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1890

Fondata la Coop Suisse, una organizzazione di cooperative di consumatori svizzera.

Cominciano le agitazioniper l'ottenimento della giornata lavorativa di otto ore.

Milano, Il Tipografo, foglio di una delle più importanti e forti organizzazioni milanesi di categoria, pubblica un appello per la costituzione della Camera del lavoro di Milano e provincia; il Comitato di studio e propaganda fra le società operaie aderenti pubblica "La borsa del lavoro in Milano suoi scopi, benefici e modo di funzionare".

Milano, si costituisce la Cooperativa Farmaceutica, una delle prime in Italia. Aperti 5 punti vendita.

Londra: gli iscritti al sindacato sono 1.500.000

Berlino, leggi antisocialiste promulgate dal Cancelliere Bismarck. I sindacati tedeschi si dividono in Freie Gewerkschaften (di ispirazione marxista), cattolici e liberali. Le associazioni sono tutte fortemente centralizzate e ripetono lo schema organizzativo francese.

Manchester, fondata la Federazione Internazionale dei Minatori

Nasce la Società anonima ferroviaria Napoli - Ottaviano per la costruzione e l'esercizio della linea omonima

Il censimento delle attività industriali rileva l'esistenza a Recanati di un opificio, quello di Giuseppe Guzzini, che produce pipe di radica. Guzzini è il primo nella cittadina marchigiana a realizzare questo particolare prodotto, il cui consumo è diffuso in Italia sin dalla metà del secolo. Di lì a breve alla produzione delle pipe si associa quella dei bocchini, fabbricati in corno, materiale la cui lavorazione, attestata a Recanati sin dall'inizio del secolo, era originariamente rivolta alla realizzazione di pettini



1° gennaio: Roma, entra in vigore il codice Zanardelli. E’ unificata la legislazione penale vigente in Italia. La pena di morte è abolita e sostituita con l’ergastolo e sono attenuate le pene per i reati contro la proprietà. Nel nuovo codice non esistono articoli specifici contro lo sciopero, venendo così, di fatto, considerato lecito.

 




5 gennaio: Roma, un regio decreto dà il nome di Eritrea ai possedimenti italiani sul Mar Rosso (o Mare Eritreo) e stabilisce per essi un ordinamento civile. La colonia viene posta sotto l'autorità di un governatore, affiancato da tre consiglieri, uno per le finanze, uno per l'agricoltura e il terzo per i lavori pubblici. Il comandante superiore dell'esercito di occupazione assume la carica di governatore. Dotata di un proprio bilancio, la colonia passa alle dipendenze del ministero degli esteri per tutti gli affari, con esclusione delle competenze spettanti ai ministri della guerra e della marina. Il presidente del consiglio Francesco Crispi assume dunque in prima persona la guida della politica coloniale


18 gennaio: Roma, l'enciclica Sapientiae christianae di Leone XIII invita i cattolici a vivere secondo la morale cristiana sia nella vita privata sia nella vita sociale e a non osservare le leggi dello Stato che non siano corrispondenti all'insegnamento della Chiesa


3 febbraio: Roma, il ministro della Pubblica istruzione, Paolo Boselli, presenta alla Camera il testo di legge per l’avocazione allo Stato della scuola elementare. Il progetto sarà realizzato solo nel 1911 con la legge Daneo-Credaro.

 




1 Marzo: Andrea Costa è condannato per ribellione per la sua partecipazione alle agitazioni degli edili romani. Sfugge all’arresto rifugiandosi in Francia. In dicembre, eletto deputato nel collegio di Imola e Ravenna, può rientrare in Italia.

Carpi, dalla fusione di tre cooperative di birocciai, braccianti e muratori, nasce l’Associazione dei lavoratori di Carpi.

Modena, Gregorio Agnini costituisce la Federazione provinciale delle cooperative di produzione e lavoro.

 

8 marzo: Roma, sciolti dal governo  i consigli comunali di Copparo (FE) e Terni per aver commemorato l’irredentista Guglielmo Oberdan.  La decisione provoca forti reazioni popolari.

 

13 aprile: Roma, sciolta con la forza una manifestazione di lavoratori disoccupati


20 aprile: Napoli, in vista del 1° maggio viene distribuito questo volantino: "Lavoratori - si legge  - ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!".

 

1° maggio: in tutta Europa si celebra per la prima volta la festa dei lavoratori. Gli operai erano stati invitati a partecipare a manifestazioni per la riduzione dell’orario di lavoro dai vari congressi, svoltisi nel 1889 a Parigi, da cui era nata la II Internazionale. La parola d’ordine è otto ore di lavoro, otto di riposo, otto marchi di paga (sull’esempio tedesco).

 

1° maggio: Ferrara, il Circolo socialista – denominazione assunta dal 1876 dalla Società dei lavoratori ferraresi – delibera di non abbandonare il lavoro “e di solennizzare la manifestazione operaia con una conferenza privata” sulla riduzione della giornata lavorativa a otto ore. La stessa cosa fa un Comitato di sostegno alla manifestazione del 1° maggio di ispirazione radicale. Ma la cronaca della giornata segnala alcune astensioni dal lavoro alla segheria a vapore Parmeggiani e Guizzardi e al molino Cavalieri e Salem.

 Bologna, per la prima volta i lavoratori bolognesi celebrano la giornata internazionale istituita per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore, la limitazione del lavoro delle donne e dei bambini e l’abolizione del lavoro notturno.



Nonostante le intimidazioni della polizia e le minacce di licenziamento per chi si fosse allontanato dal lavoro, numerosi operai abbandonano il lavoro per ritrovarsi, alle 14, davanti alla sede della Società Operaia. Parlano gli operai Gabussi e Gaetano Cuppi, l’on. Quirico Filopanti e lo studente De Falco. Parte un corteo spontaneo verso piazza Vittorio Emanuele. Ma polizia e reparti di cavalleria caricano duramente i manifestanti. Ci sono scontri e feriti e numerosi arresti.

                                                                                 

                                                                                   Ritratto di Quirico Filopanti - Archivio Comune di Budrio


                                                 

                                                      

Roma, approvata la legge che istituisce le giunte provinciali amministrative. A questi nuovi organismi giurisdizionali viene affidato il compito di occuparsi delle controversie riguardanti le amministrazioni locali. Composte in gran parte da membri non elettivi di nomina governativa, le giunte di fatto diventano un organo di controllo del governo sulle amministrazioni locali.

 

13 maggio: siglato il Patto di Roma. Radicali e repubblicani aderiscono al programma politico anticrispino elaborato da Felice Cavallotti. Si chiede il ridimensionamento dell’esecutivo, il decentramento amministrativo, la riduzione delle spese militari, una riforma fiscale, l’estensione dell’istruzione obbligatoria gratuita, leggi sociali, l’orario di lavoro di otto ore e, in politica estera, l’uscita dell’Italia dalla Triplice Alleanza.

 

21 maggio: Conselice (RA), manifestazione delle mondine che chiedono aumenti salariali e riduzione dell’orario di lavoro, fermo alle 12 ore quotidiane. Davanti al municipio la polizia spara sulle manifestanti, uccidendo Albina Belletti, Annunciata Felicetti e Francesco Tabanelli. Manifestazioni si svolgono in altri centri romagnoli.

Manifestazioni di disoccupati si svolgono in vari centri della Romagna

 

7 luglio: Montedoro (Caltanisetta), sciopero compatto dei zolfatari che chiedono l’aumento del cottimo. Interviene l’esercito: 43 lavoratori sono incarcerati.

 

17 luglio: Roma, approvata la legge sulle Opere pie. Vengono così laicizzate le istituzioni di beneficenza attraverso la creazione in ogni comune di una Congregazione di carità (dal 1937 diventerà Ente comunale di assistenza - ECA) con il compito di far confluire al suo interno tutte le confraternite preesistenti e opere pie giudicate superflue o prive di scopi specifici. Le gerarchie ecclesiastiche sono escluse dall’amministrazione delle Congregazioni.

 

18 agosto: Molinella (Bo), breve sciopero di 250 risaiole dell’azienda del conte Marescalchi. L’agitazione termina, dopo essere stata composta da una transazione, il giorno successivo.

 

22 agosto: Roma, Crispi scioglie le associazioni e i circoli creati in onore dell’irredentista Guglielmo Oberdan.

 

8 ottobre: Torino, IV Congresso nazionale dei cooperatori italiani. Sono presenti i rappresentanti di 250 cooperative.

 

Ottobre: la Lega socialista milanese, il Partito operaio e numerosi socialisti inviano un messaggio di saluto al congresso socialdemocratico di Halle (Germania). Il testo, scritto da Antonio Labriola e approvato da Filippo Turati, ha il valore di una scelta programmatica sottolineando la fine “dell’era liberale” e l’inizio della lotta per la “socializzazione dei mezzi di produzione”.

 Lodi, VII convegno dell’Opera dei congressi. Si propone di intensificare l’impegno per la diffusione delle società cattoliche e delle attività sociali a favore dei ceti meno abbienti.

 

19 ottobre: Ravenna, III congresso del Partito socialista rivoluzionario italiano. Indetto in vista delle elezioni, il congresso non riesce però ad assumere un carattere nazionale e non vi partecipano né Andrea Costa, che è latitante in Francia, e nemmeno gli anarchici e i repubblicani scissionisti che nel congresso di Forlì del novembre 1883 avevano costituito la Confederazione repubblicana collettivista della Romagna.

 

1 - 2 novembre: Milano, V congresso del Partito operaio italiano. Facendo seguito alle indicazioni uscite dal congresso di Bologna del settembre 1888, si include nello statuto di ogni sezione lo sciopero come strumento fondamentale di lotta e si escludono definitivamente le società di mutuo soccorso. Viene accolta la proposta, avanzata da Osvaldo Gnocchi Viani, di costituire le Camere del Lavoro, sull’esempio francese. Il congresso milanese sarà l’ultimo del partito.

Milano, durante l’anno, avviene un altro importante avvenimento sindacale: le organizzazioni di categoria dei ferrovieri si fondano con la nuova lega dei macchinisti e fuochisti, dando vita alla Lega dei ferrovieri italiani.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 23 novembre: scarsa affluenza alla elezioni. Vota solo il 53,7% degli aventi diritto. Crispi esce rafforzato dalla prova elettorale. La nuova Camera è composta da circa 400 deputati governativi, una sessantina di parlamentari dell’estrema sinistra e una cinquantina della destra indipendente. Il forte astensionismo è stato alimentato dalla propaganda dei cattolici intransigenti, degli operaisti, degli anarchici. L’asse della maggioranza si sposta a destra.






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