- CRONOLOGIA‎ > ‎

1882


Nasce in Belgio la prima cooperativa farmaceutica. 

Gran Bretagna, fondata la Commissione di Sostegno all’Educazione. Questa fece da precursore al primo College Cooperativo, quello di Stanford Hall, a Loughborough. 

Napoli, l'imprenditore svizzero Giacomo Corradini impianta a San Giovanni a Teduccio un complesso per la produzione di manufatti in rame, ampliando l'esistente officina metallurgica Delny-Graviér

Ruggero Bonghi fonda e dirige a Roma la rivista La Cultura

L'editore Sonzogno fonda la collana editoriale Biblioteca universale



22 gennaio: Roma, la Camera approva la nuova legge elettorale che ammette al voto i soli uomini che abbiano compito i 21 anni, sappiano leggere e scrivere e paghino un censo di 19,80 lire. Gli elettori salgono dal 2,2% al 6,9% della popolazione. I due quinti della popolazione maggiorenne è esclusa dal voto.

Alle elezioni che si terranno in autunno sarà eletto, nei collegi di Imola e Ravenna, Andrea Costa, il primo socialista a entrare in Parlamento. Costa era sostenuto, insieme a Quirico Filopanti e Aristide Venturini, dal Comitato elettorale democratico di Imola.

 


Andrea Costa parla dai banchi della Camera





15 febbraio: Roma, Leone XIII denuncia pubblicamente la politica anticlericale del governo italiano e rivendica i diritti della Santa Sede. L'acutizzarsi delle tensioni fra Stato e Chiesa è tale, che nel mese successivo l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe invia in missione straordinaria a Roma il conte Joseph Alexander Hubner per distogliere il pontefice dall'idea di un suo eventuale trasferimento in Austria




26 febbraio: Imola, convegno dei socialisti di Romagna che hanno dato vita, nell'agosto 1881, al Partito socialista rivoluzionario di Romagna. Pur dichiarando "insufficiente e monca" la riforma che esclude dal voto gli analfabeti e le donne, votano a maggioranza in favore della partecipazione alle elezioni politiche e amministrative


5 marzo: Milano, i socialisti milanesi, riuniti con l'intervento di esponenti di altre città lombarde, piemontesi e venete, decidono di partecipare alle elezioni. 


10 marzo: l'Italia acquista i diritti su Assab, in Eritrea, dalla compagnia di navigazione Rubattino di Genova e pone le basi della politica coloniale


19 marzo: Roma, congresso nazionale delle Società di mutuo soccorso. In un appello che esorta alla “pace sociale” si accentua il carattere moderato delle società operaie.

28 marzo: le mondine e i lavoratori delle risaie di Moglia (Mantova) scioperano per ottenere aumenti. Per tutta risposta si hanno arresti in massa e processi. Per analoghe rivendi­cazioni scioperano i braccianti di Bondeno, Suzzara e, oltre il Secchia, di Quistello e Revere, fino a quelli di Bagnolo e Borgoforte sulla sinistra del Po. Ottengono aumenti di 2 – 3 lire per biolca, che in pratica corrispondono al 50 per cento dei salari precedenti. Nel cremonese e in alcune zone del mantovano si ottengono au­menti molto più modesti.




Aprileliquidata la Società italiana per il commercio con l'Africa


15 aprile: Napoli, nasce Giovanni Amendola


28 aprile: Milano, nasce Alberto Pirelli


30 aprile: Milano, Giuseppe Rovetta, redattore de La Lotta, è condannato a 18 mesi di carcere per incitamento all'odio fra le classi, offese al re e istigazione al danneggiare il monumento a Napoleone III


Maggio: Milanosu iniziativa del Circolo Operaio Milanese e dei socialisti evoluzionisti del giornale La Plebe di Lodi  nasce Il Partito Operaio. Immediatamente lancia un manifesto programmatico elaborato da un Comitato provvisorio composto da un guantaio, Giuseppe Croce, un ebanista, Edoardo Pozzi, un tipografo, Ambrogio Galli, un parrucchiere, Ernesto Dossi ed un orefice, Alfredo Guarnaschelli.  Nel manifesto si legge che “non vi può essere libertà politica senza l’equivalente libertà economica” e si elencavano una serie di irrinunciabili riforme: la riduzione degli orari di lavoro, la libertà di sciopero, il suffragio universale, la libertà d’insegnamento, l’abolizione dell’esercito permanente, l’autonomia comunale, la tassazione progressiva, la costruzione di case operaie, l’abolizione del fondo per i culti e una politica estera avente come fine la fratellanza universale e l’indipendenza di tutti i popoli. Per aiutare il raggiungimento di questi obbiettivi il Partito Operaio si impegnava a sostenere, anche economicamente, i lavoratori durante gli scioperi con la costituzione di leghe di resistenza locali, di società operaie cooperative per il credito, la produzione ed il consumo e persino la nascita, nel suo seno, di una sezione di collocamento per gli operai disoccupati. 


20 maggio: Italia, Austria e Prussia stipulano a Vienna il trattato della Triplice alleanza

 

21 maggio: aperta la linea ferroviaria del Gottardo. La convenzione tra l'Italia e la Svizzera era stata firmata il 15 ottobre 1869


25 maggio: Messina, si riuniscono i rappresentanti di 6 società operaie e decidono di convocare un Congresso provinciale per costituire una federazione operaia. Il Congresso si svolge il 2-3 settembre, con la partecipazione di 12 società operaie e decide la “istituzione di una federazione operaia allo scopo di emancipare economicamente, politicamente, intellettual­mente e moralmente le classi lavoratrici”.



2 giugno: Giuseppe Garibaldi muore a Caprera. Lutto nazionale: in tutta Italia sono chiusi teatri, scuole, negozi; le contrattazioni di borsa e le sedute della Camera sono sospese per dieci giorni. In molte città si raccolgono fondi per la costruzione di monumenti commemorativi. L'avvenimento ha larga eco sulla stampa internazionale

 




3 giugno: Bologna, Giosuè Carducci commemora Giuseppe Garibaldi


11 giugno: Romasi svolge in Campidoglio una manifestazione organizzata dalla Lega della democrazia. Per tutta risposta vengono chiuse le chiese della zona


22 giugno: Genova, XV congresso delle società affratellate (mazziniani). In discussione la questione elettorale, l'assemblea si pronuncia per l'astensionismo


25 giugno: Roma, approvata la legge Baccarini (dal nome del ministro dei lavori pubblici che l'ha proposta), che affida allo Stato la tutela e l'ispezione su tutte le opere di bonifica. Il governo si assume l'onere finanziario delle opere riguardanti l'igiene pubblica, con un contributo da parte delle province, dei comuni e dei proprietari. I lavori di miglioramento agricolo sono invece affidati ai singoli proprietari


Luglio: Catania, scioperano contadini e braccianti


2 agosto: Trieste, bomba contro l'arciduca austriaco Carlo Ludovico. L'attentato, che provoca alcuni morti e feriti ma lascia illeso l'arciduca, è attribuito agli irredentisti e solleva forti critiche sulla stampa austriaca



15 settembre: Ronchi (Ts), arrestato Guglielmo Oberdan. L'irredentista triestino è accusato di voler attentare alla vita dell'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe

 






1 ottobre: Como, Il° Congresso della Confedera­zione operaia lombarda. Sono presenti 60 delegati. Nella discus­sione prevalgono due temi: le leggi sociali (malattia, vecchiaia, infortuni) e la costituzione di Camere sindacali. Si ribadisce il di­ritto di sciopero


31 ottobre: Roma, approvato il nuovo Codice di commercio che recepisce alcuni punti dell’evoluzione legislativa europea in materia economica e di organizzazione delle società industriali e cooperative


2 novembre: Milano, l'anarchico Carlo Cafiero  scrive a La Plebe, giornale dei socialisti milanesi. Cafiero prende posizione contro gli anarchici astensionisti e appoggia la scelta di partecipare alle elezioni fatta dai socialisti romagnoli


18 dicembre: Milano, Carlo Borghi fonda il giornale L'Italia



20 dicembre: Trieste, impiccato Guglielmo Oberdan: diventa immediatamente riconosciuto dagli irredentisti come il primo martire del movimento e il sibolo dell'irredentismo italiano. Le dimostrazioni di protesta che seguiranno accrescono l'influenza dell'estrema sinistra sulle masse popolari e l'opposizione alla Triplice alleanza






31 dicembre: Parigi, muore Léon Gambetta, animatore della resistenza francese contro la Prussia dopo la sconfitta di Sedan nel 1870 e uno fra i massimi esponenti dell'opposizione repubblicana al regime bonapartista. Gambetta è la figura attorno a cui era andata consolidandosi la comunanza di ideali tra i movimenti democratici della Francia e dell'Italia, uniti nel rifiuto della Triplice alleanza e nella scelta di un programma politico riformatore e ostile a una soluzione rivoluzionaria








Comments