- CRONOLOGIA‎ > ‎

1908


Torino
, Giovanni Agnelli comunica al Consiglio di Amministrazione della Fiat la scelta da parte dell'ufficio tecnico, diretto da Guido Fornaca, di utilizzare la filiera del motore a scoppio a benzina in due settori industriali collaterali: l'aviazione e la marina


Ivrea, su iniziativa di Camillo Olivetti si costituisce la Società in accomandita semplice "Ing. Olivetti et Compagnia" con lo scopo di progettare e produrre macchine per scrivere. Il capitale iniziale è di 350 mila lire. Nei 500 metri quadrati dell'officina iniziano a lavorare 20 operai

Milanola Breda raggiunge il traguardo della sua millesima locomotiva prodotta e lo celebra con la pubblicazione dell'opuscolo Per la millesima locomotiva

Argelato (Bo), i socialisti vincono le elezioni amministrative e conquistano il comune. Il risultato elettorale sarà confermato nel 1914 e nel 1920

Nasce l'Unione fra le Donne Cattoliche Italiane Creata ad opera di Maria Cristina Giustiniani Bandini, e con la collaborazione di Adelaide Coari, l'Unione Donne si assume la cura dei fanciulli cattolici indirizza la propria azione nel campo della catechesi, dell'istruzione, dell'assistenza, portando fervore e vitalità nuove per la presenza femminile nella Chiesa


Usa, Henry Ford introduce nella propria organizzazione aziendale la catena di montaggio e produce il primo esemplare del modello T

La Firestone realizza il primo copertone con battistrada



Svizzera, il chimico scopre la formula per realizzare il cellophan

Germania, pubblicato postumo Ecce homo di Friedrich Nietzsche



Gennaio: Bologna, i riformisti riconquistano la maggioranza all’interno della Camera del Lavoro.

Faenza, inizia un’agitazione bracciantile per l’abolizione dello scambio delle opere dei coloni. In seguito a questo movimento nasce l’Associazione agraria faentina. L’agitazione si protrarrà nei mesi successivi. Si arriva così a luglio con i braccianti ormai in sciopero da due settimane per bloccare la trebbiatura. Il 13 luglio in una colluttazione con le forze dell’ordine – schierate a difesa delle trebbiatrici – muoiono a Prada (Ravenna) due braccianti. Viene immediatamente proclamato lo sciopero generale, ma il giorno dopo viene firmato l’accordo che prevede l’abolizione graduale dello scambio e la garanzia della presenza dei braccianti – 4 o 5 per macchina – nel lavoro delle trebbiatrici. Per le caratteristiche sociali del faentino, e a differenza di quanto accaduto nel resto della provincia di Ravenna, la lotta per l’abolizione dello scambio assume da subito le caratteristiche di una contrapposizione tra mezzadri e braccianti.

 

18 gennaio: Bologna, stipulato un nuovo patto colonico per la conduzione dei fondi di proprietà dell’Amministrazione provinciale. Nuove norme contrattuali sono siglate tra proprietari, conduttori di fondi e Lega dei coloni di Sala Bolognese, mentre il 19 maggio è siglato il nuovo capitolato per Castelfranco. Dopo varie agitazioni (due scioperi con 800 partecipanti e tre scioperi cui partecipano anche i braccianti), la maggior parte dei rapporti di mezzadria della provincia è fondata sulla compenetrazione dei capitolati che sono proposti dalle varie parti e sottoscritti dalle Fratellanze coloniche e dalla Federterra.

 

29 gennaio: nasce la direzione generale dell’Azione cattolica su iniziativa delle presidenze dell’Unione popolare, dell’Unione economico-sociale, dell’Unione elettorale e della Società della gioventù cattolica italiana. L’organismo, alla cui presidenza si alterneranno a turno i presidenti delle singole organizzazioni, ha il compito di coordinare a livello nazionale l’attività delle varie unioni cattoliche, ma in realtà riuscirà solo a convocare un congresso a Modena il 9-13 novembre 1910.

 

Gennaio: i rapporti tra Italia e Austria si fanno tesi dopo l’annuncio da parte austriaca dell’intenzione di costruire una linea ferroviaria dal confine della Bosnia al confine macedone, attraverso il Sangiaccato di Novi Bazar. La notizia suscita preoccupazione in Italia e in particolare negli ambienti industriali, che avevano previsto un’espansione economica in quella direzione e stavano progettando la costruzione della ferrovia Danubio - Adriatico, che avrebbe dovuto collegare la Serbia al porto albanese di San Giovanni di Medua.

 

Febbraio: Parma, iniziano le ostilità tra Camera del Lavoro e Associazione Agraria sull’interpretazione del contratto stipulato nel maggio dell’anno precedente. A Noceto e Colorno i proprietari rispondono con la serrata ad alcuni boicottaggi. Il 22 a Colorno, senza attendere le disposizioni della Camera del Lavoro, scoppia lo sciopero generale. Gli agrari rispondono dichiarando la serrata in tutta la provincia per il 7 marzo.

 

2 febbraio: Zibello (Parma), la corrente riformista della Camera del Lavoro decide, durante un convegno, di non seguire la maggioranza e di respingere il distacco dalla Federazione nazionale.

 

Febbraio: nasce la Federazione nazionale delle cooperative agricole italiane, che organizza le cooperative cattoliche.

 

4 febbraio: il Sindacato ferrovieri italiani approva a maggioranza l’adesione alla Confederazione generale del lavoro. La decisione era stata sollecitata dai dirigenti riformisti della CGdL, che hanno alimentato tra gli iscritti allo SFI l’opposizione alla linea dei sindacalisti rivoluzionari.

 

9 – 10 marzo: Reggio Emilia, IV Congresso nazionale delle cooperative agricole.

 

22 marzo: Parma, rotte le trattative tra Camera del lavoro e Associazione agraria.

 

28 – 30 aprile: Roma, si svolge il I congresso nazionale delle donne convocato dal Consiglio nazionale delle donne italiane, nato nel 1903 per coordinare le lotte a favore del voto femminile e presieduto da Gabriella Spalletti Rasponi (nella foto la terza da destra). Sono presenti circa 1400 donne. Insieme con le delegate di una settantina di associazioni e commissioni femminili dedite alla beneficenza e all’assistenza e alle rappresentanti di organizzazioni straniere, è presente anche la regina Elena; la socialista Anna Kuliscioff, invece, aveva rifiutato di partecipare. Nel corso del convegno si discute di istruzione, assistenza, lavoro femminile, diritto al voto, repressione della violenza carnale, superamento del matrimonio riparatore. Il congresso fa emergere i profondi dissidi esistenti tra laiche e cattoliche su questioni quali l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole (la cui abolizione, proposta da Linda Malnati, suscita l’ovvia opposizione delle donne cattoliche). Dopo il congresso le donne cattoliche si separeranno dal movimento emancipazionista per dare vita all’Unione donne cattoliche d’Italia, un’associazione d’impronta confessionale, che otterrà l’approvazione del Vaticano.

 

30 aprile: Parma, la Camera del lavoro, diretta dai sindacalisti rivoluzionari, proclama e guida lo sciopero generale dei braccianti della provincia per protestare contro la violazione di un precedente accordo da parte dei proprietari terrieri, organizzati nell’Associazione agraria. Numerosi sono i casi di violenze sugli scioperanti per mano di squadre armate antisciopero reclutate dall’Associazione agraria. Gli scioperanti avranno il sostegno della CGdL e del PSI, che forniranno loro sussidi fino a maggio, quando lo sciopero assumerà la forma del boicottaggio.

 

Maggio: Roma, il congresso del Partito repubblicano approva a larga maggioranza l’adesione alla Confederazione generale del lavoro. La proposta, avanzata da Umberto Serpieri, di introdurre l’arbitrato obbligatorio nei conflitti di lavoro è respinta da una debole maggioranza con l’accusa di dare un’interpretazione restrittiva del diritto di sciopero, sostituito dall’accordo obbligatorio tra le parti che implicherebbe l’accettazione di organismi emanati a tal fine da uno Stato che si vuole combattere.

Budrio (Bo),  i socialisti riformisti vincono le elezioni, diventa sindaco l'avvocato Ugo Lenzi. Il risultato sara confermato nel 1914, mentre nel 1920, presentando due liste, i socialisti conquisteranno tutti e 25 i seggi comunali, eleggendo sindaco Aldo Grandini.

 

9 maggio: sulla Ragione, quotidiano del Partito repubblicano, Umberto Serpieri ripropone l’introduzione dell’arbitrato obbligatorio per la regolamentazione dei conflitti di lavoro.

 

21 maggio: Arcangelo Ghislieri, una delle figure più rappresentative del repubblicanesimo italiano, pubblica sulla Ragione un articolo in cui dichiara la sua ostilità nei confronti dello sciopero dei braccianti a Parma. Le affermazioni di Ghislieri, secondo cui “nel parmense si è fatta un’importazione dei più scalmanati frasaioli del sindacalismo provocatore“, inaspriscono la polemica contro alcuni circoli repubblicani di Parma, che invece sostengono la lotta dei braccianti del luogo. Il compito di dirimere i contrasti verrà affidato alla Commissione esecutiva centrale del PRI, che criticherà la linea della Ragione e aderirà alle sottoscrizioni in favore degli scioperanti.

 

24 maggio: Milano, il congresso femminile approva a grande maggioranza la mozione sulla scuola laica, presentata da Linda Malnati al congresso romano del 28 - 30 aprile. Il 26 maggio il congresso approverà con voto quasi unanime una mozione favorevole al divorzio.

 

27 maggio: Reggio Emilia, si riuniscono il comitato direttivo della Triplice (Confederazione del Lavoro, Lega delle cooperative e Federazione delle Mutue) per discutere l’atteggiamento delle cooperative in occasione degli scioperi. Si delibera che i lavoratori delle cooperative “non debbano scioperare nella occasione di scioperi economici parziali o generali praticando invece quello di solidarietà con sostenere con proprio lavoro (…) le lotte impegnate della classe lavoratrice”.

 

28 – 30 maggio: Reggio Emilia, XV Congresso dei cooperatori italiani. Sono rappresentate 315 cooperative.

 

30 maggio: Torino, scioperano gli operai metallurgici per protestare contro il nuovo regolamento dell’industria meccanica torinese. Proposto dagli aderenti alla Lega industriale ed entrato in vigore il 30 marzo, il nuovo regolamento aveva liquidato tutte le conquiste ottenute nel 1906 dagli operai, abolendo le Commissioni interne, sopprimendo i dieci minuti di tolleranza all’ingresso della fabbrica, gli otto giorni di preavviso per il licenziamento, l’iscrizione dei lavoratori alla Cassa di vecchiaia e infine il pagamento da parte dell’industria delle quote per la Cassa di disoccupazione. I 12.000 operai scesi in sciopero per quindici giorni vedranno soddisfatte, con il lodo arbitrale del 12 aprile, alcune delle richieste avanzate.

 

7 giugno: Parma, fallisce la mediazione, promossa dal governo e condotta dal sindaco. Agrari e Camera del Lavoro mantengono le proprie posizioni d’intransigenza.

 

20 giugno: Parma, le forze dell’ordine occupano la sede della Camera del lavoro dopo l’estendersi dello sciopero a tutta la provincia in solidarietà con i braccianti. In seguito a scontri tra la polizia e gli scioperanti, i dirigenti della Camera del lavoro saranno arrestati con l’accusa di insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Alcuni, tra cui il segretario Amilcare De Ambris, riusciranno a fuggire all’estero. Lo sciopero si esaurirà nel corso dell’estate. Il suo fallimento segna la fine della prima stagione del sindacalismo rivoluzionario in Italia. Agosto: L’agitazione ha avuto ripercussioni anche in altre zone della regione e in particolare nella bassa modenese, determinando una nuova spaccatura tra socialisti e sindacalisti rivoluzionari.


(nella foto i carabinieri assaltano la Camera del Lavoro)



Luglio: Imola, dopo il rifiuto degli agrari di accogliere la richiesta di nuovi patti colonici, le Leghe della Camera del lavoro imolese dichiarano il blocco della trebbiatura. La Federterra provinciale appoggia l’agitazione, le Leghe dei macchinisti, paglierini e fuochisti dichiarano la propria astensione dal lavoro fino alla composizione della vertenza.

I mezzadri di Sesto Imolese e Spezzate Sassatello si associano in due forti Leghe. Contemporaneamente gli agrari si associano nella Società Agraria e danno vita a delle Leghe mezzadrili alle quali stipulano dei patti colonici con qualche piccola concessione, nel tentativo di spezzare l’unità dei mezzadri. Mentre gli agrari rifiutano qualsiasi trattativa, le Leghe camerali stipulano nuovi patti colonici con le pubbliche amministrazioni proprietarie di fondi agricoli. Visto il perdurare delle agitazioni il Prefetto interviene per tentare di chiudere la vertenza. La mediazione avviene sui due patti stipulati precedentemente e la trebbiatura può riprendere dopo due settimane di sosta.

Longiano (Fo), tremila braccianti manifestano contro lo scambio di manodopera in corso nei poderi dei Turchi, i signorotti del luogo. Oltre 500, tra poliziotti e carabinieri, vigilano sullo svolgimento della manifestazione. Momenti di tensione anche a Mercato Saraceno, occupato dalle truppe e in cui il Sottoprefetto di Cesena ha vietato ogni manifestazione; a Gatteo, dove la quasi totalità dei mezzadri si schiera contro l’abolizione dello scambio nelle opere e a Montiano in cui si ebbero alcuni scambi di mano d’opera tra coloni. In autunno si arriverà alla firma del nuovo patto colonico che migliorerà notevolmente il precedente.

 

6 – 9 settembre: Modena, II congresso della CGdL, si discute sul rapporto tra la confederazione e i partiti non socialisti. Viene ribadita la linea strategica fino allora seguita: i dirigenti della CGdL opereranno per favorire la costituzione di un grande blocco di socialisti, repubblicani e radicali in vista delle elezioni del 1909. la CGdL mantiene tuttavia un legame particolare con il Psi, come risulta dall’approvazione di una mozione di Gaetano Zirardini, secondo cui la confederazione deve stringere alleanze con i partiti “che accettano la lotta di classe“.

 

19 – 22 settembre: Firenze, X congresso del Psi . Il gruppo riformista riprende la direzione del partito, grazie all’accordo con una parte dell’ala massimalista e all’appoggio dei dirigenti della CGdL. Viene approvata a maggioranza una mozione dei riformisti in cui si sottolinea l’incompatibilità dei principi del Psi con la teoria e la pratica del sindacalismo rivoluzionario. La mozione delinea inoltre il programma minimo con cui il Psi intende affrontare la prossima legislatura: tra i punti qualificanti vi sono provvedimenti di legislazione del lavoro, l’abolizione del dazio sul grano, l’introduzione dell’imposta progressiva, la riduzione del servizio militare, l’opposizione a un eventuale aumento delle spese militari, l’estensione e laicizzazione della scuola elementare. Gaetano Salvemini nel suo intervento critica il sostanziale  disinteresse mostrato dal Psi nei confronti della questione meridionale e propone il suffragio universale come strumento fondamentale per la modificazione della condizione politica del Sud. Criticata da Filippo Turati, la richiesta di Salvemini non sarà inserita tra le proposte centrali del programma socialista.

 

11 ottobre: Cesena, la Camera del Lavoro aderisce alla Confederazione generale del lavoro


29 ottobreCamillo Olivetti costituisce a Ivrea la Società in accomandita Ing. Olivetti e C. per la produzione di macchine per scrivere, con un capitale di 350.000 lire.


Novembre: dopo lunghe e complesse trattative, dall'accordo tra Nebiolo e Urania, sorge la Società Augusta Unione Nazionale Fonderia Caratteri e Fabbriche Macchine, società per azioni con sede a Torino e stabilimenti, oltre a Torino, a Milano, Bologna, Firenze, Roma e Genova.


Dicembre: M
odena, nascono le Camere del Lavoro di Mirandola, di San Felice e Finale Emilia. La prima è di ispirazione socialista, la seconda fa riferimento al sindacalismo rivoluzionario, mentre quella di Finale si colloca in una posizione di mediazione.

 


28 dicembre: Messina e Reggio Calabria sono rase al suolo da un violento terremoto. I morti sono oltre che 150.000. In seguito al disastroso evento verrà approvata una legge che prevede stanziamenti a favore dei terremotati e provvedimenti intesi a proteggere l’industria zolfifera e la produzione e il commercio degli agrumi nell’Italia meridionale.








Comments