Sperimentazione SmartPen 2016\17

SECONDO ANNO DI SPERIMENTAZIONE IN QUINTA C, SCUOLA Primaria Damilano

Dopo l’avvio del nuovo anno scolastico e il reintegro dell’uso delle smart Pen, giunge la visita del Prof. Ghezzi che offre lo spunto per tracciare un percorso più definito.

SITUAZIONE DI PARTENZA.
Un anno (Quarta) di introduzione dello strumento in classe e a casa, familiarizzazione per gli alunni e per i docenti. Un docente utilizza le Smart Pen per storia, geografia ed italiano (vedere a.s. 2015 \2016)

IN QUINTA.

I SUPPORTI. 
Ai bambini si chiede quale supporto preferiscono per scrivere, a scelta fra i seguenti:
foglio del quadernone (a carta isometrica) grande
foglio del quaderno piccolo
post.it 

Generalmente per mappe grandi si opta per il primo, in grammatica; per storia più frequentemente si usa il secondo tipo, per geografia o per cartine geostoriche si usa un post.it da applicare alle specifiche pagine del libro di testo.

INGLESE.
Una seconda insegnante, cioè l’insegnante di lingua inglese della classe, prova ad applicare la Pen e rimane piacevolmente stupita dal silenzio in aula. Ha proposto un’attività di correzione di una verifica, con una sua lettura a voce alta, per fissare la corretta pronuncia.

USO LIBERO.
Per una settimana si è provato a dare un uso libero ai bambini.
Si è notato che solo un paio di bambini si sono attivati per accendere la Pen in punti nodali delle spiegazioni per annotarsi alcune parole-chiave.
Sia con Pen o senza, i bambini si attivano per prendere appunti solo nel caso in cui l’insegnante dia un via “direttivo”: “Scrivete.. annotate questa parola- chiave…” ecc. Questo vale sia per la Smart come per una penna normale.

Nel caso sia la maestra che suggerisce di usare la Pen, qualche alunno manifesta un rifiuto, attribuibile al fatto che utilizzandola “è faticoso”. 


Sin dalle attività in Quarta, 6/8 alunni sul totale di 19 hanno migliorato l'abilità del prender appunti, ma ciò riguarda il COME (con maggior sintesi, non più scrivendo tutto ciò che espone il docente), non riguarda il QUANDO prender appunti.

Non sembra ci sia stato un decadimento dell'abilità nell'uso delle Smart, a seguito della pausa estiva, come temeva il Prof. Ghezzi. 

L'ASPETTO CENTRALE E' LA PRESA D'APPUNTI.
E' l'aspetto su cui si pone la discussione in ogni contesto si sia introdotta la Smart Pen.
Nelle attività proposte dai docenti in classe o manca l'obiettivo della metacognizione, oppure (come nel nostro caso), è presente, ma in modo non formalizzato; sgorga naturalmente durante la lezione ma non in modo sistematico. 
Nell'alunno, invece, è cruciale il momento in cui decidere se scrivere un appunto o meno. 
Che cosa stimola tale decisione?

Utile confrontare come in un karaoke i file degli alunni, verificare la presenza di tali momenti.


NUOVE PISTE DI LAVORO.

FORMALIZZARE L'EDUCAZIONE METACOGNITIVA.
Nel Ptof, nelle programmazioni (in modo traversale e\o disciplinare).

Le seguenti piste di lavoro riguardano attività didattiche da svolgere nella classe Quinta.

PISTA 1. L’ALBERO PARLANTE DELLA GRAMMATICA
Punto di partenza: i risultati delle prove di verifica svolte prima di tale attività.

In classe si utilizza un poster che riassume in un grande albero tutte le parti del discorso studiate in grammatica. Ogni ramo rappresenta una categoria e sue articolazioni nei sotto rami e foglie (articoli, sostantivi, aggettivi ecc.). Ogni foglia può diventare parlante mediante un Post. It scritto e registrato insieme, inserendo un esempio che potrà esser recuperato puntando la Smart Pen ogni qualvolta sarà necessario. 

Ad ogni spiegazione \ ripasso: foglie parlanti
Ad ogni esercitazione: consultazione attiva, anche a casa è possibile se viene passato e copiato ogni appunto via file.

Implicazioni didattiche: coinvolgimento attivo, costruzione di una mappa di macro sintesi, concretezza degli strumenti prodotti, multicanalità e attivazione di diversi stili cognitivi e di apprendimento.

Verifiche finali: prova ad aprile su un'attività di tipo grammaticale. Confronto coi risultati iniziali.

PISTA 2. LE MAPPE VUOTE 
In particolare in storia, preparare una struttura di mappa (o schema) vuoto fotocopiato su foglio di carta isometrica, da distribuire a ciascun alunno.

Durante la lezione mediante la Smart ogni alunno può aggiungere gli elementi giudicati utili per riempire la mappa (o suggeriti dal docente). A casa sempre usando la Smart riascolta la spiegazione e può ulteriormente riempire di dati utili il foglio.
Successivamente si verifica che cosa e quanto ogni alunno ha scritto.

Verifica finale: gli alunni hanno scritto più appunti? Hanno scritto senza esortazione dell'insegnante? Hanno adottato un uso libero della Smart?

A fine a.s. si può riproporre un questionario finale (come fu svolto a novembre 2015) ed organizziamo un momento di considerazioni finali. 

PISTA 3. DOCUMENTAZIONE. CREAZIONE DI UN INDICE.

Il docente può creare un indice di tutte le attività eseguite attraverso la Smart Pen (scrivere a fine quaderno un elenco di titoli …).

PISTA 4. CONTINUARE LA SPERIMENTAZIONE ALLA PRIMARIA.

Per l'a.s. 2017\18:  il prof. Ghezzi si rende disponibile a mantenere il prestito delle 5  Smart Pen a Sentiero. Resta da decidere in quale classe inserire, se fornire ancora il mezzo a tutti gli alunni (potrebbe essere scelta una classe più numerosa) o solo ad alcuni alunni.
In terza ci pare presto, ma risulta disponibile una classe: si possono gettare in Terza le basi d'uso strumentale, parallelamente alla presa d'appunti a “matita”, per poi riproporre in modo più massiccio l'attività in Quarta e Quinta. 

Si può vedere la prosecuzione del Progetto in Sperimentazione Smart Pen 2017 - 2020
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