Rosse, è accusato di connivenza con l'organizzazione terroristica. Il magistrato, anche per "tutelare adeguatamente" la sua onorabilità, è costretto a rinunciare alla prosecuzione dell'istruttoria, che subirà così un grave ritardo. Le ipotesi di reato che lo riguarderanno saranno tre: interesse privato in atti d'ufficio, rivelazioni di segreti d'ufficio, ritardo in atti d'ufficio. Nel 1976 De Vincenzo sarà prosciolto da tutte le accuse.



18 marzo: Roma, 14° congresso del Pci. Enrico Berlinguer lancia la strategia, già annunciata sulle pagine di Rinascita all’indomani del colpo di stato in Cile, del compromesso storico.

Rapinato un treno postale tra le stazioni di 
Signa e Montelupo Fiorentino: alcuni malviventi mascherati, armi in pugno, costringono il personale a consegnare loro due sacchi contenenti assegni di proprietà di una banca. Tra i rapinatori ci sono Bruno Cesca e Antonello Piscedda, entrambi agenti di pubblica sicurezza in servizio a Firenze.



21 marzo: tensione commerciale tra Francia e Italia: scoppia la cosiddetta "guerra del vino".



22 marzo: Roma, durante i lavori della gran loggia del Grande Oriente d'Italia, che si svolgono in un grande albergo con la partecipazione di centinaia di delegati, scoppia il dissidio tra il gran maestro Lino Salvini e Licio Gelli già segretario organizzativo della P2 dichiarata "demolita" alla fine del 1974. Martino Giuffrida legge una dura "tavola d'accusa" imputando a Salvini di ricevere "tangenti e contributi incamerandoli per proprio uso personale" provenienti dalla Confindustria e dalla Fiat, questi "versati personalmente da Giovanni Agnelli", nonché di avere esercitato pressioni "su fratelli che militano nella Guardia di finanza perché intervengano per appianare e risolvere questioni fiscali e anche fatti di contrabbando". Le accuse sono state coordinate da un gruppo che fa capo a Gelli formato dal generale di pubblica sicurezza Osvaldo Minghelli, Ermenegildo Benedetti, Alberto Serravalli, Giovanni Bricchi, Salvatore Napoli e Francesco Bellantonio. Tuttavia al termine della gran loggia il dissidio tra Salvini e Gelli si ricompone e i due si spartiranno nuovamente le rispettive aree di influenza.



25 marzo: assassinato in Arabia Saudita re Faysal I. Gli succede il fratello Khaled.

Il trafficante internazionale di stupefacenti Ronald Stark, alias Terence Abbott, cittadino americano arrestato a Bologna il 15 febbraio 1975, è trasferito nel carcere di Pisa, dove entrerà in contatto con i detenuti Renato Curcio e Pietro Bertolazzi delle Brigate Rosse. Con i due stabilisce un rapporto assumendo anche la falsa identità araba di Ali Khoury, vantando collegamenti con ambienti guerriglieri palestinesi in Libano. Riuscirà così a inserirsi "nel dibattito delle Brigate Rosse" elaborando anche "un sistema criptografico per le comunicazioni segrete tra brigatisti". A Pisa riuscirà inoltre ad ottenere un forte ascendente sugli altri detenuti politici. Tutto questo mentre, contemporaneamente, manterrà contatti informativi con organi del ministero dell'Interno, diplomatici americani e col capitano dei carabinieri Gustavo Pignero. Il ruolo di Stark sembrerà essere quello dell'infiltrato e del provocatore, anche se all'autorità giudiziaria arriverà poi un rapporto del dicembre 1975 redatto da Thomas Angioletti, agente della Dea (Drug Enforcement Administration) degli Stati Uniti, in cui Stark verrà descritto come grande produttore e spacciatore di stupefacenti ricercato negli Stati Uniti perché "si è servito di banche svizzere per nascondere l'esistenza di fondi al fisco americano".



30 marzo: Cambogia, la capitale Phnom Penh è assediata dai Khmer rossi.



Aprile: Perugia, assassinato in carcere il boss Angelo La Barbera.



2 aprile: un attentato distrugge l’abitazione di Gaetano Arfè, direttore del quotidiano socialista L’Avanti.



Primavera: Licio Gelli fonda l’Organizzazione mondiale del pensiero e dell’assistenza massonica (OMPAM). E’ una superloggia internazionale e ha sede a Montecarlo. 


11 aprile: approvata la riforma della Rai, che consente la concorrenza fra le reti. Viene istituita una Commissione parlamentare di vigilanza sull’attività dell’ente radiotelevisivo



12 aprile: Incisa Valdarno (Arezzo), una carica di esplosivo trancia un tratto di rotaia della ferroviaria Firenze-Roma al passaggio di un treno diretto in Sicilia, che si arresta poco oltre dopo essere riuscito a "saltare" la rotaia spezzata ed evitando così casualmente una catastrofe. Le indagini si rivolgeranno anche in questo caso nella direzione della struttura terroristica aretino-lucchese, il Fronte Nazionale Rivoluzionario, già coinvolta in altri simili attentati. Mario Tuti scriverà in un suo memoriale: "Lo spirito combattivo restava intatto e veniva ripetuta, nel mese di aprile del 1975, un'altra serie di attentati dimostrativi contro ferrovie ed edifici pubblici". Anche Tuti sarà inquisito, ma verrà assolto come tutti i suoi coimputati.



13 aprile: Beirut, dilaga il conflitto tra cristiani e musulmani assumendo contorni drammatici. Da qui alla fine dell’anno si conteranno oltre 10 mila morti.

Roma, sequestrato il gioielliere Gianni Bulgari. Trascorso un mese tornerà libero dopo il pagamento di un riscatto di un miliardo e trecento milioni. Dichiarerà: "Mi ha sequestrato un'organizzazione che può contare su fonti di informazioni capillari e su protezioni ad altissimo livello".



14 aprile: l'ingegner Carlo Saronio, ricco possidente simpatizzante di Autonomia Operaia, è sequestrato, probabilmente col suo consenso allo scopo di procurare un finanziamento all'organizzazione, sotto la sua abitazione a Milano. La stessa notte, soffocato da una dose eccessiva di narcotico, muore. La notizia non viene comunicata alla famiglia, che versa una prima quota di 470 milioni del riscatto richiesto mentre il corpo è sepolto nelle campagne di Segrate. L'operazione è organizzata da Carlo Fioroni, suo amico, con la collaborazione i malavitosi politicizzati Carlo Casirati e Giustino De Vuono.



16 aprile: Milano, un gruppo di giovani di ritorno da una manifestazione per la casa, viene affrontato da fascisti di Avanguardia Nazionale in piazza Cavour. Uno studente, diciottenne, Claudio Varalli, è ucciso con un colpo di pistola alla nuca dal fascista Antonio Braggion.



17 aprile
: Milano, durante un'imponente manifestazione di protesta per l'uccisione di Claudio Varalli, in via Marconi davanti alla sede del MSI-DN, si sviluppano aspri scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. In uno dei numerosi caroselli dei carabinieri, è travolto e ucciso Giannino Zibecchi, 26 anni, insegnante di educazione fisica, appartenente al Comitato di vigilanza antifascista.

Torino, Tonino Miccichè, 25 anni, operaio della Fiat, esponente di Lotta Continua, è ucciso con un colpo di pistola alla testa da Paolo Fiocco, attivista della CISNAL e guardia giurata della società Cittadini dell'ordine.



18 aprile: Firenze, Rodolfo Boschi, 22 anni, operaio militante del PCI, è colpito alla nuca in modo mortale da un colpo di rivoltella sparato da un agente in borghese mentre si trovava a passare in via Faenza durante scontri tra le forze dell'ordine e extraparlamentari di sinistra, che avevano partecipato ad una manifestazione di protesta per l'uccisione di Varalli, Zibecchi e Micci­chè.  L'aggressione ai dimostranti è opera di un gruppo di agenti in borghese sotto copertura. Francesco Panichi, di Autonomia Operaia, spara contro gli aggressori. Ne nasce una sparatoria e l'agente Orazio Basile uccide un passante, Rodolfo Boschi, mentre anche Panichi sarà ferito gravemente. Panichi e Basile saranno condannati in primo grado e assolti in appello.



24 aprile: gli Stati Uniti lasciano definitivamente il Vietnam. Qualche giorno dopo le armate nordvietnamite del generale Giap entrano e liberano Saigon. E’ l’atto finale - che agli Stati Uniti è costato 50 mila vite umane – che porta alla riunificazione del Paese.

Lisbona, il Fronte socialista vince ottenendo oltre il 64 per cento dei voti.



29 aprile: Milano, Sergio Ramelli, studente e giovane fascista appartenente al Fronte della Gioventù, muore al Poli­clinico dopo 47 giorni di agonia a seguito delle gravissime ferite subite in un aggressione il 13 marzo mentre rientrava a casa, ad opera di militanti di Avanguardia Operaia.



Aprile: risoluzione strategica delle BR che individuavano specificamente nella DC l'obiettivo dei loro attacchi armati. Secondo la loro interpretazione, in Italia si era costituito un blocco di potere, cinghia di trasmissione delle decisioni delle società multinazionali, comprendente partiti, sindacati e istituzioni. Asse di questo blocco, nello schematismo brigatista, era la Democrazia cristiana. Perciò le BR, mentre indicavano, in particolare nelle fabbriche, le tradizionali organizzazioni del movimento operaio come traditrici, attaccavano con le armi le sedi e gli uomini della Democrazia cristiana.



Maggio: riunione della Trilateral dedicata alla “crisi della democrazia”. E’ il manifesto politico dell’associazione



5 maggio: Roma, un ordigno devasta una sede del Msi, già bersaglio quattro giorni prima di un tentativo di incendio e del furto dell'elenco degli iscritti. L'azione è rivendicata dai Nuclei Armati Proletari. Ammetterà la propria responsabilità Fiorentino Conti, che chiamerà in causa anche Giovanni Taras.



6 maggio: i Nap sequestrano il magistrato Giuseppe di Gennaro. A Viterbo tre detenuti dei NAP si barricano con tre ostaggi e chiedono un salvacondotto in cambio della liberazione di Di Gennaro che sarà rilasciato l’11 senza condizioni.



12 maggio: Roma, il gran maestro del Grande Oriente d'Italia Lino Salvini decreta, a meno di cinque mesi dalla sua "demolizione", la ricostituzione della P2 e nomina Licio Gelli maestro venerabile della stessa conferendogli piena e totale autonomia. La minuta della lettera di nomina è stata scritta dall'ex gran maestro Giordano Gamberini, che diverrà ispettore della nuova P2 mentre a segretario organizzativo sarà designato Gian Antonio Minghelli, figlio del generale Osvaldo Minghelli.



15 maggio: Milano, gambizzato nel suo studio dalle BR il capogruppo della DC in comune a Milano, Massimo De Carolis, esponente della destra del partito. De Carolis risulterà poi affiliato alla P2

Truppe d'assalto americane liberano nel golfo di Thailandia il mercantile statunitense Mayaguez, catturato tre giorni prima dai cambogiani.



16 maggio: Napoli, Gennaro Costantino, 62 anni, pensionato, militante del PCI, è travolto e ucciso da una camionetta della polizia mentre si trova a passare in piazza Dante, teatro di gravi scontri tra le forze dell'ordine e dimostranti.



18 maggio: Brescia, il neonazista Ermanno Buzzi viene incriminato per la strage di piazza della Loggia.



17 – 21 maggio: Roma, approvata definitivamente la Legge Reale sull’ordine pubblico che reintroduce il fermo di polizia e amplia la possibilità d’uso delle armi da parte delle forze dell’ordine. E’ inoltre abolita la Legge Valpreda.



22 maggio: Roma, la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del deputato missino Sandro Saccucci, accusato di partecipazione al tentato golpe Borghese, viene respinta perché un centi­naio di democristiani si è unito al voto contrario del gruppo missino.

Genova, Lorenzo Bozano, accusato dell’omicidio della piccola Milena Setter avvenuto nel 1971 e assolto in primo grado, viene condannato in appello all’ergastolo.



25 maggio: Milano,  una squadraccia fascista uccide lo studente lavoratore Alberto Brasili, 26 anni. Gravemente ferita anche la fidanzata Lucia Corna. Saranno arrestati e condannati in Corte d'assise Antonio Bega, autore dell'omicidio, Pietro Croce, Giorgio Nicolosi, Enrico Caruso e Giovanni Sciavicco.



28 maggio: il presidente degli Stati Uniti Gerald Ford è in visita ufficiale in Europa.



30 maggio: Caserta, un giovane di 22 anni, Giovanni Taras, studente lavoratore, appartenente ai Nuclei Ar­mati Proletari (NAP), che era salito sul tetto del manicomio giudiziario di Aversa con una bomba, alcuni altoparlanti e un registratore, muore dilaniato dall'esplosione dell'ordi­gno.



4 giugno: Roma,  il presidente del Consiglio Aldo Moro conferma al giudice istruttore di Torino l'esistenza del segreto politico-militare sull'attività di Edgardo Sogno. Il 27 gennaio il magistrato aveva chiesto al direttore del Sid ammiraglio Mario Casardi "di trasmettergli tutto il carteggio esistente agli atti del Sid sull'imputato Edgardo Sogno". Casardi ha opposto il segreto politico-militare e Moro conferma la decisione.



5 giugno: Alessandria, in un conflitto a fuoco con i rapitori dell'industriale Vallarino Gancia, sequestrato 24 ore prima, i carabinieri ucci­dono la brigatista Margherita Cagol, 28 anni, moglie di Renato Curcio, leader delle Brigate Rosse e liberano l’ostaggio.

Riaperto al traffico mercantile, 
dopo otto anni, il canale di Suez.



10 giugno: Roma, tre individui, due dei quali in divisa da carabiniere, sequestrano Amedeo Ortolani, presidente della società Voxon nonché figlio del finanziere Umberto, associato alla P2. Verrà rilasciato una decina di giorni dopo, ad avvenuto pagamento di un riscatto di ottocento milioni.



11 giugno: Alessandria, Giovanni D'Alfonso, appuntato dei carabinieri, muore in ospedale a seguito di gravi ferite ripor­tate nello scontro a fuoco con alcuni membri delle Brigate Rosse il 5 giugno a Acqui Terme.



12 giugno: Reggio Emilia, Alceste Campanile, 22 anni, studente universitario, militante di Lotta Continua, è assassinato sulle rive del fiume Enza. L’omicidio sarà prima rivendicato dall'organizzazione fascista Legione Europa con un volantino scritto da Donatella Ballabeni, riprodotto in fotocopia da Bruno Spotti e segnalato ai carabinieri da Roberto Occhi, tutti neofascisti di Parma. Ma è una rivendicazione senza fondamento e saranno tutti prosciolti. Successivamente le indagini saranno condotte negli ambienti di Autonomia Operaia e saranno arrestati o accusati Antonio Negri, Bruno Fantuzzi, Mario Nutile, Antonio Di Girolamo e Fulvio Pinna. Anch'essi saranno tutti prosciolti. Molti anni dopo il neofascista e killer della mafia, Luigi Bellini, si autoaccuserà dell’omicidio.



15 giugno: elezioni amministrative: forte crescita del PCI e conseguente forte flessione del centro e, per la prima volta dopo anni, cala il MSI. A seguito della sconfitta elettorale il Consiglio nazionale democristiano sfiducia Fanfani ed elegge Zaccagnini segretario. Per la prima volta sono chiamati alle urne i diciottenni. Il risultato elettorale porterà alle dimissioni del governo Moro, dimissioni che avvengono ai primi del 1976.



17 giugno: una mezza dozzina di appartenenti ad Autonomia Operaia si addestrano all'uso delle armi da fuoco a Caprino Veronese (provincia di Verona) all'interno del forte abbandonato San Marco. Saranno identificati in Angelo Gagliardi, Giuseppe Provasi, Luigi Bergamin, Gianfranco Pancino e Daniela Brambati.



19 giugno: Torino, alcuni terroristi tendono un agguato al vicecapo officina della Fiat di Rivalta Paolo Fossat e gli sparano ferendolo alle gambe. Il volantino di rivendicazione, che fa riferimento alla morte della "compagna" Mara Cagol, è siglato "Guerra di classe per il comunismo".



20 giugno: Napoli, un giovane armato e mascherato entra in un’armeria, lega e imbavaglia il titolare Giuseppe Orfeo e con l'aiuto di alcuni complici ruba una dozzina di pistole. Alcune di esse saranno poi ritrovate in possesso di Giuseppe Sofia, Antonio De Laurentis e Nicola Pellecchia, appartenenti ai Nap.



21 giugno: Napoli, Iolanda Palladino, 21 anni, studentessa, muore all'ospedale Sant'Eugenio per le ustioni provocate da una bomba incendiaria lanciata il 18 giugno da neofascisti contro alcune auto di militanti del PCI che manifestavano per il successo elettorale del partito. Per l'omicidio saranno incriminati quattro appartenenti al Movimento Sociale Italiano: Michele Fiorino, Umberto Fiore e i fratelli Bruno e Giuseppe Torsi. Il primo sarà assolto, gli altri tre condannati per omicidio colposo.



23 giugno: in un Appunto del Sid si riferisce che il capo di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie, latitante, "è ritenuto in contatto con la Direzione Affari Riservati del Ministero dell'interno". In un Appunto successivo del Sid si scriverà che Delle Chiaie "è conosciuto nel 1968 come informatore della Questura di Roma e vive soltanto dei mezzi che gli vengono forniti dall'Ufficio politico della stessa Questura".



26 giugno: Nuova Deli, accusata di aver vinto le elezioni con la frode, Indira Gandhi assume il potere con un vero e proprio colpo di stato.



30 giugno: il giudice istruttore di Roma emette un mandato di cattura, anche per il reato di insurrezione armata, contro cospiratori del Fronte Nazionale. Di nuovo arrestato il collaboratore del Sid Torquato Nicoli, mentre Filippo De Jorio, affiliato alla P2, e i fratelli Alfredo e Fabio De Felice risulteranno latitanti. Arrestato anche Cesare Perri, di Avanguardia Nazionale.



1 luglio: la Procura della repubblica di Roma invia al ministro della giustizia Oronzo Reale la richiesta di autorizzazione a procedere contro l'on. Giorgio Almirante, segretario del Movimento Sociale Italiano, e contro numerosi dirigenti del partito per ricostituzione del partito fascista. I fatti addebitati sono sostanzialmente gli stessi già raccolti dall'autorità giudiziaria di Milano nel 1971 e nel 1972, acquisiti per competenza essendo a Roma la direzione del Msi. Il 13 luglio 1977 la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera esprimerà parere favorevole all'accoglimento della richiesta, ma solo per Almirante con l'esclusione di tutti gli altri, rinviando la vicenda, per la decisione definitiva, all'assemblea di Montecitorio.



2 luglio: il settimanale OP, diretto da Mino Pecorelli, esce con il titolo “Il Moro…bondo”



5 luglio: Madrid, muore Otto Skorzeny



8 luglio: Roma, Anna Maria Mantini, 23 anni, disoccupata, appartenente ai NAP, è uccisa da un un sottufficiale dell'antiterrorismo, il brigadiere Antonio Tuzzolino. La Mantini è sorella di Luca Mantini, a sua volta ucciso dai carabinieri nell'ottobre 1974. Anna Maria Mantini è ufficialmente vittima di un "incidente involontario".



12 luglio: Lisbona, l’esercito assume i pieni poteri esautorando i socialisti.



17 luglio: per la prima volta si incontrano nello spazio una navicella spaziale americana e una sovietica.

Concessa la licenza per l'esportazione clandestina di 308 siluri in Sudafrica. Formalmente e falsamente diretto in Perù, il materiale è fornito dalla società Motofides, come ammetterà il suo titolare Benito Petrucci.



23 luglio: Lecce, Luigi Mariano, direttore di banca, scompare dopo avere lasciato in auto Gallipoli. Sarà liberato il 9 settembre dopo il pagamento di un riscatto di 280 milioni. Autori del sequestro sono un gruppo di neofascisti, che verranno in parte rapidamente arrestati, appartenenti al Msi, al Movimento Politico Ordine Nuovo e ad Avanguardia Nazionale. I mandati di cattura colpiranno Luigi Martinesi, segretario della federazione missina di Brindisi, suo cugino Antonio Martinesi, Mario Luceri, l'ordinovista Pier Luigi Concutelli e i toscani Emilio Fini e Mario Pellegrini, di Avanguardia Nazionale. Gli ultimi sfuggiranno alla cattura rifugiandosi in Spagna, dove si metteranno a disposizione dell'Aginter Press, che sta conducendo una campagna, promossa da autorità spagnole, per l'assassinio di affiliati all'organizzazione guerrigliera basca Eta. Pellegrini resterà ucciso durante una di queste azioni.



18 luglio: Brescia, svolta nell’inchiesta sulla strage di piazza della Loggia: il fascista Angiolino Papa confessa di essere uno degli autori dell’attentato.



27 luglio: Palermo, i corleonesi sequestrano Luigi Corleo, l’uomo più ricco di Sicilia e soprattutto suocero di Nino Salvo. Corleo muore nelle prime ore del rapimento. La richiesta iniziale è di venti miliardi, dei quali forse viene pagato un decimo. Il corpo di Corleo non sarà mai ritrovato.

Saint Raphael, vicino Nizza, è catturato il terrorista latitante Mario Tuti. L'arresto segue a una sparatoria nel corso della quale gli agenti italiani lo feriscono non gravemente al collo e a un fianco. Tuti sarà poi trattenuto in Francia perché incriminato da quella magistratura per i reati di detenzione d'armi e falsificazione di documenti; la stessa magistratura, sulle prime, incriminerà anche il commissario Mario Vecchio, il poliziotto italiano che ha ferito il latitante. Tuti sarà estradato in Italia nel mese di dicembre 1975, a favorire la sua cattura ha collaborato anche Mauro Mennucci, già appartenente anch'egli al Fronte Nazionale Rivoluzionario.



1 agosto: elaborato dalla P2 uno "Schema di massima per il risanamento generale del paese" detto "Schema R". Con riferimento ai progressi elettorali del Partito Comunista Italiano l'elaborato preconizza un "aumento dell'attivismo rivoluzionario nelle piazze, nelle fabbriche e nelle scuole con intensificazione dei fenomeni di guerriglia urbana". Per cui ravvisa "l'immediata necessità di un'azione decisa e tempestiva da parte del presidente della repubblica con l'emanazione di opportune misure" tra le quali: "Revisione della Costituzione per trasformare l'Italia da repubblica parlamentare in repubblica presidenziale, nomina e insediamento di un comitato composto da non più di undici membri per procedere al riesame di tutta la legislazione in vigore". Sono poi indicati una serie di provvedimenti: restrizione dei poteri della Corte costituzionale, ripristino della brigata motorizzata dei carabinieri, ripristino della pena di morte, limitazione generalizzata del diritto di sciopero e altri interventi. Gelli dirà di avere sottoposto lo "Schema R" al presidente della repubblica Giovanni Leone, ma Leone negherà.



18 agosto, Roma, attentato contro l'ambasciata di Algeria. Fa parte di un'articolata campagna terroristica con vari obiettivi in Europa che ha lo scopo di colpire il regime del presidente Boumedienne ed è rivendicata dall'organizzazione Soa (Soldati dell'Opposizione Algerina) diretta da un algerino agente del servizio segreto francese Sdece (Service et Documentation Exterieure et de Contre Espionnage) e promossa dall'Aginter Press di Yves Guerin Serac, che si avvale di esecutori di varie nazionalità. In contemporanea con quello di Roma, altri attentati vengono compiuti contro le ambasciate algerine a Bonn e a Londra (mentre un altro è stato messo a segno a Parigi contro la sede di un sodalizio degli algerini in Europa), ma entrambi falliscono per disattenzione o per difetto tecnico. Gli autori dell'attentato a Roma resteranno sconosciuti, mentre per quello di Bonn sarà accertato l'intervento di quattro italiani, due provenienti dalla Spagna e due incaricati di rilevare l'ordigno in Svizzera. I primi due sono Mario Ricci e Piero Carmassi di Avanguardia Nazionale. A Londra opera invece il cittadino nordamericano John Jay Salby detto Castor, le cui impronte vengono rilevate sulla borsa contenente l'ordigno inesploso. Salby è uno stretto collaboratore di Guerin Serac. 


19 agosto: Paolo Baffi sostituisce Guido Carli come Governatore della Banca d’Italia



23 agosto: Atene, condannati a morte gli autori del colpo di stato del 1967.

Ginevra, il presidente del Banco Ambrosiano Roberto Calvi viene inziato alla massoneria e associato alla P2 di Licio Gelli.



1° settembre: Galliate (NO), trovato in un deposito di rifiuti il corpo senza vita di Cristina Mazzotti. La ragazza era stata rapita a Erba il 1° luglio.

Albano Laziale, in provincia di Roma, si riuniscono una trentina di esponenti del Movimento Politico Ordine Nuovo e di Avanguardia Nazionale per definire i termini dell'unificazione delle due organizzazioni. Presiedono l’incontro il latitante Stefano Delle Chiaie e Paolo Signorelli, dirigente nazionale del Msi e appartenente a Ordine Nuovo. Tra i presenti Massimiliano Fachini, Adriano Tilgher, Maurizio Giorgi, Giuseppe Pugliese, Pierluigi Concutelli, Graziano Gubbini, Giulio Crescenzi, Piero Citti, Carmine Palladino, Giorgio Cozi, Sergio Calore, Francesco Rovella. Tracciato un programma politico e nominato un vertice unitario, ma il processo di unificazione non tarderà ad entrare in crisi e fallirà.



3 settembre: Ginevra, egiziani e israeliani firmano l’accordo per il disimpegno nel Sinai.



4 settembre: Ponte Brenta (PD), fermati a un blocco stradale, due terroristi uccidono l’agente della polizia stradale Antonio Niedda. Sono catturati, dall’altro agente, due studenti, Carlo Picchiura e Pietro Despali. Picchiura è militante delle Brigate Rosse, Despali frequenta gli ambienti di Autonomia Operaia.



9 settembre: Cambogia, il principe Sihanouk rientra in patria dopo un lungo esilio.



18 settembre: San Francisco (USA), catturata Patricia Hearst, la giovane ereditiera che, dopo essere stata rapita dall’esercitop di liberazione simbionese, ne aveva sposato la causa diventandone a suo volta militante.



22 settembre: attentato contro il presidente americano Gerald Ford. E’ il secondo in meno di due settimane.



30 settembre: Roma, tre fascisti, Angelo Izzo, Andrea Ghira e Gianni Guido seviziano e violentano Donatella Colasanti e Maria Rosaria Lopez. Dopo lo stupro uccidono Maria Rosaria e l’abbandonano nel bagagliaio di una 127 con Donatella che credono anch’essa morta. Si salverà e li farà condannare all’ergastolo.

Mentre è in missione in Svizzera, al generale Gianadelio Maletti, capo dell'Ufficio D (difesa) del Sid, viene comunicato telefonicamente che il ministro della difesa Arnaldo Forlani ha disposto il suo trasferimento al comando di una divisione di fanteria a partire dal giorno successivo. A capo dell'Ufficio D gli subentra il generale Giovanni Romeo.



1 ottobre: Milano, il periodico Rosso diventa il portavoce di Autonomia Operaia. Presentandosi come "nuova serie" e diretto da Emilio Vesce, si qualifica come espressione della "unificazione in atto attorno al giornale dell'area dell'Autonomia". E si definisce "strumento di agitazione, propaganda, lotta politica".



5 ottobre: Milano, due armadi contenenti i fascicoli relativi ai fascisti Loi e Murelli, imputati dell'assassinio dell'agente Marino, sono incendiati nella notte nella cancelleria della Corte d'Assise.



6 ottobre: Roma, terroristi di destra sparano contro Bernard Leighton e la moglie Anita, esuli cileni oppositori del dittatore Augusto Pinochet. Le vittime sono gravemente ferite, ma riusciranno a salvarsi. Coinvolti nell'operazione, e per questo condannati, tre appartenenti al servizio segreto cileno Dina: Manuel Contreras Sepulveda, Edoardo Iturriaga Neumann e Michael Townley. Quest'ultimo confesserà che l'attentato è stato compiuto per suo ordine, da terroristi di Avanguardia Nazionale. Subito dopo l'attentato, il generale Giandaelio Maletti del Servizio Informazioni Difesa tenta senza riuscirci di depistare le indagini in direzione di un gruppo cileno di estrema sinistra.



7 ottobre: Milano, Cosimo Vernich, brigadiere degli agenti di custodia, è ferito in un agguato dai Nap.



8 ottobre: quattro uomini armati rapinano l'agenzia bancaria dell'ospedale San Martino di Genova impossessandosi di 113 milioni. Durante la fuga sono intercettati da guardie giurate e carabinieri e ne nasce una sparatoria senza però conseguenze per le persone. L'azione è rivendicata dalle Br



9 ottobre: assegnato il Nobel per la pace al dissidente sovietico Andrei Sakarov.



18 ottobre: la polizia identifica a Roma, riuniti in un ristorante, alcuni esponenti della 'ndrangheta calabrese, tra i quali Giuseppe Piromalli, Pasquale Condello, Paolo De Stefano e Giuseppe Nardi, e alcuni esponenti della banda della Magliana: Gianfranco Urbani e Manlio Vitale.



21 ottobre: Torino, il direttore del personale della Singer di Leinì Enrico Boffa è aggredito da tre terroristi delle Brigate Rosse mentre sta rincasando. Lo fanno inginocchiare, gli appendono al collo un cartello con la scritta Brigate Rosse, lo fotografano e poi gli sparano ferendolo ad una gamba.



22 ottobre: Arenzano (Genova), il capo dell'Ansaldo di Sampierdarena Vincenzo Casabona è aggredito da quattro terroristi che lo caricano su un furgone e lo portano alla discarica di Recco. Lì lo legano ad un palo e lo sottopongono ad una specie di interrogatorio percuotendolo ripetutamente. Poi lo abbandonano. L'azione è rivendicata dalle Brigate Rosse.



29 ottobre: Roma, Mario Zicchieri, 17 anni, è ucciso a colpi di arma da fuoco mentre sosta dinanzi alla sezione del MSI Prenestino in via Gattamelata. Insieme a lui rimane gravemente fe­rito Marco Lucchetti. Entrambi erano iscritti al MSI. Nessuno rivendicherà l'attentato, che resterà senza responsabili.

Un gruppo di neofascisti attende sotto casa a Roma Emilio Petruccelli, militante di Lotta Continua. Quando un giovane entra nel palazzo lo colpiscono provocandone la morte. Ma non è la vittima designata: si tratta dello studente Antonio Corrado, che non si è mai occupato di politica.

Tre uomini e una donna delle Brigate Rosse fanno irruzione nella sede del Centro studi di Milano della Confindustria. Negli uffici ci sono cinque persone, tra le quali il direttore Giuseppe Longhi. Vengono tutte legate e imbavagliate, poi i terroristi rubano documenti e lasciano sul muro la loro firma: Brigate Rosse.



30 ottobre: Brescia, il neofascista Luciano Benardelli, di Ordine Nero, si costituisce  al giudice istruttore Giovanni Arcai. E' latitante da oltre sedici mesi.



2 novembre: Roma, il cadavere dello scrittore, poeta e regista Pierpaolo Pasoli viene trovato alla periferia di Ostia. Un ragazzo di vita, Pino Pelosi, confesserà l’omicidio. Ma molte ombre restano su quanto avvenuto quella notte sulla spiaggia di Ostia.

Pier Luigi Concutelli, terrorista appartenente al Movimento Politico Ordine Nuovo, viene affiliato a Palermo ad una loggia massonica che fa capo al Camea (Centro attività massoniche esoteriche accettate) con sede in Liguria.



3 novembre: Washington, ribaltone alla Casa Bianca. Vengono destituiti il ministro della Difesa James Schlezinger e il direttore della CIA William Colby.



5 novembre: Roma, il giudice istruttore chiude l'inchiesta sul tentato golpe Borghese e sul Fronte Nazionale e deposita la sua sentenza-ordinanza. Dei 147 imputati, tolti i defunti Junio Valerio Borghese e Giancarlo Esposti, ne vengono rinviati a giudizio 78. Tra i prosciolti Gianni Nardi, Salvatore Francia, il generale Duilio Fanali, l'ammiraglio Giuseppe Roselli Lorenzini, Randolfo Pacciardi, Edgardo Sogno, l'agente della Cia Edward Fendwich, il questore Saverio Molino, i terroristi Gianfranco Bertoli, Giancarlo Rognoni, Nico Azzi, Francesco De Min, Mauro Marzorati e Carlo Fumagalli, l'industriale Andrea Piaggio, il dignitario della massoneria Giovanni  Alliata di Montereale, e inoltre ufficiali e collaboratori del Sid quali il colonnello Federico Marzollo, il maggiore Mauro Venturi, il neofascista Stefano Serpieri. Il generale Vito Miceli è rinviato a giudizio per la sola imputazione di favoreggiamento essendo caduta quella di cospirazione politica. Il giudice dispone anche due stralci riguardanti il denunciato coinvolgimento del presidente americano Richard Nixon e il Sid parallelo, vicende per le quali le indagini proseguono.



10 novembre: Italia e Jugoslavia firmano il trattato di Osimo. Trentenni dopo la fine della guerra vengono finalmente definiti i confini tra i due Stati.



11 novembre: dopo la dichiarazione dell’indipendenza, inizia la guerra civile in Angola.

Milano, Valerio Di Marco, 44 anni, capo del personale della Leyland-Innocenti, è ferito alle 8,20, in via Pitteri, con tre colpi di rivoltella sparati da un terrorista di Potere proletario armato, guerra di classe.



13 novembre: Novara, Doretta Graneris stermina, con l’aiuto del fidanzato, l’intera famiglia per motivi di eredità.



20 novembre: Madrid, muore dopo un mese di agonia il generale Franco. Una settimana dopo il principe Juan Carlos di Borbone sale sul trono di Spagna.



22 novembre: Roma, appartenenti alla sinistra extraparlamentare danno vita ad una manifestazione in favore dell'Angola. Alcune bottiglie molotov vengono lanciate dai dimostranti davanti all'Am­basciata dello Zaire. Negli scontri con le forze dell'ordine viene ferito gravemente uno studente di 18 anni, Pietro Bruno, militante di Lotta Continua che muore il giorno suc­cessivo all'ospedale San Giovanni. Altri tre giovani restano feriti dalle forze dell'ordine mentre fuggono. L'episodio suscita pesanti attacchi da parte della stampa e dei partiti di sinistra contro la condotta delle forze dell'ordine.

Roma, assemblea di fondazione della Costituente di Destra, iniziativa politica che nasce dall'impulso del segretario del Msi-Dn Almirante. Accoglie gli ospiti il presidente del partito Covelli, quindi si rivolgono agli intervenuti l'ex rettore dell'università di Milano Menotti De Francesco, l'ex deputato democristiano Agostino Greggi, capo del Movimento Popolare Cristiano e animatore dei Centri Luigi Sturzo, l'ex generale dell'aeronautica Giulio Cesare Graziani e l'ex generale di pubblica sicurezza Osvaldo Minghelli, massone della Loggia P2. Sono presenti i massimi dirigenti del Msi-Dn. Manifestano la loro adesione alla Costituente, tra gli altri, il sostituto procuratore di Genova Mario Sossi e i magistrati Giuseppe Cogliandro, Pietro Lignola e Salvatore Alagna, il massone Angelo Mastragostino, l'ex rettore dell'Università di Roma Giuseppe Ugo Papi, il segretario del Sindacato Liberi Scrittori Francesco Grisi, il direttore d'orchestra Armando La Rosa Parodi, i giornalisti Alberto Giovannini, Enrico Mattei ed Emilio Cavaterra, l'ambasciatore Alberto Rossi Longhi, don Antonio Messineo, padre Pellegrino Santucci e padre Raimondo Spiazzi, Franco Antico collaboratore del Sid. Il programma della Costituente di Destra inizierà con queste parole: "L'Italia vive un'ora drammatica. Il comunismo è alle porte". Le cariche saranno le seguenti: presidente il monarchico Enzo Giacchero, ex deputato democristiano; segretario generale Greggi, tesoriere Libero Sauro.

Madrid, durante i funerali di Franco si incontrano Pinochet, il capo della DINA (il servizio segreto cileno ndr) Manuel Contreras e Stefano Delle Chiaie. Lo rivela al quotidiano El Pais (cfr El Pais, 12 luglio 1997) l’avvocato statunitense Larry Barcella, il quale ha testimoniato l’11 luglio del 1997 davanti al tribunale di Madrid sul tentativo di omicidio del leader socialista cileno Carlos Altamirano. Il tentativo venne organizzato dalla DINA nel 1976 nella capitale spagnola. Secondo Barcella, Delle Chiaie è tra gli organizzatori dell’attentato romano contro l’esule cileno Bernardo Leighton e sua moglie. Barcella ha lavorato per molti anni al Dipartimento di giustizia degli USA, interessandosi in particolare del caso Letellier, l’ex ministro degli esteri di Allende, assassinato a Washington nel 1976.



26 novembre: in una nota per l'Ispettorato per l'Azione contro il Terrorismo del ministero dell'interno si riportano le conclusioni di un "rapporto interno" a un organizzazione di destra in cui si afferma che "i Servizi di sicurezza israeliani si occupano da qualche tempo del neofascismo italiano, ritenuto pericoloso per i suoi rapporti con le organizzazioni arabe". La nota riporta poi le conclusioni del citato "rapporto interno", che indica "i nomi di due attivisti di destra impiegati in azioni di doppio gioco per conto dello spionaggio di Israele". Gli attivisti indicati sono il bolognese Domenico Baldazzi e il veronese Sergio Tazio Poltronieri.



2 dicembre: Roma, in un appartamento di via Sartorio il cui locatario è Piero Citti, sono arrestati gli esponenti di Avanguardia Nazionale Vincenzo Vinciguerra, Adriano Tilgher, Giulio Crescenzi e Bruno Di Luia, e Graziano Gubbini del Movimernto Politico Ordine Nuovo. Arrestato anche Citti. Vinciguerra, rientrato in Italia dalla Spagna da meno di tre mesi, scriverà: "Un arresto strano. La sera prima si erano trovati in quell'appartamento venti e più persone fra le quali Paolo Signorelli e Massimiliano Fachini. Quest'ultimo, opportunamente pedinato dopo essere uscito dall'appartamento da elementi di A vanguardia Nazionale, s'incontrò con Cesare Turco", che Vinciguerra definisce informatore della polizia.



3 dicembre: la polizia compie una perquisizione in un appartamento di via Tronto a Roma e scopre una base clandestina del movimento di estrema destra Avanguardia Nazionale. Tre persone che si trovano nell'appartamento vengono arrestate. Sono Francesco Mantella, Maria Carola Casale e Riccardo Minetti. Tra il materiale sequestrato documenti di An, un ciclostile, bandiere dell'organizzazione, manifesti del Fronte Nazionale.



5 dicembre: New York, per protesta contro l’ammissione di tre osservatori palestinesi all’ONU, Israele si ritira dal consiglio di sicurezza.

L'agente di pubblica sicurezza Bruno Cesca, detenuto per un serie di rapine, evade dal carcere di Firenze in compagnia di Dante Guzzo e Vitale Corrias. I tre vengono catturati meno di due settimane dopo e Cesca, dal carcere, accusa di complicità in almeno una rapina Maria Concetta Corti. Questa, arrestata, coinvolge nelle indagini, oltre ai due agenti Cesca e Antonello Piscedda, anche un terzo poliziotto in servizio a Firenze, Filippo Cappadonna. Inoltre afferma che Cesca appartiene a gruppi eversivi di estrema destra ed è compromesso in attentati terroristici e nella strage sul treno Italicus del 4 agosto 1974. Cesca non smentisce e tace, poi scrive un memoriale in cui attribuisce a se stesso la funzione di uomo di collegamento tra gruppi terroristici e cita le sigle Squadre d'Azione Musolini e Fronte Nazionale Rivoluzionario. Salvo poi ritrattare tutto. Rapine a parte sarà condannato per autocalunnia e la Corti per calunnia.



Dicembre: una bomba fa saltare un pezzo di binario a Incisa Valdarno poco prima del passaggio della Freccia del Sud. La strage è evitata per puro caso.



8 dicembre: Nizza, riunione della "direzione politica" dell'organizzazione costituita con la fusione del Movimento Politico Ordine Nuovo e di Avanguardia Nazionale, organizzazione che comunque non avrà vita lunga. Partecipano all'incontro Paolo Signorelli, Giuseppe Pugliese, Giorgio Cozi, Clemente Graziani, Elio Massagrande, Stefano Delle Chiaie e Pierluigi Concutelli. Vi partecipa anche Mauro Meli, la cui moglie Mirella Robbio, che l'ha accompagnato, dichiarerà: "A Nizza si decise un'azione eclatante per controbilanciare la risonanza delle azioni delle Brigate Rosse". L'autorità giudiziaria riterrà di individuare nel prossimo assassinio del magistrato Vittorio Occorsio questa azione eclatante.



12 dicembre: Milano, rapina ai danni di un'armeria, rivendicata Nucleo Comunista Armato. Sarà accusato di avervi partecipato Roberto Serafini, di Autonomia Operaia.



15 dicembre: Bonn, l’ex segretario di Willy Brandt, Gunter Guillaume, è condannato a 13 anni di reclusione per spionaggio a favore dell’URSS.

Tre detenuti, Luciano Franci del Fronte Nazionale Rivoluzionario, il pregiudicato Aurelio Fianchini e Felice D'Alessandro, iscritto al Pci e condannato per omicidio, evadono dal carcere di Arezzo. D'Alessandro scomparirà definitivamente, Franci si costituirà il giorno successivo e Fianchini qualche giorno dopo, giusto il tempo di recarsi nella redazione di un settimanale romano per fare inattese rivelazioni sulla strage del treno Italicus. Dirà che Franci gli ha confidato in carcere che l'attentato è stato opera sua, di Mario Tuti, di Piero Malentacchi e di Margherita Luddi. Franci smentirà.



17 dicembre: attuato l'ordine del generale Gianadelio Maletti del Sid di disattivare la "fonte" del Centro di controspionaggio di Padova Gianni Casalini, nome in codice Turco, nonostante avesse fornito importanti informazioni sull'attività di organizzazioni terroristiche venete (l'autorità giudiziaria di Milano avanzerà il sospetto che la decisione di Maletti sia stata determinata proprio dalla "bontà" delle informazioni della "fonte"). Già a metà del 1975 Maletti aveva incaricato il capitano Manlio Del Gaudio, comandante del gruppo carabinieri di Padova, di procedere alla disattivazione. Sia Maletti che Del Gaudio sono affiliati alla Loggia P2.

Torino, il dottor Luigi Solera, medico alla Fiat, rimane vittima di un agguato mentre sta rincasando. Un terrorista lo avvicina e gli spara ripetutamente ferendolo a una gamba. L'azione è rivendicata dalle Br



18 dicembre: Washington, William Colby, direttore uscente della CIA, depone davanti alla Commissione d'inchiesta del Congresso USA sui servizi segreti. Ammette che nel 1972 la CIA ha organizzato un'operazione segreta per influenzare il corso degli avvenimenti politici in Italia in senso anticomunista. Alla deposizione è presente anche il nuovo capo della CIA, George Bush, che aggiunge "(...) Non sono esclusi altri avvenimenti del genere qualora ciò fosse richiesto dalle esigenze di sicurezza degli Stati Uniti (...)"


23 dicembre: il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) vara il primo Piano energetico nazionale, per far fronte alla crisi petrolifera



24 dicembre: la polizia fa irruzione in un appartamento di Pavia, che costituisce una vera e propria base per i terroristi, e cattura Fabrizio Pelli, delle Brigate Rosse. L'appartamento è frequentato anche da Corrado Alunni e da Susanna Ronconi, che riescono a fuggire. Vengono sequestrati documenti e pubblicazioni riconducibili ad Autonomia Operaia, che dimostrano come Alunni si sia distaccato dalle Brigate Rosse per costituire un'altra formazione terroristicha.



31 dicembre: una bomba è collocata sui binari della linea Firenze – Roma all’imbocco di una galleria nei pressi di Arezzo.

Il leader delle Brigate Rosse Mario Moretti prende in affitto a Roma, con lo pseudonimo di Mario Borghi, un appartamento in via Gradoli che rappresenterà una base importante per la "colonna" dell'organizzazione terroristica in formazione nella capitale anche con il contributo di un gruppo proveniente da Potere Operaio capeggiato da Valerio Morucci. I primi inquilini dell'appartamento di via Gradoli saranno Franco Bonisoli e Carla Brioschi. 



Comments