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1936

Filippine: le donne ottengono il voto

Parmala campagna d'Etiopia e il boom dei consumi civili e militari in Africa orientale italiana, rivitalizzano l'industria alimentare. Per celebrare la creazione dell'impero la Braibanti crea un formato di pasta chiamato Abissino. La Barilla, fra il 1936 e il 1938, si dota di sette presse continue brevettate dalla Braibanti, e, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, conta ormai 800 dipendenti e produce 800 quintali di pasta al giorno


20 gennaio: fronte etiopico: il generale Rodolfo Graziani (al centro nella foto) conquista Neghelli.

 

15 febbraio: le truppe di Badoglio occupano l'Amba Aradam: è aperta la via verso l'Amba Alagi.

 




16 febbraio: Spagna, le sinistre, unite nel Fronte popolare, vincono le elezioni. Manuel Azana forma il nuovo governo composto da socialisti e radicali.


17 febbraio: costituzione a Roma dell’Azienda nazionale idrogenazione combustibili (Anic), impresa “autarchica” che punta a ottenere carburante dalla raffinazione del carbone, con il concorso dell’Agip e della Montecatini

 

6 marzo: si combattono le battaglie decisive nella regione Tembien e dello Scirè; Badoglio inizia ad aprirsi la via verso Addis Abeba.

 

7 marzo: la Germania viola il trattato di pace di Versailles e gli accordi di Locarno, impadronendosi della zona smilitarizzata della Renania. Le altre potenze firmatarie del trattato di Locarno condannano l’intervento tedesco.

Roma, Mussolini detta le linee della politica autarchica.

Francia, le sinistre, riunite nel Fronte popolare, vincono le elezioni.


12 marzo: Roma, la legge per il riordino del sistema bancario italiano sanziona la fine della banca mista: gli istituti non possono più compiere operazioni di credito industriale a lungo termine; banche di diritto pubblico sono definiti il Banco di Napoli, l’Istituto bancario San Paolo di Torino, il Banco di Sicilia, il Monte dei Paschi di Siena, la Banca nazionale del lavoro, la Banca commerciale, il Credito italiano e il Banco di Roma (gli ultimi tre istituti saranno dichiarati nell'aprile del 1938 “banche di interesse nazionale”)

 

23 marzo: Patto di Roma tra Italia, Austria e Ungheria. Tra l’altro è previsto l’istituzione di un organismo permanente di consultazione per la difesa degli interessi comuni.

Roma, in un discorso all'Assemblea nazionale delle corporazioni Mussolini delinea i caratteri della politica “autarchica”: il Paese deve puntare all'autosufficienza economica

 

30 marzo: accordo tra la polizia tedesca e quella italiana per reprimere le opposizioni ai rispettivi regimi.


Marzo: fallisce il tentativo di Carlo Zanatta di uccidere Carlo Rosselli

 

1° aprile: l’Austria viola il trattato di pace di Saint German ripristinando il servizio militare obbligatorio e avviando un programma di riarmo.

 

4 aprile: Etiopia, sulle rive del lago Ascianghi si combatte l'ultima grande e decisiva battaglia.

 

1° maggio: Scandiano (Re), distribuiti numerosi volantini antifascisti.

 

3 maggio: per evitare la resa alle truppe italiane il Negus Hailè Selassiè fugge a Londra imbarcandosi a Gibuti su una nave inglese.

Francia, le sinistre, riunite nel Fronte popolare, vincono le elezioni.

 

5 maggio: le truppe italiane entrano in Adis Abeba. Re Vittorio Emanuele conferisce a Mussolini la Gran croce dell’ordine militare dei Savoia per il successo nella guerra d’Etiopia.

 

9 maggio: Roma, dal balcone di palazzo Venezia il Duce annuncia: "la rinascita dell’impero sui colli fatali di Roma". L’Etiopia viene unita alla Somalia e all’Eritrea nell’Africa Orientale Italiana. Badoglio è nominato governatore dell’AOI e viceré d’Etiopia. Vittorio Emanuele III è proclamato imperatore d’Etiopia.

 

11 maggio: Ginevra, incidente durante la seduta della Società delle Nazioni. A causa dell’intervento del delegato etiopico, il rappresentante italiano, Pompeo Aloisi, abbandona i lavori.

 

21 maggio: Badoglio cede al generale Graziani il titolo di viceré e il comando delle truppe in Etiopia.

 

4 giugno: Parigi, il socialista Leon Blum forma il nuovo governo.

 

11 giugno: Roma, rimpasto nel governo italiano. Mussolini lascia il ministero degli Esteri a Galeazzo Ciano, quello delle Colonie ad Alessandro Lessona e il gabinetto delle corporazioni a Ferruccio Lantini.

 

30 giugno: Ginevra, il Negus Hailè Selassiè interviene alla Società delle Nazioni chiedendo che non venga riconosciuta la conquista italiana e sia sostenuta la resistenza abissina. La mozione è respinta. Qualche giorno dopo la Società delle Nazioni cancella le sanzioni contro l’Italia e la Gran Bretagna ritira la propria flotta dal Mediterraneo. Altrettanto farà Mussolini con le truppe inviate sul confine libico-egiziano.

 

Maggio – giugno: scrive Giuseppe Di Vittorio, sul periodico clandestino Battaglie sindacali, che i giovani e soprattutto i giovani sindacalisti fascisti non potevano che ignorare “le lotte e le vittorie strappate ai padroni” dai vecchi sindacati di classe. Era quindi comprensibile come essi riponessero molte speranze nella convinzione che il sindacalismo fascista potesse servire a “difendere gli interessi dei lavoratori”.


Giugno: Torino, la Fiat presenta la 500, che il pubblico ribattezza Topolino. La guerra d'Etiopia rappresenta una nuova, grande occasione per sviluppare la produzione con le forniture all'esercito, all'aviazione, alla marina. Con i profitti Agnelli, ancora una volta, progetta grandi investimenti destinati all'edificazione di un moderno stabilimento (Mirafiori)

 

18 luglio: Spagna, una cospirazione militare sostenuta dai monarchici, dalla Falange e da altri gruppi conservatori, tenta un colpo di stato. Le truppe di stanza in Marocco, sotto il comando del generale Franco, si ribellano al governo legittimo invadono la Spagna meridionale. Le forze popolari si oppongono: inizia la guerra civile. Italia e Germania, pur sostenendo di non voler intervenire nel conflitto, inviano in Spagna una flotta aerea a sostegno del generale Franco. Qualche giorno dopo, due aerei italiani sono costretti ad un atterraggio di fortuna in Marocco, rendendo così di dominio pubblico l’intervento a fianco delle truppe ribelli.

Contemporaneamente inizia la mobilitazione a sostegno del governo repubblicano. Giustizia e Libertà, a seguito dell’appello lanciato da Nello Rosselli, invia 140 volontari.


24 luglio: Mussolini e Hitler decidono l’intervento diretto nella guerra civile spagnola contro il Governo repubblicano

 

30 luglio: Burgos, gli insorti costituiscono una giunta di difesa nazionale.

 

Agosto: Mosca, continuano le purghe staliniane. Sedici vecchi dirigenti bolscevichi sono giustiziati.

 

4 agosto: Atene, colpo di stato del generale Metaxas.

 

11 agosto: accordo commerciale tra Germania ed Austria che riconosce il carattere tedesco dello stato austriaco.


17 agosto: con atto costitutivo firmato da Mario Angeloni, Carlo Rosselli, Umberto Calosso e Camillo Berneri, prende vita la “Colonna italiana”, formazione di circa centicinquanta antifascisti italiani di ogni fede politica, impiegata sul fronte d'Aragona. Il comando militare della Colonna è affidato ad Angeloni e a Rosselli. Il 28 agosto nella battaglia di Monte Pelato i franchisti vengono respinti, ma si registrano molti caduti fra gli italiani, fra i quali Angeloni, mentre Rosselli viene ferito. Recatosi a Parigi il 30 ottobre per cercare finanziamenti, torna in Spagna il 6 novembre

 

19 agosto: Madrid, i franchisti fucilano il poeta Federico Garcia Lorca. Aveva 37 anni.

 

21 agosto: Roma, riconosciuto a tutti i lavoratori italiani dell’industria il diritto agli assegni familiari.

 

Settembre: il Regime fascista, quotidiano diretto da Roberto Farinacci, inizia una violenta campagna contro gli ebrei.

 

4 settembre: Madrid, il socialista Largo Caballero assume la guida del governo del Fronte popolare.


13 settembre: Genova, in un promemoria al capo della polizia, il questore di Genova metteva in evidenza una situazione di fermento tra gli operai ponendola in relazione con gli avvenimenti internazionali (governo di Fronte popolare in Francia, situazione della Spagna) e sottolineando con particolare preoccupazione il fenomeno delle assemblee e degli “improvvisati oratori” che prendevano la parola per avanzare rivendicazioni con inconsueta vivacità. Anche se tale fenomeno veniva per il momento attribuito in prevalenza alla eccessiva tolleranza del segretario dell’Unione sindacale dei lavoratori dell’industria, l’ingegner Massimino, convinto che fosse meglio dare libero sfogo alla manifestazione delle esigenze operaie per poterle meglio controllare. Ma il prolungarsi della situazione anche al di là dell’assunzione da parte di Massimino di una condotta più cauta, spinse le autorità di polizia ad intensificare la vigilanza e la repressione. All’inizio del 1937 una operazione in grande stile condusse all’arresto di molti protagonisti dell’attività cospirativa e del lavoro legale, tra cui spiccavano Luigi Grassi, responsabile del partito in Liguria, Raffaele Pieragostini, Giuseppe Lantero (che diverrà più tardi, nel dopoguerra, segretario provinciale della FIOM) allora fiduciario sindacale dello stabilimento Morteo

 

29 settembre: Madrid, la giunta militare dei ribelli nomina il generale Francisco Franco capo dello Stato spagnolo.

 

5 ottobre: per far fronte alle spese militari della guerra d’Etiopia e dell’intervento in Spagna, il governo italiano decide una svalutazione della lira del 41%. Prezzi e tariffe subiscono un blocco biennale.

 

10 ottobre: Austria, il cancelliere Kurt von Schuschnigg si autoproclama guida unica del Fronte patriottico, diventando in pratica il dittatore del paese.

 

24 ottobre: nasce l’Asse Roma – Berlino. E’ un protocollo, firmato dai ministri degli Esteri Galeazzo Ciano e Konstantin von Neurath, che impegna i due paesi a collaborare nella lotta al bolscevismo, a sostenere le forze antigovernative nella guerra civile spagnola, a risolvere le tensioni nell’area balcanico – danubiana e la questione austriaca.

 

Ottobre: Roma, il colonnello Paolo Angioi capo ad interim del servizio segreto per la lontananza dall’Italia del generale Roatta.


5 ottobre: il Governo decide un riallineamento della moneta: svalutazione della lira del 41% e abbandono del gold standard; vengono presi provvedimenti tributari per aumentare le entrate statali, nel quadro della politica autarchica, e per combattere l’inflazione (blocco dei prezzi e delle tariffe di gas, acqua, elettricità e trasporti)


1 novembre: Mussolini, parlando in piazza del Duomo a Milano, lancia la formula dell'"Asse Roma-Berlino"

 

5 novembre: Washington, Franklin Delano Roosevelt è rieletto presidente.

 

6 novembre: accordo commerciale tra Italia e Gran Bretagna.

Spagna, le truppe del generale Franco assediano Madrid. Il governo sposta la propria sede a Valencia.

 

13 novembre: “oggi in Spagna, domani in Italia”, è la parola d’ordine lanciata da Carlo Rosselli alla radio di Barcellona. Diventerà il motto di tutti i combattenti antifascisti italiani nella guerra civile spagnola.

 

18 novembre: Italia e Germania riconoscono il generale Franco come capo dell’unico governo legittimo spagnolo.

 

25 novembre: patto tra Germania e Giappone, per “informarsi reciprocamente dell’attività dell’Internazionale comunista”.

 

Dicembre: Inghilterra, Francia e Belgio riconoscono la conquista italiana dell’Etiopia.

 

10 dicembre: Inghilterra, re Edoardo VIII abdica per sposare la borghese Wallis Simpson. Gli succede il fratello Giorgio VI.

 

31 dicembre: il Giappone non rinnova il trattato di Washington sul naviglio marittimo.

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